<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><GetPassage xmlns="http://relaxng.org/ns/structure/1.0" xmlns:tei="http://www.tei-c.org/ns/1.0" xmlns:ti="http://chs.harvard.edu/xmlns/cts"><request><requestName>GetPassage</requestName><requestUrn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:24</requestUrn></request><reply><urn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:24</urn><passage>Le parole di Geremia , figliuolo di Hilchia , d’ infra i sacerdoti che dimoravano in Anatot , nella contrada di Beniamino ; al quale fu indirizzata la parola del Signore , a’ dì di Giosia , figliuolo di Amon , re di Giuda , nell’ anno tredicesimo del suo regno . E fu ancora appresso a’ dì di Gioiachim , figliuolo di Giosia , re di Giuda : infino al fine dell’ anno undecimo di Sedechia , figliuolo di Giosia , re di Giuda ; finchè Gerusalemme fu menata in cattività , che fu nel quinto mese . LA parola del Signore adunque mi fu indirizzata , dicendo : Io ti ho conosciuto , avanti che ti formassi nel ventre ; e avanti che tu uscissi della matrice , io ti ho consacrato , io ti ho costituito profeta alle genti . Ed io risposi : Ahi ! Signore Iddio ! ecco , io non so parlare ; perciocchè io son fanciullo . E il Signore mi disse : Non dire : Io son fanciullo ; perciocchè tu andrai dovunque io ti manderò , e dirai tutte le cose che io ti comanderò . Non temer di loro ; conciossiachè io sia teco per liberati , dice il Signore . E il Signore distese la sua mano , e mi toccò la bocca . Poi il Signore mi disse : Ecco , io ho messe le mie parole nella tua bocca . Vedi , io ti ho oggi costituito sopra le genti , e sopra i regni ; per divellere , per diroccare , per disperdere , e per distruggere ; ed altresì per edificare , e per piantare . Poi la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Che vedi , Geremia ? Ed io dissi : Io veggo una verga di mandorlo . Ed il Signore mi disse : Bene hai veduto ; conciossiachè io sia vigilante , ed intento a mandare ad esecuzione la mia parola . Poi la parola del Signore mi fu indirizzata la seconda volta , dicendo : Che vedi ? Ed io dissi : Io veggo una pignatta che bolle , la cui bocca è volta verso il Settentrione . E il Signore mi disse : Dal Settentrione traboccherà il male sopra tutti gli abitanti del paese . Perciocchè , ecco , io chiamo tutte le nazioni de’ regni del Settentrione , dice il Signore ; e verranno , e porranno ciascuna il suo seggio reale all’ entrata delle porte di Gerusalemme , ed appresso tutte le sue mura d’ ogni intorno , ed appresso tutte le città di Giuda . Ed io pronunzierò i miei giudicii contro a loro , per tutta la lor malvagità per la quale mi hanno abbandonato , ed han fatti profumi ad altri dii , ed hanno adorate le opere delle lor mani . Tu adunque , cingiti i lombi , e levati , e di’ loro tutto ciò che io ti comanderò ; non aver spavento di loro , che talora io non ti fiacchi nel lor cospetto . E quant’ è a me , ecco , io ti ho oggi posto come una città di fortezza , e come una colonna di ferro , e come mura di rame , contro a tutto il paese ; contro ai re di Giuda , a’ suoi principi , a’ suoi sacerdoti , ed al popolo del paese . Ed essi combatteranno contro a te , ma non vi vinceranno ; perciocchè io son teco , per liberarti , dice il Signore . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Va’ , e grida agli orecchi di Gerusalemme , dicendo : Così ha detto il Signore : Io mi ricordo di te , della benignità che io usai inverso te nella tua giovanezza , dell’ amore che io ti portava nel tempo delle tue sponsalizie , quando tu comminavi dietro a me per lo deserto , per terra non seminata . Israele era una cosa santa al Signore , le primizie della sua rendita ; tutti quelli che lo divoravano erano colpevoli , male ne avveniva loro , dice il Signore . Ascoltate la parola del Signore , casa di Giacobbe , e voi tutte le famiglie della casa d’ Israele . Così ha detto il Signore : Quale iniquità hanno trovata i vostri padri in me , che si sono allontanati da me , e sono andati dietro alla vanità , e son divenuti vani ? E non hanno detto : Dove è il Signore , che ci ha tratti fuor del paese di Egitto ; che ci ha condotti per lo deserto ; per un paese di solitudine e di sepolcri ; per un paese di aridità , e d’ ombra di morte ; per un paese , per lo quale non passò mai , ed ove non abitò mai alcuno ? Or io vi ho menati in un paese di Carmel , per mangiar del suo frutto , e de’ suoi beni ; ma voi , essendovi entrati , avete contaminata la mia terra , ed avete renduta abbominevole la mia eredità . I sacerdoti non hanno detto : Dove è il Signore ? e quelli che trattano la Legge non mi han conosciuto , e i pastori hanno commesso misfatto contro a me , ed i profeti hanno profetizzato per Baal , e sono andati dietro a cose che non giovano nulla . Perciò , io contenderò ancora con voi , dice il Signore ; e contenderò co’ figliuoli de’ vostri figliuoli . Perciocchè , passate nell’ isole di Chittim , e riguardate ; mandate in Chedar e considerate bene , e vedete se avvenne mai una cotal cosa . Evvi gente alcuna che abbia mutati i suoi dii , i quali però non son dii ? ma il mio popolo ha mutata la sua gloria in ciò che non giova nulla . Cieli , siate attoniti di questo , ed abbiatene orrore ; siatene grandemente desolati , dice il Signore . Perciocchè il mio popolo ha fatti due mali : hanno abbandonato me , fonte d’ acqua viva , per cavarsi delle cisterne , cisterne rotte , che non ritengono l’ acqua . Israele è egli servo ? è egli uno schiavo nato in casa ? perchè dunque è egli in preda ? I leoncelli han ruggito , ed hanno messe le lor grida contro a lui , ed hanno ridotto il suo paese in desolazione ; le sue città sono state arse , senza che alcuno vi abiti più . Eziandio i figliuoli di Nof , e di Tahafnes , ti fiaccheranno la sommità del capo . Non sei tu quella che fai questo a te stessa , abbandonando il Signore Iddio tuo , nel tempo ch’ egli ti conduce per lo cammino ? Ed ora , che hai tu a fare per lo cammino di Egitto , per bere dell’ acque di Sihor ? ovvero , che hai tu a fare per lo cammino di Assiria , per bere dell’ acque del Fiume ? La tua malvagità ti castigherà , ed i tuoi sviamenti ti condanneranno ; e tu saprai , e vedrai ch’ egli è una mala ed amara cosa , che tu abbia lasciato il Signore Iddio tuo , e che lo spavento di me non sia in te , dice il Signore Iddio degli eserciti . Perciocchè io già ab antico avea spezzato il tuo giogo , e rotti i tuoi legami ; tu hai detto : Io non sarò mai più serva ; perciocchè tu scorri fornicando sopra ogni alto colle , e sotto ogni albero verdeggiante . Or ti avea io piantata di viti nobili , di una generazione vera tutta quanta ; e come mi ti sei mutata in tralci tralignanti di vite strana ? Avvegnachè tu ti lavi col nitro , ed usi attorno a te assai erba di purgatori di panni ; pure è la tua iniquità suggellata nel mio cospetto , dice il Signore Iddio . Come diresti : Io non mi sono contaminata ? io non sono andata dietro ai Baali ? Riguarda il tuo procedere nella valle , riconosci quello che tu hai fatto , o dromedaria leggiera , che involvi le tue vie ; asina salvatica , avvezza a star nel deserto , che sorbisce il vento a sua voglia ; chi potrebbe stornare una sua opportunità ? niuno di quelli che la cercano si stancherà per trovarla ; la troveranno nel suo mese . Rattieni il tuo piè , che non sia scalzo ; e la tua gola , che non abbia sete ; ma tu hai detto : Non vi è rimedio , no ; perciocchè io amo gli stranieri , ed andrò dietro a loro . Come è confuso il ladro , quando è colto , così sarà confusa la casa d’ Israele ; essi , i loro re , i lor principi , i lor sacerdoti , ed i lor profeti ; che dicono al legno : Tu sei mio padre ; ed alla pietra : Tu ci hai generati . Conciossiachè mi abbiano volte le spalle , e non la faccia ; e pure , al tempo della loro avversità , dicono : Levati , e salvaci . Ma , dove sono i tuoi dii , che tu ti hai fatti ? levinsi , se pur ti potranno salvare al giorno della tua avversità ; perciocchè , o Giuda , tu hai avuti tanti dii , quante città . Perchè contendereste meco ? voi tutti vi siete portati dislealmente inverso me , dice il Signore . Indarno ho percossi i vostri figliuoli ; non hanno ricevuta correzione ; la vostra spada ha divorati i vostri profeti , a guisa d’ un leone guastatore . O generazione , considerate voi stessi la parola del Signore ; sono io stato ad Israele un deserto ? sono io stato una terra caliginosa ? perchè ha detto il mio popolo : Noi siamo signori ; non verremo più a te ? La vergine dimenticherà ella i suoi ornamenti , o la sposa i suoi fregi ? ma il mio popolo mi ha dimenticato , già da giorni innumerabili . Perchè ti rendi così vezzosa nel tuo procedere , per procacciare amore ? laonde tu hai insegnati i tuoi costumi , eziandio alle malvage femmine . Oltre a ciò , ne’ tuoi lembi si è trovato il sangue delle persone de’ poveri innocenti , i quali tu non avevi colti sconficcando ; anzi li hai uccisi per tutte queste cose . E pur tu dici : Certo , io sono innocente ; l’ ira sua si è pure stornata da me . Ecco , io contenderò teco per ciò che tu hai detto : Io non ho peccato . Perchè trascorri cotanto or qua , or là , mutando il tuo cammino ? tu sarai confusa di Egitto , come sei stata confusa di Assur . Eziandio d’ appresso a costui uscirai con le mani in sul capo ; perciocchè il Signore riprova le tue confidanze , e tu non prospererai in esse . Vogliam dire che , se un marito manda via la sua moglie , ed ella , partitasi d’ appresso a lui , si marita ad un altro , quel primo ritorni più a lei ? quella terra , ove ciò si farebbe , non sarebbe ella del tutto contaminata ? Ora , tu hai fornicato con molti amanti ; ma pure , ritorna a me , dice il Signore . Alza gli occhi tuoi verso i luoghi elevati , e riguarda dove tu non sii stata viziata ? Tu sedevi in su le vie alla posta di quelli , a guisa d’ Arabo nel deserto ; e così hai contaminato il paese per le tue fornicazioni , e per la tua malvagità . Laonde le pioggie sono state divietate , e non vi è stata pioggia dell’ ultima stagione ; e tu hai avuta una fronte di meretrice , tu hai ricusato di vergognarti . Non griderai tu oramai a me : Padre mio , tu sei il conduttor della mia giovanezza ? Ritiene egli l’ ira sua in perpetuo ? la guarda egli sempremai ? Ecco , tu hai parlato , ma hai fatti tanti mali , quanti hai potuto . IL Signore mi disse ancora al tempo del re Giosia : Hai tu veduto quel che la sviata Israele ha fatto ? come ella è andata sopra ogni alto monte , e sotto ogni albero verdeggiante , e quivi ha fornicato ? E pure , dopo ch’ ebbe fatte tutte queste cose , io le dissi : Convertiti a me ; ma ella non si convertì ; e ciò vide la disleale Giuda , sua sorella . Ed io ho veduto che con tutto che , avendo la sviata Israele commesso adulterio , io l’ avessi mandata via , e le avessi dato il libello del suo ripudio , la disleale Giuda , sua sorella , non ha però temuto ; anzi è andata , ed ha fornicato anch’ ella . E per la lubricità delle sue fornicazioni , è avvenuto che il paese è stato contaminato ; ed ella ha commesso adulterio con la pietra e col legno . E pure anche , con tutto ciò , la disleale Giuda , sorella di quell’ altra , non si è convertita a me con tutto il cuor suo ; anzi con menzogna , dice il Signore . E il Signore mi disse : La sviata Israele si è mostrata più giusta che la disleale Giuda . Va’ , e grida queste parole verso Aquilone , e di’ : Convertiti , o sviata Israele , dice il Signore ; ed io non farò cadere l’ ira mia addosso a voi ; perciocchè io son benigno , dice il Signore ; io non guardo l’ ira mia in perpetuo . Sol riconosci la tua iniquità ; conciossiachè tu abbia commesso misfatto contro al Signore Iddio tuo , e ti sii prostituita agli stranieri sotto ogni albero verdeggiante , e non abbiate atteso alla mia voce , dice il Signore . Convertitevi , figliuoli ribelli , dice il Signore ; perciocchè io vi ho sposati ; ed ancora vi prenderò , uno d’ una città , e due l’ una famiglia , e vi condurrò in Sion . E vi darò de’ pastori secondo il mio cuore , che vi pasceranno di scienza e d’ intendimento . Ed avverrà che quando sarete moltiplicati , ed accresciuti nella terra ; in quel tempo , dice il Signore , non si dirà più : L’ Arca del patto del Signore ; ed essa non verrà più a mente , e non ne sarà più memoria , e non sarà più ricercata , e non sarà più rifatta . In quel tempo Gerusalemme sarà chiamata : Il trono del Signore ; e tutte le genti si accoglieranno a lei , al Nome del Signore in Gerusalemme ; e non andranno più dietro alla durezza del lor cuore malvagio . In que’ giorni , la casa di Giuda andrà alla casa d’ Israele , e se ne verranno insieme dal paese d’ Aquilone , nel paese che io ho dato in eredità a’ vostri padri . Ma io ho detto : Come ti riporrò io fra i miei figliuoli , e ti darò il paese desiderabile , la bella eredità degli eserciti delle genti ? Ed io ho detto : Tu mi chiamerai : Padre mio , e non ti rivolgerai indietro da me . Certo , siccome una moglie è disleale al suo consorte , lasciandolo ; così voi , o casa d’ Israele , siete stati disleali inverso me , dice il Signore . Una voce è stata udita sopra i luoghi elevati , un pianto di supplicazioni de’ figliuoli d’ Israele ; perchè hanno pervertita la lor via , ed hanno dimenticato il Signore Iddio loro . Convertitevi , figliuoli ribelli , ed io guarirò le vostre ribellioni . Ecco , noi veniamo a te , perciocchè tu sei il Signore Iddio nostro . Certo , in vano si aspetta la salute dai colli , dalla moltitudine de’ monti ; certo , nel Signore Iddio nostro è posta la salute d’ Israele . E quella cosa vergognosa ha consumata la sostanza de’ padri nostri , fin dalla nostra fanciullezza ; le lor pecore , i lor buoi , i lor figliuoli , e le lor figliuole . Noi giacciamo nella nostra vergogna , e la nostra ignominia ci copre ; perciocchè noi , ed i nostri padri , abbiam peccato contro al Signore Iddio nostro , dalla nostra fanciullezza infino a questo giorno ; e non abbiamo ascoltata la voce del Signore Iddio nostro . O Israele , se tu ti converti , dice il Signore , convertiti a me ; e se tu togli dal mio cospetto le tue abbominazioni , e non vai più vagando , e giuri : Il Signore vive , veracemente , dirittamente , e giustamente ; allora , le genti si benediranno in te , e in te si glorieranno . Perciocchè , così ha detto il Signore a que’ di Giuda , e di Gerusalemme : Aratevi il campo novale , e non seminate fra le spine . Uomini di Giuda , ed abitanti di Gerusalemme , circoncidetevi al Signore , e togliete l’ incirconcisione del vostro cuore ; che talora l’ ira mia non esca a guisa di fuoco , e non arda , e non vi sia alcuno che la spenga ; per la malvagità de’ vostri fatti . ANNUNZIATE in Giuda , e bandite in Gerusalemme , e dite : Sonate la tromba per lo paese , gridate , raunate il popolo , e dite : Raccoglietevi , ed entriamo nelle città forti . Alzate la bandiera verso Sion , fiuggite di forza , non restate ; perciocchè io fo venir d’ Aquilone na calamità , ed una gran ruina . Il leone è salito fuor del suo ricetto , e il distruggitore delle genti è partito ; egli è uscito del suo luogo , per mettere il tuo paese in desolazione , e per far che le tue città sieno ruinate , per modo che niuno abiti più in esse . Perciò , cingetevi di sacchi , fate cordoglio , ed urlate ; imperocchè l’ ardor dell’ ira del Signore non si è stornato da noi . Ed avverrà in quel giorno , dice il Signore , che il cuor del re , e de’ principi , verrà meno ; e i sacerdoti saranno stupefatti , ed i profeti attoniti . Ed io ho detto : Ahi ! Signore Iddio ! hai tu pure ingannato questo popolo , e Gerusalemme , dicendo : Voi avrete pace ; e pur la spada è giunta infino all’ anima ! In quel tempo si dirà a questo popolo , ed a Gerusalemme : Un vento secco , qual soffia ne’ luoghi elevati , soffia nel deserto , traendo verso la figliuola del mio popolo ; il quale non è da sventolare , nè da nettare ; un vento , più forte che tali venti , verrà da parte mia ; ora anch’ io pronunzierò loro i miei giudicii . Ecco , colui salirà a guisa di nuvole , ed i suoi carri saranno come un turbo ; i suoi cavalli saranno più leggieri che aquile . Guai a noi ! perciocchè siamo deserti . O Gerusalemme , lava il cuor tuo di malvagità , acciocchè tu sii salvata ; infino a quando albergherai tu dentro di te i pensieri della tua iniquità ? Conciossiachè vi sia na voce , che annunzia che l’ iniquità è maggiore che in Dan ; e bandisce ch’ ella è più grave che nel monte di Efraim . Avvertite le genti ; ecco , adunate a grida contro a Gerusalemme degli assediatori , che vengano di lontan paese , e mandino fuori le lor grida contro alle città di Giuda . Essi si son posti contro a Gerusalemme d’ ogn’ intorno , a guisa delle guardie de’ campi ; perciocchè ella mi è stata ribella , dice il Signore . Il tuo procedere , ed i tuoi fatti , ti hanno fatte queste cose ; questa tua malvagità ha fatto che ti è avvenuta amaritudine , e ch’ ella ti è giunta infino al cuore . Ahi ! le mie interiora , le mie interiora ! io sento un gran dolore ; ahi ! il chiuso del mio cuore ! il mio cuore romoreggia in me ; io non posso racchetarmi ; perciocchè , o anima mia , tu hai udito il suon della tromba , lo stormo della guerra . Una ruina è chiamata dietro all’ altra ruina ; conciossiachè tutto il paese sia guasto ; le mie tende sono state di subito guaste , ed i miei teli in un momento . Infino a quando vedrò la bandiera , e udirò il suon della tromba ? Questo è perciocchè il mio popolo è stolto , e non mi conoscono ; son figliuoli pazzi , e non hanno alcuno intendimento ; ben sono cauti a far male , ma non hanno alcun conoscimento da far bene . Io ho riguardata la terra ; ed ecco , era una cosa tutta guasta , e deserta ; ho anche riguardati i cieli , e la lor luce non era più . Ho riguardati i monti ; ed ecco , tremavano , e tutti i colli erano scrollati . Io ho riguardato ; ed ecco , gli uomini non erano più ; ed anche tutti gli uccelli de’ cieli si erano dileguati . Io ho riguardato ; ed ecco , Carmel era un deserto , e tutte le sue città erano distrutte dal Signore , per l’ ardor della sua ira . Perciocchè , così ha detto il Signore : Tutto il paese sarà desolato , ma non farò ancora fine . Per tanto la terra farà cordoglio , e i cieli di sopra scureranno ; perciocchè io ho pronunziata , io ho pensata la cosa , e non me ne pentirò , nè storrò . Tutte le città se ne fuggono , per lo strepito de’ cavalieri , e de’ saettatori ; entrano in boschi folti , e salgono sopra le rocce ; ogni città è abbandonata , e niuno vi abita più . E tu , o distrutta , che farai ? benchè tu ti vesti di scarlatto , e ti adorni di fregi d’ oro , e ti stiri gli occhi col liscio , in vano ti abbellisci ; gli amanti ti hanno a schifo , cercano l’ anima tua . Perciocchè io ho udito un grido , come di donna che partorisce ; una distretta , come di donna che è sopra parto del suo primogenito ; il grido della figliuola di Sion , che sospira ansando , ed allarga le palme delle sue mani , dicendo : Ahi lassa me ! perciocchè l’ anima mi vien meno per gli ucciditori . Andate attorno per le strade di Gerusalemme , e riguardate ora , e riconoscete , e cercate per le sue piazze , se trovate un solo uomo ; se vi è alcuno che operi dirittamente , che cerchi la lealtà ; ed io le perdonerò . E se pur dicono : Il Signor vive ; certo giurano falsamente . O Signore , non sono gli occhi tuoi volti verso la lealtà : tu li hai percossi , e non è lor doluto ; tu li hai consumati , ed han ricusato di ricevere correzione ; hanno indurata la faccia loro , più che un sasso ; hanno rifiutato di convertirsi . Or io diceva : Questi son solo i miseri ; sono insensati ; perciocchè non conoscono la via del Signore , la Legge dell’ Iddio loro . Io me ne andrò a grandi , e parlerò con loro ; perciocchè essi conoscono la via del Signore , la Legge dell’ Iddio loro ; ma essi tutti quanti hanno spezzato il giogo , hanno rotti i legami . Perciò il leone della selva li ha percossi , il lupo del vespro li ha deserti , il pardo sta in guato presso alle lor città ; chiunque ne uscirà sarà lacerato ; perciocchè i lor misfatti sono moltiplicati , le lor ribellioni si son rinforzate . Come ti perdonerei io questo ? i tuoi figliuoli mi hanno lasciato , ed han giurato per quelli che non sono dii ; ed avendoli io satollati , han commesso adulterio ; e si sono adunati a schiere in casa della meretrice . Quando si levano la mattina , son come cavalli ben pasciuti : ciascun di loro ringhia dietro alla moglie del suo prossimo . Non farei io punizione di queste cose ? dice il Signore ; e non vendicherebbesi l’ anima mia d’ una cotal gente ? Salite su le sue mura , e guastate , e non fate fine ; togliete via i suoi ripari ; perciocchè non son del Signore . Conciossiachè la casa d’ Israele , e la casa di Giuda , si sieno portate del tutto dislealmente inverso me , dice il Signore . Han rinnegato il Signore , ed han detto : Egli non è : e male alcuno non ci verrà addosso ; e non vedremo spada , nè fame ; e i profeti andranno al vento , e non vi è oracolo alcuno in loro ; così sarà lor fatto . Per tanto , così ha detto il Signore Iddio degli eserciti : Perciocchè voi avete proferita questa parola , ecco , io farò che le mie parole saranno nella tua bocca come un fuoco , e questo popolo sarà come legne , e quel fuoco lo divorerà . O casa d’ Israele , ecco , io fo venir sopra voi , dice il Signore , una gente di lontano ; ella è una gente poderosa , una gente antica , una gente , della quale tu non saprai la lingua , e non intenderai quel che dirà . Il suo turcasso sarà come un sepolcro aperto , essi tutti saranno uomini di valore . Ed ella mangerà la tua ricolta , ed il tuo pane , che i tuoi figliuoli , e le tue figliuole doveano mangiare ; mangerà le tue pecore , e i tuoi buoi ; mangerà i frutti delle tue vigne , e de’ tuoi fichi ; e con la spada ridurrà allo stremo le città forti , nelle quali tu ti confidi . E pure anche in que’ giorni , dice il Signore , non farò fine con voi . Ed avverrà che voi direte : Perchè ci ha il Signore Iddio nostro fatte tutte queste cose ? Allora tu di’ loro : Siccome voi mi avete lasciato , e avete servito a dii stranieri nel vostro paese , così servirete a stranieri in paese non vostro . Annunziate questo nella casa di Giacobbe , e banditelo in Giuda , dicendo : Ascoltate ora questo , o popolo stolto , e che non ha senno ; che ha occhi , e non vede ; orecchi , e non ode . Non mi temerete voi ? dice il Signore ; non avrete voi spavento di me , che ho , per istatuto perpetuo , posta la rena per termine del mare , il quale egli non trapasserà ; e benchè le sue onde si commuovano , non però verranno al disopra ; e benchè romoreggino , non però lo trapasseranno ? Ma questo popolo ha un cuor ritroso e ribello ; si sono stornati , e se ne sono iti ; e non han detto nel cuor loro : Deh ! temiamo il Signore Iddio nostro , che dà la pioggia della prima e dell’ ultima stagione , al suo tempo ; che ci conserva le settimane ordinate per la mietitura . Le vostre iniquità hanno stornate queste cose , e i vostri peccati vi han divietato il bene . Perciocchè fra il mio popolo si son trovati degli empi , che stanno a guato , a guisa che gli uccellatori se ne stanno cheti ; e rizzano trappole da prendere uomini . Come la gabbia è piena di uccelli , così le case loro son piene d’ inganno ; perciò , sono aggranditi , ed arricchiti . Son divenuti grassi , e lisci ; e pure ancora hanno passati di mali accidenti ; non fanno ragione alcuna , non pure all’ orfano , e pur prosperano ; e non fanno diritto a’ poveri . Non farei io punizione di queste cose ? dice il Signore ; non vendicherebbesi l’ anima mia d’ una cotal gente ? Cosa stupenda e brutta è avvenuta nella terra : i profeti han profetizzato con menzogna ; e i sacerdoti han signoreggiato , appoggiandosi sopra le mani di essi ; e il mio popolo l’ ha amato così . Ora , che farete voi alla fine ? Fuggite di forza , figliuoli di Beniamino , del mezzo di Gerusalemme ; e sonate la tromba in Tecoa , ed alzate il segnale del fuoco sopra Bet-cherem ; perciocchè una calamità , e gran ruina , è apparita dal Settentrione . Io avea fatta la figliuola di Sion simile ad una donna bella e delicata . Dei pastori verranno contro a lei con le lor mandre ; tenderanno d’ ogn’ intorno contro a lei i lor padiglioni ; ciascuno pasturerà dal lato suo . Preparate la battaglia contro a lei , levatevi , e saliamo in pien mezzodì . Guai a noi ! perciocchè il giorno è dichinato , e le ombre del vespro si sono allungate . Levatevi , e saliamo di notte , e guastiamo i suoi palazzi . Perciocchè , così ha detto il Signor degli eserciti : Tagliate degli alberi , e fate degli argini contro a Gerusalemme ; questa è la città , che ha da essere visitata ; ella non è altro che oppressione dentro di sè . Come la fonte del pozzo sgorga le sue acque , così quella sgorga la sua malvagità ; violenza e guasto si sentono in lei ; vi è del continuo davanti alla mia faccia doglia e percossa . Correggiti , o Gerusalemme , che talora l’ animo mio non si divella da te ; che talora io non ti riduca in deserto , in terra disabitata . Così ha detto il Signor degli eserciti : Il rimanente d’ Israele sarà del tutto racimolato , come una vigna ; rimetti , a guisa di vendemmiatore , la mano a’ canestri . A chi parlerò , a chi protesterò , che ascolti ? ecco , l’ orecchio loro è incirconciso , e non possono attendere ; ecco , la parola del Signore è loro in vituperio ; non si dilettano in essa . Per tanto io son pieno dell’ ira del Signore , io stento a ritenerla ; io la spanderò sopra i piccoli fanciulli per le piazze , e parimente sopra le raunanze de’ giovani ; perciocchè anche tutti , uomini e donne , vecchi e decrepiti , saranno presi . E le lor case saran trasportate a stranieri , ed insieme i campi , e le mogli ; perciocchè io stenderò la mia mano sopra gli abitanti del paese , dice il Signore . Conciossiachè essi tutti , dal maggiore al minore , sieno dati all’ avarizia ; tutti , e profeti , e sacerdoti , commettono falsità . Ed han curata alla leggiera la rottura della figliuola del mio popolo , dicendo : Pace , pace ; benchè non vi sia alcuna pace . Si son eglino vergognati , perchè hanno fatta una cosa abbominevole ? non hanno avuta vergogna alcuna , nè si sono saputi vergognare ; perciò , caderanno fra i morti , nel giorno che io li visiterò , e traboccheranno , ha detto il Signore . Il Signore avea detto così : Fermatevi in su le vie , e riguardate ; e domandate de’ sentieri antichi , per saper quale è la buona strada , e camminate per essa ; e voi troverete riposo all’ anima vostra . Ma essi han detto : Noi non vi cammineremo . Oltre a ciò , io avea costituite sopra voi delle guardie , che dicessero : Attendete al suon della tromba . Ma essi hanno detto : Noi non vi attenderemo . Perciò , o genti , ascoltate ; e tu , o raunanza , conosci ciò che è in loro . Ascolta , o terra . Ecco , io fo venire un male sopra questo popolo , il frutto de’ lor pensieri ; perciocchè non hanno atteso alle mie parole , ed hanno rigettata la mia Legge . A che offerirmi l’ incenso che vien di Seba , e la buona canna odorosa che viene di lontan paese ? i vostri olocausti non mi sono a grado , e i vostri sacrificii non mi son piacevoli . Per tanto , così ha detto il Signore : Ecco , io metterò a questo popolo degl’ intoppi , ne’ quali s’ intopperanno , padri e figliuoli insieme ; vicini ed amici periranno . Così ha detto il Signore : Ecco , un popolo viene dal paese di Settentrione , ed una gran gente si muove dal fondo della terra . Impugneranno l’ arco e lo scudo ; essi sono una gente crudele , e non avranno pietà alcuna ; la lor voce romoreggerà come il mare , e cavalcheranno sopra cavalli ; ciascun di loro sarà in ordine , come un uomo prode , per combattere contro a te , o figliuola di Sion . Come prima ne avremo sentito il grido , le nostre mani diverranno fiacche ; distretta ci coglierà , e doglia , come di donna che partorisce . Non uscite a’ campi , e non andate per li cammini ; perciocchè la spada del nemico , e lo spavento è d’ ogn’ intorno . Figliuola del mio popolo , cingiti d’ un sacco , e voltolati nella cenere ; fa’ cordoglio , come per un figliuolo unico , ed un lamento amarissimo ; perciocchè il guastatore verrà di subito sopra noi . Io ti ho posto per riparo , e fortezza , nel mio popolo ; e tu conoscerai , e proverai la lor via . Essi tutti son ribelli ritrosissimi , vanno sparlando ; son rame e ferro ; tutti son corrotti . Il mantice è arso , il piombo è consumato dal fuoco ; indarno pur sono stati posti al cimento ; i mali però non ne sono stati separati . Saranno chiamati : Argento riprovato ; perciocchè il Signore li ha riprovati . LA parola , che fu dal Signore indirizzata a Geremia , dicendo : Fermati alla porta della Casa del Signore , e quivi predica questa parola , e di’ : Uomini di Giuda tutti quanti , ch’ entrate per queste porte , per adorare il Signore , ascoltate la parola del Signore . Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Ammendate le vostre vie , e le vostre opere ; ed io vi farò abitare in questo luogo . Non vi fidate in su parole fallaci , dicendo : Questo è il Tempio del Signore , il Tempio del Signore , il Tempio del Signore . Anzi del tutto ammendate le vostre vie , e le vostre opere . Se pur fate diritto giudicio fra l’ uomo , ed il suo prossimo ; e non oppressate il forestiere , nè l’ orfano , nè la vedova ; e non ispandete sangue innocente in questo luogo ; e non andate dietro ad altri dii , a danno vostro ; io altresì farò che abiterete per ogni secolo in questo luogo , nel paese che io ho dato a’ vostri padri . Ecco , voi confidate in su parole fallaci , che non possono recare alcun giovamento . Rubando , uccidendo , commettendo adulterio , e giurando falsamente , e facendo profumi a Baal , e andando dietro ad altri dii , i quali voi non avete conosciuti ; verreste voi pure ancora , e vi presentereste nel mio cospetto in questa Casa , che si chiama del mio Nome , e direste : Noi siamo stati liberati per far tutte queste cose abbominevoli ? È , e vostro parere , questa Casa , che si chiama del mio Nome , divenuta una spelonca di ladroni ? ecco , io altresì l’ ho veduto , dice il Signore . Ma andate pure ora al mio luogo , che fu in Silo , dove io da prima stanziai il mio Nome ; e riguardate quel che io gli ho fatto , per la malvagità del mio popolo Israele . Ora altresì , perciocchè voi avete fatte tutte queste cose , dice il Signore ; e benchè io vi abbia parlato del continuo per ogni mattina , non però avete ascoltato ; e benchè io vi abbia chiamati , non però avete risposto ; io farò a questa Casa , che si chiama del mio Nome , nella quale voi vi confidate ; ed al luogo , che io ho dato a voi , ed ai vostri padri , come già feci a Silo . E vi scaccerò dal mio cospetto , come ho scacciati i vostri fratelli , tutta la progenie di Efraim . E tu , non pregar per questo popolo , e non prendere a gridare , o a fare orazione per loro ; e non intercedere appo me ; perciocchè io non ti esaudirò . Non vedi tu quel che fanno nelle città di Giuda , e nelle piazze di Gerusalemme ? I figliuoli ricolgono le legne , e i padri accendono il fuoco , e le donne intridono la pasta , per far focacce alla regina del cielo , e per fare offerte da spandere ad altri dii , per dispettarmi . Fanno essi dispetto a me ? dice il Signore ; anzi non fanno essi dispetto a loro stessi , alla confusion delle lor proprie facce ? Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Ecco , la mia ira ed il mio cruccio sarà versato sopra questo luogo , sopra gli uomini , e sopra le bestie , e sopra gli alberi della campagna , e sopra i frutti della terra ; ed arderà , e non si spengerà . Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Aggiungete pure i vostri olocausti a’ vostri sacrificii , e mangiate della carne . Perciocchè io non parlai a’ vostri padri , nè diedi lor comandamento , quando li trassi fuor del paese di Egitto , intorno ad olocausti , ed a sacrificii . Anzi comandai loro questo , cioè : Ascoltate la mia voce , ed io vi sarò Dio , e voi mi sarete popolo ; e camminate in tutte le vie che io vi comando , acciocchè bene vi avvenga . Ma essi non hanno ascoltato , e non hanno inchinato il loro orecchio ; ma son camminati secondo i consigli , e la durezza del cuor loro malvagio ; e sono andati indietro , e non innanzi . Dal dì che i vostri padri uscirono del paese di Egitto , infino a questo giorno , io vi ho mandati tutti i miei servitori profeti , mandandoli ogni giorno , fin dalla mattina ; ma essi non mi hanno ascoltato , e non hanno inchinato il loro orecchio ; anzi hanno indurato il lor collo ; han fatto peggio che i padri loro . Pronunzia loro adunque tutte queste parole , ma essi non ti ascolteranno ; grida pur loro , ma non ti risponderanno . E perciò tu dirai loro : Questa è la gente , che non ha ascoltata la voce del Signore Iddio suo , e non ha ricevuta correzione ; la verità è perita , ed è venuta meno nella bocca loro . Tonditi la chioma , o Gerusalemme , e gittala via ; prendi a far lamento sopra i luoghi elevati ; perciocchè il Signore ha riprovata , ed abbandonata la generazione del suo cruccio . Perciocchè i figliuoli di Giuda han fatto quel che mi dispiace , dice il Signore ; han messe le loro abbominazioni nella Casa , la quale si chiama del mio Nome , per contaminarla . Ed hanno edificati gli alti luoghi di Tofet , che è nella valle del figliuolo di Hinnom , per ardere al fuoco i lor figliuoli , e le lor figliuole ; cosa che io non comandai giammai ; e che non mi entrò giammai in cuore . Per tanto , ecco , i giorni vengono , dice il Signore , che quella non si chiamerà più Tofet , nè valle del figliuolo di Hinnom , ma valle di uccisione ; ed i morti si seppelliranno in Tofet , finchè non vi resti più luogo . E i corpi morti di questo popolo saranno per cibo agli uccelli del cielo , ed alle bestie della terra ; e non vi sarà che le spaventi . Farò eziandio cessare nelle città di Giuda , e nelle piazze di Gerusalemme , la voce d’ allegrezza , e la voce di gioia ; la voce dello sposo , e la voce della sposa : perciocchè il paese sarà in desolazione . In quel tempo , dice il Signore , saranno tratte fuor de’ lor sepolcri l’ ossa dei re di Giuda , e l’ ossa de’ suoi principi , e l’ ossa de’ sacerdoti , e l’ ossa de’ profeti , e l’ ossa degli abitanti di Gerusalemme . E saranno sparse al sole , e alla luna , ed a tutto l’ esercito del cielo ; le quali cose essi hanno amate , ed hanno lor servito , e sono loro andati dietro , e l’ hanno ricercate , e l’ hanno adorate ; quell’ ossa non saranno raccolte , nè seppellite ; saranno come letame in su la faccia della terra . E la morte sarà più desiderabile che la vita , a tutto il rimanente di coloro che saranno avanzati di questa nazion malvagia ; in tutti i luoghi ove ne saranno rimasti alcuni di resto , ne’ quali io li avrò scacciati , dice il Signor degli eserciti . DI’ loro ancora : Così ha detto il Signore : Se alcun cade , non si rileva egli ? se si disvia , non ritorna egli al diritto cammino ? Perchè si è questo popolo di Gerusalemme sviato d’ uno sviamento pertinace ? si sono attenuti all’ inganno , han ricusato di convertirsi , io sono stato attento , ed ho ascoltato ; non parlano dirittamente , non vi è alcuno che si penta del suo male , dicendo : Che cosa ho fatto ? ciascun di loro si è volto al suo corso , a guisa di cavallo , che trascorre alla battaglia . Anche la cicogna nel cielo conosce le sue stagioni ; e la tortola , e la gru , e la rondine , osservano il tempo della lor venuta ; ma il mio popolo non ha conosciuto il giudicio del Signore . Come potete dire : Noi siamo savi , e la Legge del Signore è con noi ? ecco pure il falso stile degli scribi si è adoperato a falsità . I savi sono stati confusi , sono stati spaventati , e presi ; ecco , hanno rigettata la parola del Signore ; e qual sapienza sarebbe in loro ? Perciò , io darò le lor mogli ad altri , e i lor poderi ad altri possessori ; perciocchè tutti , dal maggiore al minore , son dati all’ avarizia ; tutti , profeti , e sacerdoti , commettono falsità ; ed han curata la rottura della figliuola del mio popolo alla leggiera , dicendo : Pace , pace ; benchè non vi sia alcuna pace . Si son eglino vergognati , perchè hanno fatta una cosa abbominevole ? non hanno avuta vergogna alcuna , e non son saputi vergognarsi ; perciò caderanno fra gli uccisi , nel tempo della lor visitazione , e traboccheranno , ha detto il Signore . Io li consumerò affatto , dice il Signore ; non vi è più uva nella vite , nè fichi nel fico ; le foglie stesse si son appassate ; ed anche ciò che io darò loro sarà loro tolto . Perchè ce ne stiamo ? ricoglietevi , ed entriamo nelle città forti , ed ivi stiamocene cheti ; perciocchè il Signore Iddio nostro ci fa star cheti , e ci abbevera d’ acqua di tosco ; perciocchè abbiam peccato contro al Signore . Ei si sta aspettando pace , ma non vi è bene alcuno ; il tempo della guarigione , ed ecco turbamento . Il fremito de’ suoi cavalli è stato udito da Dan ; tutta la terra ha tremato per lo suono dell’ annitrire de’ suoi destrieri ; son venuti , ed hanno divorato il paese , e tutto ciò che è in esso ; le città , ed i loro abitanti . Perciocchè , ecco , io mando contro a voi de’ serpenti , degli aspidi , contro a’ quali non vi è alcuna incantagione ; e vi morderanno , dice il Signore . O mio conforto nel cordoglio ! il mio cuore langue in me . Ecco la voce del grido della figliuola del mio popolo , da lontan paese : Non è il Signore in Sion ? non vi è il re d’ essa ? Perchè mi hanno essi dispettato con le loro sculture , con vanità di stranieri ? La ricolta è passata , la state è finita , e noi non siamo stati salvati . Io son tutto rotto per la rottura della figliuola del mio popolo ; io ne vo vestito a bruno ; stupore mi ha occupato . Non vi è egli alcun balsamo in Galaad ? non vi è egli alcun medico ? perchè dunque non è stata risaldata la piaga della figliuola del mio popolo ? Oh ! fosse pur la mia testa acqua , e l’ occhio mio una fonte di lagrime ! io piangerei giorno e notte gli uccisi della figliuola del mio popolo . Oh ! avessi io pure un alberghetto da viandanti nel deserto ! io lascerei il mio popolo , e me ne andrei via da loro ; perciocchè essi tutti sono adulteri , una raunanza di disleali . E scoccano falsità dalla lor lingua , che è l’ arco loro ; e non si fortificano in verità nella terra ; anzi procedono di male in male , e non mi conoscono , dice il Signore . Guardatevi ciascuno dal suo compagno , e non vi fidate in alcun fratello ; perciocchè ogni fratello non fa altro che usar frodi , ed ogni compagno va sparlando . Ed ogni uomo gabba il suo compagno , e non parlano verità ; hanno ammaestrata la lor lingua a parlar menzogna , si stancano a far male . La tua dimora è in mezzo di frodi ; per frode ricusano di conoscermi , dice il Signore . Perciò , così ha detto il Signor degli eserciti : Ecco , io li metterò al cimento , ed alla prova ; perciocchè , come farei altrimenti , per amor della figliuola del mio popolo ? La lingua loro è una saetta tratta , parla frode ; ciascuno con la sua bocca , parla di pace co’ suoi prossimi ; ma nel loro interiore pongono insidie . Non farei io punizion di loro per queste cose ? dice il Signore ; non vendicherebbesi l’ anima mia d’ una cotal gente ? Io prenderò a far pianto , e rammarichio per questi monti , e lamento per le mandre del deserto ; perciocchè sono arse , e non vi passa più alcuno , e non vi si ode più la voce del bestiame ; e gli uccelli del cielo , e le bestie se ne son fuggite , e sono andate via . Ed io ridurrò Gerusalemme in monti di ruine , in ricetto di sciacalli ; e metterò le città di Giuda in desolazione , senza che alcuno abiti più in esse . Chi è l’ uomo savio ? sì , ponga mente a questo ; e chi è colui , al quale la bocca del Signore abbia parlato ? sì , annunzilo . Perchè è perita la terra , ed è stata desolata come un deserto , senza che alcuno vi passi più ? Il Signore ha detto : Perciocchè han lasciata la mia Legge , che io avea lor proposta ; e non hanno ascoltata la mia voce , e non son camminati secondo quella . Anzi sono andati dietro alla durezza del cuor loro , e dietro a’ Baali ; il che i lor padri insegnarono loro . Perciò , così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Ecco , io ciberò questo popolo di assenzio , e l’ abbevererò d’ acqua di tosco . E li dispergerò fra genti , le quali nè essi , nè i lor padri , non han conosciute ; e manderò dietro a loro la spada , finchè io li abbia consumati . Così ha detto il Signor degli eserciti : Considerate , e chiamate delle lamentatrici , e fate che vengano ; e mandate per delle più avvedute , che vengano ; ed affrettinsi , e prendano a fare un rammarichio di noi ; e struggansi i nostri occhi in lagrime , e le nostre palpebre stillino acqua ; perciocchè una voce di lamento è stata unita da Sion : Come siamo stati distrutti ? noi siamo grandemente confusi ; perciocchè abbiam lasciato il paese , e le nostre stanze ci hanno scacciati . Perciocchè , o donne , ascoltate la parola del Signore ; e riceva il vostro orecchio la parola della sua bocca ; ed insegnate dei rammarichii alle vostre figliuole , e de’ lamenti , ciascuna alla sua compagna . Perciocchè la morte è salita per le nostre finestre , è entrata ne’ nostri palazzi , per isterminare i piccoli fanciulli d’ in su le strade , ed i giovani d’ in su le piazze . Parla : Così ha detto il Signore : I corpi morti degli uomini ancora giaceranno come letame su per la campagna , e come una manella di spighe , lasciata indietro dal mietitore , la quale niuno raccoglie . Così ha detto il Signore : Il savio non si glorii della sua saviezza , e il forte non si glorii della sua forza , e il ricco non si glorii delle sue ricchezze ; ma chi si gloria gloriisi di questo , ch’ egli ha intendimento , e conosce me ; perciocchè io sono il Signore , che fo benignità , giudicio , e giustizia in terra ; perciocchè , queste cose gradisco , dice il Signore . Ecco , i giorni vengono , dice il Signore , che io farò punizione d’ ogni circonciso che è incirconciso ; d’ Egitto , e di Giuda , e di Edom , e de’ figliuoli di Ammon , e di Moab , e di tutti quelli che si tondono i canti delle tempie , i quali abitano nel deserto ; perciocchè tutte queste genti sono incirconcise ; tutta la casa d’ Israele ancora è incirconcisa di cuore . CASA d’ Israele , ascoltate la parola che il Signore vi ha pronunziata . Così ha detto il Signore : Non imparate a seguitare i costumi delle genti , e non abbiate paura de’ segni del cielo , perchè le genti ne hanno paura . Perciocchè gli statuti de’ popoli son vanità ; conciossiachè si tagli un albero del bosco , per farne un lavoro di mani d’ artefice con l’ ascia . Quello si adorna con oro , e con argento ; e si fa star saldo con chiodi , e con martelli , acciocchè non sia mosso . Son tratti diritti , a guisa di palma , e non parlano ; convien portarli attorno , perchè non possono camminare ; non temiate di loro ; perciocchè non possono far danno alcuno , ed altresì in lor potere non è di fare alcun bene . Non vi è niuno pari a te , o Signore ; tu sei grande , ed il tuo Nome è grande in forza . Chi non ti’ temerebbe , o Re delle genti ? conciossiachè questa ti si convenga ; perciocchè , fra tutti i savi delle genti , e in tutti i regni loro , non vi è alcun pari a te . E tutti insieme sono insensati , e pazzi ; il legno è un ammaestramento di vanità . L’ argento , che si distende col martello , è addotto di Tarsis , e l’ oro di Ufaz ; sono opera di fabbro , e lavorio di mani di orafo ; il lor vestimento è giacinto e porpora ; essi tutti sono lavoro d’ uomini industriosi . Ma il Signore è il vero Dio , egli è l’ Iddio vivente , e il Re eterno ; la terra trema per la sua ira , e le genti non possono sostenere il suo cruccio . Così direte loro : Gl’ Iddii , che non hanno fatto il cielo , e la terra , periscano d’ in su la terra , e di sotto al cielo . Colui , che ha fatta la terra con la sua potenza , che ha stabilito il mondo con la sua sapienza , ed ha distesi i cieli col suo intendimento ; tosto ch’ egli dà fuori la sua voce , vi è un romor d’ acque nel cielo ; egli fa salir vapori dalle estremità della terra , e fa i lampi per la pioggia , e trae il vento fuor de’ suoi tesori . Ogni uomo è insensato per scienza ; ogni orafo è renduto infame per le sculture ; perciocchè le sue statue di getto sono una falsità , e non vi è alcuno spirito in loro . Sono vanità , lavoro d’ inganni ; periranno nel tempo della lor visitazione . Colui che è la parte di Giacobbe non è come queste cose ; perciocchè egli è il Formator d’ ogni cosa , ed Israele è la tribù della sua eredità ; Il suo Nome è : Il Signor degli eserciti . O ABITATRICE della fortezza , raccogli la tua mercatanzia , per portarla fuor del paese . Perciocchè , così ha detto il Signore : Ecco , questa volta gitterò via , come con una frombola , gli abitanti del paese , e li metterò in distretta , acciocchè trovino ciò che han meritato . Ahi lasso me ! dirà il paese , per cagione del mio fiaccamento ! la mia piaga è dolorosa ; e pure io avea detto : Questa è una doglia , che ben potrò sofferire . Le mie tende son guaste , e tutte le mie corde son rotte ; i miei figliuoli sono usciti fuor di me , e non sono più ; non vi è più alcuno che tenda il mio padiglione , nè che rizzi i miei teli . Perciocchè i pastori son divenuti insensati , e non hanno ricercato il Signore ; perciò non son prosperati , e tutte le lor mandre sono state dissipate . Ecco , una voce di grido viene , con gran commovimento , dal paese di Settentrione , per ridurre le città di Giuda in desolazione , in ricetti di sciacalli . O Signore , io conosco che la via dell’ uomo non è in suo potere ; e che non è in poter dell’ uomo che cammina di addirizzare i suoi passi . O Signore , castigami , ma pur moderatamente ; non nell’ ira tua , che talora tu non mi faccia venir meno . Spandi la tua ira sopra le genti che non ti conoscono , e sopra le nazioni che non invocano il tuo Nome ; perciocchè han divorato Giacobbe ; anzi l’ han divorato , e consumato , ed hanno desolata la sua stanza . LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia , dicendo : Ascoltate le parole di questo patto , e parlate agli uomini di Giuda , ed agli abitanti di Gerusalemme . E tu di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio d’ Israele : Maledetto l’ uomo , che non ascolterà le parole di questo patto ; il quale io comandai a’ padri vostri di osservare , quando li trassi fuor del paese di Egitto , della fornace di ferro , dicendo : Ascoltate la mia voce , e fate queste cose , secondo tutto quello che io vi comando ; e voi mi sarete popolo , ed io vi sarò Dio . Acciocchè io metta ad effetto il giuramento che io feci a’ vostri padri , di dar loro un paese stillante latte e miele ; come si vede al dì d’ oggi . Ed io risposi , e dissi : Amen , Signore . Appresso il Signore mi disse : Predica tutte queste parole nelle città di Giuda , e nelle piazze di Gerusalemme : dicendo : Ascoltate le parole di questo patto , e mettetele ad effetto . Conciossiachè io abbia fatte di gran protestazioni a’ vostri padri , dal dì che io li trassi fuor del paese di Egitto , infino a questo giorno , protestando loro ogni giorno , fin dalla mattina , e dicendo : Ascoltate la mia voce . Ma essi non l’ hanno ascoltata , e non hanno porto l’ orecchio loro , e son camminati ciascuno secondo la durezza del cuor suo malvagio ; laonde io ho fatte venir sopra loro tutte le parole di questo patto , il quale io avea lor comandato di osservare ; ma non l’ hanno osservato . Poi il Signore mi disse : Ei si trova una congiura fra gli uomini di Giuda , e fra gli abitanti di Gerusalemme . Son tornati alle iniquità de’ lor padri antichi , i quali ricusarono di ascoltar le mie parole ; e sono anch’ essi andati dietro ad altri dii , per servirli ; la casa d’ Israele e la casa di Giuda hanno rotto il mio patto , che io avea fatto co’ lor padri . Perciò , cosi ha detto il Signore : Ecco , io fo venir sopra loro un male , del quale non potranno uscire , e grideranno a me , ma io non li ascolterò . Allora le città di Giuda , e gli abitanti di Gerusalemme , andranno , e grideranno agl’ iddii , a’ quali fanno profumi ; ma essi non li salveranno in modo alcuno , nel tempo della loro avversità . Perciocchè , o Giuda , tu hai avuti tanti dii , quanto è il numero delle tue città ; e voi avete rizzati tanti altari alla cosa vergognosa , quanto è il numero delle strade di Gerusalemme ; altari da far profumi a Baal . Tu adunque non pregar per questo popolo , e non prendere a gridare , nè a fare orazion per loro ; perciocchè io non li esaudirò , quando grideranno a me per la loro avversità . Che ha da far più il mio caro amico nella mia Casa , piochè i maggiori l’ impiegano a scelleratezza ? Or le carni sacre trapasseranno via da te ; perciocchè allora che tu commetti il tuo male , tu festeggi . Il Signore avea chiamato il tuo nome : Ulivo verdeggiante , bello in vaghi frutti ; ma , al suono di un grande stormo , egli ha acceso d’ intorno a quello un fuoco , e i suoi rami sono stati consumati . E il Signor degli eserciti , che ti avea piantata , ha pronunziato contro a te del male , per la malvagità della casa d’ Israele , e della casa di Giuda , che han commessa per dispettarmi , facendo profumi a Baal . OR il Signore mi ha fatti conoscere i lor fatti , ed io li ho conosciuti ; allora , Signore , tu me li hai mostrati . Ed io sono stato come un agnello , od un bue , che si mena al macello ; ed io non sapeva che facessero delle macchinazioni contro a me , dicendo : Attossichiamo il suo cibo , e sterminiamolo dalla terra de’ viventi , e non sia il suo nome più ricordato . Ma , o Signor degli eserciti , giusto Giudice , che provi le reni , e il cuore , fa’ che io vegga la tua vendetta sopra loro ; perciocchè io ti dichiaro la mia ragione . Perciò , così ha detto il Signore intorno a que’ di Anatot , che cercano l’ anima tua , dicendo : Non profetizzar nel Nome del Signore , che tu non muoia per le nostre mani ; perciò così ha detto il Signor degli eserciti : Ecco , io ne farò punizione sopra loro ; i giovani morranno per la spada ; e i lor figliuoli e le lor figliuole morranno di fame . E non resterà di loro alcun rimanente ; perciocchè io farò venire del male sopra que’ di Anatot , l’ anno della lor visitazione . Signore , se io litigo teco , tu sei pur giusto ; nondimeno io ti proporrò le mie ragioni : Perchè prospera la via degli empi ? perchè sono a lor agio tutti quelli che procedono dislealmente ? Tu li hai piantati , ed hanno messa radice ; si avanzano , e fruttano ; tu sei presso della lor bocca , ma lontano dalle lor reni . Ma , o Signore , tu mi conosci , tu mi vedi , ed hai provato qual sia il mio cuore inverso te ; strascinali , a guisa di pecore , al macello , e preparali per lo giorno dell’ uccisione . Infino a quando farà cordoglio il paese , e seccherassi l’ erba di tutta la campagna , per la malvagità degli abitanti di quello ? le bestie , e gli uccelli son venuti meno ; perciocchè hanno detto : Iddio non vede il nostro fine . Se , correndo co’ pedoni , essi ti hanno stanco , come ti rimescolerai co’ cavalli ? e se hai sol fidanza in terra di pace , come farai , quando il Giordano sarà gonfio ? Perciocchè , eziandio i tuoi fratelli , e que’ della casa di tuo padre , si son portati dislealmente teco ; ed essi ancora hanno a grida radunata la moltitudine dietro a te ; non fidarti di loro , quando ti daranno buone parole . IO ho lasciata la mia Casa , io ho abbandonata la mia eredità ; io ho dato l’ amor dell’ anima mia nelle mani de’ suoi nemici . La mia eredità mi è stata come un leone nel bosco ; ha data fuori la sua voce contro a me ; perciò l’ ho odiata . La mia eredità mi è stata come un uccello vaiolato ; o uccelli , venite contro a lei d’ ogn’ intorno ; andate , radunatevi , voi tutte le fiere della campagna , venite per mangiare . Molti pastori han guasta la mia vigna , han calpestata la mia possessione , han ridotta la mia cara possessione in un deserto di desolazione . È stata ridotta in desolazione ; e , tutta desolata , ha fatto cordoglio appo me ; tutta la terra è desolata , perciocchè non vi è alcuno che ponga mente a queste cose . De’ guastatori son venuti sopra tutti i luoghi elevati nel deserto ; perciocchè la spada del Signore divorerà da una estremità del paese infino all’ altra ; non vi è pace alcuna per veruna carne . Han seminato del frumento , ed han ricolte delle spine ; si sono affannati , e non hanno fatto alcun profitto ; voi sarete confusi delle vostre rendite , per l’ ardente ira del Signore . Così ha detto il Signore contro a tutti i suoi malvagi vicini , che toccano l’ eredità , la quale egli ha data a possedere ad Israele , suo popolo : Ecco , io li divellerò d’ in sul lor paese , e divellerò la casa di Giuda del mezzo di loro . Ed avverrà che dopo che io li avrò divelti , avrò di nuovo pietà di loro ; e li ricondurrò , ciascuno alla sua eredità , e ciascuno alla sua terra . Ed avverrà che , se pure imparano le vie del mio popolo per giurar per lo mio Nome , dicendo il Signore vive siccome hanno insegnato al mio popolo di giurare per Baal , saranno edificati in mezzo del mio popolo . Ma se non ubbidiscono , io divellerò una cotal gente , divellendola , ed insieme distruggendola , dice il Signore . COSÌ mi ha detto il Signore : Va’ , e comperati una cintura lina , e mettitela in su i lombi , e non metterla nell’ acqua . Io dunque comperai quella cintura , secondo la parola del Signore , e me la misi in su i lombi . E la parola del Signore mi fu indirizzata la seconda volta , dicendo : Prendi la cintura che tu hai comperata , la quale tu hai in su i lombi , e levati , e va’ all’ Eufrate , e nascondila quivi in una buca di un sasso . Ed io andai , e la nascosi presso all’ Eufrate , siccome il Signore mi avea comandato . E dopo molti giorni , avvenne che il Signore mi disse : Levati , va’ all’ Eufrate , e togli di là la cintura , che io ti avea comandato di nascondervi . Ed io andai all’ Eufrate , e cavai , e tolsi la cintura del luogo dove io l’ avea nascosta ; ed ecco , la cintura era guasta , e non era più buona a nulla . E la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Così ha detto il Signore : Così guasterò la magnificenza di Giuda , la gran magnificenza di Gerusalemme ; di questo popolo malvagio , che ricusa di ascoltar le mie parole , che cammina nella durezza del cuor suo , e va dietro ad altri dii , per servirli , e per adorarli ; e quella diventerà come questa cintura , che non è più buona a nulla . Perciocchè , siccome la cintura è apposta in su i lombi dell’ uomo , così io mi avea congiunta tutta la casa d’ Israele , e tutta la casa di Giuda , dice il Signore ; acciocchè fosse mio popolo , a fama , ed a lode , ed a gloria ; ma essi non hanno ubbidito . Di’ loro adunque questa parola : Così ha detto il Signore , l’ Iddio d’ Israele : Ogni barile sarà ripieno di vino . Ed essi ti diranno : Non sappiam noi bene , che ogni barile sarà ripieno di vino ? E tu dirai loro : Così ha detto il Signore : Ecco , io empierò d’ ebbrezza tutti gli abitatori di questo paese , ed i re del legnaggio di Davide , che seggono sopra il suo trono ; ed i sacerdoti , ed i profeti , e tutti gli abitanti di Gerusalemme . E li sbatterò l’ uno contro all’ altro , padri e figliuoli insieme , dice il Signore ; io non risparmierò , e non perdonerò , e non avrò pietà , per non distruggerli . Ascoltate , e porgete l’ orecchio : Non superbite ; perciocchè il Signore ha parlato . Date gloria al Signore Iddio vostro , avanti ch’ egli faccia venir le tenebre , e avanti che i vostri piedi s’ intoppino sopra i monti di oscurità , e che voi aspettiate la luce , e ch’ egli l’ abbia cangiata in ombra di morte , e mutata in oscurità . Che se voi non ascoltate questo , l’ anima mia piangerà in segreto , per lo vostro orgoglio ; e l’ occhio mio non resterà di lagrimare , e si struggerà in lagrime ; perciocchè la greggia del Signore è menata in cattività . Di’ al re , ed alla regina : Umiliatevi , e sedete in terra ; perciocchè il vostro principato , la corona della vostra gloria , è caduta a basso . Le città del Mezzodì sono serrate , e non vi è alcuno che le apra ; tutto Giuda è menato in cattività , egli è menato in una intiera cattività . Alzate gli occhi vostri , e vedete quelli che vengono di Settentrione ; dove è la mandra che ti era stata data , la greggia della tua gloria ? Che dirai quando egli farà punizion di te ? conciossiachè tu stessa abbi loro insegnato ad esser tuoi principi in capo ; non ti stringeranno dolori , a guisa di donna che partorisce ? Che se pur dici nel cuor tuo : Perchè mi son avvenute queste cose ? Per la grandezza della tua iniquità i tuoi lembi sono stati rimboccati , le tue calcagna sono state calterite . Potrebbe il moro mutar la sua pelle , o il pardo le sue macchie ? potreste altresì voi , assuefatti a far male , far bene ? Io dunque li dispergerò come stoppia , che è trasportata via al soffiar del vento del deserto . Quest’ è la tua sorte , la parte delle tue misure , da parte mia , dice il Signore ; perciocchè tu mi hai dimenticato , e ti sei confidata in menzogna . Laonde io altresì ti rimboccherò i tuoi lembi in sul viso , e il tuo vituperio apparirà . I tuoi adulterii , ed il tuo ringhiare , e l’ infamia del tuo fornicare , è stata sopra i colli , per li campi ; io ho vedute le tue abbominazioni . Guai a te , Gerusalemme ! non ti netterai tu mai ? dopo quando ancora ? LA parola del Signore che fu indirizzata a Geremia intorno al fatto della secchezza . La Giudea fa cordoglio , e le sue porte languiscono ; giacciono per terra in abito lugubre ; il grido di Gerusalemme è salito . Ed i più onorati d’ infra loro hanno mandata per dell’ acqua la lor piccola gente ; ed essa , venuta alle fosse , non ha trovata acqua alcuna ; se ne son tornati co’ vasi vuoti ; hanno avuta vergogna , e sono stati confusi , ed hanno coperto il capo loro . Conciossiachè la terra sia stata trita , perciocchè non vi è stata alcuna pioggia nel paese ; i lavoratori sono stati confusi , ed han coperto il capo loro . Ed anche la cerva , per li campi , avendo figliato , ha abandonati i suoi cerbiatti ; perciocchè non vi era alcuna erba . E gli asini salvatici si son fermati sopra i luoghi elevati , ed han sorbito il vento , come sciacalli ; gli occhi loro son venuti meno ; perciocchè non vi era erba alcuna . O Signore , se le nostre iniquità rendono testimonianza contro a noi , opera per amor del tuo Nome ; perciocchè le nostre ribellioni son moltiplicate , noi abbiamo peccato contro a te . O speranza d’ Israele , suo Salvatore in tempo di distretta , perchè saresti nel paese a guisa di forestiere , e come un viandante , che si riduce in un albergo , per passarvi la notte ? Perchè saresti come un uomo smarrito , come un uomo prode che non può salvare ? Ora , Signore , tu sei pur nel mezzo di noi , e il tuo Nome è invocato sopra noi ; non abbandonarci . Così ha detto il Signore a questo popolo : Così hanno preso diletto d’ andar vagando , e non hanno rattenuti i lor piedi ; perciò il Signore non li gradisce ; ora ricorderà la loro iniquità , e farà punizion de’ lor peccati . Poi il Signore mi disse : Non pregare in bene per questo popolo . Quando digiuneranno , io non ascolterò il