<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><GetPassage xmlns="http://relaxng.org/ns/structure/1.0" xmlns:tei="http://www.tei-c.org/ns/1.0" xmlns:ti="http://chs.harvard.edu/xmlns/cts"><request><requestName>GetPassage</requestName><requestUrn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:23</requestUrn></request><reply><urn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:23</urn><passage>La visione d’ Isaia , figliuolo di Amos , la quale egli vide intorno a Giuda ed a Gerusalemme , a’ dì di Uzzia , di Iotam , di Achaz , e di Ezechia , re di Giuda . ASCOLTATE , cieli ; e tu , terra , porgi gli orecchi ; percicocchè il Signore ha parlato , dicendo : Io ho allevati de’ figiuoli , e li ho cresciuti ; ma essi si son ribellati contro a me . Il bue conosce il suo possessore , e l’ asino la mangiatoia del suo padrone ; ma Israele non ha conoscimento , il mio popolo non ha intelletto . Guai alla nazione peccatrice , al popolo carico d’ iniquità , alla schiatta de’ maligni , a’ figliuoli perduti ! Hanno abbandonato il Signore ; hanno dispettato il Santo d’ Israele ; si sono alienati e rivolti indietro . A che sareste ancora percossi ? voi aggiungereste rivolta a rivolta ; ogni capo è infermo , e ogni cuore è languido . Dalla pianta del piè infino alla testa non vi è sanità alcuna in esso ; tutto è ferita , e lividore , e piaga colante ; le quali non sono state rasciugate , nè fasciate , nè allenite con unguento . Il vostro paese è desolato , le vostre città sono arse col fuoco ; i forestieri divorano il vostro paese , in presenza vostra ; e questa desolazione è come una sovversione fatta da strani . E la figliuola di Sion resta come un frascato in una vigna , come una capanna in un cocomeraio , come una città assediata . Se il Signor degli eserciti non ci avesse lasciato alcun piccolo rimanente , noi saremmo stati come Sodoma , saremmo stati simili a Gomorra . Ascoltate , rettori di Sodoma , la parola del Signore ; popolo di Gomorra , porgete le orecchie alla Legge dell’ Iddio nostro . Che ho io da far della moltitudine de’ vostri sacrificii ? dice il Signore ; io son satollo d’ olocausti di montoni , e di grasso di bestie grasse ; e il sangue de’ giovenchi , e degli agnelli , e de’ becchi , non mi è a grado . Quando voi venite per comparir nel mio cospetto , chi ha richiesto questo di man vostra , che voi calchiate i miei cortili ? Non continuate più a portare offerte da nulla ; i profumi mi son cosa abbominevole ; quant’ è alle calendi , a’ sabati , al bandir raunanze , io non posso portare iniquità , e festa solenne insieme . L’ anima mio odia le vostre calendi , e le vostre solennità ; mi son di gravezza ; io sono stanco di portarle . Perciò , quando voi spiegherete le palme delle mani , io nasconderò gli occhi miei da voi ; eziandio , quando moltiplicherete le orazioni , io non le esaudirò ; le vostre mani son piene di sangue . Lavatevi , nettatevi , rimovete la malvagità delle opere vostre d’ innanzi agli occhi miei . Restate di far male ; imparate a far bene ; cercate la dirittura , ridirizzate l’ oppressato , fate ragione all’ orfano , mantenete il diritto della vedova . Venite pur ora , dice il Signore , e litighiamo insieme . Quando i vostri peccati fossero come lo scarlatto , saranno imbiancati come la neve ; quando fosser rossi come la grana , diventeranno come la lana . Se voi volete ubbidire , mangerete i beni della terra . Ma se ricusate , e siete ribelli , sarete consumati dalla spada ; perciocchè la bocca del Signore ha parlato . Come è la città fedele divenuta meretrice ? ella era piena di dirittura ; giustizia dimorava in essa ; ma ora son tutti micidiali . Il tuo argento è divenuto schiuma ; la tua bevanda è mescolata con acqua ; i tuoi principi son ribelli , e compagni di ladri ; essi tutti amano i presenti , e procacciano le ricompense ; non fanno ragione all’ orfano , e la causa della vedova non viene davanti a loro . Perciò , il Signore , il Signor degli eserciti , il Possente d’ Israele , dice : Oh ! io mi appagherò pur sopra i miei nemici , e mi vendicherò de’ miei avversari . Poi rimetterò la mano sopra te , e ti purgherò delle tue schiume , come nel ceneraccio ; e rimoverò tutto il tuo stagno ; e ristabilirò i tuoi rettori , come erano da principio ; ed i tuoi consiglieri , come erano al cominciamento ; dopo questo tu sarai chiamata : Città di giustizia , Città fedele . Sion sarà riscattata per giudicio , e quelli che vi ritorneranno per giustizia . Ma i ribelli ed i peccatori saranno tutti quanti fiaccati , e quelli che abbandonano il Signore saranno consumati . Perciocchè voi sarete svergognati per le querce che avete amate , e confusi per li giardini che avete scelti . Perciocchè voi sarete come una quercia di cui son cascate le foglie , e come un giardino senza acqua . E il forte diventerà stoppa , e l’ opera sua favilla ; e amendue saranno arsi insieme , e non vi sarà niuno che spenga il fuoco . La parola che Isaia , figliuolo di Amos , ebbe in visione , intorno a Giuda ed a Gerusalemme . OR avverrà negli ultimi giorni , che il monte della Casa del Signore sarà fermato nel sommo de’ monti , e sarà alzato sopra i colli ; e tutte le genti concorreranno ad esso . E molti popoli andranno , e diranno : Venite , saliamo al monte del Signore , alla Casa dell’ Iddio di Giacobbe ; ed egli ci ammaestrerà intorno alle sue vie , e noi cammineremo ne’ suoi sentieri ; perciocchè la Legge uscirà di Sion , e la Parola del Signore di Gerusalemme . Ed egli farà giudicii fra le genti , e castigamenti sopra molti popoli ; ed essi delle loro spade fabbricheranno zappe , e delle lor lance falci ; una nazione non alzerà più la spada contro all’ altra nazione , e non impareranno più la guerra . O casa di Giacobbe , venite , e camminiamo nella luce del Signore . Perciocchè tu , Signore , hai abbandonato il tuo popolo , la casa di Giacobbe ; perchè son pieni d’ Oriente , e son pronosticatori come i Filistei ; dànno la mano a’ figliuoli de’ forestieri . E il lor paese si è riempiuto d’ argento e d’ oro , talchè hanno tesori senza fine ; il lor paese si è eziandio riempiuto di cavalli , ed hanno carri senza fine . Oltre a ciò , il lor paese si è riempiuto d’ idoli ; hanno adorata l’ opera delle lor mani , ciò che le lor dita hanno fatto . E la gente vile si è inchinata , e parimente gli uomini onorati si son bassati ; perciò non perdonar loro . Entra nella roccia , e nasconditi nella polvere , per lo spavento del Signore , e per la gloria della sua altezza . Gli occhi altieri dell’ uomo saranno abbassati , e l’ altezza degli uomini sarà depressa ; e il Signore solo sarà esaltato in quel giorno . Perciocchè vi è un giorno del Signore degli eserciti contro ad ogni superbo ed altiero ; e contro a chiunque s’ innalza ; ed egli sarà abbassato ; e contro a tutti i cedri alti ed elevati del Libano , e contro a tutte le querce di Basan ; e contro a tutti gli alti monti , e contro a tutti i colli elevati ; e contro ad ogni torre eccelsa , e contro ad ogni muro forte ; e contro a tutte le navi di Tarsis , e contro a tutti i be’ disegni . E l’ altezza degli uomini sarà depressa , e la sublimità degli uomini sarà abbassata ; e il Signore solo sarà esaltato in quel giorno . Ed egli sterminerà del tutto gl’ idoli . E gli uomini entreranno nelle spelonche delle rocce , e nelle grotte della terra , per lo spavento del Signore , e per la gloria della sua altezza , quando egli si leverà per fiaccar la terra . In quel giorno l’ uomo gitterà alle talpe , ed a’ vipistrelli , gl’ idoli del suo argento , e gl’ idoli del suo oro , i quali altri gli avrà fatti , per adorarli ; entrando nelle buche delle rocce , e nelle caverne de’ sassi , per lo spavento del Signore , e per la gloria della sua altezza , quando egli si leverà per fiaccar la terra . Rimanetevi di fidarvi nell’ uomo il cui alito è nelle nari ; perciocchè , di quanto pregio e valore è egli ? Perciocchè , ecco , il Signore , il Signor degli eserciti , toglie via di Gerusalemme e di Giuda ogni sostegno ed appoggio ; ogni sostegno di pane , ed ogni sostegno di acqua ; il forte e il guerriero ; il giudice e il profeta ; e l’ indovino e l’ anziano ; il capitano di cinquantina , e l’ uomo d’ autorità , e il consigliere , e l’ artefice industrioso , e l’ uomo intendente nelle parole segrete . Ed io farò , che de’ giovanetti saranno lor principi , e che de’ fanciulli li signoreggeranno . E il popolo sarà oppressato l’ uno dall’ altro , e ciascuno dal suo prossimo ; il fanciullo superbirà contro al vecchio , e il vile contro all’ onorevole . Se alcuno prende un suo fratello , della casa di suo padre , dicendo : Tu hai una veste , sii nostro principe , e sia questa ruina sotto alla tua mano , egli giurerà in quel giorno , dicendo : Io non sarò signore ; e in casa mia non vi è nè pane , nè vestimento ; non mi costituite principe del popolo . Perciocchè Gerusalemme è traboccata , e Giuda è caduto ; perchè la lingua e le opere loro son contro al Signore , per provocare ad ira gli occhi della sua gloria . Ciò che si riconosce loro nella faccia testifica contro a loro ; ed essi pubblicano il lor peccato come Sodoma , e non lo celano . Guai alle anime loro ! perciocchè fanno male a sè stessi . Dite al giusto , che gli avverrà bene ; perciocchè i giusti mangeranno il frutto delle loro opere . Guai all’ empio ! male gli avverrà ; perciocchè gli sarà fatta la retribuzione delle sue mani . Gli oppressatori del mio popolo sono fanciulli , e donne lo signoreggiano . Popol mio , quelli che ti predicano beato ti fanno traviare , e fanno andare in perdizione la via de’ tuoi sentieri . Il Signore comparisce , per contendere ; e si presenta , per giudicare i popoli . Il Signore verrà in giudicio contro agli anziani del suo popolo , e contro a’ principi di esso ; voi siete pur quelli che avete guasta la vigna ; la preda del povero è nelle vostre case . Perchè tritate il mio popolo , e pestate le facce dei poveri ? dice il Signore , il Signor degli eserciti . Oltre a ciò , il Signore ha detto : Perciocchè le figliuole di Sion si sono innalzate , e son camminate a gola stesa , ed ammiccando con gli occhi ; e son camminate carolando , ed hanno fatto tintinno co’ lor piedi ; il Signore pelerà la sommità del capo delle figliuole di Sion , e il Signore scoprirà le lor vergogne . In quel giorno il Signore torrà via l’ ornamento delle pianelle , i calzamenti fatti ad occhietti , e le lunette ; le collane , e i monili , e le maniglie ; i fregi , e i legaccioli da gamba , e le bende , e i bossoli d’ odori , e gli orecchini ; gli anelli , e i monili pendenti in sul naso ; le robe da festa , e i mantelletti , e i veli , e gli spilletti ; gli specchi , e gli zendadi , e le mitrie , e le gonne . Ed avverrà che , in luogo di buono odore , vi sarà marcia ; e in luogo di cintura , squarciatura ; e in luogo d’ increspatura di capelli , calvezza ; e in luogo di fascia da petto , cinto di sacco ; e in luogo di bellezza , arsura . I tuoi uomini cadranno per la spada , e i tuoi uomini prodi nella battaglia . E le porte di Gerusalemme si lamenteranno , e faranno cordoglio ; ed ella , dopo essere stata vuotata , giacerà per terra . E in quel giorno sette donne prenderanno un uomo , dicendo : Noi mangeremo il nostro pane , e ci vestiremo dei nostri vestimenti ; sol che siamo chiamate del tuo nome ; togli via il nostro vituperio . In quel giorno il Germoglio del Signore sarà ad onore ed a gloria ; e il frutto della terra ad altezza , ed a magnificenza a que’ d’ Israele , che saranno scampati . E avverrà , che chi sarà restato in Sion , e rimasto in Gerusalemme , sarà chiamato santo ; e che chiunque è scritto a vita sarà in Gerusalemme ; quando il Signore avrà lavate le brutture delle figliuole di Sion , ed avrà nettato il sangue di Gerusalemme del mezzo di essa , in ispirito di giudicio , ed in ispirito di ardore . E il Signore creerà sopra ogni stanza del monte di Sion , e sopra le sue raunanze , di giorno , una nuvola con fumo ; e di notte , uno splendore di fuoco fiammeggiante : perciocchè vi sarà una coverta sopra tutta la gloria . E vi sarà una tenda per ombra di giorno , per ripararsi dal caldo ; per ricetto e nascondimento dal nembo e dalla pioggia . OR io canterò all’ amico mio il cantico del mio amico , intorno alla sua vigna . Il mio amico avea una vigna , in un luogo grasso , come un corno d’ olio . E le fece attorno una chiusura , e ne tolse via le pietre , e la piantò di viti eccellenti , ed edificò una torre in mezzo di essa , ed anche vi fabbricò un torcolo ; or egli aspettava ch’ ella facesse delle uve , ed ha fatte delle lambrusche . Or dunque , abitanti di Gerusalemme , ed uomini di Giuda , giudicate fra me e la mia vigna . Chi si dovea più fare alla mia vigna che io non vi abbia fatto ? perchè ho io aspettato che facesse delle uve , ed ha fatte delle lambrusche ? Or dunque , io vi farò assapere ciò che io son per fare alla mia vigna . Io torrò via la sua siepe , e sarà pascolata ; io romperò la sua chiusura , e sarà calpestata . E la ridurrò in deserto ; non sarà potata , nè zappata ; e le vepri e i pruni vi monteranno ; divieterò ancora alle nuvole che non ispandano pioggia sopra essa . Certo , la vigna del Signore degli eserciti è la casa d’ Israele , e gli uomini di Giuda son le piante delle sue delizie ; egli ne ha aspettata dirittura , ed ecco lebbra ; giustizia , ed ecco grido . Guai a coloro che congiungono casa a casa , ed accozzano campo a campo , finchè non vi sia più luogo , e che voi soli siate stanziati in mezzo della terra ! Il Signor degli eserciti mi ha detto all’ orecchio : Se le case magnifiche non son ridotte in desolazione ; e le grandi e belle , ad esser disabitate ; quando dieci bifolche di vigna faranno solo un bato , e la sementa di un homer farà solo un efa . Guai a coloro che si levano la mattina a buon’ ora , per andar dietro alla cervogia , e la sera dimorano lungamente a bere , finchè il vino li riscaldi ! E ne’ cui conviti vi è la cetera e il saltero ; il tamburo , e il flauto , col vino ; e non riguardano all’ opera del Signore , e non veggono i fatti delle sue mani ! Perciò , il mio popolo è menato in cattività , perchè non ha conoscimento ; e la sua nobiltà si muor di fame , e il suo popolazzo è arido di sete . Perciò , il sepolcro si è allargato , ed ha aperta la sua gola smisuratamente ; e la nobiltà di Gerusalemme , ed il suo popolazzo , e la sua turba , e coloro che in essa festeggiano , vi scenderanno . E la gente vile sarà depressa , e parimente gli uomini onorati saranno abbattuti , e gli occhi degli altieri saranno abbassati . E il Signor degli eserciti sarà esaltato per giudicio , e l’ Iddio santo sarà santificato per giustizia . E gli agnelli pastureranno presso alle lor mandre ; e i pellegrini mangeranno i luoghi deserti delle bestie grasse . Guai a coloro che tirano l’ iniquità con funi di vanità , e il peccato come con corde di carro ! I quali dicono : Affrettisi pure , e solleciti l’ opera sua , acciocchè , noi la veggiamo ; ed accostisi , e venga pure il consiglio del Santo d’ Israele , acciocchè noi lo conosciamo . Guai a coloro che dicono del male bene , e del bene male ; i quali fanno delle tenebre luce , e della luce tenebre ; i quali fanno dell’ amaro il dolce , e del dolce l’ amaro ! Guai a coloro che si reputano savi , e che sono intendenti appo loro stessi . Guai a coloro che son valenti a bere il vino , e prodi a mescer la cervogia ! A coloro che giustificano l’ empio per presenti , e tolgono a’ giusti la lor ragione ! Perciò , siccome la fiamma del fuoco divora la stoppia , e la vampa consuma la paglia , così la lor radice sarà come una cosa marcia , e i lor germogli se ne andran via come la polvere ; perciocchè hanno sprezzata la Legge del Signor degli eserciti , ed han disdegnata la parola del Santo d’ Israele . Perciò , l’ ira del Signore si è accesa contro al suo popolo ; ed egli ha stesa la sua mano contro ad esso , e l’ ha percosso ; e i monti ne hanno tremato ; e i lor corpi morti sono stati a guisa di letame in mezzo delle strade . Per tutto ciò l’ ira del Signore non si è racquetata ; ma la sua mano è ancora stesa . Ed egli alzerà la bandiera alle nazioni lontane , e fischierà loro dall’ estremità della terra ; ed ecco , prestamente e leggermente verranno . Fra esse non vi sarà alcuno stanco , nè fiacco ; non saranno sonnacchiosi , nè addormentati ; e la cintura de’ lombi loro non sarà sciolta , nè la correggia delle scarpe rotta . Le lor saette saranno acute , e tutti i loro archi tesi ; l’ unghie de’ lor cavalli saranno reputate come selci , e le ruote de’ lor carri come un turbo . Avranno un ruggito simile a quel del leone , e ruggiranno come leoncelli ; fremeranno , e daranno di piglio alla preda , e la rapiranno , senza che alcuno la riscuota . E in quel giorno fremeranno contro al popolo , come freme il mare ; ed egli guarderà verso la terra , ed ecco tenebre , e distretta , che si rinnovellerà col dì ; e nel cielo di essa farà scuro . NELL’ anno che morì il re Uzzia , io vidi il Signore , che sedeva sopra un alto ed elevato trono ; e il lembo della sua veste riempieva il Tempio . I Serafini stavano di sopra ad esso ; e ciascun d’ essi avea sei ale ; con due copriva la sua faccia , e con due copriva i suoi piedi , e con due volava . E l’ uno gridava all’ altro , e diceva : Santo , Santo , Santo è il Signor degli eserciti ; Tutta la terra è piena della sua gloria . E gli stipiti delle soglie furono scrollati per la voce di colui che gridava , e la Casa fu ripiena di fumo . Ed io dissi : Ahi ! lasso me ! perciocchè io son deserto ; conciossiachè io sia uomo immondo di labbra , ed abiti in mezzo di un popolo immondo di labbra ; e pur gli occhi miei hanno veduto il Re , il Signor degli eserciti . Ed uno de’ Serafini volò a me , avendo in mano un carbone acceso , il quale egli avea preso con le molle d’ in su l’ Altare . E l’ accostò alla mia bocca , e disse : Ecco , questo ha toccate le tue labbra ; or sarà la tua iniquità rimossa , e il tuo peccato purgato . Poi io udii la voce del Signore che diceva : Chi manderò ? e chi andrà per noi ? Ed io dissi : Eccomi , manda me . Ed egli disse : Va’ , e di’ a questo popolo : Ascoltate pure , ma non intendiate ; e riguardate pure , ma non conosciate . Ingrassa il cuore di questo popolo , ed aggravagli le orecchie , e turagli gli occhi ; acciocchè non vegga co’ suoi occhi , e non oda colle sue orecchie , e non intenda col suo cuore ; e ch’ egli non si converta , e che Iddio non lo guarisca . E io dissi : Infino a quando , Signore ? Ed egli disse : Finchè le città sieno state desolate , senza abitatore ; e che le case sieno senza uomini ; e che la terra sia ridotta in deserto , e desolazione ; e che il Signore abbia allontanati gli uomini ; e che la solitudine sia stata lungo tempo in mezzo della terra . Ma pure ancora vi resterà in essa una decima parte ; ma quella di nuovo sarà consumata . Come i roveri , e le quercie , che sono tagliati hanno ancora il tronco , così il seme santo sarà il tronco di essa . OR avvenne a’ dì di Achaz , figliuolo di Iotam , figliuolo di Uzzia , re di Giuda , che Resin , re di Siria , e Peca , figliuolo di Remalia , re d’ Israele , salirono a mano armata contro a Gerusalemme ; ma non poterono espugnarla . Or ciò fu rapportato alla Casa di Davide , dicendo : La Siria si è riposata sopra Efraim . E il cuor di Achaz , e del suo popolo , fu commosso , come gli alberi di un bosco si muovono per lo vento . Allora il Signore disse ad Isaia : Esci ora incontro ad Achaz , tu , e Seariasub , tuo figliuolo , al capo del condotto della pescina alta , verso la strada del campo del purgator di panni . E digli . Prendi guardia che tu te ne stii queto ; non temere , e non avviliscasi il cuor tuo per queste due code di tizzoni fumanti ; per l’ ardente ira di Resin , e della Siria , e del figliuolo di Remalia . Perciocchè la Siria , Efraim , e il figliuolo di Remalia , hanno preso un consiglio di male contro a te , dicendo : Saliamo contro alla Giudea , e dividiamola in parti , e spartiamola fra noi , e costituiamo re in mezzo di essa il figliuolo di Tabeal . Così ha detto il Signore Iddio : Questo non avrà effetto , e non sarà . Perciocchè Damasco è il capo della Siria , e Resin è il capo di Damasco ; e infra i sessantacinque anni , Efraim sarà fiaccato , sì che non sarà più popolo . E Samaria è il capo di Efraim , e il figliuolo di Remalia il capo di Samaria . Non credete voi , perchè non siete accertati ? E il Signore continuò a parlare ad Achaz , dicendo : Domandati un segno al Signore Iddio tuo ; domandalo da alto , o da basso . Ed Achaz disse : Io non lo domanderò , e non tenterò il Signore . Ed Isaia disse : Ascoltate ora , casa di Davide : Evvi egli troppo poca cosa di travagliar gli uomini , che anche travagliate l’ Iddio mio ? Perciò , il Signore stesso vi darà un segno : Ecco , la Vergine concepirà , e partorirà un Figliuolo ; e tu chiamerai il suo nome Emmanuele . Egli mangerà burro e miele , finchè egli sappia riprovare il male , ed eleggere il bene . Perciocchè , avanti che questo fanciullo sappia riprovare il male ed eleggere il bene , la terra che tu abbomini sarà abbandonata dalla presenza de’ suoi due re . Il Signore farà venir sopra te , e sopra il tuo popolo , e sopra la casa di tuo padre , de’ giorni , quali non son giammai venuti , dal giorno che Efraim si dipartì da Giuda ; cioè : il re degli Assiri . Ed avverrà che , in quel giorno , il Signore fischierà alle mosche che sono all’ estremità de’ fiumi di Egitto ; ed alle api , che son nel paese di Assiria . E quelle verranno , e si riposeranno tutte nelle valli deserte , e nelle caverne delle rocce , e sopra ogni spino , e sopra ogni arboscello . In quel giorno il Signore raderà , col rasoio tolto a prezzo , che è di là dal Fiume , cioè , col re di Assiria , il capo , e i peli de’ piedi ; e anche la barba tutta interamente . Ed avverrà in quel giorno , che , se alcuno avrà salvata una vitella e due pecore , per l’ abbondanza del latte che faranno , egli mangerà del burro ; perciocchè chi sarà restato in mezzo della terra , mangerà burro e miele . Ed avverrà in quel giorno , che ogni luogo , dove saranno state mille viti , del prezzo di mille sicli d’ argento , sarà ridotto in vepri ed in pruni . Vi si entrerà dentro con saette , e con arco ; perciocchè tutta la terra non sarà altro che vepri e pruni . E in tutti i monti che solevano arroncarsi col roncone , non verrà timore alcuno di vepri , nè di pruni ; ma saranno per mandarvi a pascere i buoi , e per esser calcati dalle pecore . E IL Signore mi disse : Prenditi un gran rotolo , e scrivi sopra esso con istile d’ uomo : Egli si affretterà a spogliare , egli solleciterà di predare . Ed io presi per testimonio di ciò de’ testimoni fedeli , cioè : il sacerdote Uria , e Zaccaria , figliuolo di Ieberechia . Oltre a ciò , essendomi accostato alla profetessa , ed ella avendo conceputo , e poi partorito un figliuolo , il Signore mi disse : Pongli nome : Maher-salal-has-baz . Perciocchè , avanti che il fanciullo sappia gridare : Padre mio , e Madre mia , le ricchezze di Damasco , e le spoglie di Samaria saranno portate via , davanti al re di Assiria . E il Signore continuò ancora a parlarmi , dicendo : Perciocchè questo popolo ha sprezzate le acque di Siloe , che corrono quetamente , e si è rallegrato di Resin , e del figliuolo di Remalia ; perciò , ecco altresì il Signore fa salir sopra loro le acque del fiume , forti e grandi , cioè : il re di Assiria , e tutta la sua gloria ; ed esso salirà sopra tutti i lor ruscelli , e passerà sopra tutte le loro rive ; e spingerà innanzi fino in Giuda , e l’ inonderà , e travalicherà , ed arriverà infino al collo ; e le ale di esso si stenderanno per tutta quanta la larghezza della tua terra , o Emmanuele . Fate pur lega tra voi , o popoli , sì sarete fiaccati ; voi tutti che siete di lontani paesi , porgete gli orecchi ; apparecchiatevi pure , sì sarete fiaccati ; apparecchiatevi pure , sì sarete fiaccati . Prendete pur consiglio , sì sarà ridotto al niente ; dite pur la parola , sì non avrà effetto ; perciocchè Iddio è con noi . Perciocchè , così mi ha detto il Signore , con fortezza di mano ; e mi ha ammaestrato a non andar per la via di questo popolo , dicendo : Non dite lega , di tutto ciò che questo popolo dice lega ; e non temiate ciò ch’ egli teme , e non vi spaventate . Santificate il Signor degli eserciti ; e sia egli il vostro timore e il vostro spavento . Ed egli sarà per santuario ; ma altresì per pietra d’ intoppo , e per sasso d’ incappamento alle due case d’ Israele ; per laccio , e per rete agli abitanti di Gerusalemme . E molti di essi traboccheranno , e caderanno , e saranno rotti , e saranno allacciati e presi . Serra la testimonianza , suggella la Legge fra i miei discepoli . Io dunque aspetterò il Signore , il quale nasconde la sua faccia dalla casa di Giacobbe ; e spererò in lui . Ecco me , e questi piccoli fanciulli , i quali il Signore mi ha dati per segni e per prodigi in Israele ; questo procede dal Signore degli eserciti , il quale abita nel monte di Sion . E se vi si dice : Domandate gli spiriti di Pitone e gl’ indovini , i quali bisbigliano e mormorano , rispondete : Il popolo non domanderebbe egli l’ Iddio suo ? andrebbe egli a’ morti per i viventi ? Alla Legge ed alla Testimonianza ; se alcuno non parla secondo questa parola , certo non vi è in lui alcuna aurora . Ed egli andrà attorno per lo paese , aggravato ed affamato ; ed avendo fame , dispetterà , e maledirà il suo re , e il suo Dio ; e riguarderà ad alto . Poi rivolgerà lo sguardo verso la terra , ed ecco , distretta , ed oscurità , e tenebre di angoscia ; ed egli sarà sospinto nella caligine . Perciocchè colei che fu afflitta , non sarà più ravvolta in tenebre . Come al tempo di prima Iddio avvilì il paese di Zabulon , e il paese di Neftali , così , nel tempo posteriore , egli riempirà di gloria il paese dalla parte del mare , di là dal Giordano , la Galilea de’ Gentili . IL popolo che camminava nelle tenebre , ha veduta una gran luce ; la luce è risplenduta a quelli che abitavano nella terra dell’ ombra della morte . Tu hai moltiplicata la nazione , tu gli hai accresciuta l’ allegrezza ; essi si son rallegrati nel tuo cospetto , come l’ uomo si rallegra nella ricolta , come altri festeggia quando si spartiscono le spoglie . Perciocchè tu hai spezzato il giogo del quale egli era caricato , e la verga con la quale gli erano battute le spalle , e il bastone di chi lo tiranneggiava , come al giorno di Madian . Conciossiachè ogni saccheggiamento di saccheggiatori sia con istrepito e tumulto ; e i vestimenti son voltolati nel sangue ; poi sono arsi , e divengon pastura del fuoco . Perciocchè il Fanciullo ci è nato , il Figliuolo ci è stato dato ; e l’ imperio è stato posto sopra le sue spalle ; e il suo Nome sarà chiamato : L’ Ammirabile , il Consigliere , l’ Iddio forte , il Padre dell’ eternità , il Principe della pace . Vi sarà senza fine accrescimento d’ imperio e di pace , sopra il trono di Davide , e sopra il suo regno ; per istabilirlo , e per fermarlo in giudicio , e in giustizia , da ora fino in eterno . La gelosia del Signor degli eserciti farà questo . IL Signore ha mandata una parola contro a Giacobbe , ed ella caderà sopra Israele . E tutto il popolo la saprà ; Efraim , e gli abitanti di Samaria , i quali dicono con superbia , e con grandigia di cuore ; I mattoni son caduti , ma noi edificheremo di pietre pulite ; i sicomori sono stati tagliati , ma noi li muteremo in cedri . Quando adunque il Signore avrà innalzati i nemici di Resin sopra lui , farà anche muovere alla mescolata i nemici d’ Israele : i Siri dall’ Oriente , i Filistei dall’ Occidente ; ed essi divoreranno Israele a piena bocca . Per tutto ciò la sua ira non si racqueterà ; anzi la sua mano sarà ancora stesa . E perchè il popolo non si sarà convertito a colui che lo percuote , e non avrà ricercato il Signor degli eserciti , il Signore riciderà in un medesimo giorno da Israele il capo e la coda , il ramo ed il giunco . L’ anziano e l’ uomo d’ autorità sono il capo ; e il profeta che insegna menzogna è la coda . E quelli che predicano beato questo popolo saranno seduttori , e quelli d’ infra esso che si persuadono d’ esser beati saranno distrutti . Perciò , il Signore non prenderà alcun diletto ne’ giovani di esso , e non avrà pietà de’ suoi orfani , nè delle sue vedove ; perchè tutti son profani e maligni ; ed ogni bocca parla cose vituperose . Per tutto ciò l’ ira sua non si racqueterà ; anzi la sua mano sarà ancora stesa . Perciocchè l’ empietà arderà come un fuoco , divorerà le vepri ed i pruni , e si accenderà negli alberi più folti del bosco , e quelli se ne andranno a viluppi , come si alza il fumo . Per l’ indegnazione del Signor degli eserciti la terra scurerà , e il popolo sarà come l’ esca del fuoco ; l’ uomo non risparmierà il suo fratello ; anzi strapperà a destra , e pure avrà fame ; e divorerà a sinistra , e pur non sarà saziato ; ciascuno mangerà la carne del suo braccio . Manasse divorerà Efraim , ed Efraim Manasse ; benchè sieno insieme contro a Giuda . Per tutto ciò l’ ira sua non si racqueterà ; anzi la sua mano sarà ancora stesa . Guai a quelli che fanno decreti iniqui e dettano l’ ingiuria , la quale eglino stessi hanno innanzi scritta ; per fare scadere i miseri dal giudicio , e per rapire il diritto a’ poveri del mio popolo ; acciocchè le vedove sieno le loro spoglie , e per predar gli orfani ! E che farete voi al giorno della visitazione , e nella desolazione che verrà da lontano ? a chi rifuggirete per aiuto ? ed ove lascerete la vostra gloria ? Che farete voi , se non che gli uni si chineranno sotto i prigioni , e gli altri caderanno sotto gli uccisi ? Per tutto ciò la sua ira non si racqueterà ; anzi la sua mano sarà ancora stessa . GUAI ad Assur , verga della mia ira , il cui bastone , che hanno in mano , è la mia indegnazione ! Io lo manderò contro alla gente profana , e gli darò commissione contro al popolo del mio cruccio ; per ispogliar spoglie , per predar preda , e per render quello calcato , come il fango delle strade . Ma egli non penserà già così , e il suo cuore non istimerà già così ; anzi penserà nel cuor suo di distruggere , e di sterminar genti non poche . Perciocchè dirà : I miei principi non son eglino re tutti quanti ? Non è Calno come Carchemis ? non è Hamat come Arpad ? non è Samaria come Damasco ? Siccome la mia mano ha ritrovati i regni degl’ idoli , le cui sculture erano in maggior numero , e di più valore , che quelle di Gerusalemme e di Samaria ; non farei io a Gerusalemme , ed a’ suoi idoli , come ho fatto a Samaria , ed a’ suoi idoli ? Egli avverrà dunque , quando il Signore avrà compiuta tutta l’ opera sua nel monte di Sion , ed in Gerusalemme , che io farò , dice egli , la punizione del frutto della grandigia del cuore del re degli Assiri , e della gloria dell’ alterezza degli occhi suoi . Perciocchè egli avrà detto : Io ho fatte queste cose per la forza delle mie mani , e per la mia sapienza ; conciossiachè io sia intendente ; ed ho rimossi i confini de’ popoli , ed ho predati i lor tesori ; e , come possente , ho posti giù quelli ch’ erano a seder sopra troni . E la mia mano ha ritrovate , come un nido , le ricchezze de’ popoli ; e come si raccolgono le uova lasciate , così ho raccolta tutta la terra ; e non vi è stato alcuno che abbia mossa l’ ala , od aperto il becco e pigolato . Glorierassi la scure contro a colui che taglia con essa ? magnificherassi la sega contro a colui che la mena ? come se la verga movesse quelli che l’ alzano , e come se il bastone si elevasse da sè , quasi come non fosse legno . Perciò , il Signore , il Signor degli eserciti , manderà la magrezza ne’ grassi di esso ; e sotto la sua gloria accenderà un incendio , simile ad un incendio di fuoco . E la luce d’ Israele sarà come un fuoco , e il suo Santo come una fiamma ; e arderà , e divorerà le vepri , ed i pruni di esso , in un giorno . Ed anche consumerà la gloria del suo bosco , e il suo Carmel ; consumerà ogni cosa , dall’ anima infino alla carne ; e sarà di lui come quando il banderaro è messo in rotta . E il rimanente degli alberi del suo bosco sarà in piccol numero , ed un fanciullo potrà metterne il conto in iscritto . Ed avverrà che , in quel giorno , il rimanente d’ Israele , e quelli della casa di Giacobbe , che saranno scampati , non continueranno più ad appoggiarsi sopra colui che li percoteva ; anzi si appoggeranno sopra il Signore , il Santo d’ Israele , in verità . Il rimanente si convertirà ; il rimanente di Giacobbe si convertirà all’ Iddio forte . Perciocchè , avvegnachè il tuo popolo , o Israele , fosse come la rena del mare , il sol rimanente di esso si convertirà ; una distruzione è determinata , e farà inondare la giustizia . Perciocchè il Signore Iddio degli eserciti manda ad esecuzione una sentenza finale , ed una determinazione in mezzo di tutta la terra . Perciò , il Signore Iddio degli eserciti ha detto così : Popol mio , che abiti in Sion , non temer dell’ Assiro ; egli ti percoterà con la verga , ed alzerà il suo bastone sopra te , nella medesima maniera che l’ alzò l’ Egitto . Perciocchè fra qui e ben poco tempo l’ indegnazione sarà venuta meno ; e la mia ira sarà alla distruzione di quelli . E il Signor degli eserciti ecciterà contro a lui un flagello , qual fu la piaga di Madian , alla pietra di Oreb ; e la sua verga sarà sopra il mare , ed egli l’ alzerà nella medesima maniera ch’ egli l’ alzò in Egitto . Ed avverrà , in quel giorno , che il suo incarico sarà rimosso d’ in su la tua spalla , e il suo giogo d’ in sul tuo collo ; e il giogo sarà rotto per cagion dell’ unzione . Egli è venuto in Aiat , egli è passato in Migron , ha riposti in Micmas i suoi arnesi ; hanno passato il passo ; Gheba è stato un alloggiamento , dove sono alloggiati ; Rama ha tremato , Ghibea di Saul è fuggita . Strilla con la tua voce , o figliuola di Gallim ; e tu , povera Anatot , riguarda attentamente verso Lais . Madmena si è messa in fuga ; gli abitanti di Ghebim si son salvati in fretta . Egli si fermerà ancora quel giorno in Nob ; e moverà la sua mano contro al monte della figliuola di Sion , e contro al colle di Gerusalemme . Ecco , il Signore , il Signor degli eserciti , troncherà i rami con violenza , e i più elevati saran ricisi , e gli eccelsi saranno abbassati . Ed egli taglierà dal piè col ferro i più folti alberi del bosco , e il Libano caderà per la man di un possente . ED uscirà un Rampollo del tronco d’ Isai , ed una pianterella spunterà dalle sue radici . E lo Spirito del Signore riposerà sopra esso ; lo Spirito di sapienza e d’ intendimento ; lo Spirito di consiglio e di fortezza ; lo Spirito di conoscimento e di timor del Signore . E il suo diletto sarà nel timor del Signore , ed egli non giudicherà secondo la veduta de’ suoi occhi , e non renderà ragione secondo l’ udita de’ suoi orecchi . Anzi giudicherà i poveri in giustizia , e renderà ragione in dirittura ai mansueti della terra ; e percoterà la terra con la verga della sua bocca , ed ucciderà l’ empio col fiato delle sue labbra . E la giustizia sarà la cintura de’ suoi lombi , e la verità la cintura de’ suoi fianchi . E il lupo dimorerà con l’ agnello , e il pardo giacerà col capretto ; e il vitello , e il leoncello , e la bestie ingrassata staranno insieme ; ed un piccol fanciullo li guiderà . E la vacca e l’ orsa pasceranno insieme ; e i lor figli giaceranno insieme ; e il leone mangerà lo strame come il bue . E il bambino di poppa si trastullerà sopra la buca dell’ aspido , e lo spoppato stenderà la mano sopra la tana del basilisco . Queste bestie , in tutto il monte della mia santità , non faran danno , nè guasto ; perciocchè la terra sarà ripiena della conoscenza del Signore , a guisa che le acque coprono il mare . Ed avverrà che in quel giorno , le genti ricercheranno la radice d’ Isai , che sarà rizzata per bandiera de’ popoli ; e il suo riposo sarà tutto gloria . Oltre a ciò , avverrà in quel giorno , che il Signore metterà di nuovo la mano per la seconda volta a racquistare il rimanente del suo popolo , che sarà rimasto di Assur , e di Egitto , e di Patros , e di Cus , e di Elam , e di Sinar , e di Hamat , e delle isole del mare . Ed alzerà la bandiera alle nazioni , e adunerà gli scacciati d’ Israele , ed accoglierà le dispersioni di Giuda , da’ quattro canti della terra . E la gelosia di Efraim sarà tolta via , e i nemici di Giuda saran distrutti ; Efraim non avrà più gelosia a Giuda , e Giuda non sarà più nemico di Efraim . Anzi , congiuntamente voleranno addosso a’ Filistei , verso Occidente ; e prederanno insieme i figliuoli di Oriente ; metteranno la mano sopra Edom , e sopra Maob ; e i figliuoli di Ammon ubbidiranno loro . E il Signore seccherà la lingua del mar di Egitto , e scoterà la sua mano sopra il fiume , nella forza del suo Spirito ; e lo percoterà ne’ suoi sette rami , e farà che vi si camminerà con le scarpe . Vi sarà eziandio una strada , per lo rimanente del suo popolo che sarà rimasto di Assur , siccome ve ne fu una per Israele , nel giorno ch’ egli salì fuor del paese di Egitto . E tu dirai in quel giorno : Io ti celebrerò , o Signore ; perciocchè tu sei stato adirato contro a me ; ma l’ ira tua si è racquetata , e tu mi hai consolato . Ecco , Iddio è la mia salute ; io avrò confidanza , e non sarò spaventato ; perciocchè il Signore Iddio è la mia forza e il mio cantico ; e mi è stato in salute . E voi attingerete , con allegrezza , le acque dalle fonti della salute ; e direte in quel giorno : Celebrate il Signore , predicate il suo Nome , fate noti i suoi fatti fra i popoli , rammemorate che il suo Nome è eccelso . Salmeggiate il Signore ; perciocchè egli ha fatte cose eccelse ; questo è conosciuto per tutta la terra . Abitatrice di Sion , strilla d’ allegrezza , e canta ; perciocchè il Santo d’ Israele è grande in mezzo di te . Il carico di Babilonia , il quale Isaia figliuolo di Amos vide . LEVATE la bandiera sopra un alto monte , alzate la voce a coloro , scotete la mano , e dite che entrino nelle porte dei principi . Io ho data commissione a’ miei deputati ; ed anche , per eseguir l’ ira mia , ho chiamati i miei uomini prodi , gli uomini trionfanti della mia altezza . Vi è un romore di moltitudine sopra i monti , simile a quello di un gran popolo ; vi è un romore risonante de’ regni delle nazioni adunate ; il Signor degli eserciti rassegna l’ esercito della gente di guerra . Il Signore e gli strumenti della sua indegnazione vengono di lontan paese , dall’ estremità del cielo , per distrugger tutta la terra . Urlate ; perciocchè il giorno del Signore è vicino ; egli verrà come un guastamento fatto dall’ Onnipotente . Perciò , tutte le mani diventeranno fiacche , ed ogni cuor d’ uomo si struggerà . Ed essi saranno smarriti ; tormenti e doglie li coglieranno ; sentiranno dolori , come la donna che partorisce ; saranno tutti sbigottiti , riguardandosi l’ un l’ altro ; le lor facce saranno come facce divampate dalle fiamme . Ecco , il giorno del Signore viene , giorno crudele , e d’ indegnazione , e d’ ira accesa , per metter la terra in desolazione , e per distrugger da essa i suoi peccatori . Perciocchè le stelle dei cieli , e gli astri di quelli non faranno lucere la lor luce ; il sole scurerà , quando si leverà ; e la luna non farà risplendere la sua luce . Ed io , dice il Signore , punirò il mondo della sua malvagità , e gli empi della loro iniquità ; e farò cessar l’ alterezza de’ superbi , ed abbatterò l’ orgoglio de’ violenti . Io farò che un uomo sarà più pregiato che oro fino , e una persona più che oro di Ofir . Perciò , io crollerò il cielo , e la terra tremerà , e sarà smossa dal suo luogo , per l’ indegnazione del Signor degli eserciti , e per lo giorno dell’ ardor dell’ ira sua . Ed essi saranno come un cavriuolo cacciato , e come pecore che niuno accoglie ; ciascuno si volterà verso il suo popolo , e ciascuno fuggirà al suo paese . Chiunque sarà trovato sarà trafitto , e chiunque si sarà aggiunto con loro caderà per la spada . E i lor fanciulletti saranno schiacciati davanti agli occhi loro ; le lor case saranno rubate , e le lor mogli violate . Ecco , io eccito contro a loro i Medi , i quali non faranno stima alcuna dell’ argento , e non vorranno oro . E con gli archi loro atterreranno i fanciulli , e non avranno pietà del frutto del ventre ; e l’ occhio loro non risparmierà i figlioletti . E Babilonia , la gloria de’ regni , la magnificenza della superbia dei Caldei , sarà sovvertita , come Iddio sovvertì Sodoma e Gomorra . Ella non sarà giammai più in piè , nè sarà abitata per alcuna età , nè pur vi pianteranno gli Arabi i lor padiglioni , nè vi stabbieranno i pastori . Ma quivi giaceranno le fiere de’ deserti ; e le lor case saranno piene di gran serpenti , e l’ ulule vi abiteranno , e vi salteranno i demoni . E i gufi canteranno nelle lor case grandi , e i dragoni ne’ lor palazzi di diletto . Or il tempo di essa viene , ed è vicino , e i suoi giorni non saran prolungati . Perciocchè il Signore avrà pietà di Giacobbe , ed eleggerà ancora Israele , e li farà riposar sopra la lor terra ; e gli stranieri si aggiungeranno con loro , e si accompagneranno con la casa di Giacobbe . E i popoli li prenderanno , e li condurranno al luogo loro ; e la casa d’ Israele li possederà nella terra del Signore , per servi e per serve ; e terranno in cattività quelli che li aveano tenuti in cattività , e signoreggeranno sopra i loro oppressatori . Ed avverrà che nel giorno che il Signore ti avrà dato riposo del tuo affanno , del tuo commovimento , e della dura servitù , nella quale altri ti avrà fatto servire , tu proverbierai così il re di Babilonia , e dirai : Come è restato l’ esattore ? come è cessato il tributo ? Il Signore ha rotto il bastone degli empi , la verga de’ dominatori . Colui che con furore percoteva i popoli di percosse , che non si potevano schivare , il qual signoreggiava le genti con ira , ora è perseguito , senza che possa difendersi . Tutta la terra è in riposo , e quieta ; gli uomini fanno risonar grida di allegrezza . Gli abeti ancora e i cedri del Libano si son rallegrati di te , dicendo : Da che tu sei stato atterrato , niuno è salito contro a noi , per tagliarci . L’ inferno disotto si è commosso per te , per andarti incontro alla tua venuta ; egli ha fatti muovere i giganti , tutti i principi della terra , per te ; egli ha fatti levare d’ in su i lor troni tutti i re delle nazioni . Essi tutti ti faranno motto , e diranno : Anche tu sei stato fiaccato come noi , e sei divenuto simile a noi . La tua alterezza è stata posta giù nell’ inferno , al suono de’ tuoi salteri ; e si è fatto sotto te un letto di vermini , e i lombrici son la tua coverta . Come sei caduto dal cielo , o stella mattutina , figliuol dell’ aurora ? come sei stato riciso ed abbattuto in terra ? come sei caduto sopra le genti , tutto spossato ? E pur tu dicevi nel cuor tuo : Io salirò in cielo , io innalzerò il mio trono sopra le stelle di Dio , e sederò nel monte della raunanza , ne’ lati di verso il Settentrione . Io salirò sopra i luoghi eccelsi delle nuvole , io mi farò somigliante all’ Altissimo . Pur sei stato calato nell’ inferno nel fondo della fossa . Quelli che ti vedranno ti riguarderanno , e ti considereranno dicendo : È costui quell’ uomo che facea tremare la terra , che scrollava i regni ? Il quale ha ridotto il mondo come in un deserto , ed ha distrutte le sue città , e non ha sciolti i suoi prigioni , per rimandarli a casa ? Tutti quanti i re delle genti giacciono in gloria , ciascuno in casa sua . Ma tu sei stato gittato via dalla tua sepoltura , come un rampollo abbominevole ; come veste di uccisi , trafitti dalla spada , che scendono alle pietre della fossa ; come un corpo morto calpestato . Tu non sarai aggiunto con coloro nella sepoltura ; perciocchè tu hai guasta la tua terra , tu hai ucciso il tuo popolo ; la progenie dei malfattori non sarà nominata in perpetuo . Preparate l’ uccisione a’ suoi figliuoli , per l’ iniquità de’ lor padri ; acciocchè non si levino , e non posseggano la terra , e non empiano di città la superficie del mondo . Io mi leverò contro a loro , dice il Signor degli eserciti ; e sterminerò a Babilonia nome e rimanente , figliuolo e nipote , dice il Signore . E la ridurrò in possession di civette , e in paludi di acque ; e la spazzerò con iscope di distruzione , dice il Signor degli eserciti . IL Signor degli eserciti ha giurato , dicendo : Se egli non avviene così come io ho pensato ; e se la cosa non è messa ad effetto , secondo il consiglio che io ho preso ; che è , di romper l’ Assiro nella mia terra , e di calcarlo sopra i miei monti ; talchè il suo giogo sia rimosso da essi , e il suo incarico d’ in su le loro spalle . Quest’ è il consiglio preso contro a tutta la terra ; e questa è la mano stesa contro a tutte le genti . Perciocchè il Signor degli eserciti ne ha preso il consiglio ; e chi l’ annullerebbe ? e la sua mano è quella che è stesa ; e chi la farebbe rivolgere ? Questo carico fu rivelato nell’ anno che morì il re Achaz . NON rallegrarti , o Palestina tutta , di ciò che la verga di colui che ti batteva è stata rotta ; perciocchè dalla radice della serpe uscirà un basilisco ; e il suo frutto sarà un serpente ardente , e volante . E i primogeniti de’ poveri pastureranno , e i bisognosi giaceranno in sicurtà ; ma io farò morir di fame la tua radice , e colui ucciderà il tuo rimanente . Urla , o porta ; grida , o città ; struggiti , o Palestina tutta ; perciocchè viene un fumo dal Settentrione ; e niuno se ne starà in disparte a’ tempi ordinati di esso . E che risponderassi agli ambasciatori delle nazioni ? Che il Signore ha fondata Sion , e che in essa i poveri afflitti del suo popolo si riducono in salvo . Il carico di Moab . CERTO , Ar di Moab è stato saccheggiato , e distrutto di notte ; certo di notte è stato saccheggiato , e distrutto Chir di Moab . Egli è salito al tempio , e Dibon è salito agli alti luoghi , per piangere ; Moab urlerà per Nebo , e per Medeba ; tutte le teste di esso saranno pelate , ed ogni barba sarà rasa . Essi si cingeranno di sacchi per le sue strade ; tutti quanti urleranno sopra i suoi tetti , e nelle sue piazze , struggendosi in pianto . Hesbon ed Eleale han gridato ; la lor voce è stata udita infino a Iahas ; perciò , la gente di guerra di Moab ha fatto un gran gridare ; l’ anima loro si è rammaricata . Il cuor mio sclama per Moab ; i suoi fuggenti se ne son fuggiti infino a Soar , come una giovenca di tre anni ; perciocchè si salirà per la salita di Luhit con pianto , e si leverà un grido di fracasso nella via di Horonaim . Perciocchè le acque di Nimrim saranno ridotte in luoghi deserti ; e l’ erba si seccherà , e l’ erbaggio mancherà , e non vi sarà più alcuna verdura . Perciò , quello ch’ egli avrà riserbato , e ciò che avranno riposto , sarà portato nella valle degli Arabi . Perciocchè le grida han circondati i confini di Moab , il suo urlo è andato infino ad Eglaim , il suo urlo è andato infino a Beer-elim . E le acque di Dimon sono state ripiene di sangue ; perciocchè io aggiungerò mali sopra mali a Dimon ; io manderò il leone contro quelli che saranno scampati di Moab , e contro al rimanente del paese . Mandate l’ agnello di colui che domina nel paese , da Sela , che è inverso il deserto , al monte della figliuola di Sion . Ed egli avverrà , che le figliuole di Moab saranno a’ guadi dell’ Arnon , come un uccello ramingo , come una nidiata scacciata . Prendi un consiglio , o Moab , fa’ un decreto ; fa’ che la tua ombra , in pien mezzodì , sia come la notte ; nascondi quelli che sono scacciati , non palesare i fuggitivi . Que’ del mio popolo che sono scacciati , dimorino appresso di te ; o Moab , sii loro un nascondimento dal guastatore ; perciocchè colui che usava storsioni verrà meno , e il guastamento finirà , e coloro che calpestavano gli altri saran consumati d’ in su la terra . E il trono sarà stabilito in benignità ; e sopra quello sederà stabilmente , nel tabernacolo di Davide , uno che giudicherà , e ricercherà la ragione , e sarà pronto a far giustizia . Noi abbiamo intesa la superbia di Moab , grandemente superbo ; il suo orgoglio , e la sua alterezza , e la sua indegnazione ; le sue menzogne non saranno cosa ferma . Perciò , l’ un Moabita urlerà all’ altro ; tutti quanti urleranno ; voi gemerete per li fondamenti di Chir-hareset , essendo voi stessi feriti . Perciocchè le campagne di Hesbon , e le vigne di Sibma languiscono ; i padroni delle nazioni hanno tritate le viti eccellenti di essa , le quali arrivavano infino a Iazer , e scorrevano qua e là per lo deserto ; e le sue propaggini , che si spandevano , e passavano di là dal mare . Perciò , io piangerò le vigne di Sibma del pianto di Iazer ; o Hesbon , ed Eleale , io ti righerò delle mie lagrime ; perciocchè le grida di allegrezza per li tuoi frutti di state , e per la tua ricolta , son venute meno . E la letizia , e la festa è tolta via dal campo fertile ; e non si canta , nè si giubila più nelle vigne ; il pigiatore non pigia più il vino ne’ tini ; io ho fatte cessare , dice il Signore , le grida da inanimare . Perciò , le mie viscere romoreggeranno a guisa di cetera , per cagion di Moab ; e le mie interiora , per cagion di Chir-heres . Ed avverrà che , quantunque Moab si presenti , e si affatichi sopra il suo alto luogo , e venga al suo santuario , per fare orazione ; pur non potrà avanzar nulla . Quest’ è la parola che il Signore ha detta contro a Moab , ab antico . Ed ora il Signore ha parlato , dicendo : Infra tre anni , quale è il termine degli anni d’ un servitore tolto a prezzo , la gloria di Moab sarà avvilita , insieme con tutta la sua gran moltitudine di popolo ; e il rimanente sarà in poco numero , piccolo , e non grande . Il carico di Damasco ECCO , Damasco è tolto via , e ridotto a non essere più città ; e sarà un monte di ruine . Le città di Aroer saranno abbandonate ; saranno per le mandre , le quali vi giaceranno ; e non vi sarà alcuno che le spaventi . E le fortezze verranno meno in Efraim , e il regno in Damasco , e nel rimanente della Siria ; saranno come la gloria de’ figliuoli d’ Israele , dice il Signor degli eserciti . Ed avverrà in quel giorno che la gloria di Giacobbe sarà scemata , e la grassezza della sua carne dimagrerà . Ed avverrà loro , come quando il mietitore raccoglie le biade , e col suo braccio miete le spighe ; avverrà , dico , come quando si raccolgono le spighe ad una ad una nella valle de’ Rafei . E pur vi resteranno in esso alcuni grappoli ; come quando si scuote l’ ulivo , restano due o tre ulive nella cima delle vette , e quattro o cinque ne’ rami madornali , dice il Signore Iddio d’ Israele . In quel giorno l’ uomo riguarderà a colui che l’ ha fatto , e gli occhi suoi guarderanno verso il Santo d’ Israele . E non riguarderà più verso gli altari , opera delle sue mani ; e non guarderà a quello che le sue dita avranno fatto , nè a’ boschi , nè a’ simulacri . In quel giorno , le sue città forti saranno come rami e vette abbandonate ; perciocchè saranno abbandonate dalla presenza de’ figliuoli d’ Israele ; e vi sarà desolazione . Perciocchè tu hai dimenticato l’ Iddio della tua salute , e non ti sei ricordato della Rocca della tua fortezza ; perciò , pianterai piante bellissime , e porrai magliuoli forestieri . Di giorno farai crescere quello che avrai piantato , e la mattina farai germogliar quello che avrai posto ; ma i rami ne saranno scossi al giorno del fiaccamento , e della doglia incurabile . GUAI alla turba de’ gran popoli i quali romoreggiano come i mari ; ed alla turba risonante delle nazioni , che risuonano a guisa di acque grosse ! Le nazioni risuonano a guisa di grandi acque ; ma Iddio le sgriderà , e fuggiranno lontano , e saranno perseguite come la pula de’ monti dinanzi al vento , e come una palla dinanzi al turbo . Al tempo della sera ecco turbamento , e innanzi alla mattina non saranno più . Quest’ è la parte di quelli che ci predano , e la sorte di quelli che ci rubano . GUAI al paese che fa ombra con le ale , che è di là da’ fiumi d’ Etiopia ! Che manda messi per lo mare , e in vaselli di giunchi sopra le acque , dicendo ; Andate , messi leggieri , alla gente di lunga statura , e dipelata ; al popolo spaventevole , che è più oltre di quella ; alla gente sparsa qua e là , e calpestata , la cui terra i fiumi predano . Voi tutti gli abitatori del mondo , e voi gli abitanti della terra , quando si leverà la bandiera sopra i monti , riguardate ; e quando si sonerà la tromba , ascoltate . Perciocchè , così mi ha detto il Signore : Io me ne starò cheto , e riguarderò , dimorando nella mia stanza , a guisa di un calor chiaro più che il sole ; come una nuvola rugiadosa nel calore della ricolta . Perciocchè , avanti la mietitura , dopo che la vite avrà finito di metter le gemme , e che il fiore sarà divenuto agresto , che si andrà maturando , Iddio taglierà i magliuoli con falci , e torrà via i tralci , e li riciderà . Saranno tutti quanti lasciati in abbandono agli uccelli de’ monti , ed alle bestie della terra ; e gli uccelli passeranno la state sopra essi , ed ogni bestia della terra vi passerà il verno . In quel tempo sarà portato presente al Signor degli eserciti da parte del popolo di lunga statura , e dipelato ; e da parte del popolo spaventevole , che è più oltre di quello ; e della gente sparsa qua e là , e calpestata , la cui terra i fiumi predano ; al luogo del Nome del Signor degli eserciti , al monte di Sion . Il carico di Egitto . ECCO il Signore , cavalcando una nuvola leggiera , entrerà in Egitto ; e gl’ idoli di Egitto fuggiranno d’ innanzi a lui , e il cuor degli Egizi si struggerà in mezzo di loro . Ed io farò , dice il Signore , venire alla mischia Egizi contro ad Egizi ; e ciascuno combatterà contro al suo fratello , e ciascuno contro al suo prossimo ; città contro a città , regno contro a regno . E lo spirito dell’ Egitto verrà meno nel mezzo di esso ; ed io dissiperò il lor consiglio ; ed essi domanderanno gl’ idoli , e i magi , e gli spiriti di Pitone , e gl’ indovini . Ed io metterò gli Egizi in mano d’ un signore duro , ed un re violento signoreggerà sopra loro , dice il Signore , il Signor degli eserciti . E le acque del mare mancheranno , e il fiume sarà seccato ed asciutto . E i fiumi si ritrarranno , e i rivi del forte paese scemeranno , e si seccheranno ; le canne e i giunchi si appasseranno . Le praterie che son presso al fiume , in su la bocca del fiume , e tutti i seminati del fiume si seccheranno , e saranno dissipati e non saranno più . E i pescatori si lamenteranno , e tutti quelli che gittano l’ amo nel rivo piangeranno , e coloro che stendono la rete sopra le acque languiranno . E quelli che fanno lavori di lino finissimo , e che tessono le fine tele bianche , saranno confusi . E gli argini di Egitto , di tutti coloro che fanno chiusure per vivai , saranno rotti . Certo , i principi di Soan son pazzi ; i più savi d’ infra i consiglieri di Faraone sono un consiglio insensato ; come dite voi a Faraone : Io son figliuolo di savi ; io son figliuolo di re antichi ? Dove sono ora i tuoi savi ? dichiarinti ora , e sappiano qual consiglio il Signor degli eserciti ha preso contro all’ Egitto . I principi di Soan sono impazzati , i principi di Nof sono stati sedotti , ed i capi delle tribù di Egitto l’ han traviato . Il Signore ha mesciuto in mezzo di esso uno spirito di stordimento , ed essi hanno fatto errar l’ Egitto in tutte le sue opere ; come l’ ubbriaco va errando nel suo vomito . E niuna opera , che faccia il capo o la coda , il ramo o il giunco , gioverà all’ Egitto . In quel giorno gli Egizi saranno come donne ; e tremeranno , e saranno spaventati per lo scuotere della mano del Signor degli eserciti , la quale egli scoterà sopra loro . E la terra di Giuda sarà in ispavento all’ Egitto ; chiunque si ricorderà di essa si spaventerà in sè stesso , per lo consiglio del Signor degli eserciti , il quale egli ha preso contro a quello . In quel giorno vi saranno cinque città nel paese di Egitto , che parleranno il linguaggio di Canaan , e giureranno al Signor degli eserciti ; una di quella sarà chiamata : Città del sole . In quel giorno vi sarà , in mezzo del paese di Egitto , un altare consacrato al Signore ; e un piliere rizzato al Signore , presso al suo confine . E quello sarà per segnale , e per testimonianza al Signor degli eserciti , nel paese di Egitto . Quando gli Egizi grideranno al Signore per li loro oppressatori , egli manderà loro un Salvatore , ed un Grande , che li riscoterà . E il Signore sarà conosciuto all’ Egitto ; e in quel giorno gli Egizi conosceranno il Signore , e faranno il servigio di sacrificii e di offerte ; e faranno voti al Signore , e li adempieranno . Così il Signore percoterà gli Egizi ; e dopo averli percossi , li guarirà ; ed essi si convertiranno al Signore , ed egli sarà placato inverso loro , e li sanerà . In quel giorno vi sarà una strada di Egitto in Assiria ; e l’ Assiro verrà in Egitto , e l’ Egizio in Assiria ; e gli Egizi con gli Assiri serviranno al Signore . In quel giorno Israele sarà il terzo con l’ Egizio e con l’ Assiro ; vi sarà benedizione in mezzo della terra . Perciocchè il Signor degli eserciti li benedirà , dicendo : Benedetto sia Egitto , mio popolo , ed Assur , opera delle mie mani , ed Israele , mia eredità . NELL’ anno che Tartan , mandato da Sargon , re degli Assiri , venne contro ad Asdod , e la combattè , e la prese ; in quel tempo il Signore parlò per Isaia , figliuolo di Amos , dicendo : Va’ , e sciogli il sacco d’ in su i tuoi lombi , e tratti le scarpe da’ piedi . Ed egli fece così , camminando nudo e scalzo . E il Signore disse : Siccome Isaia , mio servitore , è camminato nudo e scalzo ; il che è un segno , e prodigio di tre anni , sopra l’ Egitto , e sopra l’ Etiopia ; così il re di Assiria ne menerà gli Egizi prigioni , e gli Etiopi in cattività ; fanciulli , e vecchi , nudi e scalzi , e con le natiche scoperte , per vituperio all’ Egitto . E saranno spaventati e confusi , per l’ Etiopia , alla quale riguardavano ; e per l’ Egitto , ch’ era la lor gloria . Ed in quel giorno gli abitatori di questo paese deserto diranno : Ecco , così è avvenuto a colui , a cui noi riguardavamo , dove noi eravamo fuggiti per soccorso , per esser liberati dal re degli Assiri ; e come scamperemmo noi ? Il carico del deserto del mare . COLUI vien dal deserto , dal paese spaventevole , a guisa di turbini , che passano nel paese del Mezzodì . Una dura visione mi è stata annunziata . Il disleale ha trovato un disleale ; il guastatore ha trovato un guastatore . Sali , Elam ; Media , assedia ; io ho fatto cessare ogni gemito . Perciò i miei lombi son pieni di doglia ; dolori mi hanno colto , simili a’ dolori della donna che partorisce ; io mi sono scontorto , per ciò che ho udito ; e mi sono smarrito , per ciò che ho veduto . Il mio cuore è smarrito , orrore mi ha conturbato , il vespro de’ miei diletti mi è stato cangiato in ispavento . Mentre la tavola sarà apparecchiata , e le guardie staranno alla veletta , e si mangerà , e si berrà ; levatevi , capitani , ungete lo scudo . perciocchè così mi ha detto il Signore : Va’ , metti uno alla veletta , ed annunzii ciò ch’ egli vedrà . Ed egli vide carri , coppie di cavalieri , carri tirati da asini , e carri tirati da cammelli ; e considerò tutto ciò molto attentamente . E gridò , come un leone : Io sto , Signore , del continuo nella veletta di giorno , e sto in piè nella mia guardia tutte le notti . Ed ecco , son venuti carri d’ uomini , coppie di cavalieri . Ed egli rispose , e disse : Caduta , caduta è Babilonia , e tutte le sculture de’ suoi dii sono state spezzate , egittate a terra . Ella è ciò che io ho adunato nella mia aia , per trebbiarlo . Io vi ho annunziato ciò che io ho udito dal Signor degli eserciti , dall’ Iddio d’ Israele . Il carico di Duma . EI si grida a me di Seir : Guardia , che hai tu veduto dopo la notte ? Guardia , che hai tu veduto dopo la notte ? La guardia ha detto : La mattina è venuta , e poi anche la notte ; se voi ne domandate , domandate pure , ritornate , venite . Il carico contro all’ Arabia . VOI passerete la notte nelle selve di Arabia , o carovane di Dedanei . Ei si è portato dell’ acqua incontro agli assetati ; gli abitanti del paese di Tema son venuti col loro pane incontro a’ fuggenti . Perciocchè son fuggiti d’ innanzi alle spade , d’ innanzi alla spada tratta , d’ innanzi all’ arco teso , e d’ innanzi allo sforzo della battaglia . Perciocchè il Signore mi ha detto così : Infa un anno , quale è il termine degli anni di un servitore tolto a prezzo , tutta la gloria di Chedar verrà meno . E il rimanente del numero de’ forti arcieri de’ figliuoli di Chedar sarà poco ; perciocchè il Signore Iddio d’ Israele ha parlato . Il carico della Valle della visione . CHE hai ora , che sei tutta salita sopra i tetti ? O città piena di strepiti , città romoreggiante , città trionfante ! I tuoi uccisi non sono stati uccisi con la spada , e non son morti in guerra . I tuoi capitani se ne son fuggiti tutti quanti , sono stati fatti prigioni dagli arcieri ; quelli de’ tuoi che sono stati ritrovati sono stati fatti prigioni tutti quanti , benchè fossero fuggiti lontano . Perciò , io ho detto : Ritraetevi da me , ed io piangerò amaramente ; non vi studiate di consolarmi intorno al guastamento della figliuola del mio popolo . Perciocchè quest’ è il giorno del fiaccamento , e del calpestamento , e della perplessità , da parte del Signore Iddio degli eserciti , nella Valle della visione ; ed egli diroccherà le mura , e le grida andranno infino al monte . Ed Elam si è messo indosso il turcasso ; sopra i carri degli uomini vi sono de’ cavalieri , e Chir ha scoperto lo scudo . Ed è avvenuto che le tue scelte valli sono state piene di carri e di cavalieri ; hanno posto campo in su la porta . E la coverta di Giuda è stata rimossa , e tu hai in quel giorno riguardato alle armi della casa del bosco . E voi avete provveduto alle rotture della città di Davide , perciocchè erano grandi : ed avete raccolte le acque della pescina disotto ; ed avete annoverate le case di Gerusalemme , ed avete diroccate delle case per fortificar le mura ; ed avete fatto fra le due mura un raccolto delle acque della pescina vecchia ; ma non avete riguardato a colui che ha fatto questo , e non avete rivolti gli occhi a colui che ab antico l’ ha formato . E il Signore Iddio degli eserciti ha chiamato in quel giorno a pianto , ed a cordoglio ; a trarsi i capelli , ed a cignersi di sacco ; ed ecco allegrezza , e letizia ; ammazzar buoi , e scannar pecore ; mangiar carni , e ber vino , dicendo : Mangiamo , e beviamo ; perciocchè domani morremo . E ciò è pervenuto agli orecchi di me , che sono il Signor degli eserciti . Se mai è fatto per voi purgamento di questa iniquità , finchè muoiate , dice il Signore Iddio degli eserciti . COSÌ ha detto il Signore Iddio degli eserciti : Va’ , entra da questo tesoriere , da Sebna , mastro del palazzo ; e digli : Che hai da far qui ? e chi è qui de’ tuoi che tu ti tagli qui una sepoltura ? or egli tagliava il suo sepolcro in un luogo rilevato , e si disegnava un ostello nella roccia . Ecco , o uomo , il Signore ti caccerà lontano , e ti turerà affatto il volto . Egli ti voltolerà sottosopra come una palla per terra larga e spaziosa ; quivi morrai , e quivi saranno i carri della tua gloria , o vituprio della casa del tuo signore . Ed io ti sospingerò giù dal tuo grado , e ti sovvertirò dal tuo stato . Ed avverrà in quel giorno , che io chiamerò Eliachim , mio servitore , figliuolo di Hilchia . E lo vestirò della tua veste , e lo fortificherò con la tua cintura , e gli darò in mano la tua podestà ; ed egli sarà per padre agli abitanti di Gerusalemme , ed alla casa di Giuda . E metterò la chiave della casa di Davide sopra la sua spalla ; ed egli aprirà , e niuno serrerà ; e serrerà , e niuno aprirà . E lo ficcherò , come un chiodo , in un luogo fermo ; ed egli sarà per trono di gloria alla casa di suo padre . E si appenderà a quel chiodo tutta la gloria della casa di suo padre , rampolli , e piantoni ; tutti gli arredi minori , da’ vasellamenti delle coppe fino a tutti i vasellamenti delle guastade . In quel giorno , dice il Signor degli eserciti , sarà tolto il chiodo , il quale era stato fitto in luogo fermo ; e sarà riciso , e caderà ; e il carico che riposava sopra esso andrà in ruina ; perciocchè il Signore ha parlato . Il carico di Tiro . URLATE , navi di Tarsis ; perciocchè ella è guasta , per modo che non vi sarà più casa , e non vi si verrà più . Questo è apparito loro dal paese di Chittim . Tacete , abitanti dell’ isola . I mercatanti di Sidon , quelli che fanno viaggi in sul mare , ti riempievano . E la sua entrata era la sementa del Nilo ; la ricolta del fiume , portata sopra grandi acque ; ed ella era il mercato delle nazioni . Sii confusa , Sidon ; perciocchè il mare , la fortezza del mare , ha detto così : Io non partorisco , nè genero , nè cresco più giovani ; non allevo più vergini . Quando il grido ne sarà pervenuto agli Egizi , saranno addolorati , secondo ciò che udiranno di Tiro . Passate in Tarsis , urlate , abitanti dell’ isola . E questa la vostra città trionfante , la cui antichità è fin dal tempo antico ? i suoi piedi la porteranno a dimorar come straniera in lontano paese . Chi ha preso questo consiglio contro a Tiro , la coronata , i cui mercatanti erano principi , e i cui negozianti erano i più onorati della terra ? Il Signor degli eserciti ha preso questo consiglio , per abbatter vituperosamente l’ alterezza di ogni nobiltà , per avvilire i più onorati della terra . Passa fuori del tuo paese , come un rivo , o figliuola di Tarsis ; non vi è più cintura . Il Signore ha stesa la sua mano sopra il mare , egli ha fatti tremare i regni ; egli ha dato comandamento contro a’ Cananei , che si distruggano le fortezze di quella . Ed ha detto : Tu non continuerai più a trionfare , o vergine , figliuola di Sidon , che hai da essere oppressata ; levati , passa in Chittim ; ancora quivi non avrai riposo . Ecco il paese de’ Caldei ; questo popolo non era ancora , quando Assur fondò quello per coloro che dimoravano ne’ deserti ; essi aveano rizzate le sue torri , aveano alzati i suoi palazzi ; e pure egli è stato messo in ruina . Urlate , navi di Tarsis ; perciocchè la vostra fortezza è stata guasta . E in quel giorno avverrà che Tiro sarà dimenticata per settant’ anni , secondo i giorni d’ un re ; ma , in capo di settant’ anni Tiro avrà in bocca come una canzone di meretrice . Prendi la cetera , va’ attorno alla città , o meretrice dimenticata ; suona pur bene , canta pur forte , acciocchè altri si ricordi di te . E in capo di settant’ anni , avverrà che il Signore visiterà Tiro , ed ella ritornerà al suo guadagno ; e fornicherà , con tutti i regni del mondo , sopra la faccia della terra . Ma , alla fine , il suo traffico , e il suo guadagno , sarà consacrato al Signore ; egli non sarà riposto , nè serrato ; anzi la sua mercatanzia sarà per quelli che abitano nel cospetto del Signore , per mangiare a sazietà , e per esser coperti di vestimenti durabili . ECCO , il Signore vuota il paese , e lo deserta ; e ne guasta la faccia , e ne disperge gli abitatori . E il sacerdote sarà come il popolo , il padrone come il servo , la padrona come la serva , chi compera come chi vende , chi presta come chi prende in presto , chi dà ad usura come chi prende ad usura . Il paese sarà del tutto vuotato , e del tutto predato ; perciocchè il Signore ha pronunziata questa parola . La terra fa cordoglio , ed è scaduta ; il mondo langue , ed è scaduto ; i più eccelsi del popolo del paese languiscono . E la terra è stata contaminata sotto i suoi abitatori ; perciocchè hanno trasgredite le leggi , hanno mutati gli statuti , hanno rotto il patto eterno . Perciò , l’ esecrazione ha divorato il paese , e gli abitanti di esso sono stati desolati ; perciò , sono stati arsi gli abitanti del paese , e pochi uomini ne son rimasti . Il mosto fa cordoglio , la vigna langue ; tutti quelli ch’ erano di cuore allegro gemono . L’ allegrezza de’ tamburi è cessata , lo strepito de’ festeggianti è venuto meno , la letizia della cetera è restata . Ei non si berrà più vino con canti , la cervogia sarà amara a quelli che la berranno . La città è ruinata e ridotta in solitudine ; ogni casa è serrata , sì che non vi si entra più . Vi è grido per le piazze , per mancamento del vino ; ogni allegrezza è scurata , la gioia del paese è andata in cattività . Nella città non è rimasto altro che la desolazione ; e le porte sono rotte e ruinate . Perciocchè avverrà in mezzo del paese , fra i popoli , come quando si scuotono gli ulivi ; come , finita la vendemmia , si racimola . Quelli che saran così rimasti alzeranno la lor voce , e canteranno di allegrezza ; e strilleranno fin dal mare , per l’ altezza del Signore . Perciò , glorificate il Signore nel paese degli Urei , il Nome del Signore Iddio d’ Israele nelle isole del mare . Noi abbiamo uditi cantici dall’ estremità della terra , che dicevano : Gloria al giusto . Ed io ho detto : Ahi lasso me ! ahi lasso me ! guai a me ! i disleali procedono dislealmente ; anzi procedono dislealmente , della dislealtà de’ più disleali . Lo spavento , la fossa , e il laccio , ti soprastano , o abitante del paese . Ed avverrà , che chi fuggirà per lo grido dello spavento caderà nella fossa ; e chi salirà fuor di mezzo della fossa sarà preso col laccio ; perciocchè le cateratte da alto saranno aperte , e i fondamenti della terra tremeranno . La terra si schianterà tutta , la terra si disfarà tutta , la terra tremerà tutta . La terra vacillerà tutta come un ebbro , e sarà mossa dal suo luogo come una capanna ; e il suo misfatto si aggraverà sopra lei ; ed ella caderà , e non risorgerà più . E in quel giorno avverrà , che il Signore farà , ne’ luoghi sovrani , punizione sopra l’ esercito de’ luoghi sovrani ; e sopra la terra , punizione dei re della terra . E saranno adunati insieme , come si adunano i prigioni in una fossa ; e saranno rinchiusi in un serraglio ; e dopo un lungo tempo , saranno visitati . E la luna si vergognerà , e il sole sarà confuso , quando il Signor degli eserciti regnerà nel monte di Sion , e in Gerusalemme ; e vi sarà gloria davanti agli anziani di essa . SIGNORE , tu sei il mio Dio , io ti esalterò ; io celebrerò il tuo Nome ; perciocchè tu hai fatte cose maravigliose ; i tuoi consigli , presi da lungo tempo , son verità e fermezza . Perciocchè tu hai ridotte le città in mucchi , le città forti in ruine , le città in castelli di stranieri ; giammai più non saranno riedificate . Perciò , popoli possenti ti glorificheranno ; città di nazioni forti ti temeranno . Perciocchè tu sei stato fortezza al povero , fortezza al bisognoso , nella sua distretta ; ricetto dall’ inondazione , ombra contro all’ arsura ; perciocchè l’ ira dei violenti è come un’ inondazione che percuote un muro . Tu abbasserai il tumulto degli stranieri , come un ardore in luogo arido ; come un ardore , con l’ ombra d’ una nuvola ; il canto de’ violenti sarà umiliato . E il Signor degli eserciti farà a tutti i popoli , in questo monte , un convito di vivande grasse , un convito d’ ottimi vini ; di vivande grasse , piene di midolla ; d’ ottimi e finissimi vini . E dissiperà in questo monte il disopra della coverta , che è posta sopra tutti i popoli , e il velame che è steso sopra tutte le nazioni . Egli abisserà la morte in eterno ; e il Signore Iddio asciugherà le lagrime d’ in su ogni faccia , e torrà via l’ onta del suo popolo d’ in su la terra ; perciocchè il Signore ha parlato . E si dirà in quel giorno : Ecco , questo è il nostro Dio ; noi l’ abbiamo aspettato , egli ci salverà : questo è il Signore ; noi l’ abbiamo atteso ; noi trionferemo , e ci rallegreremo nella sua salute . Perciocchè la mano del Signore riposerà sopra questo monte ; e Moab sarà trebbiato sotto lui , come si trebbia la paglia per farne del letame . Ed egli stenderà le sue mani in mezzo di esso , come chi nuota stende le mani per nuotare ; ed abbasserà la sua alterezza , co’ colpi rovesci delle sue mani . Ed abbasserà , abbatterà , gitterà a terra , fin nella polvere , la fortezza delle tue alte mura , o Moab . In quel giorno si canterà questo cantico nel paese di Giuda : Noi abbiamo una città forte ; Iddio vi ha posta salute , per muro , e per riparo . Aprite le porte , ed entri la gente giusta che osserva ogni lealtà . Questo è un pensiero fermo ; tu le manterrai la pace , la pace , perciocchè si confida in te . Confidatevi nel Signore in perpetuo ; perciocchè nel Signore Iddio è la Rocca eterna . Perciocchè egli ha abbassati quelli che abitavano in luoghi alti , in città elevata ; egli ha abbattuta quella città ; egli l’ ha abbattuta fino in terra , e l’ ha messa fin nella polvere . Il piè la calpesterà , i piedi de’ poveri , le piante dei miseri . Il cammino del giusto è tutto piano ; tu addirizzi , e livelli il sentiero del giusto . Noi ti abbiamo aspettato , o Signore , eziandio nella via de’ tuoi giudicii ; il desiderio dell’ anima nostra è stato intento al tuo Nome , ed alla tua ricordanza . Di notte io ti ho desiderato nell’ anima mia ; eziandio in sul far del giorno ti ho ricercato con lo spirito mio che è dentro di me ; perciocchè , secondo che i tuoi giudicii sono in terra , gli abitanti del mondo imparano giustizia . Se si fa grazia all’ empio , egli non impara però giustizia ; anzi opera perversamente nella terra della dirittura , e non riguarda all’ altezza del Signore . O Signore , la tua mano è eccelsa , ed essi nol veggono ; ma lo vedranno , e saranno confusi ; la gelosia per lo tuo popolo , anzi il fuoco apparecchiato a’ tuoi nemici , li divorerà . O Signore , disponci la pace ; perciocchè eziandio tu sei quello che hai fatti tutti i fatti nostri . O Signore Iddio nostro , altri signori che te ci hanno signoreggiati ; ma per te solo noi ricordiamo il tuo Nome . Quelli son morti , non torneranno più a vita ; son trapassati , non risusciteranno più ; perciò tu li hai visitati , e li hai sterminati , ed hai fatta perire ogni lor memoria . O Signore , tu hai accresciuta la tua gente ; tu l’ hai accresciuta ; tu sei stato glorificato , tu hai allargati tutti i confini del paese . O Signore , quando sono stati in distretta , si son ricordati di te ; hanno sparso un basso lamento , mentre il tuo castigamento è stato sopra loro . Come la donna gravida , quando si avvicina al parto , si duole , e grida ne’ suoi dolori ; così siamo stati noi , per cagione di te , o Signore . Noi abbiam conceputo , ed abbiam sentiti dolori di parto ; ma non abbiamo fatto altro che come se avessimo partorito del vento ; noi non abbiamo operata salute alcuna alla terra , e gli abitatori del mondo non son caduti . I tuoi morti torneranno a vita , il mio corpo morto anch’ esso , e risusciteranno . Risvegliatevi , e giubilate , voi che abitate nella polvere ; perciocchè , quale è la rugiada all’ erbe , tal sarà la tua rugiada , e la terra gitterà fuori i trapassati . Va’ , popol mio , entra nelle tue camerette , e serra il tuo uscio dietro te ; nasconditi , come per un piccol momento di tempo , finchè sia passata l’ indegnazione . Perciocchè , ecco , il Signore esce del suo luogo , per far punizione dell’ iniquità degli abitanti della terra contro a lui ; e la terra rivelerà il suo sangue , e non coprirà più i suoi uccisi . IN quel giorno il Signore farà punizione , con la sua dura , grande , e forte spada , di Leviatan , serpente guizzante , e di Leviatan , serpente torto ; ed ucciderà la balena che è nel mare . In quel giorno , cantate della vigna del vin vermiglio . Io , il Signore , la guardo ; io l’ adacquerò ad ogni momento ; io la guarderò giorno e notte , acciocchè niun la danneggi . Niuna ira è in me . Chi metterà in battaglia contro a me vepri e pruni ? io li calcherò , e li abbrucerò tutti quanti . Arresterebbe alcuno la mia forza ? faccia pur pace meco , faccia pur pace meco . Ne’ giorni a venire Giacobbe metterà radice , Israele fiorirà , e germoglierà ; ed empieranno di frutto la faccia del mondo . L’ ha egli percosso secondo le percosse di quelli ch’ egli percuote ? è egli stato ucciso secondo l’ uccisione di quelli ch’ egli uccide ? Tu contenderai con lei con misura , quando tu la manderai via ; egli l’ ha cacciata col suo vento impetuoso , nel giorno del vento orientale . In questo modo adunque sarà purgata l’ iniquità di Giacobbe , e questo sarà tutto il frutto ; cioè : che il suo peccato sarà tolto via , quando egli avrà ridotte tutte le pietre degli altari come pietre di calcina stritolate ; ed i boschi e le statue non saranno più in piè . Perciocchè le città forti saranno solitarie , e le case saranno abbandonate , e lasciate come un deserto ; ivi pasturerà il vitello , ed ivi giacerà , e mangerà interamente i rami che vi saranno . Quando i rami che vi saranno , saranno secchi , saranno rotti , e le donne verranno , e li arderanno ; conciossiachè questo popolo non sia un popolo d’ intendimento ; perciò colui che l’ ha fatto non ne avrà pietà , e colui che l’ ha formato non ne avrà mercè . In quel giorno adunque avverrà che il Signore scoterà dal letto del fiume , fino al torrente di Egitto ; e voi , figliuoli d’ Israele , sarete raccolti ad uno ad uno . Ma in quel giorno avverrà che si sonerà con una gran tromba , e quelli ch’ erano stati perduti nel paese di Assiria , e quelli ch’ erano stati scacciati nel paese di Egitto verranno , e adoreranno il Signore , nel monte santo , in Gerusalemme . GUAI alla corona della superbia degli ubbriachi di Efraim ; la gloria della cui magnificenza è un fiore che si appassa ; i quali abitano nel sommo delle valli grasse , e sono storditi di vino ! Ecco , il Signore ha appo sè un uomo forte e potente , che sarà come un nembo di gragnuola , come un turbo fracassante ; egli atterrerà ogni cosa con la mano , a guisa d’ una piena di grandi acque traboccanti . La corona della superbia , gli ubbriachi di Efraim , saranno calpestati co’ piedi ; e la gloria della magnificenza di colui che abita nel sommo delle valli grasse , sarà come un fiore che si appassa ; come un frutto primaticcio avanti la state , il qual tosto che alcuno ha veduto , lo trangugia , come prima l’ ha in mano . In quel giorno il Signor degli eserciti sarà per corona di gloria , e per benda di magnificenza , al rimanente del suo popolo ; e sarà per ispirito di giudicio a colui che siede sopra il seggio del giudicio ; e per forza a quelli che fanno nella battaglia voltar le spalle a’ nemici fino alla porta . Or anche costoro si sono invaghiti del vino , e son traviati nella cervogia ; il sacerdote e il profeta si sono invaghiti della cervogia , sono stati perduti per lo vino , e traviati per la cervogia ; hanno errato nella visione , si sono intoppati nel giudicio . Perciocchè tutte le tavole son piene di vomito e di lordure ; non vi è più luogo netto . A cui s’ insegnerebbe la scienza , ed a cui si farebbe intender la dottrina ? costoro son come bambini spoppati , svezzati dalle mammelle . Perciocchè bisogna dar loro insegnamento dopo insegnamento , insegnamento dopo insegnamento ; linea dopo linea , linea dopo linea ; un poco qui , un poco là . Conciossiachè Iddio parli a questo popolo con labbra balbettanti , e in lingua straniera . Perciocchè egli avea lor detto : Questo è il riposo ; date riposo allo stanco ; questa è la quiete ; ma essi non hanno voluto ascoltare . La parola del Signore adunque sarà loro a guisa d’ insegnamento dopo insegnamento , d’ insegnamento dopo insegnamento ; di linea dopo linea , di linea dopo linea ; un poco qui , un poco là ; acciocchè vadano , e cadano a ritroso , e sieno fiaccati , e sieno allacciati , e presi . Perciò , ascoltate la parola del Signore , uomini schernitori , che signoreggiate questo popolo , che è in Gerusalemme . Perciocchè voi avete detto : Noi abbiam fatto patto con la morte , ed abbiam fatta lega col sepolcro ; quando il flagello inondante passerà , egli non giungerà infino a noi ; conciossiachè noi abbiam posta la menzogna per nostro ricetto , e ci siam nascosti nella falsità ; perciò , così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io son quel che ho posta in Sion una pietra , una pietra a prova , pietra di cantone preziosa , un fondamento ben fondato ; chi crederà non si smarrirà . E metterò il giudicio al regolo , e la giustizia al livello ; e la gragnuola spazzerà via il ricetto di menzogna , e le acque ne inonderanno il nascondimento . E il vostro patto con la morte sarà annullato , e la vostra lega col sepolcro non sarà ferma ; quando il flagello inondante passerà , voi ne sarete calpestati . Da che passerà , egli vi porterà via ; perciocchè passerà mattina dopo mattina , di giorno e di notte ; e il sentirne il grido non produrrà altro che commovimento . Perciocchè il letto sarà troppo corto , da potervisi distender dentro ; e la coverta troppo stretta , per avvilupparsene . Perciocchè il Signore si leverà , come nel monte di Perasim , e si commoverà come nella valle di Gabaon , per far la sua opera , la sua opera strana ; e per eseguire la sua operazione , la sua operazione straordinaria . Ora dunque , non vi fate beffe ; che talora i vostri legami non sieno rinforzati ; perciocchè io ho udita da parte del Signore Iddio degli eserciti una sentenza finale , ed una determinazione contro a tutto il paese . Porgete le orecchie , ed ascoltate la mia voce ; state attenti , ed ascoltate il mio ragionamento . L’ aratore ara egli ogni giorno per seminare ? non rompe , e non erpica egli la sua terra ? Quando ne ha appianato il disopra , non vi sparge egli la veccia , e non vi semina egli il comino , e non vi pone egli il frumento a certa misura , e l’ orzo a certi segni , e la spelta nel suo proprio spazio ? E l’ Iddio suo l’ ammaestra , e gl’ insegna l’ ordine che deve guardare . Conciossiachè non si trebbi la veccia con la trebbia , e non si ravvolga la ruota del carro sopra il comino ; anzi si scuote la veccia con la bacchetta , e il comino con la mazza . Ma il frumento è trebbiato ; perciocchè altrimenti egli non lo batterebbe giammai abbastanza . Così lo trebbia con le ruote del suo carro , ma non lo frange già coi denti del suo rastrello . Questo altresì procede dal Signor degli eserciti , il quale è maraviglioso in consiglio , e grande in sapienza . GUAI ad Ariel ; ad Ariel , alla città dove risedette Davide ! aggiungete anno ad anno , scanninsi i sacrificii delle feste . Ed io metterò Ariel in distretta ; e la città non sarà altro che tristizia e cordoglio ; e mi sarà come Ariel . Ed io mi porrò , a campo contro a te a tondo , e ti assedierò con edificii , e rizzerò contro a te delle fortezze , e de’ ripari . E tu sarai abbassata , tu parlerai da terra , e il tuo parlare , venendo dalla polvere , sarà sommesso ; e la tua voce , procedente dalla terra , sarà come quella di uno spirito di Pitone , e il tuo parlare bisbiglierà dalla polvere . E la moltitudine de’ tuoi stranieri sarà come polvere minuta , e il gran numero de’ bravi guerrieri come pula che trapassa , e quella non sarà se non per un piccol momento . Ella sarà visitata dal Signor degli eserciti , con tuono , con tremoto , e con gran romore ; con turbo , e con tempesta , e con fiamma di fuoco divorante . E la moltitudine di tutte le genti che guerreggeranno contro ad Ariel , e tutti quelli che combatteranno la città , e le sue fortezze ; e quelli che l’ assedieranno , saranno come un sogno d’ una vision notturna . Ed avverrà che , come chi ha fame si sogna che , ecco , mangia ; ma , quando è risvegliato , l’ anima sua è vuota ; e come chi ha sete si sogna che , ecco , beve ; ma , quando è desto , ecco , egli è stanco , e l’ anima sua è assetata ; così sarà la moltitudine di tutte le genti , che guerreggeranno contro al monte di Sion . Fermatevi , e vi maravigliate ; sclamate , e gridate : essi sono ebbri , e non di vino ; vacillano , e non di cervogia . Perciocchè il Signore ha versato sopra voi uno spirito di profondo sonno , e vi ha chiusi gli occhi , ed ha appannati gli occhi de’ profeti , e de’ veggenti , vostri capi . E la visione , intorno a qual si voglia cosa , vi sarà come le parole di lettere suggellate , le quali fossero date ad uno che sapesse leggere , dicendogli : Deh ! leggi questo ; il quale dicesse : Non posso , perchè è suggellato . Ovvero , come se si dessero lettere ad uno che non sapesse leggere , dicendogli : Deh ! leggi questo ; il quale dicesse : Io non so leggere . Oltre a ciò , il Signore ha detto : Perciocchè questo popolo , accostandosi , mi onora con la sua bocca , e con le sue labbra , e il suo cuore è lungi da me ; e il timore , del quale egli mi teme , è un comandamento degli uomini , che è stato loro insegnato ; perciò , ecco , io continuerò a fare inverso questo popolo maraviglie grandi , e stupende ; e la sapienza de’ suoi savi perirà , e l’ intendimento de’ suoi intendenti si nasconderà . Guai a quelli che si nascondono profondamente dal Signore , per prender segreti consigli ; e le cui opere son nelle tenebre ; e che dicono : Chi ci vede , e chi ci scorge ? Oh vostra perversità ! sarebbe il vasellaio reputato come l’ argilla ? l’ opera direbbe ella del suo fattore : Egli non mi ha fatta ? e la cosa formata direbbe ella del suo formatore : Egli non l’ ha intesa ? Non sarà il Libano fra ben poco tempo mutato in Carmel ? e Carmel reputato come una selva ? E in quel giorno i sordi udiranno le parole del libro , e gli occhi de’ ciechi vedranno , essendo liberati di caligine , e di tenebre . Ed i mansueti avranno allegrezza sopra allegrezza , nel Signore ; e i poveri d’ infra gli uomini gioiranno nel Santo d’ Israele . Perciocchè il violento sarà mancato , e non vi sarà più schernitore , e saranno stati distrutti tutti quelli che si studiano ad iniquità . I quali fanno peccar gli uomini in parole , e tendono lacci a chi li riprende nella porta , e traboccano il giusto in confusione . Perciò , il Signore , che ha riscattato Abrahamo , dice così della casa di Giacobbe : Ora Giacobbe non sarà più confuso , e la sua faccia non impallidirà più . Quando pur vedrà in mezzo di sè i suoi figliuoli , opera delle mie mani ; i quali santificheranno il mio Nome ; santificheranno il Santo di Giacobbe , e temeranno l’ Iddio d’ Israele . E quelli ch’ erano traviati di spirito comprenderanno l’ intendimento , ed i mormoratori impareranno la dottrina . GUAI a’ figliuoli ribelli , dice il Signore , i quali prendono consiglio , e non da me , e fanno delle imprese , e non dallo Spirito mio ; per sopraggiunger peccato a peccato ; i quali si mettono in cammino , per iscendere in Egitto , senza averne domandata la mia bocca ; per fortificarsi della forza di Faraone , e per ridursi in salvo all’ ombra dell’ Egitto ! Or la forza di Faraone vi sarà in vergogna , e il ridurvi all’ ombra di Egitto in ignominia . Quando i principi d’ esso saranno stati in Soan , e i suoi ambasciatori saranno venuti in Hanes ; tutti saranno confusi per lo popolo che non gioverà loro nulla , e non sarà di aiuto , nè di giovamento alcuno ; anzi di vergogna , ed anche d’ ignominia . Il carico delle bestie del Mezzodì : Essi porteranno in sul dosso degli asinelli le lor ricchezze , e sopra la gobba de’ cammelli i lor tesori , attraverso un paese di distretta e d’ angoscia dal quale viene il leone e il leopardo , la vipera e il serpente ardente , e volante , ad un popolo che non giova a nulla . E gli Egizi li soccerreranno in vano , ed a vuoto ; per questo io l’ ho chiamato : Rahab , che se ne sta tranquilla . Ora vieni , scrivi questo davanti a loro sopra una tavola , e descrivilo in un libro , acciocchè resti nel tempo a venire , in perpetuo . Perciocchè questo è un popolo ribelle , son figliuoli bugiardi ; figliuoli che non hanno voluto ascoltar la Legge del Signore . I quali han detto a’ veggenti : Non veggiate ; ed a quelli che hanno delle visioni : Non ci veggiate visioni diritte ; parlateci cose piacevoli , vedete delle illusioni ; ritraetevi dalla via , stornatevi dal sentiero , fate cessare il Santo d’ Israele dal nostro cospetto . Perciò , così ha detto il Santo d’ Israele : Perciocchè voi avete rigettata questa parola , e vi siete confidati in oppressione , ed in modi distorti , e vi siete appoggiati sopra ciò ; perciò questa iniquità vi sarà come una rottura cadente , come un ventre in un alto muro , la cui ruina viene di subito , in un momento . E il Signore la romperà come si rompe un testo di vasellaio , che si trita senza risparmiarlo , tanto che fra il rottame di esso non si trova alcun testolino da prender del fuoco dal focolare , nè da attingere dell’ acqua dalla fossa . Perciocchè così avea detto il Signore Iddio , il Santo d’ Israele : Voi sarete salvati per quiete , e riposo ; la vostra forza sarà in quiete , ed in confidanza ; ma voi non avete voluto . Anzi avete detto : No ; ma fuggiremo sopra cavalli ; perciò , voi fuggirete ; e cavalcheremo sopra cavalcature veloci ; perciò , veloci altresì saranno quelli che vi perseguiranno . Un migliaio fuggirà alla minaccia di un solo ; alla minaccia di cinque voi fuggirete tutti ; finchè restiate come un albero di nave sopra la sommità di un monte , e come un’ antenna sopra un colle . E però il Signore indugerà ad aver mercè di voi ; e però altresì egli sarà esaltato , avendo pietà di voi ; perciocchè il Signore è l’ Iddio del giudicio . Beati tutti coloro che l’ attendono . Perciocchè il popolo dimorerà in Sion , in Gerusalemme ; tu non piangerai più ; per certo egli ti farà grazia , udendo la voce del tuo grido ; tosto ch’ egli ti avrà udito , egli ti risponderà . E il Signore vi darà ben del pane di distretta , e dell’ acqua di oppressione , ma i tuoi dottori non si dilegueranno più ; anzi i tuoi occhi vedranno del continuo i tuoi dottori . E le tue orecchie udiranno dietro a te una parole che dirà : Questa è la via : camminate per essa , o che andiate a destra , o che andiate a sinistra . E voi contaminerete la coverta delle sculture del vostro argento , e l’ ammanto delle statue di getto del vostro oro ; tu le gitterai via come un panno lordato ; tu dirai loro : Esci fuori . E il Signore darà la pioggia , che si conviene alla tua semenza , che tu avrai seminata in terra ; e darà il pane del frutto della terra , il qual sarà dovizioso , e grasso ; in quel giorno il tuo bestiame pasturerà in paschi spaziosi . Ed i buoi , e gli asinelli , che lavorano la terra , mangeranno biada saporita , la quale sarà sventolata , col vaglio , e con la ventola . E vi saranno de’ rivi , e de’ condotti d’ acque sopra ogni alto monte , e sopra ogni colle elevato , nel giorno della grande uccisione , quando le torri caderanno . E la luce della luna sarà come la luce del sole , e la luce del sole sarà sette volte maggiore , come sarebbe la luce di sette giorni insieme ; nel giorno che il Signore avrà fasciata la rottura del suo popolo , e risanata la ferita della sua percossa . Ecco , il Nome del Signore viene da lontano , la sua ira è ardente , ed il suo carico è pesante ; le sue labbra son piene d’ indegnazione , e la sua lingua è come un fuoco divorante ; ed il suo Spirito è come un torrente traboccato , che arriva infino a mezzo il collo , per isbatter le genti d’ uno sbattimento tale , che sieno ridotte a nulla ; ed è come un freno nelle mascelle de’ popoli , che li fa andar fuor di via . Voi avrete in bocca un cantico , come nella notte che si santifica la solennità ; e letizia al cuore , come chi cammina con flauti , per venire al monte del Signore , alla Rocca d’ Israele . E il Signore farà udire la maestà della sua voce ; e mostrerà come egli colpisce sol suo braccio nell’ indegnazione della sua ira , e con fiamma di fuoco divorante ; con iscoppi , con nembo , e con pietre di gragnuola . Perciocchè Assur , che soleva percuoter col bastone , sarà fiaccato dalla voce del Signore . Ed ogni passaggio della verga determinata , la quale il Signore farà riposar sopra lui , sarà accompagnato da tamburi , e da cetere , dopo ch’ egli avrà combattuto contro a loro battaglie a mano alzata . Perciocchè Tofet è già apparecchiato , egli è preparato eziandio per lo re ; egli l’ ha fatto profondo , e largo ; la sua stipa è fuoco , e gran quantità di legne ; il fiato del Signore sarà come un torrente di zolfo che l’ accenderà . GUAI a coloro che scendono in Egitto per soccorso , e si appoggiano sopra cavalli , e si confidano in carri , perchè son molti ; e in cavalieri , perchè sono in grandissimo numero ; e non riguardano al Santo d’ Israele , e non cercano il Signore ! E pure anch’ egli è savio , ed ha fatto venire il male , e non ha rivocate le sue parole , e si è levato contro alla casa de’ maligni , e contro al soccorso degli operatori di iniquità . Ma gli Egizi sono uomini , e non Dio ; ed i lor cavalli son carne , e non ispirito . E il Signore stenderà la sua mano ; onde l’ aiutatore traboccherà , e l’ aiutato caderà ; e tutti insieme saran consumati . Ma , così mi ha detto il Signore : Siccome il leone ed il leoncello freme sopra la preda ; e benchè si raduni a grida una moltitudine di pastori contro a lui , non però si spaventa per le lor grida , e non si umilia per lo strepito loro ; così scenderà il Signor degli eserciti , per guerreggiare per lo monte di Sion , e per lo colle di essa . Come gli uccelli , volando , coprono i lor figli , così il Signor degli eserciti farà riparo a Gerusalemme ; facendole riparo , e riscotendola ; passando , e salvandola . Convertitevi a colui , dal quale i figliuoli di Israele si sono profondamente rivolti . Perciocchè in quel giorno ciascuno avrà a schifo gl’ idoli del suo argento , e gl’ idoli del suo oro , i quali le vostre mani vi hanno fatti a peccato . Ed Assur caderà per la spada , non di un uomo ; e il coltello , non di una persona umana , lo divorerà ; ed egli se ne fuggirà d’ innanzi alla spada , e i suoi giovani saran disfatti . Ed egli passerà nella sua rocca per paura , e i suoi principi saranno spaventati per la bandiera , dice il Signore , il cui fuoco è in Sion , e la fornace in Gerusalemme . ECCO , un re regnerà in giustizia ; e quant’ è a’ principi , signoreggeranno in dirittura . E quell’ uomo sarà come un ricetto dal vento , e come un nascondimento dal nembo ; come rivi d’ acque in luogo arido , come l’ ombra d’ una gran roccia in terra asciutta . E gli occhi di quelli che veggono non saranno più abbagliati , e le orecchie di quelli che odono staranno attente . E il cuore degl’ inconsiderati intenderà scienza , e la lingua de’ balbettanti parlerà speditamente e nettamente . Lo stolto non sarà più chiamato principe , e l’ avaro non sarà più detto magnifico . Perciocchè l’ uomo da nulla parla scelleratezza , e il suo cuore opera iniquità , usando ipocrisia , e pronunziando parole di disviamento contro al Signore ; per render vuota l’ anima dell’ affamato , e far mancar da bere all’ assetato . E gli strumenti dell’ avaro sono malvagi , ed egli prende scellerati consigli , per distruggere i poveri , con parole di falsità , eziandio quando il bisognoso parla dirittamente . Ma il principe prende consigli da principe , e si leva per far cose degne di principe . Donne agiate , levatevi , udite la mia voce ; fanciulle , che vivete sicure , porgete gli orecchi al mio ragionamento . Un anno dopo l’ altro voi sarete in gran turbamento , o voi , che vivete sicure ; perciocchè sarà mancata la vendemmia , la ricolta non verrà più . O donne agiate , abbiate spavento ; tremate , voi che vivete sicure ; spogliatevi ignude , e cingetevi di sacchi sopra i lombi ; percotendovi le mammelle , per li be’ campi , per le vigne fruttifere . Spine e pruni cresceranno sopra la terra del mio popolo ; anzi sopra ogni casa di diletto , e sopra la città trionfante . Perciocchè i palazzi saranno abbandonati , la città piena di popolo sarà lasciata ; i castelli e le fortezze saranno ridotte in perpetuo in caverne , in sollazzo d’ asini salvatici , in paschi di gregge . Finchè lo Spirito sia sparso sopra noi da alto , e che il deserto divenga un Carmel , e Carmel sia reputato per una selva . Allora il giudicio abiterà nel deserto , e la giustizia dimorerà in Carmel . E la pace sarà l’ effetto della giustizia ; e ciò che la giustizia opererà sarà riposo e sicurtà , in perpetuo . E il mio popolo abiterà in una stanza di pace , e in tabernacoli sicurissimi , e in luoghi tranquilli di riposo ; ma egli grandinerà , con caduta della selva ; e la città sarà abbassata ben basso . Beati voi , che seminate lungo ogni acqua , e che lasciate andar libero il piè del bue , e dell’ asino ! GUAI a te che predi , e non sei stato predato ; e a te , o disleale , che non sei stato trattato dislealmente ! quando avrai finito di predare , sarai predato ; quando avrai cessato di operar dislealmente , sarai trattato dislealmente . O Signore , abbi pietà di noi , noi ti abbiamo aspettato ; sii il braccio di costoro per ogni mattina ; ed anche la nostra salute al tempo della distretta . I popoli se ne son fuggiti per lo suon dello strepito ; le genti sono state disperse per lo tuo innalzamento . E la vostra preda sarà raccolta come si raccolgono i bruchi ; egli scorrerà per mezzo loro , come scorrono le locuste . Il Signore è innalzato ; perciocchè egli abita un luogo eccelso ; egli empierà Sion di giudicio e di giustizia . E la fermezza de’ tuoi tempi , e la forza delle tue liberazioni sarà sapienza , e scienza ; il timor del Signore sarà il suo tesoro . Ecco , i loro araldi hanno gridato di fuori ; i messi della pace hanno pianto amaramente . Le strade son deserte , i viandanti son cessati . Egli ha rotto il patto , ha disdegnata le città , non ha fatta alcuna stima degli uomini . La terra fa cordoglio , e languisce ; il Libano è confuso , e tagliato ; Saron è divenuto come un deserto ; e Basan e Carmel sono stati scossi . Ora mi leverò , dirà il Signore ; ora m’ innalzerò , ora sarò esaltato . Voi concepirete della pula , e partorirete della stoppia ; la vostra ira sarà un fuoco che vi divorerà . E i popoli saranno come fornaci da calcina ; saranno arsi col fuoco come spine tagliate . Ascoltate , lontani , ciò che io ho fatto ; e voi , vicini , conoscete la mia forza . I peccatori saranno spaventati in Sion , tremito occuperà gl’ ipocriti , e diranno : Chi di nio dimorerà col fuoco divorante ? Chi di noi dimorerà con gli ardori eterni ? Colui che cammina in ogni giustizia , e parla cose diritte ; che disdegna il guadagno di storsioni ; che scuote le sue mani , per non prender presenti ; che tura gli orecchi , per non udire omicidii ; e chiude gli occhi , per non vedere il male ; esso abiterà in luoghi eccelsi ; le fortezze delle rocce saranno il suo alto ricetto ; il suo pane gli sarà dato , la sua acqua non fallirà . Gli occhi tuoi mireranno il re nella sua bellezza , vedranno la terra lontana . Il tuo cuore mediterà lo spavento , e dirai : Dove è il commessario della rassegna ? dove è il pagatore ? dove è colui che tiene i registri delle torri ? Ma tu non vedrai il popolo fiero , popolo di linguaggio oscuro , che non s’ intende ; di lingua balbettante , che non si comprende . Riguarda Sion , città delle nostre feste solenni ; gli occhi tuoi veggano Gerusalemme , stanza tranquilla , tabernacolo che non sarà giammai trasportato altrove , i cui piuoli giammai non saranno rimossi , nè rotta alcuna delle sue funi ; anzi quivi sarà il Signore magnifico inverso noi ; quello sarà un luogo di fiumi , di rivi larghi , al quale non potrà giunger nave da remo , nè grosso navilio passarvi . Perciocchè il Signore è il nostro Giudice , il Signore è il nostro Legislatore , il Signore è il nostro Re ; egli ci salverà . Le tue corde son rallentate ; esse non potranno tener fermamente diritto l’ albero della lor nave , nè spiegar la vela ; allora sarà spartita la preda di grandi spoglie ; gli zoppi stessi prederanno la preda . E gli abitanti non diranno più : Io sono infermo ; il popolo che abiterà in quella sarà un popolo , al quale l’ iniquità sarà perdonata . ACCOSTATEVI , nazioni , per ascoltare ; e voi , popoli , siate attenti ; ascolti la terra , e ciò che è in essa ; il mondo , e tutto ciò che in esso è prodotto . Perciocchè vi è indegnazione del Signore sopra tutte le nazioni , ed ira ardente sopra tutti i loro eserciti ; egli le ha condannate a sterminio , egli le ha date ad uccisione . E i loro uccisi saranno gittati via ; e la puzza de’ lor corpi morti salirà , e i monti si struggeranno , essendo stemperati nel lor sangue . E tutto l’ esercito del cielo si dissolverà , e i cieli si ripiegheranno , come un libro ; e tutto l’ esercito loro cascherà , come casca una foglia di vite , e come cascano le foglie dal fico . Perciocchè la mia spada è inebbriata nel cielo ; ecco , scenderà in giudicio sopra Edom , e sopra il popolo ch’ io ho destinato ad isterminio . La spada del Signore è piena di sangue , è ingrassata di grasso ; di sangue d’ agnelli , e di becchi ; di grasso d’ arnioni di montoni ; perciocchè il Signore fa un sacrificio in Bosra , ed una grande uccisione nel paese di Edom . E i liocorni andranno a basso con loro , ed i giovenchi , insieme co’ tori ; e il lor paese sarà inebbriato di sangue , e la lor polvere sarà ingrassata di grasso . Perciocchè vi è un giorno di vendetta appo il Signore , un anno di retribuzioni , per mantener la casa di Sion . E i torrenti di quella saranno convertiti in pece , e la sua polvere in zolfo , e la sua terra sarà cangiata in pece ardente . Non sarà giammai spenta , nè giorno , nè notte ; il suo fumo salirà in perpetuo ; sarà desolata per ogni età : non vi sarà niuno che passi per essa in alcun secolo . E il pellicano e la civetta la possederanno ; e la nottola , e il corvo ; e il Signore stenderà sopra essa il regolo della desolazione , e il livello del disertamento . Il regno chiamerà i nobili di essa , e non ve ne sarà quivi più alcuno , e tutti i suoi principi saran mancati . Le spine cresceranno ne’ suoi palazzi ; e l’ ortica e il cardo nelle sue fortezze ; ed essa sarà un ricetto di sciacalli , un cortile di ulule . E quivi si scontreranno le fiere de’ deserti co’ gufi ; ed un demonio griderà all’ altro ; quivi eziandio si poserà l’ uccello della notte e si troverà luogo di riposo . Quivi si anniderà il serpente e partorirà le sue uova , e le farà spicciare , covandole alla propria ombra ; quivi eziandio si raduneranno gli avvoltoi l’ un con l’ altro . Ricercate nel libro del Signore , e leggete ; pure un di quelli non vi mancherà , e l’ uno non troverà fallar l’ altro ; perciocchè la sua bocca è quella che l’ ha comandato , ed il suo spirito è quel che li ha radunati . Ed egli stesso ha loro tratta la sorte , e la sua mano ha loro spartita quello terra col regolo ; essi la possederanno in perpetuo , ed abiteranno in essa per ogni età . IL deserto , e il luogo asciutto si rallegreranno di queste cose ; e la solitudine festeggerà , e fiorirà come una rosa . Fiorirà largamente , e festeggerà , eziandio con giubilo , e grida di allegrezza ; la gloria del Libano , la magnificenza di Carmel , e di Saron , le sarà data ; quei luoghi vedranno la gloria del Signore , la magnificenza del nostro Dio . Confortate le mani fiacche , e fortificate le ginocchia vacillanti . Dite a quelli che sono smarriti d’ animo : Confortatevi , non temiate ; ecco l’ Iddio vostro ; la vendetta verrà , la retribuzione di Dio ; egli stesso verrà , e vi salverà . Allora saranno aperti gli occhi de’ ciechi , e le orecchie de’ sordi saranno disserrate . Allora lo zoppo salterà come un cervo , e la lingua del mutolo canterà ; perciocchè acque scoppieranno nel deserto , e torrenti nella solitudine . E il luogo arido diventerà uno stagno , e la terra asciutta vene di acque ; il ricetto che accoglieva gli sciacalli diventerà un luogo da canne e giunchi . E quivi sarà una strada , ed una via , che sarà chiamata : La via santa ; gl’ immondi non vi passeranno ; anzi ella sarà per coloro ; i viandanti e gli stolti non andranno più errando . Ivi non sarà leone , ed alcuna delle fiere rapaci non vi salirà , niuna vi se ne troverà ; e quelli che saranno stati riscattati cammineranno per essa . E quelli che dal Signore saranno stati riscattati ritorneranno , e verranno in Sion con canto ; ed allegrezza eterna sarà sopra il capo di loro ; otterranno gioia e letizia ; e il dolore ed i gemiti fuggiranno . OR avvenne , l’ anno quartodecimo del re Ezechia , che Sennacherib , re di Assiria , salì contro a tutte le città forti di Giuda , e le prese . Poi il re di Assiria mandò Rab-sache , da Lachis in Gerusalemme , al re Ezechia , con un grande stuolo . Ed esso si fermò presso dell’ acquidotto dello stagno disopra , nella strada del campo del purgator di panni . Ed Eliachim , figliuolo di Hilchia , mastro del palazzo , e Sebna , segretario , e Ioa , figliuolo di Asaf , cancelliere , uscirono fuori a lui . E Rab-sache disse loro : Or dite ad Ezechia : Così ha detto il gran re , il re di Assiria : Quale è questa confidanza , che tu hai avuta ? Io ho detto , dici tu , che il consiglio , e la forza per la guerra , non sono altro che parole di labbra ; or pure , in cui ti sei confidato , che tu ti sei ribellato contro a me ? Ecco , tu ti sei confidato in quel sostegno di canna rotta , sopra il quale se alcuno si appoggia , esso gli entra nella mano , e la fora ; tale è Faraone , re di Egitto , a tutti coloro che si confidano in lui . E se pur tu mi dici : Noi ci confidiamo nel Signore Iddio nostro ; non è egli quello , del quale Ezechia ha tolti via gli alti luoghi , e gli altari ; ed ha detto a Giuda , ed a Gerusalemme : Adorate dinanzi a questo altare ? Deh ! scommetti ora col mio signore , re di Assiria , ed io ti darò duemila cavalli , se tu potrai dare altrettanti uomini che li cavalchino . E come faresti tu voltar faccia all’ uno de’ capitani d’ infra i minimi servitori del mio signore ? Ma tu ti sei confidato nell’ Egitto , per de’ carri e per della gente a cavallo . Ora , sono io forse salito contro a questo paese per guastarlo , senza il Signore ? il Signore mi ha detto : Sali contro a quel paese , e guastalo . Allora Eliachim , e Sebna , e Ioa , dissero a Rab-sache : Deh ! parla a’ tuoi servitori in lingua siriaca ; perciocchè noi l’ intendiamo ; e non parlarci in lingua giudaica , udente il popolo , che è sopra le mura . Ma Rab-sache disse : Il mio signore mi ha egli mandato a dir queste parole al tuo signore , od a te ? Non mi ha egli mandato a coloro che stanno in sul muro , per protestar loro che mangeranno il loro sterco , e berranno la loro urina , insieme con voi ? Poi Rab-sache si rizzò in piè , e gridò ad alta voce , in lingua giudaica , e disse : Ascoltate le parole del gran re , del re di Assiria : Così ha detto il re : Ezechia non v’ inganni ; perciocchè egli non potrà liberarvi . E non facciavi Ezechia confidar nel Signore , dicendo : Il Signore per certo ci libererà ; questa città non sarà data nelle mani del re di Assiria . Non ascoltate Ezechia ; perciocchè così ha detto il re di Assiria : Fate pace meco , ed uscite a me ; e ciascun di voi mangi della sua vite , e del suo fico , e beva dell’ acqua della sua cisterna ; finchè io venga , e vi meni in un paese simile al vostro ; in un paese di frumento e di mosto , in un paese di pane e di vigne . Guardatevi che Ezechia non vi seduca , dicendo : Il Signore ci libererà . Ha alcuno degl’ iddii delle genti potuto liberare il suo paese dalla mano del re di Assiria ? Dove son gl’ iddii di Hamat , e di Arpad ? Dove gl’ iddii di Sefarvaim ? ed hanno pure essi liberata Samaria di mano mia ? Quali son quei dii , fra tutti gl’ iddii di que’ paesi , che abbiano liberato il lor paese di mano mia , che il Signore abbia da liberare Gerusalemme di mano mia ? Ed il popolo tacque , e non gli rispose nulla ; perciocchè tale era il comandamento del re : Non gli rispondete nulla . Ed Eliachim , figliuolo di Hilchia , mastro del palazzo , e Sebna , segretario , e Ioa , figliuolo di Asaf , cancelliere , vennero ad Ezechia , con le vesti stracciate , e gli rapportarono le parole di Rab-sache . E QUANDO il re Ezechia ebbe intese queste cose , stracciò le sue vesti , e si coprì di un sacco ed entrò nella Casa del Signore . E mandò Eliachim , mastro del palazzo , e Sebna , segretario , e i più vecchi de’ sacerdoti , coperti di sacchi , al profeta Isaia , figliuolo di Amos . Ed essi gli dissero : Così ha detto Ezechia : Questo è un giorno di angoscia , di rimprovero , e di bestemmia ; perciocchè i figliuoli son venuti fino all’ apritura della matrice , ma non vi è forza da partorire . Forse che il Signore Iddio tuo avrà intese le parole di Rab-sache , il quale il re di Assiria , suo signore , ha mandato , per oltraggiar l’ Iddio vivente , e per fargli rimprovero con le parole che il Signore Iddio tuo ha udite ; perciò mettiti a fare orazione per lo rimanente del popolo che si ritrova . Così i servitori del re Ezechia vennero ad Isaia . Ed Isaia disse loro : Dite così al vostro signore : Così ha detto il Signore : Non temere per le parole che tu hai udite , con le quali i servitori del re degli Assiri mi hanno oltraggiato . Ecco , io di presente metterò un tale spirito in lui , che , avendo inteso un certo grido , egli ritornerà al suo paese , ed io ho farò cader per la spada nel suo paese . Or essendosene Rab-sache ritornato , e andato a trovare il re di Assiria , che combatteva Libna perciocchè egli avea inteso ch’ egli s’ era partito di Lachis ; esso ebbe novelle di Tirhaca , re di Etiopia , che dicevano : Egli è uscito fuori per darti battaglia . Ed avendo ciò udito , mandò messi ad Ezechia , dicendo : Dite così ad Ezechia , re di Giuda : Il tuo Dio , nel qual tu ti confidi , non t’ inganni , dicendo : Gerusalemme non sarà data nelle mani del re di Assiria . Ecco , tu hai inteso quello che i re degli Assiri hanno fatto a tutti gli altri paesi , distruggendoli ; e tu scamperesti ? Gl’ Iddii delle genti , che i miei padri distrussero , cioè : di Gozan , di Haran , di Resef , e de’ figliuoli di Eden , che sono in Telasar , le hanno essi liberate ? Dove è il re di Hamat , e il re di Arpad , e il re della città di Sefarvaim , di Hena , e di Ivva ? Quando Ezechia ebbe ricevute quelle lettere , per mano di que’ messi , e le ebbe lette , salì alla Casa del Signore , e le spiegò davanti al Signore . Ed Ezechia fece orazione al Signore , dicendo : O Signore degli eserciti , Iddio d’ Israele , che siedi sopra i Cherubini , tu solo sei l’ Iddio di tutti i regni della terra ; tu hai fatto il cielo e la terra . O Signore , inchina il tuo orecchio , e odi ; o Signore , apri i tuoi occhi , e vedi ; ed ascolta tutte le parole di Sennacherib , ch’ egli ha mandate a dire , per oltraggiar l’ Iddio vivente . Egli è vero , Signore , che i re degli Assiri hanno distrutti tutti que’ paesi , e le lor terre ; ed hanno gettati nel fuoco gl’ iddii loro ; perciocchè non erano dii , anzi opera di mani d’ uomini , pietra , e legno ; onde li hanno distrutti . Ma ora , o Signore Iddio nostro , liberaci dalla sua mano ; acciocchè tutti i regni della terra conoscano che tu solo sei il Signore . Allora Isaia , figliuolo di Amos , mandò a dire ad Ezechia : Così ha detto il Signore Iddio d’ Israele : Quant’ è a ciò , di che tu mi hai fatta orazione intorno a Sennacherib , re degli Assiri ; questa è la parola , che il Signore ha pronunziata contro a lui : La vergine , figliuola di Sion , ti ha sprezzato , e ti ha beffato ; la figliuola di Gerusalemme ha scossa la testa dietro a te . Chi hai tu schernito ed oltraggiato ? e contro a chi hai tu alzata la voce , e levati in alto gli occhi tuoi ? contro al Santo d’ Israele . Tu hai schernito il Signore per li tuoi servitori ; ed hai detto ; Con la moltitudine de’ miei carri , io son salito in cima de’ monti fino al sommo del Libano ; io taglierò i suoi più alti cedri , e i suoi più scelti abeti ; e perverrò infino all’ alto della sua cima , al bosco del suo Carmel . Io ho cavati dei pozzi , e ne ho bevute le acque ; ed ho asciutti con le piante de’ miei piedi tutti i rivi de’ luoghi assediati . Non hai tu inteso che già da lungo tempo io ho fatto questo , e l’ ho formato ab antico ? ed ora l’ ho fatto venire , ed è stato per desolare , e per ridurre in mucchi di ruine le città forti . E gli abitanti di esse , scemi di forza , sono stati spaventati e confusi ; sono stati come l’ erba de’ campi , e come la verzura dell’ erbetta , e come il fieno de’ tetti , e come le biade riarse , avanti che sieno salite in ispiga . Ma io conosco il tuo stare , e il tuo uscire , e il tuo andare , e il tuo furore contro a me . Perciocchè tu sei infuriato contro a me , e il tuo romoreggiare è salito a’ miei orecchi ; io ti metterò il mio raffio nelle nari , e il mio freno nelle mascelle ; e ti farò ritornare indietro per la via stessa , per la quale sei venuto . E questo , o Ezechia , te ne sarà il segno : Quest’ anno si mangerà quel che sarà nato de’ granelli caduti nella ricolta precedente ; e l’ anno seguente quello che sarà nato da sè stesso ; ma l’ anno terzo voi seminerete , e mieterete ; e pianterete vigne , e mangerete del frutto loro . E quello che sarà restato della casa di Giuda , e sarà scampato , continuerà a far radici di sotto , ed a portar frutto di sopra . Perciocchè di Gerusalemme uscirà un rimanente , e del monte di Sion un residuo . La gelosia del Signore degli eserciti farà questo . Perciò , il Signore ha detto così intorno al re degli Assiri : Egli non entrerà in questa città , e non vi tirerà dentro alcuna saetta , e non verrà all’ assalto contro ad essa con iscudi , e non farà alcun argine contro ad essa . Egli se ne ritornerà per la medesima via , per la quale è venuto , e non entrerà in questa città , dice il Signore . Ed io sarà protettor di questa città , per salvarla , per amor di me stesso , e di Davide , mio servitore . Or un Angelo del Signore uscì , e percosse centottantacinquemila uomini nel campo degli Assiri ; e quando si furono levati la mattina , ecco non si vedeva altro che corpi morti . E Sennacherib , re degli Assiri , si partì , e se ne andò , e ritornò in Ninive , e vi dimorò . Ed avvenne che mentre egli adorava nella casa di Nisroc , suo dio , Adrammelec , e Sareser , suoi figliuoli lo percossero con la spada , e poi scamparono nel paese di Ararat . Ed Esar-haddon , suo figliuolo , regnò in luogo suo . IN quel tempo , Ezechia infermò a morte . E il profeta Isaia , figliuolo di Amos , venne a lui , e gli disse : Il Signore ha detto così : Disponi della tua casa ; perciocchè tu sei morto , e non viverai più . Allora Ezechia voltò la faccia verso la parete , e fece orazione al Signore . E disse : Deh ! Signore , ricordati ora che io son camminato nel tuo cospetto in verità , e di cuore intiero ; ed ho fatto quello che ti è a grado . Ed Ezechia pianse di un gran pianto . Allora la parola del Signore fu indirizzata ad Isaia , dicendo : Va’ , e di’ ad Ezechia : Così ha detto il Signore Iddio di Davide , tuo padre : Io ho udita la tua orazione , io ho vedute le tue lagrime ; ecco , io aggiungerò quindici anni al tempo della tua vita . E libererò te , e questa città , dalla mano del re degli Assiri ; e sarò protettore di questa città . E questo ti sarà , da parte del Signore , il segno ch’ egli adempierà questa parola , ch’ egli ha pronunziata : Ecco , dice il Signore , io di presente farò ritornar l’ ombra dell’ orologio , la quale è già discesa nell’ orologio dal sole di Achaz , indietro di dieci gradi . E il sole ritornò indietro di dieci gradi , per li gradi , per li quali già era disceso . Quest’ è quel che scrisse Ezechia , re di Giuda , dopo che fu stato infermo , e fu guarito della sua infermità : Io diceva allora che i miei giorni erano ricisi : Io me ne vol alle porte del sepolcro ; Io son privato del rimanente de’ miei anni . Io diceva : Io non vedrò più il Signore , Il Signore , nella terra de’ viventi ; Io non riguarderò più alcun uomo Con gli abitanti del mondo . La mia età è passata , ella è andata via , Toltami come la tenda di un pastore ; Io ho tagliata la mia vita , a guisa di un tessitore ; Egli mi ha tagliato , mentre io era sol mezzo tessuto ; Dalla mattina alla sera , tu avrai fatto fine di me . Io faceva conto che infra la mattina egli mi avrebbe fiaccate tutte le ossa , come un leone ; Dalla mattina alla sera , tu avrai fatto fine di me . Io garriva come la gru , o la rondine ; Io gemeva come la colomba ; I miei occhi erano scemati , riguardando ad alto ; Io diceva : O Signore , ei mi si fa forza , Da’ sicurtà per me . Che dirò io ? Conciossiachè egli mi abbia parlato , Ed egli stesso abbia operato . Io me ne andrò pian piano tutti gli anni della mia vita A cagion dell’ amaritudine dell’ anima mia . O Signore , altri vivono oltre a questo numero d’ anni ; Ma in tutti questi , ne’ quali è terminata la vita del mio spirito , Tu mi manterrai in sanità ed in vita . Ecco , in tempo di pace , mi è giunta amaritudine amarissima ; Ma tu hai amata l’ anima mia , Per trarla fuor della fossa della corruzione ; Perciocchè tu hai gittati dietro alle tue spalle tutti i miei peccati . Perciocchè il sepolcro non ti celebrerà , La morte non ti loderà ; Quelli che scendono nella fossa non ispereranno nella tua verità . I viventi , i viventi saran quelli che ti celebreranno , Come io fo al dì d’ oggi ; Il padre farà assapere a’ figliuoli la tua verità . Il Signore mi salverà , E noi soneremo i miei cantici , Tutto il tempo della vita nostra , Nella Casa del Signore . Or Isaia avea detto : Piglisi una massa di fichi secchi , e facciasene un impiastro sopra l’ ulcera , ed egli guarirà . Ed Ezechia avea detto : Quale è il segno , che io salirò alla Casa del Signore ? IN quel tempo , Merodac-bala-dan , figliuolo di Baladan , re di Babilonia , mandò lettere e presenti ad Ezechia ; perciocchè avea inteso ch’ era stato infermo , e ch’ era guarito . Ed Ezechia si rallegrò di loro , e mostrò loro la casa delle sue cose preziose , l’ argento , e l’ oro , e gli oromati , e gli olii odoriferi , e la casa di tutti i suoi arredi , e tutto quello che si ritrovava ne’ suoi tesori ; non vi fu cosa alcuna in casa , ovvero in tutto il dominio di Ezechia , ch’ egli non mostrasse loro . E il profeta Isaia venne al re Ezechia , e gli disse : Che hanno detto quegli uomini ? e donde son venuti a te ? Ed Ezechia disse : Son venuti a me di paese lontano , di Babilonia . Ed Isaia disse : Che hanno veduto in casa tua ? Ed Ezechia disse : Hanno veduto tutto quello che è in casa mia ; non vi è nulla ne’ miei tesori , che io non abbia lor mostrato . Ed Isaia disse ad Ezechia : Ascolta la parola del Signor degli eserciti : Ecco , i giorni vengono , che tutto quello che è in casa tua , e quello che i tuoi padri hanno raunato in tesoro infino a questo giorno , sarà portato in Babilonia ; non ne sarà lasciata di resto cosa veruna , dice il Signore . Ed anche si prenderanno de’ tuoi figliuoli , i quali saranno usciti di te , i quali tu avrai generati ; e saranno eunuchi nel palazzo del re di Babilonia . Ed Ezechia disse ad Isaia : La parola del Signore , che tu hai pronunziata , è buona . Poi disse : Noi vi sarà egli pur pace e sicurtà , a’ miei dì ? CONSOLATE , consolate il mio popolo , dirà il vostro Dio . Parlate al cuor di Gerusalemme , e predicatele che il suo termine è compiuto , che la sua iniquità è quietata ; perchè ella ha ricevuto dalla mano del Signore il castigo di tutti i suoi peccati al doppio . Vi è una voce d’ uno che grida : Acconciate nel deserto la via del Signore , addirizzate per la solitudine la strada all’ Iddio nostro . Ogni valle sia alzata , ed ogni monte e colle sia abbassato ; e sieno i luoghi distorti ridirizzati , e i luoghi erti ridotti in pianura . E la gloria del Signore si manifesterà , ed ogni carne la vedrà ; perciocchè la bocca del Signore ha parlato . Vi è una voce che dice : Grida . Ed è stato detto : Che griderò ? Grida , che ogni carne è fieno , e che tutto il bene ch’ ella fa è come un fiore della campagna . Il fieno si secca , il fiore si appassa , quando lo Spirito del Signore vi soffia contra ; in verità il popolo non è altro che fieno . Il fieno si secca , il fiore si appassa ; ma la parola di Dio dimora in eterno . O Sion , che rechi le buone novelle , sali sopra un alto monte ; o Gerusalemme , che rechi le buone novelle , alza di forza la tua voce ; alzala , non temere ; di’ alle città di Giuda : Ecco l’ Iddio vostro . Ecco , il Signore Iddio verrà contro al forte , e il suo braccio lo signoreggerà ; ecco , la sua mercede è con lui , e la sua opera è dinanzi alla sua faccia . Egli pasturerà la sua greggia , a guisa di pastore ; egli si accoglierà gli agnelli in braccio , e li torrà in seno ; egli condurrà pian piano le pregne . CHI ha misurate le acque col pugno , e chi ha fatto il conto dello spazio del cielo con la spanna , ed ha compresa la polvere della terra in una misura , ed ha pesati i monti con la stadera , e i colli con la bilancia ? Chi ha addirizzato lo Spirito del Signore ? o chi è stato suo consigliere , e chi gli ha insegnata alcuna cosa ? Con chi si è egli consigliato , e chi l’ ha avvisato , o chi l’ ha ammaestrato nel sentier del giudicio ? e chi gli ha insegnata scienza , o mostrata la via degl’ intendimenti ? Ecco , le genti sono come una gocciola della secchia , e son reputate come la polvere minuta delle bilance ; ecco , egli può trasportar le isole di luogo in luogo , come polvere minuta . E il Libano non basterebbe per lo fuoco , e le bestie che sono in quello non basterebbero per l’ olocausto . Tutte le genti sono come un niente nel suo cospetto ; son da lui reputate men di nulla , e per una vanità . Ed a cui assomigliereste Iddio , e qual sembianza gli adattereste ? Il fabbro fonde la scultura , e l’ orafo vi distende su l’ oro , da coprirla ; e le fonde de’ cancelli di argento . Colui che fa povera offerta sceglie un legno che non intarli ; egli si cerca un artefice industrioso , per formargli una scultura che non si muove . Non avete voi alcun conoscimento ? non ascoltate voi ? la cosa non vi è ella stata dichiarata fin dal principio ? non intendete voi come la terra è stata fondata ? Egli è quel che siede sopra il globo della terra , ed a cui gli abitanti di essa sono come locuste ; che stende i cieli come una tela , e li tende come una tenda da abitare ; che riduce i principi a niente , e fa che i rettori della terra son come una cosa vana ; come se non fossero pure stati piantati , nè pur seminati , o che il lor ceppo non fosse pure stato radicato in terra ; sol che soffi contro a loro , si seccano , e il turbo li porta via come stoppia . A cui dunque mi assomigliereste ? o a cui sarei io agguagliato ? dice il Santo . Levate ad alto gli occhi vostri , e vedete ; chi ha create quelle cose ? chi fa uscire l’ esercito loro a conto ? chi le chiama tutte per nome , per la grandezza della sua forza , e , perciocchè egli è potente in virtù , senza che ne manchi pure una ? Perchè diresti , o Giacobbe ; e perchè , o Israele , parleresti così : La mia via è occulta al Signore , e la mia ragione non viene più davanti all’ Iddio mio ? Non sai tu , non hai tu udito ? Il Signore è l’ Iddio eterno , che ha create le estremità della terra ; egli non si stanca , e non si affatica ; il suo intendimento è infinito . Egli dà forza allo stanco , ed accresce vigore a chi è senza forze . I giovani si stancano , e si affaticano ; e i più scelti giovani traboccano , e cadono . Ma quelli che sperano nel Signore acquistano del continuo nuove forze ; salgono con l’ ale , come l’ aquile ; corrono , e non si affaticano ; camminano , e non si stancano . ISOLE , fatemi silenzio ; e rinforzinsi le nazioni ; accostinsi , ed allora parlino ; veniamo insieme a giudicio . Chi ha eccitata la giustizia dall’ Oriente ? chi l’ ha chiamata , perchè lo seguiti a passo a passo ? chi mette davanti a sè le genti , e signoreggia i re , e rende le spade loro come polvere , e i loro archi come stoppia agitata ? Egli li persegue , e passa oltre pacificamente , per una strada , per la quale non è venuto coi suoi piedi . Chi ha operato , e fatto questo ? Colui , che fin dal principio chiama le generazoni ; io , il Signore , che sono il primiero , ed anche son con gli ultimi ; io son desso . Le isole hanno veduto , ed hanno temuto ; le estremità della terra hanno tremato , si sono appressate , e son venute . Ciascuno aiuta il suo prossimo , e dice al suo fratello : Fa’ animo . Il fabbro conforta l’ orafo ; colui che tocca l’ opera col martello conforta colui che colpisce su l’ incudine ; l’ uno dice : Quest’ è buono per esser saldato ; l’ altro ferma il lavoro con chiodi , acciocchè non si smuova . Ma tu , Israele , mio servitore ; e tu , Giacobbe , che io ho eletto ; progenie d’ Abrahamo , mio amico conciossiachè io ti abbia preso dalle estremità della terra , e ti abbia chiamato d’ infra i maggiori di essa , e ti abbia detto : Tu sei mio servitore ; io ti ho eletto , e non ti ho riprovato ; non temere , perciocchè io son teco ; non ismarrirti , perciocchè io sono il tuo Dio ; io t’ ho fortificato , anzi aiutato , anzi sostenuto con la destra della mia giustizia . Ecco , tutti quelli che sono attizzati contro a te saranno svergognati e confusi ; i tuoi avversari saranno ridotti a nulla , e periranno . Tu cercherai quelli che contendono teco , e non li troverai ; quelli che ti fanno guerra saranno ridotti a nulla , e consumati . Perciocchè io sono il Signore Iddio tuo , che ti tengo per la man destra ; che ti dico : Non temere , io ti aiuto . Non temere , o verme di Giacobbe , uomini d’ Israele ; io ti aiuto , dice il Signore ; e il tuo Redentore è il Santo d’ Israele . Ecco , io ti farò essere come una trebbia , come una erpice a denti nuova ; tu trebbierai i monti , e li triterai ; e renderai i colli simili a della pula . Tu li sventolerai , e il vento li porterà via , e li turbo li dispergerà ; ma tu giubilerai nel Signore , tu ti glorierai nel Santo d’ Israele . Quant’ è a’ poveri e bisognosi , che cercano dell’ acque , e non ne trovano alcune ; la cui lingua spasima di sete ; io , il Signore , li esaudirò ; io , l’ Iddio d’ Israele , non li abbandonerà . Io farò sorgere de’ fiumi sopra i luoghi eccelsi , e delle fonti in mezzo delle campagne ; io ridurrò il deserto in istagna d’ acque , e la terra asciutta in rampolli d’ acque . Io metterò nel deserto il cedro , l’ acacia , ed il mirto , e l’ ulivo ; il metterò nella solitudine l’ abete , l’ olmo , e il busso insieme . Acciocchè tutti insieme veggano , e conoscano , e considerino , ed intendano , che la mano del Signore ha fatto questo , e che il Santo d’ Israele l’ ha creato . Producete la vostra lite , dirà il Signore ; recate le ragioni , delle quali voi vi fortificate , dirà il Re di Giacobbe . Facciano pure accostare i lor dii , e ci annunzino essi le cose che avverranno ; annunziate quali saranno le primiere , e noi vi porrem mente , e conosceremo le cose che seguiranno dopo quelle ; ovvero anche , fateci intendere quelle che verranno appresso . Annunziate le cose che avverranno ne’ tempi appresso , e noi conosceremo che siete dii ; ovvero anche fate qualche bene , o qualche male , e noi lo mireremo con diletto , e lo vedremo tutti insieme . Ecco , voi siete di niente , e l’ opera vostra è di nulla ; chi vi elegge è abbominazione . Io ho suscitato colui dall’ Aquilone , ed egli verrà ; egli prediccherà il mio Nome dal sol levante ; egli calpesterà i potentati come fango , ed a guisa che il vasellaio calca l’ argilla . Chi ha annunziate queste cose da principio , e noi lo riconosceremo ? ed ab antico , e noi lo pronunzieremo giusto ? Ma certo non vi è stato alcuno che le abbia dichiarate , nè che le abbia pur fatte intendere ; ed anche non vi è alcuno che ne abbia uditi i vostri ragionamenti . Il primiero verrà a Sion , dicendo : Ecco , ecco quelle cose ; ed io manderò a Gerusalemme un messo di buone novelle . Or io ho riguardato , e non vi è alcuno ; eziandio fra coloro , e non vi è alcuno che dia consiglio , il quale , quando io lo domando , dia alcuna risposta . Ecco , essi tutti son vanità ; le opere loro son nulla ; le loro statue di getto son vento , e cosa vana . ECCO il mio Servitore , io lo sosterrò ; il mio Eletto , in cui l’ anima mia si è compiaciuta ; io ho messo il mio Spirito sopra lui , egli recherà fuori giudicio alle genti . Egli non griderà , e non alzerà , nè farà udir la sua voce per le piazze . Egli non triterà la canna rotta , e non ispegnerà il lucignolo fumante ; egli proferirà giudicio secondo verità . Egli stesso non sarà oscurato , e non sarà rotto , finchè abbia messo il giudicio sulla terra ; e le isole aspetteranno la sua Legge . Così ha detto il Signore Iddio , che ha creati i cieli , e li ha distesi ; che ha appianata la terra , e le cose ch’ ella produce ; che dà l’ alito al popolo ch’ è sopra essa , e lo spirito a quelli che camminano in essa ; io , il Signore , ti ho chiamato in giustizia , e ti prenderò per la mano , e ti guarderò , e ti costituirò per patto del popolo , per luce delle genti ; per aprire gli occhi de’ ciechi , per trarre di carcere i prigioni , e quelli che giacciono nelle tenebre dalla casa della prigione . Io sono il Signore , questo è il mio Nome ; ed io non darò la mia gloria ad alcun altro , nè la mia lode alle sculture . Ecco , le prime cose son venute , ed io ne annunzio delle nuove ; io ve le fo intendere , avanti che sieno prodotte . Cantate al Signore un nuovo cantico ; cantate la sua lode fin dall’ estremità della terra ; quelli che scendono nel mare , e tutto quello ch’ è dentro esso ; le isole , e gli abitanti di esse . Il deserto , e le sue città , elevino la lor voce ; e le villate ancora dove dimora Chedar ; cantino quelli che abitano nelle rocce , dieno voci d’ allegrezza dalla sommità de’ monti . Dieno gloria al Signore , ed annunzino la sua lode nelle isole . Il Signore uscirà fuori , a guisa d’ uomo prode ; egli desterà la sua gelosia , come un guerriero ; egli sclamerà , anzi alzerà delle grida ; egli si renderà vittorioso sopra i suoi nemici . Io mi son taciuto già da lungo tempo , me ne sono stato cheto , e mi son rattenuto ; ma ora griderò , come la donna che è sopra parto ; distruggerò , ed abisserò insieme . Io deserterò i monti ed i colli ; io seccherò tutta l’ erba loro ; e ridurrò i fiumi in isole , ed asciugherò gli stagni . E farò camminare i ciechi per una via che non conoscono ; io li condurrò per sentieri , i quali non sanno ; io convertirò le tenebre dinanzi a loro in luce , e i luoghi distorti in cammin diritto . Queste cose farò loro , e non li abbandonerò . Volgano pur le spalle , e sien confusi di gran confusione