<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><GetPassage xmlns="http://relaxng.org/ns/structure/1.0" xmlns:tei="http://www.tei-c.org/ns/1.0" xmlns:ti="http://chs.harvard.edu/xmlns/cts"><request><requestName>GetPassage</requestName><requestUrn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:26</requestUrn></request><reply><urn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:26</urn><passage>OR avvenne , nell’ anno trentesimo , nel quinto giorno del quarto mese , che essendo io sopra il fiume Chebar , fra quelli ch’ erano stati menati in cattività , i cieli furono aperti , ed io vidi delle visioni di Dio . Nel quinto giorno di quel mese di quell’ anno , ch’ era il quinto della cattività del re Gioiachin , la parola del Signore fu d’ una maniera singolare indirizzata ad Ezechiele , figliuolo di Buzi , sacerdote , nel paese de’ Caldei , in sul fiume Chebar ; e la mano del Signore fu quivi sopra lui . Io adunque vidi , ed ecco un vento tempestoso , che veniva dal Settentrione , ed una grossa nuvola , ed un fuoco avviluppato , intorno al quale vi era uno splendore ; e di mezzo di quel fuoco appariva come la sembianza di fin rame scintillante . Di mezzo di quello ancora appariva la sembianza di quattro animali . E tale era la lor forma : aveano sembianza d’ uomini ; ed aveano ciascuno quattro facce , e quattro ali . Ed i lor piedi eran diritti , e la pianta de’ lor piedi era come la pianta del piè d’ un vitello ; ed erano sfavillanti , quale è il colore del rame forbito . Ed aveano delle mani d’ uomo di sotto alle loro ali , ne’ quattro lor lati ; e tutti e quattro aveano le lor facce , e le loro ali . Le loro ali si accompagnavano l’ una l’ altra ; essi non si volgevano camminando ; ciascuno camminava diritto davanti a sè . Ora , quant’ è alla sembianza delle lor facce , tutti e quattro aveano una faccia d’ uomo , ed una faccia di leone , a destra ; parimente tutti e quattro aveano una faccia di bue , e una faccia d’ aquila , a sinistra . E le lor facce , e le loro ali , erano divise di sopra ; ciascuno avea due ali che si accompagnavano l’ una l’ altra , e due altre che coprivano i lor corpi . E ciascun d’ essi camminava diritto davanti a sè ; camminavano dovunque lo spirito si moveva ; mentre camminavano , non si volgevano qua e là . E quant’ è alla sembianza degli animali , il loro aspetto somigliava delle brace di fuoco ; ardevano in vista , come fiaccole ; quel fuoco andava attorno per mezzo gli animali , dava uno splendore , e del fuoco usciva un folgore . E gli animali correvano , e ritornavano , come un folgore in vista . E , come io ebbi veduti gli animali , ecco una ruota in terra , presso a ciascun animale , dalle quattro lor facce . L’ aspetto delle ruote , e il lor lavoro , era simile al color d’ un grisolito ; e tutte e quattro aveano una medesima sembianza ; e il loro aspetto , e il lor lavoro era come se una ruota fosse stata in mezzo di un’ altra ruota . Quando si movevano , si movevano tutte e quattro , ciascuna dal suo lato ; elleno non si volgevano qua e là , movendosi . E quant’ è a’ lor cerchi , erano alti spaventevolmente ; e tutti e quattro erano pieni d’ occhi d’ ogn’ intorno . E quando gli animali camminavano , le ruote si movevano allato a loro ; e quando gli animali si alzavano da terra , le ruote parimente si alzavano . Dovunque lo spirito si moveva , si movevano anch’ essi ; e le ruote si alzavano allato a quelli ; perciocchè lo spirito degli animali era nelle ruote . Quando quelli camminavano , le ruote altresì si movevano ; quando quelli si fermavano , le ruote altresì si fermavano ; e quando si alzavano da terra , le ruote altresì si alzavano da terra , allato ad essi ; perciocchè lo spirito degli animali era nelle ruote . E la sembianza di