<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><GetPassage xmlns="http://relaxng.org/ns/structure/1.0" xmlns:tei="http://www.tei-c.org/ns/1.0" xmlns:ti="http://chs.harvard.edu/xmlns/cts"><request><requestName>GetPassage</requestName><requestUrn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:14</requestUrn></request><reply><urn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:14</urn><passage>OR Salomone , figliuolo di Davide , si fortificò nel suo reame ; e il Signore Iddio suo fu con lui , e l’ ingrandì sommamente . E Salomone parlò a tutto Israele , ai capi delle migliaia , e delle centinaia , ed ai giudici , ed a tutti i principali di tutto Israele , capi di famiglie paterne . Ed egli , con tutta questa raunanza , andò all’ alto luogo ch’ era in Gabaon ; perciocchè quivi era il Tabernacolo della convenenza di Dio , il qual Mosè , servitor del Signore , avea fatto nel deserto . Ma Davide avea trasportata l’ Arca di Dio , da Chiriat-iearim , nel luogo ch’ egli le avea apparecchiato ; perciocchè egli le avea teso un Tabernacolo in Gerusalemme . L’ altar di rame , che Besaleel , figliuolo di Uri , figliuolo di Hur , avea fatto , era eziandio quivi in Gabaon , davanti al Tabernacolo del Signore . E Salomone , e la raunanza , lo ricercò . E Salomone offerse quivi , davanti al Signore , sopra l’ altar di rame , ch’ era nel Tabernacolo della convenenza , mille olocausti . In quella notte Iddio apparve a Salomone , e gli disse : Chiedi ciò che tu vuoi che io ti dia . E Salomone disse a Dio : Tu hai usata gran benignità inverso Davide , mio padre , avendomi costituito re in luogo suo . Ora , o Signore Iddio , sia verificata la tua parola , che tu hai detta a Davide , mio padre ; perciocchè tu mi hai costituito re sopra un popolo , che è in gran numero come la polvere della terra . Dammi ora sapienza , e scienza , per andare e venir davanti a questo popolo ; perciocchè , chi potrebbe giudicare questo tuo gran popolo ? E Iddio disse a Salomone : Perciocchè tu hai avuto questo in cuore , e non hai chieste ricchezze , nè facoltà , nè gloria , nè la vita de’ tuoi nemici ; nè anche hai chiesta lunga vita ; anzi hai chiesta sapienza , e scienza , per poter giudicare il mio popolo , sopra il quale io ti ho costituito re , sapienza e scienza ti è data ; ed anche ti donerò ricchezze , e facoltà , e gloria , la cui pari i re che sono stati davanti a te non hanno avuta , e non avranno quelli che saranno dopo te . Poi Salomone se ne venne in Gerusalemme , dall’ alto luogo ch’ era in Gabaon , d’ innanzi al Tabernacolo della convenenza ; e regnò sopra Israele . E SALOMONE adunò carri e cavalieri ; ed ebbe mille quattrocento carri , e dodicimila cavalieri , i quali egli stanziò per le città dove teneva i carri , ed appresso del re in Gerusalemme . E il re fece che l’ argento e l’ oro erano in Gerusalemme in copia come le pietre ; ed i cedri come i sicomori , che son per la campagna . Ora , quant’ è alla tratta dei cavalli , e del filo , che Salomone avea di Egitto , i fattori del re prendevano il filo a certo prezzo ; e comperavano , e traevano fuor di Egitto due coppie di cavalli , per seicento sicli d’ argento ; e ciascun cavallo , per cencinquanta . E così per le mani di que’ fattori se ne traeva fuori , per tutti i re degli Hittei , e per i re della Siria . OR Salomone , avendo deliberato di edificare una Casa al Nome del Signore , e la sua casa reale , annoverò settantamila uomini da portar pesi , e ottantamila da tagliar pietre nel monte , e tremila siecento commissari sopra essi . Poi mandò a dire ad Huram , re di Tiro : Fa’ inverso me come tu facesti inverso Davide , mio padre , al quale tu mandasti cedri , per edificarsi una casa per abitarvi . Ecco , io edifico una Casa al nome del Signore Iddio mio , per consacrargliela , per far profumi di aromati davanti a lui , e per presentargli i pani che hanno da esser del continuo disposti per ordine , e per offerirgli olocausti della mattina e della sera , e de’ sabati , e delle calendi , e delle feste solenni del Signore Iddio nostro , come ciò è imposto in perpetuo ad Israele . Or la Casa , ch’ io edifico è grande ; perciocchè l’ Iddio nostro è grande più che tutti gl’ Iddii . E chi avrebbe il potere di edificargli una Casa ? conciossiachè i cieli , e i cieli de’ cieli , non lo possano comprendere ? e chi son io , che io gli edifichi una Casa , se non che sia per far profumi davanti a lui ? Ora dunque , mandami un uomo intendente in lavorare in oro , e in argento , e in rame , e in ferro , e in porpora , e in iscarlatto , e in violato ; e che sappia lavorar d’ intagli ; acciocchè sia con gli uomini industriosi che io ho appresso di me in Giuda , ed in Gerusalemme , i quali Davide , mio padre , avea ordinati . Mandami ancora dal Libano del legname di cedro , di abete , e di algummim , perciocchè io so che i tuoi servitori sanno tagliar il legname del Libano ; ed ecco , i miei servitori saranno co’ tuoi ; acciocchè mi apparecchino legname in gran quantità ; perciocchè la Casa , che io son per edificare , ha da esser maravigliosamente grande . Ed ecco , io darò a’ tuoi servitori , che taglieranno le legne , ventimila cori di grano battuto , e ventimila cori d’ orzo , e ventimila bati di vino , e ventimila bati d’ olio . Ed Huram , re di Tiro , rispose per lettere a Salomone , e gli mandò a dire : Perciocchè il Signore ama il suo popolo , egli ti ha costituito re sopra lui . Huram gli mandò ancora a dire : Benedetto sia il Signore Iddio d’ Israele , il quale ha fatto il cielo e la terra , perchè ha dato al re Davide un figliuolo savio , prudente , e intendente , che ha da edificare una Casa al Signore , ed una casa reale per sè . Ora dunque , io ti mando un uomo industrioso e intendente , il quale è stato di Huram , mio padre ; il quale è figliuolo d’ una donna delle figliuole di Dan , ma suo padre era Tirio ; che sa lavorare in oro ed in argento , in rame , in ferro , in pietre , ed in legname , ed in porpora , in violato , in bisso , ed in iscarlatto ; e fare qualunque sorte d’ intaglio , e di disegno di qualunque cosa gli sia proposta ; acciocchè sia co’ tuoi maestri , e con quei di Davide , tuo padre , mio signore . Ora dunque , mandi il mio signore a’ suoi servitori il grano , e l’ orzo , e l’ olio , e il vino , ch’ egli ha detto . E noi taglieremo dal Libano del legname quanto avrai bisogno , e te lo condurremo per foderi in sul mare , fino a Iafo ; e di là tu lo farai trasportare in Gerusalemme . E Salomone fece la rassegna di tutti gli uomini forestieri ch’ erano nel paese d’ Israele , dopo la descrizione che Davide , suo padre , ne avea fatta ; e se ne trovò cencinquantatremila seicento ; dei quali egli ordinò settantamila da portar pesi , ed ottantamila da tagliar pietre nel monte ; e tremila seicento per esser commissari da far sollecitamente lavorar la gente . E SALOMONE cominciò ad edificar la Casa del Signore in Gerusalemme , nel monte Moria , ch’ era stato mostrato a Davide , suo padre , nel luogo che Davide avea apparecchiato , cioè , nell’ aia di Ornan Gebuseo . Ed egli cominciò ad edificare nel secondo giorno del secondo mese , l’ anno quarto del suo regno . Or queste sono le misure della pianta del disegno di Salomone , per edificar la Casa di Dio ; la lunghezza era di sessanta cubiti di prima misura ; e la larghezza di venti . E il Portico , ch’ era in capo della lunghezza della Casa , in fronte della larghezza di essa , era di venti cubiti ; e l’ altezza era di centoventi cubiti ; e Salomone lo coperse di dentro d’ oro puro . E coperse la Casa grande di legno di abete ; e disopra la coperse d’ oro puro , e fece fare sopra essa delle palme , e delle intralciature . Coperse anche la Casa di pietre preziose per ornamento ; e quell’ oro era oro di Parvaim . Così coperse d’ oro la Casa , le travi , gli stipiti , e le pareti , e gli usci di essa ; e fece intagliar de’ Cherubini sopra le pareti . Fece eziandio il luogo Santissimo , la cui lunghezza era di venti cubiti , al pari della larghezza della Casa ; e la larghezza di venti cubiti ; e lo coperse d’ oro fino , che ascendeva fino alla somma di seicento talenti . E il peso de’ chiodi ascendeva a cinquanta sicli d’ oro . Coperse eziandio d’ oro le sale . Fece ancora nel luogo Santissimo due Cherubini di lavoro di statuario , e furono coperti d’ oro . E le ale de’ Cherubini aveano venti cubiti di lunghezza ; una delle ale avea cinque cubiti di lunghezza , e toccava la parete della Casa ; e l’ altra avea parimente cinque cubiti , e toccava l’ ala dell’ altro Cherubino . Così anche una delle ale dell’ altro Cherubino avea cinque cubiti , e toccava la parete della Casa ; e l’ altra avea parimente cinque cubiti , e giungeva all’ ala dell’ altro Cherubino . Le ale di questi Cherubini si spandevano per venti cubiti ; ed essi erano in piè , e le facce loro erano volte verso il di dentro dalla Casa . Fece ancora la Cortina di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di bisso ; e fece far sopra essa de’ Cherubini . E , per metter davanti alla Casa , fece due colonne , che aveano di lunghezza trentacinque cubiti ; e i capitelli ch’ erano in cima di ciascuna di esse , erano di cinque cubiti . Ora , come egli avea fatte delle intralciature nell’ oracolo , così ancora ne mise in cima delle colonne . Fece anche cento melegrane , le quali mise fra quelle intralciature . E rizzò le colonne davanti al Tempio , una a man destra , e l’ altra a sinistra ; e pose nome a quella ch’ era a man destra : Iachin , ed a quella ch’ era a sinistra : Boaz . FECE ancora un Altare di rame , di lunghezza di venti cubiti , e di larghezza di venti cubiti , e d’ altezza di dieci cubiti . Fece ancora il Mar di getto , che avea dieci cubiti da una parte dell’ orlo all’ altra ; ed era tondo d’ ogn’ intorno , ed era alto cinque cubiti ; ed un filo di trenta cubiti lo circondava d’ ogn’ intorno . E disotto di quell’ orlo vi erano delle figure di buoi d’ ogn’ intorno , che circondavano il Mare d’ ogn’ intorno , dieci per ciascun cubito ; vi erano due ordini di figure di questi buoi , gettati insieme col Mare . Esso era posto sopra dodici buoi , de’ quali tre erano volti verso Settentrione , tre verso Occidente , tre verso Mezzodì , e tre verso Oriente ; ed il Mare era disopra essi ; e tutte le parti di dietro di que’ buoi erano volte indentro . E la spessezza di esso era di un palmo , e l’ orlo suo era fatto a guisa dell’ orlo di una tazza , a fior di giglio ; ed essendo pieno , conteneva tremila bati . Fece ancora dieci Conche , e ne pose cinque a man destra , e cinque a sinistra , per servirsene a lavare ; vi si lavava ciò che si apparecchiava per gli olocausti ; ma il Mare era per i sacerdoti , per lavarsi . Fece eziandio dieci Candellieri d’ oro , secondo l’ ordine loro , e li pose nel Tempio , cinque a man destra , e cinque a sinistra . Fece anche dieci Tavole , le quali pose nel Tempio , cinque a man destra , e cinque a sinistra ; fece ancora cento bacini d’ oro . Fece ancora il Cortile de’ sacerdoti , ed il Cortile grande , e gli usci de’ Cortili , i quali coperse di rame . E pose il Mare dal lato destro , verso Oriente , dalla parte meridionale . Ed Huram fece le caldaie , le palette , ed i bacini ; e compiè di fare il lavorio che facea al re Salomone per la Casa di Dio : le due colonne , e i due vasi de’ capitelli , in cima delle colonne ; e le due reti , da coprire i due vasi de’ capitelli ch’ erano in cima delle colonne ; e le quattrocento melegrane per le due reti , a due ordini di melegrane per ciascuna rete , da coprire i due vasi de’ capitelli , ch’ erano in cima delle colonne . Fece ancora i basamenti , e le conche per mettere sopra i basamenti ; il Mare , ch’ era unico ; e i dodici buoi , ch’ erano sotto esso . Ed Huram , suo padre , fece al re Salomone , per la Casa del Signore , le caldaie , e le palette , e le forcelle , e tutte le altre masserizie pertinenti a quelle , di rame pulito . Il re fece gittar queste cose nella pianura del Giordano , in terra argillosa , fra Succot e Sereda . E Salomone fece tutti questi arredi in grandissimo numero ; conciossiachè non si potesse rinvenire il peso del rame . Così Salomone fece tutti gli arredi pertinenti alla Casa di Dio ; e fece d’ oro fino l’ Altar d’ oro , e le Tavole , sopra le quali si ponevano i pani di presenza ; ed i Candellieri , con le lor lampane , per restare accese davanti all’ Oracolo , secondo ch’ era ordinato . Fece ancora le bocce , e le lampane , e gli smoccolatoi , d’ oro , ch’ era oro finissimo . Fece ancora i rampini , e i bacini , e le coppe , e i turiboli , d’ oro fino . E quant’ è alle porte della Casa , gli usci di dentro , per entrar nel luogo Santissimo , e gli usci della Casa , per entrar nel Tempio , erano d’ oro . Ora , quando tutto il lavoro , che Salomone faceva fare per la Casa del Signore , fu compiuto , Salomone portò le cose consacrate da Davide , suo padre , e l’ argento , e l’ oro , e tutti i vasellamenti , ne’ tesori della Casa di Dio . ALLORA Salomone adunò in Gerusalemme gli Anziani d’ Israele , e tutti i capi delle tribù , i principali delle famiglie paterne de’ figliuoli d’ Israele , per trasportar l’ Arca del Patto del Signore dalla città di Davide , che è Sion . E tutti gli uomini principali d’ Israele furono adunati appresso del re , alla festa solenne , che è al settimo mese . Quando dunque tutti gli Anziani d’ Israele furono venuti , i Leviti levarono l’ Arca in su le loro spalle ; e trasportarono l’ Arca , e il Tabernacolo della convenenza , e tutti i sacri arredi ch’ erano nel Tabernacolo . I sacerdoti e i Leviti trasportarono queste cose . Or il re Salomone , e tutta la raunanza degl’ Israeliti , che si erano adunati appresso di lui , stavano davanti all’ Arca , sacrificando pecore e buoi , in tanto numero , che non si potevano nè contare , nè annoverare . Ed i sacerdoti portarono l’ Arca del Patto del Signore nel suo luogo , nell’ Oracolo della Casa , nel luogo Santissimo , sotto alle ale de’ Cherubini . E i Cherubini spandevano le ale sopra il luogo dell’ Arca , e coprivano l’ Arca , e le sue stanghe , disopra . Ed essi tirarono fuori le stanghe per tutta la lor lunghezza ; talchè i capi di esse si vedevano fuor dell’ Arca , nella parte d’ innanzi dell’ Oracolo ; e non si videro più fuori ; e sono restate quivi infino a questo giorno . Dentro all’ Arca non vi era nulla , se non le due tavole che Mosè vi avea messe in Horeb , quando il Signore fece patto co’ figliuoli d’ Israele , dopo che furono usciti di Egitto . Or avvenne che , come i sacerdoti uscivano del luogo Santo conciossiachè tutti i sacerdoti che si ritrovarono si fossero santificati , senza osservare gli spartimenti ; ed i Leviti cantori d’ infra tutte le lor compagnie , di Asaf , di Heman , e di Iedutun , e i lor fratelli , e i lor figliuoli , vestiti di bisso , con cembali , e con salteri , e con cetere , stessero in piè , dal lato orientale dell’ Altare ; e con loro da centoventi sacerdoti , che sonavano con le trombe , avvenne , dico , che , come quelli che sonavano con le trombe , e quelli che cantavano , facevano unitamente risonare un medesimo concento , lodando e celebrando il Signore ; ed alzavano la voce con le trombe , co’ cembali , e con gli altri strumenti musicali , e con lodi al Signore , dicendo : Ch’ egli è buono , e che la sua benignità è in eterno ; la Casa del Signore fu ripiena della nuvola della Casa del Signore ; talchè i sacerdoti non potevano stare in piè per fare il servigio , per cagione della nuvola ; perciocchè la gloria del Signore avea riempiuta la Casa di Dio . ALLORA Salomone disse : Il Signore ha detto ch’ egli abiterebbe nella caligine . Dunque io ti ho edificata una Casa per abitacolo , ed una stanza per tua abitazione in perpetuo . Poi il re voltò la faccia , e benedisse tutta la raunanza d’ Israele , ch’ era in piè ; e disse : Benedetto sia il Signore Iddio d’ Israele , il quale con la sua bocca parlò a Davide , mio padre , e con le sue mani ha adempiuto ciò ch’ egli avea pronunziato , dicendo : Dal giorno che io trassi il mio popolo fuor del paese di Egitto , io non ho scelta alcuna città d’ infra tutte le tribù d’ Israele , per edificarvi una Casa , nella quale il mio Nome dimorasse ; e non ho eletto uomo alcuno per esser conduttore sopra il mio popolo Israele ; ma io ho scelta Gerusalemme , acciocchè il mio Nome dimori quivi ; ed ho eletto Davide , acciocchè egli governi il mio popolo Israele . E Davide , mio padre , ebbe in cuore di edificare una Casa al nome del Signore Iddio d’ Israele . Ma il Signore disse a Davide , mio padre : Quant’ è a quello che tu hai avuto in cuore , di edificare una Casa al mio Nome , bene hai fatto di averlo avuto in cuore ; nondimeno , tu non edificherai essa Casa ; anzi il tuo figliuolo che uscirà de’ tuoi lombi , sarà quel ch’ edificherà la Casa al mio Nome . Il Signore adunque ha attenuta la sua parola ch’ egli avea pronunziata ; ed io sono sorto in luogo di Davide , mio padre , e son seduto sopra il trono d’ Israele , come il Signore ne avea parlato ; ed ho edificata questa Casa al Nome del Signore Iddio d’ Israele ; ed ho posta in essa l’ Arca nella quale è il Patto del Signore , che egli ha fatto co’ figliuoli d’ Israele . Poi Salomone si presentò davanti all’ Altare del Signore , in presenza di tutta la raunanza d’ Israele , e spiegò le palme delle sue mani . Perciocchè Salomone avea fatto un pergamo di rame , lungo cinque cubiti , e largo cinque cubiti , e alto tre cubiti ; e l’ avea posto in mezzo del Cortile . Egli adunque si presentò sopra esso , e si mise inginocchione in presenza di tutta la raunanza d’ Israele , e spiegò le palme delle sue mani verso il cielo , e disse : O Signore Iddio d’ Israele , non vi è alcun dio pari a te , nè in cielo , nè in terra , che osservi il patto e la benignità inverso i tuoi servitori , che camminano davanti a te con tutto il cuor loro ; che hai attenuto a Davide , mio padre , tuo servitore , ciò che tu gli avevi detto ; e ciò che tu avevi pronunziato con la tua bocca , tu l’ hai adempiuto con la tua mano , come oggi appare . Ora dunque , o Signore Iddio d’ Israele , osserva al tuo servitore Davide , mio padre , ciò che tu gli hai promesso , dicendo : Ei non ti verrà giammai meno , nel mio cospetto , uomo che segga sopra il trono d’ Israele ; purchè i tuoi figliuoli prendano guardia alla via loro , per camminar nella mia Legge , come tu sei camminato nel mio cospetto . Ora dunque , o