<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><GetPassage xmlns="http://relaxng.org/ns/structure/1.0" xmlns:tei="http://www.tei-c.org/ns/1.0" xmlns:ti="http://chs.harvard.edu/xmlns/cts"><request><requestName>GetPassage</requestName><requestUrn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:2</requestUrn></request><reply><urn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:2</urn><passage>OR questi sono i nomi de’ figliuoli d’ Israele , che vennero in Egitto : essi vi vennero con Giacobbe , ciascuno con la sua famiglia . Ruben , Simeone , Levi , e Giuda ; Issacar , Zabulon , e Beniamino ; Dan , Neftali , Gad , e Aser . E tutte le persone , uscite dell’ anca di Giacobbe , erano settanta . Or Giuseppe era già in Egitto . E Giuseppe morì , e tutti i suoi fratelli , e tutta quella generazione . E i figliuoli d’ Israele fruttarono e moltiplicarono copiosamente , e crebbero , e divennero grandemente possenti , talchè il paese fu ripieno di essi . Or sorse un nuovo re sopra l’ Egitto , il qual non avea conosciuto Giuseppe . Costui disse al suo popolo : Ecco , il popolo de’ figliuoli d’ Israele è più grande e più possente di noi . Ora procediamo saggiamente intorno ad esso ; che talora non moltiplichi ; onde , se alcuna guerra avvenisse , egli non si congiunga anche esso co’ nostri nemici , e non guerreggi contro a noi , o se ne vada via dal paese . Furono adunque costituiti sopra il popolo d’ Israele commissari d’ angherie , per affliggerlo con le lor gravezze . E il popolo edificò a Faraone delle città da magazzini , cioè , Pitom e Raamses . Ma quanto più l’ affliggevano , tanto più cresceva , e tanto più moltiplicava fuor di modo ; onde gli Egizj portavano gran noia de’ figliuoli d’ Israele . E gli Egizj facevano servire i figliuoli d’ Israele con asprezza . E li facevano vivere in amaritudine , con dura servitù , adoperandoli intorno all’ argilla , e a’ mattoni , e ad ogni servigio de’ campi ; tutta la servitù , nella quale li adoperavano , era con asprezza . Il re di Egitto disse ancora alle levatrici delle donne Ebree , il nome dell’ una delle quali era Sifra , e quel dell’ altra Pua : Quando voi ricoglierete i parti delle donne Ebree , e le vedrete in su la seggiola , se il parto è un figliuol maschio , uccidetelo ; ma se è una figliuola femmina , lasciatela vivere . Ma quelle levatrici temettero Iddio , e non fecero secondo che il re di Egitto avea loro detto ; anzi lasciarono vivere i fanciulli . E il re di Egitto chiamò le levatrici , e disse loro : Perchè avete voi fatto questo , di lasciar vivere i fanciulli ? E le levatrici dissero a Faraone : Le donne Ebree non sono come l’ Egizie , perciocchè sono vigorose ; avanti che la levatrice sia venuta a loro , hanno partorito . E Iddio fece del bene a quelle levatrici ; e il popolo crebbe , e divenne grandemente possente . E perchè quelle levatrici temettero Iddio , egli edificò loro delle case . Allora Faraone comandò a tutto il suo popolo , dicendo : Gittate nel fiume ogni figliuol maschio che nascerà , e lasciate vivere tutte le figliuole femmine . OR un uomo della famiglia di Levi andò , e prese per moglie una figliuola di Levi . E quella donna concepette , e partorì un figliuolo ; e , veggendolo bello , lo tenne nascosto lo spazio di tre mesi . Ma non potendo più tenerlo nascosto , ella prese una cestella fatta di giunchi , e la impiastrò di bitume e di pece ; e , postovi dentro il fanciullo , la mise nella giuncaia , in su la riva del fiume . E la sorella del fanciullo se ne stava da lungi , per saper ciò che gli avverrebbe . Or la figliuola di Faraone discese per bagnarsi nel fiume ; e le sue donzelle passeggiavano su la riva del fiume ; ed ella vide quella cestella per mezzo la giuncaia , e mandò una sua servente , e la fece torre . E apertala vide quel bambino ; ed ecco , il fanciullo piangeva ; ed ella ne ebbe compassione , e disse : Questo fanciullo è de’ figliuoli degli Ebrei . E la sorella di esso disse alla figliuola di Faraone : Andrò io a chiamarti una balia d’ infra le donne Ebree , che ti allatti questo fanciullo ? E la figliuola di Faraone le disse : Va’ . E la fanciulla andò , e chiamò la madre del fanciullo . E la figliuola di Faraone disse : Portane questo fanciullo , e allattamelo , ed io ti darò il tuo salario . E quella donna prese il fanciullo , e lo allattò . E quando il fanciullo fu grande , ella lo menò alla figliuola di Faraone , ed esso le fu in luogo di figliuolo , ed ella gli pose nome Mosè ; perciocchè , disse ella , io lo ho tratto fuor delle acque . Or in quel tempo , essendo Mosè già divenuto grande , avvenne ch’ egli uscì fuori a’ suoi fratelli , e vide le lor gravezze ; e vide un Egizio che percuoteva un uomo Ebreo de’ suoi fratelli . E avendo riguardato qua e là , e veduto , che non v’ era nissuno , percosse quell’ Egizio , e lo nascose nel sabbione . E il giorno seguente egli uscì ancora fuori ; ed ecco , due uomini Ebrei contendevano insieme . Ed egli disse a colui che avea il torto : Perchè percuoti il tuo prossimo ? E colui gli rispose : Chi ti ha costituito principe e giudice sopra noi ? pensi tu di uccider me , come uccidesti quell’ Egizio ? E Mosè temette , e disse : Per certo la cosa si è saputa . E Faraone udì questa cosa , e cercò Mosè per ucciderlo ; ma Mosè se ne fuggì dal cospetto di Faraone , e si fermò nel paese di Madian , ove si pose a sedere presso ad un pozzo . Or il sacerdote di Madian avea sette figliuole ; le quali vennero , e attinsero dell’ acqua , ed empierono gli abbeveratoi , per abbeverar le gregge del lor padre . E i pastori sopraggiunsero , e scacciarono le gregge ; ma Mosè si levò , e soccorse quelle fanciulle , e abbeverò le lor gregge . Ed elleno se ne vennero a Reuel , lor padre ; ed egli disse loro : Perchè siete voi oggi così presto ritornate ? Ed elleno risposero : Un uomo Egizio ci ha riscosse dalle mani de’ pastori , e anche ci ha attinto dell’ acqua abbondantemente , ed ha abbeverate le gregge . Ed egli disse alla sue figliuole : E dov’ è egli ? perchè avete lasciato là quell’ uomo ? chiamatelo , che prenda cibo . E Mosè acconsentì di dimorar con quell’ uomo : ed egli diede a Mosè Sippora , sua figliuola . Ed ella partorì un figliuolo , ed egli gli pose nome Ghersom ; perciocchè disse : Io sono stato forestiere in paese strano . Or avvenne che in quel mezzo tempo , che fu lungo , il re di Egitto morì ; e i figliuoli d’ Israele sospirarono per la servitù , e gridarono ; e le lor grida , che gittarono per la servitù , salirono a Dio . E Iddio intese i loro stridi , e si ricordò del suo patto con Abrahamo , con Isacco , e con Giacobbe . E Iddio riguardò a’ figliuoli d’ Israele , e ne prese conoscenza . OR Mosè pasturava la greggia di Ietro , sacerdote di Madian , suo suocero ; e guidando la greggia dietro al deserto , pervenne alla montagna di Dio , ad Horeb . E l’ Angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco , di mezzo un pruno . Ed egli riguardò , ed ecco , il pruno ardea in fuoco , e pure il pruno non si consumava . E Mosè disse : Or andrò là , e vedrò questa gran visione , per qual cagione il pruno non si bruci . E il Signore vide ch’ egli era andato là fuor di via , per veder quella visione . E Iddio lo chiamò di mezzo il pruno , e disse : Mosè , Mosè . Ed egli rispose : Eccomi . E Iddio gli disse : Non appressarti in qua ; tratti le scarpe da’ piedi , perciocchè il luogo , sopra il quale tu stai , è terra santa . Poi disse : Io son l’ Iddio di tuo padre , l’ Iddio di Abrahamo , l’ Iddio d’ Isacco , e l’ Iddio di Giacobbe . E Mosè si nascose la faccia ; perciocchè egli temeva di riguardar verso Iddio . E il Signore disse : Ben ho veduta l’ afflizion del mio popolo , ch’ è in Egitto , ed ho udite le lor grida , per cagion dei loro esattori ; perciocchè io ho presa conoscenza delle sue doglie . E sono sceso per riscuoterlo dalle mani degli Egizj , e per farlo salir da quel paese in un paese buono e largo ; in un paese stillante latte e miele ; nel luogo de’ Cananei , degl’ Hittei , degli Amorrei , dei Ferezei , degl’ Hivvei , e de’ Gebusei . Ora dunque , ecco , le grida de’ figliuoli d’ Israele son pervenute a me , ed anche ho veduta l’ oppressione , con la quale gli Egizj li oppressano . Perciò , vieni ora , ed io ti manderò a Faraone , e tu trarrai fuor di Egitto il mio popolo , i figliuoli d’ Israele . E Mosè disse a Dio : Chi sono io , che io vada a Faraone , e tragga fuor di Egitto i figliuoli d’ Israele ? E Iddio gli disse ! Va’ pure ; perciocchè io sarò teco ; e questo ti sarà per segno che io ti ho mandato . Quando tu avrai tratto fuor di Egitto il popolo , voi servirete a Dio sopra questo monte . E Mosè disse a Dio : Ecco , quando io sarò venuto a’ figliuoli d’ Israele , e avrò lor detto : L’ Iddio de’ vostri padri mi ha mandato a voi , se essi mi dicono : Qual’ è il suo nome ? che dirò io loro ? E Iddio disse a Mosè : IO SON COLUI CHE SONO ; poi disse : Così dirai ai figliuoli d’ Israele : Colui che si chiama IO SONO , m’ ha mandato a voi . Iddio disse ancora a Mosè : Così dirai a’ figliuoli d’ Israele : Il Signore Iddio de’ padri vostri , l’ Iddio di Abrahamo , e l’ Iddio d’ Isacco , e l’ Iddio di Giacobbe , mi ha mandato a voi ; questo è il mio Nome in eterno e questa è la mia ricordanza per ogni età . Va’ , e raduna gli Anziani d’ Israele , e di’ loro : Il Signore Iddio de’ vostri padri , l’ Iddio di Abrahamo , d’ Isacco , e di Giacobbe , mi è apparito , dicendo : Certamente io vi ho visitati , e ho veduto ciò che vi si fa in Egitto . E ho detto : Io vi trarrò fuor dell’ afflizione di Egitto , e vi condurrò nel paese de’ Cananei , degl’ Hittei , degli Amorrei , de’ Ferezei , degl’ Hivvei , e de’ Gebusei ; in un paese stillante latte e miele . Ed essi ubbidiranno alla tua voce ; e tu , con gli Anziani d’ Israele , entrerai dal re di Egitto , e voi gli direte : Il Signore Iddio degli Ebrei ci ha incontrati ; deh ! lascia dunque ora che andiamo tre giornate di cammino nel deserto , e che sacrifichiamo al Signore Iddio nostro . Or io so che il re di Egitto non vi concederà l’ andare , se non isforzato con potente mano . Ed io stenderò la mia mano , e percuoterò l’ Egitto con tutte le mie maravigliose opere , che io farò in mezzo di esso . Dopo ciò egli vi lascerà andare . E allora metterò in grazia questo popolo inverso gli Egizj ; e avverrà che , quando voi ve ne andrete , non ve ne andrete vuoti . Anzi , ciascuna donna chiederà alla sua vicina , e alla sua albergatrice , vasellamenti di argento , e vasellamenti di oro , e vestimenti ; e voi metterete quelli addosso a’ vostri figliuoli , e alle vostre figliuole ; e così spoglierete gli Egizj . E Mosè rispose , e disse : Ma ecco , essi non mi crederanno , e non ubbidiranno alla mia voce ; perciocchè diranno : Il Signore non ti è apparito . E il Signore gli disse : Che cosa è questa che tu hai in mano ? Ed egli rispose : Una bacchetta . E il Signore gli disse : Gittala in terra . Ed egli la gittò in terra ; ed ella divenne un serpente ; e Mosè fuggì d’ innanzi a quello . Ma il Signore disse a Mosè : Stendi la tua mano , e prendilo per la coda . Ed egli stese la mano , e lo prese ; ed esso divenne bacchetta nella sua mano . Così farai , disse Iddio , acciocchè credano che il Signore Iddio de’ lor padri , l’ Iddio di Abrahamo , l’ Iddio d’ Isacco e l’ Iddio di Giacobbe , ti è apparito . Il Signore gli disse ancora : Mettiti ora la mano in seno . Ed egli si mise la mano in seno ; poi , trattala fuori , ecco , la sua mano era lebbrosa , bianca come neve . Poi gli disse : Rimettiti la mano in seno . Ed egli si rimise la mano in seno ; poi , trattasela fuor del seno , ecco , era tornata come l’ altra sua carne . Se dunque , disse il Signore , non ti credono , e non ubbidiscono alla tua voce al primo segno , ubbidiranno alla tua voce , al secondo segno . E se egli avviene che non pure a questi due segni credano , e non ubbidiscano alla tua voce ; allora prendi dell’ acqua del fiume , e spandila in su l’ asciutto ; e l’ acqua che tu avrai presa dal fiume diventerà sangue in su l’ asciutto . E Mosè disse al Signore : Ahi ! Signore , io non son mai per addietro stato uomo ben parlante , non pur da che tu parlasti al tuo servitore ; conciossiachè io sia tardo di bocca e di lingua . E il Signore gli disse : Chi ha posta la bocca all’ uomo ? ovvero , chi fa il mutolo , o il sordo , o colui che ha gli occhi , e gli orecchi aperti , o il cieco ? non son desso io , il Signore ? Ora dunque va’ , ed io sarò con la tua bocca , e t’ insegnerò ciò che avrai a dire . E Mosè disse : Ahi ! Signore ; deh ! manda a far questo per colui il qual tu hai a mandare . Allora l’ ira del Signore si accese contro a Mosè ; ed egli gli disse : Non so io che Aaronne , tuo fratello , Levita , è uomo ben parlante ? e anche , ecco , egli se n’ esce fuori a incontrarti ; e , veggendoti , si rallegrerà nel suo cuore . Parlagli adunque , e mettigli in bocca queste parole , ed io sarò con la tua bocca , e con la sua , e v’ insegnerò ciò che avrete a fare . Ed egli parlerà per te al popolo ; e così egli ti sarà in luogo di bocca , e tu gli sarai in luogo di Dio . Or prendi questa bacchetta in mano , acciocchè con essa tu faccia que’ segni . MOSÈ adunque andò ; e , ritornato a Ietro , suo suocero , gli disse : Deh ! lascia che io me ne vada , e ritorni a’ miei fratelli che sono in Egitto e vegga se sono ancora vivi . E Ietro gli disse : Vattene in pace . Il Signore disse ancora a Mosè nel paese di Madian : Va’ , ritornatene in Egitto ; perciocchè tutti coloro che cercavano l’ anima tua son morti . Mosè adunque prese la sua moglie e i suoi figliuoli ; e , postili sopra degli asini , se ne ritornava in Egitto . Mosè prese ancora la bacchetta di Dio nella sua mano . E il Signore disse a Mosè : Poichè tu te ne vai per ritornare in Egitto , vedi , fa’ davanti a Faraone tutti i miracoli che io ti ho posti in mano ; ma io gl’ indurerò il cuore , talchè egli non lascerà andare il popolo . E tu dirai a Faraone : Così dice il Signore : Israele è mio figliuolo , il mio primogenito . Or io ti ho detto : Lascia andare il mio figliuolo , acciocchè mi serva ; e tu hai ricusato di lasciarlo andare ; ecco , io uccido il tuo figliuolo , il tuo primogenito . Ora , essendo Mosè per cammino , in un albergo , il Signore l’ incontrò , e cercava di farlo morire . E Sippora prese una selce tagliente , e tagliò il prepuzio del suo figliuolo , e lo gittò a’ piedi di Mosè , e disse : Certo tu mi sei uno sposo di sangue . E il Signore lo lasciò . Allora ella disse : Sposo di sangue , per le circoncisioni . E il Signore disse ad Aaronne : Va’ incontro a Mosè verso il deserto . Ed egli andò , e lo scontrò , al Monte di Dio , e lo baciò . E Mosè dichiarò ad Aaronne tutte le parole del Signore , per le quali lo mandava , e tutti i segni che gli avea comandato di fare . Mosè adunque , ed Aaronne , andarono , e adunarono tutti gli Anziani de’ figliuoli d’ Israele . E Aaronne annunziò loro tutte le parole che il Signore avea dette a Mosè , e fece que’ segni nel cospetto del popolo . E il popolo credette , e intese che il Signore visitava i figliuoli d’ Israele ; e ch’ egli avea veduta la loro afflizione . Ed essi s’ inchinarono , e adorarono . POI Mosè ed Aaronne vennero a Faraone , e gli dissero : Così ha detto il Signore Iddio d’ Israele : Lascia andare il mio popolo , acciocchè mi celebri una festa nel deserto . Ma Faraone disse : Chi è il Signore , che io ubbidisca alla sua voce , per lasciare andare Israele ? Io non conosco il Signore , e anche non lascerò andare Israele . Ed essi dissero : L’ Iddio degli Ebrei ci ha scontrati ; deh ! lascia che noi andiamo tre giornate di cammino nel deserto , e che sacrifichiamo al Signore Iddio nostro ; che talora egli non si avventi sopra noi con pestilenza , o con la spada . E il re di Egitto disse loro : O Mosè ed Aaronne , perchè distraete il popolo dalle sue opere ? andate a’ vostri incarichi . Faraone disse ancora : Ecco , ora il popolo del paese è in gran numero ; e voi lo fate restare da’ suoi incarichi . E quell’ istesso giorno Faraone comandò a’ commissari costituiti sopra il popolo , e a’ rettori d’ esso , e disse : Non continuate più a dar della paglia a questo popolo , per fare i mattoni , come avete fatto per addietro ; vadano essi medesimi , e raccolgansi della paglia . E pure imponete loro la medesima somma di mattoni che facevano per addietro ; non diminuitene nulla ; perciocchè essi sono oziosi , e però gridano , dicendo : Andiamo , sacrifichiamo all’ Iddio nostro . Sia il lavoro aggravato sopra questi uomini ; e lavorino intorno ad esso , e non attendano a parole di menzogna . I commissari adunque del popolo , e i rettori di esso , uscirono fuori , e dissero al popolo : Così ha detto Faraone : Io non vi darò più paglia . Andate voi medesimi , e prendetevi della paglia dovunque ne troverete ; perciocchè nulla sarà diminuito del vostro lavoro . E il popolo si sparse per tutto il paese di Egitto , per raccoglier della stoppia in luogo di paglia . E i commissari sollecitavano , dicendo : Fornite le vostre opere , giorno per giorno , come quando avevate della paglia . E i rettori dei figliuoli d’ Israele , i quali i commissari di Faraone aveano costituiti sopra loro , furono battuti ; e fu lor detto : Perchè non avete voi fornito ieri ed oggi la somma de’ mattoni che vi è imposta , come per addietro ? E i rettori de’ figliuoli d’ Israele vennero , e gridarano a Faraone , dicendo : Perchè fai così a’ tuoi servitori ? E’ non si dà paglia a’ tuoi servitori , e pur ci dicono : Fate de’ mattoni ; ed ora i tuoi servitori son battuti ; e il tuo popolo commette fallo . Ed egli disse : Voi siete oziosi , voi siete oziosi ; perciò dite : Andiamo , sacrifichiamo al Signore . Ora dunque andate , lavorate ; e’ non vi si darà paglia , e pur renderete la somma de’ mattoni . E i rettori de’ figliuoli d’ Israele , veggendoli a mal partito , essendo lor detto : Non diminuite nulla de’ mattoni impostivi giorno per giorno , quando uscirono d’ appresso a Faraone , scontrarono Mosè ed Aaronne , che si presentarono davanti a loro . Ed essi dissero loro : Il Signore riguardi a voi , e facciane giudicio ; conciossiachè voi abbiate renduto puzzolente l’ odor nostro appo Faraone , e appo i suoi servitori , dando loro in mano la spada per ucciderci . E MOSÈ ritornò al Signore , e disse : Signore , perchè hai fatto questo male a questo popolo ? perchè mi hai mandato ? Conciossiachè dacchè io son venuto a Faraone , per parlargli in nome tuo , egli abbia trattato male questo popolo ; e tu non hai punto liberato il tuo popolo . Ed il Signore disse a Mosè : Ora vedrai quel ch’ io farò a Faraone ; perciocchè , sforzato con potente mano , li lascerà andare ; anzi , sforzato con potente mano , li caccerà dal suo paese . Oltre a ciò , Iddio parlò a Mosè , e gli disse : Io sono il Signore . E apparvi ad Abrahamo , ad Isacco , ed a Giacobbe , sotto il nome di : Dio Onnipotente ; ma non fui conosciuto da loro sotto il mio nome di : Colui che è . E , come io fermai il mio patto con loro , di dar loro il paese di Canaan , il paese de’ lor pellegrinaggi , nel quale dimorarono come forestieri ; così ancora ho uditi gli stridi de’ figliuoli d’ Israele , i quali gli Egizj tengono in servitù ; e mi son ricordato del mio patto . Perciò , di’ ai figliuoli d’ Israele : Io sono il Signore ; e vi trarrò di sotto alle gravezze degli Egizj , e vi libererò dalla servitù loro , e vi riscuoterò con braccio steso , e con grandi giudicii . E vi prenderò per mio popolo , e sarò vostro Dio ; e voi conoscerete ch’ io sono il Signore Iddio vostro , che vi traggo di sotto alle gravezze degli Egizj . E vi condurrò nel paese , del quale io ho alzata la mano che io lo darei ad Abrahamo , ad Isacco , ed a Giacobbe ; e vel darò per possessione ereditaria . Io sono il Signore . E Mosè parlò in quella stessa maniera a’ figliuoli d’ Israele ; ma essi non porsero orecchio a Mosè , per l’ angoscia dello spirito loro , e per la dura servitù . E il Signore parlò a Mosè , dicendo : Va’ , parla a Faraone , re di Egitto , che lasci andare i figliuoli d’ Israele dal suo paese . E Mosè parlò nel cospetto del Signore , dicendo : Ecco , i figliuoli di Israele non mi hanno porto orecchio ; e come mi porgerebbe orecchio Faraone , essendo io incirconciso di labbra ? Ma il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne , e comandò loro di andare ai figliuoli d’ Israele , e a Faraone , re di Egitto , per trar fuor del paese di Egitto i figliuoli d’ Israele . QUESTI sono i capi delle famiglie paterne di essi : I figliuoli di Ruben , primogenito di Israele , furono Henoc , e Pallu , e Hesron , e Carmi . Queste son le famiglie de’ Rubeniti . E i figliuoli di Simeone furono Iemuel , e Iamin , e Ohad , e Iachin , e Sohar , e Saul , figliuolo d’ una Cananea . Queste son le famiglie de’ Simeoniti . E questi sono i nomi de’ figliuoli di Levi , secondo le lor generazioni : Gherson , e Chehat , e Merari . E gli anni della vita di Levi furono centrentasette . I figliuoli di Gherson furono : Libni , e Simi , divisi per le lor generazioni . E i figliuoli di Chehat furono : Amram , e Ishar , e Hebron , e Uzziel . E gli anni della vita di Chehat furono centrentatre . E i figliuoli di Merari furono Mahali , e Musi . Queste son le famiglie dei Leviti , divise per le lor linee . Or Amram prese Iochebed , sua zia , per moglie ; ed essa gli partorì Aaronne e Mosè . E gli anni della vita di Amram furono centrentasette . E i figliuoli di Ishar furono : Core , e Nefeg , e Zicri . E i figliuoli di Uzziel furono : Misael , ed Elsafan , e Zicri . E Aaronne si prese per moglie Eliseba , figliuola di Amminadab , sorella di Nahasson ; ed essa gli partorì Nadab , e Abihu , ed Eleazar , e Itamar . E i figliuoli di Core furono : Assir , ed Elcana , e Abiasaf . Queste son le famiglie de’ Coriti . Ed Eleazar , figliuolo di Aaronne si prese per moglie una delle figliuole di Putiel ; ed essa gli partorì Finees . Questi sono i capi delle famiglie paterne