quelli che si confidano nelle sculture ; quelli che dicono alle statue di getto : Voi siete i nostri dii . O sordi , ascoltate ; e voi ciechi , riguardate per vedere . Chi è cieco , se non il mio servitore ? e sordo , come il messo che io ho mandato ? chi è cieco , come il compiuto ? anzi , chi è cieco , come il servitor del Signore ? Tu vedi molte cose , ma non poni mente a nulla ; egli apre gli orecchi , ma non ascolta . Il Signore già si compiaceva in lui , per amor della sua giustizia ; egli magnificava , e rendeva illustre la Legge . Ma ora egli è un popolo rubato , e predato ; tutti quanti son legati nelle grotte , e son nascosti nelle prigioni ; sono in preda , e non vi è niuno che li riscuota ; son rubati , e non vi è niuno che dica : Rendi . Chi di voi porgerà gli orecchi a questo ? chi di voi attenderà , ed ascolterà per l’ avvenire ? Chi ha dato Giacobbe in preda , ed Israele a’ rubatori ? non è egli stato il Signore , contro la quale noi abbiamo peccato , e nelle cui vie essi non son voluti camminare , ed alla cui Legge non hanno ubbidito ? Laonde egli ha sparso sopra lui l’ ardor della sua ira , e forte guerra ; e l’ ha divampato d’ ogni intorno , ma egli non l’ ha conosciuto ; e l’ ha arso , ma egli non vi ha posta mente . MA ora , così ha detto il Signore , tuo Creatore , o Giacobbe , e tuo Formatore , o Israele : Non temere ; perciocchè io ti ho riscattato , io ti ho chiamato per lo tuo nome ; tu sei mio . Quando tu passerai per le acque , io sarò teco ; e quando passerai per li fiumi , non ti affogheranno ; quando camminerai per lo fuoco non sarai arso , e la fiamma non ti divamperà . Perciocchè io sono il Signore Iddio tuo , il Santo d’ Israele , tuo Salvatore ; io ho dato l’ Egitto per tuo riscatto , e l’ Etiopia , e Seba , in luogo tuo . Conciossiachè tu mi sii stato caro , e pregiato , ed io ti abbia amato ; io ho dati degli uomini per te , e de’ popoli per l’ anima tua . Non temere ; perciocchè io son teco ; io farò venir la tua progenie di Levante , e ti raccoglierò di Ponente . Io dirò al Settentrione : Da’ ; ed al Mezzodì : Non divietare ; adduci i miei figliuoli di lontano , e le mie figliuole dalle estremità della terra ; tutti quelli che si chiamano del mio Nome , e i quali io ho creati alla mia gloria , ho formati , anzi fatti ; traendo fuori il popolo ch’ è cieco , benchè abbia degli occhi ; e quelli che sono sordi , benchè abbiano degli orecchi . Sieno tutte le genti radunate insieme , e raccolti i popoli ; chi , d’ infra loro , ha annunziato questo ? e chi ci ha fatte intender le cose di prima ? producano i lor testimoni , e sieno giustificati ; ovvero , ascoltino eglino stessi , e dicano : Quest’ è la verità . Voi , insieme col mio Servitore , il quale io ho eletto , mi siete testimoni , dice il Signore ; acciocchè sappiate , e mi crediate , ed intendiate , che io son desso ; avanti me non fu formato alcun dio , e dopo me non ne sarà alcuno . Io , io sono il Signore , e fuor di me non vi è alcun Salvatore . Io ho annunziato , e salvato , e fatto intendere ; e fra voi non vi è stato alcun dio strano ; e voi mi siete testimoni , dice il Signore ; ed io sono Iddio . Eziandio da che il giorno fu , già era io desso ; e non vi è niuno che possa liberare dalla mia mano . Se io opero , chi potrà impedir l’ opera mia ? Così ha detto il Signore , vostro Redentore , il Santo d’ Israele : Per amor di voi io ho mandato contro a Babilonia , e li ho fatti tutti scendere in fuga ; anche i Caldei , nelle navi di cui si gloriano . Io sono il Signore , il vostro Santo , il Creatore d’ Israele , il vostro Re . Così ha detto il Signore , il qual già fece una via nel mare , ed un sentiero nelle acque impetuose ; il qual fece uscire carri , e cavalli , esercito , e forza ; tutti quanti furono atterrati , senza poter rilevarsi ; furono estinti , furono spenti come un lucignolo . Non ricordate le cose di prima , e non istate a mirare le cose antiche . Ecco , io fo una cosa nuova , ora sarà prodotta ; non la riconoscerete voi ? Io metterò ancora una via nel deserto , e de’ fiumi nella solitudine . Le fiere della campagna , gli sciacalli , e le ulule mi glorificheranno ; perciocchè io avrò messe dell’ acque nel deserto , e de’ fiumi nella solitudine , per dar bere al mio popolo , al mio eletto . Il popolo che io m’ ho formato , racconterà la mia lode . Ma , quant’ è a te , o Giacobbe , tu non mi hai invocato ; ti sei tu pure affaticato per me , o Israele ? Tu non m’ hai presentate le pecore de’ tuoi olocausti , e non m’ hai onorato co’ tuoi sacrificii ; io non t’ ho tenuto in servitù intorno ad offerte , nè faticato intorno ad incenso . Tu non m’ hai comperata con danari canna odorosa , e non m’ hai inebbriato col grasso de’ tuoi sacrificii ; anzi tu hai tenuto me in servitù co’ tuoi peccati , e m’ hai faticato con le tue iniquità . Io , io son quel che cancello i tuoi misfatti , per amor di me stesso ; e non ricorderò più i tuoi peccati , Riducimi a memoria , litighiamo insieme ; narra tu le tue ragioni , acciocchè tu ti giustifichi . Il tuo primo padre ha peccato , ed i tuoi oratori han commesso misfatto contro a me . Perciò , io tratterò come profani i principi del santuario , e metterò Giacobbe in isterminio , ed Israele in obrobrii . ORA dunque ascolta , o Giacobbe , mio servitore ; e tu , Israele , che io ho eletto . Così ha detto il Signore , tuo Fattore , e tuo Formatore fin dal ventre , il qual ti aiuta : Non temere , o Giacobbe , mio servitore ; e tu , Iesurun , che io ho eletto . Perciocchè io spanderò dell’ acque sopra l’ assetato , e dei rivi sopra la terra asciutta ; io spanderò il mio Spirito sopra la tua progenie , e la mia benedizione sopra quelli che usciranno di te . Ed essi germoglieranno fra l’ erba , come salci presso a’ rivi delle acque . L’ uno dirà : Io son del Signore ; e l’ altro si nominerà del nome di Giacobbe ; e l’ altro si sottoscriverà di sua mano del Signore , e si soprannominerà del nome d’ Israele . Così ha detto il Signore , il Re d’ Israele , e suo Redentore , il Signor degli eserciti : Io sono il primiero , ed io son l’ ultimo ; e non vi è Dio alcuno fuor che me . E chi è come me , che abbia chiamato , e dichiarato , e ordinato quello , da che io stabilii il popolo antico ? annunzino loro que’ dii le cose future , e quelle che avverranno . Non vi spaventate , e non vi smarrite ; non ti ho io fatte intendere , e dichiarate queste cose ab antico ? e voi me ne siete testimoni ; evvi alcun Dio , fuor che me ? non vi è alcun’ altra Rocca , io non ne conosco alcuna . Gli artefici delle sculture son tutti quanti vanità ; e i lor cari idoli non giovano nulla ; ed essi son testimoni a sè stessi che quelli non vedono , e non conoscono ; acciocchè sieno confusi . Chi ha formato un dio ? e chi ha fusa una scultura ? Ella non gioverà nulla . Ecco , tutti i compagni di un tale uomo saranno confusi , e insieme gli artefici , che son fra gli uomini ; aduninsi pure , e presentinsi tutti quanti ; sì , saranno tutti insieme spaventati , e confusi . Il ferraiuolo adopera la lima , e lo scarpello , e lavora col carbone , e forma la scultura co’ martelli ; ed anche , mentre la lavora con la forza del suo braccio , ha fame , e le forze gli mancano ; egli non beve acqua , e si stanca . Il legnaiuolo stende il regolo , disegna la scultura con la sinopia , la lavora con asce , e la disegna con la sesta , e la fa alla somiglianza umana , secondo la gloria dell’ uomo ; acciocchè dimori in casa . Tagliando de’ cedri , egli prende un elce , ed una quercia , e li lascia fortificar fra gli alberi di una selva ; egli pianta un frassino salvatico , il qual la pioggia fa crescere . E quegli alberi servono all’ uomo per bruciare ; ed egli ne prende una parte , e se ne scalda ; ed anche ne accende del fuoco , e ne cuoce del pane ; ed anche ne fa un dio , e l’ adora ; ne fa una scultura , e le s’ inchina . Egli ne avrà bruciata la metà al fuoco , col mezzo dell’ altra metà egli avrà mangiata della carne , ed avrà arrostito l’ arrosto , e si sarà saziato ; ed anche , dopo essersi scaldato , dirà : Eia ! io mi sono scaldato ; io ho veduto il fuoco . Poi impiega il rimanente a fare un dio , in una sua scultura , alla quale egli s’ inchina , e l’ adora , e gli fa orazione , e dice : Liberami ; perciocchè tu sei il mio dio . Essi non hanno conoscimento , nè intendimento alcuno ; perciocchè i loro occhi sono incrostati , per non vedere ; e i lor cuori , per non intendere . E non si recano la cosa al cuore , e non hanno conoscimento , nè intendimento alcuno , per dire : Io ho arsa col fuoco la metà di questo , ed anche ho cotto del pane su le brace di esso : io ne ho arrostita della carne , e l’ ho mangiata ; farei io del rimanente di esso una cosa abbominevole ? m’ inchinerei io davanti ad un tronco di legno ? Essi si pascono di cenere , il cuor sedotto li travia ; e non rinfrancano mai l’ anima loro , e non dicono : Questo che io ho nella destra , non è egli una cosa falsa ? RICORDATI di queste cose , o Giacobbe , e Israele ; perciocchè tu sei mio servitore , io ti ho formato , tu sei mio servitore ; Israele , non dimenticarmi . Io ho cancellati i tuoi misfatti , a guisa di una nuvola ; ed i tuoi peccati , a guisa di una nube ; convertiti a me , perciocchè io ti ho riscattato . Cantate , o cieli ; perciocchè il Signore ha operato ; giubilate , luoghi bassi della terra ; risonate grida di allegrezza , monti , selve , e tutti gli alberi che sono in esse ; perciocchè il Signore ha riscattato Giacobbe , e si è reso glorioso in Israele . Così ha detto il Signore , tuo Redentore , e tuo Formatore fin dal ventre : Io sono il Signore , che ho fatta ogni cosa , che ho distesi i cieli solo , ed ho appianata la terra , senza che alcuno sia stato meco ; che annullo i segni de’ bugiardi , e fo impazzar gl’ indovini ; che fo andare a ritroso i savi , e rendo stolto il loro conoscimento ; che confermo la parola del mio servitore , e adempio il consiglio de’ miei Angeli ; che dico a Gerusalemme : Tu sarai abitata ; ed alle città di Giuda : Voi sarete riedificate ; ed io ridirizzerò le sue ruine ; che dico al profondo mare : Seccati ; e che asciugherò i suoi fiumi ; che dico a Ciro : Mio pastore ; e fo ch’ egli adempierà tutta la mia volontà , per dire a Gerusalemme : Tu sarai riedificata ; ed al tempio : Tu sarai di nuovo fondato . Così ha detto il Signore a Ciro , suo unto , ed il quale io ho preso , dice egli , per la man destra , per atterrar davanti a lui le genti , e sciogliere i lombi dei re ; per aprir gli usci dinanzi a lui , e far che le porte non gli sieno serrate : Io andrò dinanzi a te , e dirizzerò le vie distorte ; io romperò le porte di rame , e spezzerò le sbarre di ferro . E ti darò i tesori riposti in luoghi tenebrosi , e le cose nascoste in luoghi segreti ; acciocchè tu conosca che io sono il Signore , l’ Iddio d’ Israele , che ti ho chiamato per lo tuo nome ; per amor di Giacobbe , mio servitore , e d’ Israele , mio eletto ; anzi ti ho chiamato per lo tuo nome , e ti ho soprannominato , benchè tu non mi conoscessi . Io sono il Signore , e non ve n’ è alcun altro ; non vi è Dio alcuno fuor che me ; io ti ho cinto , benchè tu non mi conoscessi ; acciocchè si conosca dal sol levante , e dal Ponente , che non vi è alcun Dio fuor che me . Io sono il Signore , e non ve n’ è alcun altro ; che formo la luce , e creo le tenebre ; che fo la pace , e creo il male . Io sono il Signore , che fo tutte queste cose . Cieli , gocciolate da alto , e stillino le nuvole la giustizia ; aprasi la terra , e fruttino la salute , e la giustizia ; facciale quella germogliare insieme . Io , il Signore , ho creato questo . Guai a chi contende col suo Formatore ! contenda il testo co’ testi di terra ; l’ argilla dirà ella al suo formatore : Che fai ? non vi è alcuna opera di mani nel tuo lavoro . Guai a chi dice al padre : Che generi ? ed alla donna : Che partorisci ? Così ha detto il Signore , il Santo d’ Israele , e suo Formatore : Domandatemi delle cose avvenire ; ordinatemi ciò che io ho da fare intorno a’ miei figliuoli , ed all’ opera delle mie mani . Io ho fatta la terra , ed ho creati gli uomini che sono sopra essa ; le mie mani hanno distesi i cieli , ed io ho dati gli ordini a tutto il loro esercito . Io ho suscitato quell’ uomo in giustizia , e addirizzerò tutte le sue imprese ; egli riedificherà la mia città , e rimanderà il mio popolo , che sarà stato in cattività , senza prezzo , e senza presente , ha detto il Signor degli eserciti . Così ha detto il Signore : La fatica dell’ Egitto , e il traffico degli Etiopi , e de’ Sabei , uomini di grande statura , passeranno a te , e saranno tuoi , o Gerusalemme ; que’ popoli cammineranno dietro a te , passeranno co’ ceppi , e s’ inchineranno dinanzi a te ; ti supplicheranno , dicendo : Certo in te è Iddio ; e fuor d’ Iddio , non vi è alcun altro Dio . Veramente tu sei l’ Iddio , che ti nascondi , l’ Iddio d’ Israele , il Salvatore . Essi tutti sono stati confusi e svergognati ; gli artefici degl’ idoli se ne sono andati tutti quanti con vituperio . Ma Israele è stato salvato dal Signore , di una salute eterna ; voi Israeliti non sarete giammai in eterno confusi , nè svergognati . Perciocchè , così ha detto il Signore che ha creati i cieli ; l’ Iddio , che ha formata la terra , e l’ ha fatta , e l’ ha stabilita , e non l’ ha creata per restar vacua , anzi l’ ha formata per essere abitata : Io sono il Signore , e non ve n’ è alcun altro . Io non ho parlato di nascosto , nè in luogo tenebroso della terra ; io non ho detto alla progenie di Giacobbe in vano : Cercatemi ; io sono il Signore , che parlo in giustizia , ed annunzio cose diritte . Adunatevi , e venite ; accostatevi tutti quanti voi che siete scampati d’ infra le genti . Quelli che portano il legno della loro scultura , e fanno orazione ad un dio che non può salvare , non hanno conoscimento alcuno . Annunziate loro , e fateli appressare , ed anche prendano consiglio insieme ; chi ha fatto intender questo ab antico , chi l’ ha annunziato già da lungo tempo ? non son desso io , il Signore , fuor del quale non vi è alcun altro Dio ? l’ Iddio giusto , e Salvatore ; fuor di me non ve n’ è alcun altro . Riguardate a me , voi tutti i termini della terra , e siate salvati ; perciocchè io sono Iddio , e non ve n’ è alcun altro . Io ho giurato per me stesso , una parola è uscita della mia bocca , in giustizia , e non sarà revocata : Che ogni ginocchio si piegherà davanti a me , ed ogni lingua giurerà per me . Ei si dirà di me : Veramente nel Signore è ogni giustizia e forza ; tutti quelli che sono accesi d’ ira contro a lui verranno a lui , e saranno confusi . Tutta la progenie d’ Israele sarà giustificata nel Signore , e si glorierà in lui . BEL è andato giù , Nebo è caduto boccone , i loro idoli sono stati posti sopra bestie , e sopra giumenti ; i vostri somieri sono stati caricati d’ una soma , fino a stanchezza . Essi son caduti boccone , e sono andati giù tutti quanti ; non hanno potuto salvar quella soma ; e le lor persone stesse sono andate in cattività . Ascoltatemi , o casa di Giacobbe , e voi , tutto il rimanente della casa d’ Israele , de’ quali io mi son caricato fin dal ventre , e li ho portati fin dalla matrice ; ed anche infino alla vostra vecchiezza sarò lo stesso ; e vi porterò fino alla vostra canutezza ; io vi ho fatti , ed altresì vi porterò ; io stesso mi caricherò di voi , e vi salverò . A cui mi assomigliereste ? ed a cui mi agguagliereste ? a cui mi pareggereste , per essere par suo ? Coloro che hanno tratto dell’ oro di borsa , ed han pesato dell’ argento alla stadera ; che han prezzolato un orafo , il quale ne ha fatto un dio ; poi gli s’ inchinano , ed anche l’ adorano ; lo levano in ispalla , lo portano ; poi lo posano nel suo luogo , ove egli sta fermo , senza muoversi ; benchè gridino a lui , non però risponde , e non li salva dalla lor distretta . Ricordatevi di questo , e fondatevi bene ; trasgressori , recatevelo al cuore . Ricordatevi delle cose di prima , che furono già ab antico ; perciocchè io sono Iddio , e non vi è alcun altra Dio , e niuno è pari a me ; che annunzio da principio la fine , e ab antico le cose che non sono ancoro fatte ; che dico : Il mio consiglio sarà stabile , ed io metterò ad effetto tutta la mia volontà ; che chiamo dal Levante un uccello , e da terra lontana l’ uomo del mio consiglio ; io ho parlato , ed altresì farò venire ciò che io ho detto ; io ho formata la cosa , ed altresì la farò . Ascoltatemi , voi indurati di cuore , che siete lontani di giustizia ; io ho fatta appessar la mia giustizia , ella non si allontanerà ; e la mia salute non tarderà ; io metterò la salute in Sion , e farò vedere la mia gloria ad Israele . SCENDI , e siedi sopra la polvere , vergine , figliuola di Babilonia ; siedi in terra ; non vi è più trono , o figliuola de’ Caldei ; certo , tu non continuerai più ad esser chiamata : Morbida e delicata . Metti la mano alle macine , e macina la farina ; scopri la tua chioma , scalzati , scopriti la coscia , passa i fiumi . Le tue vergogne saranno scoperte , ed anche la tua turpitudine sarà veduta ; io prenderò vendetta , e non ti verrò incontro da uomo . Il nome del nostro Redentore è il Signore degli eserciti , il Santo d’ Israele . Siedi tacita , ed entra nelle tenebre , figliuola de’ Caldei ; perciocchè tu non sarai più chiamata : La Signora de’ regni . Io mi adirai gravemente contro al mio popolo , io profanai la mia eredità , e li diedi in man tua : tu non usasti alcuna misericordia inverso loro ; tu aggravasti grandemente il tuo giogo sopra il vecchio . E dicesti : Io sarò signora in perpetuo ; fin là , que giammai non ti mettesti queste cose in cuore , tu non ti ricordasti di ciò che avverrebbe alla fine . Ora dunque , ascolta questo , o deliziosa , che abiti in sicurtà , che dici nel cuor tuo : Io son dessa , e non vi è altri che me ; io non sederò vedova , e non saprò che cosa sia l’ essere orbata di figliuoli ; ascolta questo : Queste due cose ti avverranno in un momento , in un medesimo giorno ; orbezza di figliuoli , e vedovità ; ti verranno appieno addosso , con tutta la moltitudine delle tue malie , con tutta la gran forza delle tue incantagioni . E pur tu ti sei confidata nella tua malizia , ed hai detto : Non vi è niuno che mi vegga ; la tua sapienza e la tua scienza ti hanno sedotta . E tu hai detto nel tuo cuore : Io son dessa , e non vi è altri che me . Perciò , un male ti verrà addosso , del quale tu non saprai il primo nascimento ; e ti caderà addosso una ruina , la quale tu non potrai stornare ; e ti sopraggiungerà di subito una desolazione , della quale tu non ti avvedrai . Sta’ ora in piè con le tue incantagioni , e con la moltitudine delle tue malie , intorno alle quali tu ti sei affaticata fin dalla tua fanciullezza ; forse potrai far qualche giovamento , forse ti fortificherai . Tu ti sei stancata nella moltitudine de’ tuoi consigli ; ora dunque presentinsi gli astrologhi , che contemplano le stelle , e di mese in mese fanno de’ pronostichi ; e salvinti da’ mali che ti sopraggiungeranno . Ecco , son divenuti come stoppia ; il fuoco li ha arsi ; non hanno potuto scampar le lor persone dalla fiamma ; non ne rimarrà alcuna bracia da scaldarsi , nè alcun fuoco per sedervi davanti . Tali ti sono state le cose , intorno alle quali tu ti sei affaticata . Quant’ è a’ tuoi mercatanti , coi quali tu hai mercatantato fin dalla tua fanciullezza , son fuggiti chi qua , chi là , ciascuno alle sue parti ; non vi è niuno che ti salvi . ASCOLTATE questo , o casa di Giacobbe , che siete nominati del nome d’ Israele , e siete usciti delle acque di Giuda ; che giurate per lo Nome del Signore , e mentovate l’ Iddio d’ Israele ; benchè non in verità , nè in giustizia . Perciocchè essi si nominano della città santa , si appoggiano sopra l’ Iddio d’ Israele , il cui Nome è : Il Signor degli eserciti . Io annunziai già ab antico le cose di prima , e quelle uscirono della mia bocca , ed io le feci intendere ; poi di subito le ho fatte , e sono avvenute . Perciocchè io so che tu sei indurato , e che il tuo collo è un nerbo di ferro , e che la tua fronte è di rame . Perciò ti annunziai quelle cose già anticamente ; io te le feci intendere , avanti che fossero avvenute ; che talora tu non dicessi : Il mio idolo le ha fatte , e la mia scultura , e la mia statua di getto le ha ordinate . Tu hai udite tutte queste cose , considerale ; e non le annunziereste voi ? da ora io ti ho fatte intendere cose nuove , e riserbate , le quali tu non sapevi . Ora sono state create , e non ab antico , nè avanti questo giorno ; e tu non ne avevi udito nulla ; che talora tu non dica : Ecco , io le sapeva . Tu non le hai nè udite , nè sapute ; ed anche in alcun tempo non ti è stato aperto l’ orecchio ; perciocchè io sapeva che del tutto tu ti porteresti dislealmente , e che tu sei chiamato : Prevaricator fin dal ventre . Per amor del mio Nome , io rallenterò la mia ira ; e per amor della mia lode , io mi ratterrò inverso te , per non distruggerti . Ecco , io ti ho posto al cimento , ma non già come l’ argento ; io ti ho affinato nel fornello dell’ afflizione . Per amor di me stesso , per amor di me stesso , io farò questo ; perciocchè , come sarebbe profanato il mio Nome ? ed io non darò la mia gloria ad alcun altro . Ascoltami , o Giacobbe , e tu , o Israele , che sei chiamato da me . Io son desso ; io sono il primo ; io sono anche l’ ultimo . La mia mano ha eziandio fondata la terra , e la mia destra ha misurati i cieli col palmo ; quando io li chiamo , tutti quanti compariscono . Voi tutti , adunatevi , ed ascoltate : Chi , d’ infra coloro , ha annunziate queste cose ? Il Signore ha amato colui ; egli metterà ad esecuzione la sua volontà contro a Babilonia , e il suo braccio sopra i Caldei . Io , io ho parlato , ed anche l’ ho chiamato ; io l’ ho fatto venire , e le sue imprese son prosperate . Accostatevi a me , ed ascoltate questo ; dal principio io non ho parlato di nascosto ; dal tempo che la cosa è stata io vi sono stato ; ed ora il Signore Iddio , e il suo Spirito , mi ha mandato . Così ha detto il Signore , il tuo Redentore , il Santo d’ Israele : Io sono il Signore Iddio tuo , che ti ammaestro per util tuo , che ti guido per la via , per la quale tu devi camminare . Oh avessi tu pure atteso a’ miei comandamenti ! la tua pace sarebbe stata come un fiume , e la tua giustizia come le onde del mare . E la tua progenie sarebbe stata come la rena , e quelli che sarebbero usciti delle tue interiora come la ghiaia di quello ; il suo nome non sarebbe stato sterminato , nè spento dal mio cospetto . Uscite di Babilonia , fuggitevene dai Caldei , con voce di giubilo ; annunziate , bandite questo ; datene fuori voce fino alle estremità della terra ; dite : Il Signore ha riscattato Giacobbe , suo servitore . Ed essi non hanno avuto sete , mentre egli li ha condotti per li deserti ; egli ha fatta loro stillar dell’ acqua dalla roccia ; egli ha fesso il sasso , e ne è colata dell’ acqua . Non vi è alcuna pace per gli empi , ha detto il Signore . ASCOLTATEMI , isole ; e state attenti , o popoli lontani . Il Signore mi ha chiamato infin dal ventre , egli ha mentovato il mio nome infin dalle interiora di mia madre . Ed ha renduta la mia bocca simile ad una spada acuta ; egli mi ha nascosto all’ ombra della sua mano , e mi ha fatto essere a guisa di saetta forbita ; egli mi ha riposto nel suo turcasso ; e mi ha detto : Tu sei il mio Servitore ; Israele è quello , nel quale io mi glorificherò in te . Ed io ho detto : Io mi sono affaticato a vuoto ; invano , ed indarno ho consumata la mia forza ; ma pur certo la mia ragione è appo il Signore , e l’ opera mia appo l’ Iddio mio . Ora dunque , avendomi detto il Signore , che mi ha formato infin dal ventre , acciocchè gli sia servitore , che io gli riconduca Giacobbe ; benchè Israele non si raccolga , pur sarò glorificato appo il Signore , e l’ Iddio mio sarà la mia forza . Ed egli mi ha detto : Egli è leggier cosa che tu mi sii servitore , per ridirizzare le tribù di Giacobbe , e per ricondurre i riserbati d’ Israele ; perciò , io ti ho dato per luce delle genti ; per esser la mia salute infino alle estremità della terra . Così ha detto il Signore , il Rendentore d’ Israele , il suo Santo , a colui ch’ è sprezzato della persona , ed abbominevole alla nazione , al servo di quelli che signoreggiano : I re ti vedranno , e si leveranno ; i principi ancora , e s’ inchineranno ; per cagion del Signore , ch’ è fedele , del Santo d’ Israele , che ti ha eletto . Così ha detto il Signore : Io ti ho esaudito nel tempo della benevolenza , e ti ho aiutato nel giorno della salute ; anche ti guarderò , e ti darò per patto del popolo , per ristabilir la terra , per far possedere le eredità desolate ; per dire a’ prigioni : Uscite , ed a quelli che sono nelle tenebre : Mostratevi . Essi pastureranno in su le vie , ed il lor pasco sarà sopra ogni luogo elevato . Non avranno fame , nè sete ; e l’ arsura ed il sole non li percoterà ; perciocchè colui che ha misericordia di loro li condurrà , e li menerà alle fonti delle acque . Ed io ridurrò tutti i miei monti in cammini , e le mie strade saranno rilevate . Ecco , gli uni verranno da lontano ; ed ecco , gli altri verranno dal Settentrione , e dall’ Occidente ; e gli altri dal paese de’ Sinei . Giubilate , o cieli ; e tu , terra , festeggia ; e voi , monti , risonate grida di allegrezza ; perciocchè il Signore ha consolato il suo popolo , ed ha avuta pietà de’ suoi poveri afflitti . Or Sion ha detto : Il Signore mi ha abbandonata , ed il Signore mi ha dimenticata . Dimenticherà la donna il suo figliuolino che poppa , per non aver pietà del figliuol del suo seno ? ma , avvegnachè le madri dimenticassero i lor figliuoli , non però ti dimenticherò io . Ecco , io ti ho scolpita sopra le palme delle mani ; le tue mura son del continuo nel mio cospetto . I tuoi figliuoli verranno in fretta ; e quelli che ti distruggevano , e disertavano , usciranno fuor di te . Alza d’ ogn’ intorno i tuoi occhi , e vedi ; tutti costoro si son radunati , e son venuti a te . Come io vivo , dice il Signore , tu ti rivestirai