Signore Iddio d’ Israele , sia verificata la tua parola che tu hai pronunziata a Davide , tuo servitore . Ma pur veramente abiterà Iddio con gli uomini in su la terra ? ecco , i cieli , ed i cieli de’ cieli , non ti possono comprendere ; quanto meno questa Casa , la quale io ho edificata ? Ma pure , o Signore Iddio mio , riguarda alla preghiera , ed alla supplicazione del tuo servitore , per ascoltare il grido , e l’ orazione la quale il tuo servitore fa nel tuo cospetto ; acciocchè gli occhi tuoi sieno aperti giorno e notte verso questa Casa ; verso il luogo nel quale tu hai detto di mettere il tuo Nome ; per esaudir l’ orazione che il tuo servitore farà , volgendosi verso questo luogo . Esaudisci adunque le supplicazioni del tuo servitore , e del tuo popolo Israele , quando ti faranno orazione , volgendosi verso questo luogo ; esaudiscili , dal luogo della tua stanza , dal cielo ; ed avendoli esauditi , perdona loro . Quando alcuno avrà peccato contro al suo prossimo , ed esso avrà da lui chiesto il giuramento , per farlo giurare ; e il giuramento sarà venuto davanti al tuo Altare in questa Casa , porgi le orecchie dal cielo , ed opera , e giudica i tuoi servitori , per far la retribuzione al colpevole , e fargli ritornare in su la testa ciò ch’ egli avrà fatto ; e per assolvere il giusto , e rendergli secondo la sua giustizia . E quando il tuo popolo Israele sarà stato sconfitto dal nemico , perchè esso avrà peccato contro a te ; se poi egli si converte , e dà gloria al tuo Nome , e ti fa orazione e supplicazione in questa Casa , porgi le orecchie dal cielo , e perdona al tuo popolo Israele il suo peccato , e riconducilo al paese che tu desti a lui ed a’ suoi padri . Quando il cielo sarà serrato , e non vi sarà pioggia , perchè avranno peccato contro a te ; se ti fanno orazione volgendosi verso questo luogo , e dànno gloria al tuo Nome , e si convertono dai lor peccati , dopo che tu li avrai afflitti , porgi le orecchie dal cielo , e perdona a’ tuoi servitori , ed al tuo popolo Israele , il lor peccato , dopo che tu avrai loro insegnato il buon cammino , per lo quale hanno da camminare ; e manda la pioggia in su la tua terra che tu hai data al tuo popolo per eredità . Quando vi sarà nel paese fame , o pestilenza , od arsura , o rubigine , o locuste , o bruchi ; ovvero , quando i nemici del tuo popolo lo stringeranno nel paese della sua stanza ; ovvero quando vi sarà qualunque piaga , e qualunque infermità ; ascolta ogni orazione , ed ogni supplicazione di qualunque uomo , ovvero di tutto il tuo popolo Israele , quando ciascuno avrà conosciuta la sua piaga , e la sua doglia , ed avrà spiegate le palme delle sue mani verso questa Casa , ascolta dal cielo , stanza della tua abitazione , e perdona , e rendi a ciascuno secondo ogni sua via , secondo che tu avrai conosciuto il suo cuore perciocchè tu solo conosci il cuore de’ figliuoli degli uomini ; acciocchè essi ti temano , per camminar nelle tue vie , tutto il tempo che viveranno in su la terra , che tu hai data ai nostri padri . Ascolta eziandio il forestiere che non sarà del tuo popolo Israele , e sarà venuto di lontan paese , per cagione del tuo gran Nome , e della tua man possente , e del tuo braccio steso ; quando sarà venuto , ed avrà fatta orazione , volgendosi verso questa Casa ; ascoltalo dal cielo , dalla stanza della tua abitazione , e fa’ secondo tutto quello di che quel forestiere ti avrà invocato ; acciocchè tutti i popoli della terra conoscano il tuo Nome , per temerti come il tuo popolo Israele , e per conoscere che questa Casa che io ho edificata , si chiama del tuo Nome . Quando il tuo popolo sarà uscito in guerra contro a’ suoi nemici , per la via per la quale tu l’ avrai mandato , e ti avrà fatta orazione , volgendosi verso questa città che tu hai eletta , e verso questa Casa che io ho edificata al tuo Nome , esaudisci dal cielo la sua orazione , e la sua supplicazione , e difendi la lor ragione . Quando avranno peccato contro a te conciossiachè non vi sia niun uomo che non pecchi , e tu ti sarai adirato contro a loro , e li avrai messi in poter del nemico ; e quelli che li avranno presi , li avranno menati in cattività , in alcun paese , lontano o vicino , se nel paese nel quale saranno stati menati in cattività , si ravveggono , e si convertono , e ti supplicano nel paese della lor cattività , dicendo : Noi abbiamo peccato , noi abbiamo operato iniquamente , e siamo colpevoli ; se si convertono a te con tutto il cuor loro , e con tutta l’ anima loro , nel paese della lor cattività , dove saranno stati menati prigioni ; e fanno orazione , volgendosi verso il lor paese , che tu hai dato a’ lor padri , e verso questa città , che tu hai eletta , e verso questa Casa , che io ho edificata al tuo Nome ; esaudisci dal cielo , dalla stanza della tua abitazione , la loro orazione , e le lor supplicazioni , e difendi la lor ragione , e perdona al tuo popolo che avrà peccato contro a te . Ora , o Dio mio , sieno , ti prego , gli occhi tuoi aperti , e le tue orecchie attente all’ orazione fatta in questo luogo . Ed ora , o Signore Iddio , levati per entrar nel tuo riposo , tu , e l’ Arca della tua forza ; o Signore Iddio , sieno i tuoi sacerdoti vestiti di vestimenti di salvezza , e rallegrinsi i tuoi santi del bene . O Signore Iddio , non negare al tuo unto la sua richiesta ; ricordati delle benignità promesse a Davide , tuo servitore . ORA , quando Salomone ebbe finito di far la sua orazione , il fuoco scese dal cielo , e consumò l’ olocausto , e gli altri sacrificii ; e la gloria del Signore riempiè la Casa . E i sacerdoti non potevano entrar dentro alla Casa del Signore ; perciocchè la gloria del Signore avea riempiuta la Casa del Signore . E tutti i figliuoli d’ Israele , avendo veduto scendere il fuoco , e veggendo la gloria del Signore sopra la Casa , si prostesero con la faccia verso terra , sopra il pavimento , e adorarono , e si misero a celebrare il Signore , dicendo : Ch’ egli è buono , e che la sua benignità è in eterno . E il re e tutto il popolo sacrificarono sacrificii nel cospetto del Signore . E il re Salomone fece un sacrificio di ventiduemila buoi , e di cenventimila pecore . E così il re e tutto il popolo dedicarono la Casa di Dio . E i sacerdoti stavano quivi facendo i loro ufficii ; come anche i Leviti con gli strumenti musicali del Signore , i quali il re Davide avea fatti per celebrare il Signore , dicendo : Che la sua benignità è in eterno ; avendo i salmi di Davide in mano ; i sacerdoti ancora sonavano con le trombe dirimpetto a loro ; e tutto Israele stava in piè . E Salomone consacrò il mezzo del Cortile , ch’ era davanti alla Casa del Signore ; perciocchè offerse quivi gli olocausti , e i grassi de’ sacrificii da render grazie ; perciocchè nell’ Altar di rame , che Salomone avea fatto , non potevano capir gli olocausti , e le offerte , ed i grassi . E in quel tempo Salomone celebrò la festa solenne per sette giorni , insieme con tutto Israele , ch’ era una grandissima raunanza , raccolta dall’ entrar di Hamat fino al torrente di Egitto . E l’ ottavo giorno appresso , celebrarono la solenne raunanza ; perciocchè per sette giorni aveano celebrata la dedicazione dell’ Altare , e per sette altri giorni celebrarono la festa solenne . E nel ventesimoterzo giorno del settimo mese , Salomone rimandò alle sue stanze il popolo allegro e lieto di cuore , per lo bene che il Signore avea fatto a Davide ed a Salomone , ed al suo popolo Israele . ORA , dopo che Salomone ebbe finita la Casa del Signore , e la casa reale , ed ebbe avuta prospera riuscita di tutto ciò che gli venne in cuore di far nella Casa del Signore , e nella sua casa , il Signore gli apparve di notte , e gli disse : Io ho esaudita la tua orazione , e mi ho eletto questo luogo per Casa di sacrificio . Se io serro il cielo , talchè non vi sia pioggia ; ovvero , se comando alle locuste di mangiar la terra ; ovvero , se mando la pestilenza fra il mio popolo ; e il mio popolo , il quale è chiamato del mio Nome , si umilia , e mi fa orazione , e ricerca la mia faccia , e si converte dalle sue vie malvage ; io l’ esaudirò dal cielo , e gli perdonerò i suoi peccati , e risanerò il suo paese . Ora saranno gli occhi miei aperti , e le mie orecchie attente alle orazioni fatte in questo luogo . Ed ora io ho eletta e santificata questa Casa , acciocchè il mio Nome sia quivi in perpetuo ; e gli occhi miei ed il mio cuore saranno del continuo là . E quant’ è a te , se tu cammini nel mio cospetto , come è camminato Davide , tuo padre , per far tutto quello che io ti ho comandato , ed osservi i miei statuti e le mie leggi , io altresì stabilirò il trono del tuo reame , come io ho patteggiato con Davide , tuo padre , dicendo : Non ti verrà giammai meno uomo che signoreggi sopra Israele . Ma , se voi vi rivolgete indietro , ed abbandonate i miei statuti , ed i miei comandamenti , i quali io vi ho proposti , e andate a servire ad altri dii , e li adorate ; io vi divellerò d’ in su la mia terra che io vi ho data , e rigetterò dal mio cospetto questa Casa che io ho consacrata al mio Nome , e la metterò in proverbio ed in favola fra tutti i popoli . E questa Casa che sarà stata eccelsa , sarà in istupore a tutti coloro che passeranno appresso di essa ; ed essi diranno : Perchè ha fatto il Signore così a questo paese ed a questa Casa ? E si dirà : Perciocchè hanno abbandonato il Signore Iddio de’ lor padri , il quale li trasse fuor del paese di Egitto , e si sono attenuti ad altri dii , e li hanno adorati , ed hanno lor servito : per ciò egli ha fatto venire sopra loro tutto questo male . ORA in capo de’ vent’ anni , ne’ quali Salomone avea edificata la Casa del Signore e la sua , Salomone riedificò le città che Huram gli avea date , e vi fece abitare de’ figliuoli d’ Israele . Poi Salomone andò in Hamat di Soba , e l’ occupò . Ed edificò Tadmor nel deserto , insieme con tutte le città da magazzini , le quali egli edificò in Hamat . Riedificò anche Bet-horon disopra , e Bet-horon disotto , città forti di mura , di porte , e di sbarre . Riedificò ancora Baalat , e tutte le città de’ suoi magazzini , e tutte le città dove erano i carri , e quelle dove stavano le genti a cavallo ; ed in somma , tutto ciò ch’ egli ebbe desiderio di edificare in Gerusalemme , e nel Libano , ed in tutto il paese della sua signoria . E Salomone fece tributario tutto il popolo ch’ era rimasto degli Hittei , e degli Amorrei , e de’ Ferizzei , e degli Hivvei , e de’ Gebusei , i quali non erano d’ Israele ; cioè , de’ figliuoli di coloro che erano rimasti dopo loro nel paese , i quali i figliuoli d’ Israele non aveano distrutti ; e son rimasti tributari infino a questo giorno . Ma d’ infra i figliuoli d’ Israele , i quali Salomone non fece servi , per lavorare a’ suoi lavori perciocchè essi erano uomini di guerra , e colonnelli de’ suoi capitani , e capi de’ suoi carri , e della sua cavalleria ; costoro furono capi de’ commissari del re Salomone , cioè : dugencinquanta , i quali aveano il reggimento di quella gente . Or Salomone fece salire la figliuola di Faraone dalla città di Davide , nella casa ch’ egli le avea edificata ; perciocchè disse : La mia moglie non abiterà nella casa di Davide , re d’ Israele ; perciocchè i luoghi , ne’ quali l’ Arca del Signore è entrata , son santi . Allora Salomone offerse olocausti al Signore , sopra l’ Altar del Signore , il quale egli avea edificato davanti al portico . Egli offeriva eziandio di giorno in giorno ciò che si conveniva offerire secondo il comandamento di Mosè , nei sabati , e nelle calendi , e nelle feste solenni , tre volte l’ anno ; nella festa degli azzimi , e nella festa delle settimane , e nella festa de’ tabernacoli . E costituì , secondo l’ ordine di Davide , suo padre , i sacerdoti nel lor ministerio , secondo i loro spartimenti ; ed i Leviti ne’ loro uffici , per lodare il Signore , e per ministrar davanti a’ sacerdoti , secondo che si conveniva fare per ciascun giorno ; e i portinai , secondo i loro spartimenti per ciascuna porta ; perciocchè tale era stato il comandamento di Davide , uomo di Dio . Ei non si deviò punto dal comandamento del re , intorno a’ sacerdoti , ed a’ Leviti , nè intorno ad alcun’ altra cosa , nè intorno a’ tesori . Ora l’ apparecchio di tutta l’ opera di Salomone era già fatto , dal giorno che la Casa del Signore fu fondata , finchè fu compiuta . E quando la Casa del Signore fu finita , allora Salomone andò in Esion-gheber , ed in Elot , in sul lito del mare , nel paese di Edom . E Huram gli mandò , per i suoi servitori , materie da far navi , e marinari intendenti ; i quali andarono , co’ servitori di Salomone , in Ofir , e tolsero di là trecencinquanta talenti d’ oro , e li condussero al re Salomone . OR la regina di Seba , avendo intesa la fama di Salomone , venne in Gerusalemme , con grandissimo seguito , e con cammelli che portavano aromati , e gran quantità d’ oro e di pietre preziose , per far prova di Salomone con enimmi ; e venne a Salomone , e parlò con lui di tutto quello che avea nel cuore . E Salomone le dichiarò tutte le cose ch’ ella propose ; e non vi fu cosa alcuna occulta a Salomone , ch’ egli non le dichiarasse . Laonde la regina di Seba , veggendo la sapienza di Salomone , e la casa che egli avea edificata , e le vivande della sua tavola , e le stanze de’ suoi servitori , e l’ ordine del servigio de’ suoi ministri , e i lor vestimenti , e i suoi coppieri , e i lor vestimenti ; e ciò ch’ egli offeriva nella Casa del Signore , svenne tutta . E disse al re : Ciò che io avea inteso nel mio paese de’ fatti tuoi e della tua sapienza , era ben la verità ; ma io non credeva ciò che se ne diceva , finchè non son venuta , e che gli occhi miei non l’ hanno veduto . Or ecco , non mi era stata rapportata la metà della grandezza della tua sapienza ; tu sopravanzi la fama che io ne avea intesa . Beati gli uomini tuoi e beati questi tuoi servitori che stanno del continuo davanti alla tua faccia , e odono la tua sapienza . Benedetto sia il Signore Iddio tuo , il quale ti ha gradito , per metterti sopra il suo trono , per esser re nel Nome del Signore ; per l’ amore che l’ Iddio tuo porta ad Israele , per istabilirlo in perpetuo , egli ti ha costituito re sopra esso , per far ragione e giustizia . Ed ella diede al re centoventi talenti d’ oro , e grandissima quantità di aromati e di pietre preziose ; e mai più non si videro tali aromati , quali la regina di Seba donò al re Salomone . Oltre a ciò , i servitori di Huram , e i servitori di Salomone che aveano portato di Ofir dell’ oro , portarono anche del legno di Algummim , e delle pietre preziose . E il re adoperò quel legno di Algummim negli anditi che conducevano alla Casa del Signore , ed alla casa reale ; e in far cetere e salteri per li cantori . Cotal legno non era mai per addietro stato veduto nel paese di Giuda . Il re Salomone altresì diede alla regina di Seba tutto ciò ch’ ella ebbe a grado , e che gli chiese , fuor delle cose ch’ ella gli avea portate . Poi ella si rimise in cammino , e co’ suoi servitori se ne andò al suo paese . ORA il peso dell’ oro che veniva a Salomone ogni anno , era di seicensessantasei talenti d’ oro , oltre a quello che traeva da’ gabellieri , e ciò che gli portavano i mercatanti . Tutti i re dell’ Arabia , ed i signori del paese , portavano anch’ essi oro ed argento a Salomone . E il re Salomone fece fare dugento pavesi d’ oro battuto , in ciascuno dei quali impiegò seicento sicli d’ oro battuto ; e trecento scudi d’ oro battuto , in ciascuno de’ quali impiegò trecento sicli d’ oro . E li mise nella casa del bosco del Libano . Il re fece , oltre a ciò , un gran trono d’ avorio , il quale egli coperse d’ oro puro . E quel trono avea sei gradi , ed uno scannello , attaccati con oro al trono ; e nel luogo del seggio vi erano degli appoggiatoi di qua e di là ; e due leoni erano posti presso di quegli appoggiatoi . Vi erano eziandio dodici leoni , posti quivi sopra i sei gradi , di qua e di là . Niuno tale fu mai fatto in alcun regno . E tutti i vasellamenti della credenza del re Salomone erano d’ oro ; parimente tutti i vasellamenti della casa del bosco del Libano erano d’ oro fino ; nulla era d’ argento ; l’ argento non era in alcuna stima al tempo di Salomone . Perciocchè il re avea delle navi , che facevano viaggi in Tarsis , co’ servitori di Huram ; in tre anni una volta quelle navi di Tarsis venivano ; portando oro ed argento , ed avorio , e scimmie , e pappagalli . Così il re Salomone fu , in ricchezze ed in sapienza , il più grande d’ ogni altro re della terra . E tutti i re della terra cercavano di veder Salomone , per intender la sapienza di esso , la quale Iddio gli avea messa nel cuore . E ciascun d’ essi gli portava anno per anno il suo presente , vasellamenti d’ argento , e vasellamenti d’ oro , e vestimenti , armature , ed aromati , cavalli , e muli . Salomone avea eziandio quattromila stalle da tener cavalli e carri ; e dodicimila cavalieri , i quali egli stanziò per le città ordinate per li carri , ed appresso di sè , in Gerusalemme . Ed egli signoreggiava sopra tutti i re , dal Fiume fino al paese de’ Filistei , e fino al confine di Egitto . E il re fece che l’ argento era in moltitudine in Gerusalemme come le pietre , e i cedri come i sicomori che son per la campagna . E si traevano di Egitto , e d’ ogni altro paese , cavalli per Salomone . QUANT ‘ è al rimanente de’ fatti di Salomone , primi ed ultimi ; queste cose non sono esse scritte nel libro del profeta Natan , e nella profezia di Ahia Silonita , e nella visione del veggente Iddo intorno a Geroboamo , figliuolo di Nebat ? Or Salomone regnò in Gerusalemme sopra tutto Israele quarant’ anni . Poi giacque co’ suoi padri , e fu seppellito nella Città di Davide , suo padre ; e Roboamo , suo figliuolo , regnò in luogo suo . E ROBOAMO andò in Sichem ; perciocchè tutto Israele era ventuo in Sichem , per istabilirlo re . E quando Geroboamo , figliuolo di Nebat , ch’ era in Egitto , ove era fuggito d’ innanzi al re Salomone , ebbe ciò inteso , egli se ne ritornò di Egitto ; perciocchè gl’ Israeliti l’ aveano mandato a chiamare . Geroboamo adunque , e tutto Israele , vennero , e parlarono a Roboamo , dicendo : Tuo padre ci ha posto addosso un grave giogo ; ma tu , alleviaci ora dalla dura servitù di tuo padre , e dal suo grave giogo , il quale egli ci ha posto addosso , e noi ti saremo soggetti . Ed egli disse loro : Di qui a tre giorni