de’ Leviti per le loro schiatte . Quest’ è quell’ Aaronne , e quel Mosè , a’ quali il Signore disse : Traete fuor del paese di Egitto i figliuoli d’ Israele , per le loro schiere . Essi , cioè Mosè ed Aaronne , furon quelli che parlarono a Faraone , re di Egitto , per trar fuor di Egitto i figliuoli d’ Israele . OR nel giorno che il Signore parlò a Mosè , nel paese di Egitto , il Signore gli disse : Io sono il Signore ; di’ a Faraone , re di Egitto , tutto ciò che io ti dico . E Mosè disse nel cospetto del Signore : Ecco , io sono incirconciso di labbra ; come dunque Faraone mi porgerebbe egli orecchio ? E il Signore disse a Mosè : Vedi , io ti ho costituito per essere in luogo di Dio a Faraone ; ed Aaronne , tuo fratello , sarà tuo profeta . Tu dirai tutte le cose che io ti avrò comandate ; e parli Aaronne , tuo fratello , a Faraone , acciocchè lasci andar dal suo paese i figliuoli d’ Israele . Ma io indurerò il cuor di Faraone ; e moltiplicherò i miei segni ed i miei prodigi nel paese di Egitto . E pur ancora Faraone non vi porgerà orecchio ; ma io metterò la mia mano in sul paese di Egitto e trarrò fuor del paese di Egitto le mie schiere , il mio popolo , i figliuoli d’ Israele , con grandi giudicii . E gli Egizj conosceranno che io sono il Signore , quando avrò stesa la mia mano in su l’ Egitto , e avrò tratti fuori d’ infra loro i figliuoli d’ Israele . E Mosè ed Aaronne fecero così ; essi fecero intieramente come il Signore avea lor comandato . Ora , Mosè era d’ età di ottant’ anni , e Aaronne di ottantatrè anni , quando parlarono a Faraone . E il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne , dicendo : Quando Faraone parlerà a voi , e vi dirà : Fate un prodigio ; tu Mosè , di’ ad Aaronne : Prendi la tua bacchetta , e gittala davanti a Faraone ; ed ella diverrà un serpente . Mosè adunque ed Aaronne vennero a Faraone , e fecero come il Signore avea comandato . Ed Aaronne gittò la sua bacchetta davanti a Faraone , e davanti ai suoi servitori ; ed ella divenne un serpente . Allora Faraone chiamò eziandio i savi e gl’ incantatori . E i Magi di Egitto fecero anch’ essi il simigliante co’ loro incantesimi . E ciascun d’ essi gittò la sua bacchetta , ed esse divennero serpenti ; ma la bacchetta di Aaronne tranghiottì le lor bacchette . E il cuore di Faraone s’ indurò , e non porse orecchio a Mosè e ad Aaronne ; secondo che il Signore ne avea parlato . E IL Signore disse a Mosè : Il cuor di Faraone è aggravato ; egli ricusa di lasciare andare il popolo . Va’ questa mattina a Faraone ; ecco egli uscirà fuori verso l’ acqua , e presentati innanzi a lui in su la riva del fiume , e prendi in mano la bacchetta ch’ è stata cangiata in serpente . E digli : Il Signore Iddio degli Ebrei mi avea mandato a te , dicendo : Lascia andare il mio popolo , acciocchè mi serva nel deserto ; ed ecco , fino a qui tu non hai ubbidito . Così ha detto il Signore : Da questo conoscerai che io sono il Signore : ecco , io darò una percossa con la bacchetta che io ho in mano , in su le acque che son nel fiume , ed esse saranno cangiate in sangue . E il pesce che è nel fiume morrà , e il fiume putirà ; e gli Egizj si stancheranno per bere dell’ acqua del fiume . E il Signore disse a Mosè : Di’ ad Aaronne : Prendi la tua bacchetta , e stendi la tua mano sopra le acque degli Egizj , sopra i lor fiumi , sopra i lor rivi , sopra i loro stagni , e sopra ogni raccolta delle loro acque ; ed esse diverranno sangue ; e vi sarà sangue per tutto il paese di Egitto , eziandio ne’ vasi di legno e di pietra . E Mosè ed Aaronne fecero come il Signore avea comandato ; e Aaronne alzò la bacchetta , e ne percosse le acque ch’ erano nel fiume , nel cospetto di Faraone , e nel cospetto dei suoi servitori ; e tutte le acque , ch’ erano nel fiume , furono cangiate in sangue . E il pesce , ch’ era nel fiume , morì , e il fiume putì , talchè gli Egizj non potevano ber delle acque del fiume : e vi fu sangue per tutto il paese di Egitto . E i magi di Egitto fecero il simigliante co’ loro incantesimi ; e il cuor di Faraone s’ indurò , e non porse orecchio a Mosè e ad Aaronne , come il Signore ne avea parlato . E Faraone , rivoltosi indietro , se ne venne in casa sua ; e non pure a questo pose mente . E tutti gli Egizj , cavando intorno al fiume , cercavano acqua da bere ; conciossiachè non potessero ber delle acque del fiume . E sette giorni intieri passarono , dopo che il Signore ebbe percosso il fiume . POI il Signore disse a Mosè : Vattene a Faraone , e digli : Così ha detto il Signore : Lascia andare il mio popolo , acciocchè egli mi serva . E se tu ricusi di lasciarlo andare , ecco , io percuoterò con rane tutto il tuo paese . E il fiume produrrà copiosamente rane ; le quali saliranno fuori , ed entreranno in casa tua , e nella camera dove tu giaci , e in sul tuo letto , e nelle case dei tuoi servitori , e fra il tuo popolo , e nei tuoi forni , e nelle tue madie . E le rane saliranno contro a te , e contro al tuo popolo , e contro a tutti i tuoi servitori . Poi il Signore disse a Mosè : Di’ ad Aaronne : Stendi la tua mano con la tua bacchetta sopra i fiumi , sopra i rivi , e sopra gli stagni , e fanne salir le rane in sul paese di Egitto . E Aaronne stese la sua mano sopra le acque di Egitto , e le rane salirono , e copersero il paese di Egitto . E i Magi di Egitto fecero il simigliante co’ loro incantesimi ; e fecero salir rane in sul paese di Egitto . E Faraone chiamò Mosè ed Aaronne , e disse loro : Pregate il Signore che rimuova da me , e dal mio popolo , queste rane ; ed io lascerò andare il popolo , acciocchè sacrifichi al Signore . E Mosè disse a Faraone : Gloriati pur sopra me ; per quando pregherò io il Signore per te , e per i tuoi servitori , e per il tuo popolo , ch’ egli stermini le rane d’ appresso a te , e dalle tue case , e che rimangano solo nel fiume ? Ed egli disse : Per domani . E Mosè disse : Sarà fatto secondo la tua parola ; acciocchè tu sappi che non vi è alcuno pari all’ Iddio nostro . E le rane si partiranno da te , e dalle tue case , e da’ tuoi servitori , e dal tuo popolo ; e rimarranno solo nel fiume . E Mosè ed Aaronne uscirono d’ appresso a Faraone . E Mosè gridò al Signore intorno al fatto delle rane , ch’ egli avea mandate contro a Faraone . E il Signore fece secondo la parola di Mosè ; e le rane morirono ; e le case , e i cortili , e i campi ne furono liberati . E gli Egizj le raccolsero per mucchi , e la terra ne putì . Ma Faraone , veggendo che vi era dell’ alleggerimento , aggravò il suo cuore , e non porse orecchio a Mosè e ad Aaronne , come il Signore ne avea parlato . E IL Signore disse a Mosè : Di’ ad Aaronne : Stendi la tua bacchetta , e percuoti la polvere della terra , ed ella diverrà mosconi in tutto il paese di Egitto . Ed essi fecero così ; e Aaronne stese la sua mano con la sua bacchetta , e percosse la polvere della terra ; e una moltitudine di mosconi venne in su gli uomini , e in su gli animali ; tutta la polvere della terra divenne mosconi in tutto il paese di Egitto . E i Magi si adoperarono anch’ essi simigliantemente co’ loro incantesimi , per produrre mosconi ; ma non poterono . E quella moltitudine di mosconi fu sopra gli uomini , e sopra gli animali . E i Magi dissero a Faraone : Questo è il dito di Dio . Ma il cuor di Faraone s’ indurò , e non porse loro orecchio ; come il Signore ne avea parlato . POI il Signore disse a Mosè : Levati da mattina , e presentati davanti a Faraone ; ecco , egli uscirà fuori verso l’ acqua ; e digli : Così ha detto il Signore : Lascia andare il mio popolo , acciocchè mi serva . Perciocchè , se tu non lasci andare il mio popolo , ecco , io manderò sopra te , sopra i tuoi servitori , sopra il tuo popolo , e sopra le tue case , una mischia d’ insetti ; e le case degli Egizj , e la terra sopra la quale abitano , saranno ripiene di quella mischia . Ma in quel giorno io lascerò da parte la contrada di Gosen , nella quale sta il mio popolo ; talchè non vi sarà alcuna mischia ; acciocchè tu conosca che io sono il Signore in mezzo della terra . Ed io metterò una salvaguardia tra il mio popolo e il tuo popolo ; domani avverrà questo segno . E il Signore fece così ; e venne una gran mischia d’ insetti nella casa di Faraone , e nelle case de’ suoi servitori ; e la terra fu guasta da questa mischia d’ insetti per tutto il paese di Egitto . E Faraone chiamò Mosè ed Aaronne , e disse : Andate , sacrificate al vostro Dio nel paese . Ma Mosè disse : E’ non è convenevole di far così ; conciossiachè noi abbiamo a sacrificare al Signore Iddio nostro cose , che gli Egizj abbominano di sacrificare ; ecco , se noi sacrificassimo davanti agli occhi degli Egizj ciò ch’ essi abbominano di sacrificare , non ci lapiderebbero essi ? Lascia che andiamo tre giornate di cammino nel deserto , e noi sacrificheremo al Signore Iddio nostro , secondo ch’ egli ci dirà . E Faraone disse : Io vi lascerò andare , acciocchè sacrifichiate al Signore Iddio vostro nel deserto ; sol che non andiate più lungi ; pregate per me . E Mosè disse : Ecco , io esco di presente d’ appresso a te , e pregherò il Signore , e la mischia degl’ insetti si partirà domani da Faraone , da’ suoi servitori , e dal suo popolo ; ma non continui Faraone a farsi beffe , per non lasciare andare il popolo , per sacrificare al Signore . E Mosè uscì fuori d’ appresso a Faraone , e pregò il Signore . E il Signore fece secondo la parola di Mosè ; e rimosse quella mischia d’ insetti da Faraone , da’ suoi servitori , e dal suo popolo ; non ve ne restò pur uno . Ma Faraone ancora questa volta aggravò il suo cuore , e non lasciò andare il popolo . E IL Signore disse a Mosè : Entra da Faraone , e digli : Così ha detto il Signore Iddio degli Ebrei : Lascia andare il mio popolo , acciocchè mi serva . Perciocchè se tu ricusi di lasciarlo andare , e se tu lo ritieni ancora ; ecco , la mano del Signore sarà sopra il tuo bestiame ch’ è per li campi , sopra i cavalli , sopra gli asini , sopra i cammelli , sopra i buoi , e sopra le pecore , con una grandissima mortalità . E il Signore metterà separazione fra il bestiame degl’ Israeliti , e il bestiame degli Egizj ; e nulla , di tutto quel che appartiene a’ figliuoli d’ Israele , morrà . E il Signore pose un termine , dicendo : Domani il Signore farà questa cosa nel paese . E il giorno seguente il Signore fece quello ; e ogni bestiame degli Egizj morì , ma del bestiame de’ figliuoli d’ Israele non ne morì alcuna bestia . E Faraone mandò a vedere ; ed ecco , del bestiame degl’ Israeliti non era morta pure una bestia . Ma pure il cuor di Faraone si aggravò e non lasciò andare il popolo . E IL Signore disse a Mosè e ad Aaronne : Prendetevi delle menate di faville di fornace , e spargale Mosè verso il cielo , davanti agli occhi di Faraone . E quelle diverranno polvere , che si spargerà sopra tutto il paese di Egitto ; onde , sopra gli uomini , e sopra gli animali nasceranno ulcere , dalle quali germoglieranno bolle in tutto il paese di Egitto . Essi adunque presero delle faville di fornace ; e , presentatisi davanti a Faraone , Mosè sparse quelle verso il cielo ; e da esse nacquero , negli uomini e negli animali , ulcere dalle quali germogliavano bolle . E i Magi non poterono stare in piè davanti a Mosè , per cagion di quell’ ulcere ; perciocchè quell’ ulcere erano sopra i Magi , come sopra tutti gli Egizj . E il Signore indurò il cuor di Faraone ; ed egli non porse orecchio a Mosè e ad Aaronne , come il Signore ne avea parlato a Mosè . POI il Signore disse a Mosè : Levati da mattina , e presentati a Faraone , e digli : Così ha detto il Signore Iddio degli Ebrei : Lascia andare il mio popolo , acciocchè mi serva . Perciocchè questa volta io manderò tutte le mie piaghe nel tuo cuore , e sopra i tuoi servitori , e sopra il tuo popolo ; acciocchè tu conosca che non vi è alcuno pari a me in tutta la terra . Conciossiachè , se io avessi stesa la mano , potrei aver percosso te e il tuo popolo , con la mortalità ; e tu saresti stato sterminato d’ in su la terra . Ma pur perciò ti ho costituito , acciocchè in te si vegga la mia potenza , e che il mio Nome sia predicato per tutta la terra . Ancora t’ innalzi contro al mio popolo , per non lasciarlo andare ? Ecco , domani , intorno a quest’ ora , io farò piovere una gravissima gragnuola , la cui simile non fu giammai in Egitto , dal giorno che fu fondato , fino ad ora . Ora dunque , manda a fare accogliere tutto il tuo bestiame , e tutto ciò ch’ è del tuo per li campi ; la gragnuola caderà sopra tutti gli uomini , e sopra gli animali che si troveranno per li campi e non saranno accolti in casa ; e morranno . D’ infra i servitori di Faraone , chi temette la parola del Signore fece rifuggire i suoi servitori , e il suo bestiame , nelle case . Ma chi non pose mente alla parola del Signore lasciò i suoi servitori , e il suo bestiame , per li campi . E il Signore disse a Mosè : Stendi la tua mano verso il cielo , a caderà gragnuola in tutto il paese di Egitto , sopra gli uomini , e sopra gli animali , e sopra tutta l’ erba de’ campi , nel paese di Egitto . E Mosè stese la sua bacchetta verso il cielo ; e il Signore fece tonare , e cader gragnuola ; e il fuoco si avventava verso la terra ; e il Signore fece piover gragnuola sopra il paese di Egitto . E vi fu gragnuola e fuoco avviluppato per mezzo essa gragnuola , la quale era molto fiera , la cui pari non fu giammai in tutto il paese degli Egizj , da che essi son divenuti nazione . E la gragnuola percosse , in tutto il paese di Egitto , tutto quello ch’ era per li campi , così uomini come animali ; percosse ancora tutta l’ erba de’ campi , e spezzò tutti gli alberi de’ campi . Sol nella contrada di Gosen , dove erano i figliuoli d’ Israele , non vi fu gragnuola . E Faraone mandò a chiamar Mosè ed Aaronne , e disse loro : Questa volta io ho peccato ; il Signore è il giusto ; ma io e il mio popolo siamo i colpevoli . Pregate il Signore , acciocchè basti , e che non vi sieno più tuoni di Dio , nè gragnuola ; ed io vi lascerò andare , e non resterete più . E Mosè gli disse : Come io sarò uscito fuor della città , io spanderò le palme delle mani verso il Signore ; e i tuoni cesseranno , e la gragnuola non sarà più ; acciocchè tu conosca che la terra e del Signore . Ma io so che nè tu , nè i tuoi servitori , non avrete ancora timore del Signore Iddio . Or il lino e l’ orzo furono percossi ; perciocchè l’ orzo era già in ispiga , mezzo maturo , e il lino in gambo . Ma il grano e la spelta non furono percossi ; perciocchè erano più serotini . Mosè adunque uscì fuor della città , d’ appresso a Faraone , e sparse le palme delle sue mani verso il Signore ; e cessarono i tuoni e la gragnuola ; e la pioggia non fu più versata sopra la terra . E Faraone , veggendo ch’ era cessata la pioggia , la gragnuola , ed i tuoni , continuò a peccare , e aggravò il cuor suo , egli , e i suoi servitori . E il cuor di Faraone s’ indurò , ed egli non lasciò andare i figliuoli d’ Israele ; come il Signore ne avea parlato per Mosè . E IL Signore disse a Mosè : Entra da Faraone ; perciocchè io ho aggravato il suo cuore , e il cuore dei suoi servitori , acciocchè io ponga questi miei segni in mezzo del suo paese ; e acciocchè tu racconti al tuo figliuolo , e al figliuolo del tuo figliuolo , ciò che io avrò operato in Egitto , e i segni che avrò fatti fra loro ; e che voi conosciate che io sono il Signore . Mosè adunque ed Aaronne entrarono da Faraone , e gli dissero : Così ha detto il Signore Iddio degli Ebrei : Fino a quando ricuserai d’ umiliarti davanti alla mia faccia ? lascia andare il mio popolo , acciocchè mi serva . Perciocchè , se tu ricusi di lasciarlo andare , ecco , io fo venir domane delle locuste nelle tue contrade . Ed esse copriranno la faccia della terra , talchè la terra non si potrà vedere ; e mangeranno il rimanente ch’ è scampato , quel che vi è restato dalla gragnuola ; mangeranno ancora ogni albero che vi germoglia fuori ne’ campi . Ed empieranno le tue case , e le case di tutti i tuoi servitori , e le case di tutti gli Egizj ; il che nè i tuoi padri nè i padri de’ tuoi padri , giammai non videro , dal giorno che furono in su la terra , infino ad oggi . Detto questo , egli si rivoltò indietro , e uscì d’ appresso a Faraone . E i servitori di Faraone gli dissero : Fino a quando ci sarà costui per laccio ? lascia andar questi uomini acciocchè servano al Signore Iddio loro ; non sai tu ancora che l’ Egitto è perito ? Allora Mosè ed Aaronne furono fatti tornare a Faraone ; ed egli disse loro : Andate , servite al Signore Iddio vostro ; ma chi e chi son coloro che andranno ? E Mosè disse : Noi andremo co’ nostri fanciulli , e co’ nostri vecchi ; noi andremo co’ nostri figliuoli , e con le nostre figliuole ; con le nostre gregge , e co’ nostri armenti ; perciocchè abbiamo a celebrare una festa al Signore . Ed egli disse loro : Così sia il Signore con voi , come io vi lascerò andare con le vostre famiglie ; guardate , perciocchè il male vi soprastà davanti agli occhi . E’ non sarà così ; andate ora voi uomini , e servite al Signore ; poichè questo è quel che voi cercate . E Faraone li cacciò dal suo cospetto . E il Signore disse a Mosè : Stendi la tua mano sopra il paese di Egitto , per far venir le locuste ; ed esse saliranno sopra il paese di Egitto , e mangeranno tutta l’ erba della terra ; tutto quel che la gragnuola ha lasciato di resto . E Mosè stese la sua bacchetta sopra il paese di Egitto ; e il Signore fece venire un vento orientale in sul paese tutto quel giorno , e tutta quella notte ; e , come fu mattina , il vento orientale avea portate le locuste . E le locuste salirono sopra tutto il paese di Egitto , e si posarono per tutte le contrade di Egitto , in grandissima moltitudine ; avanti quelle non ne furono , e dopo quelle non ne saranno giammai di tali . Ed esse copersero la faccia di tutto il paese , talchè il paese ne fu scurato , e mangiarono tutta l’ erba del paese , e tutti i frutti degli alberi , i quali la gragnuola avea lasciati di resto ; e non rimase alcun verdume negli alberi , nè nell’ erbe dei campi per tutto il paese di Egitto . Allora Faraone fece prestamente chiamar Mosè ed Aaronne , e disse loro : Io ho peccato contro al Signore Iddio vostro , e contro a voi . Ma ora perdonami , ti prego , il mio peccato , sol questa volta ; e pregate il Signore Iddio vostro , che rimuova d’ addosso a me sol questa morte . E Mosè uscì d’ appresso a Faraone , e pregò il Signore . E il Signore voltò il vento in un fortissimo vento occidentale , il qual portò via le locuste , e le affondò nel mar rosso ; e’ non vi restò una sola locusta in tutti i confini di Egitto . Ma il Signore indurò il cuor di Faraone ; ed egli non lasciò andare i figliuoli d’ Israele . E IL Signore disse a Mosè : Stendi la tua mano verso il cielo , e verranno tenebre sopra il paese di Egitto , tali che si potranno tastar con le mani . E Mosè stese la sua mano verso il cielo , e vennero tenebre caliginose in tutto il paese di Egitto , per lo spazio di tre giorni . L’ uno non vedeva l’ altro ; e niuno si levò dal suo luogo , per lo spazio di tre giorni ; ma tutti i figliuoli d’ Israele ebbero luce nelle loro stanze . E Faraone chiamò Mosè , e disse : Andate , servite al Signore ; sol le vostre gregge e i vostri armenti saranno fatti restare ; le vostre famiglie eziandio andranno con voi . E Mosè disse : Tu ci concederai pure ancora di prender sacrificii ed olocausti , per offerire al Signore Iddio nostro . Anche il nostro bestiame verrà con noi , senza che ne rimanga pure un’ unghia ; perciocchè di esso noi abbiamo a prendere da servire al Signore Iddio nostro ; e noi non sappiamo con che abbiamo a servire al Signore , finchè siamo arrivati là . Ma il Signore indurò il cuor di Faraone , ed egli non volle lasciarli andare . E Faraone disse a Mosè : Vattene d’ appresso a me ; guardati che tu non vegga mai più la mia faccia ; perciocchè nel giorno che tu vedrai la mai faccia , tu morrai . E Mosè disse : Tu hai parlato bene : io non vedrò più la tua faccia . E IL Signore disse a Mosè : Io farò venire ancora una piaga sopra Faraone , e sopra l’ Egitto ; e poi egli vi lascerà andar di qui ; quando egli vi lascerà andare , egli del tutto vi scaccerà tutti quanti di qui . Parla ora al popolo , e digli che ciascuno uomo chiegga al suo amico , e ciascuna donna alla sua amica , vasellamenti di argento , e vasellamenti d’ oro . E il Signore rendette grazioso il popolo agli Egizj ; e anche quell’ uomo Mosè era molto grande nel paese di Egitto , appo i servitori di Faraone , ed appo il popolo . E Mosè disse : Così ha detto il Signore : In su la mezza notte io uscirò fuori , e passerò per mezzo l’ Egitto . E ogni primogenito morrà nel paese di Egitto , dal primogenito di Faraone che siede sopra il suo trono , fino al primogenito della serva che è dietro alle macine ; e anche ogni primogenito degli animali . E vi sarà un gran grido per tutto il paese di Egitto , il cui pari non fu , nè sarà giammai più . Ma appresso tutti i figliuoli d’ Israele , così fra gli uomini , come fra gli animali , non pure un cane moverà la lingua ; acciocchè voi sappiate che il Signore avrà messa separazione fra gli Egizj e gl’ Israeliti . Allora tutti questi tuoi servitori scenderanno a me , e s’ inchineranno davanti a me , dicendo : Partiti , tu , e il popolo che è al tuo seguito ; e , dopo quello , io me ne partirò . E Mosè se ne uscì d’ appresso a Faraone , acceso d’ ira . Or il Signore aveva detto a Mosè : Faraone non vi porgerà orecchio ; acciocchè io moltiplichi i miei prodigi nel paese di Egitto . E Mosè ed Aaronne fecero tutti questi prodigi nel cospetto di Faraone , ma il Signore indurò il cuor di Faraone , ed egli non lasciò andare i figliuoli d’ Israele fuori del suo paese . OR il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne nel paese di Egitto , dicendo : Questo mese vi sarà il principio de’ mesi ; egli vi sarà il primo dei mesi dell’ anno . Parlate a tutta la raunanza d’ Israele , dicendo ; Nel