grido loro ; e quando offeriranno olocausto ed offerta , io non li avrò a grado ; anzi li consumerò per la spada , e per la fame , e per la peste . Ed io dissi : Ahi Signore Iddio ! ecco , i profeti dicon loro : Voi non vedrete la spada , e fame non vi avverrà ; anzi vi darò ferma pace in questo luogo . E il Signore mi disse : Que’ profeti profetizzano menzogna nel Nome mio ; io non li ho mandati , e non ho data loro commessione , e non ho lor parlato ; essi vi profetizzano visioni di menzogna , e indovinamento , e vanità , e l’ inganno del cuor loro . Perciò , così ha detto il Signore intorno a que’ profeti , che profetizzano nel mio Nome , quantunque io non li abbia mandati , e dicono : Ei non vi sarà nè spada , nè fame , in questo paese ; que’ profeti saran consumati per la spada , e per la fame . E il popolo , al quale hanno profetizzato , sarà gittato su per le strade di Gerusalemme , per la fame , e per la spada ; e non vi sarà alcuno che seppellisca nè loro , nè le lor mogli , nè i lor figliuoli , nè le lor figliuole ; ed io spanderò sopra loro la lor malvagità . Di’ loro adunque questa parola : Struggansi gli occhi miei in lagrime giorno e notte , e non abbiano alcuna posa ; perciocchè la vergine , figliuola del mio popolo , è stata fiaccata d’ un gran fiaccamento , d’ una percossa molto dolorosa . Se io esco fuori a’ campi , ecco gli uccisi con la spada ; se entro nella città , ecco quelli che languiscono di fame ; perciocchè , eziandio i profeti e i sacerdoti , sono andati vagando per lo paese , e non sanno quel che si facciano . Avresti tu pur riprovato Giuda ? ed avrebbe l’ anima tua Sion in abbominazione ? perchè ci hai percossi , senza che abbiamo potuto aver guarigione ? Ei si aspetta pace , e non vi è alcun bene ; e il tempo della guarigione , ed ecco turbamento . O Signore , noi riconosciamo la nostra malvagità , l’ iniquità de’ nostri padri ; perciocchè noi abbiam peccato contro a te . Per amor del tuo Nome , non disdegnare , non mettere in vituperio il trono della tua gloria ; ricordati del tuo patto con noi ; non annullarlo . Evvi , fra le vanità delle genti , alcuno che faccia piovere ? i cieli dànno essi le piogge ? non sei desso tu , o Signore Iddio nostro ? Perciò , noi spereremo in te ; perciocchè tu hai fatte tutte queste cose . Poi il Signore mi disse : Avvegnachè Mosè e Samuele si presentassero davanti alla mia faccia , l’ anima mia non sarebbe però inverso questo popolo ; mandali fuori della mia presenza , ed escansene fuori . Che se pur ti dicono : Dove usciremo ? di’ loro : Così ha detto il Signore : Chi è condannato alla mortalità , esca alla mortalità ; chi alla spada , esca alla spada ; chi alla fame , esca alla fame ; chi alla cattività , esca alla cattività . Ed io costituirò sopra loro quattro generazioni , dice il Signore : la spada , per uccidere ; i cani , per istrascinare ; gli uccelli del cielo , e le bestie della terra , per divorare , e per distruggere . E farò che saranno agitati per tutti i regni della terra , per cagion di Manasse , figliuolo di Ezechia , re di Giuda ; per quello ch’ egli ha fatto in Gerusalemme . Perciocchè , o Gerusalemme , chi avrebbe pietà di te ? chi si condorrebbe teco ? o chi si rivolgerebbe per domandarti del tuo bene stare ? Tu mi hai abbandonato , dice il Signore , e te ne sei ita indietro ; io altresì stenderò la mano sopra te , e ti distruggerò ; io sono stanco di pentirmi . Benchè io li abbia sventolati con la ventola nelle porte del paese , ed abbia deserto , e distrutto il mio popolo , non però si son convertiti dalle lor vie . Le sue vedove sono state da me moltiplicate , più che la rena de’ mari ; io ho loro addotto in pien mezzodì un guastatore contro alla madre de’ giovani ; io ho fatto di subito cader sopra lei turbamento e spaventi . Quella che avea partoriti sette figliuoli è divenuta fiacca , l’ anima sua ha ansato io suo sole è tramontato , mentre era ancora giorno ; è stata confusa e svergognata ; ancora darò il lor rimanente alla spada , all’ arbitrio de’ lor nemici , dice il Signore . Ahi lasso me ! madre mia ; perciocchè tu mi hai partorito per essere uomo di lite , e di contesa a tutto il paese : io non ho loro dato nulla in presto , ed essi altresì non mi hanno prestato nulla ; e pur tutti quanti mi maledicono . Il Signore ha detto : Se il tuo sol rimanente non è riserbato per lo bene ; se io non fo che il nemico si scontri in te nel tempo dell’ avversità , e nel tempo della distretta . Potrebbesi rompere il ferro , il ferro di Aquilone , e il rame ? Io darò senza prezzo in preda le tue facoltà , e i tuoi tesori , in tutti i tuoi confini ; e ciò per tutti i tuoi peccati . E farò passare i tuoi nemici per un paese che tu non sai ; perciocchè un fuoco si è acceso nella mia ira , il quale si apprenderà sopra voi . O Signore , tu il sai ; ricordati di me , e visitami , e vendicami de’ miei persecutori ; non rapirmi , mentre tu sei lento all’ ira ; conosci che io soffero vituperio per te . Tosto che le tue parole sono state ritrovate da me , io le ho mangiate ; e la tua parola mi è stata in gioia , e in allegrezza del mio cuore ; perciocchè il tuo Nome è invocato sopra me , o Signore Iddio degli eserciti . Io non son seduto nel consiglio degli schernitori , per far festa , ed allegrezza ; io son seduto tutto solo , per cagion della tua mano ; perciocchè tu mi hai empiuto d’ indegnazione . Perchè è stato il mio dolore perpetuo , e la mia piaga disperata ? perchè ha ella ricusato d’ esser guarita ? mi saresti tu pure come una cosa fallace , come acque che non son perenni ? Perciò così ha detto il Signore : Se tu ti converti , io ti ristorerò , e tu starai davanti a me ; e se tu separi il prezioso dal vile , tu sarai come la mia bocca ; convertansi eglino a te ; ma tu , non convertirti a loro . Ed io ti farò essere a questo popolo , a guisa d’ un muro fortissimo di rame ; ed essi combatteranno contro a te , ma non ti vinceranno ; perciocchè io son teco , per salvarti e per riscuoterti , dice il Signore . E ti trarrò di man de’ maligni , e ti riscoterò di man de’ violenti . POI la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Non prenderti moglie , e non aver figliuoli , nè figliuole , in questo luogo . Perciocchè , così ha detto il Signore intorno a’ figliuoli , ed alle figliuole , che nasceranno in questo luogo , ed alle madri che li avranno partoriti , ed a’ padri che li avranno generati in questo paese : Morranno di morti dolorose ; non se ne farà cordoglio , e non saranno seppelliti ; saranno per letame in su la faccia della terra , e saranno consumati per la spada , e per la fame ; ed i lor corpi morti saranno per pasto agli uccelli del cielo , ed alle bestie della terra . Perciocchè , così ha detto il Signore : Non entrare in alcuna casa di convito funerale , e non andar per far cordoglio , e non condolerti con loro ; perciocchè io ho ritratta la mia pace da questo popolo , dice il Signore , e la mia benignità , e le mie compassioni . E grandi e piccoli morranno in questo paese , senza esser seppelliti ; e non si farà cordoglio per loro , e niuno si farà tagliature addosso , nè si raderà per loro ; e non si spartirà loro pane per lo duolo , per consolarli del morto ; e non si darà loro a bere la coppa delle consolazioni per padre , nè per madre di alcuno . Parimente non entrare in alcuna casa di convito , per seder con loro , per mangiare e per bere . Perciocchè , così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Ecco , io fo cessare in questo luogo , davanti agli occhi vostri , e a’ dì vostri , la voce di gioia , e la voce di allegrezza , la voce dello sposo , e la voce della sposa . Or avverrà , quando tu avrai annunziate tutte queste parole a questo popolo , ch’ essi ti diranno : Perchè ha il Signore pronunziato contro a noi tutto questo gran male ? e quale è la nostra iniquità , e quale è il nostro peccato , che noi abbiamo commesso contro al Signore Iddio nostro ? E tu dirai loro : Perciocchè i vostri padri mi hanno lasciato , dice il Signore ; e sono iti dietro ad altri dii , e li hanno serviti , ed adorati ; ed hanno abbandonato me , e non hanno osservata la mia Legge . E voi avete fatto vie peggio che i vostri padri ; ed ecco , ciascun di voi va dietro alla durezza del cuor suo malvagio , per non ascoltarmi . Perciò , io vi caccerò fuor di questo paese , in un paese che nè voi , nè i vostri padri , non avete conosciuto ; e quivi servirete giorno e notte , ad altri dii ; perciocchè io non vi farò grazia . Ma pure , ecco , i giorni vengono , dice il Signore , che non si dirà più : Il Signor vive , il quale ha tratti i figliuoli d’ Israele fuor del paese di Egitto ; ma : Il Signore vive , che ha tratti i figliuoli d’ Israele fuor del paese di Settentrione , e di tutti gli altri paesi , ne’ quali egli li avea scacciati ; ed io li ricondurrò alla lor terra , che io diedi a’ padri loro . Ecco , io mando a molti pescatori , che li peschino , dice il Signore ; e dopo ciò , a molti cacciatori che li caccino sopra ogni monte , e sopra ogni colle , e nelle buche de’ sassi . Perciocchè gli occhi miei son sopra tutte le lor vie ; quelle non son nascoste dal mio cospetto , e la loro iniquità non è occulta d’ innanzi agli occhi miei . E imprima renderò loro al doppio la retribuzione della loro iniquità , e del lor peccato ; perciocchè han contaminato il mio paese ed hanno empiuta la mia eredità dei carcami delle lor cose esecrabili , e delle loro abbominazioni . O Signore , mia forza , e mia fortezza , e mio rifugio nel giorno della distretta , le genti verranno a te dalle estremità della terra , e diranno : Veramente i padri nostri hanno posseduta falsità , vanità , e cose nelle quali non era alcun giovamento . Farebbesi l’ uomo degl’ iddii , i quali però non son dii ? Per tanto , ecco io farò lor conoscere questa volta , io farò lor conoscere la mia mano , e la mia forza ; e sapranno che il mio Nome è : Il Signore . Il peccato di Giuda è scritto con uno stile di ferro , con una punta di diamante ; egli è scolpito in su la tavola del lor cuore , e nelle corna de’ vostri altari . Il ricordarsi de’ loro altari , e de’ lor boschi , presso agli alberi verdeggianti , sopra gli alti colli , è loro come il ricordarsi de’ lor propri figliuoli . O montanaro , scendi nella campagna ; io darò in preda le tue facoltà , e tutti i tuoi tesori ; i tuoi alti luoghi son pieni di peccato , in tutti i tuoi confini . E tu , e quelli che sono fra te , lascerete vacar la vostra eredità , la quale io vi avea data , essendone cacciati fuori ; ed io ti farò servire a’ tuoi nemici , nel paese che tu non è conosci ; perciocchè voi avete acceso un fuoco nella mia ira , il quale arderà in perpetuo . Così ha detto il Signore : Maledetto sia l’ uomo che si confida nell’ uomo , e mette la carne per suo braccio , e il cui cuore si ritrae dal Signore . Egli sarà come un tamerice in una piaggia ; e quando il bene verrà , egli nol vedrà ; ed abiterà nel deserto , in luoghi aridi , in terra di salsuggine , e disabitata . Benedetto sia l’ uomo che si confida nel Signore , e la cui confidanza è il Signore . Egli sarà come un albero piantato presso alle acque , e che stende le sue radici lungo un ruscello ; e quando viene l’ arsura , egli non la sente ; anzi le sue fronde verdeggiano ; e nell’ anno della secchezza non se ne affanna , e non resta di far frutto . Il cuor dell’ uomo è frodolente sopra ogni altra cosa , ed insanabile ; chi lo conoscerà ? Io , il Signore , che investigo i cuori , che provo le reni ; e ciò , per rendere a ciascuno la retribuzione secondo le sue vie , secondo il frutto de’ suoi fatti . Chi acquista delle ricchezze , e non dirittamente , è come la pernice , che cova l’ uova che non ha fatte ; egli le lascerà al mezzo de’ suoi dì , ed alla fine sarà trovato stolto . Il luogo del nostro santuario è un trono di gloria , un luogo eccelso fin dal principio . O Signore , speranza d’ Israele , tutti quelli che ti lasciano saran confusi ; e quelli che si rivoltano indietro da me saranno scritti nella terra ; perciocchè hanno abbandonata la fonte delle acque vive , il Signore . Sanami , Signore , ed io sarò sanato ; salvami , ed io sarò salvato ; perciocchè tu sei la mia lode . Ecco , costoro mi dicono : Dove è la parola del Signore ? venga pur ora . Ora , quant’ è a me , io non ho fatta maggiore istanza dietro a te , che si convenga ad un pastore ; e non ho desiderato il giorno del male insanabile ; tu il sai , ciò che è uscito delle mie labbra è stato nel tuo cospetto . Non essermi in ispavento ; tu sei la mia speranza , e rifugio , nel giorno dell’ avversità . Sieno confusi i miei persecutori , e non io ; sieno spaventati , e non io ; fa’ venire sopra loro il giorno del male , e rompili di doppia rottura . COSÌ mi ha detto il Signore : Va’ , e fermati alla porta de’ figliuoli del popolo , per la quale entrano ed escono i re di Giuda ; ed a tutte le porte di Gerusalemme , e di’ loro : Ascoltate la parola del Signore , re di Giuda , e tutto Giuda , e voi , tutti gli abitanti di Gerusalemme , ch’ entrate per queste porte . Così ha detto il Signore : Guardatevi , sopra le anime vostre , di portare alcun carico , nè di farlo passare per le porte di Gerusalemme , nel giorno del sabato ; e non traete fuor delle vostre case alcun carico , nè fate opera alcuna nei giorno del sabato ; ma santificate il giorno del sabato , come io comandai a’ padri vostri . Ma essi non ascoltarono , e non porsero il loro orecchio ; anzi indurarono il lor collo per non ascoltare , e per non ricever correzione . Ed avverrà , se pur mi ascoltate , dice il Signore , per non fare entrare alcun carico per le porte di questa città nel giorno del sabato , e per santificare il giorno del sabato , per non fare in esso alcun lavoro ; che i re ed i principi che seggono sopra il trono di Davide , montati sopra carri e cavalli ; i re , dico , e i lor principi , gli uomini di Giuda , e gli abitanti di Gerusalemme , entreranno per le porte di questa città ; e questa città sarà abitata in perpetuo . E si verrà dalle città di Giuda , e da’ luoghi circonvicini di Gerusalemme , e dal paese di Beniamino , e dal piano , e dal monte , e dalla parte meridionale , portando olocausti e sacrificii , ed offerte , ed incenso ; portando ancora offerte da render grazie , alla Casa del Signore . Ma , se non mi ascoltate , per santificare il giorno del sabato , e per non portare alcun carico , e per non entrar con esso per le porte di Gerusalemme , nel giorno del sabato , io accenderò un fuoco nelle sue porte , il quale consumerà i palazzi di Gerusalemme , e non si spegnerà . LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia , dicendo : Levati , e scendi in casa di un vasellaio , e quivi ti farò intender le mie parole . Io adunque scesi in casa di un vasellaio , ed ecco , egli faceva il suo lavorio in su la ruota . E il vasello ch’ egli faceva si guastò , come l’ argilla suol guastarsi in man del vasellaio ; ed egli da capo ne fece un altro vasello , come a lui vasellaio parve bene di fare . Allora la parola del Signore mi fu indirizzata dicendo : Non posso io fare a voi , o casa d’ Israele , come ha fatto questo vasellaio ? dice il Signore ; ecco , siccome l’ argilla è in man del vasellaio , così voi , o casa d’ Israele , siete in mano mia . In uno stante io parlerò contro ad una nazione , o contro ad un regno , per divellere , per diroccare , e per distruggere . Ma se quella nazione , contro alla quale io avrò parlato , si converte dalla sua malvagità , io altresì mi pentirò del male che io avea pensato di farle . In uno stante parimente , parlerò in favore di una nazione , o di un regno , per piantare , e per edificare . Ma se quel regno , o nazione fa quel che mi dispiace , non ascoltando la mia voce , io altresì mi pentirò del bene che io avea detto di fargli . Ora dunque , parla pure agli uomini di Giuda , ed agli abitanti di Gerusalemme , dicendo : Così ha detto il Signore : Ecco , io formo contro a voi del male , e penso de’ pensieri contro a voi ; convertasi ora ciascun di voi dalla sua via malvagia , ed ammendate le vostre vie , ed i vostri fatti . Ed essi dissero : Non vi è rimedio ; perciocchè noi andremo dietro a’ nostri pensieri , e faremo ciascuno secondo la durezza del cuor suo malvagio . Perciò , così ha detto il Signore : Deh ! domandate fra le genti ; chi ha mai udite cotali cose ? la vergine d’ Israele ha fatta una cosa molto brutta . Lascerebbesi per lo sasso di un campo il nevoso Libano ? abbandonerebbersi le acque pellegrine , fresche , e correnti ? Conciossiachè il mio popolo mi abbia dimenticato , ed abbia fatti profumi a ciò che non è che vanità ; e sia stato fatto intopparsi nelle sue vie , ch’ erano sentieri antichi , per camminar per li sentieri di un cammino non appianato ; per mettere il lor paese in desolazione , e in zufolo , in perpetuo ; onde chiunque passerà per esso stupirà , e scoterà la testa . Io li dispergerò dinanzi al nemico , a guisa di vento orientale ; io mostrerò loro la coppa , e non la faccia , nel giorno della lor calamità . Ed essi hanno detto : Venite , e facciamo delle macchinazioni contro a Geremia ; perciocchè la Legge non verrà giammai meno dal sacerdote , nè il consiglio dal savio , nè la parola dal profeta ; venite , e percotiamolo con la lingua e non attendiamo a tutte le sue parole . O Signore , attendi a me , ed ascolta la voce di quelli che contendono meco . Devesi rendere mal per bene ? conciossiachè essi abbiano cavata una fossa all’ anima mia . Ricordati che io mi son presentato dinanzi a te , per parlare in favor loro , per istornar l’ ira tua da loro . Perciò , abbandona i lor figliuoli alla fame , e falli cader per la spada ; e sieno le lor mogli orbate di figliuoli , e vedove ; e sieno i loro uomini uccisi , e morti ; e sieno i lor giovani percossi dalla spada nella battaglia . Sieno udite le strida dalle case loro , quando in uno stante tu avrai fatte venir sopra loro delle schiere ; perciocchè hanno cavata una fossa , per prendermi ; ed hanno di nascosto tesi de’ lacci a’ miei piedi . Ma tu , o Signore , conosci tutto il lor consiglio contro a me , che è di farmi morire ; non fare il purgamento della loro iniquità , e non iscancellare il lor peccato dal tuo cospetto ; anzi sieno traboccati davanti a te ; opera contro a loro nel tempo della tua ira . IL Signore ha detto così : Va’ , insieme con alcuni degli anziani del popolo , e degli anziani de’ sacerdoti , e compera un boccale di vasellaio . Ed esci alla valle del figliuolo di Hinnom , che è all’ entrata della porta de’ vasellai ; e quivi grida le parole che io ti dirò , e di’ : Ascoltate la parola del Signore , voi re di Giuda , ed abitanti di Gerusalemme : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Ecco , io fo venire sopra questo luogo un male , il quale chiunque udirà avrà gli orecchi intronati . Perciocchè mi hanno lasciato , ed hanno profanato questo luogo , ed hanno in esso fatti profumi ad altri dii , i quali nè essi , nè i lor padri , nè i re di Giuda , non han conosciuti ; ed hanno empiuto questo luogo di sangue d’ innocenti . Ed hanno edificati degli alti luoghi a Baal , per bruciar col fuoco i lor figliuoli in olocausto a Baal , il che io non comandai , e non ne parlai giammai , e non mi entrò giammai in cuore ; Perciò , ecco , i giorni vengono , dice il Signore , che questo luogo non sarà più chiamato Tofet , nè valle del figliuolo di Hinnom , ma valle di uccisione . Ed io metterò al niente il consiglio di Giuda e di Gerusalemme , in questo luogo ; e li farò cader per la spada dinanzi a’ lor nemici , e li darò in man di quelli che cercano l’ anima loro ; e darò i lor corpi morti per pasto agli uccelli del cielo , ed alle bestie della terra . E metterò questa città in desolazione , ed in zufolo ; chiunque passerà presso di essa stupirà , e zufolerà , per tutte le sue piaghe . E farò che mangeranno la carne de’ lor figliuoli , e la carne delle lor figliuole ; e ciascuno mangerà la carne del suo compagno , nell’ assedio , e nella distretta , della quale i lor nemici , e quelli che cercano l’ anima loro , li stringeranno . Poi spezza il boccale in presenza di quegli uomini , che saranno andati teco , e di’ loro : Così ha detto il Signor degli eserciti : Così romperò questo popolo , e questa città , come si spezza un vasello di vasellaio , il quale non si può più risaldare ; e saranno seppelliti in Tofet , finchè non vi sia più luogo da seppellire . Così farò a questo luogo , dice il Signore , ed a’ suoi abitanti ; e ciò , per render questa città simile a Tofet . E le case di Gerusalemme , e le case dei re di Giuda , saranno immonde come il luogo di Tofet ; tutte le case , sopra i cui tetti hanno fatti profumi a tutto l’ esercito del cielo , e offerte da spandere ad altri dii . Poi Geremia se ne venne di Tofet , dove il Signore l’ avea mandato per profetizzare ; e si fermò nel cortile della Casa del Signore , e disse a tutto il popolo : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Ecco , io fo venire sopra questa città , e sopra tutte le terre d’ essa , tutto il male che io ho pronunziato contro a lei ; perciocchè hanno indurato il lor collo , per non ascoltar le mie parole . OR Pashur , figliuolo d’ Immer , sacerdote , ch’ era soprantendente , e conduttore nella Casa del Signore , udì Geremia , che profetizzava queste parole . E Pashur percosse il profeta Geremia , e lo mise nella grotta , ch’ era nella porta alta di Beniamino , la quale conduceva alla Casa del Signore . E il giorno seguente , Pashur trasse Geremia fuor della carcere . E Geremia gli disse : Il Signore ti nomina , non Pashur , ma Magor-missabib . Perciocchè , così ha detto il Signore : Ecco , io ti metterò in ispavento a te stesso , ed a tutti i tuoi amici ; ed essi caderanno per la spada de’ lor nemici , ed i tuoi occhi lo vedranno ; e darò tutto Giuda in man del re di Babilonia , il quale li menerà in cattività in Babilonia , e li percoterà con la spada . E darò tutte le ricchezze di questa città , e tutto il suo guadagno , e tutte le sue cose preziose ; e insieme tutti i tesori dei re di Giuda in man dei lor nemici , i quali li prederanno , e li rapiranno , e li porteranno via in Babilonia . E tu , Pashur , e tutti quelli che abitano in casa tua , andrete in cattività ; e tu entrerai in Babilonia , e quivi morrai , e quivi sarai seppellito , tu , e tutti i tuoi amici , a’ quali tu hai profetizzato falsamente . O Signore , tu mi allettasti , ed io mi lasciai allettare ; tu mi facesti forza , e mi vincesti ; tuttodì sono in derisione , ciascuno si beffa di me . Perciocchè , da che io parlo , sclamo , e grido violenza , ed assassinamento ; imperocchè la parola del Signore mi è stata in obbrobrio , ed in ischerno tuttodì . Laonde io dissi : Io non lo mentoverò più , e non parlerò più nel suo Nome ma vi è stato nel mio cuore come un fuoco ardente , rinchiuso nelle mie ossa , e mi sono stancato per ritenerlo , e non ho potuto ; perciocchè io ho udito come molti mi hanno infamato ; spavento è d’ ogn’ intorno : rapportate , e noi rapporteremo . Tutti quelli co’ quali io stava in buona pace mi hanno spiato , se io incappava punto ; ed hanno detto : Forse si lascerà egli cogliere per inganno , e voi verremo a capo di lui . Ma il Signore è meco , come un uomo prode , e terribile ; perciò quelli che mi perseguitano caderanno , e non avranno la vittoria ; saranno grandemente confusi , perciocchè non prospereranno ; ciò sarà loro una ignominia eterna , che giammai non sarà dimenticata . Dunque , o Signor degli eserciti , che provi il giusto , che vedi le reni , e il cuore , fa’ ch’ io vegga la vendetta che tu prenderai di loro ; perciocchè io ti ho spiegata la mia ragione . Cantate al Signore , lodate il Signore ; perciocchè egli ha riscossa l’ anima del povero dalla mano de’ malfattori . Maledetto sia il giorno che io nacqui ; il giorno che mia madre mi partorì non sia benedetto . Maledetto sia l’ uomo che ne portò la novella a mio padre , dicendo : Un figliuol maschio ti è nato ; e lo rallegrò grandemente . E sia quell’ uomo come quelle città che il Signore ha sovvertite , senza essersene mai pentito ; e oda il grido la mattina , e lo stormo in sul mezzodì . Conciossiachè Iddio non mi abbia fatto morire fin dalla matrice , e non abbia fatto che mia madre fosse il mio sepolcro , e che la sua matrice fosse in perpetuo gravida . Perchè son io uscito della matrice , per veder travaglio , e tormento , e per finire i miei giorni in vituperio ? LA parola , che fu dal Signore indirizzata a Geremia , quando il re Sedechia mandò a lui Pashur , figliuolo di Malchia , e Sefania , figliuolo di Maaseia , sacerdote , dicendo : Deh ! domanda per noi il Signore ; perciocchè Nebucadnesar , re di Babilonia , guerreggia contro a noi ; forse il Signore opererà inverso noi secondo tutte le sue maraviglie , e farà ch’ egli si ritrarrà da noi . E Geremia disse loro : Così direte a Sedechia : Il Signore Iddio d’ Israele ha detto così : Ecco , io fo rivolgere indietro gli strumenti bellici , che son nelle vostre mani , co’ quali voi combattete contro al re di Babilonia , e contro ai Caldei , che vi assediano di fuori delle mura ; e li raccoglierò in mezzo di questa città . Ed io stesso combatterò contro a voi con man distesa , e con possente braccio , in ira , e in cruccio , e in grande indegnazione . E percoterò gli abitanti di questa città , gli uomini , e gli animali ; e morranno di gran mortalità . E poi appresso , dice il Signore , io darò Sedechia , re di Giuda , e i suoi servitori , e il popolo e quelli che saranno scampati in questa città dalla mortalità , e dalla spada , e dalla fame , in man di Nebucadnesar , re di Babilonia , e in mano de’ lor nemici , e di quelli che cercano l’ anima loro ; ed egli li percoterà , mettendoli a fil di spada ; egli non perdonerà loro e non li risparmierà , e non ne avrà pietà . Ed a questo popolo di’ : Così ha detto il Signore : Ecco , io vi propongo la via della vita , e la via della morte . Coloro che dimoreranno in questa città morranno di spada , o di fame , o di pestilenza ; ma quelli che andranno ad arrendersi a’ Caldei , i quali vi assediano , viveranno , e l’ anima loro sarà loro per ispoglia . Perciocchè io ho volta la mia faccia contro a questa città , in male , e non in bene , dice il Signore ; ella sarà messa in mano del re di Babilonia , ed egli l’ arderà col fuoco . Ed alla casa del re di Giuda di’ : Ascoltate la parola del Signore : O casa di Davide , così ha detto il Signore : Da mattina fate ragione , e riscotete di mano dell’ oppressore colui a cui è tolto il suo : che talora l’ ira mia non esca a guisa di fuoco , ed arda , senza che alcuno la possa spegnere , per la malvagità dei vostri fatti . Eccomi a te , o abitatrice della valle , della rocca del piano , dice il Signore ; a voi che dite : Chi potrebbe scendere sopra noi , e chi potrebbe entrar nelle nostre stanze ? Ed io farò punizione di voi secondo il frutto de’ vostri fatti , dice il Signore ; ed accenderò un fuoco nella selva di quella , il quale consumerà tutto ciò che è d’ intorno a lei . COSÌ ha detto il Signore : Scendi nella casa del re di Giuda , e pronunzia quivi questa parola , e di’ : Ascolta la parola del Signore o re di Giuda , che siedi sopra il trono di Davide ; tu , e i tuoi servitori , e il tuo popolo ch’ entrate per queste porte . Così ha detto il Signore : Fate giudicio e giustizia ; e riscotete di man dell’ oppressore colui a cui è tolto il suo : e non fate torto al forestiere , nè all’ orfano , nè alla vedova ; non fate violenza , e non ispandete sangue innocente in questo luogo . Perciocchè , se pur mettete ad affetto questa parola , i re del legnaggio di Davide , che seggono sopra il suo trono , entreranno per le porte di questa Casa , montati sopra carri , e sopra cavalli , essi , ed i lor servitori , ed il lor popolo . Ma se voi non ascoltate queste parole , io giuro per me stesso , dice il Signore , che questa Casa sarà messa in desolazione . Perciocchè , così ha detto il Signore intorno alla casa del re di Giuda : Tu mi sei stata come Galaad , come la sommità del Libano ; se io non ti riduco in deserto , in città disabitate . Io ordinerò contro a te de’ guastatori , che avranno ciascuno le sue armi ; e taglieranno la scelta de’ tuoi cedri , e li gitteranno nel fuoco . E molte genti passeranno presso di questa città , e diranno l’ uno all’ altro : Perchè ha il Signore fatto così a cotesta gran città ? E si dirà : Perciocchè hanno lasciato il patto del Signore Iddio loro , ed hanno adorati altri dii , ed hanno lor servito . Non piangete per lo morto , e non ve ne condolete ; piangete pur per quel che se ne va via ; perciocchè egli non ritornerà più , e non vedrà più il suo natio paese . Perciocchè il Signore ha detto così di Sallum , figliuolo di Giosia , re di Giuda , che ha regnato in luogo di Giosia , suo padre , ed è uscito di questo luogo : Egli non vi ritornerà più ; anzi morrà nel luogo dove è stato menato in cattività , e non vedrà più questo paese . Guai a colui ch’ edifica la sua casa , e non con giustizia ; e le sue sale , e non con dirittura ; che si serve del suo prossimo per nulla , e non gli dà il pagamento dell’ opera sua ; che dice : Io mi edificherò una casa grande , e delle sale spaziose ; e taglia a quelle delle finestre larghe , e la fa tavolata di cedri , e la dipinge di minio ! Regnerai tu perchè cerchi d’ eccellere co’ cedri ? non mangiò , e non bevve tuo padre , facendo ciò ch’ è diritto , e giusto ? ed allora bene gli avvenne . Egli fece ragione al povero ed al bisognoso : ed allora bene gli avvenne ; non è ciò conoscermi ? dice il Signore . Ma tu non hai gli occhi , nè il cuore , se non alla tua avarizia , ed a spandere il sangue