ritornate a me . E il popolo se ne andò . E il re Roboamo si consigliò co’ vecchi , ch’ erano stati ministri di Salomone , suo padre , mentre era in vita , dicendo : Come consigliate voi che si risponda a questo popolo ? Ed essi gli risposero , dicendo : Se tu ti mostri benigno inverso questo popolo , e gli compiaci , e gli dài buone parole , essi ti saranno soggetti in perpetuo . Ma egli , lasciato il consiglio che i vecchi gli aveano dato , si consigliò co’ giovani ch’ erano stati allevati con lui , ed erano suoi ministri ordinari ; e disse loro : Che consigliate voi che rispondiamo a questo popolo , il qual m’ ha parlato , dicendo : Alleviaci dal giogo che tuo padre ha posto sopra noi ? Ed i giovani ch’ erano stati allevati con lui , gli risposero , dicendo : Di’ così a questo popolo che t’ ha parlato , dicendo : Tuo padre ci ha posto addosso un grave giogo ; ma tu , alleviacene ; di’ loro così : Il mio piccol dito è più grosso che i lombi di mio padre . Ora dunque , mio padre vi ha caricato addosso un grave giogo , ma io lo farò vie più grave ; mio padre vi ha gastigati con isferze , ma io vi gastigherò con flagelli pungenti . E il terzo giorno appresso , Geroboamo e tutto il popolo , vennero a Roboamo , secondo che il re avea parlato , dicendo ; Ritornate a me di qui a tre giorni . E il re Roboamo rispose loro aspramente , e lasciò il consiglio de’ vecchi . E parlò loro secondo il consiglio de’ giovani , dicendo : Mio padre vi ha posto addosso un grave giogo , ma io lo farò vie più grave ; mio padre vi ha castigati con isferze , ma io vi castigherò con flagelli pungenti . Il re adunque non acconsentì al popolo ; perciocchè questo era cagionato dal Signore Iddio , per adempier la sua parola , la quale egli avea pronunziata , per Ahia Silonita , a Geroboamo , figliuolo di Nebat . E quando tutto il popolo d’ Israele ebbe veduto che il re non avea loro acconsentito , rispose al re , dicendo : Qual parte abbiamo noi in Davide ? noi non abbiamo alcuna ragione di eredità nel figliuolo d’ Isai ; o Israele , vadasene ciascuno alle sue stanze ; o Davide , provvedi ora alla tua casa . Così tutto Israele se ne andò alle sue stanze . Ma quant’ è a’ figliuoli d’ Israele che abitavano nelle città di Giuda , Roboamo regnò sopra loro . E il re Roboamo mandò a’ figliuoli d’ Israele Hadoram , ch’ era sopra i tributi ; ma essi lo lapidarono , onde egli morì . Allora il re Roboamo salì prestamente sopra un carro , e se ne fuggì in Gerusalemme . Così Israele si ribellò dalla casa di Davide , ed è rimasto così fino a questo giorno . Roboamo adunque essendo giunto in Gerusalemme , raunò la casa di Giuda e di Beniamino in numero di centottantamila uomini di guerra scelti , per combattere contro ad Israele , per ridurre il regno sotto l’ ubbidienza di Roboamo . Ma la parola del Signore fu indirizzata a Semaia , uomo di Dio , dicendo : Di’ a Roboamo , figliuolo di Salomone , re di Giuda , ed a tutti gl’ Israeliti , che sono in Giuda ed in Beniamino : Così ha detto il Signore : Non salite , e non combattete contro a’ vostri fratelli ; ritornatevene ciascuno a casa sua ; perciocchè questa cosa è proceduta da me . Ed essi ubbidirono alle parole del Signore , e se ne ritornarono , senza andare contro a Geroboamo . E ROBOAMO abitò in Gerusalemme , ed edificò delle città in Giuda per fortezze . Ed edificò Bet-lehem , ed Etam , e Tecoa , e Bet-sur , e Soco , ed Adullam , e Gat , e Maresa , e Zif , ed Adoraim , e Lachis , ed Azeca , e Sora , ed Aialon , ed Hebron , ch’ erano città forti in Giuda ed in Beniamino . Così fortificò queste fortezze , e vi mise de’ capitani , e de’ magazzini di vittuaglia , e d’ olio e di vino . E in ciascuna città mise degli scudi e delle lance ; e le fortificò grandemente . Così Giuda e Beniamino furono a lui . Or i sacerdoti ed i Leviti ch’ erano in tutto il paese d’ Israele si ridussero appresso di lui da tutte le lor contrade . Perciocchè i Leviti lasciarono i lor contadi , e le lor possessioni , ed andarono in Giuda ed in Gerusalemme ; perciocchè Geroboamo ed i suoi figliuoli li scacciarono , acciocchè non esercitassero più il sacerdozio al Signore . E Geroboamo si costituì de’ sacerdoti per gli alti luoghi , e per li demoni , e per li vitelli ch’ egli fece . E , dopo que’ Leviti , quelli d’ infra tutte le tribù d’ Israele che disposero l’ animo loro a cercare il Signore Iddio d’ Israele , vennero in Gerusalemme , per sacrificare al Signore Iddio de’ lor padri ; e fortificarono il regno di Giuda , e rinforzarono Roboamo , figliuolo di Salomone , per lo spazio di tre anni ; perciocchè camminarono nella via di Davide e di Salomone , lo spazio di tre anni . Or Roboamo si prese per moglie Mahalat , figliuola di Ierimot , figliuolo di Davide , ed Abihail , figliuola di Eliab , figliuolo d’ Isai ; la quale gli partorì questi figliuoli , cioè : Ieus , e Semaria , e Zaham . E , dopo lei , prese Maaca , figliuola di Absalom , la quale gli partorì Abia , ed Attai , e Ziza , e Selomit . E Roboamo amò Maaca , figliuola di Absalom , sopra tutte le sue altre mogli e concubine ; conciossiachè egli avesse prese diciotto mogli , e sessanta concubine ; onde generò ventotto figliuoli , e sessanta figliuole . E Roboamo costituì Abia , figliuolo di Maaca , per capo della sua casa , per principe sopra i suoi fratelli ; perciocchè intendeva di farlo re . E prudentemente si avvisò di dispergere tutti i suoi figliuoli per tutte le contrade di Giuda e di Beniamino , per tutte le città forti ; ed assegnò loro da vivere abbondantemente , e procacciò loro molte mogli . ORA quando il regno di Roboamo fu stabilito e fortificato , egli , insieme con tutto Israele , lasciò la Legge del Signore . Laonde l’ anno quinto del re Roboamo , Sisac , re di Egitto , salì contro a Gerusalemme perciocchè essi aveano misfatto contro al Signore , con mille dugento carri , e con sessantamila cavalieri , e popolo senza fine , ch’ era venuto con lui di Egitto , Libii , Succhei , ed Etiopi ; e prese le città forti di Giuda , e venne fino in Gerusalemme . Allora il profeta Semaia venne a Roboamo , ed a’ capi di Giuda , i quali si erano raccolti in Gerusalemme , d’ innanzi a Sisac , e disse loro : Così ha detto il Signore : Voi mi avete abbandonato , ed io altresì vi ho abbandonati in mano di Sisac . Ed i capi d’ Israele , e il re , si umiliarono , e dissero : Il Signore è giusto . E il Signore vide che si erano umiliati . E la parola del Signore fu indirizzata a Semaia , dicendo : Essi si sono umiliati ; io non li distruggerò , ma fra poco darò loro salvezza ; e l’ ira mia non si verserà sopra Gerusalemme per mano di Sisac . Nondimeno essi gli saranno servi ; e conosceranno la differenza che vi è tra il servirmi , e il servire a’ regni della terra . Sisac adunque , re di Egitto , salì contro a Gerusalemme , e prese i tesori della Casa del Signore , ed i tesori della casa del re ; egli prese ogni cosa ; prese ancora gli scudi d’ oro che Salomone avea fatti . E il re Roboamo fece degli scudi di rame , in luogo di quelli , e li rimise in man de’ capitani de’ sergenti , che facevano la guardia alla porta della casa reale . E quando il re entrava nella Casa del Signore , i sergenti venivano , e li levavano ; e poi li riportavano nella loggia de’ sergenti . Così , perchè egli si umiliò , l’ ira del Signore si stolse da lui , ed egli non volle fare una intiera distruzione ; ed anche certo in Giuda vi erano di buone cose . Il re Roboamo adunque si fortificò in Gerusalemme , e regnò ; perciocchè egli era d’ età di quarantun’ anno , quando cominciò a regnare , e regnò diciassette anni in Gerusalemme , città la quale il Signore avea eletta d’ infra tutte le tribù d’ Israele , per mettervi il suo Nome . E il nome di sua madre era Naama Ammonita . Ed egli fece ciò che è male ; perciocchè non dispose l’ animo suo a ricercare il Signore . Ora , quant’ è a’ fatti di Roboamo , primi ed ultimi , non sono essi scritti nel libro del profeta Semaia , e fra le genealogie d’ Iddo veggente ? come ancora le guerre che furono del continuo fra Roboamo e Geroboamo ? E Roboamo giacque co’ suoi padri , e fu seppellito nella Città di Davide ; ed Abia , suo figliuolo , regnò in luogo suo . L’ ANNO diciottesimo del re Geroboamo , Abia cominciò a regnare sopra Giuda . Egli regnò tre anni in Gerusalemme . E il nome di sua madre era Micaia , figliuola di Uriel , da Ghibea . Or vi fu guerra fra Abia e Geroboamo . Ed Abia venne a battaglia con un esercito di quattrocentomila combattenti , tutti uomini scelti . E Geroboamo ordinò la battaglia contro a lui con ottocentomila combattenti , tutti uomini scelti . Ed Abia si levò in piè disopra al monte di Semaraim , che è nelle montagne di Efraim , e disse : O Geroboamo , e tutto Israle , ascoltatemi : Non dovete voi sapere che il Signore Iddio d’ Israele ha dato a Davide il regno sopra Israele , in perpetuo ? a lui , dico , ed a’ suoi figliuoli , per patto inviolabile ? Ma Geroboamo , figliuolo di Nebat , servo di Salomone , figliuolo di Davide , si è levato , e si è ribellato contro al suo signore . E certi uomini da nulla e scellerati , si sono adunati appresso di lui , e si sono fortificati contro a Roboamo , figliuolo di Salomone , il quale essendo giovane , e di cuor molle , non ha contrastato loro valorosamente . Ed ora voi pensate di resistere ostinatamente al regno del Signore , che è fra le mani de’ figliuoli di Davide ; perciocchè voi siete una gran moltitudine , ed avete con voi i vitelli d’ oro che Geroboamo vi ha fatti per dii . Non avete voi scacciati i sacerdoti del Signore , i figliuoli d’ Aaronne , ed i Leviti ? e non vi avete voi fatti de’ sacerdoti nella maniera de’ popoli de’ paesi ? chiunque si è presentato per consacrarsi con un giovenco , e con sette montoni ? e così è divenuto sacerdote di quelli che non son dii . Ma quant’ è a noi , il Signore è l’ Iddio nostro , e noi non l’ abbiamo abbandonato ; ed i sacerdoti , che ministrano al Signore , sono figliuoli d’ Aaronne ; ed i Leviti sono impiegati a questa opera ; ed ogni mattina , ed ogni sera ardono gli olocausti al Signore , co’ profumi degli aromati ; ed ordinano i pani che si devono ordinare sopra la tavola pura ; ed ogni sera accendono il candelliere d’ oro con le sue lampane ; perciocchè noi osserviamo ciò che il Signore ha ordinato ; ma voi avete abbandonato il Signore . Ed ecco , Iddio è con noi in capo , insieme co’ suoi sacerdoti , e con le trombe di suono squillante , per sonar con esse contro a voi . Figliuoli d’ Israele , non combattete contro al Signore Iddio de’ padri vostri ; perciocchè voi non prosperete . In quel mezzo Geroboamo fece volgere un agguato , perchè venisse sopra que’ di Giuda di dietro ; talchè Giuda avea gl’ Israeliti in fronte , e l’ agguato alle spalle . E que’ di Giuda si rivoltarono , e videro ch’ erano assaliti da fronte e dalle spalle ; laonde gridarono al Signore , e i sacerdoti sonarono con le trombe . La gente di Giuda ancora gittò grida ; e , come gittavano quelle grida , Iddio sconfisse Geroboamo e tutto Israele davanti ad Abia ed a Giuda . Ed i figliuoli d’ Israele fuggirono d’ innanzi a Giuda ; e Iddio li diede loro nelle mani . Ed Abia ed il suo popolo li percossero d’ una grande sconfitta ; e caddero uccisi cinquecentomila uomini scelti d’ Israele . Così i figliuoli d’ Israele furono in quel tempo abbassati , ed i figliuoli di Giuda si rinforzarono ; perciocchè si erano appoggiati sopra il Signore Iddio de’ padri loro . Ed Abia perseguitò Geroboamo , e gli prese alcune città : Betel , e le terre del suo territorio ; Iesana , e le terre del suo territorio ; ed Efraim , e le terre del suo territorio . E Geroboamo non ebbe più potere alcuno al tempo di Abia ; e il Signore lo percosse , ed egli morì . Ed Abia si fortificò , e prese quattordici mogli , e generò ventidue figliuoli , e sedici figliuole . Ora , quant’ è al rimanente de’ fatti di Abia , e de’ suoi portamenti , e de’ suoi fatti ; queste cose sono scritte nelle memorie del profeta Iddio . ED Abia giacque co’ suoi padri , e fu seppellito nella Città di Davide ; ed Asa , suo figliuolo , regnò in luogo suo . Al suo tempo il paese ebbe riposo lo spazio di dieci anni . Ed Asa fece ciò che piace ed è grato al Signore Iddio suo . E tolse via gli altari , e gli alti luoghi degli stranieri , e spezzò le statue , e tagliò i boschi ; e comandò a Giuda di ricercare il Signore Iddio dei suoi padri , e di mettere ad effetto la sua Legge ed i suoi comandamenti . Tolse eziandio via , da tutte le città di Giuda , gli alti luoghi ed i simulacri ; e il regno ebbe riposo mentre egli visse . Ed egli edificò delle città di fortezza in Giuda ; perciocchè il paese era in riposo ; e in quel tempo non vi fu alcuna guerra contro a lui ; perciocchè il Signore gli avea dato riposo . Laonde egli disse a Giuda : Edifichiamo queste città , ed intorniamole di mura , e di torri , e di porte , e di sbarre , mentre siamo padroni del paese ; perciocchè noi abbiamo ricercato il Signore Iddio nostro ; ed avendolo ricercato , egli ci ha dato riposo d’ ogn’ intorno . Così le edificarono , e prosperarono . Or Asa avea un esercito di trecentomila uomini di Giuda , che portavano scudo e lancia ; e di dugentotrentamila di Beniamino , che portavano scudo e tiravano con l’ arco ; tutti uomini di valore . E Zera Etiopo uscì , contro a loro con un esercito di mille migliaia d’ uomini , e di trecento carri ; e venne fino in Maresa . Ed Asa uscì incontro a lui ; ed essi ordinarono la battaglia nella valle di Sefata , presso di Maresa . Allora Asa gridò al Signore Iddio suo , e disse : O Signore , appo te non vi è alcuna differenza di aiutare , così chi non ha forze alcune , come chi ne ha di grandi ; soccorrici , o Signore Iddio nostro ; perciocchè noi ci siamo appoggiati sopra te , e nel tuo Nome siamo venuti contro a questa moltitudine ; tu sei il Signore Iddio nostro ; non lasciare che l’ uomo prevalga contro a te . Ed il Signore sconfisse gli Etiopi davanti ad Asa , e davanti a Giuda ; e gli Etiopi fuggirono . Ed Asa , e la gente ch’ era con lui , li perseguitarono fino in Gherar ; e morirono tanti Etiopi ch’ essi non si poterono più ristorare ; perciocchè furono rotti dal Signore , e dal suo esercito ; e ne furono portate spoglie in grandissima quantità . Percossero anche tutte le città ch’ erano d’ intorno a Gherar ; perciocchè lo spavento del Signore era sopra loro ; e predarono tutte quelle città ; perciocchè vi era dentro una grande preda . Percossero ancora le tende delle mandre , e ne menarono pecore , e cammelli , in gran numero . Poi se ne tornarono in Gerusalemme . ALLORA lo Spirito di Dio fu sopra Azaria , figliuolo di Oded ; ed egli uscì incontro ad Asa , e gli disse : Ascoltatemi , Asa , e tutto Giuda , e Beniamino ; il Signore è stato con voi , mentre voi siete stati con lui ; e se voi , lo ricercate , voi lo troverete ; ma , se voi l’ abbandonate , egli vi abbandonerà . Or Israele è stato un lungo tempo senza il vero Dio , e senza sacerdote che insegnasse , e senza Legge . Ma quando , essendo distretto , egli si è convertito al Signore Iddio d’ Israele , e l’ ha ricercato , egli l’ ha trovato . Or in que’ tempi non vi era pace alcuna per coloro che andavano e che venivano ; perciocchè turbamenti erano fra tutti gli abitanti dei paesi . Ed una nazione era conquisa dall’ altra nazione , ed una città dall’ altra città ; perciocchè Iddio li dibatteva con ogni sorte di tribolazioni . Ma voi , confortatevi , e le vostre mani non diventino rimesse ; perciocchè vi è premio per l’ opera vostra . E , quando Asa ebbe udite queste parole , e la profezia del profeta Oded , egli si fortificò , e tolse via le abbominazioni da tutto il paese di Giuda , e di Beniamino , e dalle città ch’ egli avea prese del monte di Efraim ; e rinnovò l’ Altar del Signore , ch’ era davanti al portico del Signore . Poi raunò tutto Giuda , e Beniamino , e que’ di Efraim , e di Manasse , e di Simeone , che dimoravano con loro ; perciocchè molti si erano rivolti da parte sua , veggendo che il Signore Iddio suo era con lui . Essi adunque si raunarono in Gerusalemme , nel terzo mese dell’ anno quintodecimo del regno di Asa . Ed in quel dì sacrificarono al Signore , della preda che aveano menata , settecento buoi , e settemila pecore . E convennero in questo patto di ricercare il Signore Iddio de’ lor padri , con tutto il cuor loro , e con tutta l’ anima loro ; e che chiunque non ricercherebbe il Signore Iddio d’ Israele , fosse fatto morire , piccolo o grande che egli fosse , uomo o donna ; e giurarono al Signore con gran voce e grida di allegrezza , con trombe e corni . E tutto Giuda si rallegrò di quel giuramento ; perciocchè giurarono con tutto il cuor loro , e cercarono il Signore con tutta la loro affezione , e lo trovarono ; e il Signore diede loro riposo d’ ogn’ intorno . Il re Asa rimosse ancora Maaca , sua madre , dal governo ; perciocchè ella avea fatto un idolo per un bosco ; ed Asa spezzò l’ idolo di essa , e lo tritò , e l’ arse nella valle di Chidron . Tuttavolta gli alti luoghi non furono tolti via d’ Israele ; ma pure il cuor di Asa fu intiero tutto il tempo della sua vita . Ed egli portò nella Casa di Dio le cose che suo padre avea consacrate , e quelle ancora ch’ egli stesso avea consacrate ; argento , ed oro , e vasellamenti . E non vi fu guerra alcuna fino all’ anno trentacinquesimo del regno di Asa . L’ ANNO trentesimosesto del regno di Asa , Baasa , re d’ Israele , salì contro a Giuda , ed edificò Rama , per non lasciar nè uscire nè entrare alcuno ad Asa , re di Giuda . Laonde Asa trasse fuori argento , ed oro , da’ tesori dalla Casa del Signore , e della casa reale , e lo mandò a Benhadad , re di Siria , il quale abitava in Damasco , dicendo : Siavi lega fra me e te come è stata fra tuo padre e mio padre ; ecco , io ti mando oro ed argento ; va’ , rompi la lega che tu hai con Baasa , re d’ Israele , acciocchè egli si ritragga da me . E Benhadad acconsentì al re Asa , e mandò i capitani de’ suoi eserciti contro alle città d’ Israele ; ed essi percossero Ion , e Dan , ed Abel-maim , e tutte le città da magazzini di Neftali . E quando Baasa ebbe ciò inteso , restò d’ edificar Rama , e fece cessare il suo lavoro . Allora il re Asa prese tutto il popolo di Giuda ; ed essi portarono via le pietre e il legname di Rama , la quale Baasa edificava ; ed egli ne edificò Ghibea e Mispa . Ed in quel tempo il veggente Hanani venne ad Asa , re di Giuda , e gli disse : Perciocchè tu