decimo giorno di questo mese , ciascuna casa di padre di famiglia prenda un agnello o un capretto ; uno per casa . Ma se la famiglia è minore che non conviene per mangiar quell’ agnello o capretto , prendalo il padre della famiglia in compagnia del suo vicino , il più prossimo di casa sua , con un certo numero di persone , il quale voi conterete , facendo ragione su l’ agnello o il capretto , secondo che ciascuno può mangiare . Prendete quell’ agnello o quel capretto , senza difetto , maschio , di un anno , d’ infra le pecore , o d’ infra le capre . E tenetelo in guardia fino al quartodecimo giorno di questo mese ; e allora tutta la raunanza della comunanza d’ Israele lo scanni fra i due vespri . E prendasene del sangue , e mettasene sopra i due stipiti , e sopra il limitar di sopra della porta , nelle case nelle quali si mangerà . E mangisene quella stessa notte la carne arrostita al fuoco , con pani azzimi , e lattughe salvatiche . Non mangiate nulla di esso crudo , o pur lesso nell’ acqua ; ma arrostito al fuoco , capo , gambe e interiora . E non ne lasciate nulla di resto fino alla mattina ; e ciò che sarà restato fino alla mattina , bruciatelo col fuoco . Or mangiatelo in questa maniera : abbiate i lombi cinti , e i vostri calzamenti ne’ piedi , e il vostro bastone in mano , e mangiatelo in fretta . Esso è il Passaggio del Signore . E quella notte io passerò per lo paese di Egitto , e percuoterò ogni primogenito nel paese di Egitto , così d’ uomini come di animali ; e farò ancora giudicii sopra tutti gl’ iddii di Egitto . Io sono il Signore . E quel sangue vi sarà per un segnale , nelle case nelle quali sarete ; e quando io vedrò quel sangue , passerò oltre senza toccarvi ; e non vi sarà fra voi alcuna piaga a distruzione , mentre io percuoterò il paese di Egitto . E quel giorno vi sarà per una ricordanza , e voi lo celebrerete per festa solenne , al Signore ; voi lo celebrerete per festa solenne , per istatuto perpetuo , per le vostre età . Voi mangerete per sette giorni pani azzimi ; anzi fin dal primo giorno farete che non vi sia alcun lievito nelle vostre case ; perciocchè , se alcuno mangia cosa alcuna lievitata dal primo giorno fino al settimo , quella persona sarà ricisa d’ Israele . E nel primo giorno voi avrete santa raunanza ; siavi parimente santa raunanza nel settimo giorno ; non facciasi alcun’ opera in que’ giorni ; solo vi si apparecchi quel che ciascuna persona deve mangiare e non altro . Osservate adunque l’ osservanza de’ pani azzimi ; perciocchè in quel giorno stesso io avrò tratte le vostre schiere fuor del paese di Egitto ; perciò osservate quel giorno per le vostre età , per istatuto perpetuo . Mangiate pani azzimi , dal quartodecimo giorno del primo mese al vespro , fino al ventunesimo giorno di esso mese al vespro . Non trovisi alcun lievito nelle vostre case per sette giorni ; perciocchè , se alcuno mangia cosa alcuna lievitata , quella persona sarà ricisa dalla raunanza d’ Israele ; forestiere , o natio del paese , ch’ egli si sia . Non mangiate nulla di lievitato ; mangiate pani azzimi in tutte le vostre stanze . Mosè adunque chiamò tutti gli Anziani d’ Israele , e disse loro : Traete fuori , e prendetevi un agnello , o un capretto , per ciascuna delle vostre famiglie , e scannate la Pasqua . Pigliate eziandio un mazzuol d’ isopo , e intignetelo nel sangue che sarà nel bacino ; e spruzzate di quel sangue che sarà nel bacino il limitar disopra , e i due stipiti delle porte ; e non esca alcun di voi fuor dell’ uscio della sua casa fino alla mattina . E quando il Signore passerà per percuoter gli Egizj , egli vedrà il sangue sopra il limitare , e sopra i due stipiti ; e trapasserà oltre alla porta , e non permetterà al distruttore di entrar nelle vostre case per percuotere . Voi dunque osservate questa cosa , come uno statuto imposto a te e a’ tuoi figliuoli , in perpetuo . E quando voi sarete entrati nel paese che il Signore vi darà , come egli ne ha parlato , osservate questo servigio . E quando i vostri figliuoli vi diranno : Che vuol dire questo servigio che voi fate ? dite : Quest’ è il sacrificio della Pasqua del Signore , il quale trapassò oltre alle case de’ figliuoli d’ Israele in Egitto , quando egli percosse gli Egizj , e salvò le nostre case . E il popolo s’ inchinò e adorò . E i figliuoli d’ Israele andarono , e fecero interamente come il Signore avea comandato a Mosè e ad Aaronne . E ALLA mezza notte il Signore percosse tutti i primogeniti nel paese di Egitto , dal primogenito di Faraone , che sedeva sopra il suo trono , fino al primogenito del prigione che era nella carcere ; ed anche tutti i primogeniti degli animali . E Faraone si levò di notte , egli , e tutti i suoi servitori , e tutti gli Egizj ; e vi fu un gran grido in Egitto ; perciocchè non vi era alcuna casa ove non fosse un morto . E Faraone chiamò Mosè ed Aaronne , di notte , e disse : Levatevi , partitevi di mezzo il mio popolo , voi , e i figliuoli d’ Israele ; e andate , servite al Signore , secondo che avete detto . Pigliate le vostre gregge e i vostri armenti , come avete detto ; e andatevene , ed anche beneditemi . E gli Egizj sollecitavano instantemente il popolo , affrettandosi di mandarlo via dal paese ; perciocchè dicevano : Noi siam tutti morti . E il popolo tolse la sua pasta , avanti che fosse lievitata , avendo le sue madie involte ne’ suoi vestimenti , in su le spalle . Or i figliuoli d’ Israele aveano fatto secondo la parola di Mosè : e aveano chiesto agli Egizj vasellamenti di argento , e vasellamenti d’ oro , e vestimenti . E il Signore avea reso grazioso il popolo agli Egizj , onde essi gli aveano prestate quelle cose . Così , spogliarono gli Egizj . E i figliuoli d’ Israele si partirono di Rameses , e pervennero a Succot , essendo intorno a seicentomila uomini a piè , oltre alle famiglie . Una gran turba ancora di gente mescolata salì con loro ; e grandissimo numero di bestiame , minuto e grosso . Ed essi cossero la pasta che aveano portata fuor di Egitto , in focacce azzime ; conciossiachè non fosse lievitata ; perciocchè , essendo scacciati dagli Egizj , non si erano potuti indugiare , ed anche non si aveano apparecchiata alcuna vivanda . Or la dimora che i figliuoli d’ Israele fecero in Egitto fu di quattrocentrenta anni . E al termine di quattrocentrenta anni , lo stesso giorno che quelli finivano , avvenne che tutte le schiere del Signore uscirono fuor del paese di Egitto . Quest’ è la notte dell’ osservanze , consecrata al Signore , quando egli trasse fuor del paese di Egitto i figliuoli d’ Israele ; quest’ è la notte consecrata al Signore , che si deve celebrare con ogni osservanza da tutti i figliuoli d’ Israele , per le loro età . E IL Signore disse a Mosè e ad Aaronne : Quest’ è lo statuto della Pasqua . Niun forestiere ne mangi . Ma qualunque servo di chi che sia comperato con danari , dopo che tu l’ avrai circonciso , ne mangerà . L’ avveniticcio e il mercenario non ne mangino . Mangisi in una stessa casa ; non portar fuor di casa della carne di essa , e non ne rompete alcun osso . Facciala tutta la raunanza d’ Israele . E quando un forestiere dimorerà teco , e vorrà far la Pasqua del Signore , circoncidasi prima ogni maschio di casa sua ; e allora accostisi per farla , e sia come colui ch’ è natio del paese ; ma niuno incirconciso ne mangi . Siavi una stessa legge per colui ch’ è natio del paese , e per lo forestiere che dimora per mezzo di voi . E tutti i figliuoli d’ Israele fecero interamente come il Signore avea comandato a Mosè e ad Aaronne . E in quello stesso giorno avvenne che il Signore trasse fuor del paese di Egitto i figliuoli d’ Israele , per le loro schiere . E IL Signore parlò a Mosè , dicendo : Consacrami ogni primogenito , tutto quello che apre la matrice fra i figliuoli d’ Israele , così degli uomini come degli animali ; esso è mio . E Mosè disse al popolo : Ricordatevi di questo giorno , nel quale siete usciti di Egitto , della casa di servitù ; conciossiachè il Signore ve ne abbia tratti fuori con potente mano ; perciò non mangisi alcuna cosa lievitata . Oggi voi uscite fuori nel mese di Abib . Quando adunque il Signore ti avrà introdotto , nel paese de’ Cananei , degl’ Hittei , degli Amorrei , degl’ Hivvei , e de’ Gebusei , ch’ egli giurò a’ tuoi padri di darti , ch’ è un paese stillante latte e miele , osserva questo servigio in questo mese . Mangia per sette giorni pani azzimi ; e nel settimo giorno siavi festa solenne al Signore . Manginsi pani azzimi per sette giorni , e non veggasi appo te cosa lievitata , nè lievito , in tutti i tuoi confini . E in quel giorno dichiara questa cosa a’ tuoi figliuoli , dicendo : Questo si fa per cagion di quello che mi fece il Signore , quando io uscii di Egitto . E ciò ti sia per segnale sopra la tua mano , e per ricordanza fra’ tuoi occhi ; acciocchè la Legge del Signore sia nella tua bocca ; conciossiachè egli ti abbia tratto fuori di Egitto con potente mano . E osserva questo statuto d’ anno in anno , nella sua stagione . E quando il Signore ti avrà introdotto nel paese de’ Cananei , come egli ha giurato a te e a’ tuoi padri , e te l’ avrà dato ; rassegna al Signore tutto ciò che apre la matrice : parimente , d’ ogni primo portato del tuo bestiame , i maschi apparterranno al Signore . Ma riscatta ogni primo portato dell’ asino , con un agnello , o con un capretto ; e se tu non lo riscatti , fiaccagli il collo : riscatta eziandio ogni primogenito dell’ uomo d’ infra i tuoi figliuoli . E quando per innanzi il tuo figliuolo ti domanderà : Che vuol dir questo ? digli : Il Signore ci trasse fuori di Egitto , della casa di servitù , con potenza di mano . E avvenne che , mostrandosi Faraone duro a lasciarci andare , il Signore uccise tutti i primogeniti nel paese di Egitto , da’ primogeniti degli uomini , fino a’ primogeniti delle bestie ; perciò io sacrifico al Signore i maschi d’ ogni primo portato , e riscatto ogni primogenito de’ miei figliuoli . Ciò adunque ti sarà per segnale sopra la tua mano , e per frontali fra’ tuoi occhi , che il Signore ci ha tratti fuori di Egitto con potenza di mano . OR , quando Faraone ebbe lasciato andare il popolo , Iddio , non condusse quello per la via del paese de’ Filistei ; benchè quella fosse la più corta ; perciocchè Iddio disse : Che talora il popolo non si penta , quando vedrà la guerra , e non se ne ritorni in Egitto . Ma Iddio fece fare un giro al popolo , traendo al deserto , verso il mar rosso . E i figliuoli d’ Israele salirono del paese di Egitto in ordinanza . E Mosè prese seco l’ ossa di Giuseppe ; perciocchè egli avea espressamente fatto giurare i figliuoli d’ Israele , dicendo : Iddio per certo vi visiterà ; allora trasportate di qui le mie ossa con voi . E gl’ Israeliti , partitisi di Succot , si accamparono in Etam all’ estremità del deserto . E il Signore camminava davanti a loro ; di giorno , in una colonna di nuvola , per guidarli per lo cammino ; e di notte , in una colonna di fuoco , per illuminarli ; acciocchè camminassero giorno e notte . Egli non rimosse dal cospetto del popolo la colonna della nuvola di giorno , nè la colonna del fuoco di notte . E il Signore parlò a Mosè , dicendo : Di’ a’ figliuoli d’ Israele , che si rivolgano , e si accampino dinanzi alla foce d’ Hirot , fra Migdol e il mare , dirincontro a Baal-sefon ; ponete campo presso al mare , dirimpetto a quel luogo . E Faraone dirà de’ figliuoli d’ Israele : Sono intrigati nel paese ; il deserto ha lor serrato il passo . Ed io indurerò il cuor di Faraone , talchè egli li perseguiterà , ed io sarò glorificato in Faraone e in tutto il suo esercito ; e gli Egizj conosceranno ch’ io sono il Signore . Ed essi fecero così . Or fu rapportato al re di Egitto , che il popolo se ne fuggiva ; e il cuore di Faraone e de’ suoi servitori si mutò inverso il popolo , e dissero : Che cosa è questo che noi abbiam fatto , di aver lasciato andar gl’ Israeliti , per non servirci più ? E Faraone fece mettere i cavalli al suo carro , e prese la sua gente seco . E prese seicento carri scelti , e tutti i carri dell’ Egitto , sopra tutti i quali vi erano de’ capitani . E il Signore indurò il cuor di Faraone , re di Egitto ; ed egli perseguì i figliuoli di Israele , i quali se ne uscivano a mano alzata . Gli Egizj adunque li perseguirono ; e tutti i cavalli , e i carri di Faraone , e i suoi cavalieri , e il suo esercito , li raggiunsero , mentre erano accampati presso al mare , in su la foce d’ Hirot , dirimpetto a Baal-sefon . E quando Faraone fu vicino , i figliuoli d’ Israele alzarono gli occhi ; ed ecco , gli Egizj venivano dietro a loro ; onde temettero grandemente , e gridarono al Signore . E dissero a Mosè : Ci hai tu menati a morire nel deserto , perchè mancassero sepolture in Egitto ? che cosa è questo che tu ci hai fatto , di averci fatti uscir di Egitto ? Non è egli ciò che noi ti dicevamo in Egitto , dicendo : Lasciaci stare , che serviamo agli Egizj ? perciocchè meglio era per noi di servire agli Egizj , che di morir nel deserto . E Mosè disse al popolo : Non temete ; fermatevi , e state a vedere la liberazione del Signore , la quale oggi egli vi farà ; perciocchè voi non vedrete mai più in eterno quegli Egizj che avete oggi veduti . Il Signore combatterà per voi , e voi ve ne starete queti . E il Signore disse a Mosè : Perchè gridi a me ? di’ a’ figliuoli d’ Israele che camminino . E tu , alza la tua bacchetta , e stendi la tua mano sopra il mare , e fendilo ; ed entrino i figliuoli di Israele dentro al mare per l’ asciutto . E quant’ è a me , ecco , io induro il cuor degli Egizj , ed essi entreranno dietro a loro ; ed io sarò glorificato in Faraone , e in tutto il suo esercito , e ne’ suoi carri , e nella sua cavalleria . E gli Egizj sapranno che io sono il Signore , quando io mi sarò glorificato in Faraone , e ne’ suoi carri , e nella sua cavalleria . Allora l’ Angelo di Dio che andava davanti al campo degl’ Israeliti , si partì , e andò dietro a loro ; parimente la colonna della nuvola si partì d’ innanzi a loro , e si fermò dietro a loro . E venne fra il campo degli Egizj e il campo degl’ Israeliti ; e agli uni era nuvola e oscurità ; e agli altri illuminava la notte ; e l’ un campo non si appressò all’ altro in tutta quella notte . E Mosè stese la sua mano sopra il mare ; e il Signore fece con un potente vento orientale ritrarre il mare tutta quella notte ; e ridusse il mare in asciutto , e l’ acque furono spartite . E i figliuoli d’ Israele entrarono in mezzo al mare per l’ asciutto ; e l’ acque erano loro a guisa di muro , a destra e a sinistra . E gli Egizj li perseguirono ; e tutti i cavalli di Faraone , e i suoi carri , e i suoi cavalieri , entrarono dietro a loro in mezzo al mare . E avvenne , alla vigilia della mattina , che il Signore , dalla colonna del fuoco e della nuvola , riguardò verso il campo degli Egizj , e lo mise in rotta . E , levate le ruote de’ lor carri , li conduceva pesantemente . E gli Egizj dissero : Fuggiamo d’ innanzi agl’ Israeliti ; perciocchè il Signore combatte per loro contr’ agli Egizj . Allora il Signore disse a Mosè : Stendi la tua mano in sul mare , e l’ acque ritorneranno sopra gli Egizj , e sopra i lor carri , e sopra i lor cavalieri . Mosè adunque stese la sua mano in sul mare ; e , in sul far della mattina , il mare ritornò al suo corso violento ; e gli Egizj gli fuggivano incontro ; ma il Signore li traboccò in mezzo al mare . E l’ acque ritornarono , e coprirono i carri e i cavalieri di tutto l’ esercito di Faraone , i quali erano entrati dentro al mare dietro agl’ Israeliti ; e’ non iscampò di loro neppur uno . Ma i figliuoli d’ Israele camminarono per l’ asciutto in mezzo al mare , e l’ acque erano loro a guisa di muro a destra e a sinistra . Così in quel giorno il Signore salvò gl’ Israeliti dalle mani degli Egizj ; e gli Israeliti videro gli Egizj morti in sul lito del mare . E Israele vide la gran mano che il Signore avea adoperata contro agli Egizj , e temette il Signore , e credette al Signore e a Mosè suo servitore . ALLORA Mosè , co’ figliuoli d’ Israele , cantò questo cantico al Signore , e dissero così : Io canterò al Signore , perciocchè egli si è sommamente magnificato ; Egli ha traboccato in mare il cavallo , e colui che lo cavalcava . Il Signore è la mia forza e il mio cantico , E mi è stato in salvezza ; Quest’ è il mio Dio , io lo glorificherò ; L’ Iddio del padre mio , io l’ esalterò . Il Signore è un gran guerriero ; Il suo Nome è , il Signore . Egli ha traboccati in mare i carri di Faraone , e il suo esercito ; E la scelta de’ suoi capitani è stata sommersa nel mar rosso . Gli abissi li hanno coperti ; Essi sono andati a fondo , come una pietra . La tua destra , o Signore , è stata magnificata in forza ; La tua destra , o Signore , ha rotto il nemico . E con la tua magnifica grandezza , Tu hai distrutti coloro che s’ innalzavano contro a te ; Tu hai mandata l’ ira tua , Che li ha consumati come stoppia . E , col soffiar delle tue nari , l’ acque sono state accumulate ; Le correnti si son fermate come un mucchio ; Gli abissi si sono assodati nel cuor del mare . Il nemico dicea : Io li perseguirò , io li raggiungerò , Io partirò le spoglie , l’ anima mia si sazierà di essi ; Io sguainerò la mia spada , la mia mano li sterminerà . Ma tu hai soffiato col tuo vento , e il mare li ha coperti ; Essi sono stati affondati come piombo in acque grosse . Chi è pari a te fra gl’ iddii , o Signore ? Chi è pari a te , magnifico in santità , Reverendo in laudi , facitor di miracoli ? Tu hai distesa la tua destra , E la terra li ha tranghiottiti . Tu hai condotto , per la tua benignità , Il popolo che tu hai riscattato ; Tu l’ hai guidato per la tua forza Verso l’ abitacolo della tua santità . I popoli l’ hanno inteso , ed hanno tremato ; Dolore ha colti gli abitanti della Palestina . Allora sono stati smarriti i principi di Edom ; Tremore ha occupati i possenti di Moab ; Tutti gli abitanti di Canaan si sono strutti . Spavento e terrore caggia loro addosso ; Sieno stupefatti per la grandezza del tuo braccio , come una pietra ; Finchè sia passato il tuo popolo , o Signore ; Finchè sia passato il popolo che tu hai acquistato . Tu l’ introdurrai , e lo pianterai nel Monte della tua eredità ; Nel luogo che tu hai preparato per tua stanza , o Signore ; Nel Santuario , o Signore , che le tue mani hanno stabilito . Il Signore regnerà in sempiterno . Questo disse Mosè ; perciocchè i cavalli di Faraone , co’ suoi carri , e co’ suoi cavalieri , erano entrati nel mare , e il Signore avea fatte ritornar sopra loro le acque del mare ; ma i figliuoli d’ Israele erano camminati per mezzo il mare per l’ asciutto . E Maria profetessa , sorella di Aaronne , prese in mano un tamburo ; e tutte le donne uscirono dietro a lei , con tamburi , e con danze . E Maria rispondeva a Mosè e agli altri uomini , dicendo : Cantate al Signore ; perciocchè egli si è sommamente magnificato ; Egli ha traboccato in mare il cavallo e colui che lo cavalcava . POI Mosè fece partir gl’ Israeliti dal mar rosso ; ed essi procedettero innanzi verso il deserto di Sur ; e camminarono tre giornate nel deserto senza trovar acqua . Poi arrivarono a Mara ; e non potevano ber dell’ acque di Mara ; perciocchè erano amare ; perciò a quel luogo fu posto nome Mara . E il popolo mormorò contro a Mosè , dicendo ; Che berremo ? Ed egli gridò al Signore ; e il Signore gli mostrò un legno , il quale egli gittò nell’ acque , e l’ acque divennero dolci . Quivi ordinò il Signore al popolo statuti e leggi ; e quivi ancora lo provò . E disse : Se del tutto tu ubbidisci alla voce del Signore Iddio tuo , e fai ciò che gli piace , e porgi gli orecchi a’ suoi comandamenti , e osservi tutti i suoi statuti ; io non ti metterò addosso niuna delle infermità , le quali io ho messe sopra l’ Egitto ; perciocchè io sono il Signore che ti guarisco d’ ogni male . Poi vennero in Elim , e quivi erano dodici fontane d’ acqua , e settanta palme ; e si accamparono quivi presso all’ acque . POI tutta la raunanza de’ figliuoli d’ Israele si partì di Elim , e venne nel deserto di Sin , ch’ è fra Elim e Sinai , nel quintodecimo giorno del mese secondo , da che furono usciti di Egitto . E tutta la raunanza de’ figliuoli d’ Israele mormorò contro a Mosè , e contro ad Aaronne , nel deserto . E i figliuoli d’ Israele dissero loro : Oh ! fossimo pur morti per la mano del Signore , nel paese di Egitto , quando sedevamo presso alle pignatte delle carni , quando mangiavamo del pane a sazietà ; conciossiachè voi ci abbiate tratti in questo deserto , per far morir di fame tutta questa raunanza . E il Signore disse a Mosè : Ecco , io vi farò piovere del pane dal cielo ; e il popolo uscirà , e ne raccoglierà di dì in dì quanto gliene bisognerà per giorno ; acciocchè io lo provi , s’ egli camminerà nella mia Legge , o no . Ma ogni sesto giorno apparecchino essi ciò che avranno a portare in tavola ; e ciò sia il doppio di quello che coglieranno per ciascun giorno . E Mosè ed Aaronne dissero a tutti i figliuoli d’ Israele : Questa sera voi conoscerete che il Signore vi ha tratti fuori del paese di Egitto . E domattina voi vedrete la gloria del Signore ; conciossiachè egli abbia uditi i vostri mormorii contro al Signore ; ma , quant’ è a noi , che siamo noi , che voi mormoriate contro a noi ? Mosè , oltre a ciò , disse : Ciò avverrà , dandovi il Signore questa sera della carne a mangiare , e domattina del pane a sazietà ; perchè il Signore ha intesi i vostri mormorii , co’ quali avete mormorato contro a lui ; ma , quant’ è a noi , che siamo noi ? i vostri mormorii non s’ indirizzano contro a noi , anzi contro al Signore . Poi Mosè disse ad Aaronne : Di’ a tutta la raunanza de’ figliuoli d’ Israele : Appressatevi davanti al Signore ; perciocchè egli ha intesi i vostri mormorii . E , come Aaronne parlava a tutta la raunanza de’ figliuoli d’ Israele , essi voltarono la faccia verso il deserto ; ed ecco , la gloria del Signore apparve nella nuvola . E il Signore parlò a Mosè , dicendo : Io ho intesi i mormorii dei figliuoli d’ Israele ; parla loro , dicendo : Fra i due vespri voi mangerete della carne , e domattina sarete saziati di pane ; e conoscerete ch’ io sono il Signore Iddio vostro . E avvenne su la sera che delle quaglie salirono , e coprirono il campo ; e la mattina vi fu un suolo di rugiada intorno al campo . E quando quel suolo di rugiada fu sparito , ecco , sopra la faccia del deserto vi era una cosa minuta , tonda , sottile come brina , in su la terra . E quando i figliuoli d’ Israele la videro , dissero l’ uno all’ altro : Questo è del Man ; perciocchè non sapevano che cosa fosse . E Mosè disse loro : Quest’ è il pane che il Signore vi dà per mangiare . Quest’ è quello che il Signore ha comandato : Raccoglietene ciascuno a ragion del suo mangiare , un omer per testa , secondo il numero delle vostre persone ; prendane ciascuno per quelli che son nel suo padiglione . E i figliuoli d’ Israele fecero così ; e ne raccolsero , chi assai , e chi poco . E lo misurarono con l’ omer ; e chi ne avea raccolto assai non n’ ebbe di soverchio ; e chi ne avea raccolto poco non n’ ebbe di manco ; ciascuno ne raccoglieva quanto gliene bisognava per lo suo mangiare . E Mosè disse loro : Niuno ne lasci di resto fino alla mattina . Ma alcuni non ubbidirono a Mosè , e ne lasciarono di resto fino alla mattina , e quello inverminò , e putì ; laonde Mosè si adirò contro a loro . Così lo raccoglievano ogni mattina , ciascuno a ragion del suo mangiare ; e quando il sole si riscaldava , quello si struggeva . E nel sesto giorno raccolsero di quel pane il doppio , cioè : due omer per uno . E tutti i principali della raunanza vennero , e rapportarono la cosa a Mosè . Ed egli disse loro : Quest’ è quel che il Signore ha detto : Domani è il Sabato , il riposo sacro al Signore ; cuocete oggi quel che avete a cuocere al forno od al fuoco ; e riponetevi tutto quello che soprabbonderà , per serbarlo fino a domani . Essi adunque riposero quello fino alla mattina , come Mosè avea comandato ; e non putì , e non vi fu alcun vermine . E Mosè disse : Mangiatelo oggi ; perciocchè oggi è Sabato al Signore ; oggi voi non ne troverete per li campi . Raccoglietene per sei giorni ; ma nel settimo giorno è Sabato ; in quel dì non ne sarà . Ora , nel settimo giorno avvenne che alcuni del popolo uscirono per raccoglierne , ma non ne trovarono . E il Signore disse a Mosè : Fino a quando ricuserete di osservare i miei comandamenti , e le mie leggi ? Vedete che il Signore vi ha ordinato il Sabato ; perciò egli vi dà nel sesto giorno del pane per due giorni ; stiasene ciascun di voi in casa , non esca alcuno del suo luogo al settimo giorno . Il popolo adunque si riposò nel settimo giorno . E la casa d’ Israele chiamò quel pane manna ; ed esso era simile a seme di coriandolo , ed era bianco , e il suo sapore era come di frittelle fatte col miele . Mosè , oltre a ciò , disse : Quest’ è quello che il Signore ha comandato : Empi un omer di manna , acciocchè sia serbata per le vostre età , e che esse veggano il pane , del quale io vi ho cibati nel deserto , dopo avervi tratti fuor del paese di Egitto . Mosè adunque disse ad Aaronne : Piglia un vaso , e mettivi dentro un pieno omer di manna , e riponilo davanti al Signore , acciocchè quella sia serbata per le vostre età . Come il Signore avea comandato a Mosè , Aaronne ripose quella manna davanti alla Testimonianza , per esser serbata . E i figliuoli d’ Israele mangiarono la manna lo spazio di quarant’ anni , finchè furono arrivati in paese abitato ; mangiarono la manna , finchè furono arrivati a’ confini del paese di Canaan . Or un omer è la decima parte di un efa . POI tutta la raunanza de’ figliuoli d’ Israele si partì dal deserto di Sin , movendosi da un luogo all’ altro , secondo il comandamento del Signore : e si accampò in Refidim . Or non vi era acqua per lo bere del popolo . E il popolo contese con Mosè , e disse : Dateci dell’ acqua da bere . E Mosè disse loro : Perchè contendete voi meco ? e perchè tentate il Signore ? Avendo adunque il popolo quivi sete di acqua , mormorò contro a Mosè , e disse : Perchè ci hai fatti salire fuor di Egitto , per far morir di sete , noi , i nostri figliuoli , e i nostri bestiami ? E Mosè gridò al Signore , dicendo : Che farò io a questo popolo ? tantosto mi lapideranno . E il Signore disse a Mosè : Passa davanti al popolo , e prendi teco degli Anziani d’ Israele ; piglia eziandio in mano la bacchetta con la quale tu percuotesti il fiume , e va’ . Ecco , io starò ivi davanti a te sopra la roccia in Horeb ; e tu percuoterai la roccia , e d’ essa uscirà acqua , e il popolo berrà . E Mosè fece così alla vista degli Anziani d’ Israele . E pose nome a quel luogo Massa , e Meriba , per la contesa de’ figliuoli d’ Israele ; e perchè essi aveano tentato il Signore , dicendo : Il Signore è egli nel mezzo di noi , o no ? ALLORA gli Amalechiti vennero per combattere contro agl’ Israeliti , in Refidim . E Mosè , disse a Giosuè : Sceglici degli uomini , ed esci fuori , e combatti contro agli Amalechiti ; domani io mi fermerò in su la sommità del colle , avendo la bacchetta di Dio in mano . E Giosuè fece come Mosè gli avea comandato , combattendo contro agli Amalechiti . E Mosè , Aaronne , e Hur , salirono in su la sommità del colle . Or avvenne , che quando Mosè alzava la sua mano , gl’ Israeliti vincevano ; ma , quando egli la posava , gli Amalechiti vincevano . Or essendo le mani di Mosè pesanti , Aaronne , ed Hur , presero una pietra , e la misero sotto lui , ed egli vi si pose sopra a sedere ; ed Aaronne , e Hur , gli sostenevano le mani , l’ un di qua , e l’ altro di là ; e così le sue mani furono ferme fino al tramontar del sole . E Giosuè ruppe gli Amalechiti , e la lor gente , e li mise a fil di spada . E il Signore disse a Mosè : Scrivi questa cosa per ricordanza , nel libro ; e metti nell’ orecchie di Giosuè che io del tutto spegnerò la memoria di Amalec di sotto al cielo . E Mosè edificò un altare , al quale pose nome : Il Signore è la mia bandiera . E disse : Certo , e’ v’ è una mano in sul trono del Signore , che il Signore avrà per ogni età guerra con Amalec . OR Ietro , sacerdote di Madian , suocero di Mosè , intese tutto quel che Iddio avea fatto a Mosè , e ad Israele , suo popolo ; come il Signore avea tratto Israele fuor di Egitto . E Ietro prese Sippora , moglie di Mosè , dopo ch’ egli l’ ebbe rimandata ; e i due figliuoli di essa ; il nome dell’ uno de’ quali era Ghersom ; perciocchè Mosè , avea detto : Io sono stato forestiere in paese strano . E il nome dell’ altro era Eliezer ; perciocchè egli avea detto : L’ Iddio di mio padre mi è stato in aiuto , e mi ha scampato dalla spada di Faraone . Ietro adunque , suocero di Mosè , venne a Mosè , co’ figliuoli di esso , e con la sua moglie , nel deserto , ove egli era accampato al Monte di Dio . E mandò a dire a Mosè : Io Ietro , tuo suocero , vengo a te , con la tua moglie , e co’ suoi due figliuoli . E Mosè uscì incontro al suo suocero ; e gli s’ inchinò , e lo baciò ; e si domandarono l’ un l’ altro del lor bene stare ; poi entrarono nel padiglione . E Mosè raccontò al suo suocero tutto ciò che il Signore avea fatto a Faraone , ed agli Egizj , per amor d’ Israele ; e tutti i travagli ch’ erano loro sopraggiunti per cammino , de’ quali il Signore li avea liberati . E Ietro si rallegrò di tutto il bene che il Signore avea fatto a Israele , avendolo riscosso dalla man degli Egizj . E Ietro disse : Benedetto sia il Signore , il qual vi ha liberati dalla mano degli Egizj , e dalla mano di Faraone ; il quale ha riscosso questo popolo di sotto alla man degli Egizj . Ora conosco che il Signore è più grande di tutti gl’ iddii ; conciossiachè questo sia loro avvenuto , perciocchè erano superbamente proceduti contro a loro . Poi Ietro , suocero di Mosè , prese un olocausto , e de’ sacrificii da offerire a Dio ; e Aaronne , e tutti gli Anziani d’ Israele , vennero a mangiar col suocero di Mosè , davanti al Signore . E il giorno seguente , avvenne che , sedendo Mosè , per render ragion al popolo , e stando il popolo in piè davanti a Mosè , dalla mattina fino alla sera ; il suocero di Mosè vide tutto quel che egli faceva al popolo , e disse : Che cosa è questo che tu fai inverso questo popolo ? perchè siedi tu solo , e tutto il popolo ti sta in piè davanti , dalla mattina fino alla sera ? E Mosè rispose al suo suocero : Io il fo , perchè questo popolo viene a me per domandare Iddio . Quando essi hanno qualche affare , vengono a me , ed io giudico fra l’ uno e l’ altro , e dichiaro loro gli statuti di Dio , e le sue leggi . Ma il suocero di Mosè , gli disse : Ciò che tu fai non istà bene . Per certo tu verrai meno , e tu , e questo popolo ch’ è teco ; perciocchè cotesto affare è troppo grave per te ; tu non puoi far ciò tutto solo . Attendi ora alla mia voce , io ti consiglierò , e Iddio sarà teco : Sii tu per lo popolo davanti a Dio , e rapporta a Dio gli affari . E ammaestra il popolo intorno agli statuti , e alle leggi ; e dichiaragli la via per la quale ha da camminare , e l’ opere che ha da fare . E tu scegli d’ infra tutto il popolo degli uomini di valore , che temano Iddio ; uomini leali che abbiano in odio l’ avarizia ; e costituiscili sopra il popolo capi di migliaia , capi di centinaia , capi di cinquantine , e capi di diecine . E rendano essi ragione al popolo in ogni tempo ; e rapportino a te ogni grande affare ; ma giudichino ogni piccolo affare . Così ti sgraverai del carico che hai addosso , ed essi lo porteranno teco . Se tu fai questa cosa , e se Iddio te la comanda , tu potrai durare ; e anche tutto questo popolo perverrà in pace al suo luogo . E Mosè acconsentì al dire del suo suocero , e fece tutto ciò ch’ egli avea detto . E Mosè scelse di tutto Israele degli uomini di valore , e li costituì capi sopra il popolo ; capi di migliaia , capi di centinaia , capi di cinquantine , e capi di diecine . E quelli doveano render ragione al popolo in ogni tempo ; essi rapportavano a Mosè gli affari difficili , e giudicavano ogni piccolo affare . Poi Mosè accommiatò il suo suocero , ed egli se ne andò nel suo paese . NEL primo giorno del terzo mese , da che i figliuoli d’ Israele furono usciti del paese di Egitto , in quell’ istesso giorno arrivarono nel deserto di Sinai . Essendo adunque partiti di Refidim , arrivarono nel deserto di Sinai , e si accamparono nel deserto . Ed essendo Israele accampato quivi dirimpetto al monte , Mosè salì a Dio ; e il Signore gli gridò dal monte , dicendo : Di’ così alla casa di Giacobbe , e dichiara questo a’ figliuoli d’ Israele . Voi avete veduto ciò che ho fatto agli Egizj , e come vi ho portati come sopra ale di aquile , e vi ho menati a me . Ora dunque , se voi del tutto ubbidite alla mia voce , e osservate il mio patto , voi mi sarete un tesoro riposto d’ infra tutti i popoli ; conciossiachè tutta la terra sia mia . E mi sarete un Reame sacerdotale , e una gente santa . Queste son le parole che tu dirai a’ figliuoli di Israele . Mosè adunque venne , e chiamò gli Anziani del popolo , e propose loro tutte queste parole , che il Signore gli avea comandate . E tutto il popolo rispose ad una , e disse : Noi faremo tutto quello che il Signore ha detto . E Mosè rapportò al Signore le parole del popolo . E il Signore disse a Mosè : Ecco , io verrò a te in una folta nuvola , acciocchè il popolo oda quando io parlerò teco , ed anche ti creda in perpetuo . Ora , dopo che Mosè ebbe rapportate le parole del popolo al Signore , il Signore gli disse : Vattene al popolo , e santificalo oggi e domani , e fa’ che lavino i lor vestimenti . E che sieno presti per lo terzo giorno ; perciocchè al terzo giorno il Signore scenderà in sul monte di Sinai , nel cospetto di tutto il popolo . E tu poni de’ termini al popolo attorno attorno , dicendo : Guardatevi di salire al monte , o di toccar pur l’ estremità di esso : chiunque toccherà il monte del tutto sarà fatto morire . Niuna mano tocchi un tale ; anzi del tutto sia lapidato o saettato ; o bestia , od uomo che egli si sia , non viva ; quando il corno sonerà alla distesa , allora salgano essi verso il monte . E Mosè scese dal monte al popolo , e santificò il popolo , ed essi lavarono i lor vestimenti . Ed egli disse al popolo : Siate presti per lo terzo giorno ; non vi accostate a donna . E al terzo giorno , come fu mattina , si fecero tuoni e folgori ; e vi era una folta nuvola in sul monte , insieme con un suon di tromba molto forte ; e tutto il popolo ch’ era nel campo tremava . E Mosè fece uscire il popolo fuor del campo , incontro a Dio ; e si fermarono appiè del monte . Or il monte di Sinai fumava tutto ; perciocchè il Signore era sceso sopra esso in fuoco ; e il fumo ne saliva a guisa di fumo di fornace ; e tutto il monte tremava forte . E il suon della tromba si andava vie più rinforzando grandemente ; e Mosè parlava , e Iddio gli rispondeva per un tuono . Il Signore adunque scese in sul monte di Sinai , sulla sommità del monte , e chiamò Mosè alla sommità del monte . E Mosè vi salì . E il Signore disse a Mosè : Scendi , protesta al popolo , che talora egli non rompa i termini , e non si appressi al Signore per riguardare ; onde molti di essi caggiano morti . I sacerdoti eziandio , che si appressano al Signore , si santifichino ; che talora il Signore non si avventi sopra loro . E Mosè disse al Signore : Il popolo non può salire al monte Sinai ; conciossiachè tu ci abbi protestato , dicendo : Poni de’ termini a questo monte , e santificalo . E il Signore disse a Mosè : Va’ , scendi ; poi monta tu , ed Aaronne teco ; ma i sacerdoti , e il popolo non rompano i termini , per salire al Signore , che talora egli non si avventi sopra loro . E Mosè discese al popolo , e gliel disse . ALLORA Iddio pronunziò tutte queste parole , dicendo : Io sono il Signore Iddio tuo , che ti ho tratto fuor del paese di Egitto , della casa di servitù . Non avere altri dii nel mio cospetto . Non farti scultura alcuna , nè immagine alcuna di cosa che sia in cielo di sopra , nè di cosa che sia in terra di sotto , nè di cosa che sia nell’ acque di sotto alla terra . Non adorar quelle cose , e non servir loro ; perciocchè io , il Signore Iddio tuo , son Dio geloso , che visito l’ iniquità de’ padri sopra i figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di coloro che m’ odiano . Ed uso benignità in mille generazioni verso coloro che mi amano , e osservano i miei comandamenti . Non usare il Nome del Signore Iddio tuo in vano ; perciocchè il Signore non terrà innocente chi avrà usato il suo Nome in vano . Ricordati del giorno del riposo , per santificarlo . Lavora sei giorni , e fa’ in essi ogni opera tua . Ma il settimo giorno è il riposo al Signore Iddio tuo ; non fare in esso lavoro alcuno , nè tu , nè il tuo figliuolo , nè la tua figliuola , nè il tuo servo , nè la tua serva , nè il tuo bestiame , nè il tuo forestiere ch’ è dentro alle tue porte . Perciocchè in sei giorni il Signore fece il cielo e la terra , e il mare , e tutto ciò ch’ è in essi , e si riposò al settimo giorno ; perciò , il Signore ha benedetto il giorno del riposo e l’ ha santificato . Onora tuo padre e tua madre ; acciocchè i tuoi giorni sieno prolungati sopra la terra , la quale il Signore Iddio tuo ti dà . Non uccidere . Non commettere adulterio . Non furare . Non dir falsa testimonianza contro al tuo prossimo . Non concupire la casa del tuo prossimo ; non concupir la moglie del tuo prossimo ; nè il suo servo , nè la sua serva , nè il suo bue , nè il suo asino , nè cosa alcuna che sia del tuo prossimo . Or tutto il popolo vedeva i tuoni , e i lampi , e il suon della tromba , e il monte fumante ; e veggendo queste cose , tremava , e se ne stava lungi ; e disse a Mosè : Parla tu con noi , e noi ascolteremo ; e non parli Iddio con noi , chè talora noi non muoiamo . E Mosè disse al popolo : Non temiate ; perciocchè Iddio è venuto per provarvi , e affinchè il suo timore sia davanti agli occhi vostri , acciocchè non pecchiate . Il popolo adunque si fermò da lungi ; e Mosè si accostò alla caligine ; nella quale Iddio era . E il Signore disse a Mosè : Di’ così a’ figliuoli d’ Israele : Voi avete veduto che io ho parlato a voi dal cielo . Non fate alcun dio meco ; non vi fate dii di argento , nè dii d’ oro . Fammi un altar di terra , e sacrifica sopra esso i tuoi olocausti , e i tuoi sacrificii da render grazie , le tue pecore , e i tuoi buoi ; in qualunque luogo io farò ricordare il mio Nome , io verrò a te , e ti benedirò . E se pur tu mi fai un altar di pietre , non fabbricarlo di pietre conce a scarpello ; quando tu vi avrai fatto passar lo scarpello sopra , tu l’ avrai contaminate . E non salir per gradi al mio altare ; acciocchè non si scuopra la tua nudità sopra esso . OR queste sono le leggi giudiciali , le quali tu proporrai loro : Quando tu avrai comperato un servo Ebreo , servati egli sei anni ; ma al settimo anno vadasene franco , senza pagar nulla . Se egli è venuto sol col suo corpo , vadasene col suo corpo ; se egli avea moglie , vadasene la sua moglie con lui . Se il suo signore gli ha data moglie , la quale gli abbia partoriti figliuoli o figliuole ; quella moglie , e i figliuoli di essa , sieno del signore ; e vadasene egli col suo corpo . Ma se pure il servo dice : Io amo il mio signore , la mia moglie , e i miei figliuoli ; io non me ne voglio andar franco ; faccialo il suo signore comparire davanti a’ giudici ; poi faccialo appressare all’ uscio , o allo stipite della porta , e forigli l’ orecchio con una lesina ; e servagli colui in perpetuo . E quando alcuno avrà venduta la sua figliuola per serva , non esca ella di casa , come i servi ne escono . Se ella dispiace al suo signore , a cui il padre l’ avrà sposata , facciala quello franca ; non abbia podestà di venderla a un popolo straniero , dopo averle rotta la fede . E se egli la fa sposare al suo figliuolo , facciale secondo la ragion delle fanciulle . Se egli gliene prende un’ altra , non tolgale il nutrimento , nè il vestire , nè la coabitazione . E se egli non le fa queste tre cose , vadasene ella gratuitamente , senza pagar danari alcuni . Chi avrà percosso un uomo , sì che egli ne muoia , del tutto sia fatto morire . Ma , quant’ è a colui che non l’ avrà appostato , anzi Iddio glielo avrà fatto scontrar nelle mani , io ti costituirò un luogo , al quale colui rifugga . Ma , quando alcuno per temerità avrà macchinato contro al suo prossimo , per ucciderlo con inganno , trallo fuori , eziandio d’ appresso al mio altare , perchè muoia . Chi avrà battuto suo padre , o sua madre , del tutto sia fatto morire . Parimente , chi avrà rubata una persona , o sia che l’ abbia venduta , o che gli sia trovata in mano , del tutto sia fatto morire . Ed anche , chi avrà maledetto suo padre , o sua madre , del tutto sia fatto morire . E quando alcuni contenderanno insieme , e l’ uno avrà percosso l’ altro con pietra , o col pugno , onde egli non muoia , ma giaccia in letto ; se egli si rileva , e cammina fuori in sul suo bastone , colui che l’ avrà percosso sia assolto ; sol gli paghi ciò ch’ egli è stato a bada , e lo faccia medicare fino a compiuta guarigione . E quando alcuno avrà percosso il suo servo , o la sua serva , con un bastone , sì che gli muoia sotto la mano , facciasene del tutto punizione . Ma se pur campa un giorno , o due , non facciasene punizione ; perciocchè è suo danaro . E quando alcuni , contendendo insieme , avranno percossa una donna gravida , sì che il parto n’ esca fuori , ma pur non vi sarà caso di morte ; sia colui che l’ avrà percossa condannato ad ammenda , secondo che il marito della donna gl’ imporrà ; e paghila per autorità de’ giudici . Ma , se vi è caso di morte , metti vita per vita ; occhio per occhio , dente per dente , mano per mano , piè per piè ; arsura per arsura , ferita per ferita , lividore per lividore . E quando alcuno avrà percosso l’ occhio del suo servo , o l’ occhio della sua serva , e l’ avrà guasto ; lascilo andar franco per lo suo occhio . Parimente , se ha fatto cadere un dente al suo servo o alla sua serva , lascilo andar franco per lo suo dente . E quando un bue avrà cozzato un uomo o una donna , sì che ne muoia , del tutto sia quel bue lapidato , e non mangisene la carne ; e il padrone del bue sia assolto . Ma se il bue per addietro è stato uso di cozzare , e ciò è stato protestato al padron di esso , ed egli non l’ ha guardato , e il bue ha ucciso un uomo o una donna , sia il bue lapidato , e anche facciasi morire il padron di esso . Se gli è imposto alcun prezzo di riscatto , paghi il riscatto della sua vita , interamente come gli sarà imposto . Se il bue cozza un figliuolo o una figliuola , facciaglisi secondo questa legge . Se il bue cozza un servo o una serva , paghi il padron del bue trenta sicli di argento al padrone di esso , e sia lapidato il bue . E , se alcuno scuopre una fossa ; ovvero , avendo cavata una fossa , non la ricuopre , e vi cade dentro bue od asino ; ristorine il danno il padron della fossa , pagandone i danari al padron del bue o dell’ asino ; e il morto sia suo . E se il bue d’ alcuno urta il bue del prossimo di esso , dì che muoia , vendano essi il bue vivo , e partiscanne i danari per metà ; partiscano eziandio il morto . Ma , se è notorio che quel bue per addietro fosse uso di cozzare , e il padrone di esso non l’ ha guardato , restituisca egli del tutto bue per bue ; ma il morto sia suo . QUANDO alcuno avrà rubato un bue , o una pecora , o una capra , e l’ avrà ammazzata o venduta ; paghi cinque buoi per quel bue , e quattro pecore , o capre , per quella pecora , o capra . Se il ladro , colto di notte nello sconficcare è percosso , e muore , non vi è omicidio . Se il sole è levato quando sarà colto , vi è omicidio . Il ladro soddisfaccia del tutto ; e se non ha da soddisfare , sia venduto per lo suo furto . Se pure il furto gli è trovato in mano , vivo ; o bue , o asino , o pecora che sia , restituiscalo al doppio . Se alcuno fa pascolare un campo , o una vigna ; e se manda nel campo altrui il suo bestiame , il quale vi pasturi dentro , soddisfaccia il danno col meglio del suo campo , e col meglio della sua vigna . Quando un fuoco uscirà fuori , e incontrerà delle spine , onde sia consumato grano in bica , o biade , o campo , del tutto soddisfaccia il danno colui che avrà acceso il fuoco . Quando alcuno avrà dato al suo prossimo danari , o vasellamenti , a guardare , e quelli saranno rubati dalla casa di colui , se il ladro è trovato , restituiscali al doppio . Se il ladro non si trova , facciasi comparire il padron della casa davanti a’ rettori , per giurare s’ egli non ha punto messa la mano sopra la roba del suo prossimo . In ogni causa di misfatto intorno a bue , asino , pecora , capra , vestimento , o a qualunque altra cosa perduta , della quale uno dica : Questa è dessa ; venga la causa d’ amendue le parti davanti a’ rettori ; e colui che i rettori avranno condannato , paghi il doppio al suo prossimo . Quando alcuno avrà dato al suo prossimo , asino , o bue , o pecora , o qualunque altra bestia , a guardare , ed ella muore , o le si fiacca alcun membro , o è rapita , senza che alcuno l’ abbia veduto , il giuramento del Signore intervenga fra le due parti , per saper se colui non ha punto messa la mano sopra il bene del suo prossimo ; e accetti il padron della bestia quel giuramento , e non sia l’ altro obbligato a pagamento . Ma se pur quella bestia gli è stata rubata d’ appresso , facciane soddisfazione al padron di essa . Se pur quella bestia è stata lacerata dalle fiere , portila per testimonianza , e non sia obbligato a pagar la bestia . E quando alcuno avrà presa in prestanza una bestia dal suo prossimo , e le si fiaccherà alcun membro , o morrà , e il padrone di essa non sarà presente , del tutto colui paghila . Ma se il padrone è stato presente , non sia colui obbligato a pagarla ; se la bestia è stata tolta a vettura , ell’ è venuta per lo prezzo della sua vettura . E quando alcuno avrà sedotta una vergine , la qual non sia sposata , e sarà giaciuto con lei , del tutto dotila , e prendalasi per moglie . Se pure il padre di essa del tutto ricusa di dargliela , paghi danari , secondo la dote delle vergini . Non lasciar vivere la donna maliosa . Chiunque si congiungerà con una bestia , del tutto sia fatto morire . Chi sacrificherà ad altri dii , fuor che al Signore solo , sia sterminato come anatema . Non far violenza al forestiere , e non opprimerlo ; conciossiachè voi siate stati forestieri nel paese di Egitto . Non affliggete alcuna vedova nè orfano . Guardati d’ affliggerlo in alcuna maniera , perciocchè , se egli grida a me , io del tutto esaudirò il suo grido . E l’ ira mia si accenderà , ed io vi ucciderò con la spada : e le vostre mogli saranno vedove , e i vostri figliuoli orfani . Quando tu presterai danari al mio popolo , al povero ch’ è appresso a te , non procedere inverso lui a guisa di usuraio : non imponetegli usura . Se pur tu togli in pegno il vestimento del tuo prossimo , rendiglielo infra il tramontar del sole . Perciocchè quello solo è la sua copritura , ed è il suo vestire per coprir la sua pelle ; in che giacerebbe egli ? se dunque egli avviene che egli gridi a me , io l’ esaudirò ; perciocchè io son pietoso . Non dir male de’ rettori ; e non maledir colui ch’ è principe nel tuo popolo . Non indugiare il pagar le primizie della tua vendemmia , nè del gocciolar de’ tuoi olii ; dammi il primogenito dei tuoi figliuoli . Fa’ il simigliante del tuo bue , e della tua pecora , e capra ; stia il primo portato di esse sette giorni appresso la madre sua , e all’ ottavo giorno dammelo . E siatemi uomini santi ; e non mangiate carne lacerata dalle fiere per li campi ; gittatela a’ cani . NON levare un falso grido ; non metter mano con l’ empio per esser testimonio falso . Non andar dietro a’ grandi per far male ; e non dar sentenza in una lite , inchinando a favorire i grandi , per far torto . Non avere altresì rispetto al povero nella sua lite . Se tu incontri il bue del tuo nemico , o l’ asino suo smarrito , del tutto riconduciglielo . Se tu vedi l’ asino di colui che ti odia giacer sotto il suo carico , mentre tu ti rimani di aiutarlo a farglielo andare oltre , del tutto fa’ con lui sì che possa andare oltre . Non far torto al tuo bisognoso nella sua lite . Allontanati dal parlar falso ; e non far morir l’ innocente nè il giusto ; perciocchè io non assolverò l’ empio . E non prender presenti ; perciocchè il presente accieca coloro che hanno chiara vista , e sovverte le parole de’ giusti . E non oppressare il forestiere ; perciocchè voi sapete in quale stato è l’ anima del forestiere , essendo stati forestieri nel paese di Egitto . Semina la tua terra sei anni , e ricogli il frutto di essa . Ma ogni settimo anno lasciala vacare , e in abbandono , e mangino i bisognosi del tuo popolo il frutto di essa ; e ciò che rimarrà loro , manginlo le bestie della campagna ; fa’ il simigliante alla tua vigna ed a’ tuoi ulivi . Sei giorni fa’ le tue faccende ; ma al settimo giorno riposati ; acciocchè il tuo bue , e il tuo asino , abbiano requie ; e il figliuolo della tua serva , e il forestiere possano respirare . E prendete guardia a tutto quello che io vi ho detto ; e non ricordate il nome degl’ iddii stranieri ; non odasi quello nella tua bocca . Celebrami tre feste solenni per anno . Osserva la festa degli azzimi ; mangia pani azzimi per sette giorni , come io ti ho comandato , nel tempo ordinato del mese di Abib ; conciossiachè in quel mese tu sii uscito fuori di Egitto ; e non comparisca alcuno davanti alla mia faccia vuoto . Parimente osserva la festa della mietitura , delle primizie de’ tuoi frutti , di ciò che tu avrai seminato nel tuo campo ; e la festa della ricolta , all’ uscita dell’ anno , quando tu avrai ricolti i tuoi frutti d’ in sui campi . Tre volte l’ anno comparisca ogni maschio tuo davanti alla faccia del Signore , ch’ è l’ Eterno . Non sacrificare il sangue del mio sacrificio con pan lievitato ; e non sia guardato il grasso dell’ agnello della mia solennità la notte fino alla mattina . Porta nella Casa del Signore Iddio tuo le primizie de’ primi frutti della tua terra . Non cuocere il capretto nel latte di sua madre . ECCO , io mando un Angelo davanti a te , per guardarti per lo cammino , e per condurti al luogo che io ho preparato . Guardati , per la sua presenza , e ubbidisci alla sua voce , e non irritarlo ; perciocchè egli non vi perdonerà i vostri misfatti ; conciossiachè il mio Nome sia in lui . Ma se pure tu ubbidisci alla sua voce , e fai tutto quello che io ti dirò , io sarò nemico de’ tuoi nemici , e avversario dei tuoi avversari . Perciocchè l’ Angelo mio andrà davanti a te , e t’ introdurrà nel paese degli Amorrei , degl’ Hittei , dei Ferezei , de’ Cananei , degl’ Hivvei , a dei Gebusei ; ed io distruggerò que’ popoli . Non adorar gl’ iddii loro , e non servir loro ; e non far secondo l’ opere di quei popoli ; anzi distruggi quelli affatto , e del tutto spezza le loro statue . E servite al Signore Iddio vostro , ed egli benedirà il tuo pane , e la tua acqua ; ed io torrò via ogni infermità dal mezzo di te . E’ non vi sarà nel tuo paese femmina che sperda , nè sterile ; io compierò il numero de’ tuoi giorni . Io manderò davanti a te il mio spavento , e metterò in rotta ogni popolo , nel cui paese tu entrerai , e farò che tutti i tuoi nemici volteran le spalle dinanzi a te . Manderò eziandio davanti a te de’ calabroni , i quali scacceranno gl’ Hivvei , i Cananei , e gl’ Hittei dal tuo cospetto . Io non li scaccerò dal tuo cospetto in un anno ; che talora il paese non divenga deserto , e che le fiere della campagna non moltiplichino contro a te . Io li scaccerò dal tuo cospetto a poco a poco , finchè tu sii cresciuto , e abbi presa la possessione del paese . E io porrò i tuoi confini dal mar rosso fino al mar de’ Filistei ; e dal deserto fino al Fiume ; perciocchè io darò nelle vostre mani gli abitanti del paese , e tu li scaccerai dinanzi a te . Non far lega alcuna con loro , nè co’ loro iddii . Non abitino essi nel tuo paese , chè talora non ti facciano peccare contro a me ; conciossiachè tu serviresti agl’ iddii loro ; perciocchè quello ti sarebbe in laccio . POI disse a Mosè : Sali al Signore , tu , ed Aaronne , e Nadab , e Abihu , e settanta degli Anziani d’ Israele , e adorate da lungi . Poi accostisi Mosè solo al Signore , e quegli altri non vi si accostino ; e non salga il popolo con lui . E Mosè venne , e raccontò al popolo tutte le parole del Signore , e tutte quelle leggi . E tutto il popolo rispose ad una voce , e disse : Noi faremo tutte le cose che il Signore ha dette . Poi Mosè scrisse tutte le parole del Signore ; e , levatosi la mattina , edificò sotto a quel monte un altare , e rizzò dodici pilieri , per le dodici tribù d’ Israele . E mandò i ministri de’ figliuoli d’ Israele a offerire olocausti , e sacrificare al Signore giovenchi , per sacrificii da render grazie . E Mosè prese la metà del sangue , e lo mise in bacini ; e ne sparse l’ altra metà sopra l’ altare . Poi prese il Libro del Patto , e lo lesse in presenza del popolo . E esso disse : Noi faremo tutto quello che il Signore ha detto , e ubbidiremo . Allora Mosè prese quel sangue , e lo sparse sopra il popolo , e disse : Ecco il sangue del patto che il Signore ha fatto con voi , sopra tutte quelle parole . Poi Mosè , ed Aaronne , e Nadab , e Abihu , e settanta degli Anziani d’ Israele , salirono . E videro l’ Iddio d’ Israele ; e sotto i piedi di esso vi era come un lavorio di lastre di zaffiro , risomigliante il cielo stesso in chiarezza . Ed egli non avventò la sua mano sopra gli Eletti d’ infra i figliuoli d’ Israele ; anzi videro Iddio , e mangiarono e bevvero . E il Signore disse a Mosè : Sali a me in sul monte , e fermati quivi ; ed io ti darò delle tavole di pietra , cioè : la Legge , e i comandamenti che io ho scritti , per insegnarli a’ figliuoli d’ Israele . Mosè adunque , con Giosuè , suo ministro , si levò ; e Mosè salì al monte di Dio . E disse agli Anziani d’ Israele : Rimanete qui , aspettandoci , finchè noi ritorniamo a voi ; ecco , Aaronne ed Hur sono con voi ; chiunque avrà qualche affare , vada a loro . Mosè adunque salì al monte , e la nuvola coperse il monte . E la gloria del Signore si posò in sul monte di Sinai , e la nuvola lo coperse per lo spazio di sei giorni ; e al settimo giorno il Signore chiamò Mosè del mezzo della nuvola . E l’ aspetto della gloria del Signore era simile a un fuoco consumante , in su la sommità del monte , alla vista de’ figliuoli d’ Israele . E Mosè entrò nel mezzo della nuvola , e salì al monte , e dimorò in sul monte quaranta giorni e quaranta notti . E IL Signore parlò a Mosè , dicendo : Di’ a’ figliuoli d’ Israele , che prendano da farmi un’ offerta ; prendete quella mia offerta da ogni uomo il cui cuore lo moverà volontariamente . E quest’ è l’ offerta che voi prenderete da loro : oro , e argento , e rame ; e violato , e porpora , e scarlatto , e fin lino , e pel di capra ; e pelli di montoni tinte in rosso , e pelli di tassi , e legno di Sittim ; olio per la lumiera , aromati per l’ olio dell’ Unzione , e per lo profumo degli aromati ; pietre onichine , e pietre da incastonare , per l’ Efod , e per lo Pettorale . E faccianmi essi un Santuario , ed io abiterò nel mezzo di loro . Fatelo interamente secondo il modello del Tabernacolo , e il modello di tutti i suoi arredi , che io ti mostro . Facciano adunque un’ Arca di legno di Sittim , la cui lunghezza sia di due cubiti e mezzo , e la larghezza di un cubito e mezzo , e l’ altezza di un cubito e mezzo . E coprila d’ oro puro di dentro e di fuori ; e fa’ sopra essa una corona d’ oro attorno . E fondile quattro anelli d’ oro , e metti quegli anelli a’ quattro cantoni di essa , due da uno de’ lati dell’ Arca , e due dall’ altro . Fai ancora delle stanghe di legno di Sittim , e coprile d’ oro . E metti quelle stanghe dentro agli anelli da’ lati dell’ Arca , per portarla con esse . Dimorino le stanghe negli anelli dell’ Arca e non ne sieno rimosse . Poi metti nell’ Arca la Testimonianza che io ti darò . Fa’ eziandio all’ Arca un Coperchio d’ oro puro , la cui lunghezza sia di due cubiti e mezzo , e la larghezza di un cubito e mezzo . E fa’ due Cherubini d’ oro ; falli di lavoro tirato al martello , a’ due capi del Coperchio . Fai adunque un Cherubino da un de’ capi di qua , e un altro dall’ altro di là ; fate questi Cherubini tirati dal Coperchio stesso , sopra i due capi d’ esso . E spandano i Cherubini l’ ale in su , facendo con le loro ale una coverta al disopra del Coperchio , e abbiano le lor facce volte l’ un verso l’ altro ; sieno le facce de’ Cherubini volte verso il Coperchio . E metti il Coperchio in su l’ Arca disopra , e nell’ Arca metti la Testimonianza che io ti darò . Ed io mi troverò quivi presente teco , e parlerò teco d’ in sul Coperchio , di mezzo i due Cherubini che saranno sopra l’ Arca della Testimonianza ; e ti dirò tutte le cose che ti comanderò di proporre a’ figliuoli di Israele . Fa’ ancora una Tavola di legno di Sittim , la cui lunghezza sia di due cubiti , e la larghezza di un cubito e l’ altezza di un cubito e mezzo . E coprila d’ oro puro , e falle una corona d’ oro attorno . Falle eziandio attorno una chiusura di un palmo , d’ oro puro , e a quella sua chiusura fa’ una corona d’ oro attorno attorno . Falle , oltre a ciò , quattro anelli d’ oro , e metti quegli anelli a’ quattro canti , che saranno ai quattro piedi di essa . Sieno gli anelli dirincontro alla chiusura , per farvi passar dentro le stanghe , per portar la Tavola . E fa’ le stanghe di legno di Sittim , e coprile d’ oro , e con esse portisi la Tavola . Fa’ eziandio i suoi piattelli , le sue scodelle , i suoi nappi , e i suoi bacini , co’ quali si faranno gli spargimenti ; fa’ quelle cose d’ oro puro . E metti sopra la Tavola il pane del cospetto , il quale sia del continuo nel mio cospetto . Fa’ ancora un Candelliere d’ oro puro ; facciasi di lavoro tirato al martello , così il suo gambo , come i suoi rami ; sieno i vasi d’ esso , i suoi pomi , e le sue bocce , di un pezzo col Candelliere . E sienvi sei rami procedenti da’ lati di esso ; tre de’ rami del Candelliere dall’ uno de’ lati di esso , e tre dall’ altro . In uno di essi rami sieno tre vasi in forma di mandorla ; e un pomo , e una boccia a ciascun vaso ; e parimente nell’ altro ramo , tre vasi in forma di mandorla ; e un pomo e una boccia a ciascun vaso ; e così conseguentemente ne’ sei rami del Candelliere . E nel gambo del Candelliere sieno quattro vasi in forma di mandorla , co’ suoi pomi , e con le sue bocce . E ne’ sei rami procedenti dal Candelliere , siavi un pomo sotto i due primi rami di un pezzo col Candelliere ; e un pomo sotto i due altri rami , d’ un pezzo altresì col Candelliere ; e un pomo sotto i due ultimi rami , di un pezzo altresì col Candelliere . Sieno i pomi , e i rami loro di un pezzo col Candelliere ; sia tutto il Candelliere di un pezzo , d’ oro puro , tirato al martello . Fa’ ancora le sette lampane di esso , e accendansi , e porgano lume verso la parte anteriore del Candelliere . E sieno gli smoccolatoi , e i catinelli di esso d’ oro puro . Impiega intorno ad esso , e intorno a tutti questi strumenti , un talento d’ oro . E vedi di far tutte queste cose , secondo il modello che ti è mostrato in sul monte . FA’ ancora il Padiglione , di dieci teli di fin lino ritorto , di violato , di porpora , e di scarlatto ; e fa’ que’ teli lavorati a cherubini di lavoro di disegno . Sia la lunghezza d’ un telo di ventotto cubiti , e la larghezza di quattro cubiti ; sieno tutti que’ teli di una stessa misura . Sieno cinque teli accoppiati l’ uno con l’ altro , e cinque altri teli parimente accoppiati l’ uno con l’ altro . E fa’ de’ lacciuoli di violato all’ orlo dell’ uno de’ teli , che sarà all’ estremità dell’ uno degli accoppiamenti ; fa’ il simigliante ancora nell’ orlo del telo estremo nel secondo accoppiamento . Fa’ cinquanta lacciuoli nell’ uno di que’ teli , e parimente cinquanta lacciuoli all’ estremità del telo che sarà al secondo accoppiamento ; sieno i lacciuoli dirincontro l’ uno all’ altro . Fa’ ancora cinquanta graffi d’ oro , e accoppia que’ teli , l’ uno con l’ altro con que’ graffi ; e così sia il Padiglione giunto in uno . Fa’ , oltre a ciò , sopra il Padiglione una Tenda a teli di pel di capra ; fai undici di que’ teli . Sia la lunghezza di un telo di trenta cubiti , e la larghezza di quattro cubiti ; sieno gli undici teli di una stessa misura . E accoppia cinque di que’ teli da parte , e sei da parte ; e raddoppia il sesto telo in su la parte anteriore del Tabernacolo . E fa’ cinquanta lacciuoli all’ orlo dell’ un de’ teli , che sarà l’ estremo del primo accoppiamento ; e parimente cinquanta lacciuoli all’ orlo del telo estremo del secondo accoppiamento . Fa’ ancora cinquanta graffi di rame , e metti i graffi dentro i lacciuoli ; e assembra insieme la Tenda , acciocchè sia giunta in uno . E quel soverchio che avanzerà ne’ teli della Tenda , cioè : quel mezzo telo che sarà di soverchio , soprabbondi nella parte di dietro del Tabernacolo . E il cubito di qua , e il cubito di là , che sarà di soverchio nella lunghezza de’ teli della Tenda , soprabbondi ne’ lati del Tabernacolo , di qua e di là , per coprirlo . Fa’ ancora alla Tenda una coverta di pelli di montone , tinte in rosso ; e un’ altra coverta di pelli di tasso , disopra . Fa’ , oltre a ciò , delle assi per lo Tabernacolo ; falle di legno di Sittim , per metterle ritte . Sia la lunghezza di ciascuna asse di dieci cubiti , e la larghezza di un cubito e mezzo . Abbia ciascuna asse due cardini da incastrare un pezzo nell’ altro ; fa’ così a tutte le assi del Tabernacolo . Fa’ adunque le assi per lo Tabernacolo ; venti assi dal lato Australe , verso il Mezzodì . E fa’ quaranta piedistalli di argento per metter sotto quelle venti assi ; due piedistalli sotto ciascuna asse , per li suoi due cardini . E venti assi per l’ altro lato del Tabernacolo , verso Aquilone ; co’ lor quaranta piedistalli di argento , due piedistalli sotto ciascuna asse . E per lo fondo del Tabernacolo , verso Occidente , fa’ sei assi . Fa’ ancora due assi per li cantoni del Tabernacolo , nel fondo . E sieno quelle a due facce fin da basso ; e tutte sieno ben commesse insieme al capo di queste assi con un anello ; sieno quelle due assi , che saranno per li due cantoni , fatte di una medesima maniera . Sienvi adunque otto assi , co’ lor piedistalli di argento , in numero di sedici piedistalli ; due piedistalli sotto ciascuna asse . Fai ancora cinque sbarre di legno di Sittim , per le assi dell’ uno de’ lati del Tabernacolo . Parimente cinque sbarre per le assi dell’ altro lato del Tabernacolo ; e cinque sbarre per le assi del lato del fondo del Tabernacolo , verso Occidente . E la sbarra di mezzo sia nel mezzo delle assi , e traversi da un capo all’ altro . E copri d’ oro le assi , e fa’ d’ oro i loro anelli , da mettervi dentro le sbarre ; copri ancora d’ oro le sbarre . Poi rizza il Tabernacolo secondo il modello di esso , che ti è stato mostrato nel monte . Fa’ ancora una Cortina di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di fin lino ritorto ; facciasi di lavoro di disegno a Cherubini . E appendila a quattro colonne di legno di Sittim , coperte d’ oro , co’ lor capitelli d’ oro ; e quelle sieno poste sopra quattro piedistalli di argento . E metti la Cortina sotto i graffi ; e porta là , dentro della Cortina , l’ Arca della Testimonianza ; e facciavi quella Cortina separazione fra il luogo Santo e il Santissimo . E metti il Coperchio sopra l’ Arca della Testimonianza , nel luogo Santissimo . E metti la Tavola di fuori della Cortina , dal lato Settentrionale ; e il Candelliere , dirimpetto alla Tavola , dal lato Australe del Tabernacolo . Fa’ eziandio , per l’ entrata del Tabernacolo , un tappeto di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di fin lino ritorto , di lavoro di ricamatore . E fai cinque colonne di legno di Sittim , per appendervi quel tappeto , e copri le colonne d’ oro , e sieno i lor capitelli d’ oro ; e fondi loro cinque piedistalli di rame . FA’ , oltre a ciò , un Altare di legno di Sittim , la cui lunghezza sia di cinque cubiti , e la larghezza di cinque cubiti ; talchè sia quadrato ; e l’ altezza di tre cubiti . E fagli delle corna a’ quattro canti , le quali sieno dell’ Altare stesso ; e coprilo di rame . Fagli eziandio de’ calderoni per raccoglier le sue ceneri , e delle palette , e de’ bacini , e delle forcelle , e delle cazze ; fa’ tutti gli stumenti d’ esso di rame . Fagli ancora una grata di rame , di lavor reticolato ; e fa’ disopra di quella grata quattro anelli di rame , sopra le quattro estremità di essa . E mettila disotto al procinto dell’ Altare a basso ; e sia quella rete fino a mezzo l’ Altare . Fa’ ancora delle stanghe per l’ Altare , di legno di Sittim , e coprile di rame . E mettansi quelle stanghe di esso agli anelli ; e sieno le stanghe a’ due lati dell’ Altare , quando si avrà da portare . Fallo di tavole , vuoto ; facciasi come ti è stato mostrato in sul monte . Fa’ ancora il Cortile del Tabernacolo ; dal lato Australe verso il Mezzodì abbia il Cortile cento cubiti di lunghezza di cortine di fin lino ritorto ; abbiane tanto da un lato ; con le sue venti colonne , e i lor venti piedistalli di rame ; e sieno i capitelli , e i fili delle colonne di argento . Così ancora dal lato Settentrionale per lungo , abbia la lunghezza di cento cubiti di cortine ; con lor venti colonne , e i lor venti piedistalli di rame ; e sieno i capitelli , e i fili delle colonne di argento . E per largo , dal lato Occidentale , abbia il Cortile cinquanta cubiti di cortine colle lor dieci colonne , e dieci piedistalli . E per largo dal lato Orientale , verso il Levante , abbia il Cortile parimente cinquanta cubiti di cortine ; cioè all’ un de’ canti quindici cubiti di cortine , colle lor tre colonne , e tre piedistalli ; e dall’ altro canto , parimente quindici cubiti di cortine , colle lor tre colonne , e tre piedistalli . E all’ entrata del Cortile siavi un tappeto di venti cubiti , di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di fin lino ritorto , di lavoro di ricamatore , colle lor quattro colonne , e quattro piedistalli . Abbiano tutte le colonne del Cortile d’ intorno de’ fili di argento ; e sieno i lor capitelli di argento , e i lor piedistalli di rame . Sia la lunghezza del Cortile di cento cubiti , e la larghezza , da un lato e dall’ altro , di cinquanta cubiti , e l’ altezza di cinque cubiti ; sieno le cortine di fin lino ritorto , e i piedistalli delle colonne di rame . Sieno di rame tutti gli arredi del Tabernacolo , per qualunque suo servigio , come ancora tutti i suoi piuoli , e tutti i piuoli del Cortile . Comanda ancora a’ figliuoli d’ Israele che ti portino dell’ olio di uliva puro , vergine , per la lumiera , per accendere del continuo le lampane . Mettanle in ordine Aaronne ed i suoi figliuoli , per ardere dalla sera fino alla mattina , davanti al Signore , nel Tabernacolo della convenenza , di fuori della cortina che ha da essere davanti alla Testimonianza . Sia questo uno statuto perpetuo , da osservarsi da’ figliuoli d’ Israele per le loro età . E TU , fa’ accostare a te , d’ infra i figliuoli d’ Israele , Aaronne tuo fratello , e i suoi figliuoli con lui , per esercitarmi il sacerdozio ; Aaronne , dico , e Nadab , e Abihu , ed Eleazaro , e Itamar , figliuoli di Aaronne . E fa’ ad Aaronne , tuo fratello , de’ vestimenti sacri , a gloria ed ornamento . E parla a tutti gli uomini industriosi , i quali io ho ripieni di spirito d’ industria , che facciano i vestimenti di Aaronne , per consacrarlo , acciocchè mi eserciti il sacerdozio . E questi sono i vestimenti che hanno da fare ; il Pettorale , e l’ Efod , e il Manto , e la Tonica trapunta ; la Benda , e la Cintura . Facciano adunque i vestimenti sacri ad Aaronne , tuo fratello , e a’ suoi figliuoli , per esercitarmi il sacerdozio . E prendano di quell’ oro , di quel violato , porpora , scarlatto , e fin lino ; e facciano l’ Efod , d’ oro , di violato , di porpora , di scarlatto , e di fin lino ritorto , di lavoro di disegno . Sienvi due omerali che si accoppino insieme da’ due capi di esso ; e così sia l’ Efod accoppiato . E sia il disegno del fregio che sarà sopra l’ Efod , col quale egli si cingerà , del medesimo lavoro , tirato dall’ Efod istesso , d’ oro , di violato , di porpora , di scarlatto , e di fin lino ritorto . Piglia ancora due pietre onichine , e scolpisci sopra esse i nomi de’ figliuoli d’ Israele ; sei de’ nomi loro sopra una pietra , e gli altri sei nomi sopra l’ altra pietra , secondo le lor nascite . Scolpisci sopra quelle due pietre i nomi de’ figliuoli d’ Israele , a lavoro di scultor di pietre , come s’ intagliano i suggelli ; falle intorniate di castoni d’ oro . E metti quelle due pietre sopra gli omerali dell’ Efod , acciochè sieno pietre di ricordanza per i figliuoli d’ Israele ; porti Aaronne i nomi loro davanti al Signore , sopra le sue due spalle , per memoria . E fai de’ castoni d’ oro . E due catenelle di oro puro ; falle a capi , di lavoro intorcicchiato ; e attacca quelle catenelle intorcicchiate a’ castoni . Fa’ , oltre a ciò , il Pettorale del giudicio , di lavoro di disegno ; fallo del lavoro dell’ Efod , d’ oro , e di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di fin lino ritorto . Sia quadrato , e doppio ; e abbia in lunghezza una spanna , e una spanna in larghezza . E incastra in esso delle pietre preziose in castoni , in quattro ordini ; nel primo siavi un sardonio , un topazio , e uno smeraldo . E nel secondo , un carbonchio , uno zaffiro , e un diamante . E nel terzo , un ligurio , un’ agata , e un’ amatista . E nel quarto un grisolito , una pietra onichina , e un diaspro . Sieno quelle pietre incastrate nei lor castoni d’ oro . E sieno quelle pietre in numero di dodici , secondo i nomi de’ figliuoli d’ Israele ; abbia ciascuna il suo nome intagliato a lavoro d’ intagli di suggello ; e sieno per le dodici tribù . Fa’ eziandio al Pettorale delle catenelle a capi , di lavoro intorcicchiato , d’ oro puro . Fa’ ancora al Pettorale due anelli d’ oro , e metti que’ due anelli a due de’ capi del Pettorale . E metti quelle due catenelle d’ oro intorcicchiate a que’ due anelli , a’ capi del Pettorale . E attacca i due capi di quelle due catenelle intorcicchiate a que’ due castoni , e metti il Pettorale , e le sue catenelle , sopra i due omerali dell’ Efod , in su la parte anteriore di esso . Fa’ ancora due anelli d’ oro , e mettili agli altri due capi del Pettorale , all’ orlo di esso che sarà allato all’ Efod , in dentro . Fa’ parimente due anelli d’ oro , e mettili a’ due omerali dell’ Efod , al disotto , nella parte anteriore di esso , allato alla giuntura di esso , disopra al fregio lavorato dell’ Efod . E giungasi il Pettorale serrato da’ suoi anelli agli anelli dell’ Efod , con una bendella di violato , acciocchè stia disopra al fregio lavorato dell’ Efod , e non sia il Pettorale rimosso d’ in su l’ Efod . E porti Aaronne i nomi de’ figliuoli d’ Israele nel Pettorale del giudicio , in sul suo cuore , quando egli entrerà nel Santuario , per ricordanza , nel cospetto del Signore , del continuo . E metti Urim e Tummim nel Pettorale del giudicio ; sieno in sul cuore di Aaronne , quando egli entrerà nel cospetto del Signore ; e porti Aaronne il Giudicio de’ figliuoli d’ Israele sopra il suo cuore , del continuo . Fa’ ancora il Manto dell’ Efod , tutto di violato . E siavi nel mezzo di esso una scollatura da passarvi dentro il capo ; abbia quella sua scollatura un orlo d’ intorno , di lavoro tessuto ; a guisa di scollatura di corazza , acciocchè non si schianti . E fa’ alle fimbrie di esso Manto , attorno attorno , delle melagrane di violato , di porpora , e di scarlatto ; e de’ sonagli d’ oro per mezzo quelle d’ ogni intorno . Un sonaglio di oro , poi una melagrana ; un sonaglio di oro , poi una melagrana , alle fimbrie del Manto d’ ogn’ intorno . Ed abbia Aaronne quel Manto addosso quando farà il servigio divino ; e odasi il suono di esso quando egli entrerà nel luogo Santo , nel cospetto del Signore , e quando ne uscirà , acciocchè non muoia . Fa’ ancora una lama d’ oro puro , e scolpisci sopra essa , a lavoro d’ intagli di suggello : LA SANTITÀ DEL SIGNORE . E metti quella piastra in sur una bendella di violato , sicchè sia sopra la Benda , in su la parte anteriore di essa . E sia in su la fronte di Aaronne : acciocchè Aaronne porti l’ iniquità delle sante offerte , le quali i figliuoli d’ Israele avranno consacrate in tutte le offerte ch’ essi consacrano ; e sia in su la fronte di esso del continuo , per renderli grati nel cospetto del Signore . Fa’ ancora la Tonica di fin lino , trapunta ; fa’ parimente la Benda di fin lino ; e fa’ la Cintura di lavoro di ricamatore . Fa’ ancora a’ figliuoli di Aaronne , delle toniche , e delle cinture , e delle mitrie , a gloria ed ornamento . E vesti di questi vestimenti Aaronne , tuo fratello , e i suoi figliuoli ; e ungili , e consacrali , e santificali , acciocchè mi esercitino il sacerdozio . Fa’ loro ancora delle mutande line , per coprir la carne delle vergogne ; giungano quelle mutande dai lombi fino al disotto delle cosce . E abbianle Aaronne ed i suoi figliuoli addosso , quando entreranno nel Tabernacolo della convenenza ; ovvero , quando si accosteranno all’ Altare , per fare il servigio nel luogo Santo ; acciocchè non portino pena d’ iniquità , e non muoiano . Questo è uno statuto perpetuo per lui , e per la sua progenie dopo lui . E QUESTO è quello che tu farai loro per consacrarli , acciocchè mi esercitino il sacerdozio . Prendi un giovenco , e due montoni , senza difetto ; e de’ pani azzimi , e delle focacce azzime , intrise con olio ; e delle schiacciate azzime , unte con olio ; fai quelle cose di fior di farina di frumento . E mettile in un paniere , e presentale in esso paniere , col giovenco , e co’ due montoni . E fa’ accostare Aaronne e i suoi figliuoli , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza ; e lavali con acqua . Poi prendi que’ vestimenti , e fa’ vestire ad Aaronne la Tonica , e il Manto dell’ Efod , e l’ Efod , e il Pettorale ; e cingilo al fregio lavorato dell’ Efod . Poi mettigli in sul capo la Benda , e sopra la Benda metti il sacro Diadema . E piglia dell’ olio dell’ Unzione , e spandiglielo in sul capo , e ungilo . Poi fa’ accostare i suoi figliuoli , e fa’ lor vestire le toniche . E cingi Aaronne e i suoi figliuoli con le cinture ; e allaccia loro le mitrie ; e sia loro il sacerdozio per istatuto perpetuo . Così consacra Aaronne e i suoi figliuoli . Poi fa’ accostar quel giovenco davanti al Tabernacolo della convenenza , e posino Aaronne e i suoi figliuoli le mani sopra il capo del giovenco . Poi scanna il giovenco davanti al Signore , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza . E piglia del sangue del giovenco , e col dito mettine sopra le corna dell’ Altare , poi spandi tutto il sangue appiè dell’ Altare . Prendi ancora tutto i grasso che copre l’ interiora , e la rete ch’ è sopra il fegato , e i due arnioni , col grasso ch’ è sopra essi ; e , bruciando quelle cose , fanne profumo sopra l’ Altare . Ma brucia col fuoco , fuor del campo , la carne , la pelle , e lo sterco del giovenco ; egli è sacrificio per lo peccato . Poi piglia uno de’ montoni ; e posino Aaronne e i suoi figliuoli le mani sopra il capo del montone . Poi scanna il montone , e prendine il sangue , e spargilo sopra l’ Altare , attorno attorno . Poi taglia il montone a pezzi , e lava le sue interiora , e i suoi piedi , e mettili sopra i pezzi , e sopra il capo di esso . E , bruciando il montone tutto intiero , fanne profumo sopra l’ Altare ; egli è un olocausto al Signore , egli è un odor soave , un’ offerta fatta col fuoco al Signore . Poi prendi l’ altro montone ; e posino Aaronne e i suoi figliuoli le mani sopra il capo del montone . Poi scanna il montone , e piglia del suo sangue , e mettilo in sul tenerume dell’ orecchia destra di Aaronne e de’ suoi figliuoli , e in sul dito grosso della lor man destra , e in sul dito grosso del loro piè destro ; poi spargi il sangue sopra l’ Altare , attorno attorno . Prendi , oltre a ciò , del sangue che sarà sopra l’ Altare , e dell’ olio dell’ Unzione , e spruzzane Aaronne e i suoi vestimenti ; e parimente i suoi figliuoli e i lor vestimenti . Così sarà consacrato egli e i suoi vestimenti ; e parimente i suoi figliuoli e i lor vestimenti , con lui . Poi piglia del montone il grasso , e la coda , e il grasso che copre l’ interiora , e la rete del fegato , e i due arnioni , e il grasso ch’ è sopra essi , e la spalla destra ; perciocchè egli è il montone delle consacrazioni . Prendi ancora dal paniere degli azzimi , che sarà davanti al Signore , una fetta di pane , e una focaccia intrisa nell’ olio , e una schiacciata . E metti tutte coteste cose sopra le palme delle mani di Aaronne , e sopra le palme delle mani de’ suoi figliuoli , e falle dimenare come offerta dimenata davanti al Signore . Poi prendi quelle cose dalle lor mani ; e , bruciandole sopra l’ Altare , fanne profumo sopra l’ olocausto , per odor soave davanti al Signore . Quest’ è un’ offerta fatta col fuoco al Signore . Prendi ancora il petto del montone delle consacrazioni , che è per Aaronne , e fallo dimenare davanti al Signore per offerta dimenata . E quello sia per tua parte . Così santifica il petto di offerta dimenata , e la spalla di offerta elevata , che sarà stata dimenata ed elevata , del montone delle consacrazioni e di ciò che è stato offerto per Aaronne , e per li suoi figliuoli . E quello , per istatuto perpetuo , appartenga ad Aaronne e a’ suoi figliuoli , e prendasi da’ figliuoli d’ Israele ; conciossiachè sia un’ offerta elevata ; or le offerte elevate si prenderanno dai figliuoli d’ Israele de’ lor sacrificii da render grazie ; le loro offerte elevate apparterranno al Signore . E i vestimenti sacri , che sono per Aaronne , saranno per li suoi figliuoli dopo lui , per essere unti , e consacrati , in essi . Vestali per sette giorni il Sacerdote che sarà in luogo di esso , d’ infra i suoi figliuoli ; il quale entrerà nel Tabernacolo della convenenza , per fare il servigio nel luogo Santo . Poi prendi il montone delle consacrazioni , e cuoci la sua carne in luogo santo . E mangino Aaronne e i suoi figliuoli , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , la carne del montone , e il pane che sarà in quel paniere . Mangino , dico , quelle cose , con le quali sarà stato fatto il purgamento del peccato , per consacrarli e per santificarli ; e non mangine alcuno straniere ; conciossiachè sieno cosa santa . E se pur vi rimarrà della carne delle consacrazioni , e di quel pane , fino alla mattina , brucia col fuoco quello che ne sarà rimasto , e non si mangi ; perciocchè è cosa santa . Fa’ adunque ad Aaronne e a’ suoi figliuoli , interamente com’ io ti ho comandato ; consacrali per lo spazio di sette giorni . E sacrifica un giovenco per lo peccato , per giorno , per li purgamenti del peccato ; e fa’ sacrificio per lo peccato per l’ Altare , quando tu farai il purgamento per esso ; e ungilo , per consacrarlo . Fa’ il purgamento per l’ altare , per sette giorni ; e così consacralo , e sia l’ Altare una cosa santissima ; tutto quello che toccherà l’ Altare sia sacro . OR questo è quello che tu sacrificherai sopra l’ Altare , cioè : due agnelli di un anno , per giorno , del continuo . Sacrificane uno la mattina , e l’ altro fra i due vespri . Con la decima parte di un’ efa di fior di farina , stemperata con la quarta parte di un hin d’ olio vergine , e un’ offerta da spandere , di una quarta parte di un hin di vino , per l’ uno degli agnelli . E sacrifica l’ altro agnello fra i due vespri , facendo con esso la medesima offerta e spargimento , come con quel della mattina ; per soave odore , per offerta fatta per fuoco al Signore . Sia questo un olocausto continuo , per le vostre generazioni , e facciasi all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , davanti al Signore , dove io mi ritroverò con voi , per parlar quivi a te . Io adunque mi ritroverò quivi co’ figliuoli d’ Israele , e Israele sarà santificato per la mia gloria . Io santificherò ancora il Tabernacolo della convenenza , e l’ Altare ; santificherò parimente Aaronne e i suoi figliuoli , acciocchè mi esercitino il sacerdozio . E abiterò nel mezzo de’ figliuoli d’ Israele , e sarò loro Dio . E dessi conosceranno ch’ io sono il Signore Iddio loro , che li ho tratti fuor del paese di Egitto , per abitar nel mezzo di loro . Io sono il Signore Iddio loro . FA’ ancora un Altare da fare i profumi ; fallo di legno di Sittim . Sia quadro , di lunghezza d’ un cubito , e di larghezza d’ un cubito ; e sia la sua altezza di due cubiti ; sieno le sue corna tirate di esso . E coprilo d’ oro puro , il suo coperchio , i suoi lati d’ intorno , e le sue corna ; e fagli una corona d’ oro attorno attorno . Fagli ancora due anelli d’ oro disotto a quella sua corona , a’ due suoi cantoni ; falli da due dei suoi lati ; e sieno per mettervi dentro le stanghe , per portar l’ Altare con esse . E fa’ le stanghe di legno di Sittim , e coprile d’ oro . E metti quell’ Altare davanti alla Cortina , che sarà dirimpetto all’ Arca della Testimonianza , davanti al Coperchio che sarà sopra la Testimonianza , dove io mi ritroverò teco . E faccia Aaronne profumo di aromati sopra esso ; faccia quel profumo ogni mattina , quando egli avrà acconce le lampane . E faccia Aaronne quel medesimo profumo , quando avrà accese le lampane fra i due vespri . Sia questo un profumo continuo davanti al Signore , per le vostre età . Non offerite sopra esso alcun profumo strano , nè olocausto , nè offerta ; e non ispandete alcuno spargimento sopra esso . E faccia Aaronne , una volta l’ anno , purgamento de’ peccati sopra le corna di esso ; faccia quel purgamento una volta l’ anno , per le vostre età , sopra esso , col sangue del sacrificio de’ purgamenti , fatto per lo peccato . Questo Altare sia una cosa santissima al Signore . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Quando tu farai la rassegna de’ figliuoli d’ Israele , di coloro d’ infra essi che devono essere annoverati , dia ciascuno al Signore il riscatto dell’ anima sua , quando saranno annoverati ; acciocchè non venga sopra essi alcuna piaga , mentre saranno annoverati . Essi daranno questo : chiunque passa fra gli annoverati , darà un mezzo siclo , a siclo di Santuario , il quale è di venti oboli , per offerta al Signore . Chiunque passa fra gli annoverati , di età da vent’ anni in su , darà quell’ offerta al Signore . Il ricco non darà più , nè il povero meno di un mezzo siclo , in questa offerta al Signore , per lo riscatto delle anime vostre . E piglia que’ danari de’ riscatti dai figliuoli d’ Israele , e impiegali nell’ opera del Tabernacolo della convenenza , e sieno per ricordanza per li figliuoli d’ Israele , nel cospetto del Signore , per fare il riscatto delle anime vostre . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Fa’ , oltre a ciò , una Conca di rame , col suo piè di rame , per lavare ; e ponila fra il Tabernacolo della convenenza e l’ Altare ; e mettivi dentro dell’ acqua . E lavinsene Aaronne e i suoi figliuoli le mani ed i piedi . Quando entreranno nel Tabernacolo della convenenza , ovvero quando si accosteranno all’ Altare , per fare il servigio divino per far bruciare alcuna offerta fatta col fuoco al Signore , lavinsi con acqua , acciocchè non muoiano . E lavinsi le mani ed i piedi , acciocchè non muoiano . Sia loro questo uno statuto perpetuo ; ad Aaronne , dico , e a’ suoi figliuoli , per le loro età . Il Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Prenditi degli aromati eccellenti , della mirra schietta il peso di cinquecento sicli , del cinamomo odoroso la metà , cioè dugencinquanta , e della canna odorosa parimente dugencinquanta ; e della cassia cinquecento sicli , a siclo di Santurario ; e un hin d’ olio di uliva . E fanne l’ olio per la sacra Unzione , un unguento composto per arte d’ unguentaro . Questo sia l’ olio della sacra Unzione . Ungi con esso il Tabernacolo della convenenza , e l’ Arca della Testimonianza ; e la Tavola , e tutti i suoi strumenti ; ed il Candelliere , e tutti i suoi strumenti ; e l’ Altar de’ profumi ; e l’ Altar degli olocausti , e tutti i suoi strumenti ; e la Conca , e il suo piè . Così consacrerai quelle cose , e saranno cose santissime ; tutto quello che le toccherà sia sacro . Ungi parimente Aaronne e i suoi figliuoli , e consacrali acciocchè mi esercitino il sacerdozio . E parla a’ figliuoli d’ Israele , dicendo : Quest’ olio mi sarà un olio di sacra unzione , per le vostre età . Non ungasene la carne di alcun uomo , e non ne fate alcun simigliante , secondo la sua composizione ; egli è cosa santa ; siavi cosa santa . Chi ne comporrà del simigliante , ovvero chi ne metterà sopra alcuna persona strana , sia riciso da’ suoi popoli . Il Signore disse oltre a ciò a Mosè : Prenditi degli aromati , storace liquida , unghia odorosa , e galbano , e incenso puro ; ciascuno aromato a parte a peso uguale . E fanne un profumo una composizione aromatica fatta per arte di profumiere , confettata , pura e santa . E di essa stritolane alquanto minuto minuto , e mettilo davanti alla Testimonianza , nel Tabernacolo della convenenza , dove io mi troverò teco . Siavi questo profumo una cosa santissima . E non fatevi alcun profumo di composizione simigliante a quello che tu avrai fatto . Siati esso una cosa sacra al Signore . Chi ne farà del simigliante , per odorarlo , sia riciso da’ suoi popoli . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Vedi , io ho chiamato per nome Besaleel , figliuol di Uri , figliuol di Hur , della tribù di Giuda . E l’ ho ripieno dello spirito di Dio , in industria , e in ingegno , e in sapere , e in ogni artificio ; per far disegni da lavorare in oro , e in argento , e in rame ; e in arte di pietre da legare , e in arte di lavorar di legno , in qualunque lavorio . Ed ecco , io gli ho aggiunto Oholiab , figliuol di Ahisamac , della tribù di Dan . Io ho oltre a ciò messa industria nell’ animo d’ ogni uomo industrioso , acciocchè facciano tutte le cose che io ti ho comandate . Il Tabernacolo della convenenza , e l’ Arca per la Testimonianza , e il Coperchio che ha da esser sopra essa , e tutti gli arredi del Tabernacolo . E la Tavola , e i suoi strumenti ; e il Candelliere puro , e tutti i suoi strumenti ; e l’ Altar de’ profumi . E l’ Altar degli olocausti , e tutti i suoi strumenti ; e la Conca , e il suo piede . E i vestimenti del servigio divino , e i vestimenti sacri del Sacerdote Aaronne , e i vestimenti dei suoi figliuoli , per esercitare il sacerdozio . E l’ olio dell’ Unzione , e il profumo degli aromati per lo Santuario . Facciano interamente com’ io ti ho comandato . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : E tu , parla a’ figliuoli di Israele , dicendo : Tuttavia osservate i miei Sabati ; perciocchè il Sabato è un segnale fra me e voi , per le vostre età ; acciocchè voi conosciate ch’ io sono il Signore che vi santifico . Osservate adunque il Sabato ; perciocchè egli vi è un giorno santo ; chiunque lo profanerà del tutto sia fatto morire ; perciocchè qualunque persona farà in esso alcun lavoro , sarà ricisa d’ infra i suoi popoli . Lavorisi sei giorni , ma al settimo giorno è il Sabato del riposo , giorno sacro al Signore ; chiunque farà lavoro alcuno nel giorno del Sabato , del tutto sia fatto morire . Osservino adunque i figliuoli d’ Israele il Sabato , per celebrarlo per le loro età , per patto perpetuo . Esso è un segnale perpetuo fra me e i figliuoli d’ Israele ; conciossiachè il Signore abbia in sei giorni fatto il cielo e la terra ; e nel settimo giorno cessò , e si riposò . E dopo che il Signore ebbe finito di parlar con Mosè in sul monte di Sinai , egli gli diede le due Tavole della Testimonianza , tavole di pietra , scritte col dito di Dio . OR il popolo , veggendo che Mosè tardava a scender dal monte , si adunò appresso ad Aaronne , e gli disse : Levati , facci degl’ iddii che vadano davanti a noi ; perciocchè , quant’ è a quell’ uomo Mosè , che ci ha condotti fuor del paese di Egitto , noi non sappiamo che ne sia stato . Ed Aaronne disse loro : Spiccate i pendenti d’ oro che sono alle orecchie delle vostre mogli , de’ vostri figliuoli , e delle vostre figliuole ; e portatemeli . E tutto il popolo si spiccò i pendenti d’ oro che avea agli orecchi ; e li portò ad Aaronne . Ed egli li prese dalle lor mani ; e , dopo aver fatto il modello con lo scarpello , ne fece un vitello di getto . E gl’ Israeliti dissero : O Israele , questi sono i tuoi dii , che ti hanno tratto fuor del paese di Egitto . Ed Aaronne , veggendo questo , edificò un altare davanti ad esso ; e fece fare una grida , dicendo : Domani sarà festa solenne al Signore . E la mattina seguente , i figliuoli di Israele si levarono a buon’ ora , e sacrificarono olocausti , e offersero sacrificii da render grazie ; e il popolo si assettò per mangiare e per bere ; poi si levò per sollazzare . E il Signore disse a Mosè : Va’ , scendi giù ; perciocchè il tuo popolo , che tu hai tratto fuor del paese di Egitto , si è corrotto . Essi si son tosto stornati dalla via che io avea lor comandata ; essi si hanno fatto un vitello di getto , e l’ hanno adorato , e gli hanno sacrificato , e hanno detto : Questi , o Israele , sono i tuoi dii , che ti hanno tratto fuor del paese di Egitto . Il Signore disse ancora a Mosè : Io ho riguardato questo popolo , ed ecco , egli è un popolo di collo duro . Ora dunque , lasciami fare , e l’ ira mia si accenderà contro a loro , e io li consumerò ; e io ti farò diventare una gran nazione . Ma Mosè supplicò al Signore Iddio suo , e disse : Perchè si accenderebbe , o Signore , l’ ira tua contro al tuo popolo , che tu hai tratto fuor del paese di Egitto , con gran forza e con possente mano ? Perchè direbbero gli Egizj : Egli li ha tratti fuori per male , per farli morir su per que’ monti , e per consumarli d’ in su la terra ? Racqueta il tuo cruccio acceso , e pentiti di questo male inverso il tuo popolo . Ricordati di Abrahamo , d’ Isacco e d’ Israele , tuoi servitori , ai quali tu giurasti per te stesso ; ed a’ quali dicesti : Io moltiplicherò la vostra progenie , come le stelle del cielo ; e darò alla vostra progenie tutto questo paese , del quale io ho parlato , acciocchè lo possegga in perpetuo . E il Signore si pentì del male che avea detto di fare al suo popolo . E Mosè , rivoltosi , scese dal monte , avendo in mano le due Tavole della Testimonianza , tavole scritte da’ due lati , di qua e di là . E le Tavole erano lavoro di Dio , e la scrittura era scrittura di Dio , intagliata sopra le Tavole . Or Giosuè udì il romor del popolo , mentre gridava , e disse a Mosè : E’ vi è un grido di battaglia nel campo . E Mosè disse : Questo non è punto grido di vittoriosi ; nè grido di vinti ; io odo un suono di canto . E , come egli fu vicino al campo , vide quel vitello e le danze . E l’ ira sua si accese , ed egli gittò le Tavole dalle sue mani , e le spezzò appiè del monte . Poi prese il vitello , che i figliuoli d’ Israele aveano fatto , e lo bruciò col fuoco , e lo tritò , finchè fu ridotto in polvere ; e sparse quella polvere sopra dell’ acqua , e fece bere quell’ acqua a’ figliuoli d’ Israele . E Mosè disse ad Aaronne : Che ti ha fatto questo popolo , che tu gli hai tratto addosso un gran peccato ? Ed Aaronne disse : Non accendasi l’ ira del mio signore ; tu conosci questo popolo , come egli è dato al male . Essi mi dissero : Facci degl’ iddii che vadano davanti a noi ; perciocchè , quant’ è e quell’ uomo Mosè , che ci ha tratti fuor del paese di Egitto , noi non sappiamo che ne sia stato . E io dissi loro : Chi ha dell’ oro ? spiccatevelo d’ addosso . Ed essi mi diedero quell’ oro , e io lo misi nel fuoco , e n’ è uscito questo vitello . E Mosè , veggendo che il popolo era spogliato conciossiachè Aaronne lo avesse spogliato , per essere in vituperio appo i suoi assalitori , si fermò alla porta del campo , e disse : Chi è qui per lo Signore ? venga a me . E tutti i figliuoli di Levi si adunarono appresso a lui . Ed egli disse loro : Così ha detto il Signore Iddio d’ Israele : Ciascun di voi metta la sua spada al fianco ; e passate , e ripassate per lo campo , da una porta all’ altra , e uccidete ciascuno il suo fratello , il suo amico , e il suo prossimo parente . E i figliuoli di Levi fecero secondo la parola di Mosè ; e in quel giorno caddero morti del popolo intorno a tremila uomini . Or Mosè avea lor detto : Consacratevi oggi al Signore ; anzi ciascuno si consacri nel suo proprio figliuolo , e nel suo fratello ; e ciò affin di attrarre oggi benedizione sopra voi . E IL giorno seguente , Mosè disse al popolo : Voi avete commesso un gran peccato ; ma ora io salirò al Signore : forse farò io che vi sia perdonato il vostro peccato . Mosè dunque ritornò al Signore , e disse : Deh ! Signore ; questo popolo ha commesso un gran peccato , facendosi degl’ iddii d’ oro . Ma ora , rimetti loro il lor peccato ; se no , cancellami ora dal tuo Libro che tu hai scritto . E il Signore disse a Mosè : Io cancellerò dal mio Libro colui che avrà peccato contro a me . Or va’ al presente , conduci il popolo al luogo del quale ti ho parlato ; ecco , un mio Angelo andrà davanti a te ; e al giorno della mia visitazione , io li punirò del lor peccato . E il Signore percosse il popolo , perciocchè avea fatto il vitello , che Aaronne avea fabbricato . Il Signore adunque disse a Mosè : Va’ , sali di qui , col popolo che tu hai tratto fuor del paese di Egitto , verso il paese del quale io ho giurato ad Abrahamo , a Isacco , e a Giacobbe , dicendo : Io lo darò alla tua progenie . Ed io manderò davanti a te un Angelo , e caccerò i Cananei , gli Amorrei , gl’ Hittei , i Ferezei , gl’ Hivvei , e i Gebusei . Ed esso ti condurrà in un paese stillante latte e miele ; perciocchè io non salirò nel mezzo di te ; conciossiachè tu sii un popolo di collo duro ; che talora io non ti consumi per lo cammino . E il popolo , avendo udita questa dolorosa parola , ne fece cordoglio ; e niuno si mise addosso i suoi ornamenti . Perciocchè il Signore avea detto a Mosè : Di’ a’ figliuoli d’ Israele : Voi siete un popolo di collo duro ; in un momento , se salgo nel mezzo di te , io ti avrò consumato ; ora dunque , levati d’ addosso i tuoi ornamenti , e io saprò quello che avrò da farti . E i figliuoli d’ Israele si trassero i loro ornamenti , dalla montagna di Horeb . E Mosè prese il Padiglione , e se lo tese fuor del campo , lungi da esso ; e lo nominò : Il Tabernacolo della convenenza ; e , chiunque cercava il Signore , usciva fuori al Tabernacolo della convenenza , ch’ era fuor del campo . Ora , quando Mosè uscì verso il Padiglione , tutto il popolo si levò , e ciascuno si fermò all’ entrata del suo padiglione , e riguardò dietro a Mosè , finchè fosse entrato nel Padiglione . E avvenne , come Mosè entrava nel Tabernacolo , la colonna della nuvola si abbassò , e si fermò all’ entrata del Tabernacolo , e il Signore parlò con Mosè . E tutto il popolo , veggendo la colonna della nuvola fermarsi all’ entrata del Tabernacolo , si levò , e adorò , ciascuno all’ entrata del suo padiglione . Ora , il Signore parlava a Mosè a faccia a faccia , come un uomo parla al suo compagno . Poi Mosè tornò nel campo ; ma Giosuè , figliuol di Nun , ministro di Mosè , uomo giovane , non si partì di dentro al Tabernacolo . E Mosè disse al Signore : Vedi , tu mi dici : Mena fuori questo popolo ; e tu non mi hai fatto conoscere chi tu manderai meco ; e pur tu mi hai detto : Io ti ho conosciuto per nome , e anche tu hai trovata grazia davanti agli occhi miei . Ora dunque , se pure ho trovata grazia davanti agli occhi tuoi , fammi , ti prego , conoscere la tua via , e fa’ ch’ io ti conosca ; acciocchè io trovi grazia davanti agli occhi tuoi ; e riguarda che questa nazione è tuo popolo . E il Signore disse : La mia faccia andrà , e io ti darò riposo . Mosè adunque avendo detto al Signore : Se la tua faccia non va con noi , non farci partir di qui ; e a che si conoscerà egli ora che io e il tuo popolo abbiamo trovata grazia davanti agli occhi tuoi ? non sarà egli quando tu andrai con noi ? onde io e il tuo popolo saremo renduti ammirabili sopra qualunque popolo che sia sopra la terra . Il Signore gli disse : Io farò ancora questo che tu dici ; conciossiachè tu abbi trovata grazia davanti agli occhi miei , e che io t’ abbia conosciuto per nome . E Mosè disse al Signore : Deh ! fammi veder la tua gloria . E il Signore gli disse : Io farò passare davanti a te tutta la mia bellezza , e griderò il Nome del Signore davanti a te ; e farò grazia a chi vorrò far grazia , e avrò pietà di chi vorrò aver pietà . Ma gli disse : Tu non puoi veder la mia faccia ; perciocchè l’ uomo non mi può vedere , e vivere . Poi gli disse : Ecco un luogo appresso di me ; fermati adunque sopra quel sasso . E quando la mia gloria passerà , io ti metterò nella buca del sasso , e ti coprirò con la mia mano , finchè io sia passato . Poi rimoverò la mia mano , e tu mi vedrai di dietro ; ma la mia faccia non si può vedere . E IL Signore disse a Mosè : Tagliati due tavole di pietra , simili alle primiere ; e io scriverò in su quelle tavole la parole ch’ erano in su le primiere che tu spezzasti . E sii presto domattina , e sali la mattina in sul monte di Sinai , e presentati quivi davanti a me , in su la sommità del monte . E non salga teco alcuno , nè anche si vegga alcuno in tutto il monte , nè anche pasturi alcun bestiame , minuto o grosso , dirincontro a questo monte . Mosè adunque tagliò due tavole di pietra , simili alle primiere ; e si levò la mattina seguente a buon’ ora , e salì in sul monte di Sinai ; come il Signore gli avea comandato ; e prese in mano quelle due tavole di pietra . E il Signore scese nella nuvola , e si fermò quivi con lui , e gridò : Il Nome del Signore . Il Signore adunque passò davanti a lui , e gridò : Il Signore , il Signore , l’ Iddio pietoso e misericordioso , lento all’ ira , e grande in benignità e verità ; che osserva la benignità in mille generazioni ; che perdona l’ iniquità , il misfatto , e il peccato : il quale altresì non assolve punto il colpevole ; anzi fa punizione della iniquità de’ padri sopra i figliuoli , e sopra i figliuoli de’ figliuoli , fino alla terza e alla quarta generazione . E Mosè subito s’ inchinò a terra , e adorò . E disse : Deh ! Signore ; se io ho trovata grazia davanti agli occhi tuoi , venga ora il Signore nel mezzo di noi ; questo popolo è veramente un popolo di collo duro ; ma tu , perdonaci le nostre iniquità e il nostro peccato , e possedici . E il Signore disse : Ecco , io fo patto nel cospetto di tutto il tuo popolo ; io farò maraviglie , quali non furono mai create in tutta la terra , nè fra alcuna nazione ; e tutto il popolo , nel mezzo del quale tu sei , vedrà l’ opera del Signore ; conciossiachè quello che io farò teco sia cosa tremenda . Osserva quello che oggi ti comando . Ecco , io scaccerò d’ innanzi a te gli Amorrei , e i Cananei , e gl’ Hittei e i Ferezei , e gli Hivvei , e i Gebusei . Guardati che tu non faccia lega con gli abitanti del paese , nel qual tu entrerai ; che talora essi non ti sieno in laccio nel mezzo di te . Anzi disfate i loro altari , e spezzate le loro statue , e tagliate i lor boschi . Perciocchè tu non hai da adorare altro dio ; conciossiachè il nome del Signore sia : Il Geloso ; egli è un Dio geloso . Guardati dunque che tu non faccia lega con gli abitanti di quel paese ; che talora , quando essi fornicheranno dietro a’ lor dii , e sacrificheranno loro , non ti chiamino , e tu non mangi de’ lor sacrificii . E non prenda delle lor figliuole per li tuoi figliuoli ; e ch’ esse , fornicando dietro a’ lor dii , non facciano parimente fornicare i tuoi figliuoli dietro agl’ iddii loro . Non farti alcun dio di getto . Osserva la festa solenne degli Azzimi ; mangia azzimi sette giorni , come io ti ho comandato , nel tempo ordinato del mese di Abib ; conciossiachè nel mese di Abib tu sii uscito di Egitto . Tutto quello che apre la matrice è mio ; e di tutto il tuo bestiame sarà fatta offerta per ricordanza , cioè : dei primi parti del tuo minuto e del tuo grosso bestiame . Ma riscatta con un agnello , o con un capretto , il primogenito dell’ asino ; e se pur tu non lo riscatti , fiaccagli il collo ; riscatta ogni primogenito d’ infra i tuoi figliuoli ; e non comparisca alcuno davanti a me vuoto . Lavora sei giorni , e riposati al settimo giorno ; riposati eziandio nel tempo dell’ arare e del mietere . Celebra ancora la festa solenne delle Settimane , ch’ è la festa delle primizie della mietitura del grano ; e parimente la festa solenne della ricolta de’ frutti , all’ uscita dell’ anno . Tre volte l’ anno comparisca ogni maschio tuo davanti alla faccia del Signore , dell’ Eterno Signore Iddio d’ Israele . Perciocchè io scaccerò le genti d’ innanzi a te , e allargherò i tuoi confini ; e quando tu salirai per comparir davanti alla faccia del Signore Iddio tuo , tre volte l’ anno , niuno sarà mosso da cupidità per assalire il tuo paese . Scannando il mio sacrificio , non ispandere il sangue di esso con pan lievitato ; e non sia il sacrificio della festa della Pasqua guardato la notte infino alla mattina . Porta nella Casa del Signore Iddio tuo le primizie de’ primi frutti della tua terra . Non cuocere il capretto nel latte di sua madre . Poi il Signore disse a Mosè : Scrivi queste parole , perciocchè su queste parole io ho fatto patto teco e con Israele . E Mosè stette quivi col Signore quaranta giorni e quaranta notti ; senza mangiar pane , nè bere acqua ; e il Signore scrisse sopra quelle tavole le parole del patto , le dieci parole . Ora , quando Mosè scese dal monte di Sinai , avendo le due Tavole della Testimonianza in mano , mentre scendeva dal monte , egli non sapeva che la pelle del suo viso era divenuta risplendente , mentre egli parlava col Signore . Ed Aaronne e tutti i figliuoli d’ Israele riguardarono Mosè ; ed ecco , la pelle del suo viso risplendeva ; onde temettero di accostarsi a lui . Ma Mosè il chiamò ; ed Aaronne e tutti i principali ritornarono a lui alla raunanza ; e Mosè parlò loro . E , dopo questo , tutti i figliuoli d’ Israele si accostarono , ed egli comandò loro tutte le cose che il Signore gli avea dette nel monte di Sinai . E quando ebbe finito di parlar con loro , egli si mise un velo in sul viso . E quando Mosè veniva davanti alla faccia del Signore , per parlar con lui , si toglieva il velo , finchè uscisse fuori ; poi , come era uscito , diceva a’ figliuoli d’ Israele ciò che gli era comandato . E i figliuoli d’ Israele , riguardando la faccia di Mosè , vedevano che la pelle del suo viso risplendeva . Poi egli si rimetteva il velo in sul viso , finchè entrasse a parlar col Signore . MOSÈ adunque adunò tutta la raunanza de’ figliuoli d’ Israele , e disse loro : Queste son le cose che il Signore ha comandate che si facciano : Lavorisi sei giorni , e al settimo giorno siavi giorno santo , il Riposo del Sabato consacrato al Signore ; chiunque farà in esso opera alcuna sia fatto morire . Non accendete fuoco in alcuna delle vostre stanze nel giorno del Sabato . Poi Mosè disse a tutta la raunanza de’ figliuoli d’ Israele : Questo è quello che il Signore ha comandato . Pigliate di quello che avete appo voi da fare un’ offerta al Signore ; chiunque sarà d’ animo volenteroso , porti quell’ offerta al Signore ; oro , e argento , e rame , e violato , e porpora , e scarlatto , e fin lino , e pel di capra , e pelli di montone tinte in rosso , e pelli di tasso , e legno di Sittim , e olio per la lumiera , e aromati per l’ olio dell’ Unzione , e per lo profumo degli aromati , e pietre onichine , e pietre da legare , per l’ Efod , e per lo Pettorale . E tutti gli uomini industriosi che son fra voi vengano , e facciano tutto quello che il Signore ha comandato : il Tabernacolo , la sua tenda , la sua coverta , i suoi graffi , le sue assi , le sue sbarre , le sue colonne , e i suoi piedistalli ; l’ Arca , e le sue stanghe ; il Coperchio , e la Cortina da tender davanti ; la Tavola , e le sue stanghe , e tutti i suoi strumenti ; e il Pane del cospetto ; e il Candelliere della lumiera , e i suoi strumenti , e le sue lampane , e l’ olio per la lumiera ; e l’ Altar de’ profumi , e le sue stanghe ; l’ olio dell’ Unzione , e il profumo degli aromati , e il Tappeto dell’ entrata , per l’ entrata del Tabernacolo ; l’ Altar degli olocausti , e la sua grata di rame , e le sue sbarre , e tutti i suoi strumenti ; la Conca , e il suo piede ; le cortine del Cortile , le sue colonne e i suoi piedistalli ; e il Tappeto dell’ entrata del Cortile ; i piuoli del Tabernacolo , e i piuoli del Cortile , e le lor corde ; i vestimenti del servigio , da fare il servigio nel Luogo santo ; i vestimenti sacri del Sacerdote Aaronne , e i vestimenti de’ suoi figliuoli , per esercitare il sacerdozio . Allora tutta la raunanza de’ figliuoli d’ Israele si partì dal cospetto di Mosè . E tutti coloro , il cui cuore li sospinse , e il cui spirito li mosse volenterosamente , vennero , e portarono l’ offerta del Signore , per l’ opera del Tabernacolo della convenenza , e per ogni servigio di esso , e per li vestimenti sacri . E tutte le persone di cuor volenteroso vennero , uomini e donne ; e portarono fibbie , e monili , e anella , e fermagli ; ogni sorte di arredi d’ oro ; oltre a tutti coloro che offersero al Signore offerta d’ oro . E ogni uomo , appo cui si trovò violato , o porpora , o scarlatto , o fin lino , o pel di capra , o pelli di montone tinte in rosso , e pelli di tasso , ne portò . Chiunque potè offerire offerta d’ argento , e di rame , ne portò per l’ offerta del Signore ; parimente ciascuno , appo cui si trovò legno di Sittim , per qualunque opera del lavorio , ne portò . E tutte le donne industriose filarono con le lor mani , e portarono il filato del violato , e della porpora , e dello scarlatto , e del fin lino . Tutte le donne ancora , il cui cuore le sospinse ad adoperarsi con industria , filarono il pel di capra . E i principali del popolo portarono pietre onichine , e pietre da legare , per l’ Efod , e per lo Pettorale ; e aromati , e olio , per la lumiera , e per l’ olio dell’ Unzione , e per lo profumo degli aromati . Così tutti coloro d’ infra i figliuoli d’ Israele , così uomini come donne , il cui cuore li mosse volenterosamente a portar ciò che faceva bisogno per tutto il lavorio , che il Signore avea comandato per Mosè che si facesse , portarono offerte volontarie al Signore . E MOSÈ disse a’ figliuoli d’ Israele : Vedete , il Signore ha chiamato per nome Besaleel , figliuol di Uri , figliuol di Hur , della tribù di Giuda . E l’ ha empiuto dello Spirito di Dio , in industria , in ingegno , in sapere , e in ogni artificio ; eziandio per far disegni da lavorare in oro , e in argento , e in rame , e in arte di pietre da legare , e in arte di lavorar di legno , per far qualunque lavorio ingegnoso . E anche ha messo nell’ animo suo il sapere ammaestrare altrui ; e con lui Oholiab , figliuol di Ahisamac , della tribù di Dan . Egli li ha empiuti d’ industria , da far qualunque lavorio di fabbro , e di disegnatore , e di ricamatore in violato , in porpora , in iscarlatto , e in fin lino ; e di tessitore ; e di artefice in qualunque lavorio e disegno . Besaleel adunque , e Oholiab , e ogni uomo industrioso , in cui il Signore ha posto industria ed ingegno , da saper lavorare , facciano tutto il lavorio dell’ opera del Santuario , secondo tutto quello che il Signore ha comandato . E Mosè chiamò Besaleel , e Oholiab , e ogni uomo industrioso , nel cui animo il Signore avea posta industria ; ogni uomo il cui cuore lo sospinse a profferirsi a quell’ opera , per farla . Ed essi tolsero d’ innanzi a Mosè tutta quella offerta , che i figliuoli d’ Israele aveano portata , acciocchè se ne facesse l’ opera del lavoro del Santuario . Ma i figliuoli d’ Israele portando loro ancora ogni mattina alcuna offerta volontaria ; tutti que’ maestri artefici , che facevano tutto il lavorio del Santuario , lasciato ciascuno il suo lavorio che facevano , vennero , e dissero a Mosè : Il popolo porta troppo , vie più che non bisogna per lo lavoro dell’ opera , che il Signore ha comandato che si faccia . Laonde Mosè comandò che si facesse andare una grida per lo campo , dicendo : Non faccia più nè uomo nè donna offerta di alcuna roba per lo Santuario . Così si divietò che il popolo non portasse altro . Perciocchè coloro aveano , in quelle robe che si erano già portate , quanto bastava loro per far tutto quel lavorio , e anche ne avanzava . COSÌ tutti i maestri artefici , d’ infra coloro che facevano il lavorio , fecero il Padiglione di dieci teli di fin lino ritorto , e di violato , e di porpora , e di scarlatto ; essi fecero que’ teli lavorati a Cherubini , di lavoro di disegno . La lunghezza di un telo era di ventotto cubiti , e la larghezza di quattro cubiti : tutti que’ teli erano di una stessa misura . E accoppiarono cinque teli l’ uno con l’ altro ; parimente accoppiarono cinque altri teli l’ uno con l’ altro . E fecero de’ lacciuoli di violato all’ orlo dell’ un de’ teli , all’ estremità dell’ uno degli accoppiamenti ; fecero ancora il simigliante nell’ orlo dell’ estremo telo nel secondo accoppiamento . Fecero cinquanta lacciuoli all’ uno di que’ teli ; e fecero parimente cinquanta lacciuoli all’ estremità del telo che era al secondo accoppiamento ; que’ lacciuoli erano l’ uno dirincontro all’ altro . Fecero ancora cinquanta graffi d’ oro , e accoppiarono i teli l’ uno con l’ altro con quei graffi ; e così il Padiglione fu giunto in uno . Fecero , oltre a ciò , de’ teli di pel di capra , per Tenda sopra il Padiglione . Fecero undici