innocente , e ad oppressione , ed a storsione , per farla . Perciò , il Signore ha detto così di Gioiachim , figliuolo di Giosia , re di Giuda : Ei non se ne farà cordoglio , dicendo : Ahi fratel mio ! Ahi sorella ! Ei non se ne farà altresì cordoglio , dicendo : Ahi Signore ! e : Ahi sua maestà ! Egli sarà seppellito della sepoltura di un asino , essendo strascinato , e gettato via lungi dalle porte di Gerusalemme . Sali pure in sul Libano , e grida ; e da’ fuori la tua voce in Basan , e grida a quelli che sono di là ; perciocchè tutti i tuoi amanti sono stati rotti . Io ti ho parlato nelle tue prosperità ; ma tu hai detto : Io non ascolterò ; questa è stata la tua usanza fin dalla tua fanciullezza , che tu non hai giammai ascoltata la mia voce . Il vento si pascerà di tutti i tuoi pastori , ed i tuoi amanti andranno in cattività ; allora sarai pure svergognata e confusa , per tutta la tua malvagità . Tu dimori nel Libano , tu ti annidi sopra i cedri ; oh ! quanto sarai graziosa , quando ti verranno le doglie del parto ; i dolori , come di donna che partorisce ! Come io vivo , dice il Signore , avvegnachè tu , Conia , figliuolo di Gioiachim , re di Giuda , fossi un suggello nella mia man destra , pur te ne divellerò ; e ti darò in man di quelli che cercano l’ anima tua , e in man di quelli de’ quali tu hai spavento , e in man di Nebucadnesar , re di Babilonia , e in man de’ Caldei . E caccerò te , e tua madre che ti ha partorito , in un paese strano , dove non siete nati ; e quivi morrete . E quant’ è al paese , al quale essi hanno l’ animo intento , per tornarvi , non vi torneranno . È quest’ uomo Conia un idolo sprezzato , e rotto in pezzi ? è egli un vaso , del quale non si fa stima alcuna ? perchè dunque sono stati cacciati egli , e la sua progenie , e gettati in un paese , che non conoscono ? O paese , o paese , o paese , ascolta la parola del Signore ! Così ha detto il Signore : Scrivete pure che quest’ uomo sarà privo di figliuoli , e sarà uomo che non prospererà a’ suoi dì ; e che niuno della sua progenie prospererà , sedendo sopra il trono di Davide , e signoreggiando per l’ innanzi sopra Giuda . Guai a’ pastori , che disperdono , e dissipano la greggia del mio pasco ! dice il Signore . Perciò , così ha detto il Signore Iddio d’ Israele a’ pastori che pascono il mio popolo : Voi avete dissipate le mie pecore , e le avete scacciate , e non ne avete avuta cura ; ecco , io farò punizione sopra voi della malvagità dei vostri fatti , dice il Signore . Ed io raccoglierò il rimanente delle mie pecore , da tutti i paesi ne’ quali io le avrò scacciate , e le farò tornare alle lor mandre ; e frutteranno , e moltiplicheranno . Ed io costituirò sopra loro de’ pastori che le pastureranno ; ed esse non avranno più paura , nè spavento , e non ne mancherà alcuna , dice il Signore . ECCO , i giorni vengono , dice il Signore , che io farò sorgere a Davide un Germoglio giusto , il quale regnerà da re , e prospererà , e farà giudicio , e giustizia nella terra . A’ suoi dì Giuda sarà salvato , ed Israele abiterà in sicurtà ; e questo sarà il suo Nome , del quale sarà chiamato : IL SIGNORE NOSTRA GIUSTIZIA . Perciò , ecco , i giorni vengono , dice il Signore , che non si dirà più : Il Signore vive , che ha tratti i figliuoli d’ Israele fuor del paese di Egitto ; ma : Il Signore vive , che ha tratta e condotta la progenie della casa d’ Israele fuor del paese di Settentrione , e di tutti i paesi dove io li avea scacciati ; ed essi abiteranno nella lor terra . IL mio cuore è rotto dentro di me per cagion de’ profeti ; tutte le mie ossa ne sono scrollate ; io son come un uomo ebbro , e come una persona sopraffatta dal vino ; per cagion del Signore , e per cagion delle parole della sua santità . Perciocchè il paese è pieno di adulteri ; perciocchè il paese fa cordoglio per l’ esecrazioni ; i paschi del deserto ne son tutti secchi ; il corso di costoro è malvagio , e la lor forza non è diritta . Perciocchè e profeti e sacerdoti sono profani ; e nella mia Casa stessa ho trovata la lor malvagità , dice il Signore . Perciò , la lor via sarà come sdruccioli in tenebre ; saranno sospinti , e caderanno in esse ; perciocchè io farò venir sopra loro del male , l’ anno della lor visitazione , dice il Signore . Ben avea io vedute cose sconvenevoli ne’ profeti di Samaria ; profetizzavano per Baal , e traviavano il mio popolo Israele ; ma io ho vedute cose nefande ne’ profeti di Gerusalemme , commettere adulterii , e procedere in falsità ; ed hanno confortate le mani de’ malfattori , acciocchè niun di loro si converta dalla sua malvagità ; essi tutti mi sono stati come Sodoma , e gli abitanti di quella come Gomorra . Perciò , il Signor degli eserciti ha detto così di que’ profeti : Ecco , io li ciberò di assenzio , e darò loro a bere acque di tosco ; perciocchè da’ profeti di Gerusalemme è uscita la profanità per tutto il paese . Così ha detto il Signor degli eserciti : Non ascoltate le parole de’ profeti che vi profetizzano ; essi vi fanno vaneggiare ; propongono le visioni del cuor loro , che non sono uscite della bocca del Signore . Non restano di dire a quelli che mi dispettano : Il Signore ha detto : Voi avrete pace ; ed a tutti coloro che camminano secondo la durezza del cuor loro : Male alcuno non verrà sopra voi . Perciocchè , chi è stato presente nel segreto consiglio del Signore ? e chi ha veduta , ed intesa la sua parola ? chi ha porto l’ orecchio alla sua parola , e l’ ha udita ? Ecco il turbo del Signore , l’ ira è uscita , il turbo soprasta , caderà sopra il capo degli empi . L’ ira del Signore non si racqueterà finchè egli non abbia eseguiti e messi ad effetto i pensieri del cuor suo ; alla fin de’ giorni voi intenderete molto bene la cosa . Io non ho mandati que’ profeti , e son corsi ; io non ho lor parlato , ed hanno profetizzato . Se fossero stati presenti nel mio segreto consiglio , avrebbero fatte intendere le mie parole al mio popolo , e li avrebbero stornati dalla lor cattiva via , e dalla malvagità de’ lor fatti . Sono io Dio da presso , dice il Signore , e non Dio da lungi ? Potrebbesi nascondere alcuno in tali nascondimenti che io nol vedessi ? dice il Signore ; non riempio io il cielo , e la terra ? dice il Signore . Io ho udito quel che hanno detto quei profeti , che profetizzano menzogna nel Nome mio , dicendo : Io ho avuto un sogno , io ho avuto un sogno . Infino a quando è questo nel cuore de’ profeti che profetizzano menzogna , e son profeti dell’ inganno del cuor loro ? Essi pensano di far dimenticare il mio Nome al mio popolo , per i lor sogni , i quali raccontano l’ uno all’ altro , siccome i padri loro dimenticarono il mio Nome per Baal . Il profeta , appo cui è un sogno , racconti quel sogno ; e quello , appo cui è la mia parola , proponga la mia parola in verità ; che ha da far la paglia col frumento ? dice il Signore . Non è la mia parola come un fuoco ? dice il Signore ; e come un martello , che spezza il sasso ? Perciò , eccomi contro a que’ profeti , dice il Signore , che rubano le mie parole ciascuno al suo compagno . Eccomi contro a que’ profeti , dice il Signore , che prendono la lor lingua , e dicono : Egli dice . Eccomi contro a quelli che profetizzano sogni falsi , dice il Signore , e li raccontano , e traviano il mio popolo per le lor bugie , e per la lor temerità ; benchè io non li abbia mandati , e non abbia data loro alcuna commessione ; e non recheranno alcun giovamento a questo popolo , dice il Signore . Se questo popolo , o alcun profeta , o sacerdote , ti domanda , dicendo : Quale è il carico del Signore ? di’ loro : Che carico ? Io vi abbandonerò , dice il Signore . E se alcun profeta , o sacerdote , o il popolo dice : Il carico del Signore ; io farò punizione sopra quell’ uomo , e sopra la sua casa . Dite così , ciascuno al suo prossimo , e ciascuno al suo fratello : Che ha risposto il Signore ? e : Che ha detto il Signore ? E non mentovate più il carico del Signore ; perciocchè la parola di ciascuno sarà il suo carico ; poscia che voi pervertite le parole dell’ Iddio vivente , del Signor degli eserciti , Iddio nostro . Di’ così al profeta : Che ti ha risposto il Signore ? e : Che ti ha egli detto ? E pure ancora direte : Il carico del Signore ? Perciò , così ha detto il Signore : Perciocchè voi avete detta questa parola : Il carico del Signore ; benchè io vi avessi mandato a dire : Non dite più : Il carico del Signore ; perciò , ecco , io vi dimenticherò affatto , ed abbandonerò voi , e questa città , che io diedi a voi , ed a’ vostri padri , cacciandovi dal mio cospetto . E vi metterò addosso una infamia eterna , ed un vituperio perpetuo , che non sarà giammai dimenticato . IL Signore mi fece vedere una visione , dopo che Nebucadnesar , re di Babilonia , ebbe menato di Gerusalemme in cattività Geconia , figliuolo di Gioiachim , re di Giuda , ed i principi di Giuda , e i fabbri , e i ferraiuoli ; e li ebbe condotti in Babilonia . Ecco dunque due canestri di fichi , posti davanti al Tempio del Signore . L’ uno de’ canestri era di fichi molto buoni , quali sono i fichi primaticci ; e l’ altro canestro era di fichi molto cattivi , che non si potevano mangiare , per la lor cattività . E il Signore mi disse : Che vedi , Geremia ? Ed io dissi : De’ fichi , dei quali gli uni , che son buoni , sono ottimi ; e gli altri , che son cattivi , son pessimi , sì che non si posson mangiare per la loro cattività . E la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Così ha detto il Signore Iddio d’ Israele : Come questi fichi sono buoni , così riconoscerò in bene quelli di Giuda che sono stati menati in cattività , i quali io ho mandati fuor di questo luogo , nel paese de’ Caldei . E volgerò l’ occhio mio verso loro in bene , e li ricondurrò in questo paese ; e li edificherò , e non li distruggerò più ; e li pianterò , e non li divellerò più . E darò loro un cuore per conoscermi , che io sono il Signore ; essi mi saranno popolo , ed io sarò loro Dio ; perciocchè si convertiranno a me di tutto il lor cuore . E come quegli altri fichi sono tanto cattivi , che non se ne può mangiare , per la loro cattività , così altresì ha detto il Signore : Tale renderò Sedechia , re di Giuda , e i suoi principi , e il rimanente di que’ di Gerusalemme , che saranno restati in questo paese , o che si saranno ridotti ad abitare nel paese di Egitto ; e farò che saranno agitati , e maltrattati , per tutti i regni della terra ; e che saranno in vituperio , e in proverbio , e in favola , e in maledizione , in tutti i luoghi , dove li avrò cacciati . E manderò contro a loro la spada , e la fame , e la pestilenza ; finchè io li abbia consumati d’ in su la terra che io avea data loro , ed a’ lor padri . LA parola che fu indirizzata a Geremia , intorno a tutto il popolo di Giuda , nell’ anno quarto di Gioiachim , figliuolo di Giosia , re di Giuda ; ch’ era il primo anno di Nebucadnesar , re di Babilonia , la quale il profeta Geremia pronunziò a tutto il popolo di Giuda , ed a tutti gli abitanti di Gerusalemme , dicendo : Dall’ anno tredicesimo di Giosia , figliuolo di Amon , re di Giuda , infino a questo giorno , già per lo spazio di ventitre anni , la parola del Signore mi è stata indirizzata , ed io ho parlato a voi del continuo , per ogni mattina ; ma voi non avete ascoltato . Il Signore vi ha eziandio mandati tutti gli altri suoi servitori profeti , del continuo , per ogni mattina ma voi non avete ubbidito , nè porto l’ orecchio vostro per ascoltare , dicendo : Deh ! convertasi ciascun di voi dalla sua cattiva via , e dalla malvagità de’ suoi fatti ; e voi abiterete per ogni secolo in su la terra che il Signore ha data a voi , ed a’ vostri padri . E non andate dietro ad altri dii , per servirli , e adorarli ; e non mi dispettate per le opere delle vostre mani ; ed io non vi farò male alcuno . Ma voi non mi avete ubbidito , dice il Signore , per dispettarmi con le opere delle vostre mani , a danno vostro . Perciò , così ha detto il Signor degli eserciti : Conciossiachè voi non abbiate ubbidito alle mie parole ; ecco , io manderò per tutte le nazioni di Settentrione , dice il Signore ; e per Nebucadnesar , re di Babilonia , mio servitore ; e le farò venire contro a questo paese , e contro a’ suoi abitanti , e contro a tutte queste genti d’ intorno ; e le distruggerò , e le metterò in desolazione , e in zufolo , e in disertamenti eterni . E farò venir meno fra loro la voce di gioia , e la voce d’ allegrezza ; la voce dello sposo , e la voce della sposa ; il romore delle macine , e il lume delle lampane . E tutto questo paese sarà ridotto in deserto , e in desolazione ; e queste genti serviranno al re di Babilonia settant’ anni . E quando i settant’ anni saran compiuti , io farò punizione sopra il re di Babilonia , e sopra quella gente , dice il Signore , della loro iniquità ; ed anche sopra il paese de’ Caldei , e lo ridurrò in desolazioni perpetue . E farò venir sopra quel paese tutte le cose che io ho pronunziate contro ad esso ; tutto ciò che è scritto in questo libro , ciò che Geremia ha profetizzato contro a tutte le genti . Perciocchè anche genti grandi , e re possenti li ridurranno in servitù ; ed io renderò loro la retribuzione secondo i fatti loro , e secondo le opere delle lor mani . Perciocchè il Signore Iddio d’ Israele mi ha detto così : Prendi di man mia questa coppa del vino dell’ ira , e danne bere a tutte le genti , alle quali io ti mando . Esse ne berranno , e ne saranno stordite , e smanieranno , per la spada che io mando fra loro . Io adunque presi la coppa di man del Signore , e ne diedi bere a tutte le genti , alle quali il Signore mi mandava ; a Gerusalemme , ed alle città di Giuda , ed a’ suoi re , ed a’ suoi principi ; per metterli in istupore , in desolazione , in zufolo , e in maledizione , come sono al dì d’ oggi ; a Faraone , re di Egitto , ed ai suoi servitori , ed a’ suoi principi , ed a tutto il suo popolo ; ed a tutto il popolo mischiato , ed a tutti i re del paese di Us , ed a tutti i re del paese de’ Filistei , e ad Ascalon , ed a Gaza , e ad Ecron , ed al rimanente di Asdod ; ad Edom , ed a Moab , ed a’ figliuoli di Ammon ; ed a tutti i re di Tiro , ed a tutti i re di Sidon , ed ai re delle isole oltre mare ; a Dedan , ed a Tema , ed a Buz , ed a tutti quelli che si radono i canti delle tempie ; ed a tutti i re dell’ Arabia , ed a tutti i re del popolo mischiato , i quali abitano nel deserto ; ed a tutti i re di Zimri , ed a tutti i re di Elam , ed a tutti i re di Media ; ed a tutti i re di Settentrione , vicini , o lontani , dall’ uno all’ altro ; ed a tutti i regni della terra che son sopra la faccia di essa ; il re di Sesac ne berrà anch’ egli dopo loro . Di’ loro adunque : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Bevete , e inebbriatevi , e vomitate , e lasciatevi cadere , senza poter rilevarvi , per la spada che io mando fra voi . E se pur ricusano di prender di mano tua la coppa , per bere , di’ loro : Così ha detto il Signor degli eserciti : Pur ne berrete . Perciocchè , ecco , io comincio dalla città che si chiama del mio Nome , a far del male ; e sareste voi pure esenti ? voi non ne sarete esenti ; imperocchè io chiamo la spada sopra tutti gli abitanti della terra , dice il Signor degli eserciti . Tu adunque profetizza loro tutte queste parole , e di’ loro : Il Signore ruggirà da alto , e darà fuori la sua voce dall’ abitacolo della sua santità ; egli ruggirà fieramente contro alla sua stanza ; un gran grido , come di quelli che calcano la vendemmia , risonerà a tutti gli abitatori della terra . Lo stormo ne è andato infino alle estremità della terra ; perciocchè il Signore ha lite contro alle genti , egli verrà a giudicio con ogni carne ; egli darà gli empi alla spada , dice il Signore . Così ha detto il Signor degli eserciti : Ecco , il male passerà da una gente all’ altra , ed un gran turbo si leverà dal fondo della terra . E in quel giorno gli uccisi del Signore saranno da una estremità della terra infino all’ altra estremità ; non se ne farà cordoglio , e non saranno raccolti , nè seppelliti ; saranno per letame sopra la faccia della terra . Urlate , pastori , e gridate ; e voltolatevi nella polvere , voi i principali della greggia ; perciocchè il vostro termine , per essere scannati , e il termine delle vostre dissipazioni , è compiuto ; e voi caderete a guisa di un vaso prezioso . Ed ogni rifugio verrà meno a’ pastori , ed ogni scampo a’ principali della greggia . Vi è una voce di grido de’ pastori , ed un urlo de’ principali della greggia ; perciocchè il Signore guasta il lor pasco . E le mandre pacifiche saran distrutte , per l’ ardor dell’ ira del Signore . Egli ha abbandonato il suo tabernacolo , a guisa di un leoncello che abbandonasse il suo ricetto ; perciocchè il lor paese è stato messo in desolazione per lo furor dello sforzatore , e per l’ ardor dell’ ira di esso . NEL principio del regno di Gioiachim , figliuolo di Giosia , re di Giuda , questa parola mi fu dal Signore indirizzata , dicendo : Così ha detto il Signore : Presentati nel cortile della Casa del Signore , e pronunzia a tutte le città di Giuda che vengono per adorar nella Casa del Signore , tutte le parole che io ti ho comandato di dir loro ; non sottrarne nulla . Forse ubbidiranno , e si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia ; ed io altresì mi pentirò del male , che penso di far loro per la malvagità de’ lor fatti . Di’ loro adunque : Così ha detto il Signore : Se voi non mi ubbidite , per camminar nella mia Legge , la quale io vi ho proposta ; per ascoltar le parole dei miei servitori profeti , i quali io vi mando ; a’ quali , benchè io li abbia mandati del continuo per ogni mattina , voi non avete però ubbidito ; io renderò questa Casa simile a Silo , e metterò questa città in maledizione appresso tutte le genti della terra . Or i sacerdoti , e i profeti , e tutto il popolo , udirono Geremia pronunziando queste parole nella Casa del Signore . Laonde , dopo che Geremia ebbe fornito di pronunziare tutto ciò che il Signore gli avea comandato di dire a tutto il popolo , i sacerdoti , i profeti , e tutto il popolo lo presero , dicendo : Del tutto tu morrai . Perchè hai tu profetizzato in Nome del Signore , dicendo : Questa Casa sarà come Silo , e questa città sarà deserta , senza abitatori ? E tutto il popolo si adunò appresso di Geremia nella Casa del Signore . E i principi di Giuda , avendo intese queste cose , salirono dalla casa del re alla Casa del Signore , e sedettero all’ entrata della porta nuova della Casa del Signore . E i sacerdoti , e i profeti parlarono a’ principi di Giuda , ed a tutto il popolo , dicendo : Quest’ uomo deve esser giudicato a morte ; perciocchè ha profetizzato contro a questa città , come voi avete udito co’ vostri propri orecchi . E Geremia parlò a tutti i principi , ed a tutto il popolo , dicendo : Il Signore mi ha mandato per profetizzare contro a questa Casa , e contro a questa città , tutte le parole che voi avete udite . Ora dunque , ammendate le vostre vie , e i vostri fatti , ed ubbidite alla voce del Signore Iddio vostro ; e il Signore si pentirà del male ch’ egli ha pronunziato contro a voi . E quant’ è a me , eccomi nelle vostre mani ; fatemi secondo che vi parrà bene , e diritto . Ma pur sappiate per certo che se voi mi fate morire , voi mettete del sangue innocente addosso a voi , ed a questa città , ed ai suoi abitanti ; perciocchè in verità il Signore mi ha mandato a voi , per pronunziare a’ vostri orecchi tutte queste parole . Allora i principi , e tutto il popolo , dissero a’ sacerdoti , ed a’ profeti : Non vi è cagione di condannare quest’ uomo a morte ; conciossiachè egli ci abbia parlato in Nome del Signore Iddio nostro . Ed alcuni degli anziani del paese di levarono , e parlarono a tutta la raunanza del popolo , dicendo : Michea Morastita profetizzò a’ dì di Ezechia , re di Giuda , e parlò a tutto il popolo di Giuda , dicendo : Così ha detto il Signore degli eserciti : Sion sarà arata come un campo , e Gerusalemme sarà ridotta in monti di ruine , e la montagna del Tempio in poggi di boschi . Ezechia , re di Giuda , e tutto Giuda , lo fecero eglino perciò morire ? anzi non temette egli il Signore , e non supplicò egli al Signore ? Laonde il Signore si pentì del male che egli avea ronunziato contro a loro . Noi dunque facciamo un gran male contro alle anime nostre . Ben vi fu anche un altro uomo , che profetizzò in Nome del Signore , cioè : Uria , figliuolo di Semaia , da Chiriat-iearim ; il quale profetizzò contro a questa città , e contro a questo paese , secondo tutte le parole di Geremia . E il re Gioiachim , e tutti i suoi uomini di valore , e tutti i principi , udirono le parole di esso ; e il re procacciò di farlo morire ; ma Uria l’ intese , e temette , e se ne fuggì , ed entrò in Egitto . Ma il re Gioiachim mandò degli uomini in Egitto , cioè Elnatan , figliuolo di Acbor , ed altri personaggi con lui . Ed essi trassero Uria fuor di Egitto , e lo condussero al re Gioiachim ; ed egli lo percosse con la spada , e fece gittare il suo corpo morto fra le sepolture del comun popolo . Ma la mano di Ahicam , figliuolo di Safan , fu con Geremia , acciocchè non fosse messo in man del popolo , per farlo morire . NEL principio del regno di Gioiachim , figliuolo di Giosia , re di Giuda , questa parola fu dal Signore indirizzata a Geremia , dicendo : Così mi ha detto il Signore : Fatti dei legami , e de’ gioghi ; e mettiti gli uni in sul collo . E manda gli altri al re di Edom , ed al re di Moab , ed al re de’ figliuoli di Ammon , ed al re di Tiro , ed al re di Sidon , per gli ambasciatori che verranno in Gerusalemme , a Sedechia , re di Giuda . E ingiungi loro che dicano a’ lor signori : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Dite così a’ vostri signori : Io ho fatta la terra , gli uomini , e le bestie che sono sopra la faccia della terra , con la mia gran potenza , e col mio braccio disteso ; e do quella a cui mi piace . Ed ora io ho dati tutti questi paesi in man di Nebucadnesar , re di Babilonia , mio servitore ; e gli ho dato eziandio fino alle bestie delle campagna , acciocchè gli servano . E tutte le nazioni serviranno a lui , ed al suo figliuolo , ed al figliuolo del suo figliuolo , finchè venga ancora il tempo del suo paese ; ed allora nazioni possenti , e re grandi , ridurranno ancora lui in servitù . E se alcuna gente , o regno , non vuol servirgli , cioè , a Nebucadnesar , re di Babilonia , e non vuol sottoporre il collo al giogo del re di Babilonia ; io farò punizione di quella gente , dice il Signore , con la spada , e con la fame , e con la pestilenza , finchè io li abbia consumati per mano di esso . Voi adunque non ascoltate i vostri profeti , nè i vostri indovini , nè i vostri sognatori , nè i vostri pronosticatori , nè i vostri incantatori , che vi dicono : Voi non servirete al re di Babilonia ; perciocchè essi vi profetizzano menzogna , per dilungarvi d’ in su la vostra terra ; e acciocchè io vi scacci , e periate . Ma la gente , che sottoporrà il collo al giogo del re di Babilonia , e gli servirà , io la lascerò sopra la sua terra , dice il Signore ; ed ella la lavorerà , ed abiterà in essa . Io parlai ancora a Sedechia , re di Giuda , secondo tutte quelle parole , dicendo : Sottoponete il vostro collo al giogo del re di Babilonia , e servite a lui , ed al suo popolo , e voi viverete . Perchè morreste , tu e il tuo popolo , per la spada , per la fame , e per la pestilenza , come il Signore ha pronunziato contro alla gente che non servirà al re di Babilonia ? E non ascoltate le parole de’ profeti che vi dicono : Voi non servirete al re di Babilonia ; perciocchè essi vi profetizzano menzogna . Conciossiachè io non li abbia mandati , dice il Signore ; ma profetizzano in Nome mio falsamente ; acciocchè io vi scacci , e periate , voi e i profeti che vi profetizzano . Io parlai eziandio a’ sacerdoti , ed a tutto questo popolo , dicendo : Così ha detto il Signore : Non attendete alle parole de’ vostri profeti che vi profetizzano , dicendo : Ecco , ora prestamente saranno riportati di Babilonia gli arredi della Casa del Signore ; perciocchè essi vi profetizzano menzogna . Non li ascoltate ; servite al re di Babilonia , e voi viverete ; perchè sarebbe questa città messa in desolazione ? Che se pure eglino son profeti , e se la parola del Signore è appo loro , intercedano ora appo il Signor degli eserciti , che quegli arredi che son rimasti nella Casa del Signore , e nella casa del re di Giuda , e in Gerusalemme , non vadano in Babilonia . Perciocchè il Signor degli eserciti ha detto così delle colonne , del mare , e de’ basamenti , e del rimanente degli arredi , che son restati in questa città ; i quali Nebucadnesar , re di Babilonia , non prese , quando menò in cattività Geconia , figliuolo di Gioiachim , re di Giuda , di Gerusalemme in Babilonia , insieme con tutti i nobili di Giuda , e di Gerusalemme ; così , dico , ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele , degli arredi , che son rimasti nella Casa del Signore , e nella casa del re di Giuda , ed in Gerusalemme : Saranno portati in Babilonia , e quivi resteranno , infino al giorno che io li visiterò , dice il Signore ; poi li trarrò di là , e li farò riportare in questo luogo . OR avvenne in quello stesso anno , nel principio del regno di Sedechia , re di Giuda , nell’ anno quarto , nel quinto mese , che Anania , figliuolo di Azzur , profeta , ch’ era da Gabaon , mi parlò nella Casa del Signore , nel cospetto de’ sacerdoti , e di tutto il popolo , dicendo : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Io ho rotto il giogo del re di Babilonia . Infra lo spazio di due anni io farò riportare in questo luogo tutti gli arredi della Casa del Signore , che Nebucadnesar , re di Babilonia , ha tolti di questo luogo , ed ha portati in Babilonia . Ed io ricondurrò , dice il Signore , in questo luogo , Geconia , figliuolo di Gioiachim , re di Giuda , e tutti que’ di Giuda , che sono stati menati in cattività , e son venuti in Babilonia ; perciocchè io romperò il giogo del re di Babilonia . E il profeta Geremia rispose al profeta Anania , nel cospetto de’ sacerdoti , e nel cospetto di tutto il popolo , ch’ era presente nella Casa del Signore , e disse : Amen ; così faccia il Signore ; il Signore metta ad effetto le tue parole , che tu hai profetizzate , facendo tornar di Babilonia in questo luogo gli arredi della Casa del Signore , e tutti quelli che sono stati menati in cattività . Ma pure , ascolta ora questa parola , la quale io pronunzio in presenza tua ed in presenza di tutto il popolo : I profeti che sono stati davanti a me , e davanti a te , ab antico , han profetizzato contro a molti paesi , e contro a gran regni , di guerra , e di fame , e di pestilenza . Quando la parola del profeta , che avrà profetizzato di pace , sarà avvenuta , egli sarà riconosciuto essere il profeta che il Signore avrà mandato in verità . Ma il profeta Anania prese il giogo d’ in sul collo del profeta Geremia , e lo ruppe . Ed Anania parlò nel cospetto di tutto il popolo , dicendo : Così ha detto il Signore : In questo modo romperò , infra lo spazio di due anni , il giogo di Nebucadnesar , re di Babilonia , d’ in sul collo di tutte le nazioni . E il profeta Geremia se ne andò a suo cammino . E la parola del Signore fu indirizzata a Geremia , dopo che il profeta Anania ebbe rotto il giogo d’ in sul collo del profeta Geremia , dicendo : Va’ , e parla ad Anania , dicendo : Così ha detto il Signore : Tu hai rotti i gioghi di legno ; ma fattene , in luogo di quelli , degli altri di ferro . Perciocchè , così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Io ho messo un giogo di ferro in sul collo di tutte queste nazioni ; acciocchè servano a Nebucadnesar , re di Babilonia ; e gli serviranno ; gli ho eziandio dato fino alle fiere della campagna . Poi il profeta Geremia disse al profeta Anania : Deh ! ascolta , o Anania : Il Signore non ti ha mandato , e tu hai fatto confidar questo popolo in menzogna . Perciò , così ha detto il Signore : Ecco , io ti scaccio d’ in su la faccia della terra ; quest’ anno tu morrai ; perchè tu hai parlato di ribellione contro al Signore . E il profeta Anania morì quello stesso anno , nel settimo mese . OR queste sono le parole delle lettere che il profeta Geremia mandò di Gerusalemme al rimanente degli anziani di quelli ch’ erano stati menati in cattività , ed a’ sacerdoti , ed a’ profeti , ed a tutto il popolo , che Nebucadnesar avea menato in cattività di Gerusalemme in Babilonia dopo che il re Geconia fu uscito di Gerusalemme , insieme con la regina , e con gli eunuchi , e coi principi di Giuda , e di Gerusalemme , e co’ fabbri , e ferraiuoli , per Elasa , figliuolo di Safan , e per Ghemaria , figliuolo di Hilchia i quali Sedechia , re di Giuda , mandava in Babilonia , a Nebucadnesar , re di Babilonia ; cioè : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele , a tutti quelli che sono stati menati in cattività , i quali io ho fatti menare in cattività di Gerusalemme in Babilonia . Edificate delle case , ed abitate in esse , e piantate de’ giardini , e mangiatene il frutto . Prendete mogli , e generate figliuoli e figliuole ; prendete eziandio mogli per li vostri figliuoli , e date a marito le vostre figliuole , e partoriscano figliuoli e figliuole ; e moltiplicate quivi , e non diminuite . E procacciate la pace della città , dove io vi ho fatti andare in cattività ; e pregate il Signore per essa : perciocchè nella pace di essa voi avrete pace . Conciossiachè il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele , abbia detto così : Non seducanvi i vostri profeti , che sono fra voi , nè i vostri indovini ; e non attendete a’ vostri sogni , che voi sognate . Perciocchè quelli vi profetizzano falsamente in Nome mio ; io non li ho mandati , dice il Signore . Imperocchè così ha detto il Signore : Quando i settant’ anni di Babilonia saranno compiuti , io vi visiterò , e metterò ad effetto inverso voi la mia buona parola , per ricondurvi in questo luogo . Perciocchè io so i pensieri che io penso intorno a voi , dice il Signore ; che son pensieri di pace , e non a male , per darvi uscita e speranza . E voi m’ invocherete , ed andrete , e mi farete orazione , ed io vi esaudirò . E voi mi cercherete , e mi troverete , quando mi avrete ricercato di tutti il vostro cuore . Ed io mi renderò inverso voi agevole a trovare , dice il Signore ; e vi ritrarrò della vostra cattività ; e vi raccoglierò d’ infra tutte le genti , e di tutti i luoghi , dove vi avrò cacciati , dice il Signore ; e vi ricondurrò nel luogo , onde vi ho fatti andare in cattività . Perciocchè voi avete detto : Il Signore ci ha suscitati de’ profeti in Babilonia . Sappiate che il Signore ha detto così del re che siede sopra il trono di Davide , e del popolo che abita in questa città , e de’ vostri fratelli che non sono stati menati in cattività con voi ; così , dico , ha detto il Signor degli eserciti : Ecco , io mando contro a loro la spada , la fame , e la pestilenza ; e li farò essere come fichi marci , che non si possono mangiare , per la lor cattività . E li perseguirò con la spada , con la fame , e con la pestilenza ; e farò che saranno agitati per tutti i regni della terra ; e saranno in esecrazione , e in istupore , e in zufolo , e in vituperio fra tutte le genti , dove li avrò scacciati . Perciocchè non hanno ubbidito alle mie parole , dice il Signore , che io ho lor mandate a dire per li miei servitori profeti , del continuo per ogni mattina ; ma essi non hanno ascoltato , dice il Signore . Voi dunque tutti che siete in cattività , i quali io ho mandati di Gerusalemme in Babilonia , ascoltate la parola del Signore . Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele , intorno ad Achab , figliuolo di Colaia , e intorno a Sedechia , figliuolo di Maaseia , che vi profetizzano in Nome mio falsità : Ecco , io do costoro in man di Nebucadnesar , re di Babilonia ; ed egli li farà morire davanti agli occhi vostri . E di loro si prenderà una forma di maledizione fra tutti quelli di Giuda che sono in cattività , in Babilonia , dicendo : Il Signore ti renda simile a Sedechia , e ad Achab , i quali il re di Babilonia ha arrostiti al fuoco . Perciocchè han fatte delle cose nefande in Israele , ed han commesso adulterio con le mogli de’ lor prossimi , ed han parlato in Nome mio falsamente ; il che io non avea lor comandato ; ed io sono quel che ne son sapevole e testimonio , dice il Signore . Parla eziandio a Semaia Nehelamita , dicendo : Così ha detto il Signore degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Perciocchè tu hai mandate in nome tuo lettere a tutto il popolo , che è in Gerusalemme , ed a Sofonia , figliuolo di Maaseia , sacerdote , ed a tutti i sacerdoti , dicendo : Il Signore ti ha costituito sacerdote in luogo del sacerdote Gioiada ; acciocchè voi siate sopraintendenti della Casa del Signore , avendo podestà sopra ogni uomo forsennato , e che fa il profeta , per metterlo in carcere , e ne’ ceppi ; ora dunque , perchè non hai tu sgridato Geremia di Anatot , che fa il profeta fra voi ? Perciocchè egli ci ha mandato a dire in Babilonia : La cosa andrà in lungo ; edificate pur delle case , ed abitate in esse ; piantate de’ giardini , e mangiatene il frutto . Or il sacerdote Sofonia avea lette queste lettere in presenza del profeta Geremia . La parola del Signore fu indirizzata a Geremia , dicendo : Manda a dir così a tutti quelli che sono in cattività : Il Signore ha detto così intorno a Semaia Nehelamita : Perciocchè Semaia vi ha profetizzato , benchè io non l’ abbia mandato ; e vi ha fatti confidare in menzogna ; perciò , così ha detto il Signore : Ecco , io farò punizione di Semaia Nehelamita , e della sua progenie ; non vi sarà alcuno de’ suoi discendenti che abiti in mezzo di questo popolo ; e nè egli , nè alcuno della sua progenie , non vedrà il bene che io farò al mio popolo , dice il Signore ; perciocchè egli ha parlato di ribellione contro al Signore . LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia , dicendo : Così ha detto il Signore , l’ Iddio d’ Israele : Scriviti in un libro tutte le parole che io ti ho dette . Perciocchè , ecco , i giorni vengono , dice il Signore , che io ritrarrò di cattività il mio popolo , Israele e Giuda , ha detto il Signore ; e li ricondurrò nel paese , che io diedi ai padri loro , ed essi lo possederanno . Or queste sono le parole , che il Signore ha pronunziate intorno ad Israele , ed a Giuda . Perciocchè il Signore ha detto così : Noi abbiamo udito un grido di terrore ; spavento , e niuna pace . Deh ! domandate , e vedete se un maschio partorisce ; perchè dunque ho io veduto ogni uomo con le mani in su i lombi , come una donna che partorisce ? e perchè son tutte le facce cangiate , e divenute pallide ? Ohimè lasso ! quant’ è pur grande quel giorno ! non ne fu giammai alcun pari ; egli è il tempo della distretta a Giacobbe ; ma pure egli ne sarà salvato . Ed avverrà in quel giorno , dice il Signor degli eserciti , che io spezzerò il giogo di colui d’ in sul tuo collo , e romperò i tuoi legami ; e gli stranieri non ti terranno più in servitù . Anzi serviranno al Signore Iddio loro , e a Davide , lor re , che io susciterò loro . Tu adunque , o Giacobbe , mio servitore , non temere , dice il Signore ; e non ispaventarti , o Israele ; perciocchè , ecco , io ti salverò di lontano paese , e la tua progenie dal paese della sua cattività ; e Giacobbe ritornerà , e sarà in riposo , e tranquillità ; e non vi sarà alcuno che lo spaventi . Perciocchè io son teco , dice il Signore , per salvarti ; e farò una finale esecuzione sopra tutte le genti , dove ti avrò disperso ; ma sopra te non farò una finale esecuzione ; anzi ti castigherò moderatamente ; ma pur non ti lascerò del tutto impunito . Perciocchè , così ha detto il Signore : Il tuo fiaccamento è senza rimedio , la tua piaga è dolorosa . Non vi è alcuno che prenda in mano la tua causa , per guarir la tua piaga ; tu non hai alcuni medicamenti per risaldarla . Tutti i tuoi amanti ti hanno dimenticata , non ti ricercano ; perciocchè io ti ho percossa d’ una battitura da nemico , d’ un gastigamento da crudele ; per la grandezza della tua iniquità , perchè i tuoi peccati sono accresciuti . Perchè gridi per lo tuo fiaccamento ? la tua doglia è insanabile . Io ti ho fatte queste cose per la grandezza della tua iniquità , perchè i tuoi peccati sono accresciuti . Ma pure , tutti quelli che ti divorano saranno divorati , e tutti i tuoi nemici andranno in cattività , e quelli che ti spogliano saranno spogliati , e darò in preda tutti quelli che ti predano . Perciocchè io risalderò la tua piaga , e ti guarirò delle tue ferite , dice il Signore ; perciocchè ti hanno chiamata : Scacciata , Sion che niuno ricerca . Così ha detto il Signore : Ecco , io ritrarrò di cattività i tabernacoli di Giacobbe , ed avrò pietà de’ suoi abitacoli ; e la città sarà riedificata in sul suo colmo , e il Tempio sarà posto secondo i suoi ordini . E di quelli uscirà lode , e voce d’ uomini festeggianti ; ed io li farò moltiplicare , e non iscemeranno ; e li accrescerò , e non diminuiranno . E i suoi figliuoli saranno come anticamente , e la sua raunanza sarà stabilita dinanzi a me ; e farò punizione di tutti quelli che l’ oppressano . E colui che avrà autorità sopra lui sarà di lui stesso , e colui che signoreggerà sopra lui uscirà del mezzo di lui ; ed io lo farò accostare , ed egli verrà a me ; perciocchè chi è colui che pieghi dolcemente il cuor suo , per accostarsi a me ? dice il Signore . E voi mi sarete popolo , ed io vi sarò Dio . Ecco il turbo del Signore , l’ ira è uscita fuori , la tempesta si accoglie ; caderà sopra il capo degli empi . L’ ardor dell’ ira del Signore non si racqueterà , finchè egli non abbia eseguiti e messi ad effetto i pensieri del cuor suo ; alla fin de’ giorni voi intenderete la cosa . In quel tempo , dice il Signore , io sarò Dio a tutte le famiglie d’ Israele , ed essi mi saran popolo . Così ha detto il Signore : Il popolo scampato dalla spada trovò grazia nel deserto , allora che io andava per dar riposo ad Israele . Anticamente avvenne che il Signore mi appariva . Anzi io ti ho amata d’ un amore eterno ; perciò anche ho usata continua benignità inverso te . Ancora ti edificherò , e sarai edificata , o vergine d’ Israele ; ancora sarai adorna de’ tuoi tamburi , ed uscirai con danze d’ uomini sollazzanti . Ancora pianterai delle vigne ne’ monti di Samaria ; e quelli che le avranno piantate ne corranno il frutto per uso loro comune . Perciocchè vi è un giorno , nel quale le guardie grideranno nel monte di Efraim : Levatevi , e saliamo in Sion , al Signore Iddio nostro . Perciocchè , così ha detto il Signore : Fate grida di allegrezza per Giacobbe , e strillate in capo delle genti ; risonate , cantate lodi , e dite : O Signore , salva il tuo popolo , il rimanente d’ Israele . Ecco , io li adduco dal paese di Settentrione , e li raccolgo dal fondo della terra ; fra loro saranno ciechi , e zoppi , donne gravide , e donne di parto , tutti insieme ; ritorneranno qua in gran raunanza . Saranno andati con pianto ; ma io li farò ritornare con supplicazioni ; e li condurrò a’ torrenti d’ acque , per una strada diritta , nella quale non s’ intopperanno ; perciocchè io son padre ad Israele , ed Efraim è il mio primogenito . O genti , ascoltate la parola del Signore , e annunziatela fra le isole lontane , e dite : Colui che ha sparso Israele lo raccoglierà , e lo guarderà come un pastore la sua mandra ; perciocchè il Signore ha riscattato Giacobbe , e l’ ha riscosso di mano d’ un più forte di lui . E verranno e daranno grida di allegrezza nella sommità di Sion , e accorreranno a’ beni del Signore , al frumento , ed al mosto , ed all’ olio , ed a’ frutti del minuto , e del grosso bestiame ; e l’ anima loro sarà come un orto inaffiato ; e non saranno più in continui dolori . Allora la vergine si rallegrerà nel ballo ; e i giovani , e i vecchi tutti insieme ; ed io cangerò il lor cordoglio in letizia , e li rallegrerò , e li consolerò del lor dolore . E inebbrierò l’ anima de’ sacerdoti di grasso , e il mio popolo sarà saziato de’ miei beni , dice il Signore . Così ha detto il Signore : Una voce è stata udita in Rama , un lamento , un pianto amarissimo : Rachele piange i suoi figliuoli , ha rifiutato d’ essere consolata de’ suoi figliuoli , perciocchè non son più . Così ha detto il Signore : Ritieni la tua voce di piangere , e i tuoi occhi di lagrimare ; perciocchè vi è premio per la tua opera , dice il Signore ; ed essi ritorneranno dal paese del nemico . E vi è ancora speranza per te alla fine , dice il Signore ; e i tuoi figliuoli ritorneranno a’ lor confini . Io ho pure udito Efraim che si rammaricava , dicendo : Tu mi hai castigato , ed io sono stato castigato , come un toro non ammaestrato ; convertimi , ed io mi convertirò ; conciossiachè tu sii il Signore Iddio mio . Perciocchè , dopo che sarò stato convertito , io mi pentirò ; e dopo che sarò stato ammaestrato a riconoscermi , mi percoterò in su la coscia . Io son confuso , ed anche svergognato ; perciocchè io porto il vituperio della mia giovanezza . È costui Efraim , mio figliuolo caro ? è costui il fanciullo delle mie delizie ? da che io parlai contro a lui , io mi son pure anche sempre ricordato di lui ; perciò , le mie interiora son commosse per lui ; io del tutto ne avrò pietà , dice il Signore . Rizzati de’ pilieri , poniti de’ monti di pietre per insegne , pon mente alla strada , al cammino che hai fatto ; ritornatene , vergine d’ Israele ; ritorna a queste tue città . Infino a quando andrai aggirandoti , figliuola ribella ? conciossiachè il Signore abbia creata una cosa nuova nella terra : la femmina intornia l’ uomo . Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Ancora sarà detta questa parola nel paese di Giuda , e nelle sue città , quando io li avrò ritratti di cattività : Il Signore ti benedica , o abitacolo di giustizia , o monte di santità . E in esso abiteranno que’ di Giuda , e que’ di tutte le sue città insieme ; i lavoratori , e quelli che vanno qua e là con le lor mandre . Perciocchè io avrò inebbriata l’ anima assetata e stanca , ed avrò saziata ogni anima languente . Per questo io mi sono svegliato , ed ho riguardato ; e il mio sonno mi è stato dolce . Ecco , i giorni vengono , dice il Signore , che io seminerò la casa d’ Israele , e la casa di Giuda , di semenza d’ uomini , e di semenza di animali . Ed avverrà che , siccome io ho vigilato sopra loro , per divellere , e per diroccare , e per distruggere , e per disperdere , e per danneggiare , così vigilerò sopra loro , per edificare , e per piantare , dice il Signore . In que’ giorni non si dirà più : I padri han mangiato l’ agresto , e i denti de’ figliuoli ne sono allegati . Ma ognuno morrà per la sua iniquità ; chiunque mangerà l’ agresto , i denti gli si allegheranno . ECCO , i giorni vengono , dice il Signore , che io farò un nuovo patto con la casa d’ Israele , e con la casa di Giuda . Non già , qual fu il patto che io feci coi padri loro , quando io li presi per la mano , per trarli fuor del paese di Egitto ; il qual mio patto essi han rotto ; onde io li ho avuti a schifo , dice il Signore . Perciocchè , questo è il patto , che io farò con la casa d’ Israele , dopo que’ giorni , dice il Signore : Io metterò la mia Legge nel loro interiore , e la scriverò sopra il lor cuore ; ed io sarò lor Dio , ed essi mi saranno popolo . E non insegneranno più ciascuno il suo compagno , e il suo fratello , dicendo : Conoscete il Signore ; perciocchè essi tutti , dal minore infino al maggiore di loro , mi conosceranno , dice il Signore ; imperocchè io perdonerò loro la lor iniquità , e non mi ricorderò più del lor peccato . Così ha detto il Signore , che ha dato il sole per la luce del dì , e gli ordini della luna , e delle stelle , per la luce della notte ; che commuove il mare , onde le sue onde romoreggiano ; il cui Nome è : Il Signor degli eserciti : Se quegli ordini sono giammai da me cangiati , dice il Signore ; anche potrà la progenie d’ Israele cessare d’ esser nazione davanti a me in perpetuo . Così ha detto il Signore : Se i cieli di sopra si possono misurare , e i fondamenti della terra di sotto si possono scandagliare , io altresì riproverò tutta la progenie d’ Israele , per tutte le cose che hanno fatte , dice il Signore . Ecco , i giorni vengono , dice il Signore , che questa città sarà riedificata al Signore , dalla torre di Hananeel , infino alla porta del cantone . E la funicella da misurare sarà ancora tratta lungo il colle di Gareb , e girerà verso Goa . E tutta la valle de’ corpi morti , e delle ceneri , e tutti i campi infino al torrente Chidron , ed infino al canto della porta de’ cavalli , verso Oriente , sarà luogo sacro al Signore ; essa non sarà giammai più diroccata , nè distrutta . LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia , nell’ anno decimo di Sedechia , re di Giuda , che fu l’ anno diciottesimo di Nebucadnesar ; ed allora l’ esercito del re di Babilonia assediava Gerusalemme ; e il profeta Geremia era rinchiuso nel cortile della prigione , ch’ era nella casa del re di Giuda . Perciocchè Sedechia , re di Giuda , l’ avea rinchiuso , dicendo : Perchè profetizzi tu , dicendo : Così ha detto il Signore : Ecco , io do questa città in man del re di Babilonia , ed egli la prenderà ? E Sedechia , re di Giuda , non iscamperà dalla mano de’ Caldei ; anzi per certo sarà dato in man del re di Babilonia ; ed egli parlerà a lui a bocca a bocca , e lo vedrà a faccia a faccia . E menerà Sedechia in Babilonia , ed egli resterà quivi , finchè io lo visiti , dice il Signore . Se voi combattete co’ Caldei , non prospererete . Geremia adunque disse : La parola del Signore mi è stata indirizzata , dicendo : Ecco Hanameel , figliuolo di Sallum , tuo zio , viene a te , per dirti : Compera il mio campo , che è in Anatot ; perciocchè tu hai per consanguinità la ragion del riscatto , per comperarlo . Ed Hanameel , figliuol del mio zio , venne a me , secondo la parola del Signore , nel cortile della prigione , e mi disse : Deh ! compera il mio campo , che è in Anatot , nel territorio di Beniamino ; perciocchè a te appartiene il diritto dell’ eredità , e la ragion del riscatto ; comperalo adunque . Ed io conobbi che ciò era parola del Signore . Ed io comperai quel campo , ch’ era in Anatot , da Hanameel , figliuol del mio zio ; e gli pesai i danari , cioè : diciassette sicli d’ argento . Ed io ne feci la scritta , e la suggellai , e ne presi testimoni , e pesai i danari nelle bilance . Poi presi la scritta della compera ; quella suggellata , secondo la legge e gli statuti , e quella aperta ; e diedi la scritta della compera a Baruc , figliuolo di Neria , figliuolo di Maaseia , in presenza di Hanameel , mio cugino , e in presenza de’ testimoni che aveano sottoscritto nella scritta della compera , alla vista di tutti i Giudei , che sedevano nel cortile della prigione . Poi comandai a Baruc , in lor presenza , dicendo : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Prendi queste scritte , questa scritta di compera , così quella che è suggellata , come quest’ altra che è aperta ; e mettile dentro un vaso di terra , acciocchè durino lungo tempo . Perciocchè , così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele ; Ancora si compereranno case , e campi , e vigne , in questo paese . E dopo ch’ ebbi data la scritta della compera a Baruc , figliuolo di Neria , io feci orazione al Signore , dicendo : Ahi Signore Iddio ! ecco , tu hai fatto il cielo , e la terra , con la tua gran forza , e col tuo braccio steso ; niente ti è difficile : Tu sei quel che usi benignità in mille generazioni , e fai la retribuzione dell’ iniquità de’ padri nel seno de’ lor figliuoli , dopo loro ; Iddio grande , potente , il cui Nome è : Il Signor degli eserciti ; grande in consiglio , e potente in opere ; i cui occhi sono aperti sopra tutte le vie de’ figliuoli degli uomini , per rendere ad ognuno secondo le sue vie , e secondo il frutto de’ suoi fatti ; che hai , infino al dì d’ oggi , fatti miracoli , e prodigi , nel paese di Egitto , e in Israele , e fra tutti gli uomini ; e ti sei acquistato un Nome , quale è oggidì ; e traesti il tuo popolo Israele fuor del paese di Egitto , con miracoli , e prodigi , e man forte , e braccio steso , e con grande spavento ; e desti loro questo paese , il quale tu avevi giurato a’ padri loro di dar loro , paese stillante latte , e miele ; nel quale essendo entrati , l’ han posseduto ; ma non hanno ubbidito alla tua voce , e non son camminati nella tua Legge ; non han fatte tutte le cose che tu avevi lor comandate di fare ; laonde tu hai lor fatto avvenire tutto questo male . Ecco , gli argini son giunti fino alla città , per prenderla ; e la città è data in man de’ Caldei che la combattono , per cagion della spada , e della fame , e della pestilenza ; e quello che tu hai detto è avvenuto ; ed ecco , tu il vedi . E pure , o Signore Iddio , tu mi hai detto : Comperati quel campo per danari , e prendine testimoni ; avvegnachè la città sia data in man de’ Caldei . Ma la parola del Signore fu indirizzata a Geremia , dicendo : Ecco , io sono il Signore , l’ Iddio d’ ogni carne ; emmi cosa alcuna difficile ? Perciò , il Signore ha detto così : Ecco , io do questa città in man de’ Caldei , e in man di Nebucadnesar , re di Babilonia ; ed egli la prenderà . E i Caldei , che combattono contro a questa città , vi entreranno dentro , e vi metteranno il fuoco , e l’ arderanno , insieme con le case , sopra i cui tetti hanno fatti profumi a Baal , ed offerte da spandere ad altri dii , per dispettarmi . Perciocchè i figliuoli d’ Israele , ed i figliuoli di Giuda non hanno , fin dalla lor fanciullezza , fatto altro che quel che mi dispiace ; perciocchè i figliuoli d’ Israele non fanno altro che dispettarmi con l’ opere delle lor mani , dice il Signore . Conciossiachè questa città mi sia sempre stata da provocar l’ ira mia , e il mio cruccio , dal dì che fu edificata , infino a questo giorno ; acciocchè io la tolga via dal mio cospetto ; per tutta la malvagità de’ figliuoli d’ Israele , e de’ figliuoli di Giuda , la quale hanno adoperata per dispettarmi , essi , i lor re , i lor principi , i lor sacerdoti , e i lor profeti , e gli uomini di Giuda , e gli abitanti di Gerusalemme ; e mi han volte le spalle , e non la faccia ; e benchè io li abbia ammaestrati del continuo per ogni mattina , non però hanno ubbidito , per ricevere correzione . Ed han messe le loro abbominazioni nella Casa che si chiama del mio Nome , per contaminarla . Ed hanno edificati gli alti luoghi di Baal , che son nella valle del figliuolo di Hinnom , per far passare i lor figliuoli e le lor figliuole , per lo fuoco a Molec ; il che io non comandai loro giammai ; e non mi entrò giammai in cuore , che facessero questo cosa abbominevole , per far peccare Giuda . Ma nondimeno ora , così ha detto il Signore , l’ Iddio d’ Israele , intorno a questa città , della quale voi dite : Ella è data in man del re di Babilonia , per la spada , e per la fame , e per la pestilenza : Ecco , io li adunerò da tutti i paesi , dove li avrò scacciati nella mia ira , nel mio cruccio , e nella mia grande indegnazione ; e li farò ritornare in questo luogo , e li farò abitare in sicurtà . E mi saranno popolo , ed io sarò loro Dio . E darò loro uno stesso cuore , ed una stessa via , per temermi in perpetuo , in ben loro , e de’ lor figliuoli dopo loro . E farò con loro un patto eterno , che io non mi ritrarrò giammai indietro da loro , per non far loro bene ; e metterò il mio timor nel cuor loro , acciocchè non si dipartano da me . E mi rallegrerò di loro , facendo loro bene ; e li pianterò in questo paese stabilmente , di tutto il mio cuore , e di tutta l’ anima mia . Perciocchè , così ha detto il Signore : Siccome io ho fatto venire sopra questo popolo tutto questo gran male , così farò venire sopra loro tutto il bene che io prometto loro . E si compereranno ancora de’ campi in questo paese , del quale voi dite : Egli è deserto , e non vi è più uomo , nè bestia ; egli è dato in man de’ Caldei . Si compereranno ancora de’ campi per danari , e se ne faranno scritte , e si suggelleranno , e se ne prenderanno testimoni , nel paese di Beniamino , e ne’ luoghi circonvicini di Gerusalemme , e nelle città di Giuda ; e nelle città del monte , e nelle città del piano , e nelle città del Mezzodì ; perciocchè io li ritrarrò di cattività , dice il Signore . E la parola del Signore fu indirizzata la seconda volta a Geremia , mentre egli era ancora rinchiuso nel cortile della prigione , dicendo : Così ha detto il Signore , che fa questa cosa ; il Signore , che la forma , per istabilirla ; il cui Nome è : Il Signore : Grida a me , ed io ti risponderò , e ti dichiarerò cose grandi , e riserbate , che tu non sai . Perciocchè , così ha detto il Signore Iddio d’ Israele , delle case di questa città , e delle case del re di Giuda , che sono state diroccate per li terrapieni , e per le macchine ; le quali sono state impiegate per combattere co’ Caldei , e per empierle di corpi morti d’ uomini ; perciocchè io li ho percossi nella mia ira , e nel mio cruccio ; e perchè io ho nascosta la mia faccia da questa città , per tutta la lor malvagità : Ecco , io ristorerò , e rifarò questa città e riparerò queste case , e farò loro apparire abbondanza di pace , e di stabilità . E ritrarrò di cattività Giuda ed Israele , e li riedificherò come erano prima ; e li purgherò di tutta la loro iniquità , per la quale hanno peccato contro a me ; e perdonerò loro tutte le loro iniquità , per le quali hanno peccato contro a me ; e per le quali hanno misfatto contro a me . E questa città mi sarà in nome di gioia , in lode , e in gloria appresso tutte le nazioni della terra , che udiranno tutto il bene che io farò loro ; e saranno spaventate , e tremeranno per tutto il bene , e per tutta la pace , della quale io la farò godere . Così ha detto il Signore : In questo luogo , del quale voi dite : Egli è deserto , e non vi è più nè uomo , nè bestia ; nelle città di Giuda , e nelle piazze di Gerusalemme , che sono desolate , senza che vi sia più nè uomo , nè abitante , nè bestia ; ancora sarà udita voce di gioia , e voce di allegrezza ; voce di sposo , e voce di sposa ; voce di persone che diranno : Celebrate il Signor degli eserciti ; perciocchè il Signore è buono ; perciocchè la sua benignità è in eterno ; porteranno offerte di lode alla Casa del Signore ; perciocchè io trarrò di cattività il paese , e lo rimetterò nello stato ch’ era prima , ha detto il Signore . Così ha detto il Signor degli eserciti : In questo luogo , che è deserto , e dove non vi sono più nè uomini , nè bestie ; e in tutte le sue città , vi saranno ancora mandre di pastori , che vi faranno posar le gregge . Nelle città del monte , e nelle città del piano , e nelle città del Mezzodì , e nel paese di Beniamino , e ne’ luoghi circonvicini di Gerusalemme , e nelle città di Giuda , le pecore passeranno ancora sotto la mano di colui che le conta , da detto il Signore . Ecco , i giorni vengono , dice il Signore , che io metterò ad effetto la buona parola , che io ho pronunziata alla casa d’ Israele , ed alla casa di Giuda . In que’ giorni , e in quel tempo , io farò germogliare a Davide il Germoglio di giustizia , il quale farà giudicio e giustizia nella terra . In que’ giorni Giuda sarà salvato , e Gerusalemme abiterà in sicurtà ; e questo è il nome , del quale ella si chiamerà : IL SIGNORE È LA NOSTRA GIUSTIZIA . Perciocchè , così ha detto il Signore : Giammai non verrà meno a Davide , uomo che segga sopra il trono della casa d’ Israele ; ed a’ sacerdoti Leviti non verrà giammai meno nel mio cospetto , uomo che offerisca olocausto , e che faccia profumo d’ offerta , e che faccia sacrificio tutti i giorni . La parola del Signore fu ancora indirizzata a Geremia , dicendo : Così ha detto il Signore : Se voi potete annullare il mio patto intorno al giorno , e il mio patto intorno alla notte , sì che il giorno e la notte non sieno più al tempo loro ; ei si potrà altresì annullare il mio patto con Davide , mio servitore , sì ch’ egli non abbia più figliuolo che regni sopra il suo trono ; e co’ sacerdoti Leviti miei ministri . Perciocchè , come l’ esercito del cielo non si può annoverare , e la rena del mare non si può misurare ; così accrescerò la progenie di Davide , mio servitore , e i Leviti che fanno il servigio . La parola del Signore fu ancora indirizzata a Geremia , dicendo : Non hai tu posta mente a ciò che questo popolo ha pronunziato , dicendo : Il Signore ha riprovate le due nazioni , ch’ egli avea elette ? laonde sprezzano il mio popolo , come se non dovesse mai più esser nazione nel lor cospetto . Così ha detto il Signore : Se io non ho stabilito il mio patto intorno al giorno , ed alla notte , e gli statuti del cielo , e della terra ; io altresì riproverò la progenie di Giacobbe , e di Davide , mio servitore ; per non prender più del suo legnaggio persone che signoreggino sopra la progenie di Abrahamo , d’ Isacco , e di Giacobbe ; perciocchè io li ritrarrò di cattività , e avrò pietà di loro . LA parola , che fu dal Signore indirizzata a Geremia , allora che Nebucadnesar , re di Babilonia , e tutto il suo esercito , tutti i regni della terra , sottoposti al suo imperio , e tutti i popoli , combattevano contro a Gerusalemme , e contro a tutte le sue città , dicendo : Così ha detto il Signore Iddio d’ Israele : Va’ , e parla a Sedechia , re di Giuda , e digli : Così ha detto il Signore : Ecco , io do questa città in man del re di Babilonia , ed egli l’ arderà col fuoco , e tu non iscamperai dalla sua mano ; perciocchè per certo sarai preso , e sarai dato in man sua , e vedrai il re di Babilonia a faccia a faccia , ed egli ti parlerà a bocca a bocca , e tu verrai in Babilonia . Ma pure , o Sedechia , re di Giuda , ascolta la parola del Signore : Il Signore ha detto così di te : Tu non morrai per la spada . Tu morrai in pace , e ti saranno arsi aromati , come si è fatto a’ tuoi padri , i re precedenti , che sono stati avanti te ; e si farà cordoglio di te , dicendo : Ahi Signore ! perciocchè io ho pronunziata la parola , dice il Signore . E il profeta Geremia pronunziò a Sedechia , re di Giuda , tutte queste parole , in Gerusalemme . Or l’ esercito del re di Babilonia combatteva contro a Gerusalemme , e contro a tutte le città di Giuda , ch’ erano rimaste , cioè , contro a Lachis , ed Azeca ; perciocchè quelle sole ch’ erano città forti , erano rimaste d’ infra le città . LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia , dopo che il re Sedechia ebbe fatto patto con tutto il popolo ch’ era in Gerusalemme , di bandir loro libertà ; per fare che ciascuno rimandasse in libertà il suo servo , e la sua serva , Ebreo , ed Ebrea ; acciocchè niuno tenesse più in servitù alcun suo fratello Giudeo . Or tutti i principi , e tutto il popolo che si erano convenuti in questo patto , di rimandare in libertà ciascuno il suo servo , e la sua serva , per non tenerli più in servitù , ubbidirono , e li rimandarono . Ma poi appresso fecero di nuovo tornare i servi , e le serve , che aveano rimandati in libertà , e li sforzarono ad esser loro servi , e serve . Laonde la parola del Signore fu dal Signore indirizzata a Geremia , dicendo : Così ha detto il Signore , l’ Iddio d’ Israele : Io feci patto co’ padri vostri , quando li trassi fuor del paese di Egitto , della casa di servitù , dicendo : Al termine di sette anni rimandi ciascun di voi il suo fratello Ebreo , che si sarà venduto a te ; servati sei anni , poi rimandalo in libertà d’ appresso a te ; ma i vostri padri non mi hanno ubbidito , e non hanno inchinato il loro orecchio . Or voi vi eravate oggi convertiti , ed avevate fatto ciò che mi piace , in bandir libertà ciascuno al suo prossimo ; e avevate fatto patto nel mio cospetto , nella Casa che si chiama del mio Nome . Ma voi vi siete rivolti , ed avete profanato il mio Nome , e ciascun di voi ha fatto ritornare il suo servo , e la sua serva , che voi avevate rimandati in libertà , a lor volontà ; e li avete sforzati ad esservi servi e serve . Perciò , così ha detto il Signore : Voi non mi avete ubbidito , per bandir libertà ciascuno al suo fratello , e ciascuno al suo prossimo ; ecco , io vi bandisco libertà , dice il Signore , alla spada , alla pestilenza , ed alla fame ; e farò che sarete agitati per tutti i regni della terra . E darò gli uomini che han trasgredito il mio patto , e non han messe ad effetto le parole del patto che aveano fatto nel mio cospetto , passando in mezzo delle parti del vitello che aveano tagliato in due , cioè : i principi di Giuda , ed i principi di Gerusalemme , e gli eunuchi , e i sacerdoti , e tutto il popolo del paese , che son passati in mezzo delle parti del vitello ; li darò , dico , in man de’ lor nemici , e in man di quelli che cercano l’ anima loro ; e i lor corpi morti saran per pasto agli uccelli del cielo , ed alle bestie della terra . Darò eziandio Sedechia , re di Giuda , e i suoi principi , in mano de’ loro nemici , e in man di quelli che cercano l’ anima loro , e in man dell’ esercito del re di Babilonia , che si è ora ritratto da voi . Ecco , io do loro comandamento , dice il Signore ; e li farò ritornare a questa città , ed essi la combatteranno , e la prenderanno , e l’ arderanno col fuoco ; io metterò eziandio in desolazione le città di Giuda , sì che niuno abiterà in esse . LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia , nel tempo di Gioiachim , figliuol di Giosia , re di Giuda , dicendo : Va’ alla casa de’ Recabiti , e parla loro , e menali nella Casa del Signore , in una delle camere , e presenta loro del vino a bere . Io adunque presi Iaazania , figliuol di Geremia , figliuolo di Habassinia , e i suoi fratelli , e tutti i suoi figliuoli , e tutta la famiglia de’ Recabiti . E li menai nella Casa del Signore , nella camera de’ figliuoli di Hanan , figliuolo d’ Igdalia , uomo di Dio ; la quale era appresso della camera dei capi di sopra della camera di Maaseia figliuolo di Sallum , guardiano della soglia . Ed io misi davanti a’ figliuoli della casa de’ Recabiti de’ nappi pieni di vino , e delle coppe , e dissi loro : Bevete del vino . Ma essi dissero : Noi non berremo vino ; perciocchè Gionadab , figliuolo di Recab , nostro padre , ce l’ ha divietato , dicendo : Non bevete giammai in perpetuo vino , nè voi , nè i vostri figliuoli . E non edificate alcuna casa , e non seminate alcuna semenza , e non piantate vigne , e non ne abbiate alcuna ; anzi abitate tutti i giorni della vita vostra in tende ; acciocchè viviate per lunghi giorni sopra la terra , nella quale voi siete forestieri . E noi abbiamo ubbidito alla voce di Gionadab , figliuolo di Recab , nostro padre , in tutto ciò che egli ci ha comandato , per non ber vino tutti i giorni della vita nostra , nè noi , nè le nostre mogli , nè i nostri figliuoli , nè le nostre figliuole ; e per non edificar case da abitarvi ; e per non aver nè vigna , nè campo , nè sementa alcuna . E siamo abitati in tende , ed abbiamo ubbidito , e fatto secondo tutto ciò che Gionadab , nostro padre , ci avea comandato . Or è avvenuto che quando Nebucadnesar , re di Babilonia , è salito contro al paese , noi abbiamo detto : Venite , ed entriamo in Gerusalemme , per iscampar d’ innanzi all’ esercito dei Caldei , e dinanzi all’ esercito di Siria ; e così siamo dimorati in Gerusalemme . E la parola del Signore fu indirizzata a Geremia , dicendo : Così ha detto il Signore degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Va’ , e di’ agli uomini di Giuda , e agli abitanti di Gerusalemme : Non riceverete voi correzione , per ubbidire alle mie parole ? dice il Signore . Le parole di Gionadab , figliuolo di Recab , il quale comandò a’ suoi figliuoli , che non bevessero vino , sono state messe ad effetto , talchè essi non hanno bevuto vino infino al dì d’ oggi ; anzi hanno ubbidito al comandamento del padre loro ; ed io vi ho parlato del continuo , per ogni mattina ; e voi non mi avete ubbidito . E vi ho mandati , del continuo , per ogni mattina , tutti i miei servitori profeti , per dirvi : Deh ! convertasi ciascun di voi dalla sua via malvagia , ed ammendate i vostri fatti , e non andate dietro ad altri dii , per servirli ; e voi abiterete nella terra che io ho data a voi , ed a’ padri vostri ; ma voi non avete porto l’ orecchio , e non mi avete ubbidito . Perciocchè i figliuoli di Gionadab , figliuolo di Recab , hanno messo ad effetto il comandamento che diede loro il lor padre ; e questo popolo non ha ubbidito a me ; perciò , il Signore , l’ Iddio degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele , ha detto così : Ecco , io fo venire sopra Giuda , e sopra tutti gli abitanti di Gerusalemme , tutto il male , che ho pronunziato contro a loro ; perciocchè io ho lor parlato , e non hanno ascoltato ; io ho lor gridato , e non hanno risposto . Ed alla casa de’ Recabiti Geremia disse : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Perciocchè voi avete ubbidito al comandamento di Gionadab , vostro padre , ed avete osservati tutti i suoi ordini , ed avete fatto secondo tutto quello ch’ egli vi avea comandato ; perciò , così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Giammai in perpetuo non verrà meno a Gionadab , figliuolo di Recab , uomo che stia davanti alla mia faccia . OR avvenne , nell’ anno quarto di Gioiachim , figliuolo di Giosia , re di Giuda , che questa parola fu indirizzata dal Signore a Geremia , dicendo : Prenditi un rotolo da scrivere , e scrivi in esso tutte le parole che io ti ho dette contro ad Israele , e contro a Giuda , e contro a tutte le altre genti , dal giorno che io cominciai a parlarti , cioè , dai giorni di Giosia , infino a questo giorno . Forse ascolterà la casa di Giuda tutto il male che io penso di farle , per convertirsi ciascuno dalla sua via malvagia ; ed io perdonerò loro la loro iniquità , e il lor peccato . Geremia adunque chiamò Baruc , figliuolo di Neria ; e Baruc scrisse nel rotolo da scrivere , di bocca di Geremia , tutte le parole del Signore , ch’ egli avea dette . Poi Geremia comandò a Baruc , dicendo : Io son rattenuto , io non posso entrare nella Casa del Signore . Ma tu entravi , e leggi in presenza del popolo , nel rotolo che tu hai scritto di mia bocca , le parole del Signore , nella Casa del Signore , nel giorno del digiuno ; leggile ancora in presenza di tutti que’ di Giuda che saranno venuti dalle lor città . Forse la lor supplicazione caderà nel cospetto del Signore , e si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia ; perciocchè l’ ira , e il cruccio che il Signore ha pronunziato contro a questo popolo è grande . Baruc adunque , figliuolo di Neria , fece secondo tutto ciò che il profeta Geremia gli avea comandato , leggendo nel libro le parole del Signore , nella Casa del Signore . Or nell’ anno quinto di Gioiachim , figliuolo di Giosia , re di Giuda , nel nono mese , tutto il popolo ch’ era in Gerusalemme , e tutto il popolo ch’ era venuto dalle città di Giuda in Gerusalemme , bandirono il digiuno nel cospetto del Signore . Baruc , dico , lesse nel libro le parole di Geremia ; nella Casa del Signore , nella camera di Ghemaria , figliuolo di Safan , scriba , nel cortile di sopra , nell’ entrata della porta nouva della Casa del Signore , in presenza di tutto il popolo . E Michea , figliuolo di Ghemaria , figliuolo di Safan , udì tutte le parole del Signore , lette fuor del libro . E scese nella Casa del re , nella camera del segretario ; ed ecco , quivi sedevano tutti i principi : Elisama segretario , e Delaia figliuolo di Semaia , ed Elnatan figliuolo di Acbor , e Ghemaria figliuolo di Safan , e Sedechia figliuolo di Hanania , e tutti gli altri principi . E Michea rapportò loro tutte le parole ch’ egli aveva udite , mentre Baruc leggeva nel libro , in presenza del popolo . Allora tutti i principi mandarono Iudi , figliuolo di Netania , figliuolo di Selemia , figliuolo di Cusi , a Baruc , per dirgli : Prendi in mano il rotolo , nel quale tu hai letto in presenza del popolo , e vieni . E Baruc , figliuolo di Neria , prese il rotolo in mano , e se ne venne a loro . Ed essi gli dissero : Deh ! siedi , e leggicelo . E Baruc lo lesse loro . E quando ebbero intese tutte quelle parole sbigottirono , riguardandosi l’ un l’ altro , poi dissero a Baruc : Noi non mancheremo di rapportar tutte queste parole al re . Appresso domandarono Baruc , dicendo : Deh ! dichiaraci come tu hai scritte tutte queste parole di bocca di Geremia . E Baruc disse loro : Egli mi dettava di sua bocca tutte queste parole , ed io le scriveva con inchiostro nel libro . Allora i principi dissero a Baruc : Va’ , nasconditi tu , e Geremia ; e niuno sappia dove voi siate . Ed essi vennero al re , dentro al cortile , e riposero il rotolo nella camera di Elisama , segretario ; e rapportarono al re tutte quelle parole . E il re mandò Iudi , per recare il rotolo . Ed egli lo recò dalla camera di Elisama , segretario . E Iudi lo lesse in presenza del re , e in presenza di tutti i principi , ch’ erano in piè d’ intorno al re . Or il re sedeva nella casa del verno , nel nono mese ; e dinanzi a lui vi era un focolare acceso . E quando Iudi ne ebbe lette tre o quattro facce , il re lo tagliò col coltellino del segretario , e lo gettò nel fuoco , ch’ era nel focolare , finchè tutto il rotolo fu consumato sul fuoco , ch’ era in sul focolare . E nè il re , nè alcun de’ suoi servitori , che udirono tutte quelle parole , si spaventarono , nè stracciarono i lor vestimenti . E benchè Elnatan e Delaia e Ghemaria intercedessero appo il re , che non bruciasse il libro , egli non li ascoltò . Anzi il re comandò a Ieremeel , figliuolo di Hammelec , ed a Seraia , figliuolo di Azriel , ed a Selemia , figliuolo di Abdeel , di prender lo scriba Baruc , e il profeta Geremia . Ma il Signore li nascose . E la parola del Signore fu indirizzata a Geremia , dopo che il re ebbe bruciato il rotolo , e le parole che Baruc aveva scitte di bocca di Geremia , dicendo : Torna a prenderti un altro rotolo e scrivi in quello tutte le parole di prima , ch’ erano nel primo rotolo , che Gioiachim , re di Giuda , ha bruciato . E di’ a Gioiachim , re di Giuda : Così ha detto il Signore : Tu hai bruciato quel rotolo , dicendo : Perchè hai scritto in esso , che il re di Babilonia per certo verrà , e guasterà questo paese , e farà che non vi saranno più nè uomini , nè bestie ? Perciò , così ha detto il Signore intorno a Gioiachim , re di Giuda : Egli non avrà alcuno che segga sopra il trono di Davide ; e il suo corpo morto giacerà esposto al caldo di giorno , e al gelo di notte . Ed io farò punizione sopra lui , e sopra la sua progenie , e sopra i suoi servitori , della loro iniquità ; e farò venire sopra loro , e sopra gli abitanti di Gerusalemme , e sopra gli uomini di Giuda , tutto il male che io ho loro pronunziato , e che non hanno ascoltato . Geremia adunque prese un altro rotolo , e lo diede a Baruc , figliuolo di Neria , scriba ; ed egli vi scrisse , di bocca di Geremia , tutte le parole del libro , che Gioiachim , re di Giuda , aveva bruciato al fuoco ; alle quali furono ancora aggiunte molte somiglianti parole . OR il re Sedechia , figliuolo di Giosia , regnò in luogo di Conia , figliuolo di Gioiachim , essendo stato costituito re nel paese di Giuda , da Nebucadnezar , re di Babilonia . E nè egli , nè i suoi servitori , nè il popolo del paese , non ubbidirono alle parole del Signore , ch’ egli aveva pronunziate per lo profeta Geremia . Or il re Sedechia mandò Iucal , figliuolo di Selemia ; e Sefania , figliuolo di Maaseia , sacerdote , al profeta Geremia , per dirgli : Deh ! fa’ orazione per noi al Signore Iddio nostro . Or Geremia andava e veniva per mezzo il popolo , e non era ancora stato messo in prigione . E l’ esercito di Faraone era uscito di Egitto ; laonde i Caldei che assediavano Gerusalemme , intesone il grido , si erano dipartiti d’ appresso a Gerusalemme . E la parola del Signore fu indirizzata al profeta Geremia , dicendo : Così ha detto il Signore Iddio d’ Israele : Dite così al re di Giuda , che vi ha mandati a me , per domandarmi ; Ecco , l’ esercito di Faraone , ch’ era uscito a vostro soccorso , è ritornato nel suo paese , in Egitto . Ed i Caldei torneranno , e combatteranno contro a questa città , e la prenderanno , e l’ arderanno col fuoco . Così ha detto il Signore : Non v’ ingannate voi stessi , dicendo : Per certo i Caldei si dipartiranno da noi ; perciocchè essi non se ne dipartiranno . Anzi , avvegnachè voi aveste sconfitto tutto l’ esercito de’ Caldei , che combattono con voi , e che non ne fossero rimasti se non alcuni pochi , pur si leverebbero quelli , ciascuno nella sua tenda , e brucerebbero questa città col fuoco . Or avvenne che quando l’ esercito dei Caldei si fu dipartito d’ appresso a Gerusalemme , per cagion dell’ esercito di Faraone , Geremia usciva di Gerusalemme , per andarsene nel paese di Beniamino , per isfuggire di là per mezzo il popolo . Ma quando fu alla porta di Beniamino , quivi era un capitano della guardia , il cui nome era Ireia , figliuolo di Selemia , figliuolo di Hanania ; il quale prese il profeta Geremia , dicendo : Tu vai ad arrenderti a’ Caldei . E Geremia disse : Ciò è falso ; io non vo ad arrendermi a’ Caldei . Ma colui non l’ ascoltò ; anzi , lo prese , e lo menò a’ principi . E i principi si adirarono gravemente contro a Geremia , e lo percossero , e lo misero in prigione , in casa di Gionatan , scriba ; perciocchè avevano di quella fatta una carcere . Quando Geremia fu entrato nella fossa , e nelle grotte , vi dimorò molti giorni . Poi il re Sedechia mandò a farlo trare di là : e il re lo domandò in casa sua di nascosto , e disse : Evvi alcuna parola da parte del Signore ? E Geremia disse : Sì , ve n’ è . Poi disse : Tu sarai dato in mano del re di Babilonia . Oltre a ciò , Geremia disse al re Sedechia : Che peccato ho io commesso contro a te , o contro a’ tuoi servitori , o contro a questo popolo , che voi mi avete messo in prigione ? E dove sono ora i vostri profeti , che vi profetizzavano , dicendo : Il re di Babilonia non verrà sopra voi , nè sopra questo paese ? Or al presente , ascolta , ti prego , o re , mio signore ; deh ! caggia la mia supplicazione nel tuo cospetto ; non farmi ritornar nella casa di Gionatan , scriba , che io non vi muoia . E il re Sedechia comandò che Geremia fosse rinchiuso nella corte della prigione , e che gli fosse dato un pezzo di pane per giorno , dalla piazza de’ fornai ; il che fu fatto finchè tutto il pane fu venuto meno nella città . Così Geremia stette nella corte della prigione . MA Sefatia , figliuolo di Mattan , e Ghedalia , figliuolo di Pashur , e Iucal , figliuolo di Selemia , e Pashur , figliuolo di Malchia , udirono le parole che Geremia pronunziava a tutto il popolo , dicendo : Così ha detto il Signore : Quelli che dimoreranno in questa città morranno di spada , di fame , e di pestilenza ; ma chi se ne uscirà a’ Caldei viverà ; e l’ anima sua gli sarà per ispoglia , ed egli viverà . Così ha detto il Signore : Questa città sarà per certo data in man dell’ esercito del re di Babilonia , ed esso la prenderà . E i principi dissero al re : Deh ! facciasi morir quest’ uomo ; perciocchè egli rende rimesse le mani della gente di guerra , che è restata in questa città , e le mani di tutto il popolo ; tenendo loro cotali ragionamenti ; conciossiachè quest’ uomo non procacci punto la prosperità di questo popolo , anzi il male . E il re Sedechia disse : Eccolo in mano vostra ; perciocchè il re non può nulla contro a voi . Essi adunque presero Geremia , e lo gettarono nella fossa di Malchia , figliuolo di Hammelec , ch’ era nella corte della prigione ; e ve lo calarono con delle funi . Or nella fossa non vi era acqua , ma del pantano ; e Geremia affondò nel pantano . Ma Ebed-melec Etiopo , eunuco , il quale era nella casa del re , avendo udito che avevano messo Geremia nella fossa ora , il re sedeva allora nella porta di Beniamino , se ne uscì della casa del re , e parlò al re , dicendo : O re , mio signore , male hanno fatto quegli uomini in tutto ciò che hanno fatto al profeta Geremia , avendolo gettato nella fossa ; or assai sarebbe egli morto di fame là dove era ; conciossiachè non vi sia più pane alcuno nella città . E il re comandò ad Ebed-melec Etiopo , dicendo : Prendi teco di qui trenta uomini , e tira il profeta Geremia fuor della fossa , avanti ch’ egli muoia . Ed Ebed-melec prese quegli uomini seco , ed entrò nella casa del re , di sotto alla tesoreria , e ne tolse de’ vecchi stracci , e de’ vecchi panni logori , e li calò a Geremia con delle funi nella fossa . Ed Ebed-melec Etiopo disse a Geremia : Deh ! mettiti questi vecchi stracci , e panni logori , sotto le ascelle di sotto alle funi . E Geremia fece così . Ed essi trassero Geremia con quelle funi , e lo fecero salir fuor della fossa . E Geremia dimorò nella corte della prigione . Poi il re Sedechia mando a far venire a sè il profeta Geremia all’ entrata principale della Casa del Signore . E il re disse a Geremia : Io ti domando una cosa , non celarmi nulla . E Geremia disse a Sedechia : Quando io te l’ avrò dichiarata , non mi farai tu pur morire ? se altresì io ti do alcun consiglio , tu non mi ascolterai . E il re Sedechia giurò in segreto a Geremia , dicendo : Come il Signore , che ci ha fatta quest’ anima , vive , io non ti farò morire , e non ti darò in man di questi uomini , che cercano l’ anima tua . Allora Geremia disse a Sedechia : Così ha detto il Signore , l’ Iddio degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Se pur tu esci fuori a’ capitani del re di Babilonia , l’ anima tua viverà , e questa città non sarà arsa col fuoco ; e viverai , tu , e la casa tua . Ma , se tu non esci a’ capitani del re di Babilonia , questa città sarà data in man de’ Caldei , che l’ arderanno col fuoco , e tu non iscamperai dalle lor mani . E il re Sedechia disse a Geremia : Io sono in gran perplessità per que’ Giudei , che si son rivolti a parte de’ Caldei , che io non sia dato in man loro , e che non mi scherniscano . E Geremia disse : Tu non vi sarai dato . Deh ! ascolta la voce del Signore , in ciò che io ti dico ; ed egli ti sarà bene , e l’ anima tua viverà . Ma , se tu ricusi d’ uscire , quest’ è quello , che il Signore mi ha fatto vedere : Ecco , tutte le donne ch’ eran rimaste nella casa del re di Giuda , erano tratte fuori a’ capitani del re di Babilonia ; ed esse dicevano : I tuoi confidenti ti han persuaso e vinto ; i tuoi piedi sono stati fitti nel fango , ed essi si son tratti addietro . Così saranno menate tutte le tue mogli , e i tuoi figliuoli , a’ Caldei ; e tu stesso non iscamperai dalle lor mani ; anzi sarai preso , e dato in mano del re di Babilonia ; e farai , che questa casa sarà arsa col fuoco . E Sedechia disse a Geremia : Niuno sappia di queste parole , e tu non morrai . E se pure i principi , avendo udito che io ho parlato teco , vengono a te , e ti dicono : Deh ! dichiaraci quel che tu hai detto al re , non celarcelo , e noi non ti faremo morire ; e che ti ha detto il re ? Di’ loro : Io ho supplicato umilmente al re , che non mi facesse ritornar nella casa di Gionatan , per morir quivi . Tutti i principi adunque vennero a Geremia , e lo domandarono ; ed egli rispose loro secondo tutte le parole che il re gli aveva comandate . Ed essi lo lasciarono in pace ; perciocchè la cosa non fu divolgata . E Geremia dimorò nella corte della prigione , infino al giorno che Gerusalemme fu presa ; ed egli vi era allora che Gerusalemme fu presa . NELL’ anno nono di Sedechia , re di Giuda , nel decimo mese , Nebucadnesar , re di Babilonia , venne con tutto il suo esercito , sopra Gerusalemme , e l’ assediò . Nell’ anno undecimo di Sedechia , nel quarto mese , nel nono giorno del mese , i Caldei penetrarono dentro alla città . E tutti i capitani del re di Babilonia vi entrarono , e si fermarono alla porta di mezzo , cioè : Nergal-sareser , Samgar-nebu , Sarsechim , Rab-saris , Nergal-sareser , Rab-mag , e tutti gli altri capitani del re di Babilonia . E quando Sedechia , re di Giuda , e tutta la gente di guerra , li ebber veduti , se ne fuggirono , e uscirono di notte della città , traendo verso l’ orto del re , per la porta d’ infra le due mura ; e il re uscì traendo verso il deserto . Ma l’ esercito de’ Caldei li perseguitò , e raggiunse Sedechia nelle campagne di Gerico ; e lo presero , e lo menarono a Nebucadnesar , re di Babilonia , in Ribla , nel paese di Hamat ; e quivi egli gli pronunziò la sua sentenza . E il re di Babilonia fece scannare i figliuoli di Sedechia in Ribla , in sua presenza ; fece eziandio scannare tutti i nobili di Giuda . Poi fece abbacinar gli occhi a Sedechia , e lo fece legar di due catene di rame , per menarlo in Babilonia . E i Caldei arsero col fuoco la casa del re , e le case del popolo e disfecero le mura di Gerusalemme . E Nebuzaradan , capitano delle guardie , menò in cattività in Babilonia il rimanente del popolo ch’ era restato nella città ; e quelli che si erano andati ad arrendere a lui , e tutto l’ altro popolo ch’ era restato . Ma Nebuzaradan , capitano delle guardie , lasciò nel paese di Giuda i più poveri d’ infra il popolo , i quali non avevano nulla ; e diede loro in quel giorno vigne e campi . Or Nebucadnesar , re di Babilonia , aveva data commessione a Nebuzaradan , capitano delle guardie , intorno a Geremia , dicendo : Prendilo , ed abbi cura di lui , e non fargli alcun male ; anzi fa’ inverso lui come egli ti dirà . Nebuzaradan adunque , capitano delle guardie , e Nebusazban , Rab-saris , Nergal-sareser , Rab-mag , e tutti gli altri capitani del re di Babilonia , mandarono a far trarre Geremia fuor delle corte della prigione , e lo diedero a Ghedalia , figliuolo di Ahicam , figliuolo di Safan , per condurlo fuori in casa sua . Ma egli dimorò per mezzo il popolo . Or la parola del Signore era stata indirizzata a Geremia , mentre egli era rinchiuso nella corte della prigione , dicendo : Va’ e parla ad Ebed-malec Etiopo , dicendo : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Ecco , io fo venire le mie parole contro a questa città , in male , e non in bene ; e in quel giorno esse avverranno nella tua presenza . Ma in quel giorno io ti libererò , dice il Signore ; e tu non sarai dato in man degli uomini , de’ quali tu temi . Perciocchè io ti scamperò di certo , e tu non caderai per la spada ; e l’ anima tua ti sarà per ispoglia ; conciossiachè tu ti sii confidato in me , dice il Signore . LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia , dopo che Nebuzaradan , capitano delle guardie , l’ ebbe rimandato da Rama , quando lo prese . Or egli era legato di catene in mezzo della moltitudine di que’ di Gerusalemme , e di Giuda , ch’ erano menati in cattività in Babilonia . Il capitano delle guardie adunque prese Geremia , e gli disse : Il Signore Iddio tuo aveva pronunziato questo male contro a questo luogo . Ed il Signore altresì l’ ha fatto venire , ed ha fatto secondo ch’ egli aveva parlato ; perciocchè voi avete peccato contro al Signore , e non avete ubbidito alla sua voce ; laonde questo vi è avvenuto . Or al presente , ecco , io ti sciolgo oggi dalle catene , che tu hai in sulle mani ; se ti piace di venir meco in Babilonia , vieni , ed io avrò cura di te ; ma , se non ti aggrada di venir meco in Babilonia , rimantene ; ecco , tutto il paese è al tuo comando ; va’ dove ti parrà e piacerà . E perciocchè Ghedalia , figliuolo di Ahicam , figliuolo di Safan , il quale il re di Babilonia ha costituito sopra le città di Giuda , non ritornerà ancora , ritorna tu a lui , e dimora con lui in mezzo del popolo ; ovvero , va’ dovunque ti piacerà . E il capitano delle guardie gli diede provvisione per lo viaggio , ed un presente , e l’ accomiatò . Geremia adunque venne a Ghedalia , figliuolo di Ahicam , in Mispa , e dimorò con lui , in mezzo del popolo , ch’ era restato nel paese . Or tutti i capi della gente di guerra , ch’ erano per la campagna , colla lor gente , avendo inteso che il re di Babilonia aveva costituito Ghedalia , figliuolo di Ahicam , sopra il paese , e che gli aveva dati in governo uomini , e donne , e piccoli fanciulli ; e questi , de’ più poveri del paese , d’ infra quelli che non erano stati menati in cattività in Babilonia ; vennero a Ghedalia , in Mispa , cioè : Ismaele , figliuolo di Netania ; e Giohanan , e Gionatan , figliuoli di Carea ; e Seraia , figliuolo di Tanhumet ; e i figliuoli di Efai Netofatita ; e Iezania , figliuolo d’ un Maacatita , colla lor gente . E Ghedalia , figliuolo di Ahicam , figliuolo di Safan , giurò loro , ed alla lor gente , dicendo : Non temiate di servire a’ Caldei ; abitate nel paese , e servite al re di Babilonia , e sarà ben per voi . E quant’ è a me , ecco , io dimoro in Mispa , per presentarmi davanti a’ Caldei , che verranno a noi ; ma voi ricogliete il vino , i frutti della state , e l’ olio , e riponeteli ne’ vostri vaselli , ed abitate nelle vostre città che avete occupate . Parimente ancora tutti i Giudei , che erano in Moab , e fra i figliuoli di Ammon , ed in Edom , e quelli ch’ erano in qualunque altro paese , avendo inteso che il re di Babilonia aveva lasciato qualche rimanente a Giuda , e che aveva costituito sopra essi Ghedalia , figliuolo di Ahicam , figliuolo di Safan , se ne ritornarono da tutti i luoghi , dove erano stati dispersi , e vennero nel paese di Giuda , a Ghedalia , in Mispa ; e ricolsero vino , e frutti della state , in molto grande abbondanza . Or Giohanan , figliuolo di Carea , e tutti i capi della gente di guerra , che erano per la campagna , vennero a Ghedalia , in Mispa ; e gli dissero : Sai tu bene , che Baalis , re de’ figliuoli di Ammon , ha mandato Ismaele , figliuolo di Netania , per percuoterti a morte ? Ma Ghedalia , figliuolo di Ahicam , non credette loro . Oltre a ciò , Giohanan , figliuolo di Carea , parlò di segreto a Ghedalia , in Mispa , dicendo : Deh ! lascia che io vada , e percuota Ismaele , figliuolo di Netania , e niuno lo risaprà ; perchè ti percuoterebbe egli a morte , laonde tutti i Giudei , che si son raccolti appresso di te sarebbero dispersi , e il rimanente di Giuda perirebbe ? E Ghedalia , figliuolo di Ahicam , disse a Giohanan , figliuolo di Carea : Non farlo ; perciocchè tu parli falsamente contro ad Ismaele . OR avvenne nel settimo mese , che Ismaele , figliuolo di Netania , figliuolo di Elisama , del sangue reale , ed alcuni grandi della corte del re , e dieci uomini con lui , vennero a Ghedalia , figliuolo di Ahicam , in Mispa ; e quivi in Mispa mangiarono insieme . Poi Ismaele , figliuolo di Netania , si levò , insieme co’ dieci uomini ch’ erano con lui , e percossero colla spada Ghedalia , figliuolo di Ahicam , figliuolo di Safan . Così lo fece morire ; lui , che il re di Babilonia aveva costituito sopra il paese . Ismaele uccise ancora gli uomini di guerra , d’ infra tutti i Giudei , ch’ erano con Ghedalia in Mispa , e i Caldei che si ritrovarono quivi . E il giorno appresso ch’ egli ebbe ucciso Ghedalia , avanti che se ne sapesse nulla , avvenne , che alcuni uomini di Sichem , di Silo , e di Samaria , in numero di ottanta uomini , venivano , avendo le barbe rase , ed i vestimenti stracciati , e delle tagliature sul corpo ; ed aveano in mano offerte , ed incenso , da presentar nella Casa del Signore . Ed Ismaele , figliuolo di Netania , uscì di Mispa incontro a loro , e camminava piangendo ; e quando li ebbe scontrati , disse loro : Venite a Ghedalia , figliuolo di Ahicam . Ma quando furono entrati in mezzo della città , Ismaele , figliuolo di Netania , accompagnato dagli uomini , ch’ egli aveva seco , li scannò , e li gettò in mezzo della fossa . Or fra quelli si trovarono dieci uomini , che dissero ad Ismaele : Non ucciderci ; perciocchè noi abbiamo in sulla campagna delle segrete conserve di grano , e d’ orzo , e d’ olio , e di miele . Ed egli si ritenne , e non li uccise fra i lor fratelli . Or la fossa , nella quale Ismaele gettò tutti i corpi morti degli uomini , ch’ egli uccise del seguito di Ghedalia , era quella che il re Asa aveva fatta per tema di Baasa , re d’ Israele ; Ismaele , figliuolo di Netania , la riempiè di uccisi . Poi appresso Ismaele ne menò via prigione tutto il rimanente del popolo , ch’ era in Mispa : le figliuole del re , e tutto il popolo restato in Mispa , il quale Nebuzaradan , capitan delle guardie , aveva dato in governo a Ghedalia , figliuolo di Ahicam ; Ismaele , figliuolo di Netania , li menava via prigioni , e se ne andava per passare a’ figliuoli di Ammon . Ma Giohanan , figliuolo di Carea , e tutti i capi della gente di guerra , ch’ erano con lui , avendo udito tutto il male , che Ismaele , figliuolo di Netania , aveva fatto , presero tutta la lor gente , e andarono per combattere contro ad Ismaele , figliuolo di Netania ; e lo trovarono presso alle grandi acque , che sono in Gabaon . E quando tutto il popolo che era con Ismaele vide Giohanan , figliuolo di Carea , e tutti i capi della gente di guerra , che erano con lui , si rallegrò . E tutto il popolo , che Ismaele menava prigione da Mispa , si rivoltò , e se ne ritornò a Giohanan , figliuolo di Carea . Ma Ismaele , figliuolo di Netania , scampò con otto uomini , d’ innanzi a Giohanan , e se ne andò a’ figliuoli di Ammon . Poi Giohanan , figliuolo di Carea , e tutti i capitani della gente di guerra , ch’ erano con lui , presero tutto il rimanente del popolo , che avevano riscosso da Ismaele , figliuolo di Netania , e il quale egli ne menava via da Mispa , dopo aver percosso Ghedalia , figliuolo di Ahicam : uomini , gente di guerra , e donne , e fanciulli , ed eunuchi ; e li ricondussero da Gabaon . Ed andarono , e dimorarono in Gherut-Chimham , che è vicin di Bet-lehem , con intenzione di andarsene , e di entrare in Egitto , d’ innanzi a’ Caldei ; conciossiachè temessero di loro ; perciocchè Ismaele , figliuolo di Netania , aveva percosso Ghedalia , figliuolo di Ahicam , il quale il re di Babilonia aveva costituito sopra il paese . E TUTTI i capi della gente di guerra , e Giohanan , figliuolo di Carea , e Iezania , figliuolo di Osaia , e tutto il popolo , dal minore al maggiore , si accostarono ; e dissero al profeta Geremia : Deh ! caggia la nostra supplicazione nel tuo cospetto , e fa’ orazione al Signore Iddio tuo per noi , per tutto questo rimanente perciocchè di molti siamo rimasti pochi , come i tuoi occhi ci veggono , acciocchè il Signore Iddio tuo ci dichiari la via , per la quale abbiamo da camminare , e ciò che abbiamo a fare . E il profeta Geremia disse loro : Ho inteso ; ecco , io farò orazione al Signore Iddio vostro , come avete detto ; ed io vi rapporterò tutto ciò che il Signore vi avrà risposto ; io non ve ne celerò nulla . Ed essi dissero a Geremia : Il Signore sia per testimonio verace e fedele tra noi , se noi non facciamo secondo tutto ciò che il Signore Iddio tuo ti avrà mandato a dirci . O bene , o mal che sia , noi ubbidiremo alla voce del Signore Iddio nostro , al quale noi ti mandiamo ; acciocchè bene ne avvenga , quando avremo ubbidito alla voce del Signore Iddio nostro . Ed avvenne , in capo di dieci giorni , che la parola del Signore fu indirizzata a Geremia . Ed egli chiamò Giohanan , figliuolo di Carea , e tutti i capi della gente di guerra , ch’ erano con lui , e tutto il popolo , dal minore al maggiore . E disse loro : Così ha detto il Signore , l’ Iddio d’ Israele , al quale voi mi avete mandato , per presentargli la vostra supplicazione : Se pur voi dimorate in questo paese , io vi edificherò , e non vi distruggerò ; io vi pianterò , e non vi divellerò ; perciocchè io mi pento del male che vi ho fatto . Non temiate del re di Babilonia , di cui voi avete paura ; non temiate di lui , dice il Signore ; perciocchè io sono con voi , per salvarvi , e per liberarvi dalla sua mano . E vi farò trovar misericordia , ed egli avrà pietà di voi , e vi rimetterà nel vostro paese . Ma se voi dite : Noi non dimoreremo in questo paese , non ubbidendo alla voce del Signore Iddio vostro , dicendo : No ; anzi entreremo nel paese di Egitto , acciocchè non veggiamo la guerra , e non udiamo il suon della tromba , e non sofferiamo fame , per mancamento di pane , e quivi abiteremo ; ascoltate ora sopra ciò la parola del Signore , o rimanente di Giuda . Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Se pur voi rivolgete la faccia per entrare in Egitto , e vi entrate per dimorarvi ; egli avverrà , che la spada della quale temete , vi aggiugnerà là nel paese di Egitto ; e parimente la fame , della quale voi avete paura , vi starà attaccata dietro là in Egitto ; e quivi morrete . E tutti gli uomini , che avran volta la faccia per entrare in Egitto , per dimorarvi , vi morranno di spada , di fame , e di pestilenza ; niuno di loro scamperà , o si salverà dal male che io fo venir sopra loro . Perciocchè , così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Siccome la mia ira , e il mio cruccio , si è versato sopra gli abitanti di Gerusalemme , così si verserà la mia ira sopra voi , quando sarete entrati in Egitto ; e sarete in esecrazione , e in istupore , e in maledizione , e in vituperio ; e giammai più non vedrete questo luogo . O rimanente di Giuda , il Signore parla a voi : Non entrate in Egitto ; sappiate pure che io ve lo protesto oggi . Conciossiachè voi mi abiate ingannato contro alle vostre proprie anime , quando mi avete mandato al Signore Iddio vostro , dicendo : Fa’ orazione al Signore Iddio nostro per noi ; e secondo tutto ciò che il Signore Iddio nostro dirà , fanne la relazione , e noi lo metteremo ad effetto . Ed oggi io ve l’ ho dichiarato ; ma voi non avete ubbidito alla voce del Signore Iddio vostro , nè a cosa alcuna , che egli abbia mandato a dirvi . Ora dunque , sappiate pure , che voi morrete di spada , di fame , e di pestilenza , nel luogo dove vi piace di entrare , per dimorarvi . OR avvenne che quando Geremia ebbe finito di pronunziare a tutto il popolo tutte le parole del Signore Iddio loro , le quali il Signore Iddio loro mandava a dir loro per lui , cioè , tutte quelle parole . Azaria , figliuolo di Osaia , e Giohanan , figliuolo di Carea , e tutti gli uomini superbi , dissero a Geremia : Tu parli falsamente ; il Signore Iddio nostro non ti ha mandato per dire : Non entrate in Egitto , per dimorarvi . Anzi Baruc , figliuolo di Neria , t’ incita contro a noi , per darci in man de’ Caldei , per farci morire , o per farci menare in cattività in Babilonia . Così Giohanan , figliuolo di Carea , e tutti i capi della gente di guerra , e tutto il popolo , non ubbidirono alla voce del Signore , per dimorar nel paese di Giuda . E Giohanan , figliuolo di Carea , e tutti i capi della gente di guerra , presero tutto il rimanente di Giuda , e quelli che se n’ erano tornati da tutte le nazioni , dove erano stati dispersi , per dimorar nel paese di Giuda : gli uomini , le donne , i fanciulli , e le figliuole del re , e tutte le persone , che Nebuzaradan , capitano delle guardie , aveva lasciate con Ghedalia , figliuolo di Ahicam , figliuolo di Safan , ed anche il profeta Geremia , e Baruc , figliuolo di Neria ; e se ne vennero nel paese di Egitto ; perciocchè non ubbidirono alla voce del Signore ; ed arrivarano fino a Tafnes . E LA parola del Signore fu indirizzata a Geremia in Tafnes , dicendo : Prendi in man tua delle pietre grosse , e nascondile nella malta , nella fornace da mattoni , ch’ è all’ entrata della casa di Faraone in Tafnes , alla vista d’ alcuni uomini Giudei . E di’ loro : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Ecco , io mando a far venire Nebucadnesar , re di Babilonia , mio servitore ; e porrò il suo trono sopra queste pietre , che io ho fatte nascondere ; ed egli tenderà il suo padiglione reale sopra esse . E verrà e percoterà il paese di Egitto , mettendo a morte chi è condannato a morte ; e menando in cattività chi è condannato a cattività ; e percotendo colla spada chi è condannato alla spada . Ed io accenderò il fuoco nelle case degl’ iddii di Egitto ; ed esso le arderà , e menerà quelli in cattività : e si avvilupperà del paese di Egitto , a guisa che il pastore si avviluppa del suo tabarro ; ed uscirà di là in pace . Egli romperà eziandio in pezzi le statue del tempio del sole , che è nel paese di Egitto ; e brucerà col fuoco le case degl’ iddii di Egitto . LA parola che fu indirizzata a Geremia , per rapportarla a tutti i Guidei , che dimoravano nel paese di Egitto , in Migdol , e in Tafnes , e in Nof , e nel paese di Patros , dicendo : Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Voi avete veduto tutto il male , che io ho fatto venire sopra Gerusalemme , e sopra tutte le città di Giuda ; ed ecco , oggi son desolate , e non vi è alcuno che abiti in esse ; per la lor malvagità , che usarono per dispettarmi ; andando a far profumi , ed a servire ad altri dii , i quali nè essi , nè voi , nè i vostri padri non avevate conosciuti . E benchè io vi mandassi tutti i miei servitori profeti , del continuo per ogni mattina , dicendo : Deh ! non fate questa cosa abbominevole , che io odio ; non però ubbidirono , nè inchinarono il loro orecchio , per istornarsi dalla lor malvagità ; per non far profumi ad altri dii . Laonde il mio cruccio , e la mia ira si è versata , ed ha divampate le città di Giuda e le piazze di Gerusalemme ; e sono state deserte e desolate , come appare al dì d’ oggi . Ed ora , così ha detto il Signore , l’ Iddio degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Perchè fate voi questo gran male contro alle anime vostre , per farvi distruggere del mezzo di Giuda , uomini , e donne , e fanciulli , e bambini di poppa , e non lasciarvi alcun rimanente ? dispettandomi colle opere delle vostre mani , facendo profumi ad altri dii , nel paese di Egitto , dove siete venuti per dimorarvi ; acciocchè siate sterminati , e siate in maledizione , e in vituperio , appo tutte le nazioni della terra ? Avete voi dimenticati i misfatti de’ vostri padri , e i misfatti dei re di Giuda , e i misfatti delle lor mogli , e i vostri propri misfatti , e i misfatti delle vostre mogli , che han commessi nel paese di Giuda , e nelle piazze di Gerusalemme ? Essi non sono stati domi infino al dì d’ oggi , e non han temuto , e non son camminati nella mia Legge , e ne’ miei statuti , che io avea proposti a voi , ed a’ vostri padri . Perciò , così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Ecco , io metto la mia faccia contro a voi in male , e per distruggere tutto Giuda . Ed io torrò via quelli che son rimasti di Giuda , i quali han volta la faccia per entrar nel paese di Egitto , per dimorarvi ; e saran tutti consumati ; caderanno nel paese di Egitto : saran consumati per la spada , e per la fame , dal minore al maggiore ; morranno per la spada , e per la fame ; e saranno in esecrazione , in istupore , e in maledizione , e in vituperio . Ed io farò punizione di quelli che abitano nel paese di Egitto , siccome ho fatta punizione di Gerusalemme , per la spada , per la fame , e per la pestilenza . E non vi sarà alcuno del rimanente di Giuda , di quelli che sono entrati nel paese di Egitto per dimorarvi , che si salvi , o che scampi per ritornar nel paese di Giuda , dove han l’ animo intento a ritornare per abitarvi ; perciocchè non vi ritorneranno , da alcuni infuori che scamperanno . Or tutti gli uomini , che sapevano che le lor mogli facevano profumi ad altri dii ; e parimente tutte le donne quivi presenti , in gran raunanza , e tutto il popolo che dimorava nel paese di Egitto , in Patros , risposero a Geremia , dicendo : Quant’ è alla parola che tu ci hai detta a nome del Signore , noi non ti ubbidiremo . Anzi del tutto metteremo ad effetto tutte le parole che sono uscite della nostra bocca , per far profumi ed offerte da spandere alla regina del cielo ; come e noi , e i nostri padri , e i nostri re , e i nostri principi , abbiam fatto per lo passato , nelle città di Giuda , e nelle piazze di Gerusalemme ; e siamo stati saziati di pane , e siamo stati bene , e non abbiamo sentito alcun male . Là dove , da che siamo restati di far profumi , ed offerte da spandere alla regina del cielo , abbiamo avuto mancamento d’ ogni cosa , e siamo stati consumati per la spada , e per la fame . E quando noi facevamo profumi , ed offerte da spandere alla regina del cielo , le facevamo noi delle focacce , per servirla nella maniera degl’ idoli , e dell’ offerte da spandere , senza l’ autorità de’ nostri principali ? E Geremia rispose a tutto il popolo , agli uomini , ed alle donne , ed a tutto il popolo che gli avea fatta quella risposta , dicendo : Non si è il Signore ricordato de’ profumi , che voi facevate nelle città di Giuda , e nelle piazze di Gerusalemme , voi , e i vostri padri , i vostri re , e i vostri principi , e il popolo del paese ? ciò non gli è egli salito al cuore ? E il Signore non l’ ha più potuto comportare , per la malvagità de’ vostri fatti , e per le abbominazioni che voi avete commesse ; onde il vostro paese è stato messo in desolazione , e in istupore , e in maledizione , senza che vi abiti più alcuno ; come si vede al dì d’ oggi . Perciocchè voi avete fatti que’ profumi , ed avete peccato contro al Signore , e non avete ubbidito alla voce del Signore , e non siete camminati nella sua Legge , e ne’ suoi statuti , e nelle sue testimonianze ; perciò vi è avvenuto questo male , qual si vede al dì d’ oggi . Poi Geremia disse a tutto il popolo , ed a tutte le donne : O voi tutti , uomini di Giuda , che siete nel paese di Egitto , ascoltate la parola del Signore . Così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Voi , e le vostre mogli , avete pronunziato con la bocca ciò che anche avete messo ad effetto con le vostre mani , dicendo : Noi adempieremo pure i nostri voti che abbiam fatti , per far profumi alla regina del cielo , e per farle offerte da spandere . Voi avete adunque adempiuti , e messi ad effetto i vostri voti . Perciò , ascoltate la parola del Signore , voi tutti uomini di Giuda che dimorate nel paese di Egitto ; Ecco , io ho giurato per lo mio gran Nome , ha detto il Signore , che il mio Nome non sarà più nominato per la bocca d’ alcun Giudeo , che dica in tutto il paese di Egitto : Il Signore Iddio vive . Ecco , io vegghio contro a loro in male , e non in bene ; e tutti gli uomini di Giuda , che sono nel paese di Egitto , saranno consumati per la spada , e per la fame ; finchè sieno del tutto venuti meno . E quelli che saranno scampati dalla spada ritorneranno dal paese di Egitto nel paese di Giuda , in ben piccol numero ; e tutto il rimanente di Giuda , che è entrato in Egitto per dimorarvi , conoscerà la cui parola sarà ferma , la mia , o la loro . E questo vi sarà il segno , dice il Signore , che io farò punizione di voi in questo luogo ; acciocchè sappiate che le mie parole saranno del tutto messe ad effetto contro a voi in male . Così ha detto il Signore : Ecco , io do Faraone Ofra , re di Egitto , in man de’ suoi nemici , e in man di quelli che cercano l’ anima sua ; siccome ho dato Sedechia , re di Giuda , in man di Nebucadnesar , re di Babilonia , suo nemico , e che cercava l’ anima sua . LA parola che il profeta Geremia pronunziò a Baruc , figliuolo di Neria , quando scriveva quelle parole nel libro , di bocca di Geremia , l’ anno quarto di Gioiachim , figliuol di Giosia , re di Giuda dicendo : Così ha detto il Signore , l’ Iddio d’ Israele , a te , o Baruc : Tu hai detto : Ahi lasso me ! perciocchè il Signore ha sopraggiunta tristizia al mio dolore ; io mi affanno ne’ miei sospiri , e non trovo alcun riposo . Digli così tu : Così ha detto il Signore : Ecco , io distruggo ciò che io avea edificato , e divello quello che io avea piantato , cioè , tutto questo paese . E tu ti cercheresti delle grandezze ! non cercarle ; perciocchè ecco , io fo venir del male sopra ogni carne , dice il Signore ; ma io ti darò l’ anima tua per ispoglia , in tutti i luoghi ove tu andrai . LA parola del Signore che fu indirizzata al profeta Geremia , contro alle nazioni . Quant’ è all’ Egitto , contro all’ esercito di Faraone Neco , re di Egitto , ch’ era sopra il fiume Eufrate , in Carchemis , il quale Nebucadnesar , re di Babilonia , sconfisse , l’ anno quarto di Gioiachim , figliuolo di Giosia , re di Giuda . Apparecchiate lo scudo e la targa , e venite alla battaglia . Giugnete i cavalli a’ carri ; e voi , cavalieri , montate a cavallo , e presentatevi con gli elmi ; forbite le lance , mettetevi indosso le corazze . Perchè veggo io costoro spaventati , e messi in volta ? i loro uomini prodi sono stati rotti , e si son messi in fuga , senza rivolgersi indietro ; spavento è d’ ogn’ intorno , dice il Signore . Il leggier non fugga , e il prode non iscampi ; verso il Settentrione , presso alla ripa del fiume Eufrate , son traboccati e caduti . Chi è costui che si alza a guisa di rivo , e le cui acque si commuovono come i fiumi ? Questo è l’ Egitto , che si è alzato a guisa di rivo , e le cui acque si son commosse come i fiumi ; e ha detto : Io salirò , io coprirò la terra , io distruggerò le città , e quelli che abitano in esse . Salite , cavalli , e smaniate , carri ; ed escano fuori gli uomini di valore ; que’ di Cus , e que’ di Put , che portano scudi ; e que’ di Lud , che trattano , e tendono archi . E questo giorno è al Signore Iddio degli eserciti un giorno di vendetta , da vendicarsi de’ suoi nemici ; e la spada divorerà , e sarà saziata , e inebbriata del sangue loro ; perciocchè il Signore Iddio degli eserciti fa un sacrificio nel paese di Settentrione , presso al fiume Eufrate . Sali in Galaad , e prendine del balsamo , o vergine , figliuola di Egitto ; indarno hai usati medicamenti assai , non vi è guarigione alcuna per te . Le genti hanno udita la tua ignominia , e il tuo grido ha riempiuta la terra ; perciocchè il prode è traboccato sopra il prode ; amendue son caduti insieme . La parola che il Signore pronunziò al profeta Geremia , intorno alla venuta di Nebucadnesar , re di Babilonia , per percuotere il paese di Egitto . Annunziate in Egitto , e bandite in Migdol , e pubblicate in Nof , e in Tafnes ; dite : Presentati alla battaglia , e preparati ; perciocchè la spada ha già divorati i tuoi luoghi circonvicini . Perchè sono stati atterrati i tuoi possenti ? non son potuti star saldi , perciocchè il Signore li ha sospinti . Egli ne ha traboccati molti , ed anche l’ uno è caduto sopra l’ altro ; ed han detto : Or su , ritorniamo al nostro popolo , e al nostro natio paese , d’ innanzi alla spada di quel disertatore . Hanno quivi gridato : Faraone , re di Egitto , è ruinato ; egli ha lasciata passar la stagione . Come io vivo , dice il Re , il cui nome è : Il Signor degli eserciti , colui verrà , a guisa che Tabor è fra i monti , e Carmel in sul mare . Fatti degli arnesi da cattività , o figliuola abitatrice di Egitto ; perciocchè Nof sarà messa in desolazione , e sarà arsa , e non vi abiterà più alcuno . Egitto è una bellissima giovenca ; ma dal Settentrione viene , viene lo scannamento . E benchè la gente che egli avea a suo soldo , fosse dentro di esso come vitelli di stia , pur si son messi in volta anch’ essi , son fuggiti tutti quanti , non si sono fermati ; perciocchè il giorno della lor calamità è sopraggiunto loro , il tempo della lor visitazione . La voce di esso uscirà , a guisa di quella della serpe ; perciocchè coloro , cammineranno con poderoso esercito , e verranno contro a lui con iscuri , come tagliatori di legne . Taglieranno il suo bosco , dice il Signore , il cui conto non poteva rinvenirsi ; perciocchè essi saranno in maggior numero che locuste , anzi saranno , innumerabili . La figliuola di Egitto è svergognata , è data in man del popolo di Settentrione . Il Signor degli eserciti , l’ Iddio , d’ Israele , ha detto ; Ecco , io fo punizione della moltitudine di No , e di Faraone , e dell’ Egitto , e de’ suoi dii , e de’ suoi re ; di Faraone , e di quelli che si confidano in lui . E li darò in man di quelli che cercano l’ anima loro , ed in man di Nebucadnesar re di Babilonia , ed in man de’ suoi servitori ; ma dopo questo , l’ Egitto sarà abitato , come ai dì di prima , dice il Signore . E tu , o Giacobbe , mio servitore , non temere ; e tu , o Israele , non ispaventarti ; perciocchè ecco , io ti salverò di lontan paese , e la tua progenie dal paese della sua cattività ; e Giacobbe se ne ritornerà , e sarà in riposo , e in tranquillità , e non vi sarà alcuno che lo spaventi . Tu , Giacobbe , mio servitore , non temere , dice il Signore ; perciocchè io son teco ; perciocchè ben farò una finale esecuzione sopra le genti , dove ti avrò scacciato ; ma sopra te non farò una finale esecuzione ; anzi ti castigherò moderatamente ; ma pur non ti lascerò del tutto impunito . LA parola del Signore che fu indirizzata al profeta Geremia contro a’ Filistei , avanti che Faraone percotesse Gaza . Così ha detto il Signore : Ecco , delle acque salgono di Settentrione , e sono come un torrente che trabocca , e inonderanno la terra , e tutto quello ch’ è in essa , le città , e i loro abitanti ; e gli uomini grideranno , e tutti gli abitatori del paese urleranno . Per lo strepito del calpestio delle unghie de’ destrieri di esso , per lo romore de’ suoi carri , per lo fracasso delle sue ruote , i padri non si son rivolti a’ figliuoli , per la fiacchezza delle lor mani ; per cagion del giorno che viene , per guastar tutti i Filistei , per isterminare a Tiro , e a Sidon , ogni rimanente di aiuto ; perciocchè il Signore diserterà i Filistei , il rimanente dell’ isola di Caftor . Raditura di capo è avvenuta a Gaza , Ascalon è perita , col rimanente della lor valle . Infino a quando ti farai tu delle tagliature addosso ? Ahi spada del Signore ! infino a quando non ti riposerai ? ricogliti nel tuo fodero , riposati , e resta . Come ti riposeresti ? conciossiachè il Signore le abbia data commessione , e l’ abbia assegnata là , contro ad Ascalon , e contro al lito del mare . QUANT’ è a Moab , così ha detto il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele : Guai a Nebo ! perciocchè è stata guasta ; Chiriataim è stata confusa , e presa ; la rocca è stata confusa , e spaventata . Non vi è più vanto per Moab in Hesbon ; è stato macchinato contro a quella del male , dicendo : Venite , e distruggiamola , che non sia più nazione ; anche tu , Madmen , perirai ; la spada ti perseguiterà . Una voce di grido viene di Horonaim , voce di guasto , e di gran rotta . Moab è rotto , i suoi piccoli figliuoli hanno dati di gran gridi . Perciocchè un continuo pianto sale per la salita di Luhit ; imperocchè hanno uditi i nemici , un grido di rotta , nella discesa di Horonaim . Fuggite , scampate le vostre persone , e sieno come un tamerice nel deserto . Perciocchè , perchè tu ti sei confidata nelle tue opere , e ne’ tuoi tesori , tu ancora sarai presa ; e Chemos andrà in cattività , co’ suoi sacerdoti , e co’ suoi principi . E il guastatore entrerà in tutte le città , e niuna città scamperà ; e la valle perirà , e la pianura sarà distrutta ; perciocchè il Signore l’ ha detto . Date dell’ ale a Moab , ch’ egli se ne voli via ratto ; le sue città saranno messe in desolazione , senza che vi abiti più alcuno . Maledetto sia colui che farà l’ opera del Signore rimessamente , e maledetto sia colui che divieterà la sua spada di spandere il sangue . Moab è stato in tranquillità fin dalla sua fanciullezza , e si è riposato sopra la sua feccia , e non è stato mai travasato , e non è andato in cattività ; perciò il suo sapore gli è restato , e il suo odore non si è mutato . Perciò , ecco i giorni vengono , dice il Signore , che io gli manderò de’ tramutatori , che lo tramuteranno di stanza , e vuoteranno i suoi vaselli , e spezzeranno i suoi barili . E Moab sarà confuso di Chemos , come la casa d’ Israele è stata confusa di Betel , lor confidanza . Come dite voi : Noi siam forti , ed uomini di valore per la guerra ? Moab è deserto , e le sue città son perite , e la scelta de’ suoi giovani è scesa all’ uccisione , dice il Re , il cui Nome è : Il Signor degli eserciti . La calamità di Moab è presta a venire , e il suo male si affretta molto . Condoletevi con lui , voi suoi circonvicini tutti ; e voi tutti , che conoscete il suo nome , dite : Come è stato rotto lo scettro di fortezza , la verga di gloria ? O figliuola abitatrice di Dibon , scendi del seggio di gloria , e siedi in luogo arido ; perciocchè il guastatore di Moab è salito contro a te , egli ha disfatte le tue fortezze . O abitatrice di Aroer , fermati in su la strada , e riguarda ; domanda colui che fugge , e colei che scampa ; di’ : Che cosa è avvenuto ? Moab è confuso , perciocchè è stato rotto ; urlate , e gridate ; annunziate in su l’ Arnon che Moab è stato guasto ; e che il giudicio è venuto sopra la contrada della pianura , sopra Holon , e sopra Iasa , e sopra Mefaat ; e sopra Dibon , e sopra Nebo , e sopra Bet-diblataim ; e sopra Chiriataim , e sopra Bet-gamul , e sopra Bet-meon ; e sopra Cheriot , e sopra Bosra , e sopra tutte le città del paese di Moab , lontane e vicine . Il corno di Moab è stato troncato , ed il suo braccio è stato rotto , dice il Signore . Inebbriatelo , perciocchè egli si è innalzato contro al Signore ; e dibattasi Moab nel suo vomito , e sia in derisione anch’ egli . Israele non ti è egli stato in derisione ? è egli forse stato ritrovato fra i ladri , che ogni volta che tu parli di lui , tu ti commuovi tutto ? Lasciate le città , ed abitate nella rocca , abitatori di Moab ; e siate come una colomba , che si annida nel didentro della foce d’ una grotta . Noi abbiamo intesa la superbia di Moab , grandemente superbo ; il suo orgoglio , la sua superbia , e la sua alterezza , e l’ innalzamento del suo cuore . Io ho conosciuto , dice il Signore , il suo furore ; ma non sarà cosa ferma ; le sue menzogne non produrranno nulla di stabile . Perciò , io urlerò per cagion di Moab , darò di gran gridi per cagion di tutto quanto Moab ; ei si gemerà per que’ di Chir-heres . Io vi piangerò , o vigne di Sibma , del pianto di Iazer ; le tue propaggini passavan di là dal mare , ed arrivavano infino al mare di Iazer ; il guastatore si è avventato sopra i tuoi frutti di state , e sopra la tua vendemmia . E la letizia , e la festa è tolta dal campo fertile , e dal paese di Moab ; ed io ho fatto venir meno il vino ne’ tini ; non si pigerà più con grida da inanimare ; le grida non saranno più grida da inanimare . Per lo grido di Hesbon , che è pervenuto infino ad Eleale , hanno messi i lor gridi infino a Iahas , e da Soar infino ad Horonaim , come una giovenca di tre anni ; perciocchè anche le acque di Nimrim sono state ridotte in luoghi deserti . Ed io farò venir meno a Moab , dice il Signore , ogni uomo che offerisca sacrificio nell’ alto luogo , e che faccia profumi a’ suoi dii . Per tanto , il mio cuore romoreggerà per Moab , a guisa di flauti ; il mio cuore romoreggerà per la gente di Chir-heres , a guisa di flauti ; perciò ancora il loro avanzo , ch’ aveano fatto , perirà . Perciocchè ogni testa sarà pelata , ed ogni barba sarà rasa ; sopra tutte le mani vi saranno delle tagliature , e de’ sacchi sopra i lombi . Sopra tutti i tetti di Moab , e nelle sue piazze , non vi sarà altro che cordoglio ; perciocchè io ho rotto Moab , come un vaso del quale non si fa stima alcuna , dice il Signore . Urleranno , dicendo : Moab come è egli stato messo in rotta ? come ha egli volte le spalle ? egli è stato confuso , ed è stato in derisione , e in ispavento , a tutti quelli che sono d’ intorno a lui . Perciocchè , così ha detto il Signore : Ecco , colui volerà come un’ aquila , e spiegherà le sue ale contro a Moab . Cheriot è stata presa , e le fortezze sono state occupate ; in quel giorno il cuor degli uomini prodi di Moab sarà come il cuore d’ una donna , che è nella distrette del parto . E Moab sarà distrutto , talchè non sarà più popolo ; perciocchè egli si è innalzato contro al Signore . Spavento , fossa , e laccio , ti soprastanno , o abitatore di Moab , dice il Signore . Chi fuggirà per lo spavento caderà nella fossa ; e chi salirà fuor della fossa sarà preso col laccio ; perciocchè io farò venir sopra lui , sopra Moab , l’ anno della lor visitazione , dice il Signore . Quelli che fuggivano si son fermati all’ ombra di Hesbon , perchè le forze son lor mancate ; ma un fuoco è uscito di Hesbon , ed una fiamma di mezzo della città di Sihon , che ha consumati i principi di Moab , e la sommità del capo degli uomini di tumulto . Guai a te , Moab ! il popolo di Chemos è perito ; perciocchè i tuoi figliuoli sono andati in cattività , e le tue figliuole in servitù . Ma pure ancora io ritrarrò Moab di cattività negli ultimi giorni , dice il Signore . Fino a qui è il giudicio di Moab . QUANT’ è a’ figliuoli di Ammon , così ha detto il Signore : Israele non ha egli alcuni figliuoli ? non ha egli alcuno erede ? perchè si è Malcam messo in possesso di Gad , e si è il suo popolo stanziato nelle città di esso ? Perciò , ecco i giorni vengono , dice il Signore , che io farò udire in Rabba de’ figliuoli di Ammon lo stormo di guerra , ed ella sarà ridotta in un monte di ruine ; e le città del suo territorio saranno arse col fuoco ; ed Israele possederà quelli che l’ aveano posseduto , ha detto il Signore . Urla , o Hesbon ; perciocchè Ai è guasta ; o città del territorio di Rabba , gridate , cingetevi di sacchi , fate cordoglio , e andate attorno lungo le chiusure ; perciocchè Malcam andrà in cattività , insieme co’ suoi sacerdoti , e i suoi principi . Perchè ti glorii delle valli ? la tua valle si è scolata , o figliuola ribelle , che ti confidavi ne’ tuoi tesori ; che dicevi : Chi verrà contro a me ? Ecco , io fo venir sopra te d’ ogn’ intorno di te lo spavento , dice il Signore Iddio degli eserciti ; e voi sarete scacciati , chi qua , chi là ; e non vi sarà alcuno che raccolga gli erranti . Ma pure , dopo queste cose , io ritrarrò di cattività i figliuoli di Ammon , dice il Signore . QUANT’ è ad Edom , il Signor degli eserciti ha detto così : Non vi è egli più sapienza alcuna in Teman ? il consiglio è egli venuto meno agl’ intendenti ? la lor sapienza è ella marcita ? Fuggite , o abitanti di Dedan ; hanno volte le spalle , e si son riparati in luoghi segreti e profondi , per dimorarvi , perciocchè io ho fatta venir sopra Esaù la sua ruina , il tempo nel quale io voglio visitarlo . Se ti fosser sopraggiunti dei vendemmiatori , non ti avrebbero essi lasciati alcuni grappoli ? se de’ ladri fosser venuti contro a te di notte , non avrebbero essi predato quanto fosse lor bastato ? Ma io ho frugato Esaù , io ho scoperti i suoi nascondimenti , ed egli non si è potuto occultare ; la sua progenie , e i suoi fratelli , e i