ti sei appoggiato sopra il re di Siria , e non ti sei appoggiato sopra il Signore Iddio tuo , per ciò l’ esercito del re di Siria ti è scampato dalle mani . Gli Etiopi ed i Libii non erano essi un grande esercito , con grandissimo numero di carri e di cavalieri ? e pure , perchè tu ti appoggiasti sopra il Signore , egli te li diede nelle mani . Conciossiachè gli occhi del Signore corrano per tutta la terra , per mostrarsi potente in favor di coloro che hanno il cuore intiero inverso lui ; tu hai follemente fatto in questa cosa ; perciocchè da ora innanzi tu avrai sempre guerre . Ed Asa s’ indegnò contro al veggente , e lo fece incarcerare ; perciocchè era in gran cruccio contro a lui per ciò . Asa ancora oppressò in quel tempo alcuni del popolo . Or ecco , i fatti di Asa , primi ed ultimi , sono scritti nel libro dei re di Giuda e d’ Israele . Ed Asa , l’ anno trentanovesimo del suo regno , infermò de’ piedi , e la sua infermità fu strema , e pure ancora nella sua infermità egli non ricercò il Signore , anzi i medici . Ed Asa giacque co’ suoi padri , e morì l’ anno quarantunesimo del suo regno ; e fu seppellito nella sua sepoltura , la quale egli si avea cavata nella Città di Davide ; e fu posto in un cataletto che egli avea empiuto d’ aromati , e d’ odori composti per arte di profumiere ; e gliene fu arsa una grandissima quantità . E GIOSAFAT , figliuolo di Asa , regnò in luogo suo , e si fortificò contro ad Israele . E pose delle schiere di gente di guerra per tutte le città forti di Giuda , e mise guernigioni nel paese di Giuda , e nelle città di Efraim , le quali Asa , suo padre , avea prese . E il Signore fu con Giosafat ; perciocchè egli camminò nelle primiere vie di Davide , suo padre , e non ricercò i Baali . Anzi ricercò l’ Iddio di suo padre , e camminò ne’ suoi comandamenti , e non fece come Israele . Laonde il Signore stabilì il reame nelle mani di esso ; e tutto Giuda gli portava presenti talchè egli ebbe gran ricchezze e gloria . Ed egli elevò il cuor suo nelle vie del Signore ; tolse ancora via di Giuda gli alti luoghi ed i boschi . E l’ anno terzo del suo regno egli mandò d’ infra i suoi principali ufficiali , Benhail , ed Obadia , e Zaccaria , e Natanaele , e Micaia ; e con loro , questi Leviti : Semaia , e Netania , e Zebadia , e Asael , e Semiramot , e Gionatan , ed Adonia , e Tobia , e Tob-Adonia ; e con loro , Elisama , e Gioram , sacerdoti , per ammaestrare il popolo nelle città di Giuda . Ed essi , avendo seco il libro della Legge del Signore , andarono ammaestrando il popolo di Giuda ; e circuirono tutte le città di Giuda , ammaestrando il popolo . E lo spavento del Signore fu sopra tutti i regni de’ paesi ch’ erano d’ intorno a Giuda ; onde non fecero guerra a Giosafat . Da’ Filistei ancora gli erano portati presenti e tributo di argento ; gli Arabi gli adducevano eziandio del minuto bestiame , cioè : settemila settecento montoni , e settemila settecento becchi . E Giosafat andò crescendo sommamente ; ed edificò in Giuda castella , e città da magazzini . Ed ebbe di gran beni nelle città di Giuda ; e degli uomini di guerra prodi e valenti , in Gerusalemme . E questa è la descrizione di essi , secondo le lor case paterne : Di Giuda , i capi delle migliaia furono il capitano Adna , il quale avea sotto di sè trecentomila uomini prodi e valenti ; e dopo lui , il capitano Iohanan , il quale avea sotto di sè dugentottantamila uomini ; e dopo lui Amasia , figliuolo di Zicri , il quale si era volontariamente consacrato al Signore , ed avea sotto di sè dugentomila uomini prodi e valenti . E di Beniamino , Eliada , uomo prode e valente , il quale avea sotto di sè dugentomila uomini , armati d’ archi e di scudi ; e dopo lui , Iozabad , il quale avea sotto di sè centottantamila uomini in ordine per la guerra . Questi erano coloro che servivano al re ; oltre a quelli ch’ egli avea posti nelle fortezze per tutto il paese di Giuda . ORA Giosafat , avendo di gran ricchezze e gloria , s’ imparentò con Achab , e in capo di alquanti anni egli andò ad Achab in Samaria . Ed Achab fece ammazzar pecore e buoi , in grandissimo numero , per lui , e per la gente ch’ era con lui ; e l’ indusse ad andar contro a Ramot di Galaad . Ed Achab , re d’ Israele , disse a Giosafat , re di Giuda : Andrai tu meco contro a Ramot di Galaad ? Ed egli gli disse : Fa’ conto di me come di te , e della mia gente come della tua ; noi saremo teco in questa guerra . Poi Giosafat disse al re d’ Israele : Deh ! domanda oggi la parola del Signore . E il re d’ Israele adunò i profeti , in numero di quattrocent’ uomini , e disse loro : Andremo noi alla guerra contro a Ramot di Galaad , o me ne rimarrò io ? Ed essi dissero : Va’ ; perciocchè Iddio la darà nelle mani del re . Ma Giosafat disse : Non evvi qui più alcun profeta del Signore , il quale domandiamo ? E il re d’ Israele disse a Giosafat : Ei vi è bene ancora un uomo , per lo quale potremmo domandare il Signore ; ma io l’ odio ; perciocchè egli non mi profetizza giammai in bene , ma sempre in male ; egli è Mica , figliuolo d’ Imla . E Giosafat disse : Il re non dica così . Allora il re d’ Israele chiamò un eunuco , e gli disse : Fa’ prestamente venir Mica , figliuolo di Imla . Or il re d’ Israele , e Giosafat , re di Giuda , sedevano ciascuno sopra il suo seggio , vestiti di vestimenti reali , nell’ aia ch’ è all’ entrata della porta di Samaria ; e tutti i profeti profetizzavano in presenza loro . E Sedechia , figliuolo di Chenaana , si avea fatte delle corna di ferro , e disse : Così ha detto il Signore : Con queste corna tu cozzerai i Sirii , finchè tu li abbi distrutti . E tutti quei profeti profetizzavano in quella stessa maniera , dicendo : Sali contro a Ramot di Galaad , e tu prospererai ; e il Signore la darà nelle mani del re . Or il messo ch’ era andato a chiamar Mica , gli parlò , dicendo : Ecco , le parole de’ profeti , come d’ una medesima bocca , predicono del bene al re ; deh ! sia dunque il tuo parlare conforme al parlare dell’ uno di essi , predicigli del bene . Ma Mica disse : Come il Signore vive , io dirò ciò che l’ Iddio mio mi avrà detto . Egli adunque venne al re . E il re gli disse : Mica , andremo noi alla guerra contro a Ramot di Galaad , o me ne rimarrò io ? Ed egli gli disse : Andate pure , e voi prospererete , ed essi vi saranno dati nelle mani . E il re gli disse : Fino a quante volte ti scongiurerò io , che tu non mi dica altro che la verità nel Nome del Signore ? Allora egli disse : Io vedeva tutto Israele sparso su per li monti , come pecore che non hanno pastore . E il Signore diceva : Costoro son senza signore ; ritornisene ciascuno a casa sua in pace . E il re d’ Israele disse a Giosafat : Non ti dissi io ch’ egli non mi profetizzerebbe bene alcuno , anzi del male ? E Mica disse : Perciò , ascoltate la parola del Signore : Io vedeva il Signore assiso sopra il suo trono , e tutto l’ esercito del cielo , che gli stava appresso a destra ed a sinistra . E il Signore diceva : Chi indurrà Achab , re d’ Israele , acciocchè salga contro a Ramot di Galaad , e vi muoia ? Poi Mica disse : L’ uno diceva in una maniera , e l’ altro in un’ altra . Allora uno spirito uscì fuori , e si presentò davanti al Signore , e disse : Io ce l’ indurrò . E il Signore gli disse : Come ? Ed egli disse : Io uscirò fuori , e sarò spirito di menzogna nella bocca di tutti i suoi profeti . E il Signore disse : Sì , tu l’ indurrai , ed anche ne verrai a capo ; esci pur fuori , e fa’ così . Ora dunque , ecco , il Signore ha messo uno spirito di menzogna nella bocca di questi tuoi profeti ; ma il Signore ha pronunziato del male contro a te . Allora Sedechia , figliuolo di Chenaana , si fece avanti , e percosse Mica in su la guancia , e disse : Per qual via si è partito lo Spirito del Signore da me , per parlar teco ? E Mica disse : Ecco , tu il vedrai al giorno che tu te n’ entrerai di camera in camera , per appiattarti . E il re d’ Israele disse : Pigliate Mica , e menatelo ad Amon , capitano della città , ed a Gioas , figliuolo del re . E dite loro : Così ha detto il re : Mettete costui in prigione , e cibatelo di pane e d’ acqua , strettamente , finchè io ritorni in pace . E Mica disse : Se pur tu ritorni in pace , il Signore non avrà parlato per me . Poi disse : Voi popoli tutti , ascoltate . Il re d’ Israele adunque , e Giosafat , re di Giuda , salirono contro a Ramot di Galaad . E il re d’ Israele disse a Giosafat : Io mi travestirò , e così entrerò nella battaglia ; ma tu , vestiti delle tue vesti . Il re d’ Israele adunque si travestì , e così entrarono nella battaglia . Or il re di Siria avea comandato ai capitani de’ suoi carri , che non combattessero contro a piccolo , nè contro a grande ; me contro al re d’ Israele solo . Perciò , quando i capitani de’ carri ebber veduto Giosafat , dissero : Egli è il re d’ Israele ; e si voltarono a lui , per combattere contro a lui ; ma Giosafat gridò , e il Signore l’ aiutò , e Iddio indusse coloro a ritrarsi da lui . Quando dunque i capitani de’ carri ebber veduto ch’ egli non era il re d’ Israele , si rivolsero indietro da lui . Allora qualcuno tirò con l’ arco a caso , e ferì il re d’ Israele fra le falde e la corazza ; laonde egli disse al suo carrettiere : Volta la mano , e menami fuor del campo ; perciocchè io son ferito . Ma la battaglia si rinforzò in quel dì , onde il re d’ Israele si rattenne nel carro incontro a’ Siri , fino alla sera ; e nell’ ora del tramontar del sole morì . E GIOSAFAT , re di Giuda , ritornò sano e salvo a casa sua in Gerusalemme . Allora il veggente Iehu , figliuolo di Hanani , gli uscì incontro , e gli disse : Si conviene egli dar soccorso ad un empio ? Ti si conviene egli amar quelli che odiano il Signore ? Perciò dunque vi è ira contro a te da parte del Signore . Ma pure in te si son trovate di buone cose ; conciossiachè tu abbi tolti via dal paese i boschi , ed abbi disposto il cuor tuo a ricercare Iddio . E GIOSAFAT , essendo dimorato alquanto tempo in Gerusalemme , andò di nuovo attorno fra il popolo , da Beerseba fino al monte di Efraim , e li ridusse al Signore Iddio de’ lor padri . E costituì de’ giudici nel paese , per tutte le città forti di Giuda , di città in città . E disse a’ giudici : Riguardate ciò che voi fate ; perciocchè voi non tenete la ragione per un uomo , ma per lo Signore , il quale è con voi negli affari della giustizia . Ora dunque , sia lo spavento del Signore sopra voi ; prendete guardia al dover vostro , e mettetelo ed effetto ; perciocchè appo il Signore Iddio nostro non vi è alcuna iniquità , nè riguardo alla qualità delle persone , nè prendimento di presenti . Oltre a ciò , Giosafat costituì anche in Gerusalemme alcuni d’ infra i Leviti , e d’ infra i sacerdoti , e d’ infra i capi delle famiglie paterne d’ Israele , per tener la ragione del Signore , e per giudicar le liti ; e si ricorreva in Gerusalemme . E comandò loro che così facessero nel timor del Signore , con lealtà , e di cuore intiero . Ed in ogni lite , che sarà portata davanti a voi da’ vostri fratelli , che abitano nelle lor città , per giudicar fra omicidio ed omicidio , fra legge e comandamento , e fra statuti e ordinazioni , chiariteli ; acciocchè non si rendano colpevoli appo il Signore , onde vi sia ira contro a voi , e contro a’ vostri fratelli ; fate così , acciocchè non vi rendiate colpevoli . Or ecco il sommo sacerdote Amaria sarà presidente fra voi in ogni affare del Signore ; e Zebadia , figliuolo d’ Ismaele , conduttore della Casa di Giuda , in ogni affare del re . Voi avete ancora a vostro comando gli ufficiali Leviti ; prendete animo , e adoperatevi , e il Signore sarà co’ buoni . ORA , dopo queste cose , avvenne che figliuoli di Moab , e i figliuoli di Ammon , e con loro altri d’ infra gli Ammoniti , vennero per far guerra contro a Giosafat . E vennero de’ messi , che rapportarono la cosa a Giosafat , dicendo : Una gran moltitudine di gente di di là dal mare , e di Siria , viene contro a te ; ed ecco , essi sono in Hasason-tamar , che è Enghedi . Allora Giosafat ebbe paura , e si dispose a ricercare il Signore , e fece bandire il digiuno a tutto Giuda . E que’ di Giuda si raunarono per ricercare aiuto dal Signore ; molti eziandio da tutte le città di Giuda vennero per ricercare il Signore . E Giosafat , stando in piè nella raunanza di Giuda e di Gerusalemme , si presentò nella Casa del Signore , davanti al cortile nuovo , e disse : O Signore Iddio de’ nostri padri , non sei tu Dio nei cieli , e non signoreggi tu sopra tutti i regni delle nazioni ? e non hai tu nella tua mano forza , e potenza , talchè niuno ti può contrastare ? Non hai tu , o Dio nostro , scacciati gli abitanti di questo paese d’ innanzi al tuo popolo Israele ? e non hai tu dato esso paese in perpetuo alla progenie d’ Abrahamo , il quale ti amò ? Laonde essi vi sono abitati , e ti hanno in esso edificato un Santuario per lo tuo Nome , dicendo : Quando ci sopraggiugnerà alcun male , spada di punizione , o pestilenza , o fame , e noi ci presenteremo davanti a questa Casa , e davanti al tuo cospetto consiossiachè il tuo Nome sia in questa Casa , e grideremo a te per la nostra tribolazione ; esaudiscine , e salvaci . Or al presente , ecco , i figliuoli di Ammon e di Moab , e que’ del monte di Seir , nel cui paese tu non permettesti ad Israele di entrare , quando veniva fuor del paese di Egitto ; anzi se ne rivolse indietro , e non li distrusse ; ecco essi ce ne fanno la retribuzione , venendo per iscacciarci dalla tua eredità , la quale tu ci hai data a possedere . O Dio nostro , non farai tu giudicio di loro ? conciossiachè non vi sia forza alcuna in noi , per contrastare a questa gran moltitudine che viene contro a noi ; e noi non sappiamo ciò che dobbiam fare ; ma gli occhi nostri son volti a te . E tutti que’ di Giuda stavano diritti davanti al Signore , insieme co’ lor piccoli fanciulli , con le lor mogli , e co’ lor figliuoli . Allora lo Spirito del Signore fu sopra Iahaziel , figliuolo di Zaccaria , figliuolo di Benaia , figliuolo di Ieiel , figliuolo di Mattania Levita , d’ infra i figliuoli di Asaf , nel mezzo della raunanza , ed egli disse : Voi tutti uomini di Giuda , ed abitanti di Gerusalemme , e tu re Giosafat , attendete : Così vi dice il Signore : Voi , non temiate , e non vi spaventate , per questa gran moltitudine ; perciocchè questa guerra non appartiene a voi , anzi a Dio . Domani andate contro a loro ; ecco , essi montano per la salita di Sis , e voi li troverete all’ estremità del torrente , dirincontro al deserto di Ieruel . Voi non avrete a combattere in questo fatto ; presentatevi pure , e state fermi ; e voi vedrete ciò che il Signore farà inverso voi per vostra salvazione ; o Giuda , e Gerusalemme , non temiate , e non vi spaventate ; domani uscite incontro a loro , e il Signore sarà con voi . Allora Giosafat s’ inchinò con la faccia verso terra ; e tutto Giuda , e gli abitanti di Gerusalemme , si gittarono giù davanti al Signore , per adorarlo . Ed i Leviti , d’ infra i Chehatiti , e i Coriti , si levarono per lodare il Signore Iddio d’ Israele ad altissima voce . E la mattina seguente , il popolo si levò a buon’ ora , ed uscì fuori verso il deserto di Tecoa ; e , mentre usciva , Giosafat si fermò , e disse : Ascoltatemi , o Giuda , e voi abitanti di Gerusalemme ; credete al Signore Iddio vostro , e voi sarete assicurati ; credete a’ profeti di esso , e voi prospererete . E , tenuto consiglio col popolo , costituì de’ cantori che cantassero al Signore , e lodassero la santa sua Maestà ; e camminando dinanzi alla gente di guerra , dicessero : Celebrate il Signore ; perciocchè la sua benignità è in eterno . E nel medesimo tempo ch’ essi cominciarono il canto di trionfo , e le laudi , il Signore pose agguati fra i figliuoli di Ammon , e i Moabiti , e que’ del monte di Seir , i quali venivano contro a Giuda , ed essi si percossero gli uni gli altri . Ed i figliuoli di Ammon , e i Moabiti , si presentarono in battaglia contro agli abitanti del monte di Seir , per distruggerli , e per disperderli ; e quando ebbero finito con gli abitanti di Seir , si aiutarono gli uni gli altri a disfarsi . Ora , quando que’ di Giuda furono giunti fino a Mispa , che riguarda verso il deserto , si voltarono verso quella moltitudine ; ed ecco , tutti erano corpi morti , che giacevano per terra , e non n’ era scampato alcuno . Allora Giosafat , e la sua gente , vennero per predar le loro spoglie ; e fra i lor corpi morti trovarono molte ricchezze , e cari arredi ; e ne predarono tante , che non bastavano a portarle ; e stettero tre giorni a predar le spoglie ; perciocchè erano in gran quantità . Poi , al quarto giorno , si adunarono nella Valle , detta di Benedizione ; perciocchè quivi benedissero il Signore ; per questa cagione quel luogo è stato chiamato Valle di Benedizione infino a questo giorno . E tutta la gente di Giuda , e di Gerusalemme , e Giosafat in capo di essi , si rimisero in cammino , per ritornarsene in Gerusalemme , con allegrezza ; perciocchè il Signore avea loro data allegrezza de’ lor nemici . E , giunti in Gerusalemme , entrarono con salteri , e con cetere , e con trombe , nella Casa del Signore . E lo spavento di Dio fu sopra tutti i regni di que’ paesi , quando intesero che il Signore avea combattuto contro a’ nemici d’ Israele . E il regno di Giosafat ebbe quiete ; e l’ Iddio suo gli diè riposo d’ ogn’ intorno . Così Giosafat regnò sopra Giuda . Egli era di età di trentacinque anni , quando cominciò a regnare , e regnò venticinque anni in Gerusalemme . E il nome di sua madre era Azuba , figliuola di Silhi . Ed egli camminò nella via di Asa , suo padre , e non se ne rivolse , facendo ciò che piace al Signore . Nondimeno gli alti luoghi non furono tolti via ; non avendo il popolo ancora addirizzato il cuore suo all’ Iddio de’ suoi padri . Ora , quant’ è al rimanente de’ fatti di Giosafat , primi ed ultimi , ecco , sono scritti nel libro di Iehu , figliuolo di Hanani , il quale è stato inserito nel libro dei re d’ Israele . Ora , dopo quelle cose , Giosafat , re di Giuda , fece compagnia con Achazia , re d’ Israele , le cui opere erano empie . E lo prese in sua compagnia , per far navi , per far viaggi in Tarsis ; e fecero le navi in Esion-gheber . Allora Eliezer , figliuolo di Dodava , da Maresa , profetizzò contro a Giosafat , dicendo : Conciossiachè tu abbi fatta compagnia con Achazia , il Signore ha dissipate le tue opere . E le navi furono rotte , e