di costoro come di un ornamento , e te ne fregerai a guisa di sposa . Perciocchè le tue ruine , ed i tuoi luoghi deserti , ed il tuo paese distrutto , anzi tu stessa , sarai allora troppo stretta per gli abitatori ; e quelli che ti divoravano si allontaneranno . Ancora ti diranno i figliuoli che tu avrai , dopo che sarai stata orbata degli altri : Questo luogo è troppo stretto per me ; fattimi in là , che io possa abitare . E tu dirai nel cuor tuo : Chi mi ha generati costoro ? conciossiachè io fossi rimasta orbata di figliuoli , e sola , in cattività , ed in esilio ; e chi mi ha allevati costoro ? ecco , io era rimasta tutta sola , e costoro dove erano ? Così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io leverò la mia mano alle genti ed alzerò la mia bandiera a’ popoli ; ed essi ti porteranno i tuoi figliuoli in braccio , e le tue figliuole saranno portate in ispalla . E i re saranno i tuoi balii , e le principesse , lor mogli , le tue balie ; essi s’ inchineranno a te , bassando la faccia a terra , e leccheranno la polvere de’ tuoi piedi ; e tu conoscerai che io sono il Signore , e che quelli che sperano in me non saranno giammai confusi . La preda sarebbe ella tolta all’ uomo prode ? ed i prigioni presi giustamente possono eglino esser riscossi ? Conciossiachè così abbia detto il Signore : Eziandio i prigioni dell’ uomo prode gli saran tolti , e la preda del possente sarà riscossa ; ed io contenderò con quelli che contendono teco , e salverò i tuoi figliuoli . E farò che i tuoi oppressatori mangeranno la lor propria carne , e s’ inebbrieranno del lor proprio sangue , a guisa di mosto ; ed ogni carne saprà che io sono il Signore , tuo Salvatore , e tuo Redentore , il Possente di Giacobbe . Così ha detto il Signore : Dove è la lettera del divorzio di vostra madre , per la quale io l’ abbia mandata via ? ovvero , chi è colui de’ miei creditori , a cui io vi abbia venduti ? Ecco , voi siete stati venduti per le vostre iniquità , e la madre vostra è stata mandata via per li vostri misfatti . Perchè , essendo io venuto , non si è trovato alcuno ? Ed avendo io chiamato , niuno ha risposto ? È forse la mia mano per alcuna maniera accorciata , da non poter riscuotere ? O non vi è egli in me forza alcuna , da poter liberare ? Ecco , col mio sgridare io secco il mare , io riduco i fiumi in deserto , sì che il pesce loro diventa puzzolente , per mancamento di acqua , essendo morto di sete . Io rivesto i cieli di caligine , e metto un cilicio per lor coverta . IL Signore Iddio mi ha data la lingua de’ dotti , per saper parlare opportunamente allo stanco ; egli mi desta ogni mattina l’ orecchio , per udire come i dotti . Il Signore Iddio mi ha aperto l’ orecchio , ed io non sono stato ribello , non mi son tratto indietro . Io ho porto il mio corpo a’ percotitori , e le mie guance a quelli che mi strappavano i capelli ; io non ho nascosta la mia faccia dalle onte , nè dallo sputo . Ma il Signore Iddio è stato in mio aiuto ; perciò , non sono stato confuso ; perciò , ho resa la mia faccia simile ad un macigno , e so che non sarò svergognato . Colui che mi giustifica è prossimo ; chi contenderà meco ? presentiamoci pure amendue insieme ; chi è mio avversario ? accostisi pure a me . Ecco , il Signore Iddio è in mio aiuto ; chi mi condannerà ? ecco , tutti coloro saran logorati come un vestimento ; la tignuola li roderà . Chi è colui , d’ infra voi , che tema il Signore , che ascolti la voce del suo Servitore ? Benchè cammini in tenebre , e non abbia chiarezza alcuna , pur confidisi nel Nome del Signore , ed appoggisi sopra l’ Iddio suo . Ecco , voi tutti che accendete del fuoco , e vi attorniate di faville , camminate alla luce del vostro fuoco , ed alle faville che avete accese . Questo vi è avvenuto dalla mia mano ; voi giacerete in tormento . ASCOLTATEMI , voi che procacciate la giustizia , che cercate il Signore ; riguardate alla roccia onde siete stati tagliati , e alla buca della cava onde siete stati cavati . Riguardate ad Abrahamo , vostro padre , ed a Sara , che vi ha partoriti ; perciocchè io lo chiamai solo , e lo benedissi , e lo moltiplicai . Perciocchè il Signore consolerà Sion , egli consolerà tutte le sue ruine , e renderà il suo deserto simile ad Eden , e la sua solitudine simile al giardino del Signore ; in essa si troverà gioia ed allegrezza ; lode , e voce di canto . Attendi a me , popol mio ; e tu , mia nazione , porgimi gli orecchi ; perciocchè la Legge procederà da me , ed io assetterò il mio giudicio , per luce de’ popoli . La mia giustizia è vicina ; la mia salute è uscita fuori , e le mie braccia giudicheranno i popoli ; le isole mi aspetteranno , e spereranno nel mio braccio . Alzate gli occhi vostri al cielo , e riguardate in terra abbasso ; perciocchè i cieli si dissolveranno a guisa di fumo , e la terra sarà logorata come un vestimento , ed i suoi abitanti similmente morranno ; ma la mia salute sarà in eterno , e la mia giustizia non iscaderà . Ascoltatemi , voi che conoscete la giustizia ; e tu , o popolo , nel cui cuore è la mia Legge . Non temiate delle onte degli uomini , e non vi sgomentate per li loro oltraggi . Perciocchè la tignuola li roderà come un vestimento , e la tarma li mangerà come lana ; ma la mia giustizia sarà in eterno , e la mia salute per ogni età . O braccio del Signore , risvegliati , risvegliati , rivestiti di forza , risvegliati come a’ giorni antichi , come nelle età dei secoli passati . Non sei tu quel che tagliasti a pezzi Rahab , che uccidesti il dragone ? Non sei tu quel che seccasti il mare , le acque del grande abisso ? Che riducesti le profondità del mare in un cammino , acciocchè i riscattati passassero ? Quelli adunque che dal Signore saranno stati riscattati ritorneranno , e verranno in Sion con canto ; ed allegrezza eterna sarà sopra il capo loro ; otterranno gioia e letizia ; il dolore ed il gemito fuggiranno . Io , io son quel che vi consolo ; chi sei tu che temi dell’ uomo che morrà , del figliuol dell’ uomo che diverrà simile a fieno ? Ed hai dimenticato il Signore che ti ha fatto , che ha distesi i cieli , e fondata la terra ; ed hai del continuo , tuttodì , avuto paura dell’ indegnazione di colui che ti stringeva , quando egli si apparecchiava per distruggere ; ora , dove è l’ indegnazione di colui che ti stringeva ? Colui che è stato menato in cattività si affretta a sciogliersi , acciocchè non muoia nella fossa , e che non gli manchi il pane . Or io sono il Signore Iddio tuo , che muovo il mare , e fo che le sue onde romoreggiano ; il cui Nome è : Il Signor degli eserciti . Ed ho messe le mie parole nella tua bocca , e ti ho coperto con l’ ombra della mia mano , per piantare i cieli , e per fondar la terra , e per dire a Sion : Tu sei il mio popolo . Risvegliati , risvegliati , levati , o Gerusalemme , che hai bevuta dalla mano del Signore la coppa della sua indegnazione ; tu hai bevuta , anzi succiata la feccia della coppa di stordimento . Infra tutti i figliuoli ch’ ella ha partoriti , non vi è alcuno che la guidi ; nè , fra tutti i figliuoli che ha allevati , alcuno che la prenda per la mano . Queste due cose ti sono avvenute ; chi se ne conduole teco ? Guastamento e ruina ; spada e fame ; per chi ti consolerei io ? I tuoi figliuoli son venuti meno , son giaciuti in capo d’ ogni strada , come un bue salvatico che è ne’ lacci , pieni dell’ indegnazione del Signore , dello sgridar dell’ Iddio tuo . Perciò ascolta ora questo , o tu afflitta ed ebbra , e non di vino ; così ha detto il tuo Signore , il Signore , e l’ Iddio tuo , che difende la causa del suo popolo : Ecco , io ti ho tolta di mano la coppa di stordimento , la feccia della coppa della mia indegnazione ; tu non ne berrai più per l’ innanzi . Ed io la metterò in mano a quelli che ti affliggono , che han detto all’ anima tua : Inchinati , e noi ti passeremo addosso : laonde tu hai posto il tuo corpo come terra , e come una strada a’ passanti . Risvegliati , risvegliati ; rivestiti della tua gloria , o Sion ; rivestiti de’ vestimenti della tua magnificenza , o Gerusalemme , città santa ; perciocchè l’ incirconciso , e l’ immondo , non entreranno più in te per l’ innanzi . Scuotiti la polvere d’ addosso ; levati , ed assettati , o Gerusalemme ; sciogliti i legami che hai in collo , o figliuola di Sion , che sei in cattività . Perciocchè , così ha detto il Signore : Voi siete stati venduti senza prezzo , e sarete altresì riscattati senza danari . Perciocchè , così ha detto il Signore Iddio : Il mio popolo discese anticamente in Egitto per dimorarvi ; ma Assur l’ ha oppressato per nulla . Ed ora , che ho io a far qui , dice il Signore , perchè il mio popolo sia stato menato via per nulla ? quelli che lo signoreggiano lo fanno urlare , dice il Signore ; ed il mio Nome del continuo , tuttodì , è bestemmiato . Perciò , il mio popolo conoscerà il mio Nome ; perciò , egli conoscerà in quel giorno che io son quel che parlo ; eccomi . O quanto son belli sopra questi monti i piedi di colui che porta le buone novelle , che annunzia la pace ; di colui che porta le novelle del bene , che annunzia la salute , che dice a Sion : Il tuo Dio regna ! Vi è un grido delle tue guardie , che hanno alzata la voce , che hanno tutte insieme dati gridi d’ allegrezza ; perciocchè hanno veduto con gli occhi che il Signore ha ricondotta Sion . Risonate , giubilate , ruine di Gerusalemme , tutte quante ; perciocchè il Signore ha consolato il suo popolo , ha riscattata Gerusalemme . Il Signore ha tratto fuori il braccio della sua santità , alla vista di tutte le genti ; e tutte le estremità della terra hanno veduta la salute del nostro Dio . Dipartitevi , dipartitevi , uscite di là , non toccate cosa alcuna immonda ; uscite del mezzo di quella ; purificatevi , voi che portate i vasi del Signore . Perciocchè voi non uscirete in fretta , e non camminerete in fuga ; imperocchè il Signore andrà dinanzi a voi , e l’ Iddio d’ Israele sarà la vostra retroguardia . ECCO , il mio Servitore prospererà , egli sarà grandemente innalzato , esaltato , e reso eccelso . Siccome molti sono stati stupefatti di te , tanto l’ aspetto di esso era sformato , in maniera che non somigliava più un uomo ; ed il suo sembiante , in maniera ch’ egli non somigliava più uno d’ infra i figliuoli degli uomini ; così egli cospergerà molte genti ; i re si tureranno la bocca sopra lui ; perciocchè vedranno ciò che non era giammai stato loro raccontato , ed intenderanno ciò che giammai non aveano udito . Chi ha creduto alla nostra predicazione ? ed a cui è stato rivelato il braccio del Signore ? Or egli è salito , a guisa di rampollo , dinanzi a lui , ed a guisa di radice da terra arida ; non vi è stata in lui forma , nè bellezza alcuna ; e noi l’ abbiamo veduto , e non vi era cosa alcuna ragguardevole , perchè lo desiderassimo . Egli è stato sprezzato , fino a non esser più tenuto nel numero degli uomini ; è stato uomo di dolori , ed esperto in languori ; è stato come uno dal quale ciascuno nasconde la faccia ; è stato sprezzato , talchè noi non ne abbiam fatta alcuna stima . Veramente egli ha portati i nostri languori , e si è caricato delle nostre doglie ; ma noi abbiamo stimato ch’ egli fosse percosso , battuto da Dio , ed abbattuto . Ma egli è stato ferito per li nostri misfatti , fiaccato per le nostre iniquità ; il gastigamento della nostra pace è stato sopra lui ; e per li suoi lividori noi abbiamo ricevuta guarigione . Noi tutti eravamo erranti , come pecore ; ciascun di noi si era volto alla sua via ; ma il Signore ha fatta avvenirsi in lui l’ iniquità di tutti noi . Egli è stato oppressato , ed anche afflitto , e pur non ha aperta la bocca ; è stato menato all’ uccisione , come un agnello ; ed è stato come una pecora mutola davanti a quelli che la tosano , e non ha aperta la bocca . Egli è stato assunto fuor di distretta , e di giudicio ; e chi potrà narrar la sua età , dopo ch’ egli sarà stato reciso dalla terra dei viventi ; e che , per li misfatti del mio popolo , egli sarà stato carico di piaghe ? Or la sua sepoltura era stata ordinata co’ malfattori ; ma egli è stato col ricco nella sua morte , la quale egli ha sofferta , senza ch’ egli avesse commessa alcuna violenza , e chi vi fosse alcuna frode nella sua bocca . Ma il Signore l’ ha voluto fiaccare , e l’ ha addogliato . Dopo che l’ anima sua si sarà posta per sacrificio per la colpa , egli vedrà progenie , prolungherà i giorni , e il beneplacito del Signore prospererà nella sua mano . Egli vedrà il frutto della fatica dell’ anima sua , e ne sarà saziato ; il mio Servitor giusto ne giustificherà molti per la sua conoscenza , ed egli stesso si caricherà delle loro iniquità . Perciò , io gli darò parte fra i grandi , ed egli partirà le spoglie co’ potenti ; perciocchè avrà esposta l’ anima sua alla morte , e sarà stato annoverato co’ trasgressori , ed avrà portato il peccato di molti , e sarà interceduto per i trasgressori . GIUBILA , o sterile , che non partorivi ; fa’ risonar grida di allegrezza , e strilla , o tu , che non avevi dolori di parto ; perciocchè i figliuoli della desolata saranno in maggior numero che quelli della maritata , ha detto il Signore . Allarga il luogo del tuo padiglione , e sieno tesi i teli de’ tuoi tabernacoli ; non divietarlo : allunga le tue corde , e ferma i tuoi piuoli . Perciocchè tu moltiplicherai , traboccando a destra ed a sinistra ; e la tua progenie possederà le genti , e renderà abitate le città deserte . Non temere , perciocchè , tu non sarai confusa ; e non vergognarti , perciocchè tu non sarai adontata ; anzi dimenticherai la vergogna della tua fanciullezza , e non ti ricorderai più del vituperio della tua vedovità . Perciocchè il tuo marito è quel che ti ha fatta ; il suo Nome è : Il Signor degli eserciti ; e il tuo Redentore è il Santo d’ Israele , il quale sarà chiamato l’ Iddio di tutta la terra . Perciocchè il Signore ti ha chiamata , come una donna abbandonata , e tribolata di spirito ; e come una moglie sposata in giovanezza , che sia stata mandata via , ha detto il tuo Dio . Io ti ho lasciata per un piccol momento , ma ti raccoglierò per grandi misericordie . Io ho nascosta la mia faccia da te per un momento , nello stante dell’ indegnazione ; ma ho avuta pietà di te per benignità eterna , ha detto il Signore , tuo Redentore . Perciocchè questo mi sarà come le acque di Noè ; conciossiachè , come io giurai che le acque di Noè non passerebbero più sopra la terra , così ho giurato che non mi adirerò più contro a te , e non ti sgriderò più . Avvegnachè i monti si dipartissero dal luogo loro , e i colli si smovessero ; pur non si dipartirà la mia benignità da te , e il patto della mia pace non sarà smosso ; ha detto il Signore , che ha pietà di te . O afflitta , tempestata , sconsolata ; ecco , io poserò le tue pietre sopra marmo fino , e ti fonderò sopra zaffiri . E farò le tue finestre di rubini e le tue porte di pietre di carbonchi , e tutto il tuo recinto di pietre preziose . E tutti i tuoi figliuoli saranno insegnati dal Signore ; e la pace de’ tuoi figliuoli sarà grande . Tu sarai stabilita in giustizia , tu sarai lontana d’ oppressione , sì che non la temerai ; e di ruina , sì ch’ ella non si accosterà a te . Ecco , ben si faranno delle raunate , ma non da parte mia ; chi si radunerà contro a te , venendoti addosso , caderà . Ecco , io ho creato il fabbro che soffia il carbone nel fuoco , e che trae fuori lo strumento , per fare il suo lavoro ; ed io ancora ho creato il guastatore , per distruggere . Niun’ arme fabbricata contro a te prospererà ; e tu condannerai ogni lingua che si leverà contro a te in giudicio . Quest’ è l’ eredità de’ servitori del Signore , e la lor giustizia da parte mia , dice il Signore . O VOI tutti che siete assetati , venite alle acque ; e voi che non avete alcuni danari , venite , comperate , e mangiate ; venite , dico , comperate , senza danari , e senza prezzo , vino , e latte . Perchè spendete danari in ciò che non è pane , e la vostra fatica in ciò che non può saziare ? ascoltatemi pure , e voi mangerete del buono , e l’ anima vostra goderà del grasso . Inchinate il vostro orecchio , e venite a me ; ascoltate , e l’ anima vostra viverà ; ed io farò con voi un patto eterno , secondo le benignità stabili , promesse a Davide . Ecco , io l’ ho dato per testimonio delle nazioni ; per conduttore , e comandatore a’ popoli . Ecco , tu chiamerai la gente che tu non conoscevi , e la nazione che non ti conosceva correrà a te , per cagion del Signore Iddio tuo , e del Santo d’ Israele ; perciocchè egli ti avrà glorificato . Cercate il Signore , mentre egli si trova ; invocatelo , mentre egli è vicino . Lasci l’ empio la sua via , e l’ uomo iniquo i suoi pensieri ; e convertasi al Signore , ed egli avrà pietà di lui ; ed all’ Iddio nostro , perciocchè egli è gran perdonatore . Perciocchè i miei pensieri non sono i vostri pensieri , nè le mie vie le vostre vie , dice il Signore . Conciossiachè , quanto i cieli son più alti che la terra , tanto sieno più alte le mie vie che le vostre vie , ed i miei pensieri che i vostri pensieri . Perciocchè , siccome la pioggia e la neve scende dal cielo , e non vi ritorna ; anzi adacqua la terra , e la fa produrre e germogliare , talchè ella dà sementa da seminare , e pane de mangiare ; così sarà la mia parola , che sarà uscita della mia bocca ; ella non ritornerà a me a vuoto ; anzi opererà ciò che io avrò voluto , e prospererà in ciò per che l’ avrò mandata . Perciocchè voi uscirete con allegrezza , e sarete condotti in pace ; i monti , e i colli risoneranno grida di allegrezza davanti a voi ; e tutti gli alberi della campagna si batteranno a palme . In luogo dello spino crescerà l’ abete , in luogo dell’ ortica crescerà il mirto ; e ciò sarà al Signore in fama , in segno eterno , che non verrà giammai meno . COSÌ ha detto il Signore : Osservate quel ch’ è diritto , e fate quel ch’ è giusto ; perciocchè la mia salute è vicina a venire , e la mia giustizia ad essere rivelata . Beato l’ uomo che farà questo , e il figliuol dell’ uomo che vi si atterrà ; che osserverà il sabato , per non profanarlo ; e guarderà la sua mano , per non fare alcun male . E non dica il figliuol del forestiere , che si sarà aggiunto al Signore : Il Signore mi ha del tutto separato dal suo popolo ; e non dica l’ eunuco : Ecco , io sono un albero secco . Perciocchè , così ha detto il Signore intorno agli eunuchi : Quelli che osserveranno i miei sabati , ed eleggeranno di far ciò che mi piace , e si atterranno al mio patto ; io darò loro nella mia Casa , e dentro delle mie mura , un luogo ed un nome , migliore che di figliuoli e di figliuole ; io darò loro un nome eterno , il quale giammai non sarà sterminato . E quant’ è ai figliuoli del forestiere , che si saranno aggiunti al Signore , per servirgli , e per amare il Nome del Signore , per essergli servitori ; tutti quelli che osserveranno il sabato , per non profanarlo , e che si atterranno al mio patto ; io li condurrò al monte della mia santità , e li rallegrerò nella mia Casa d’ orazione ; gli olocausti loro , e i sacrificii loro mi saranno a grado in sul mio Altare ; perciocchè la mia Casa sarà chiamata : Casa d’ orazione per tutti i popoli . Il Signore Iddio , che raccoglie gli scacciati d’ Israele , dice : Ancora ne accoglierò degli altri a lui , oltre a quelli de’ suoi che saranno già raccolti . VENITE per mangiare , voi tutte le bestie della campagna , tutte le fiere delle selve . Tutte le sue guardie son cieche , non hanno alcun conoscimento ; essi tutti son cani mutoli , non sanno abbaiare ; vaneggiano , giacciono , amano il sonnecchiare . E questi cani ingordi non sanno che cosa sia l’ esser satollo , e questi pastori non sanno che cosa sia intendimento ; ciascun di loro si è volto alla sua via , ciascuno alla sua cupidigia , dal canto suo . Venite , dicono , io recherò del vino , e noi c’ inebbrieremo di cervogia ; e il giorno di domani sarà come questo , anzi vie più grande . Il giusto muore , e non vi è alcuno che vi ponga mente ; e gli uomini da bene son raccolti , senza che alcuno consideri che il giusto è raccolto d’ innanzi al male . Chi cammina nella sua dirittura se ne andrà in pace , si riposeranno sopra i lor letti . Ma voi , figliuoli dell’ incantatrice , progenie adultera , che non fai altro che fornicare , accostatevi qua . Sopra cui vi sollazzate voi ? sopra cui allargate la bocca , ed allungate la lingua ? non siete voi figliuoli di misfatto , progenie di falsità ? Voi , che vi riscaldate dietro alle querce , sott’ ogni albero verdeggiante , che scannate i figliuoli nelle valli , sotto alle caverne delle rocce . La tua parte è nelle pietre pulite de’ torrenti ; quelle , quelle son la tua sorte ; a quelle eziandio hai sparse offerte da spandere , e presentate oblazioni ; con tutte queste cose potrei io esser rappacificato ? Tu hai posto il tuo letto sopra i monti alti ed elevati ; e sei eziandio salita là , per sacrificar sacrificii . Ed hai messa la tua ricordanza dietro all’ uscio , e dietro allo stipite ; conciossiachè tu ti sii scoperta , sviandoti da me ; e sii salita , ed abbi allargato il tuo letto , ed abbi fatto patto con alcuni di coloro ; tu hai amata la lor giacitura , tu hai spiato il luogo . Ed hai portati al Re presenti d’ olii odoriferi , con gran quantità delle tue composizioni aromatiche ; ed hai mandati i tuoi ambasciatori fino in paese lontano , e ti sei abbassata fino all’ inferno . Tu ti sei affaticata nella lunghezza del tuo cammino ; tu non hai detto : La cosa è disperata ; tu hai ritrovata la vita della tua mano , perciò tu non ti sei stancata . E di cui hai tu avuta paura ? chi hai tu temuto ? conciossiachè tu abbi mentito , e non ti sii ricordata di me , e non te ne sii curata ? non mi sono io taciuto , anzi già da lungo tempo ? e pur tu non mi hai temuto . Io dichiarerò la tua giustizia , e le tue opere , che non ti gioveranno nulla . Quando tu griderai , liberinti quelli che tu aduni ; ma il vento li porterà via tutti quanti , un soffio li torrà via ; ma chi spera in me possederà la terra , ed erederà il monte della mia santità . Ed ei si dirà : Rilevate , rilevate le strade , acconciatele ; togliete via gl’ intoppi dal cammino del mio popolo . Perciocchè , così ha detto l’ Alto , e l’ Eccelso , che abita l’ eternità , e il cui Nome è il Santo : Io abito in luogo alto , e santo , e col contrito , ed umile di spirito ; per vivificar lo spirito degli umili , e per vivificare il cuor de’ contriti . Conciossiachè io non contenda in perpetuo , e non mi adiri in eterno ; perciocchè altrimenti ogni spirito , e le anime che io ho fatte , verrebber meno per la mia presenza . Io sono stato adirato per l’ iniquità della sua cupidigia , e l’ ho percosso ; io mi son nascosto , e sono stato indegnato ; ma pur quel ribello è andato per la via del suo cuore . Io ho vedute le sue vie , e pur lo guarirò , e lo ricondurrò , e restituirò consolazioni a lui , ed a quelli d’ infra lui che fanno cordoglio . Io creo ciò ch’ è proferito con le labbra ; pace , pace al lontano , ed al vincino , dice il Signore ; ed io lo guarirò . Ma gli empi sono come il mare sospinto , il quale non può quietare , e le cui acque cacciano fuori pantano e fango . Non vi è niuna pace per gli empi ; ha detto l’ Iddio mio . GRIDA con la gola , non rattenerti : alza la tua voce a guisa di tromba , e dichiara al mio popolo i suoi misfatti , ed alla casa di Giacobbe i suoi peccati . Ben mi cercano ogni giorno , e prendono piacere di saper le mie vie , a guisa di gente che si adoperi a giustizia , e non abbia lasciata la Legge dell’ Iddio suo ; mi domandano de’ giudicii di giustizia , prendono piacere di accostarsi a Dio . Poi dicono : Perchè abbiamo digiunato e tu non vi hai avuto riguardo ? perchè abbiamo afflitte le anime nostre , e tu non vi hai posta mente ? Ecco nel giorno del vostro digiuno , voi trovate del diletto , e riscotete tutte le vostre rendite . Ecco , voi digiunate a liti , ed a contese , e per percuotere empiamente col pugno ; non digiunate più come fate oggi , se voi volete che la vostra voce sia esaudita da alto . Il digiuno che io approvo , e il giorno che l’ uomo deve affliggere l’ anima sua è egli tale ? nominerai tu questo digiuno , e giorno accettevole al Signore , che l’ uomo chini il capo come un giunco , e si corichi nel cilicio , e nella cenere ? Non è questo il digiuno che io approvo : che si sciolgano i legami di empietà , che si sleghino i fasci del giogo , e che si lascino andar franchi quelli che son fiaccati , e che voi rompiate ogni giogo ? E che tu rompi il tuo pane a chi ha fame , e che tu raccolga in casa i poveri erranti ; che quando tu vedi alcuno ignudo , tu lo copri , e non ti nascondi dalla tua carne ? Allora la tua luce spunterà fuori come l’ alba , e il tuo ristoro germoglierà subitamente ; e la tua giustizia andrà davanti a te , e la gloria del Signore sarà la tua retroguardia . Allora tu invocherai , e il Signore ti risponderà , e dirà : Eccomi . Se tu togli del mezzo di te il giogo , l’ alzare il dito , e il parlare iniquità ; ed apri l’ anima tua a colui che ha fame , e sazii la persona afflitta ; la tua luce si leverà nelle tenebre , e la tua oscurità sarà come il mezzodì . Ed il Signore ti condurrà del continuo , e sazierà l’ anima tua nell’ arsure , ed empierà di midolla le tue ossa ; e tu sarai come un orto adacquato , e come una fonte d’ acqua , la cui acqua non fallisce . E quelli che usciranno di te riedificheranno i luoghi già ab antico deserti ; tu ridirizzerai i fondamenti di molte età addietro ; e sarai chiamato : Ristorator delle ruine , Racconciator de’ sentieri , da potere abitare . Se tu ritrai il tuo piè , per non far le tue volontà nel sabato , nel mio giorno santo ; e se tu chiami il sabato delizie , e quello ch’ è santo al Signore onorevole ; e se tu l’ onori senza operar secondo le tue vie , senza ritrovar le tue volontà , e senza dir parola ; allora tu prenderai i tuoi diletti nel Signore , ed io ti farò cavalcare sopra gli alti luoghi della terra ; e ti darò mangiare l’ eredità di Giacobbe , tuo padre ; perciocchè la bocca del Signore ha parlato . ECCO , la mano del