suoi vicini , son deserti , ed egli non è più . Lascia i tuoi orfani , io li nudrirò ; e confidinsi le tue vedove in me . Perciocchè , così ha detto il Signore : Ecco , coloro a’ quali non si apparteneva di ber della coppa , ne hanno pur bevuto ; e tu sarestine pure esente ? tu non ne sarai esente ; anzi del tutto ne berrai . Conciossiachè io abbia giurato per me stesso , dice il Signore , che Bosra sarà messa in desolazione , in vituperio , in disertamento , ed in maledizione ; e che tutte le sue città saranno ridotte in deserti in perpetuo . Io ho udito un grido da parte del Signore , e un messo è stato mandato fra le genti , per dire : Adunatevi , e venite contro ad essa , e levatevi per venire a battaglia . Perciocchè , ecco , io ti ho fatto piccolo fra le nazioni , sprezzato fra gli uomini . La tua fierezza , e la superbia del cuor tuo ti hanno ingannato , o tu , che abiti nelle fessure delle rocce , che occupi la sommità degli alti colli ; avvegnachè tu avessi elevato il tuo nido a guisa dell’ aquila , pur ti gitterò giù di là , dice il Signore . Ed Edom sarà messo in desolazione ; chiunque passerà presso di esso sarà attonito , e zufolerà , per tutte le sue piaghe . Siccome Sodoma , e Gomorra , e le città lor vicine , furono sovvertite , ha detto il Signore ; così non abiterà più quivi alcun uomo , e niun figliuol d’ uomo vi dimorerà . Ecco , colui salirà come un leone , più violentemente che la piena del Giordano , contro all’ abitacolo forte ; perciocchè io lo farò muovere , e lo farò correre sopra l’ Idumea ; e chi è valente uomo scelto ? ed io lo rassegnerò contro a lei ; perciocchè , chi è pari a me ? e chi mi sfiderà ? e chi è il pastore che possa star fermo dinanzi a me ? Perciò , ascoltate il consiglio del Signore , ch’ egli ha preso contro all’ Idumea , e i pensieri ch’ egli ha divisati contro agli abitatori di Teman : Se i più piccoli della greggia non li strascinano ; se la lor mandra non è deserta insieme con loro . La terra ha tremato per lo suon della lor caduta ; il suono n’ è andato fino al Mar rosso ; il grido di essa è stato quivi udito . Ecco , colui salirà , e volerà come un’ aquila , e spiegherà le sue ale contro a Bosra ; e il cuor degli uomini prodi di Edom in quel giorno sarà come il cuor d’ una donna che è nella distretta del parto . QUANT’ è a Damasco , Hamat ed Arpad sono confuse ; si struggono , perciocchè hanno udita una mala novella ; vi è spavento nella marina ; ella non può racquetarsi . Damasco è fiacca , si è messa in volta per fuggire , e tremito l’ ha colta ; distretta e dolori l’ hanno occupata , come la donna che partorisce . Come non è stata risparmiata la città famosa , la città della mia allegrezza ? I suoi giovani adunque caderanno nelle sue piazze , e tutta la gente di guerra in quel giorno sarà distrutta , dice il Signor degli eserciti . Ed io accenderò un fuoco nelle mura di Damasco , che consumerà i palazzi di Ben-hadad . QUANT’ è a Chedar , ed a’ regni di Hasor , i quali Nebucadnesar , re di Babilonia , percosse , il Signore ha detto così : Levatevi , salite contro a Chedar , e guastate gli Orientali . Essi se ne torranno via le lor tende , e le lor gregge ; se ne porteran via i lor teli , e tutti i loro arnesi , e ne meneranno i lor cammelli ; e d’ ogn’ intorno daranno contro a loro gridi di spavento . Fuggite , dileguatevi ben lungi ; riducetevi in luoghi segreti e profondi , per dimorarvi , o abitanti di Hasor , dice il Signore ; perciocchè Nebucadnesar , re di Babilonia , ha preso un consiglio contro a voi , ed ha divisato contro a voi un pensiero . Levatevi , salite contro alla nazione pacifica , che abita in sicurtà , dice il Signore ; ella non ha nè porte , nè sbarre ; abitano in disparte . E i lor cammelli saranno in preda , e la moltitudine del lor bestiame in ruberia ; ed io dispergerò a tutti i venti quelli che si radono i canti delle tempie ; e farò venire la lor calamità da ogni lor lato , dice il Signore . Ed Hasor diverrà un ricetto di sciacalli un luogo deserto in perpetuo : uomo alcuno non vi abiterà , e niun figliuolo d’ uomo vi dimorerà . LA parola del Signore che fu indirizzata al profeta Geremia contro ad Elam , nel principio del regno di Sedechia , re di Giuda , dicendo : Così ha detto il Signor degli eserciti : Ecco , io rompo l’ arco di Elam , che è la lor principal forza . E farò venire contro agli Elamiti i quattro venti , dalle quattro estremità del cielo , e li dispergerò a tutti questi venti ; e non vi sarà nazione alcuna alla quale non pervengano degli scacciati di Elam . Ed io spaurirò gli Elamiti dinanzi a’ lor nemici , e dinanzi a quelli che cercano l’ anima loro ; e farò venir sopra loro del male , l’ ardor della mia ira , dice il Signore ; e manderò dietro a loro la spada , finchè io li abbia consumati . E metterò il mio trono in Elam , e ne farò perire re e principi , dice il Signore . Ma pure , negli ultimi tempi avverrà che io ritrarrò gli Elamiti di cattività , dice il Signore . LA parola che il Signore pronunziò contro a Babilonia , contro al paese de’ Caldei , per lo profeta Geremia . Annunziate fra le genti , e bandite , ed alzate la bandiera ; banditelo , nol celate ; dite : Babilonia è stata presa , Bel è confuso , Merodac è rotto in pezzi ; le sue immagini sono confuse , i suoi idoli son rotti in pezzi . Perciocchè una nazione è salita contro a lei dal Settentrione , la quale metterà il paese di quella in desolazione , e non vi sarà più alcuno che abiti in lei ; uomini , e bestie si son dileguati , se ne sono andati via . In que’ giorni , ed in quel tempo , dice il Signore , i figliuoli d’ Israele , ed i figliuoli di Giuda verranno , tutti insieme , e andranno piangendo , e ricercheranno il Signore Iddio loro . Domanderanno di Sion ; per la via avranno volte là le facce ; diranno : Venite , e congiungetevi al Signore per un patto eterno , che giammai non si dimentichi . Il mio popolo è stato a guisa di pecore smarrite ; i lor pastori le hanno fatte andare errando , le han traviate su per li monti ; sono andate di monte in colle , hanno dimenticata la lor mandra . Tutti coloro che le hanno trovate le han divorate ; e i lor nemici hanno detto : Noi non saremo colpevoli di misfatto ; conciossiachè abbiano peccato contro al Signore , abitacolo di giustizia , e contro al Signore , speranza de’ lor padri . Fuggite del mezzo di Babilonia , ed uscite del paese de’ Caldei ; e siate come becchi dinanzi alla greggia . Perciocchè , ecco , io eccito , e fo levare contro a Babilonia una raunanza di grandi nazioni del paese di Settentrione ; ed esse ordineranno la battaglia contro a lei , e sarà presa ; le lor saette saranno come d’ un valente , ed intendente saettatore che non ritorna a vuoto . E la Caldea sarà in preda ; tutti quelli che la prederanno saranno saziati , dice il Signore . Perciocchè voi vi siete rallegrati ; perciocchè voi avete trionfato , rubando la mia eredità ; perciocchè voi avete ruzzato a guisa di vitella che pastura fra l’ erbetta tenera , e avete annitrito come destrieri . La madre vostra è grandemente confusa ; quella che vi ha partoriti è svergognata ; ecco , è l’ ultima delle nazioni , un deserto , un luogo arido , ed una solitudine . Per l’ indegnazione del Signore , ella non sarà più abitata , anzi sarà tutta desolata ; chiunque passerà presso di Babilonia sarà attonito , e zufolerà , per tutte le sue piaghe . Ordinate l’ assalto contro a Babilonia d’ ogni intorno , o voi arcieri tutti ; saettate contro a lei , non risparmiate le saette ; perciocchè ella ha peccato contro al Signore . Date di gran gridi contro a lei d’ ogn’ intorno ; ella porge le mani ; i suoi fondamenti caggiono , e le sue mura son diroccate ; perciocchè questa è la vendetta del Signore ; prendete vendetta di lei ; fatele siccome ella ha fatto . Sterminate di Babilonia il seminatore , e colui che tratta la falce nel tempo della mietitura ; ritorni ciascuno al suo popolo , e fuggasene ciascuno al suo paese , d’ innanzi alla spada dello sforzatore . Israele è stato una pecorella smarrita , i leoni l’ hanno cacciata ; il primo che la divorò fu il re d’ Assiria ; ma quest’ ultimo , cioè , Nebucadnesar , re di Babilonia , le ha tritate le ossa . Perciò , il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele , ha detto così : Ecco , io farò punizione del re di Babilonia , e del suo paese , siccome ho fatta punizione del re di Assiria . E ricondurrò Israele alla sua mandra , ed egli pasturerà in Carmel , ed in Basan ; e l’ anima sua sarà saziata nel monte di Efraim , e di Galaad . In quei giorni , e in quel tempo , dice il Signore , si cercherà l’ iniquità d’ Israele , ma non sarà più ; e i peccati di Giuda , ma non si ritroveranno più : perciocchè io perdonerò a quelli che avrò lasciati di resto . Sali contro al paese di Merataim , e contro agli abitanti di Pecod ; deserta , e distruggi ogni cosa dietro a loro , dice il Signore ; e fa’ secondo tutto ciò che io ti ho comandato . Vi è un grido di guerra nel paese , ed una gran rotta . Come è stato mozzato , e rotto il martello di tutta la terra ? come è stata Babilonia ridotta in desolazione fra le genti ? Io ti ho incapestrata , o Babilonia , e tu sei stata presa , senza che tu l’ abbia saputo ; tu sei stata trovata , ed anche colta ; perciocchè tu hai combattuto col Signore . Il Signore ha aperta la sua armeria , ed ha tratte fuori l’ armi della sua indegnazione ; perciocchè questa è un’ opera , che il Signore Iddio degli eserciti vuole eseguire nel paese dei Caldei . Venite contro a lei dall’ estremità del mondo , aprite le sue aie ; calcatela come delle manelle di biade , e distruggetela ; non restine alcun rimanente . Ammazzate con la spada tutti i suoi giovenchi , scendano al macello ; guai a loro ! perciocchè il giorno loro è venuto , il tempo della lor visitazione . Vi è una voce di genti che fuggono , e scampano dal paese di Babilonia , per annunziare in Sion la vendetta del Signore Iddio nostro , la vendetta del suo Tempio . Radunate a grida gran numero di genti contro a Babilonia ; voi tutti che tirate dell’ arco , accampatevi contro a lei d’ ogn’ intorno ; niuno ne scampi ; rendetele la retribuzione delle sue opere ; secondo tutto ciò ch’ ella ha fatto , fatele altresì ; perciocchè ella è superbita contro al Signore , contro al Santo d’ Israele . Perciò i suoi giovani caderanno nelle sue piazze , e tutti i suoi guerrieri saranno distrutti in quel giorno , dice il Signore . Eccomiti , o superba , dice il Signore Iddio degli eserciti ; perciocchè il tuo giorno è venuto , il tempo che io ti visiterò . E la superbia traboccherà , e caderà , e non vi sarà alcuno che la rilevi ; ed io accenderò un fuoco nelle sue città , che consumerà tutti i suoi luoghi circonvicini . Così ha detto il Signor degli eserciti : I figluioli d’ Israele , e i figliuoli di Giuda , sono tutti quanti oppressati ; tutti quelli che li hanno menati prigioni li ritengono , hanno ricusato di lasciarli andare . Il lor Redentore è forte , il suo Nome è : Il Signor degli eserciti ; egli di certo dibatterà la lor querela , per commuovere la terra , e per mettere in turbamento gli abitatori di Babilonia . La spada soprasta a’ Caldei , dice il Signore , ed agli abitatori di Babilonia , ed a’ suoi principi , ed a’ suoi savi . La spada soprasta a’ bugiardi indovini d’ essa , e ne smanieranno ; la spada soprasta agli uomini prodi di essa , e ne saranno spaventati . La spada , soprasta a’ suoi cavalli , ed a’ suoi carri , ed a tutto il popolo mischiato , che è in mezzo di essa , e diverranno come donne ; la spada soprasta a’ suoi tesori , e saranno predati . Disseccamento soprasta alle sue acque , e saranno asciutte , perciocchè ella è un paese di sculture , ed essi sono insensati intorno agl’ idoli . Perciò , le fiere , de’ deserti avranno in essa la loro stanza , insieme co’ gufi ; e l’ ulule vi dimoreranno ; e non sarà giammai più abitata ; e giammai , per niuna età , non vi si dimorerà più . Siccome Iddio sovvertì Sodoma , Gomorra , e le città lor vicine , dice il Signore ; così non abiterà più quivi uomo alcuno , e niun figliuol d’ uomo vi dimorerà più . Ecco , un popolo viene di Settentrione , ed una gran nazione ; e re possenti si muovono dal fondo della terra . Impugneranno l’ arco e la lancia ; sono crudeli , senza pietà ; la voce loro romoreggerà come il mare , e cavalcheranno sopra cavalli ; saranno in ordine , a guisa d’ uomini prodi , per la battaglia , contro a te , o figliuola di Babilonia . Il re di Babilonia ne ha udito il grido , e le sue mani ne son divenute fiacche ; angoscia l’ ha occupato ; dolore , come di donna che partorisce . Ecco , colui salirà a guisa di leone , più violentemente che la piena del Giordano , contro all’ abitacolo forte ; perciocchè io lo farò correre sopra essa ; e chi è valent’ uomo scelto ? ed io lo rassegnerò contro ad essa . Perciocchè , chi è pari a me ? e chi mi sfiderà ? e chi è il pastore che possa star fermo davanti a me ? Perciò , ascoltate il consiglio del Signore , ch’ egli ha preso contro a Babilonia ; e i pensieri ch’ egli ha divisati contro al paese de’ Caldei : Se i più piccoli della greggia non li trascinano ; se la lor mandra non è deserta insieme con loro . La terra ha tremato per lo romore della presa di Babilonia , e il grido se n’ è udito fra le genti . Così ha detto il Signore : Ecco , io fo levare contro a Babilonia , e contro a quelli che abitano nel cuor de’ miei nemici , un vento disertante . E manderò contro a Babilonia degli sventolatori , che la sventoleranno , e vuoteranno il suo paese ; perciocchè , nel giorno della calamità , saranno sopra lei d’ ogn’ intorno . Tenda l’ arciero l’ arco contro a chi tende l’ arco , e contro a colui che si rizza nella sua corazza ; e non risparmiate i giovani di essa , distruggete tutto il suo esercito . E caggiano uccisi nel paese de’ Caldei , e trafitti nelle piazze di Babilonia . Perciocchè Israele , e Giuda , non è lasciato vedovo dall’ Iddio suo , dal Signor degli eserciti , dal Santo d’ Israele ; benchè il lor paese sia pieno di misfatti . Fuggite di mezzo di Babilonia , e scampi ciascun di voi l’ anima sua ; non fate sì che periate nell’ iniquità d’ essa ; perciocchè questo è il tempo della vendetta del Signore ; egli le rende la sua retribuzione . Babilonia è stata una coppa d’ oro nella mano del Signore , che ha inebbriata tutta la terra ; le genti hanno bevuto del suo vino ; e però son divenute forsennate . Babilonia è caduta di subito , ed è stata rotta in pezzi ; urlate sopra lei , prendete del balsamo per la sua doglia , forse guarirà . Noi abbiam medicata Babilonia , ma non è guarita ; lasciatela , e andiamocene ciascuno al suo paese ; perciocchè il suo giudicio è arrivato infino al cielo , e si è alzato infino alle nuvole . Il Signore ha prodotte le nostre ragioni ; venite , e raccontiamo in Sion l’ opera del Signore Iddio nostro . Forbite le saette , imbracciate le targhe ; il Signore ha eccitato lo spirito dei re di Media ; perciocchè il suo pensiero è contro a Babilonia , per distruggerla ; conciossiachè questa sia la vendetta del Signore , la vendetta del suo Tempio . Alzate pur la bandiera sopra le mura di Babilonia , rinforzate la guernigione , ponete le guardie , ordinate gli agguati ; perciocchè il Signore ha presa una deliberazione , ed anche ha eseguito ciò ch’ egli ha detto contro agli abitanti di Babilonia . O tu , che abiti sopra grandi acque , abbondante in tesori , il tuo fine è venuto , il colmo della tua avarizia . Il Signor degli eserciti ha giurato per sè stesso , dicendo : Se io non ti riempio d’ uomini , come di bruchi ; e se essi non dànno grida da inanimare contro a te . Egli è quel che ha fatta la terra con la sua forza , che ha stabilito il mondo con la sua sapienza , ed ha distesi i cieli col suo intendimento . Tosto ch’ egli dà fuori la sua voce , vi è un romore d’ acque nel cielo ; egli fa salir vapori dalle estremità della terra , e fa lampi per la pioggia , e trae il vento fuor de’ suoi tesori . Ogni uomo è insensato per scienza ; ogni orafo è renduto infame per le sculture ; perciocchè le sue statue di getto sono una falsità , e non vi è alcuno spirito in loro . Son vanità , lavoro d’ inganno ; periranno nel tempo della lor visitazione . Colui che è la parte di Giacobbe non è come queste cose ; perciocchè egli è il formator d’ ogni cosa , ed esso è la tribù della sua eredità ; il Nome suo è : Il Signor degli eserciti . Tu mi sei stato un martello , e strumenti di guerra ; e con te ho fiaccate le nazioni , e con te ho distrutti i regni ; e con te ho fiaccati i cavalli , e quelli che li cavalcavano ; e con te ho fiaccati i carri , e quelli ch’ eran montati sopra . E con te ho fiaccati gli uomini , e le donne ; e con te ho fiaccati i vecchi , e i fanciulli ; e con te ho fiaccati i giovani , e le vergini . E con te ho fiaccati i pastori , e le lor mandre ; e con te ho fiaccati i lavoratori , e i lor buoi accoppiati ; e con te ho fiaccati i duci , ed i satrapi . Ma io farò a Babilonia , ed a tutti gli abitatori di Caldea , la retribuzione di tutta la lor malvagità , che hanno usata inverso Sion , nel vostro cospetto , dice il Signore . Eccomiti , o monte distruttore , dice il Signore , che distruggi tutta la terra ; e stenderò la mia mano contro a te , e ti rotolerò giù dalle rocce , e ti ridurrò in un monte d’ incendio . E non si torrà da te nè pietra da cantone , nè pietra da fondamenti ; perciocchè tu sarai desolazioni perpetue , dice il Signore . Alzate la bandiera nella terra , sonate la tromba fra le genti , mettete in ordine le nazioni contro a lei , radunate a grida contro a lei i regni di Ararat , di Minni , e di Aschenaz ; costituite contro a lei un capitano , fate salir cavalli , a guisa di bruchi pilosi . Mettete in ordine le genti contro a lei , i re di Media , i suoi duci , e tutti i suoi principi , e tutto il paese del suo imperio . E tremi la terra , e sia angosciata ; perciocchè tutti i pensieri del Signore saranno messi ad effetto contro a Babilonia , per ridurre il paese di Babilonia in deserto , senza che niuno vi abiti più . Gli uomini prodi di Babilonia si son rimasti di combattere , si son ritenuti nelle fortezze ; la lor forza è venuta meno , sono stati come donne ; le abitazioni di quella sono state arse , le sue sbarre sono state rotte . Un corriere correrà incontro all’ altro corriere , ed un messo incontro all’ altro messo , per rapportare al re di Babilonia che la sua città è presa da un capo ; e che i guadi sono stati occupati , e che le giuncaie sono state arse col fuoco , e che gli uomini di guerra sono stati spaventati ; perciocchè il Signor degli eserciti , l’ Iddio d’ Israele , ha detto così : La figliuola di Babilonia è come un’ aia ; egli è tempo di trebbiarla ; fra qui a poco le verrà il tempo della mietitura . Nebucadnesar , re di Babilonia , mi ha divorata , mi ha tritata , mi ha ridotta ad esser come un vaso vuoto , mi ha inghiottita come un dragone , ha empiuto il suo ventre delle mie delizie , mi ha scacciata . La violenza che mi e stata fatta , e la mia carne , è sopra Babilonia , dirà l’ abitatrice di Sion ; e il mio sangue è sopra gli abitatori di Caldea , dirà Gerusalemme . Perciò , così ha detto il Signore : Ecco , io dibatterò la tua querela , e farò la tua vendetta ; ed asciugherò il mar di quella , e disseccherò la sua fonte . E Babilonia sarà ridotta in monti di ruine , in ricetto di sciacalli , in istupore , e in zufolo , senza che vi abiti più alcuno . Essi ruggeranno tutti insieme come leoncelli , fremeranno come leoncini di leonesse . Io farò che i lor conviti si riscalderanno nel modo usato , e li farò inebbriare , acciocchè facciano gran festa , e dormano un eterno sonno , senza risvegliarsi mai , dice il Signore . Io li farò scendere al macello , come agnelli , come montoni , e becchi . Come è stata presa Sesac , ed è stata occupata colei ch’ era il vanto di tutta la terra ? come è stata ridotta Babilonia in istupore fra le genti ? Il mare è salito sopra Babilonia , ella è stata coperta con la moltitudine delle sue onde . Le sue città sono state ridotte in desolazione , in paese arido , e in deserto ; in terra tale , che in quelle non abiterà giammai alcuno , e per quelle non passerà giammai alcun figliuolo d’ uomo . Ed io farò punizione di Bel in Babilonia , e gli trarrò dalla gola ciò ch’ egli ha trangugiato ; e le nazioni non accorreranno più a lui ; le mura di Babilonia eziandio caderanno . O popol mio , uscite di mezzo di quella , e scampi ciascun di voi la sua persona d’ innanzi all’ ardor dell’ ira del Signore . E guardatevi che talora il vostro cuore non si avvilisca , e che voi non siate spaventati per le novelle che si udiranno nel paese ; quando novelle verranno un anno , e dopo quello altre novelle un altro anno ; e vi sarà violenza nel paese , dominatore contro a dominatore . Ecco dunque , i giorni vengono che io farò punizione delle sculture di Babilonia , e tutto il paese di essa sarà confuso , e tutti i suoi uccisi caderanno in mezzo di essa . E i cieli , e la terra , e tutto ciò ch’ è in essi , giubileranno di Babilonia ; perciocchè di Settentrione le saranno venuti i distruttori , dice il Signore . Siccome Babilonia è stata per far cadere gli uccisi d’ Israele , così caderanno a Babilonia gli uccisi di tutta la terra . O voi che siete scampati dalla spada , andate , non restate ; ricordatevi da lungi del Signore , e Gerusalemme vi venga al cuore . Noi siamo confusi , perciocchè abbiamo udito vituperio ; ignominia ci ha coperta la faccia , perciocchè gli stranieri son venuti contro a’ luoghi santi della Casa del Signore . Perciò , ecco i giorni vengono , dice il Signore , che io farò punizione delle sculture di quella , e per tutto il suo paese gemeranno uomini feriti a morte . Avvegnachè Babilonia fosse salita in cielo , ed avesse fortificati i luoghi altissimi per sua fortezza , pur le verranno i distruttori da parte mia , dice il Signore . S’ intende una voce di strido da Babilonia , e una gran rotta dal paese de’ Caldei . Perciocchè il Signore distrugge Babilonia , e fa perir d’ essa il suo grande strepito ; e le onde di coloro romoreggeranno , lo stormo delle lor grida risonerà a guisa di grandi acque . Perciocchè sopra lei , sopra Babilonia , è venuto il distruttore , e gli uomini valorosi di essa sono stati presi , i loro archi sono stati spezzati ; perciocchè il Signore è l’ Iddio delle retribuzioni ; egli non manca di rendere il giusto pagamento . Ed io inebbrierò i principi di quella , e i suoi savi ; i suoi duci , e i suoi satrapi , e i suoi uomini prodi , sì che dormiranno un sonno perpetuo , e non si risveglieranno giammai , dice il Re , il cui Nome è : Il Signor degli eserciti . Così ha detto il Signor degli eserciti : Le larghe mura di Babilonia saranno spianate infino al suolo , e le sue alte porte saranno arse col fuoco ; e i popoli avranno lavorato invano , e le nazioni a pro del fuoco , e si saranno stancati . La parola della quale il profeta Geremia diede commessione a Seraia , figliuolo di Neria , figliuolo di Maaseia , quando egli andò da parte di Sedechia , re di Giuda , in Babilonia , l’ anno quarto del regno di esso . Or Seraia era il gran cameriere . Geremia adunque scrisse in un libro tutto il male , ch’ era per avvenire a Babilonia ; cioè , tutte queste parole scritte contro a Babilonia . Poi Geremia disse a Seraia : Quando tu sarai arrivato in Babilonia , e l’ avrai veduta , leggi tutte queste parole . E di’ : O Signore , tu hai parlato contro a questo luogo , che tu lo distruggeresti , sì che non vi dimorerebbe più nè uomo , nè bestia ; anzi che sarebbe ridotto in desolazioni perpetue . E quando tu avrai fornito di legger questo libro , lega una pietra sopra esso , e gettalo in mezzo dell’ Eufrate , e di’ : Così sarà affondata Babilonia , e non risorgerà giammai , per lo male che io fo venir sopra lei ; onde ogni forza mancherà loro . Fin qui sono le parole di Geremia . SEDECHIA era d’ età di ventun anno , quando cominciò a regnare , e regnò in Gerusalemme undici anni . E il nome di sua madre era Hamutal , figliuola di Geremia da Libna . Ed egli fece quel che dispiace al Signore , del tutto come Gioiachim avea fatto . Perciocchè l’ ira del Signore si accrebbe vie più contro a Gerusalemme , e contro a Giuda , fin là , che li scacciò dal suo cospetto . E Sedechia si ribellò contro al re di Babilonia . Laonde l’ anno nono del suo regno , nel decimo giorno del decimo mese , Nebucadnesar , re di Babilonia , venne sopra Gerusalemme , con tutto il suo esercito , e vi si pose a campo , e fabbricò delle bastie contro ad essa , intorno intorno . E la città fu assediata infino all’ anno undecimo del re Sedechia . Nel nono giorno del quarto mese , essendo la fame grave nella città , talchè non vi era più pane per lo popolo del paese ; ed essendo i Caldei penetrati dentro alla città , tutta la gente di guerra se ne fuggì , e uscì di notte della città , per la via della porta d’ infra le due mura , ch’ era volta verso l’ orto del re , essendo i Caldei sopra la città d’ ogn’ intorno ; e se ne andavano traendo verso il deserto . Ma l’ esercito de’ Caldei perseguitò il re , e raggiunse Sedechia nelle campagne di Gerico ; e tutto il suo esercito si disperse d’ appresso a lui . Ed i Caldei presero il re , e lo menarono al re di Babilonia , in Ribla , nel paese di Hamat ; ed egli gli pronunziò la sua sentenza . Ed il re di Babilonia fece scannare i figliuoli di Sedechia , davanti ai suoi occhi ; fece eziandio scannare tutti i principi di Giuda , in Ribla . E fece abbacinar gli occhi a Sedechia , e lo fece legar di due catene di rame ; e il re di Babilonia lo menò in Babilonia , e lo mise in prigione , ove stette infino al giorno della sua morte . E nel decimo giorno del quinto mese , nell’ anno diciannovesimo del re Nebucadnesar , re di Babilonia , Nebuzaradan , capitano delle guardie , ministro ordinario di casa del re di Babilonia , essendo entrato in Gerusalemme , arse la Casa del Signore , e la casa del re , e tutte le case di Gerusalemme ; in somma , arse col fuoco tutte le case grandi . E tutto l’ esercito de’ Caldei , ch’ era col capitano delle guardie , disfece tutte le mura di Gerusalemme d’ ogn’ intorno . E Nebuzaradan , capitano delle guardie , menò in cattività de’ più poveri del popolo , e il rimanente del popolo ch’ era restato nella città , e quelli ch’ erano andati ad arrendersi al re di Babilonia , e il rimanente del popolazzo . Ma pur Nebuzaradan , capitano delle guardie , lasciò alcuni de’ più poveri del paese , per esser vignaiuoli , e lavoratori . Ed i Caldei spezzarono le colonne di rame , ch’ erano nella Casa del Signore , e i basamenti , e il mar di rame , ch’ era nella Casa del Signore ; e ne portarono tutto il rame in Babilonia . Ne portarono eziandio le caldaie , e le palette , e le forcelle , e i bacini , e le coppe , e tutti gli arredi di rame , co’ quali si faceva il servigio . Il capitano delle guardie ne portò eziandio i vasi , e i turiboli , e i bacini , e i calderotti , e i candellieri , e le tazze , e i nappi ; ciò ch’ era d’ oro a parte , e ciò ch’ era d’ argento a parte . Quant’ è alle due colonne , al mare , e a’ dodici buoi di rame che vi erano sotto , a guisa di basamenti , le quali cose il re Salomone avea fatte per la Casa del Signore , il peso del rame di tutti que’ lavori era senza fine . Ora , quant’ è alle colonne , l’ una d’ esse era alta diciotto cubiti , ed un filo di dodici cubiti la circondava ; e la sua spessezza era di quattro dita , ed era vuota . E sopra essi vi era un capitello di rame , e l’ altezza del capitello era di cinque cubiti ; vi era ancora sopra il capitello d’ ogn’ intorno una rete , e delle melegrane ; il tutto di rame ; le medesime cose erano ancora nell’ altra colonna , insieme con le melegrane . E le melegrane , per ciascun lato , erano novantasei ; tutte le melegrane sopra la rete d’ ogn’ intorno erano in numero di cento . Oltre a ciò , il capitano delle guardie prese Seraia , primo sacerdote , e Sofonia , secondo sacerdote , e i tre guardiani della soglia . Prese eziandio , e ne menò dalla città un eunuco , ch’ era commessario della gente di guerra ; e sette uomini de’ famigliari del re , che furono trovati nella città ; e il principale segretario di guerra , il quale faceva le rassegne del popolo del paese , che si trovarono dentro alla città . Nebuzaradan adunque , capitano delle guardie , li prese , e li menò al re di Babilonia , in Ribla . Ed il re di Babilonia li percosse , e li fece morire in Ribla , nel paese di Hamat . Così Giuda fu menato in cattività fuor della sua terra . Questo è il popolo che Nebucasnesar menò in cattività : l’ anno settimo del suo regno ne menò tremila ventitrè Giudei . L’ anno diciottesimo del suo regno , menò in cattività di Gerusalemme , ottocentrentadue anime ; l’ anno ventesimoterzo di Nebucadnesar , Nebuzaradan , capitano delle guardie , menò in cattività settecenquarantacinque anime di Giudei . Tutte le anime furono quattromila seicento . Or l’ anno trentasettesimo della cattività di Gioiachin , re di Giuda , nel venticinquesimo giorno del duodecimo mese , Evilmerodac , re di Babilonia , nell’ istesso anno ch’ egli cominciò a regnare , facendo la rassegna della sua casa , vi mise Gioiachin , re di Giuda , e lo trasse fuor di prigione . E parlò benignamente con lui , e innalzò il suo seggio sopra il seggio degli altri re ch’ erano con lui in Babilonia . E gli mutò i suoi vestimenti di prigione , ed egli mangiò del continuo in presenza del re , tutto il tempo della vita sua . E del continuo gli era dato , giorno per giorno , il suo piatto , da parte del re di Babilonia , tutto il tempo della vita sua , infino al giorno della sua morte . </passage></reply></GetPassage>