non poterono fare il viaggio in Tarsis . POI Giosafat giacque co’ suoi padri , e con essi fu seppellito nella Città di Davide ; e Gioram , suo figliuolo , regnò in luogo suo . Or esso avea de’ fratelli , figliuoli di Giosafat , cioè : Azaria , e Iehiel , e Zaccaria , ed Azaria , e Micael , e Sefatia . Tutti costoro erano figliuoli di Giosafat , re di Israele . E il padre loro avea loro fatti gran doni d’ argento , e d’ oro , e di robe preziose , con alcune città forti nel paese di Giuda ; ma avea dato il regno a Gioram ; perciocchè egli era il primogenito . E Gioram , essendo salito al regno di suo padre , si fortificò , ed uccise con la spada tutti i suoi fratelli , ed anche alcuni de’ capi d’ Israele . Gioram era d’ età di trentadue anni , quando cominciò a regnare ; e regnò otto anni in Gerusalemme . E camminò per la via dei re d’ Israele , come faceva la casa di Achab ; perciocchè egli avea per moglie la figliuola di Achab . Così fece quello che dispiace al Signore . Nondimeno il Signore non volle distruggere la casa di Davide , per amor del patto ch’ egli avea fatto con Davide ; e secondo ch’ egli avea detto , che darebbe a lui ed a’ suoi figliuoli , in perpetuo , una lampana accesa . Al tempo di esso , gl’ Idumei si ribellarono dall’ ubbidienza di Giuda , e costituirono sopra loro un re . Perciò Gioram passò in Idumea , co’ suoi capitani , e con tutti i suoi carri ; ed avvenne che , essendosi egli mosso di notte , percosse gl’ Idumei che l’ aveano intorniato , ed i capitani de’ carri . Nondimeno gl’ Idumei sono perseverati nella lor ribellione dall’ ubbidienza di Giuda infino a questo giorno . In quell’ istesso tempo Libna si ribellò dall’ ubbidienza di Gioram ; perciocchè egli avea abbandonato il Signore Iddio de’ suoi padri . Egli fece ancora degli alti luoghi nei monti di Giuda , e fece fornicar gli abitanti di Gerusalemme , e diede lo spianto a Giuda . Allora gli venne uno scritto da parte del profeta Elia , di questo tenore : Così ha detto il Signore Iddio di Davide , tuo padre : Perciocchè tu non sei camminato per le vie di Giosafat , tuo padre , nè per le vie di Asa , re di Giuda ; anzi sei camminato per la via dei re di Israele , ed hai fatto fornicar Giuda , e gli abitanti di Gerusalemme , come la casa di Achab ha fatto fornicare Israele ; ed oltre a ciò , hai uccisi i tuoi fratelli , la famiglia di tuo padre , i quali erano migliori di te ; ecco , il Signore percoterà di una gran piaga il tuo popolo , e i tuoi figliuoli , e le tue mogli , e tutti i tuoi beni . E percoterà la tua persona di grandi infermità , d’ infermità d’ interiora , talchè le tue interiora usciranno fuori per l’ infermità che durerà un anno dopo l’ altro . Il Signore adunque eccitò contro a Gioram lo spirito de’ Filistei , e degli Arabi , che son presso agli Etiopi . Ed essi salirono contro a Guida , ed essendo entrati dentro a forza , predarono tutte le ricchezze che furono ritrovate nella casa del re ; ed anche ne menarono prigioni i suoi figliuoli , e le sue mogli , talchè non gli restò alcun figliuolo , se non Gioachaz , il più piccolo de’ suoi figliuoli . E dopo tutte queste cose , il Signore lo percosse d’ una infermità incurabile nelle interiora . Ed avvenne che , passato un anno dopo l’ altro , al tempo che il termine de’ due anni spirava , le interiora gli uscirono fuori , insieme con l’ infermità ; ed egli morì in gravi dolori ; e il suo popolo non arse per lui alcuni aromati , come avea fatto per li suoi padri . Egli era d’ età di trentadue anni , quando cominciò a regnare , e regnò otto anni in Gerusalemme , e se ne andò senza esser desiderato ; e fu seppellito nella Città di Davide , ma non già nelle sepolture dei re . E GLI abitanti di Gerusalemme costituirono re , in luogo suo , Achazia , suo figliuolo minore ; perciocchè quelle schiere ch’ erano venute in armi con gli Arabi , aveano uccisi tutti i maggiori . Così regnò Achazia , figliuolo di Gioram , re di Giuda . Achazia era d’ età di quarantadue anni , quando cominciò a regnare , e regnò un anno in Gerusalemme . E il nome di sua madre era Atalia , figliuola di Omri . Anch’ egli camminò nelle vie della casa di Achab ; perciocchè sua madre gli era consigliera a far male . Egli adunque fece ciò che dispiace al Signore , come la casa di Achab ; perciocchè , dopo la morte di suo padre , essi furono suoi consiglieri a sua perdizione . Ed anche , seguitando il lor consiglio , andò con Gioram , figliuolo di Achab , re d’ Israele , alla guerra contro ad Hazael , re di Siria , in Ramot di Galaad . E i Siri ferirono Gioram . Ed egli se ne ritornò , per farsi medicare in Izreel ; perciocchè egli avea delle ferite ch’ egli avea ricevute in Rama , mentre egli combatteva con Hazael , re di Siria . Ed Azaria , figliuolo di Gioram re di Giuda , andò a visitare Gioram , figliuolo di Achab , in Izreel ; perciocchè egli era infermo . E ciò che egli venne a Gioram , procedette da Dio per la ruina di Achazia ; perciocchè , essendo venuto , egli uscì con Gioram contro a Iehu , figliuolo di Nimsi , il quale il Signore avea unto per distruggere la casa di Achab . E quando Iehu faceva la punizione della casa di Achab , trovò i principali di Giuda , e i figliuoli de’ fratelli di Achazia , i quali servivano ad Achazia , e li uccise . E cercò Achazia , ed egli fu preso , essendo nascosto in Samaria , e fu menato a Iehu , ed ucciso ; e poi fu seppellito ; perciocchè fu detto : Egli è il figliuolo di Giosafat , il quale ricercò il Signore con tutto il suo cuore . E non vi fu alcuno della casa di Achazia che avesse il potere di farsi re . ED Atalia , madre di Achazia , avendo veduto che il suo figliuolo era morto , si levò , e distrusse tutta la progenie reale della casa di Giuda . Ma Iosabat , figliuola del re Gioram , prese Gioas , figliuolo di Achazia , e lo tolse furtivamente d’ infra i figliuoli del re che si uccidevano ; e lo mise , con la sua balia , nella camera de’ letti . Così Iosabat , figliuola del re Gioram , moglie del sacerdote Gioiada , lo nascose d’ innanzi ad Atalia ; perciocchè era sorella di Achazia ; talchè Atalia non lo fece morire . Ed egli stette con loro nascosto nella Casa di Dio lo spazio di sei anni ; ed in quel mezzo tempo Atalia regnava sopra il paese . Ma l’ anno settimo , Gioiada si fortificò , e prese seco questi capi di centinaia , coi quali egli fece lega , cioè : Azaria , figliuolo di Ieroham ; ed Ismaele , figliuolo di Iohanan ; ed Azaria , figluolo di Obed ; e Maaseia , figliuolo di Adaia ; ed Elisafat , figliuolo di Zicri . Ed essi andarono attorno per lo paese di Giuda , ed adunarono , da tutte le città di Giuda , i Leviti e i capi delle famiglie paterne d’ Israele ; e vennero in Gerusalemme . E tutta quella raunanza fece lega col re , nella Casa di Dio . E Gioiada disse loro : Ecco , il figliuol del re regnerà , come il Signore ha promesso a’ figliuoli di Davide . Questo è quello che voi farete : La terza parte di voi , cioè quelli ch’ entrano in settimana , così sacerdoti come Leviti , sieno per portinai alle soglie delle porte ; e l’ altra terza parte alla casa del re ; e l’ altra terza parte alla porta del fondamento ; e tutto il popolo sia ne’ cortili della Casa del Signore . E niuno entri nella Casa del Signore , se non i sacerdoti , ed i ministri d’ infra i Leviti ; essi entrino , perciocchè sono santificati ; ma tutto il popolo osservi ciò che il Signore ha comandato che si osservi . Ed i Leviti circondino il re d’ ogn’ intorno , avendo ciascuno le sue arme in mano ; e sia fatto morire chiunque entrerà nella Casa ; e siate col re , quando egli entrerà , e quando uscirà fuori . I Leviti adunque , e tutto Giuda , fecero interamente secondo che il sacerdote Gioiada avea comandato , e presero ciascuno la sua gente , cioè , quelli ch’ entravano in settimana e quelli che ne uscivano ; perciocchè il sacerdote Gioiada non licenziò gli spartimenti . E il sacerdote Gioiada diede a’ capi di centinaia le lance e gli scudi , e i pavesi , ch’ erano stati del re Davide , ed erano nella Casa di Dio . E fece star tutta quella gente , ciascuno con la sua arme in mano , dal lato destro della Casa fino al sinistro , presso dell’ Altare , e della Casa , d’ intorno al re . Allora il figliuolo del re fu menato fuori , e fu posta sopra lui la benda , e gli ornamenti reali , e fu dichiarato re . E Gioiada ed i suoi figliuoli l’ unsero , e dissero : Viva il re . Ed Atalia udì il romore del popolo , de’ sergenti , e di quelli che cantavano laudi presso del re ; e venne al popolo nella Casa del Signore . E riguardò , ed ecco , il re era in piè , sopra il suo pergolo , all’ entrata ; e i capitani , e i trombettieri , erano appresso del re , con tutto il popolo del paese , che si rallegrava , e sonava con le trombe ; parimente i cantori , con istrumenti musicali ; e i mastri del canto di laudi . Allora Atalia si stracciò le vesti , e disse : Congiura , congiura . E il sacerdote Gioiada fece uscir fuori i capi di centinaia , che comandavano a quell’ esercito , e disse loro : Menatela fuor degli ordini ; e chi le andrà dietro , sia ucciso con la spada . Perciocchè il sacerdote avea detto : Non fatela morire nella Casa del Signore . Essi adunque le fecero far largo ; e , come ella se ne veniva nella casa del re , per l’ entrata della porta de’ cavalli , fu quivi uccisa . E Gioiada trattò patto fra sè e tutto il popolo , e il re , che sarebbero popolo del Signore . E tutto il popolo entrò nel tempio di Baal , e lo disfece , e spezzò gli altari , e le imagini di esso ; ed uccise Mattan , sacerdote di Baal , davanti agli altari . E Gioiada dispose gli ufficii della Casa del Signore fra le mani de’ sacerdoti Leviti , i quali Davide avea costituiti , per certi spartimenti , sopra la Casa del Signore , per offerire olocausti al Signore , secondo ch’ è scritto nella Legge di Mosè ; e ciò fu fatto con allegrezza , e con cantici , secondo la disposizione di Davide . Costituì , oltre a ciò , i portinai alle porte della Casa del Signore ; acciocchè niuno immondo per qualunque cosa vi entrasse . Poi prese i capi delle centinaia , e gli uomini illustri , e quelli che aveano il reggimento del popolo , e tutto il popolo del paese ; e condusse il re a basso , fuor della Casa del Signore ; e passando per mezzo la porta alta , vennero nella casa del re , e fecero sedere il re sopra il trono reale . E tutto il popolo del paese si rallegrò , e la città fu in quiete , dopo che Atalia fu stata uccisa con la spada . GIOAS era d’ età di sette anni , quando cominciò a regnare ; e regnò quarant’ anni in Gerusalemme . E il nome di sua madre era Sibia , da Beerseba . E Gioas fece quello che piace al Signore tutto il tempo del sacerdote Gioiada . E Gioiada gli prese due mogli ; ed egli generò figliuoli e figliuole . Dopo questo venne in cuore a Gioas di ristorare la Casa del Signore . Perciò adunò i sacerdoti e i Leviti , e disse loro : Andate per le città di Giuda , e raccogliete , anno per anno , da tutto Israele , danari per ristorar la Casa dell’ Iddio vostro ; e voi sollecitate questo affare . Ma i Leviti non lo sollecitarono . E il re chiamò Gioiada , sommo sacerdote , e gli disse : Perchè non hai tu usata diligenza , che i Leviti portassero da Giuda , e da Gerusalemme , la colta di Mosè , servitor del Signore , e della raunanza d’ Israele , per lo Tabernacolo della Testimonianza ? Conciossiachè la scellerata Atalia , ed i suoi figliuoli avessero fatte delle rotture nella Casa di Dio ; ed anche avessero adoperate per i Baali tutte le cose consacrate della Casa del Signore . Il re adunque comandò che si facesse una cassetta , e che quella si mettesse alla porta della Casa del Signore , di fuori . Poi fu fatta una grida per Giuda ed in Gerusalemme , che si portasse al Signore la colta che Mosè , servitor di Dio , avea fatta sopra Israele nel deserto . E tutti i capi , e tutto il popolo , la portavano allegramente , e la gittavano nella cassetta , finchè fu finita l’ opera . Ora , quando la cassetta si portava , per le mani de’ Leviti , a quelli ch’ erano deputati del re il che si faceva , quando vedevano che vi erano dentro danari assai , il segretario del re , ed un commessario del sommo sacerdote venivano , e vuotavano la cassetta ; poi la riportavano , e la rimettevano nel suo luogo . Così facevano ogni giorno ; e raccolsero gran quantità di danari . E il re , e Gioiada , davano que’ danari a quelli che aveano la cura dell’ opera che si faceva per lo servigio della Casa del Signore ; ed essi ne prezzolavano scarpellini , e legnaiuoli , per rinnovar la Casa del Signore ; ed anche fabbri di ferro e di rame , per ristorarla . Coloro adunque che aveano la cura dell’ opera , si adoperarono ; e l’ opera fu ristorata per le lor mani ; ed essi rimisero la Casa di Dio nello stato suo , e la rinforzarono . E quando ebber finito , portarono davanti al re , e davanti a Gioiada , il rimanente de’ danari ; ed egli li impiegò in arredi per la Casa del Signore , in arredi per fare il servigio , e per offerir sacrificii , ed in coppe , ed altri vasellamenti d’ oro e d’ argento . E nel tempo di Gioiada , furono del continuo offerti olocausti nella Casa del Signore . Or Gioiada , essendo diventato vecchio e sazio di giorni , morì . Egli era d’ età di centotrent’ anni , quando morì . E fu seppellito nella Città di Davide coi re ; perciocchè egli avea fatto bene assai inverso Israele , ed inverso Iddio , e la sua Casa . E dopo che Gioiada fu morto , i capi di Giuda vennero al re , e si prostesero davanti a lui ; allora egli attese a loro . Ed essi lasciarono la Casa del Signore Iddio de’ lor padri , e servirono a’ boschi ed agl’ idoli ; laonde vi fu indegnazione contro a Giuda , e contro a Gerusalemme , per questa lor colpa . E benchè il Signore mandasse loro de’ profeti , per convertirli a sè , e ch’ essi protestassero loro , non però prestarono l’ orecchio . E lo Spirito di Dio investì Zaccaria , figliuolo del sacerdote Gioiada . Ed egli , stando in piè disopra al popolo , disse loro : Così ha detto Iddio : Perchè trasgredite voi i comandamenti del Signore ? Voi non prospererete : perciocchè voi avete abbandonato il Signore , egli altresì vi abbandonerà . Ed essi fecero congiura contro a lui , e lo lapidarono , per comandamento del re , nel cortile della Casa del Signore . E il re Gioas non si ricordò della benignità usata da Gioiada , padre di esso , inverso lui ; anzi uccise il suo figliuolo . Ora , mentre egli moriva , disse : Il Signore lo vegga , e ne ridomandi conto . Ed avvenne , in capo all’ anno , che l’ esercito de’ Siri salì contro a Gioas ; e venne in Giuda ed in Gerusalemme ; ed ammazzarono d’ infra il popolo tutti i capi di esso ; e mandarono tutte le spoglie loro al re in Damasco . E benchè l’ esercito de’ Siri fosse venuto con poca gente , nondimeno il Signore diede loro nelle mani un esercito grandissimo ; perciocchè aveano abbandonato il Signore Iddio de’ padri loro ; ed i Siri eseguirono i giudicii sopra Gioas . E , quando si furono partiti da lui , perciocchè l’ aveano lasciato in gran languori , i suoi servitori fecero congiura contro a lui , per cagione dell’ omicidio de’ figliuoli del sacerdote Gioiada , e l’ uccisero in sul suo letto . Così morì , e fu seppellito nella Città di Davide , ma non già nelle sepolture dei re . Ora , questi son quelli che congiurarono contro a lui : Zabad , figliuolo di Simat , donna Ammonita ; e Iozabad , figliuolo di Simrit , donna Moabita . Ora , quant’ è a’ figliuoli di esso , ed alla gran colta di danari che fu fatta per lui , ed alla fondazione della Casa di Dio ; ecco , queste cose sono scritte nella storia del libro dei re . Ed Amasia , suo figliuolo , regnò in luogo suo . AMASIA , essendo d’ età di venticinque anni , cominciò a regnare , e regnò ventinove anni in Gerusalemme . E il nome di sua madre era Ioaddan , da Gerusalemme . Ed egli fece ciò che piace al Signore , non però di cuore intiero . Ora , come egli fu ben fermo nel regno , egli uccise i suoi servitori che aveano percosso il re , suo padre . Ma non fece morire i lor figliuoli ; anzi fece come è scritto nella Legge , nel libro di Mosè , nel quale il Signore ha comandato che i padri non muoiano per li figliuoli , nè i figliuoli per li padri ; anzi , che ciascuno muoia per lo suo proprio peccato . Poi Amasia adunò que’ di Giuda ; e di quelli costituì , secondo le lor famiglie paterne , capi di migliaia , e capi di centinaia , per tutto Giuda e Beniamino ; e li annoverò dall’ età di vent’ anni in su : e trovò ch’ erano trecentomila uomini di guerra scelti , che portavano lancia e scudo . Soldò , oltre a ciò , d’ Israele centomila uomini di valore , con cento talenti d’ argento . Ma un uomo di Dio venne a lui , dicendo : O re , l’ esercito d’ Israele non vada teco ; perciocchè il Signore non è con Israele , nè con tutti i figliuoli di Efraim . Altrimenti , va’ pure , e portati valorosamente nella battaglia ; Iddio ti farà cadere davanti al nemico ; perciocchè Iddio ha il potere di soccorrere , e di far cadere . Ed Amasia disse all’ uomo di Dio : E che deve farsi de’ cento talenti che io ho dati alle schiere d’ Israele ? E l’ uomo di Dio disse : Egli è nel potere del Signore di darti molto più di questo . Amasia dunque separò le schiere ch’ erano venute a lui di Efraim , acciocchè se ne andassero al luogo loro ; laonde si adirarono gravemente contro a Giuda , e se ne ritornarono alle loro stanze , accesi nell’ ira . Ed Amasia si fortificò , e condusse la sua gente ; e andò alla valle del sale , e percosse i figliuoli di Seir , in numero di diecimila . I figliuoli di Giuda presero eziandio prigioni diecimila uomini vivi , e li menarono in cima di Sela , e li gittarono a basso dalla rupe ; e tutti creparono . Ma le schiere che Amasia avea rimandate , acciocchè non andassero con lui alla guerra , scorsero sopra le città di Giuda , da Samaria , fino in Bet-horon ; e percossero tremila uomini di quella , e fecero una gran preda . Ed Amasia , ritornando dalla sconfitta degl’ Idumei , portò gl’ iddii de’ figliuoli di Seir , e se li rizzò per dii , e li adorò , e fece loro profumi . Laonde l’ ira del Signore si accese contro ad Amasia ; ed egli gli mandò un profeta a dirgli : Perchè hai tu ricercati gl’ iddii di un popolo , i quali non hanno salvato il lor proprio popolo dalla tua mano ? Ma mentre colui parlava al re , egli gli disse : Sei tu stato dato al re per consigliere ? resta ; perchè saresti ucciso ? Il profeta dunque restò ; ma pur disse : Io