di que’ teli . La lunghezza d’ uno di essi era di trenta cubiti , e la larghezza di quattro cubiti ; quegli undici teli erano di una stessa misura . E accoppiarono cinque teli da parte , e sei teli da parte . E fecero cinquanta lacciuoli all’ orlo del telo estremo dell’ uno degli accoppiamenti ; e altri cinquanta lacciuoli all’ orlo del medesimo telo del secondo accoppiamento . Fecero , oltre a ciò , cinquanta graffi di rame , per giugnere insieme la Tenda , acciocchè fosse giunta in uno . Fecero ancora alla Tenda una coverta di pelli di montone , tinte in rosso ; e un’ altra coverta di pelli di tasso , di sopra . Poi fecero per lo Tabernacolo le assi di legno di Sittim , da esser ritte . La lunghezza di ciascun’ asse era di dieci cubiti , e la larghezza di un cubito e mezzo . E in ciascun’ asse v’ erano due cardini da incastrar l’ un pezzo con l’ altro ; così fecero a tutte le assi del Tabernacolo . Fecero adunque le assi per lo Tabernacolo ; venti assi pel lato Australe , verso il Mezzodì ; e quaranta piedistalli di argento , per metter sotto quelle venti assi ; due piedistalli sotto ciascun’ asse , per li suoi due cardini . E per l’ altro lato del Tabernacolo , verso l’ Aquilone , venti assi ; co’ lor quaranta piedistalli di argento , due piedistalli sotto ciascun’ asse . E per lo fondo del Tabernacolo , verso l’ Occidente , fecero sei assi . Fecero ancora due assi per li cantoni del Tabernacolo , nel fondo di esso . E quelle erano a due facce fin da basso ; e tutte erano ben commesse insieme al capo di ciascuna di queste assi , con un anello ; fecero queste due assi ch’ erano per li due cantoni , di una medesima maniera . V’ erano adunque otto assi , insieme co’ lor sedici piedistalli di argento ; due piedistalli sotto ciascun’ asse . Fecero , oltre a ciò , cinque sbarre di legno di Sittim , per le assi dell’ uno de’ lati del Tabernacolo . Parimente cinque sbarre per le assi dell’ altro lato del Tabernacolo ; e cinque sbarre per le assi del fondo del Tabernacolo , verso l’ Occidente . E fecero la sbarra di mezzo , per traversar per lo mezzo delle assi , da un capo all’ altro . E copersero d’ oro le assi , e fecero d’ oro i loro anelli , per mettervi dentro le sbarre ; copersero anche d’ oro le sbarre . Fecero ancora la Cortina di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di fin lino ritorto , di lavoro di disegno : la fecero di lavoro di disegno a Cherubini . E fecero per essa quattro colonne di legno di Sittim e le copersero d’ oro ; e i lor capitelli erano d’ oro ; e fonderono per quelle colonne quattro piedistalli di argento . Fecero eziandio per l’ entrata del Tabernacolo un Tappeto di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di fin lino ritorto , di lavoro di ricamatore ; con le lor cinque colonne , e i lor capitelli ; e copersero d’ oro i capitelli , e i fili di esse ; e fecero loro cinque piedistalli di rame . BESALEEL fece ancora l’ Arca , di legno di Sittim ; la sua lunghezza era di due cubiti e mezzo , e la larghezza di un cubito e mezzo , e l’ altezza di un cubito e mezzo . E la coperse d’ oro puro , di dentro e di fuori , e le fece una corona d’ oro attorno . E le fondè quattro anelli d’ oro , e mise quegli anelli a’ quattro piedi di essa , due dall’ uno de’ lati di essa , e due dall’ altro . Fece ancora delle stanghe di legno di Sittim , e le coperse d’ oro . E mise quelle stanghe dentro agli anelli , da’ lati dell’ Arca , per portarla . Fece ancora il Coperchio d’ oro puro ; e la sua lunghezza era di due cubiti e mezzo , e la larghezza di un cubito e mezzo . Fece , oltre a ciò , due Cherubini d’ oro ; li fece di lavoro tirato al martello , da’ due capi del Coperchio ; un Cherubino nell’ uno de’ capi di qua , e un altro nell’ altro di là ; fece que’ Cherubini tirati dal Coperchio stesso , da’ due capi di esso . E i Cherubini spandevano l’ ale in su , facendo coverta sopra il Coperchio con le loro ale ; e aveano le lor facce volte l’ uno verso l’ altro ; le facce de’ Cherubini erano verso il Coperchio . Fece ancora la Tavola , di legno di Sittim ; la sua lunghezza era di due cubiti , e la larghezza di un cubito , e l’ altezza di un cubito e mezzo . E la coperse d’ oro puro , e le fece una corona d’ oro attorno . Le fece eziandio attorno una chiusura di larghezza di un palmo , e a quella sua chiusura fece una corona d’ oro attorno . E fondè a quella Tavola quattro anelli d’ oro , e mise quegli anelli a’ quattro canti , ch’ erano a’ quattro piedi di essa Tavola . Quegli anelli erano dirincontro a quella chiusura , per mettervi dentro le stanghe , da portar la Tavola . Fece , oltre a ciò , le stanghe di legno di Sittim , e le coperse d’ oro . Fece ancora d’ oro puro i vasellamenti che s’ aveano a mettere sopra la Tavola , le sue scodelle , e le sue coppe , e i suoi bacini , e i suoi nappi , co’ quali si doveano far gli spargimenti . Fece eziandio il Candelliere , d’ oro puro ; egli lo fece di lavoro tirato al martello ; così il suo gambo , come i suoi rami , i suoi vasi , i suoi pomi , e le sue bocce , erano di un pezzo . E v’ erano sei rami procedenti da’ lati di esso ; tre rami dall’ uno de’ lati di esso , e tre dall’ altro . Nell’ uno di essi rami v’ erano tre vasi in forma di mandorla , un pomo , e una boccia , a ciascun vaso ; parimente tre vasi in forma di mandorla , un pomo , e una boccia a ciascun vaso , nell’ altro ramo ; e così in tutti i sei rami procedenti dal Candelliere . E nel gambo del Candelliere v’ erano quattro vasi in forma di mandorla , co’ suoi pomi , e con le sue bocce . E ne’ sei rami procedenti dal Candelliere , v’ era un pomo sotto i due primi rami , d’ un pezzo col Candelliere ; e un pomo sotto i due altri rami , d’ un pezzo col Candelliere ; e un pomo sotto i due altri rami , d’ un pezzo col Candelliere . I pomi de’ rami e i rami loro erano d’ un pezzo col Candelliere ; tutto il Candelliere era d’ un pezzo d’ oro puro tirato al martello . Fece ancora le sette lampane d’ esso , i suoi smoccolatoi , e i suoi catinelli , d’ oro puro . Egli impiegò intorno al Candelliere , e a tutti i suoi strumenti , un talento d’ oro . Poi fece l’ Altar de’ profumi , di legno di Sittim ; la sua lunghezza era di un cubito , e la larghezza di un cubito , sì ch’ era quadrato ; e la sua altezza era di due cubiti ; e le sue corna erano tirate d’ esso . E lo coperse d’ oro puro , il suo coperchio , i suoi lati d’ intorno , e le sue corna : gli fece eziandio una corona d’ oro attorno . Gli fece ancora due anelli d’ oro , disotto a quella sua corona , a’ due suoi cantoni , da due de’ suoi lati , i quali erano per mettervi dentro le stanghe , per portar quell’ Altare con esse . E fece quelle stanghe di legno di Sittim , e le coperse d’ oro . Poi fece l’ olio sacro dell’ Unzione , e il profumo degli aromati , puro , di lavoro di profumiere . POI fece l’ Altar degli olocausti , di legno di Sittim ; la sua lunghezza era di cinque cubiti , e la larghezza di cinque cubiti , tal ch’ era quadrato , e l’ altezza di tre cubiti . E gli fece delle corna a’ suoi quattro canti , le quali erano tirate dall’ Altare ; e lo coperse di rame . Fece eziandio tutti gli strumenti dell’ Altare , i calderoni , e le palette , e i bacini , e le forcelle , e le cazze ; egli fece tutti gli strumenti dell’ Altare di rame . Fece ancora all’ Altare una grata di rame , di lavor reticolato , disotto al procinto dell’ Altare , a basso , ed era fino a mezzo l’ Altare . E fondè quattro anelli , i quali egli mise a’ quattro canti della grata di rame , per mettervi dentro le stanghe . Fece , oltre a ciò , le stanghe di legno di Sittim , e le coperse di rame . E mise quelle stanghe dentro agli anelli , a’ lati dell’ Altare , per portarlo con esse ; egli fece l’ Altare di tavole , vuoto . Fece ancora di rame la Conca , e il suo piè di rame , degli specchi delle donne , che a certi tempi ordinati venivano a servire nell’ entrata del Tabernacolo della convenenza . Fece , oltre a ciò , il Cortile ; dal lato Australe verso il Mezzodì v’ erano cento cubiti di cortine di fin lino ritorto , per lo Cortile , con le lor venti colonne , e i lor venti piedistalli , di rame ; ma i capitelli delle colonne , e i lor fili , erano di argento . Così ancora dal lato Settentrionale v’ erano cento cubiti di cortine , con le lor venti colonne , e i lor venti piedistalli , di rame ; ma i capitelli delle colonne , e i lor fili , erano d’ argento . E dal lato Occidentale , v’ erano cinquanta cubiti di cortine , con le lor dieci colonne , e i lor dieci piedistalli ; e i capitelli delle colonne , e i lor fili , erano di argento . E dal lato Orientale , verso il Levante , v’ erano cinquanta cubiti di cortine . Cioè , all’ un de’ canti vi erano quindici cubiti di cortine , con le lor tre colonne , e i lor tre piedistalli ; e all’ altro canto , cioè così di qua , come di là dell’ entrata del Cortile , quindici cubiti di cortine , con le lor tre colonne , e i lor tre piedistalli . Tutte le cortine del Cortile d’ intorno erano di fin lino ritorto . E i piedistalli e le colonne erano di rame ; ma i capitelli delle colonne , e i lor fili erano di argento ; tutte le colonne del Cortile aveano i capitelli coperti di argento ; ma i lor fili erano di argento . Fece ancora all’ entrata del Cortile un tappeto di lavoro di ricamatore , di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di fin lino ritorto , di venti cubiti di lunghezza , e di cinque cubiti d’ altezza , nella larghezza corrispondente alle cortine del Cortile ; con le lor quattro colonne , e i lor quattro piedistalli , di rame ; ma i lor capitelli erano di argento ; esse aveano i lor capitelli coperti di argento , ma i lor fili erano di argento . E fece tutti i piuoli del Tabernacolo , e del Cortile d’ intorno , di rame . QUESTE son le somme dell’ oro , dell’ argento , e del rame , impiegato intorno al Tabernacolo della Testimonianza , le quali furono fatte d’ ordine di Mosè , per opera de’ Leviti , sotto la condotta d’ Itamar , figliuol del Sacerdote Aaronne . Delle quali Besaleel , figliuol di Uri , figliuol di Hur , della tribù di Giuda , fece tutte quelle cose che il Signore avea comandate a Mosè ; insieme con Oholiab , figliuol di Ahisamac , della tribù di Dan , e altri fabbri , e disegnatori , e ricamatori in violato , e in porpora , e in iscarlatto , e in fin lino . Tutto l’ oro che fu impiegato nell’ opera , in tutto il lavorio del Santuario : l’ oro di quell’ offerta fu ventinove talenti , e settecentrenta sicli , a siclo di Santuario . E l’ argento degli annoverati d’ infra la raunanza fu cento talenti , e mille settecensettanta cinque sicli , a siclo di Santuario ; prendendo un didramma per testa , ch’ è la metà d’ un siclo , a siclo di Santuario , da chiunque passava fra gli annoverati , dall’ età di vent’ anni in su , i quali furono seicentotremila cinquecentocinquanta . Di questo argento cento talenti furono per fondere i piedistalli del Santuario , e i piedistalli della Cortina ; cento talenti per cento piedistalli , un talento per piedistallo . E con que’ mille settecensettanta cinque sicli , egli fece i capitelli alle colonne , e coperse i lor capitelli ; e fece lor de’ fili . E il rame dell’ offerta fu settanta talenti , e duemila quattrocento sicli . E d’ esso fece i piedistalli dell’ entrata del Tabernacolo della convenenza , e l’ Altar di rame , e la sua grata di rame ; e tutti gli strumenti dell’ Altare ; e i piedistalli del Cortile , d’ intorno , e i piedistalli dell’ entrata del Cortile , e tutti i piuoli del Tabernacolo , e tutti i piuoli del Cortile d’ intorno . POI del violato , e della porpora e dello scarlatto , coloro fecero i vestimenti del servigio , per fare il ministerio nel Santuario ; e anche fecero i vestimenti sacri per Aaronne ; come il Signore avea comandato a Mosè . Fecero adunque l’ Efod d’ oro , di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di fin lino ritorto . E assottigliarono delle piastre d’ oro e le tagliarono per fila , per metterle in opera per mezzo il violato , e per mezzo la porpora , e per mezzo lo scarlatto , e per mezzo il fin lino , in lavoro di disegno . E fecero a quello degli omerali che si accoppiavano insieme ; e così l’ Efod era accoppiato dai suoi due capi . E il disegno del fregio ch’ era sopra l’ Efod , era tirato dell’ Efod istesso , e del medesimo lavoro , d’ oro , e di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di fin lino ritorto ; come il Signore avea comandato a Mosè . Lavorarono ancora le pietre onichine , intorniate di castoni d’ oro , nelle quali erano scolpiti i nomi de’ figliuoli d’ Israele , a lavoro d’ intagli di suggello . E le misero sopra gli omerali dell’ Efod , per esser pietre di ricordanza per li figliuoli d’ Israele ; come il Signore avea comandato a Mosè . Fecero , oltre a ciò , il Pettorale , di lavoro di disegno , e dell’ istesso lavoro dell’ Efod , d’ oro , di violato , e di porpora , e di scarlatto , e di fin lino ritorto . Il Pettorale era quadrato ed essi lo fecero doppio ; la sua lunghezza era d’ una spanna , e la sua larghezza d’ una spanna ; ed era doppio . E incastrarono in esso quattro ordini di pietre ; nel primo v’ era un sardonio , un topazio , e uno smeraldo . E nel second’ ordine v’ era un carbonchio , uno zaffiro , e un diamante . E nel terz’ ordine v’ era un ligurio , un’ agata , ed un’ amatista . E nel quart’ ordine v’ era un grisolito , una pietra onichina , e un diaspro . Queste pietre erano legate in oro , ciascuna nel suo castone . E quelle pietre erano in numero di dodici , secondo i nomi dei figliuoli d’ Israele ; in ciascuna d’ esse era scolpito , a lavoro d’ intagli di suggello , il suo nome , per le dodici tribù . Fecero ancora al Pettorale le catenelle , d’ oro puro , a capi , di lavoro intorcicchiato . Fecero , oltre a ciò , due castoni d’ oro , e due fibbie d’ oro ; misero eziandio due anelli a due capi del Pettorale . Poi attaccarono quelle due catenelle d’ oro intorcicchiate a que’ due anelli , a’ capi del Pettorale . E i due capi dell’ altre due catenelle intorcicchiate li attaccarono a que’ due castoni , i quali essi misero sopra gli omerali dell’ Efod , in su la parte anteriore di esso . Fecero ancora due anelli d’ oro , i quali misero agli altri due capi del Pettorale , all’ orlo di esso , ch’ era allato all’ Efod , in dentro . Fecero , oltre a ciò , due anelli d’ oro , e li misero ai due omerali dell’ Efod , disotto , nella parte anteriore di esso , allato alla giuntura d’ esso , disopra al fregio lavorato dell’ Efod . E serrarono il Pettorale da’ suoi anelli agli anelli dell’ Efod , con una bendella di violato ; in modo ch’ egli era disopra del fregio lavorato dell’ Efod , e non poteva esser tolto d’ in su l’ Efod ; come il Signore avea comandato a Mosè . Fecero ancora il Manto dell’ Efod , di lavoro tessuto , tutto di violato . E nel mezzo di quel Manto v’ era una scollatura , simile a una scollatura di corazza , avendo un orlo attorno , acciocchè non si schiantasse . E alle fimbrie di esso Manto d’ intorno , fecero delle melagrane di violato , e di porpora , e di scarlatto , a fila ritorte . Fecero ancora de’ sonagli d’ oro puro , e misero que’ sonagli per mezzo quelle melagrane , alle fimbrie del Manto d’ intorno , mescolandoli con le melagrane . E mettendo un sonaglio , poi una melagrana ; un sonaglio , poi una melagrana , alle fimbrie del Manto d’ ogni intorno , per fare il ministerio ; come il Signore avea comandato a Mosè . Fecero ancora le toniche di fin lino , di lavoro tessuto , per Aaronne , e per li suoi figliuoli . Fecero parimente la Benda di fin lino , e gli ornamenti delle mitrie , altresì di fin lino ; e le mutande line , di fin lino ritorto . Fecero ancora la Cintura , di fin lino ritorto , e di violato , e di porpora , e di scarlatto , di lavoro di ricamatore ; come il Signore avea comandato a Mosè . Fecero ancora la lama della sacra corona , d’ oro puro ; e scrissero sopra essa , in iscrittura d’ intagli di suggello : LA SANTITÀ DEL SIGNORE . E misero a quella una bendella di violato , per metterla in su la Benda , disopra ; come il Signore avea comandato a Mosè . Così fu finito tutto il lavorio del Padiglione , e del Tabernacolo della convenenza ; e i figliuoli d’ Israele fecero interamente secondo che il Signore avea comandato a Mosè . POI portarono a Mosè la Tenda , il Tabernacolo , e tutti i suoi arredi , i suoi graffi , le sue assi , le sue sbarre , le sue colonne , e i suoi piedistalli ; e la coverta delle pelli di montone tinte in rosso , e la coverta delle pelli di tasso , e la Cortina da tendere davanti al Luogo santissimo ; l’ Arca della Testimonianza , e le sue stanghe ; e il Coperchio ; la Tavola , e tutti i suoi strumenti ; e il pane del cospetto ; il Candelliere puro , e le sue lampane da tenere in ordine del continuo ; e tutti i suoi strumenti , e l’ olio per la lumiera ; e l’ Altare d’ oro , e l’ olio dell’ Unzione , e il profumo degli aromati , e il Tappeto dell’ entrata del Tabernacolo ; l’ Altar di rame , e la sua grata di rame , le sue sbarre , e tutti i suoi strumenti ; la Conca , e il suo piede ; le cortine del Cortile , le sue colonne , e i suoi piedistalli ; e il Tappeto per l’ entrata del Cortile ; le funi di esso Cortile , e i suoi piuoli , e tutti gli arredi dell’ opera della Tenda del Tabernacolo della convenenza ; i vestimenti del servigio , per fare il ministerio nel Santuario ; i vestimenti sacri per il Sacerdote Aaronne , e i vestimenti de’ suoi figliuoli , per esercitare il sacerdozio . I figliuoli d’ Israele fecero tutto il lavorio , interamente secondo che il Signore avea comandato a Mosè . E Mosè vide tutta l’ opera ; ed ecco , essi l’ aveano fatta come il Signore avea comandato . E Mosè li benedisse . E IL Signore parlò a Mosè , dicendo : Nel primo giorno del primo mese rizza la Tenda del Tabernacolo della convenenza . E mettivi dentro l’ Arca della Testimonianza , e tendi la Cortina davanti all’ Arca . Poi portavi dentro la Tavola , e ordina ciò che deve essere ordinato in quella ; portavi parimente il Candelliere , e accendi le sue lampane . E metti l’ Altare d’ oro per li profumi davanti all’ Arca della Testimonianza ; metti eziandio il Tappeto all’ entrata del Tabernacolo . E metti l’ Altare degli olocausti davanti all’ entrata della Tenda del Tabernacolo della convenenza . E metti la Conca fra il Tabernacolo della convenenza , e l’ Altare ; e mettivi dentro dell’ acqua . Disponi ancora il Cortile d’ intorno , e metti il Tappeto all’ entrata del Cortile . Poi piglia l’ olio dell’ Unzione , e ungine il Tabernacolo , e tutto quello chi vi sarà dentro ; e consacralo , con tutti i suoi arredi ; e sarà cosa santa . Ungi parimente l’ Altar degli olocausti , e tutti i suoi strumenti , e consacra l’ Altare ; e sarà cosa santissima . Ungi ancora la Conca , e il suo piè , e consacrala . Poi fa’ accostare Aaronne e i suoi figliuoli , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza ; e lavali con acqua . E fai vestire ad Aaronne i vestimenti sacri , e ungilo , e consacralo ; e così amministrimi egli il sacerdozio . Fa’ eziandio accostare i suoi figliuoli , e fa’ lor vestir le toniche . E ungili , come tu avrai unto il padre loro ; e così amministrimi il sacerdozio ; e la loro Unzione sarà loro per sacerdozio perpetuo , per le lor generazioni . E Mosè fece interamente come il Signore gli avea comandato . E nell’ anno secondo , nel primo giorno del primo mese , fu rizzato il Tabernacolo . Mosè adunque rizzò il Tabernacolo ; e , posati i suoi piedistalli , dispose le sue assi , e vi mise le sbarre , e rizzò le sue colonne . E stese la Tenda sopra il Tabernacolo , e pose la coverta della Tenda sopra essa al disopra ; come il Signore gli avea comandato . Poi prese la Testimonianza , e la pose dentro all’ Arca ; e mise le stanghe all’ Arca ; e posò il Coperchio in su l’ Arca , disopra . E portò l’ Arca dentro al Tabernacolo , e mise la Cortina che s’ avea da tender davanti , e la tese davanti all’ Arca della Testimonianza ; come il Signore gli avea comandato . Poi mise la Tavola nel Tabernacolo della convenenza , dal lato settentrionale del Tabernacolo , difuori della Cortina ; e mise per ordine sopra essa i pani che si aveano da tenere in ordine davanti al Signore ; come il Signore gli avea comandato . Poi mise il Candelliere nel Tabernacolo della convenenza , dirimpetto alla Tavola , dal lato australe del Tabernacolo ; e accese le lampane davanti al Signore ; come il Signore gli avea comandato . Poi mise l’ Altar d’ oro nel Tabernacolo della convenenza , davanti alla Cortina ; e bruciò sopra esso il profumo degli aromati ; come il Signore gli avea comandato . Poi mise il Tappeto all’ entrata del Tabernacolo . E pose l’ Altar degli olocausti all’ entrata della Tenda del Tabernacolo della convenenza ; e offerse sopra esso l’ olocausto , e l’ offerta ; come il Signore gli avea comandato . E pose la Conca fra il Tabernacolo della convenenza , e l’ Altare ; e vi mise dentro dell’ acqua , da lavare . E Mosè , ed Aaronne , e i suoi figliuoli , se ne lavarono le mani ed i piedi . Quando entravano nel Tabernacolo della convenenza , e quando si accostavano all’ Altare , si lavavano ; come il Signore avea comandato a Mosè . Poi rizzò il Cortile d’ intorno al Tabernacolo , e all’ Altare ; e mise il Tappeto all’ entrata del Cortile . Così Mosè fornì l’ opera . E la nuvola coperse il Tabernacolo della convenenza , e la gloria del Signore empiè il Tabernacolo . E Mosè non potè entrare nel Tabernacolo della convenenza ; conciossiachè la nuvola si fosse posata sopra esso , e la gloria del Signore empiesse il Tabernacolo . Or , quando la nuvola s’ alzava d’ in sul Tabernacolo , i figliuoli d’ Israele si partivano ; ciò avvenne in tutte le lor mosse . E , quando la nuvola non si alzava , non si partivano , fino al giorno ch’ ella s’ alzava . Perciocchè la nuvola del Signore era di giorno sopra il Tabernacolo , e un fuoco v’ era di notte , alla vista di tutta la casa d’ Israele , in tutti i lor viaggi . </passage></reply></GetPassage>