Signore non è raccorciata , per non poter salvare ; e la sua orecchia non è aggravata , per non potere udire . Ma le vostre iniquità sono quelle che han fatta separazione tra voi e l’ Iddio vostro ; e i vostri peccati han fatta nasconder la sua faccia da voi , per non ascoltare . Conciossiachè le vostre mani sieno contaminate di sangue , e le vostre dita d’ iniquità ; e le vostre labbra hanno proferita falsità , la vostra lingua ha ragionata perversità . Non vi è niuno che gridi per la giustizia , nè che litighi per la verità ; si confidano in cose di nulla , e parlano falsità ; concepiscono perversità , e partoriscono iniquità . Fanno spicciare uova d’ aspido , e tessono tele di ragnoli ; chi avrà mangiato delle loro uova ne morrà ; e schiacciandosene alcuno , ne scoppierà una vipera . Le lor tele non saranno da vestimenti , ed eglino stessi non si copriranno del lor lavoro ; il lor lavoro è lavoro d’ iniquità , e vi sono opere di violenza nelle lor mani . I lor piedi corrono al male , e si affrettano per andare a spandere il sangue innocente ; i lor pensieri son pensieri d’ iniquità ; nelle loro strade vi è guastamento e ruina . Non conoscono il cammino della pace , e nelle lor vie non vi è alcuna dirittura ; si hanno distorti i lor sentieri ; chiunque cammina per essi non sa che cosa sia pace . Perciò , il giudicio si è allontanato da noi , e la giustizia non ci ha aggiunti ; noi abbiamo aspettata luce , ed ecco tenebre ; splendore , ed ecco camminiamo in caligine . Noi siamo andati brancolando intorno alla parete , come ciechi ; siamo andati brancolando , come quelli che non hanno occhi ; noi ci siamo intoppati nel mezzodì , come in sul vespro ; noi siamo stati in luoghi ermi e solitari , come morti . Noi tutti fremiamo come orsi , e gemiamo continuamente come colombe ; abbiamo aspettato il giudicio , e non ve n’ è punto ; la salute , ed ella si dilunga da noi . Perciocchè i nostri misfatti son moltiplicati dinanzi a te , ed i nostri peccati testificano contro a noi ; conciossiachè i nostri misfatti sieno appo noi , e noi conosciamo le nostre iniquità ; che sono : prevaricare , e mentire contro al Signore , e trarsi indietro dall’ Iddio nostro ; parlar di oppressione , e di rivolta ; concepire , e ragionar col cuore parole di falsità . Perciò , il giudicio si è tratto indietro , e la giustizia si è fermata lontano ; perciocchè la verità è caduta nella piazza , e la dirittura non è potuta entrare . E la verità è mancata , e chi si ritrae dal male è stato in preda . Or il Signore ha veduto questo , e gli è dispiaciuto che non vi era dirittura alcuna . E veduto che non vi era uomo alcuno , e maravigliatosi che non vi era alcuno che s’ interponesse , il suo braccio gli ha operata salute , e la sua giustizia l’ ha sostenuto . E si è vestito di giustizia a guisa di corazza , e l’ elmo della salute è stato sopra il suo capo ; e , per vestimento , egli si è vestito degli abiti di vendetta , e si è ammantato di gelosia a guisa di ammanto ; come per far retribuzioni , come per rendere ira a’ suoi nemici , retribuzione a’ suoi avversari ; per render la ricompensa alle isole . Laonde il Nome del Signore sarà temuto dal Ponente , e la sua gloria dal Levante ; perciocchè il nemico verrà a guisa di fiume ; ma lo Spirito del Signore leverà lo stendardo contro a lui . E il Redentore verrà a Sion , ed a quelli di Giacobbe che si convertiranno da’ misfatti , dice il Signore . E quant’ è a me , dice il Signore , questo sarà il mio patto che io farò con loro : Il mio Spirito , che è sopra te , e le mie parole che io ho messe nella tua bocca , non si partiranno giammai dalla tua bocca , nè dalla bocca della tua progenie , nè dalla bocca della progenie della tua progenie , da ora fino in eterno , ha detto il Signore . LEVATI , sii illuminata ; perciocchè la tua luce è venuta , e la gloria del Signore si è levata sopra te . Perciocchè ecco , le tenebre copriranno la terra , e la caligine coprirà i popoli ; ma il Signore si leverà sopra te , e la sua gloria apparirà sopra te . E le genti cammineranno alla tua luce , e i re allo splendor della luce del tuo levare . Alza gli occhi tuoi d’ ogn’ intorno , e vedi ; tutti costoro si son radunati , e son venuti a te ; i tuoi figliuoli verran da lontano , e le tue figliuole saran portate sopra i fianchi dalle lor balie . Allora tu riguarderai , e sarai illuminata ; e il tuo cuore sbigottirà , e si allargherà ; perciocchè la piena del mare sarà rivolta a te , la moltitudine delle nazioni verrà a te . Stuoli di cammelli ti copriranno , dromedari di Madian , e di Efa ; quelli di Seba verranno tutti quanti , porteranno oro , ed incenso ; e predicheranno le lodi del Signore . Tutte le gregge di Chedar si raduneranno appresso di te , i montoni di Nebaiot saranno al tuo servigio ; saranno offerti sopra il mio Altare a grado , ed io glorificherò la Casa della mia gloria . Chi son costoro che volano come nuvole , e come colombi ai loro sportelli ? Perciocchè le isole mi aspetteranno , e le navi di Tarsis imprima ; per ricondurre i tuoi figliuoli di lontano , ed insieme con loro il loro argento , e il loro oro , al Nome del Signore Iddio tuo , ed al Santo d’ Israele , quando egli ti avrà glorificata . Ed i figliuoli degli stranieri edificheranno le tue mura , e i loro re ti serviranno ; perciocchè , avendoti percossa nella mia indegnazione , io avrò pietà di te nella mia benevolenza . Le tue porte ancora saranno del continuo aperte ; non saranno serrate nè giorno , nè notte ; acciocchè la moltitudine delle genti sia introdotta a te , e che i re loro ti sieno menati ; perciocchè la gente , e il regno che non ti serviranno , periranno ; tali genti saranno del tutto distrutte . La gloria del Libano verrà a te ; l’ abete , e il busso , e il pino insieme ; per adornare il luogo del mio santuario , ed affin ch’ io renda glorioso il luogo de’ miei piedi . Ed i figliuoli di quelli che ti affliggevano verranno a te , chinandosi ; e tutti quelli che ti dispettavano si prosterneranno alle piante dei tuoi piedi ; e tu sarai nominata : La Città del Signore , Sion del Santo d’ Israele . In vece di ciò che tu sei stata abbandonata , e odiata , e che non vi era alcuno che passasse per mezzo di te , io ti costituirò in altezza eterna , ed in gioia per ogni età . E tu succerai il latte delle genti , e popperai le mammelle dei re ; e conoscerai che io , il Signore , sono il tuo Salvatore , e che il Possente di Giacobbe è il tuo Redentore . Io farò venir dell’ oro in luogo del rame , e dell’ argento in luogo del ferro , e del rame in luogo delle legne , e del ferro in luogo delle pietre ; e ti costituirò per prefetti la pace , e per esattori la giustizia . Ei non si udirà più violenza nella tua terra ; nè guasto , nè fracasso ne’ tuoi confini ; e chiamerai le tue mura : Salute , e le tue porte : Lode . Tu non avrai più il sole per la luce del giorno , e lo splendor della luna non ti illuminerà più ; ma il Signore ti sarà per luce eterna , e l’ Iddio tuo ti sarà per gloria . Il tuo sole non tramonterà più , e la tua luna non iscemerà più ; perciocchè il Signore ti sarà per luce eterna , e i giorni del tuo duolo finiranno . E quei del tuo popolo saran giusti tutti quanti ; erederanno la terra in perpetuo ; i rampolli che io avrò piantati , l’ opera delle mie mani , saranno per glorificar me stesso . Il piccolo diventerà un migliaio , ed il minimo una nazione possente . Io , il Signore , metterò prestamente ad effetto questa cosa al suo tempo . LO Spirito del Signore Iddio è sopra di me ; perciocchè il Signore mi ha unto , per annunziar le buone novelle a’ mansueti ; mi ha mandato , per fasciar quelli che hanno il cuor rotto ; per bandir libertà a quelli che sono in cattività , ed apertura di carcere a’ prigioni ; per pubblicar l’ anno della benevolenza del Signore , e il giorno della vendetta del nostro Dio ; per consolar tutti quelli che fanno cordoglio ; per proporre a quelli di Sion che fanno cordoglio , che sarà lor data una corona di gloria in luogo di cenere , olio di allegrezza in luogo di duolo , ammanto di lode in luogo di spirito angustiato ; e che saranno chiamati : Querce di giustizia , piante che il Signore ha piantate , per glorificar sè stesso . E riedificheranno i luoghi desolati già da lungo tempo , e ridirizzeranno le ruine antiche , rinnoveranno le città desolate , e i disertamenti di molte età addietro . E gli stranieri staranno in piè , e pastureranno le vostre gregge ; e i figliuoli de’ forestieri saranno i vostri agricoltori , e i vostri vignaiuoli . E voi sarete chiamati : Sacerdoti del Signore , e sarete nominati : Ministri dell’ Iddio nostro ; voi mangerete le facoltà delle genti , e vi farete magnifici della lor gloria . In luogo della vostra confusione , avrete il doppio ; e invece dell’ ignominia , giubileranno nella loro porzione ; perciò erederanno il doppio nel lor paese ed avranno allegrezza eterna . Perciocchè io sono il Signore , che amo la dirittura , e odio la rapina con l’ olocausto ; e darò loro il lor premio in verità , e farò con loro un patto eterno . E la lor progenie sarà riconosciuta fra le genti , e i lor discendenti in mezzo de’ popoli ; tutti quelli che li vedranno riconosceranno che quelli son la progenie che il Signore ha benedetta . Io mi rallegrerò di grande allegrezza nel Signore , l’ anima mia festeggerà nell’ Iddio mio ; perciocchè egli mi ha vestita di vestimenti di salute , mi ha ammantata dell’ ammanto di giustizia ; a guisa di sposo adorno di corona , ed a guisa di sposa acconcia co’ suoi corredi . Perciocchè , siccome la terra produce il suo germoglio , e come un orto fa germinar le cose che vi son seminate ; così il Signore Iddio farà germogliar la giustizia e la lode , nel cospetto di tutte le genti . PER amor di Sion , io non mi tacerò , e per amor di Gerusalemme , io non istarò cheto , finchè la sua giustizia esca fuori come uno splendore , e la sue salute lampeggi come una face . Allora le genti vedranno la tua giustizia , e tutti i re la tua gloria . E sarai chiamata d’ un nome nuovo , che la bocca del Signore avrà nominato ; e sarai una corona di gloria nella mano del Signore , ed una benda reale nella palma del tuo Dio . Tu non sarai più chiamata : Abbandonata , e la tua terra non sarà più nominata : Desolata ; anzi sarai chiamata : Il mio diletto è in essa ; e la tua terra : Maritata ; perciocchè il Signore prenderà diletto in te , e la tua terra avrà un marito . Imperocchè , siccome il giovane sposa la vergine , così i tuoi figliuoli ti sposeranno ; e come uno sposo si rallegra della sua sposa , così l’ Iddio tuo si rallegrerà di te . O Gerusalemme , io ho costituite delle guardie sopra le tue mura ; quelle non si taceranno giammai , nè giorno , nè notte . O voi che ricordate il Signore , non abbiate mai posa ; e non gli date mai posa , infin che abbia stabilita , e rimessa Gerusalemme in lode nella terra . Il Signore ha giurato per la sua destra , e per lo bracci della sua forza : Se io do più il tuo frumento a’ tuoi nemici , per mangiarlo ; e se i figliuoli degli stranieri bevono più il tuo mosto , intorno al quale tu ti sei affaticata . Ma quelli che avranno ricolto il frumento lo mangeranno , e loderanno il Signore ; e quelli che avranno vendemmiato il mosto lo berranno ne’ cortili del mio santuario . Passate , passate per le porte ; acconciate il cammino del popolo ; rilevate , rilevate la strada , toglietene le pietre , alzate la bandiera a’ popoli . Ecco , il Signore ha bandito questo infino alle estremità della terra . Dite alla figliuola di Sion : Ecco , colui ch’ è la tua salute viene ; ecco , la sua mercede è con lui , e la sua opera è davanti a lui . E quelli saranno chiamati : Popol santo , Riscattati del Signore ; e tu sarai chiamata : Ricercata , città non abbandonata . CHI è costui , che viene d’ Edom , di Bosra , co’ vestimenti macchiati ? costui , ch’ è magnifico nel suo ammanto , che cammina nella grandezza della sua forza ? Io son desso , che parlo in giustizia , e son grande per salvare . Perchè vi è del rosso nel tuo ammanto , e perchè sono i tuoi vestimenti come di chi calca nel torcolo ? Io ho calcato il tino tutto solo , e niuno d’ infra i popoli è stato meco ; ed io li ho calcati nel mio cruccio , e li ho calpestati nella mia ira ; ed è sprizzato del lor sangue sopra i miei vestimenti , ed io ho bruttati tutti i miei abiti . Perciocchè il giorno della vendetta è nel mio cuore , e l’ anno dei miei riscattati è venuto . Ed io ho riguardato , e non vi è stato alcuno che mi aiutasse ; ed ho considerato con maraviglia , e non vi è stato alcuno che mi sostenesse ; ma il mio braccio mi ha operata salute , e la mia ira è stata quella che mi ha sostenuto . Ed io ho calcati i popoli nel mio cruccio , e li ho inebbriati nella mia ira , ed ho sparso il lor sangue a terra . IO rammemorerò le benignità del Signore , e le sue lodi , secondo tutti i beneficii ch’ egli ci ha fatti , e secondo il gran bene ch’ egli ha fatto alla casa d’ Israele , secondo le sue compassioni , e secondo la grandezza delle sue benignità . Or egli aveva detto : Veramente essi son mio popolo , figliuoli che non traligneranno ; e fu loro Salvatore . In tutte le lor distrette , egli stesso fu in distretta ; e l’ Angelo della sua faccia li salvò : per lo suo amore , e per la sua clemenza , egli li riscattò , e li levò in ispalla , e li portò in ogni tempo . Ma essi furon ribelli , e contristarono lo Spirito della sua santità ; onde egli si convertì loro in nemico , egli stesso combattè contro a loro . E pure egli si ricordò de’ giorni antichi , di Mosè , e del suo popolo . Ma ora , dove è colui che li trasse fuor del mare , co’ pastori della sua greggia ? dove è colui che metteva il suo Spirito santo in mezzo di loro ? Il quale faceva camminare il braccio della sua gloria alla destra di Mosè ? il quale fendette le acque davanti a loro , per acquistarsi un nome eterno ? Il quale li condusse per gli abissi , ove , come un cavallo per un deserto , non s’ intopparono ? Lo Spirito del Signore li condusse pianamente , a guisa di bestia che scende in una valle ; così conducesti il tuo popolo , per acquistarti un nome glorioso . Riguarda dal cielo , dalla stanza della tua santità , e della tua gloria , e vedi ; dove è la tua gelosia , la tua forza , e il commovimento delle tue interiora , e delle tue compassioni ? Elle si son ristrette inverso me . Certo , tu sei nostro Padre , benchè Abrahamo non ci conosca , e che Israele non ci riconosca ; tu , Signore , sei nostro Padre , e il tuo Nome ab eterno è : Redentor nostro . Perchè , o Signore , ci hai traviati dalle tue vie , ed hai indurato il cuor nostro , per non temerti ? Rivolgiti , per amor de’ tuoi servitori , delle tribù della tua eredità . Il popolo della tua santità è stato per poco tempo in possessione ; i nostri nemici han calpestato il tuo santuario . Noi siamo stati come quelli sopra i quali tu non hai giammai signoreggiato , e sopra i quali il tuo Nome non è invocato . Oh ! fendessi tu pure i cieli , e scendessi , sì che i monti colassero per la tua presenza ! a guisa che il fuoco divampa le cose che si fondono , e fa bollir l’ acqua ; per far conoscere il tuo Nome a’ tuoi nemici , onde le genti tremassero per la tua presenza ! Quando tu facesti le cose tremende che noi non aspettavamo , tu discendesti , e i monti colarono per la tua presenza . E giammai non si è udito , nè inteso con gli orecchi ; ed occhio non ha giammai veduto altro Dio , fuor che te , che abbia fatte cotali cose a quelli che sperano in lui . Tu ti facevi incontro a chi si rallegrava , ed operava giustamente ; essi si ricorderanno di te nelle tue vie ; ecco , tu ti sei gravemente adirato , avendo noi peccato ; noi ci ricorderemo di te in perpetuo in quelle , e saremo salvati . E noi siamo stati tutti quanti come una cosa immonda , e tutte le nostre giustizie sono state come un panno lordato ; laonde siamo tutti quanti scaduti come una foglia , e le nostre iniquità ci hanno portati via come il vento . E non vi è stato alcuno che abbia invocato il tuo Nome , che si sia destato per attenersi a te ; perciocchè tu hai nascosta la tua faccia da noi , e ci hai strutti per mano delle nostre proprie iniquità . Ma ora , o Signore , tu sei nostro Padre ; noi siamo l’ argilla , e tu sei il nostro formatore ; e noi tutti siamo l’ opera della tua mano . O Signore , non essere adirato fino all’ estremo , e non ricordarti in perpetuo dell’ iniquità ; ecco , riguarda , ti prego ; noi tutti siamo tuo popolo . Le città della tua santità son divenute un deserto ; Sion è divenuta un deserto , Gerusalemme un luogo desolato . La Casa della nostra santità , e della nostra gloria , dove già ti lodarono i nostri padri , è stata arsa col fuoco ; e tutte le cose nostre più care sono state guaste . O Signore , ti ratterrai tu sopra queste cose ? tacerai tu , e ci affliggerai tu infino all’ estremo ? IO sono stato ricercato da quelli che non domandavano di me , io sono stato trovato da quelli che non mi cercavano ; io ho detto alla gente che non si chiamava del mio Nome : Eccomi , eccomi . Io ho stese tuttodì le mani ad un popolo ribello , il qual cammina per una via che non è buona , dietro a’ suoi pensieri ; ad un popolo , che del continuo mi dispetta in faccia , che sacrifica nei giardini , e fa profumi sopra i mattoni . Il qual dimora fra i sepolcri , e passa le notti ne’ luoghi appartati ; che mangia carne di porco , e ne’ cui vaselli vi è del brodo di cose abbominevoli . Che dice : Fatti in là , non accostarti a me ; perciocchè io son più santo di te . Tali sono un fumo al mio naso , un fuoco ardente tuttodì . Ecco , tutto questo è scritto nel mio cospetto ; io non mi tacerò , ma ne farò la retribuzione ; ne farò loro la retribuzione in seno . Le vostre iniquità , e l’ iniquità de’ vostri padri , che han fatti profumi sopra i monti , e mi hanno villaneggiato sopra i colli , son tutte insieme , ha detto il Signore ; perciò , io misurerò loro in seno il pagamento di ciò che han fatto fin dal principio . Così ha detto il Signore : Siccome , quando si trova del mosto ne’ grappoli , si dice : Non guastar la vigna , perciocchè vi è della benedizione ; così farò io per amor de’ miei servitori , per non guastare ogni cosa . E farò uscire di Giacobbe una progenie , e di Giuda de’ possessori de’ miei monti ; ed i miei eletti possederanno la terra , ed i miei servitori abiteranno in essa . E Saron sarà per mandra del minuto bestiame , e la valle di Acor per mandra del grosso ; per lo mio popolo che mi avrà cercato . Ma quant’ è a voi che abbandonate il Signore , che dimenticate il monte della mia santità , che apparecchiate la mensa al pianeta Gad , e fate a piena coppa offerte da spandere a Meni , io vi darò a conto alla spada , e voi tutti sarete messi giù per essere scannati ; perciocchè io ho chiamato , e voi non avete risposto ; io ho parlato , e voi non avete ascoltato ; anzi avete fatto ciò che mi dispiace , ed avete eletto ciò che non mi aggrada . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Ecco , i miei servitori mangeranno , e voi sarete affamati ; ecco , i miei servitori berranno , e voi sarete assetati ; ecco , i miei servitori si rallegreranno , e voi sarete confusi ; ecco , i miei servitori giubileranno di letizia di cuore , e voi striderete di cordoglio , ed urlerete di rottura di spirito . E lascerete il vostro nome a’ miei eletti , per servir d’ esecrazione ; e il Signore Iddio ti ucciderà ; ma egli nominerà i suoi servitori d’ un altro nome . Colui che si benedirà nella terra si benedirà nell’ Iddio di verità ; e colui che giurerà nella terra giurerà per l’ Iddio di perità ; perciocchè le afflizioni di prima saranno dimenticate , e saranno nascoste dagli occhi miei . Perciocchè , ecco , io creo nuovi cieli , e nuova terra ; e le cose di prima non saranno più rammemorate , e non verranno più alla mente . Anzi rallegratevi , e festeggiate in perpetuo , per le cose che io son per creare ; perciocchè , ecco , io creerò Gerusalemme per esser tutta gioia , ed il suo popolo per esser tutto letizia . Ed io festeggerò di Gerusalemme , e mi rallegrerò del mio popolo ; ed in quella non si udirà più voce di pianto , nè voce di strido . Non vi sarà più da indi innanzi bambino di pochi giorni nè vecchio , che non compia la sua età ; perciocchè chi morrà d’ età di cent’ anni sarà ancora fanciullo , e il malfattore d’ età di cent’ anni sarà maledetto . Ed edificheranno delle case , e vi abiteranno ; e pianteranno delle vigne , e ne mangeranno il frutto . Ei non avverrà più ch’ essi edifichino delle case , e che altri vi abiti dentro ; ch’ essi piantino , e che altri mangi il frutto ; perciocchè i giorni del mio popolo saranno come i giorni degli alberi , e i miei eletti faranno invecchiar l’ opera delle lor mani . Non si affaticheranno più in vano , e non genereranno più a turbamento ; perciocchè saranno la progenie de’ benedetti del Signore , ed avran seco quelli che saranno usciti di loro . Ed avverrà che , avanti che abbian gridato , io risponderò ; mentre parleranno ancora , io li avrò esauditi . Il lupo e l’ agnello pastureranno insieme ; e il leone mangerà lo strame come il bue ; e il cibo della serpe sarà la polvere ; queste bestie , in tutto il monte della mia santità , non faranno danno , nè guasto ; ha detto il Signore . COSÌ ha detto il Signore : Il cielo è il mio trono , e la terra è lo scannello de’ miei piedi ; dove è la Casa che voi mi edifichereste ? e dove è il luogo del mio riposo ? E la mia mano ha fatte tutte queste cose , onde tutte sono state prodotte , dice il Signore ; a chi dunque riguarderò io ? all’ afflitto , ed al contrito di spirito , ed a colui che trema alla mia parola . Chi scanna un bue mi è come se uccidesse un uomo ; chi sacrifica una pecora mi è come se tagliasse il collo ad un cane ; chi offerisce offerta mi è come se offerisse sangue di porco ; chi fa profumo d’ incenso per ricordanza mi è come se benedicesse un idolo . Come essi hanno scelte le lor vie , e l’ anima loro ha preso diletto nelle loro abbominazioni , io altresì sceglierò i lor modi di fare , e farò venir sopra loro le cose ch’ essi temono ; perciocchè , io ho gridato , e non vi è stato alcuno che rispondesse ; io ho parlato , ed essi non hanno ascoltato ; anzi hanno fatto quello che mi dispiace , ed hanno scelto ciò che non mi aggrada . Ascoltate la parola del Signore , voi che tremate alla sua parola . I vostri fratelli che vi odiano , e vi scacciano per cagion del mio Nome , hanno detto : Apparisca pur glorioso il Signore . Certo egli apparirà in vostra letizia , ed essi saran confusi . Vi è un suono di strepito ch’ esce della città , un romore che esce del tempio ; ch’ è la voce del Signore , che rende la retribuzione a’ suoi nemici . Quella ha partorito innanzi che sentisse le doglie del parto ; innanzi che le venissero i dolori , si è sgravidata di un figliuol maschio . Chi udì mai una cotal cosa ? chi vide mai cose simili ? potrebbe un paese esser partorito in un giorno ? o potrebbe una nazione nascere ad una volta , che Sion abbia sentite le doglie del parto , ed abbia partoriti i suoi figliuoli , come prima ha sentiti i dolori del parto ? Io , che fo partorire , non potrei io generare ? dice il Signore ; io , che fo generare , sarei io sterile ? dice l’ Iddio tuo . Rallegratevi con Gerusalemme , e festeggiate in essa , voi tutti che l’ amate ; gioite con lei d’ una gran gioia , voi tutti che facevate cordoglio di lei . Acciocchè poppiate , e siate saziati della mammella della sue consolazioni ; acciocchè mungiate , e godiate dello splendor della sua gloria . Perciocchè , così ha detto il Signore : Ecco , io rivolgo verso lei la pace , a guisa di fiume ; e la gloria delle genti , a guisa di torrente traboccato ; e voi la succerete , e sarete portati sopra i fianchi , e sarete sollazzati sopra le ginocchia . Io vi consolerò , a guisa di un fanciullo che sua madre consola ; e voi sarete consolati in Gerusalemme . E voi vedrete , e il vostro cuore si rallegrerà , e le vostre ossa germoglieranno come erba ; e la mano del Signore verso i suoi servitori sarà conosciuta ; ma egli si adirerà contro a’ suoi nemici . Perciocchè , ecco , il Signore verrà con fuoco , ed i suoi carri verranno a guisa di turbo ; per rendere l’ ira sua con indegnazione e la sua minaccia con fiamme di fuoco . Perciocchè il Signore farà giudicio con fuoco , e con la sua spada , sopra ogni carne ; e gli uccisi dal Signore saranno in gran numero . Quelli che si santificano , e si purificano ne’ giardini , dietro ad Ahad , nel mezzo ; che mangiano carne di porco , e cose abbominevoli , e topi , saran consumati tutti quanti , dice il Signore . Ora , quant’ è a me , essendo tali le loro opere , e i lor pensieri , il tempo viene che io raccoglierò tutte le genti , e lingue ; ed esse verranno , e vedranno la mia gloria . E metterò in coloro un segnale , e manderò quelli d’ infra loro , che saranno scampati , alle genti , in Tarsis , in Pul , ed in Lud , dove tirano dell’ arco ; in Tubal , ed in Iavan , ed alle isole lontane , che non hanno udita la mia fama , e non hanno veduta la mia gloria ; e quelli annunzieranno la mia gloria fra le genti . E addurranno tutti i vostri fratelli , d’ infra tutte le genti , per offerta al Signore , sopra cavalli , in carri , in lettighe , sopra muli , e sopra dromedari , al monte della mia santità , in Gerusalemme , ha detto il Signore ; siccome i figliuoli d’ Israele portano l’ offerta in un vaso netto alla Casa del Signore . Ed anche ne prenderò d’ infra loro per sacerdoti , e Leviti , ha detto il Signore . Perciocchè , siccome i nuovi cieli a la nuova terra che io farò , saranno stabili nel mio cospetto , dice il Signore ; così ancora sarà stabile la vostra progenie , ed il vostro nome . Ed avverrà , che da calendi a calendi , e da sabato a sabato , ogni carne verrà , per adorar nel mio cospetto , ha detto il Signore . Ed usciranno , e vedranno i corpi morti degli uomini che saran proceduti dislealmente meco ; perciocchè il verme loro non morrà , ed il fuoco loro non sarà spento ; e saranno in abbominio ad ogni carne . </passage></reply></GetPassage>