so che il consiglio di Dio è di perderti , perchè tu hai fatto questo , e non hai ubbidito al mio consiglio . Or Amasia , re di Giuda , prese consiglio , e mandò a dire a Gioas , figliuolo di Gioachaz , figliuolo di Iehu re d’ Israele : Vieni , veggiamoci l’ un l’ altro in faccia . E Gioas , re d’ Israele , mandò a dire ad Amasia , re di Giuda : Uno spino del Libano mandò già a dire al cedro del Libano : Da’ la tua figliuola per moglie al mio figliuolo ; ma le fiere del Libano , passando , calpestarono lo spino . Tu hai detto : Ecco , io ho percossi gl’ Idumei ; e però il tuo cuore ti ha innalzato per glorificarti ; rimantene ora in casa tua ; perchè ti rimescoleresti in un male , per lo quale caderesti tu e Giuda teco ? Ma Amasia non gli diè d’ orecchio ; perciocchè quella cosa procedeva da Dio , per dar que’ di Giuda in mano de’ lor nemici ; perciocchè aveano ricercati gl’ iddii di Edom . Gioas adunque , re d’ Israele , salì ; ed egli , ed Amasia , re di Giuda , si videro l’ un l’ altro in faccia , in Bet-semes , città di Giuda . E Giuda fu sconfitto da Israele ; e ciascuno fuggì alle sue stanze . E Gioas , re d’ Israele , prese prigione Amasia , re di Giuda , figliuolo di Gioas , figliuolo di Gioachaz , in Bet-semes , e lo menò in Gerusalemme ; e fece una rottura nel muro di Gerusalemme , dalla porta di Efraim fino alla porta del cantone lo spazio di quattrocento cubiti . E prese tutto l’ oro e l’ argento , e tutti i vasellamenti che si trovarono nelle Casa di Dio , appo Obed-Edom , e ne’ tesori della Casa del re ; prese eziandio stadichi ; poi se ne ritornò in Samaria . Ed Amasia , figliuolo di Gioas , re di Giuda , visse quindici anni dopo la morte di Gioas , figliuolo di Gioachaz , re d’ Israele . Ora , quant’ è al rimanente de’ fatti di Amasia , primi ed ultimi ; ecco , non sono essi scritti nel libro dei re di Giuda e d’ Israele ? Ora , dal tempo che Amasia si fu rivolto dal Signore , alcuni fecero una congiura contro a lui in Gerusalemme , ed egli se ne fuggì in Lachis ; ma essi mandarono dietro a lui in Lachis , e quivi lo fecero morire . E di là fu portato sopra cavalli , e fu seppellito nella città di Giuda co’ suoi padri . ALLORA tutto il popolo di Giuda prese Uzzia , il quale era d’ età di sedici anni , e lo costituì re , in luogo di Amasia , suo padre . Egli edificò Elot , e la racquistò a Giuda dopo che il re fu giaciuto co’ suoi padri . Uzzia era d’ età di sedici anni quando cominciò a regnare ; e regnò cinquantadue anni in Gerusalemme . E il nome di sua madre era Iecolia , da Gerusalemme . Ed egli fece ciò che piace al Signore ; interamente come avea fatto Amasia , suo padre . E si diede a ricercare Iddio , mentre visse Zaccaria , uomo intendente nelle visioni di Dio ; e mentre egli ricercò il Signore , Iddio lo fece prosperare . Ed egli uscì , e fece guerra co’ Filistei , e fece delle rotture nelle mura di Gat , e nelle mura di Iabne , e nelle mura di Asdod ; ed edificò delle città nel paese di Asdod , e degli altri Filistei . E Iddio gli diede aiuto contro a’ Filistei , e contro agli Arabi che abitavano in Gurbaal , e contro a’ Maoniti . Gli Ammoniti eziandio davano presenti ad Uzzia ; e il suo nome andò fino in Egitto ; perciocchè egli si fece sommamente potente . Uzzia edificò ancora delle torri in Gerusaelemme , alla porta del cantone , e alla porta della valle , ed al cantone ; e le fortificò . Edificò ancora delle torri nel deserto e vi cavò molti pozzi ; perciocchè egli avea gran quantitià di bestiame , come anche nella campagna , e nella pianura ; avea eziandio de’ lavoratori , e dei vignaiuoli ne’ monti , ed in Carmel ; perciocchè egli amava l’ agricoltura . Ed Uzzia avea un esercito di gente di guerra , che andava alla guerra per ischiere , secondo il numero della lor rassegna , fatta per mano di Ieiel segretario , e di Maaseia commessario , sotto la condotta di Hanania , l’ uno de’ capitani del re . Tutto il numero de’ capi della gente di valore , distinta per famiglie paterne , era di duemila seicento . Ed essi aveano sotto la lor condotta un esercito di trecensettemila cinquecento prodi e valorosi guerrieri , per soccorrere il re contro al nemico . Ed Uzzia preparò a tutto quell’ esercito scudi , e lance , ed elmi , e corazze , ed archi , e frombole a trar pietre . Fece , oltre a ciò , in Gerusalemme degl’ ingegni d’ arte d’ ingegnere , per metterli sopra le torri , e sopra i canti , per trar saette e pietre grosse . E la sua fama andò lungi perciocchè egli fu maravigliosamente soccorso , finchè fu fortificato . Ma quando egli fu fortificato , il cuor suo s’ innalzò , fino a corrompersi ; e commise misfatto contro al Signore Iddio suo , ed entrò nel Tempio del Signore , per far profumo sopra l’ altar de’ profumi . Ma il sacerdote Azaria entrò dietro a lui , avendo seco ottanta sacerdoti del Signore , uomini valenti ; ed essi si opposero al re Uzzia , e gli dissero : Non istà a te , o Uzzia , il far profumo al Signore ; anzi a’ sacerdoti , figliuoli di Aaronne , che son consacrati per far profumi ; esci fuori del Santuario ; perciocchè tu hai misfatto , e ciò non ti tornerà in gloria da parte del Signore Iddio . Allora Uzzia si adirò , avendo in mano il profumo da incensare ; ma mentre si adirava contro a’ sacerdoti , la lebbra gli nacque in su la fronte in presenza dei sacerdoti nella Casa del Signore , d’ in su l’ altar de’ profumi . E il sommo sacerdote Azaria , e tutti i sacerdoti lo riguardarono , ed ecco , egli era lebbroso nella fronte ; ed essi lo fecero prestamente uscir di là ; ed egli ancora si gittò fuori per uscire ; perciocchè il Signore l’ avea percosso . E il re Uzzia fu lebbroso fino al giorno della sua morte , ed abitò così lebbroso in una casa in disparte ; perciocchè fu separato della Casa del Signore ; e Iotam , suo figliuolo , era mastro del palazzo reale , e rendeva ragione al popolo del paese . Ora , quant’ è al rimanente de’ fatti di Uzzia , primi ed ultimi , il profeta Isaia , figliuolo di Amos , li ha descritti . Ed Uzzia giacque co’ suoi padri e fu seppellito co’ suoi padri nel campo delle sepolture dei re ; perciocchè fu detto : Egli è lebbroso . E Iotam , suo figliuolo , regnò in luogo suo . IOTAM era d’ età di venticinque anni , quando cominciò a regnare , e regnò sedici anni in Gerusalemme . E il nome di sua madre era Ierusa , figliuola di Sadoc . Ed egli fece ciò che piace al Signore , interamente come avea fatto Uzzia , suo padre ; se non che non entrò nel Tempio del Signore ; nondimeno il popolo era ancora corrotto . Egli edificò la porta alta della Casa del Signore ; edificò ancora assai nel muro di Ofel . Edificò eziandio delle città nelle montagne di Giuda , e delle castella , e delle torri ne’ boschi . E combattè contro al re de’ figliuoli di Ammon , e vinse gli Ammoniti . Ed in quell’ anno essi gli diedero cento talenti d’ argento , e diecimila cori di grano , ed altrettanti d’ orzo ; cotanto ancora gli pagarono i figliuoli di Ammon il secondo ed il terzo anno . Iotam adunque si fortificò ; perciocchè egli avea addirizzate le sue vie nel cospetto del Signore Iddio suo . Ora , quant’ è al rimanente de’ fatti di Iotam , e tutte le sue battaglie , e i suoi portamenti ; ecco , queste cose sono scritte nel libro dei re d’ Israele e di Giuda . Egli era d’ età di venticinque anni , quando cominciò a regnare , e regnò sedici anni in Gerusalemme . Poi Iotam giacque co’ suoi padri , e fu seppellito nella Città di Davide . Ed Achaz , suo figliuolo , regnò in luogo suo . ACHAZ era d’ età di vent’ anni , quando cominciò a regnare ; e regnò sedici anni in Gerusalemme ; e non fece ciò che piace al Signore , come Davide , suo padre . Anzi camminò per le vie dei re d’ Israele ; ed anche fece delle statue di getto a’ Baali . Ed incensò nella valle del figliuolo di Hinnom , e arse de’ suoi figliuoli col fuoco , seguendo le abbominazioni delle genti , le quali il Signore avea scacciate d’ innanzi a’ figliuoli d’ Israele . Egli sacrificava eziandio , e faceva profumi negli alti luoghi , e sopra i colli , e sotto ogni albero verdeggiante . Laonde il Signore Iddio suo lo diede in mano del re de’ Siri ; ed essi lo sconfissero , e presero prigione una gran moltitudine della sua gente , e la menarono in Damasco . Egli fu eziandio dato in mano del re d’ Israele , il quale lo sconfisse d’ una grande sconfitta . E Peca , figliuolo di Remalia , uccise in un giorno cenventimila uomini di Giuda , tutti uomini di valore ; perciocchè aveano abbandonato il Signore Iddio de’ lor padri . E Zicri , uomo possente di Efraim , uccise Maaseia , figliuolo del re , e Azricam , mastro del palazzo , ed Elcana , la seconda persona dopo il re . E i figliuoli d’ Israele menarono prigioni dugentomila persone de’ lor fratelli , tra donne , figliuoli e figliuole ; e anche fecero sopra loro una gran preda , la quale conducevano in Samaria . Or quivi era un profeta del Signore , il cui nome era Oded ; ed egli uscì incontrò all’ esercito , ch’ entrava in Samaria ; e disse loro : Ecco , il Signore Iddio de’ vostri padri , perchè era adirato contro a Giuda , ve li ha dati nelle mani ; e voi ne avete uccisi a furore tanti , che il numero arriva infino al cielo . E pure ancora al presente voi deliberate di sottomettervi per servi , e per serve , i figliuoli di Giuda e di Gerusalemme . Non è egli vero , che già non v’ è altro in voi , se non colpe contro al Signore Iddio vostro ? Ora dunque , ascoltatemi , e riconducete i prigioni che avete presi d’ infra i vostri fratelli ; perciocchè v’ è ira accesa del Signore contro a voi . Allora certi uomini principali de’ capi de’ figliuoli di Efraim , cioè : Azaria , figliuolo di Iohanan , Berechia , figliuolo di Messillemot , Ezechia , figliuolo di Sallum , ed Amasa , figliuolo di Haldai , si levarono contro a quelli che venivano dalla guerra , e dissero loro : Voi non menerete qua entro questi prigioni ; perciocchè ciò che voi pensate fare è per renderci colpevoli appo il Signore , accrescendo il numero de’ nostri peccati e delle nostre colpe ; conciossiachè noi siamo grandemente colpevoli , e vi sia ira accesa contro ad Israele . Allora gli uomini di guerra rilasciarono i prigioni e la preda , in presenza dei capi e di tutta la raunanza . E quegli uomini suddetti si levarono , e presero i prigioni , e vestirono delle spoglie tutti que’ di loro ch’ erano ignudi ; e dopo averli rivestiti e calzati , diedero loro da mangiare e da bere , e li unsero ; e ricondussero sopra degli asini quelli d’ infra loro che non si potevano reggere ; e li menarono in Gerico , città delle palme , appresso i lor fratelli ; poi se ne ritornarono in Samaria . In quel tempo il re Achaz mandò ai re degli Assiri per soccorso . Or anche gl’ Idumei erano venuti , ed aveano percosso Giuda , e ne aveano menati de’ prigioni . Ed anche i Filistei erano scorsi sopra le città della pianura , e della parte meridionale di Giuda , e aveano preso Bet-semes , ed Aialon , e Ghederot , e Soco , e le terre del suo territorio ; e Timna , e le terre del suo territorio ; e Ghimzo , e le terre del suo territorio ; ed abitavano in esse . Perciocchè il Signore avea abbassato Giuda per cagione di Achaz , re d’ Israele ; perciocchè egli avea cagionato una gran licenza in Giuda , ed avea commesso ogni sorte di misfatti contro al Signore . E Tillegat-pilneser , re degli Assiri , venne a lui ; ma egli lo mise in distretta , e non lo fortificò . Perciocchè Achaz prese una parte de’ tesori della Casa del Signore , e della casa del re , e de’ principali del popolo ; e li diede al re degli Assiri , il qual però non gli diede alcuno aiuto . Ed al tempo ch’ egli era distretto , egli continuava vie più a commetter misfatti contro al Signore ; tale era il re Achaz . E sacrificò agl’ iddii di Damasco che l’ aveano sconfitto , e disse : Poichè gl’ iddii dei re di Siria li aiutano , io sacrificherò loro , acciocchè aiutino ancora me . Ma quelli gli furono cagione di far traboccar lui e tutto Israele . Ed Achaz raccolse i vasellamenti della Casa di Dio e li spezzò ; e serrò le porte della Casa del Signore , e si fece degli altari per tutti i canti di Gerusalemme . E fece degli alti luoghi in ogni città di Giuda , per far profumi ad altri dii ; ed irritò il Signore Iddio de’ suoi padri . Ora , quant’ è al rimanente de’ fatti di Achaz , e tutti i suoi portamenti , primi ed ultimi , ecco , queste cose sono scritte nel libro dei re di Giuda e d’ Israele . Poi Achaz giacque co’ suoi padri , e fu seppellito in Gerusalemme , nella città ; ma non fu messo nelle sepolture dei re d’ Israele . Ed Ezechia , suo figliuolo , regnò in luogo suo . EZECHIA era d’ età di venticinque anni , quando cominciò a regnare ; e regnò ventinove anni in Gerusalemme . E il nome di sua madre era Abia , figliuola di Zaccaria . Ed egli fece ciò che piace al Signore , interamente come avea fatto Davide , suo padre . Nel primo anno del suo regno , nel primo mese , egli aperse le porte della Casa del Signore , e le ristorò ; e fece venire i sacerdoti , e i Leviti , e li adunò nella piazza orientale . E disse loro : O Leviti , ascoltatemi : santificatevi ora , e santificate la Casa del Signore Iddio dei vostri padri , e traete fuor del Santuario le cose immonde . Perciocchè i nostri padri hanno misfatto , e fatto ciò che dispiace al Signore Iddio nostro , e l’ hanno abbandonato , ed hanno rivolte le facce loro indietro dal Tabernacolo del Signore , e gli hanno volte le spalle . Ed anche hanno serrate le porte del portico , ed hanno spente le lampane , e non hanno fatti profumi , nè offerti olocausti , nel luogo santo , all’ Iddio d’ Israele . Laonde l’ indegnazione del Signore è stata sopra Giuda e sopra Gerusalemme ; ed egli li ha dati ad essere agitati , desolati e sufolati come voi vedete con gli occhi . Ed ecco , i nostri padri son caduti per la spada ; ed i nostri figliuoli , e le nostre figliuole , e le nostre mogli , sono in cattività per questo . Ora , io ho in cuore di far patto col Signore Iddio d’ Israele , acciocchè l’ ardore della sua ira si storni da noi . Figliuoli miei , ora non errate ; perciocchè il Signore vi ha eletti , per presentarvi davanti a lui per servirgli , e per essergli ministri , e per fargli profumi . Allora i Leviti si levarono , cioè : Mahat , figliuolo di Amasai , e Ioel , figliuolo di Azaria , d’ infra i figliuoli de’ Chehatiti . E d’ infra i figliuoli di Merari : Chis , figliuolo di Abdi , ed Azaria , figliuolo di Iehaleleel . E d’ infra i Ghersoniti : Ioa , figliuolo di Zimma , ed Eden , figliuolo di Ioa . E d’ infra i figliuoli di Elisafan : Simri , e Ieiel ; e d’ infra i figliuoli di Asaf : Zaccaria e Mattania . E d’ infra i figliuoli di Heman : Iehiel , e Simi ; e d’ infra i figliuoli di Iedutun : Semaia ed Uzziel . Ed essi adunarono i lor fratelli , e si santificarono , ed entrarono , secondo il comandamento del re , fatto per parole del Signore , per nettare la Casa del Signore . Così i sacerdoti entrarono dentro alla Casa del Signore , per nettarla ; e trassero fuori , nel cortile della Casa del Signore , tutte le cose immonde che trovarono nel Tempio del Signore ; ed i Leviti le ricevevano per portarle fuori al torrente Chidron . E cominciarono nel primo giorno del primo mese a santificare ; e nell’ ottavo giorno del medesimo mese vennero al portico del Signore , e santificarono la Casa del Signore , per lo spazio d’ otto giorni ; e nel sestodecimo giorno del medesimo mese ebbero finito . Poi vennero al re Ezechia dentro in casa , e gli dissero : Noi abbiamo nettata tutta la Casa del Signore , e l’ Altar degli olocausti , e tutti i suoi arredi , e la Tavola dove si dispongono i pani , con tutti i suoi strumenti . Abbiamo eziandio ordinati e santificati tutti i vasellamenti , che il re Achaz avea per suo misfatto rimossi , mentre regnava ; ed ecco , sono davanti all’ Altare del Signore . E il re Ezechia , levatosi la mattina , adunò i principali della città , e salì alla Casa del Signore . Ed essi fecero addurre sette giovenchi , e sette montoni , e sette agnelli , e sette becchi per sacrificio per lo peccato , per lo regno , e per lo Santuario , e per Giuda . E il re disse a’ figliuoli d’ Aaronne , sacerdoti , che offerissero quelli sopra l’ Altare del Signore . Essi adunque scannarono quei buoi ; ed i sacerdoti ricevettero il sangue , e lo sparsero sopra l’ Altare ; poi scannarono i montoni , e ne sparsero il sangue sopra l’ Altare . Scannarono eziandio gli agnelli , e ne sparsero il sangue sopra l’ Altare . Poi fecero accostare i becchi del sacrificio per lo peccato davanti al re , e davanti alla raunanza , i quali posarono le mani sopra essi . Ed i sacerdoti li scannarono , e sparsero il lor sangue sopra l’ altare , come sangue di sacrificio per lo peccato , per fare il purgamento per tutto Israele ; perciocchè il re avea detto che si facesse questo olocausto , e questo sacrificio per lo peccato , per tutto Israele . Il re ordinò eziandio de’ Leviti della Casa del Signore , con cembali , con salteri , e con cetere , secondo il comandamento di Davide , e di Gad , veggente del re , e del profeta Natan ; perciocchè questo comandamento era stato dato dal Signore per li suoi profeti . I Leviti adunque furono qui presenti con gl’ instrumenti di Davide , ed i sacerdoti con le trombe . Allora Ezechia comandò che si offerisse l’ olocausto sopra l’ Altare . Ed al tempo che si cominciò ad offerir l’ olocausto , cominciò ancora il canto del Signore , e le trombe , e gli strumenti di Davide , re d’ Israele . E tutta la raunanza adorava , e si cantavano cantici , e le trombe sonavano ; tutto ciò finchè l’ olocausto fu compiuto . E quando si fu finito di offerir l’ olocausto , il re , e tutti quelli che si ritrovarono con lui s’ inchinarono , e adorarono . Poi il re Ezechia , e i principali , dissero a’ Leviti , che lodassero il Signore , con le parole di Davide , e del veggente Asaf . Ed essi lo lodarono con somma letizia , e s’ inchinarono , e adorarono . Allora Ezechia si mosse a dire : Ora , voi vi siete consacrati al Signore ; accostatevi , e presentate i sacrificii , e le offerte di laudi , nella Casa del Signore . Così la raunanza presentò sacrificii , ed offerte di laudi ; e chiunque fu di cuor volenteroso offerse olocausti . E il numero degli olocausti che la raunanza presentò fu di settanta buoi , di cento montoni , e di dugent’ agnelli ; tutto ciò in olocausto al Signore . E le altre bestie consacrate furono seicento buoi , e tremila montoni . Ma i sacerdoti erano pochi , talchè non poterono scorticar tutti gli olocausti ; e perciò i Leviti , lor fratelli , aiutarono loro , finchè l’ opera fu compiuta , e finchè gli altri sacerdoti si fossero santificati ; perciocchè i Leviti furono di cuore più diritto , per santificarsi , che i sacerdoti . Ed anche vi era gran numero d’ olocausti , oltre a’ grassi de’ sacrificii da render grazie , ed alle offerte da spandere degli olocausti . E così il servigio della Casa del Signore fu ristabilito . Ed Ezechia , e tutto il popolo , si rallegrò che Iddio avesse così disposto il popolo ; perciocchè questa cosa fu fatta subitamente . POI Ezechia mandò a dire a tutto Israele , ed a Giuda , ed anche scrisse lettere ad Efraim ed a Manasse , che venissero alla Casa del Signore in Gerusalemme , per celebrar la Pasqua al Signore Iddio d’ Israele . Ora , il re , ed i suoi principali ufficiali , e tutta la raunanza , aveano preso consiglio in Gerusalemme , di celebrar la Pasqua nel secondo mese . Conciossiachè non l’ avessero potuta celebrare in quel tempo ; perciocchè i sacerdoti non si erano santificati in numero sufficiente , ed anche il popolo non era raunato in Gerusalemme . E la cosa piacque al re , ed a tutta la raunanza ; e statuirono di far passare un bando per tutto Israele , da Beerseba fino in Dan , che si venisse a celebrar la Pasqua al Signore Iddio d’ Israele , in Gerusalemme ; perciocchè per l’ addietro non l’ aveano celebrata con quella frequenza che è scritta . I corrieri adunque andarono , con lettere da parte del re , e de’ suoi principali ufficiali , per tutto Israele e Giuda , dicendo ancora a bocca , secondo il comandamento del re : Figliuoli d’ Israele , convertitevi al Signore Iddio d’ Abrahamo , d’ Isacco , e d’ Israele ; ed egli si rivolgerà verso il rimanente di voi , che siete scampati delle mani dei re degli Assiri . E non siate come i vostri padri , e come i vostri fratelli , che hanno misfatto contro al Signore Iddio de’ lor padri ; laonde egli li ha messi in desolazione come voi vedete . Ora , non indurate il vostro collo , come hanno fatto i vostri padri ; porgete le mani al Signore , e venite al suo Santuario , il quale egli ha consacrato in perpetuo , e servite al Signore Iddio vostro ; e l’ ardor della sua ira si stornerà da voi . Perciocchè , se voi vi convertite al Signore , i vostri fratelli ed i vostri figliuoli troveranno pietà appresso quelli che li hanno menati in cattività ; eziandio per ritornare in questo paese , perciocchè il Signore Iddio vostro è pietoso e misericordioso , e non rivolgerà la sua faccia indietro da voi , se voi vi convertite a lui . Que’ corrieri adunque passarono di città in città , nel paese di Efraim e di Manasse , e fino in Zabulon ; ma la gente si faceva beffe di loro , e li scherniva . Pur nondimeno alcuni uomini di Aser , e di Manasse , e di Zabulon , si umiliarono , e vennero in Gerusalemme . La mano di Dio fu eziandio in Giuda , per dar loro un medesimo cuore , per far ciò che il re , ed i principali , aveano comandato , per parola del Signore . Così si raunò in Gerusalemme un gran popolo , per celebrar la festa degli Azzimi , nel secondo mese ; e vi fu una grandissima raunanza . Ed essi si levarono , e tolsero via gli altari ch’ erano in Gerusalemme , tolsero eziandio via tutti gli altari da far profumi , e li gittarono nel torrente Chidron . Poi si scannò la Pasqua nel quartodecimo giorno del secondo mese . Or i sacerdoti ed i Leviti si erano vergognati , e s’ erano santificati , ed aveano addotti olocausti nella Casa del Signore . Laonde essi si presentarono a fare il loro ufficio , secondo che è loro ordinato per la Legge di Mosè , uomo di Dio ; i sacerdoti spandevano il sangue , ricevendolo di man de’ Leviti . Perciocchè molti erano nella raunanza , i quali non si erano santificati ; e perciò i Leviti ebbero la cura di scannar gli agnelli della Pasqua per tutti coloro che non erano netti , per santificar quegli agnelli al Signore . Perciocchè una gran parte del popolo , molti di Efraim , e di Manasse , e d’ Issacar , e di Zabulon , non si erano purificati ; anzi mangiarono la Pasqua altrimenti che non è scritto . Ma Ezechia pregò per loro , dicendo : Il Signore , che è buono , sia placato inverso ciascuno che ha disposto il cuor suo a ricercare Iddio , il Signore Iddio de’ suoi padri ; benchè ciò non sia stato secondo la purità del Santuario . E il Signore esaudì Ezechia , e sanò il popolo . Così i figliuoli d’ Israele , che si ritrovarono in Gerusalemme , celebrarono la festa degli Azzimi per sette giorni con grande allegrezza ; e cantando i Leviti ed i sacerdoti laudi per ciascun giorno al Signore , e sonando con gli strumenti della gloria del Signore . Ed Ezechia parlò affettuosamente a tutti i Leviti ch’ erano bene intendenti nelle cose del servigio del Signore ; ed essi mangiarono de’ sacrificii della festa , sette giorni , sacrificando sacrificii da render grazie , e celebrando il Signore Iddio de’ lor padri . E tutta la raunanza prese consiglio di celebrare altri sette giorni ; ed essi li celebrarono con allegrezza . Perciocchè Ezechia , re di Giuda , presentò alla raunanza mille giovenchi , e settemila pecore ; i principali presentarono anch’ essi alla raunanza mille giovenchi , e diecimila pecore ; e molti sacerdoti si erano santificati . E tutta la raunanza di Giuda si rallegrò , come anche i sacerdoti , ed i Leviti , e tutta la raunanza di coloro ch’ erano venuti d’ Israele , e gli avveniticci ch’ erano venuti dal paese d’ Israele , ed abitavano in Giuda . E vi fu grande allegrezza in Gerusalemme ; perciocchè , dal tempo di Salomone , figliuolo di Davide , re d’ Israele , non era avvenuta cosa tale in Gerusalemme . Poi i sacerdoti Leviti si levarono , e benedissero il popolo ; e la lor voce fu esaudita , e la loro orazione pervenne fino al cielo , all’ abitacolo della santità del Signore . Ora , dopo che tutte queste cose furono compiute , tutti gl’ Israeliti , che si ritrovarono quivi , uscirono per le città di Giuda , e spezzarono le statue , e tagliarono i boschi , e disfecero gli alti luoghi , e gli altari di tutto Giuda , e Beniamino ; il medesimo fecero ancora in Efraim , ed in Manasse , senza lasciarne alcuna cosa di resto . Poi tutti i figliuoli d’ Israele ritornarono ciascuno alla sua possessione nelle lor terre . EZECHIA ristabilì ancora gli spartimenti de’ sacerdoti e de’ Leviti , secondo gli spartimenti che n’ erano stati fatti ; ciascuno secondo il suo ministerio , sacerdoti e Leviti , per offerire olocausti e sacrificii da render grazie ; per ministrare , e per celebrare e cantar laudi ; e per istare alle porte del campo del Signore . Ordinò eziandio la parte che il re fornirebbe delle sue facoltà per gli olocausti ; per gli olocausti della mattina e della sera ; e per gli olocausti de’ sabati , delle calendi , e delle feste solenni ; come è scritto nella Legge del Signore ; e disse al popolo , agli abitanti di Gerusalemme , che dessero a’ sacerdoti ed ai Leviti la parte loro ; acciocchè prendessero animo di far ciò che la Legge del Signore comanda . E quando questo comandamento fu divolgato , i figliuoli d’ Israele portarono le primizie del frumento , del vino , e dell’ olio , e del miele , e d’ ogni frutto della campagna , in gran quantità ; portarono ancora le decime d’ ogni cosa abbondantemente . I figliuoli d’ Israele e di Giuda che abitavano nelle città di Giuda , addussero anch’ essi le decime del grosso , e del minuto bestiame , e le decime delle cose sacre , consacrate al Signore Iddio loro ; e le misero per mucchi . Al terzo mese cominciarono ad accumulare que’ mucchi , ed al settimo mese finirono . Ed Ezechia , ed i principali vennero , e videro que’ mucchi , e benedissero il Signore , ed il suo popolo Israele . Ed Ezechia domandò i sacerdoti , e i Leviti , di que’ mucchi . Ed Azaria , principal sacerdote , della famiglia di Sadoc , gli disse : Da che si è cominciato a portar questa offerta alla Casa del Signore , noi abbiamo mangiato , e siamo stati saziati ; e anche n’ è rimasto assai ; perciocchè il Signore ha benedetto il suo popolo ; e quello ch’ è avanzato , è questa grande abbondanza . Ed Ezechia comandò che mettessero in ordine i cellieri e i granai nella Casa del Signore ; ed essi li misero in ordine ; e vi portarono dentro fedelmente le offerte , e le decime , e le cose consacrate ; e Conania Levita ebbe la soprantendenza di queste cose ; e Simi , suo fratello , fu il secondo . E Iehiel , ed Azazia , e Nahat , ed Asael , e Ierimot , e Iozabad , ed Eliel , ed Ismachia , e Mahat e Benaia , erano commessari sotto Conania , e sotto Simi , suo fratello , per ordine del re Ezechia , e di Azaria , conduttore della Casa di Dio . E Core , figliuolo d’ Imma , Levita , portinaio verso Oriente , avea la cura delle cose volontariamente offerte a Dio , per fornir le offerte elevate del Signore , e le cose santissime . E sotto lui erano Eden , e Miniamin , e Iesua , e Semaia , ed Amaria , e Secania , nelle città de’ sacerdoti procedenti in lealtà , per fornire a’ lor fratelli piccoli e grandi , secondo i loro spartimenti ; cioè , a tutti coloro ch’ entravano nella Casa del Signore , secondo il lor ministerio , per le lor mute , conforme a’ loro spartimenti , la lor porzione giorno per giorno ; oltre a’ maschi d’ infra loro , che furono annoverati per genealogie , dall’ età di tre anni in su . Or la descrizione de’ sacerdoti e de’ Leviti , per le lor genealogie , distinti per le lor famiglie paterne , fu fatta dall’ età di vent’ anni in su , per li loro ufficii , secondo i loro spartimenti . La detta porzione fu eziandio data a tutta la moltitudine di tutte le lor famiglie , mogli , figliuoli e figliuole , descritti per genealogie perciocchè in su la fede di coloro essi si consacravano alle cose sante . Parimente , quant’ è a’ sacerdoti , figliuoli d’ Aaronne , che stavano ne’ campi de’ contadi delle lor città , in ciascuna città v’ erano degli uomini deputati per nome , per dar le porzioni a tutti i maschi d’ infra i sacerdoti ; ed in somma a chiunque d’ infra i Leviti era annoverato per le lor genealogie . Così fece Ezechia per tutto Giuda ; e fece ciò che è buono , e diritto , e leale davanti al Signore Iddio suo . E si adoperò con tutto il cuor suo in tutta l’ opera ch’ egli imprese per lo servigio della Casa di Dio , e nella Legge , e nei comandamenti , ricercando l’ Iddio suo ; e prosperò . DOPO queste cose , e questa fedeltà , Sennacherib , re degli Assiri , venne , ed entrò in Giuda , e pose campo sopra le città forti , e deliberò di sforzarle , per ridurle sotto la sua ubbidienza . Ed Ezechia , veduto che Sennacherib era venuto , e ch’ egli volgeva la faccia contro a Gerusalemme , per combatterla ; si consigliò co’ suoi principali ufficiali , e co’ suoi uomini di valore , di turar le acque delle fonti ch’ erano fuor della città ; ed essi gli prestarono aiuto . Ed un gran popolo si adunò , e turarono tutte le fonti , e il torrente che si spande per mezzo la contrada , dicendo : Perchè i re degli Assiri , venendo , troverebbero essi copia d’ acque ? Egli prese eziandio animo di ristorar tutte le mura rotte , e le alzò fino alle torri ; e di fuori edificò un altro muro . Egli fortificò ancora Millo , nella Città di Davide ; e fece far dardi e scudi in gran quantità . Ed ordinò capitani di guerra sopra il popolo , e li adunò appresso di sè nella piazza della porta della città , e li confortò , dicendo : Prendete animo , e fortificatevi ; non temiate , e non vi spaventate per lo re degli Assiri , nè per tutta la moltitudine che è con lui ; perciocchè con noi v’ è uno maggiore che con lui . Con lui è il braccio della carne ; ma con noi è il Signore Iddio nostro , per aiutarci , e per combatter le nostre battaglie . E il popolo si rassicurò in su le parole di Ezechia , re di Giuda . Dopo questo , Sennacherib , re degli Assiri , essendo sopra Lachis con tutte le forze del suo imperio , mandò i suoi servitori in Gerusalemme ad Ezechia , re di Giuda , ed a tutti i Giudei ch’ erano in Gerusalemme per dir loro : Così ha detto Sennacherib , re degli Assiri : In che vi confidate voi , per dimorare in Gerusalemme nell’ assedio ? Ezechia non vi seduce egli , per ridurvi a morir di fame e di sete , dicendo : Il Signore Iddio nostro ci salverà dalla mano del re degli Assiri ? Non ha esso Ezechia tolti via gli alti luoghi , e gli altari di esso Signore , e detto a Giuda e a Gerusalemme : Adorate solo davanti ad un Altare , e fate sopra esso ardere i vostri sacrificii ? Non sapete voi quello che io ed i miei padri abbiam fatto a tutti i popoli de’ paesi ? gl’ iddii delle genti dei paesi hanno eglino giammai potuto salvare il lor paese dalla mia mano ? Quale , d’ infra tutti gl’ iddii di quelle genti che i miei padri hanno distrutte , ha potuto salvare il suo popolo dalla mia mano , che l’ Iddio vostro ve ne possa salvare ? Ora dunque Ezechia non v’ inganni , e non vi seduca in questa maniera ; e voi non gli prestate fede ; perciocchè poichè alcun dio d’ alcuna gente , o regno , non ha potuto salvare il suo popolo dalla mia mano , nè dalla mano de’ miei padri , quanto meno vi salverà l’ Iddio vostro dalla mia mano ? Ed i servitori di esso dissero ancora molte altre cose contro al Signore Iddio , e contro ad Ezechia , suo servitore . Sennacherib scrisse oltre a ciò lettere , per ischernire il Signore Iddio di Israele , e per parlar contro a lui in questa maniera : Siccome gl’ iddii delle genti de’ paesi non hanno salvati i lor popoli dalla mia mano , così anche l’ Iddio di Ezechia non salverà il suo . Quei servitori gridarono ancora ad alta voce , in lingua giudaica , al popolo di Gerusalemme , ch’ era in su le mura , per ispaventarlo , e per conturbarlo ; per prendere in questa maniera la città . E parlarono dell’ Iddio di Gerusalemme , come degl’ iddii de’ popoli della terra , che sono opera di mani d’ uomini . Allora il re Ezechia , e il profeta Isaia , figliuolo d’ Amos , fecero orazione per queste cose , e gridarono verso il cielo . E il Signore mandò un Angelo , il quale distrusse ogni valente uomo , ed ogni capo e capitano ch’ era nel campo del re degli Assiri ; laonde egli se ne ritornò svergognato al suo paese . Ed essendo entrato nella casa de’ suoi dii , di quelli che erano usciti delle sue interiora , l’ uccisero quivi con la spada . Così il Signore salvò Ezechia , e gli abitanti di Gerusalemme , dalla mano di Sennacherib , re degli Assiri , e dalla mano d’ ogni altro ; e li sollevò d’ ogn’ intorno . E molti portavano offerte al Signore in Gerusalemme , e cose preziose ad Ezechia , re di Giuda . E dopo queste cose , egli fu innalzato appresso tutte le nazioni . IN que’ giorni , Ezechia infermò fino alla morte ; ma egli fece orazione al Signore ; ed esso gli parlò , e gli diede un segno . Ma Ezechia non fu riconoscente del beneficio ricevuto ; perciocchè il suo cuore s’ innalzò ; laonde vi fu indegnazione contro a lui , contro a Giuda , e contro a Gerusalemme . Ma pure Ezechia , con gli abitanti di Gerusalemme , si umiliò di ciò che il suo cuore si era innalzato ; e per ciò l’ indegnazione del Signore non venne sopra loro al tempo d’ Ezechia . Ezechia dunque ebbe grandissime ricchezze e gloria ; e si fece de’ tesori d’ argento , e d’ oro , e di pietre preziose , e d’ aromati , e di scudi , e d’ ogni sorta di cari arredi . Fece ancora de’ magazzini per l’ entrata del grano , e del vino , e dell’ olio ; e delle stalle , per ogni sorta di grosso bestiame ; e delle mandre presso di quelle . Si fece eziandio delle città ; ed acquistò molto bestiame , minuto e grosso ; perciocchè Iddio gli avea date grandissime ricchezze . Ezechia fu eziandio quello che turò la fonte alta delle acque di Ghihon , e condusse quell’ acqua per diritto sotto terra , dall’ Occidente alla città di Davide . Ed Ezechia prosperò in tutte le sue opere . E in questo stato , essendo lui con gli ambasciatori de’ principi di Babilonia , i quali aveano mandato a lui per informarsi del miracolo ch’ era avvenuto in terra , Iddio lo lasciò , per far prova di lui , per conoscer tutto ciò ch’ egli avea nel cuor suo . Ora , quant’ è al rimanente de’ fatti di Ezechia , e le sue pie opere ; ecco , queste cose sono scritte nella visione del profeta Isaia , figliuolo di Amos , e nel libro dei re di Giuda , e d’ Israele . Poi Ezechia giacque co’ suoi padri , e fu seppellito nel più alto delle sepolture de’ figliuoli di Davide . E tutto Giuda , e gli abitanti di Gerusalemme , gli fecero onore alla sua morte . E Manasse , suo figliuolo , regnò in luogo suo . MANASSE era d’ età di dodici anni , quando cominciò a regnare ; e regnò cinquantacinque anni in Gerusalemme . E fece ciò che dispiace al Signore , secondo le abbominazioni delle genti , le quali il Signore avea scacciate d’ innanzi a’ figliuoli d’ Israele . E tornò ad edificare gli alti luoghi , i quali Ezechia , suo padre , avea disfatti ; e rizzò degli altari a’ Baali , e fece de’ boschi , e adorò tutto l’ esercito del cielo , e gli servì . Edificò ancora degli altari nella Casa del Signore , della quale il Signore avea detto : Il mio Nome sarà in Gerusalemme in perpetuo . Ed edificò quegli altari a tutto l’ esercito del cielo , ne’ due cortili della Casa del Signore . Egli fece eziandio passare i suoi figliuoli per lo fuoco , nella valle del figliuolo di Hinnom ; ed usò pronostichi , ed augurii , ed incantesimi ; e ordinò uno spirito di Pitone , e degl’ indovini . Egli fece fino al sommo ciò che dispiace al Signore , per dispettarlo . Egli pose eziandio la scultura del simulacro ch’ egli avea fatto , nella Casa di Dio , della quale Iddio avea detto a Davide , ed a Salamone , suo figliuolo : Io metterò il mio Nome in perpetuo in questa Casa , ed in Gerusalemme , che io ho eletta d’ infra tutte le tribù d’ Israele . E non farò più muovere il piè d’ Israele d’ in su la terra , la quale io ho stabilita a’ vostri padri ; pur solamente ch’ essi prendano guardia di far tutto quello che io ho loro comandato , secondo tutta la Legge , e gli statuti , e le ordinazioni date per Mosè . Manasse adunque sviò Giuda , e gli abitanti di Gerusalemme , per far male , più che le genti che il Signore avea distrutte d’ innanzi a’ figliuoli d’ Israele . E il Signore parlò a Manasse , ed al suo popolo ; ma essi non porsero l’ orecchio . Laonde il Signore fece venire contro a loro i capi dell’ esercito del re degli Assiri ; i quali presero Manasse in certi greppi , e lo legarono con due catene di rame , e lo menarono in Babilonia . E quando egli fu in distretta , supplicò al Signore Iddio suo , e si umiliò grandemente davanti all’ Iddio de’ suoi padri . Ed avendogli fatta orazione , egli fu placato inverso lui , ed esaudì la sua supplicazione , e lo ricondusse in Gerusalemme al suo regno . E Manasse conobbe che il Signore è Dio . E dopo queste cose , Manasse edificò il muro di fuori della Città di Davide , dall’ Occidente verso Ghihon , nella valle , fino alla porta de’ pesci , e d’ ogn’ intorno fino ad Ofel ; ed alzò grandemente quel muro ; e mise de’ capitani di guerra per tutte le città forti di Giuda ; e tolse via dalla Casa del Signore gl’ iddii degli stranieri , e il simulacro , e tutti gli altari ch’ egli avea edificati nel monte della Casa di Dio ed in Gerusalemme ; e li gittò fuori della città . Poi rifece l’ Altare del Signore , e sacrificò sopra esso sacrificii da render grazie , e di laude ; e comandò a Giuda di servire al Signore Iddio d’ Israele . Nondimeno il popolo sacrificava ancora negli alti luoghi ; ma pure al Signore Iddio suo . Ora , quant’ è al rimanente de’ fatti di Manasse , e l’ orazione ch’ egli fece all’ Iddio suo , e le parole de’ veggenti , che gli parlarono a nome del Signore Iddio d’ Israele ; ecco , queste cose sono scritte nel libro dei re d’ Israele . E quant’ è alla sua orazione , e come Iddio fu placato inverso lui , e tutto il suo peccato , e il suo misfatto , e i luoghi ne’ quali egli edificò degli alti luoghi , e rizzò boschi e sculture , avanti che si fosse umiliato ; ecco , queste cose sono scritte nel libro di Hozai . E Manasse giacque co’ suoi padri , e fu seppellito in casa sua . Ed Amon , suo figliuolo , regnò in luogo suo . AMON era d’ età di ventidue anni , quando cominciò a regnare ; e regnò due anni in Gerusalemme . E fece ciò che dispiace al Signore , come Manasse , suo padre , avea fatto ; e sacrificò , e servì a tutte le sculture , che Manasse , suo padre , avea fatte . Ma egli non si umiliò davanti al Signore , come Manasse , suo padre , si era umiliato ; anzi esso Amon accrebbe vie più le colpe . Or i suoi servitori fecero una congiura contro a lui , e l’ uccisero in casa sua . E il popolo del paese percosse tutti quelli che aveano fatta congiura contro al re Amon ; e costituì re , in luogo di esso , Giosia , suo figliuolo . GIOSIA era di età di otto anni , quando cominciò a regnare ; e regnò trentun’ anno in Gerusalemme . E fece ciò che piace al Signore , e camminò nelle vie di Davide , suo padre , e non se ne rivolse , nè a destra , nè a sinistra . E l’ anno ottavo del suo regno , essendo egli ancora giovanetto , cominciò a ricercar l’ Iddio di Davide , suo padre ; e l’ anno duodecimo cominciò a nettar Giuda e Gerusalemme degli alti luoghi , e de’ boschi , e delle sculture , e delle statue di getto . E in presenza sua furono disfatti gli altari de’ Baali ; ed egli troncò i simulacri ch’ erano al disopra di essi ; e spezzò , e tritò i boschi e le sculture , e le statue di getto , e ne sparse la polvere sopra le sepolture di coloro che aveano loro sacrificato . Ed arse le ossa de’ sacerdoti sopra gli altari loro ; e nettò Gerusalemme e Giuda . Egli fece lo stesso ancora nelle città di Manasse , e di Efraim , e di Simeone , e fino in Neftali , ne’ lor luoghi desolati d’ ogn’ intorno . E disfece gli altari , e spezzò i boschi e le sculture , fino a stritolarle ; e troncò tutti i simulacri in tutto il paese d’ Israele ; poi se ne ritornò in Gerusalemme . E l’ anno diciottesimo del suo regno , dopo aver nettato il paese e la Casa , mandò Safan , figliuolo di Asalia ; e Maaseia , capitano della città ; e Ioa , figliuolo di Ioachaz , segretario , per far ristorar la Casa del Signore Iddio suo . Essi adunque vennero ad Hilchia , sommo sacerdote , e furono loro dati i danari , che erano stati portati nella Casa di Dio ; i quali i Leviti , guardiani delle soglie , aveano raccolti da Manasse , e da Efraim , e da tutto il rimanente d’ Israele , e da tutto Giuda , e Beniamino ; e poi erano ritornati in Gerusalemme . Ed essi li diedero in mano a coloro che aveano la cura dell’ opera , i quali erano costituiti sopra la fabbrica della Casa del Signore ; e quelli che aveano la cura dell’ opera che si faceva nella Casa del Signore davano que’ danari , per racconciare , e per ristorar la Casa . E li davano a’ fabbri , ed a’ muratori ; e per comperar pietre tagliate , e legname per le travature , e per fare i palchi alle case , le quali i re di Giuda aveano guaste . Or quegli uomini si adoperavano fedelmente in quell’ opera ; e sopra essi erano costituiti Iahat , ed Abdia , Leviti , d’ infra i figliuoli di Merari ; e d’ infra i Chehatiti : Zaccaria e Mesullam , per sollecitar l’ opera . Tutti i maestri degli strumenti musicali erano eziandio Leviti ; come ancora quelli che comandavano a quelli che portavano i pesi ; ed essi aveano la cura di sollecitar tutti quelli che lavoravano all’ opera in qualunque servigio ; gli scrivani eziandio , ed i commessari , e i portinai , erano Leviti . Ora , mentre traevano fuori i danari , ch’ erano stati portati nella Casa del Signore , il sacerdote Hilchia trovò il libro della Legge del Signore , data per Mosè . Ed Hilchia parlò al segretario Safan , e gli disse : Io ho trovato il libro della Legge nella Casa del Signore . Ed Hilchia diede il libro a Safan . E Safan portò quel libro al re . E , dopo che gli ebbe fatta la sua relazione , dicendo : I tuoi servitori fanno tutto quello ch’ è loro stato commesso ; ed hanno messi insieme i danari che si sono trovati nella Casa del Signore , e li hanno dati in mano a’ commessari , ed a quelli che fanno l’ opera ; il segretario Safan rapportò ancora , e disse al re , che il sacerdote Hilchia gli avea dato un libro . E Safan vi lesse dentro in presenza del re . E come il re ebbe udite le parole della Legge , stracciò i suoi vestimenti . Poi comandò ad Hilchia , e ad Ahicam , figliuolo di Safan , e ad Abdon , figliuolo di Mica , ed al segretario Safan , e ad Asaia , servitor del re , dicendo : Andate , domandate il Signore per me , e per lo rimanente d’ Israele e di Giuda , intorno alle parole di questo libro ch’ è stato ritrovato ; perciocchè grande è l’ ira del Signore , la quale è versata sopra noi ; perciocchè i nostri padri non hanno osservata la parola del Signore , per far secondo tutto ciò ch’ è scritto in questo libro . Hilchia adunque , e gli uomini del re , andarono dalla profetessa Hulda , moglie di Sallum , figliuolo di Tochat , figliuolo di Hasra , guardiano delle vesti , la quale abitava in Gerusalemme , nel secondo recinto ; e parlarono a lei in quella sentenza . Ed ella disse loro : Così ha detto il Signore Iddio d’ Israele : Dite all’ uomo che vi ha mandati a me : Così ha detto il Signore : Ecco , io fo venir del male sopra questo luogo , e sopra i suoi abitatori ; tutte le maledizioni che sono scritte nel libro , ch’ è stato letto in presenza del re di Giuda . Perciocchè essi mi hanno abbandonato , ed hanno fatti profumi ad altri dii , per dispettarmi con tutte le opere delle lor mani ; laonde l’ ira mia si è versata sopra questo luogo , e non si spegnerà . Ma dite così al re di Giuda , che vi ha mandati per domandare il Signore : Così ha detto il Signore Iddio d’ Israele : Quant’ è alle parole che tu hai udite ; perciocchè il tuo cuore si è ammollito , e tu ti sei umiliato per timor di Dio , quando tu hai inteso ciò ch’ egli ha pronunziato contro a questo luogo , e contro a’ suoi abitatori ; e ti sei umiliato nel mio cospetto , ed hai stracciati i tuoi vestimenti , ed hai pianto davanti a me ; io altresì ti ho esaudito , dice il Signore . Ecco , io ti raccoglierò coi tuoi padri , e sarai raccolto nelle tue sepolture in pace ; e gli occhi tuoi non vedranno tutto il male che io fo venire sopra questo luogo , e sopra i suoi abitatori . Ed essi rapportarono la cosa al re . Allora il re mandò a raunar tutti gli Anziani di Giuda e di Gerusalemme . Poi salì nella Casa del Signore , con tutti gli uomini di Giuda , e con gli abitanti di Gerusalemme , insieme co’ sacerdoti , e i Leviti , e con tutto il popolo , dal maggiore al minore . Ed egli lesse , in lor presenza , tutte le parole del libro del Patto , il quale era stato trovato nella Casa del Signore . E il re stette in piè nel luogo suo ordinario , e fece patto nel cospetto del Signore , promettendo di camminare dietro al Signore , e di osservare i suoi comandamenti , e le sue testimonianze , e i suoi statuti , con tutto il cuore , e con tutta l’ anima sua ; mettendo ad effetto le parole del Patto , scritte in quel libro . E fece promettere il medesimo a tutti quelli che furono ritrovati in Gerusalemme , ed in Beniamino ; e gli abitanti di Gerusalemme fecero secondo il Patto di Dio , dell’ Iddio dei padri loro . E Giosia tolse via tutte le abbominazioni da tutte le contrade de’ figliuoli d’ Israele , e sottopose tutti quelli che si ritrovarono in Israele a servire al Signore Iddio loro . Tutto il tempo della vita di Giosia , essi non si rivolsero indietro dal Signore Iddio de’ lor padri . OR Giosia fece la Pasqua al Signore in Gerusalemme ; e quella fu scannata nel quartodecimo giorno del primo mese . Ed egli costituì i sacerdoti ne’ loro ufficii ; e li confortò al servigio della Casa del Signore . E disse a’ Leviti , che ammaestravano tutto Israele , ed erano consacrati al Signore : Lasciate pur l’ Arca santa nella Casa , la quale Salomone , figliuolo di Davide , re d’ Israele , ha edificata ; voi non avete più a portarla in su le spalle ; ora servite al Signore Iddio vostro ed al suo popolo Israele . E disponetevi per le case vostre paterne , secondo i vostri spartimenti , come Davide , re d’ Israele , e Salomone , suo figliuolo , hanno ordinato per iscritto . E state nel luogo santo , per ministrare a’ vostri fratelli del popolo , divisi per case paterne ; e ad una parte delle case paterne de’ Leviti ; e scannate la Pasqua ; e dopo esservi santificati , apparecchiatela a’ vostri fratelli ; acciocchè la facciano secondo la parola del Signore , data per Mosè . E Giosia presentò al comun popolo , che si trovò quivi , del minuto bestiame , agnelli , e capretti , in numero di trentamila , tutti per la Pasqua ; e tremila buoi ; i quali erano delle facoltà proprie del re . I suoi principali ufficiali fecero anch’ essi liberalmente presenti al popolo , a’ sacerdoti , ed a’ Leviti . Ed Hilchia , e Zaccaria , e Iehiel , conduttori della Casa di Dio , donarono a’ sacerdoti , per la Pasqua , duemila seicento tra agnelli e capretti , e trecento buoi . E Conania , e Semaia , e Natanael , suoi fratelli , ed Hasabia , e Ieiel , e Iozabad , capi de’ Leviti , presentarono a’ Leviti , per la Pasqua , cinquemila tra agnelli e capretti , e cinquecento buoi . Così , essendo il servigio apprestato , i sacerdoti stettero vacando al loro ufficio ; ed i Leviti , a’ Loro spartimenti , secondo il comandamento del re . Poi la Pasqua fu scannata ; e i sacerdoti ricevendo il sangue dalle mani di coloro che scannavano , lo spandevano ; ed i Leviti scorticavano gli animali . E , dandoli al comun popolo , diviso per case paterne , levavano l’ olocausto , per offerirlo al Signore , secondo ch’ è scritto nel libro di Mosè . Il simigliante facevano ancora dei buoi . E poi cossero la Pasqua al fuoco , secondo ch’ è ordinatò ; ma cossero le altre vivande consacrate in caldaie , ed in pentole , ed in pignatte ; e le mandarono prestamente a tutto il comun popolo . E poi essi apparecchiarono per sè e per li sacerdoti ; perciocchè i sacerdoti , figliuoli d’ Aaronne , furono occupati infino alla notte in offerir gli olocausti ed i grassi ; perciò , i Leviti apparecchiarono per sè , e per li sacerdoti , figliuoli d’ Aaronne . I cantori ancora , figliuoli di Asaf , stavano vacando all’ ufficio loro , secondo il comandamento di Davide , e di Asaf , e di Heman , e di Iedutun , veggente del re ; e i portinai stavano in ciascuna porta ; e non accadde loro rimuoversi dal lor ministerio ; perciocchè i Leviti , lor fratelli , apparecchiavano loro . Così tutto il servigio del Signore fu in quel dì ordinato , per far la Pasqua , e per offerir gli olocausti sopra l’ Altare del Signore , secondo il comandamento del re Giosia . Ed i figliuoli d’ Israele , che si ritrovarono , celebrarono in quel tempo la Pasqua , e la festa degli Azzimi , per sette giorni . E giammai non era stata celebrata in Israele Pasqua simile a questa , dal tempo del profeta Samuele ; e niuno dei re d’ Israele celebrò giammai Pasqua tale , qual celebrò Giosia , insieme co’ sacerdoti , e co’ Leviti , e con tutto Giuda ed Israele , che si ritrovò , e con gli abitanti di Gerusalemme . Questa Pasqua fu celebrata l’ anno diciottesimo del regno di Giosia . DOPO tutte queste cose , quando Giosia ebbe ristabilito l’ ordine della Casa del Signore , Neco , re di Egitto , salì per far guerra in Carchemis , in su l’ Eufrate ; e Giosia gli andò incontro . Ma Neco gli mandò messi , a dirgli : Che vi è egli fra me e te , re di Giuda ? io non sono oggi salito contro a te ; anzi contro alla casa che mi fa guerra ; e Iddio mi ha detto che mi affrettassi ; resta d’ opporti a Dio , il quale è meco ; acciocchè egli non ti distrugga . Ma Giosia non si volle storre dal suo proponimento di andare contro ad esso ; anzi si travestì per dargli battaglia ; e non attese alle parole di Neco , procedenti dalla bocca di Dio ; e venne nella campagna di Meghiddo , per dargli battaglia . E gli arcieri tirarono al re Giosia . E il re disse a’ suoi servitori : Toglietemi di qui ; perciocchè io son gravemente ferito . E i suoi servitori lo tolsero d’ in sul carro , e lo misero sopra il suo secondo carro , e lo menarono in Gerusalemme ; ed egli morì , e fu seppellito nelle sepolture de’ suoi padri . E tutto Giuda e Gerusalemme fecero cordoglio di Giosia . Geremia fece anch’ egli de’ lamenti sopra Giosia . E tutti i cantatori e le cantatrici hanno mentovato Giosia ne’ lor lamenti , fino ad oggi ; e li hanno dati a cantare ad Israele per istatuto ; ed ecco , sono scritti nelle Lamentazioni . Ora , quant’ è al rimanente de’ fatti di Giosia , e le sue opere pie , secondo quello ch’ è scritto nella Legge del Signore , e i suoi fatti primi ed ultimi ; ecco , queste cose sono scritte nel libro dei re d’ Israele e di Giuda . ALLORA il popolo del paese prese Gioachaz , figliuolo di Giosia ; e lo costituì re in Gerusalemme , in luogo di suo padre . Gioachaz era d’ età di ventitrè anni , quando cominciò a regnare ; e regnò tre mesi in Gerusalemme . E il re di Egitto lo depose in Gerusalemme ; ed impose al paese una ammenda di cento talenti d’ argento , e d’ un talento d’ oro . E il re di Egitto costituì re sopra Giuda e Gerusalemme , Eliachim , fratello di Gioachaz , e gli mutò il nome in Gioiachim . Poi Neco prese Gioachaz , fratello di esso , e lo menò in Egitto . Gioiachim era d’ età di venticinque anni , quando cominciò a regnare ; e regnò undici anni in Gerusalemme ; e fece ciò che dispiace al Signore Iddio suo . E Nebucadnesar , re di Babilonia , salì contro a lui , e lo legò con due catene di rame , per menarlo in Babilonia . Nebucadnesar ne portò ancora degli arredi della Casa del Signore , in Babilonia , e li pose nel suo tempio in Babilonia . Ora , quant’ è al rimanente de’ fatti di Gioiachim , e le sue abbominazioni ch’ egli commise , e ciò che fu trovato in lui ; ecco , queste cose sono scritte nel libro dei re d’ Israele e di Giuda ; e Gioiachin , suo figliuolo , regnò in luogo suo . Gioiachin era d’ età di otto anni , quando cominciò a regnare ; e regnò tre mesi e dieci giorni in Gerusalemme ; e fece ciò che dispiace al Signore . Laonde , in capo dell’ anno , il re Nebucadnesar mandò a farlo menare in Babilonia , insieme co’ più cari arredi della Casa del Signore ; e costituì re sopra Giuda e Gerusalemme Sedechia , fratello di esso . SEDECHIA era d’ età di ventun’ anno , quando cominciò a regnare ; e regnò undici anni in Gerusalemme ; e fece ciò che dispiace al Signore Iddio suo , e non si umiliò per lo profeta Geremia , che parlava da parte della bocca del Signore . Ed anch’ egli si ribellò dal re Nebucadnesar , che l’ avea fatto giurare per lo Nome di Dio ; e indurò il suo collo , e fermò l’ animo suo , per non convertirsi al Signore Iddio d’ Israele . Tutti i capi de’ sacerdoti , e il popolo , commisero anch’ essi molti e molti misfatti , secondo tutte le abbominazioni delle genti ; e contaminarono la Casa del Signore , la quale egli aveva santificata in Gerusalemme . E il Signore Iddio de’ lor padri mandava ogni mattina ad ammonirli per li suoi messi conciossiachè egli risparmiasse il suo popolo e il suo abitacolo ; ma essi si beffavano de’ messi di Dio , e sprezzavano le parole di esso , e schernivano i suoi profeti ; talchè l’ ira del Signore s’ infiammò in tal maniera contro al suo popolo , che non vi fu più rimedio alcuno . Ed egli fece salir contro a loro il re de’ Caldei , il quale uccise i lor giovani con la spada , nella casa del lor santuario , e non risparmiò nè giovane , nè vergine , nè vecchio , nè decrepito ; egli li diede tutti in mano di quello ; ed insieme tutti gli arredi della Casa di Dio , piccoli e grandi ; e i tesori della Casa del Signore , e i tesori del re , e de’ suoi principi . Egli fece portar tutto ciò in Babilonia . E i Caldei arsero la Casa di Dio , e disfecero le mura di Gerusalemme , e bruciarono col fuoco tutti i suoi palazzi , e guastarono tutti i suoi più cari arredi . E il re de’ Caldei menò in cattività in Babilonia quelli ch’ erano scampati dalla spada ; e furono servi a lui ed a’ suoi figliuoli , finchè il regno di Persia ottenne l’ imperio ; acciocchè la parola del Signore , pronunziata per la bocca di Geremia , si adempiesse ; mentre la terra si compiaceva ne’ suoi sabati ; tutto il tempo ch’ ella restò desolata , ella si riposò , finchè fossero compiuti settant’ anni . ORA , nell’ anno primo di Ciro , re di Persia acciocchè si adempiesse la parola del Signore , pronunziata per la bocca di Geremia , il Signore eccitò lo spirito di Ciro , re di Persia ; ed egli fece andare un bando per tutto il suo regno , eziandio con lettere , dicendo : Così ha detto Ciro , re di Persia : Il Signore Iddio del cielo mi ha dati tutti i regni della terra ; egli ancora mi ha imposto di edificargli una Casa in Gerusalemme , che è in Giudea . Chi , d’ infra voi è dell’ universo suo popolo ? il Signore Iddio suo sia con lui , e ritornisene . </passage></reply></GetPassage>