ciò ch’ era di sopra alle teste degli animali era d’ una distesa del cielo , simile a cristallo in vista , molto spaventevole ; ed era distesa di sopra alle lor teste . E sotto alla distesa erano le loro ali diritte , l’ una di rincontro all’ altra ; ciascuno ne avea due altre che gli coprivano il corpo . Ed io udii il suono delle loro ali , mentre camminavano ; ed era simile al suono di grandi acque , alla voce dell’ Onnipotente ; la voce della lor favella era come il romore di un campo ; quando si fermavano , bassavano le loro ali ; e quando si fermavano , e bassavano le loro ali , vi era una voce , che veniva d’ in su la distesa , ch’ era sopra le lor teste . E di sopra alla distesa , ch’ era sopra le lor teste , vi era la sembianza di un trono , simile in vista ad una pietra di zaffiro , e in su la sembianza del trono vi era una sembianza come della figura di un uomo che sedeva sopra esso . Poi vidi come un color di rame scintillante , simile in vista a fuoco , indentro di quella sembianza di trono , d’ ogn’ intorno , dalla sembianza de’ lombi di quell’ uomo in su ; parimente , dalla sembianza dei suoi lombi in giù , vidi come un’ apparenza di fuoco , intorno al quale vi era uno splendore . L’ aspetto di quello splendore d’ ogn’ intorno era simile all’ aspetto dell’ arco , che è nella nuvola in giorno di pioggia . Questo fu l’ aspetto della somiglianza della gloria del Signore ; la quale come io ebbi veduta , caddi sopra la mia faccia , e udii la voce d’ uno che parlava . Ed egli mi disse : Figliuol d’ uomo , rizzati in piè , ed io parlerò teco . E quando egli mi ebbe parlato , lo Spirito entrò in me , e mi rizzò in piè ; ed io udii colui che parlava a me . Il qual mi disse : Figliuol d’ uomo , io ti mando a’ figliuoli d’ Israele , a nazioni ribelli , che si son ribellate contro a me : essi , e i lor padri , hanno misfatto contro a me , infino a questo stesso giorno . Anzi ti mando a’ figliuoli di fronte dura , e di cuore ostinato ; acciocchè tu dica a loro : Così ha detto il Signore Iddio . E che che sia , o che ti ascoltino , o che se ne rimangano perciocchè sono una casa ribelle , sì sapranno che vi sarà stato un profeta in mezzo di loro . E tu , figliuol d’ uomo , non temer di loro , nè delle lor parole ; perciocchè tu hai appresso di te degli uomini ritrosi , e delle spine ; e tu abiti per mezzo di scorpioni ; non temer delle lor parole , e non isgomentarti della lor presenza ; perciocchè sono una casa ribelle . E pronunzia loro le mie parole , che che sia , o che ti ascoltino , o che se ne rimangano ; perciocchè son ribelli . Ma tu , figliuol d’ uomo , ascolta ciò che io ti dico ; non esser ribelle , come questa casa ribelle ; apri la bocca , e mangia ciò che io ti do . Ed io riguardai , ed ecco una mano , ch’ era mandata a me ; ed ecco , in essa vi era il rotolo di un libro . E quella lo spiegò in mia presenza ; ed esso era scritto dentro , e di fuori ; e in esso erano scritti lamenti , e rammarichii e guai . Poi colui mi disse : Figliuol d’ uomo , mangia ciò che tu troverai ; mangia questo rotolo ; poi va’ , e parla alla casa d’ Israele . Ed io apersi la mia bocca , ed egli mi fece mangiar quel rotolo . E mi disse : Figliuol d’ uomo , pasci il tuo ventre , ed empi le tue interiora di questo rotolo che io ti do . Ed io lo mangiai , ed esso mi fu dolce in bocca , come miele . Poi egli mi disse : Figliuol d’ uomo , vattene alla casa d’ Israele , e parla loro con le mie parole . Conciossiachè tu non sii mandato ad un popolo di favella sconosciuta , nè di lingua non intelligibile ; anzi alla casa d’ Israele . Non a molti popoli di favella sconosciuta , nè di lingua non intelligibile , le cui parole tu non intenda . Se io ti avessi mandato a tali popoli , non ti ascolterebbero essi ? Ma la casa d’ Israele non vorrà ascoltarti ; perciocchè non pur me voglion ascoltare ; perchè tutta la casa d’ Israele è di dura fronte , e di cuore ostinato . Ecco , io induro la tua faccia contro alla lor faccia , e la tua fronte contro alla lor fronte . Io rendo la tua fronte simile ad un diamante , più dura che una selce ; non temerli , e non avere spavento di loro ; perciocchè sono una casa ribelle . Poi mi disse . Figliuol d’ uomo , ricevi nel cuor tuo tutte le mie parole , che io ti dirò , e ascoltale con le tue orecchie . E vattene a’ figliuoli del tuo popolo , che sono in cattività , e parla loro , e di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio ; che che sia , o che ascoltino , o che se ne rimangano . E lo Spirito mi levò ad alto , ed io udii dietro a me una voce , con un grande scrollamento , che diceva : Benedetta sia la gloria del Signore dal suo luogo . Io udii eziandio il suono dell’ ali degli animali , che battevano l’ una all’ altra ; e il suono delle ruote allato a quelle , e il romor di un grande scrollamento . Lo Spirito adunque mi levò , e mi prese ; ed io andai , essendo tutto in amaritudine , per lo sdegno del mio spirito ; e la mano del Signore fu forte sopra me . E venni a quelli ch’ erano in cattività in Tel-abib , che dimoravano presso al fiume Chebar ; e mi posi a sedere dove essi sedevano ; e dimorai quivi sette giorni , nel mezzo di loro , tutto attonito , e desolato . ED in capo di sette giorni , la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , io ti ho costituito guardia alla casa d’ Israele ; ascolta dunque la mia parola , che esce della mia bocca , ed ammoniscili da parte mia . Quando io avrò detto all’ empio : Per certo tu morrai ; se tu non l’ ammonisci , e non gli parli , per avvertirlo che si ritragga dalla sua via malvagia , per far ch’ egli viva ; esso empio morrà per la sua iniquità ; ma io ridomanderò il suo sangue dalla tua mano . Ma quando tu avrai ammonito l’ empio , s’ egli non si converte dalla sua empietà , e dalla via sua malvagia , egli morrà per la sua iniquità , ma tu avrai scampata l’ anima tua . Parimente , se avviene che il giusto si storni dalla sua giustizia , e commetta iniquità ; e che io gli ponga innanzi alcun intoppo ; e ch’ egli muoia , egli morrà nel suo peccato ; perciocchè tu non l’ avrai ammonito ; e le sue opere giuste , ch’ egli avrà fatte , non saran più ricordate ; ma io ridomanderò il suo sangue dalla tua mano . Ma quando tu avrai ammonito il giusto , ch’ egli non pecchi , se egli non pecca , per certo egli viverà ; perciocchè sarà stato ammonito ; e tu avrai scampata l’ anima tua . Poi la mano del Signore fu quivi sopra me ; ed egli mi disse : Levati , esci alla campagna , e quivi io parlerò teco . Ed io mi levai , ed uscii alla campagna ; ed ecco , quivi era ferma la gloria del Signore , simile alla gloria che io avea veduta in sul fiume Chebar ; ed io caddi sopra la mia faccia . E lo Spirito entrò in me , e mi rizzò in piè , e parlò meco , e mi disse : Entra in casa tua , e rinchiuditi dentro . E quant’ è a te , figliuol d’ uomo , ecco , ti son messe delle funi addosso , e tu sarai legato con esse , e non uscirai fra loro . Ed io farò che la tua lingua starà attaccata al tuo palato , e sarai mutolo , e non sarai loro uomo riprenditore ; perciocchè sono una casa ribelle . Ma quando io ti parlerò , ti aprirò la bocca ; e tu dirai loro : Così ha detto il Signore Iddio ; chi ascolta ascolti ; chi se ne rimane se ne rimanga ; perciocchè sono una casa ribelle . E TU , figliuol d’ uomo , prenditi un mattone , e mettitelo davanti , e disegna sopra esso una città , cioè Gerusalemme . E ponvi l’ assedio , e fabbrica delle bastie contro ad essa , e fa’ contro a lei un argine , e ponvi campo , e disponi contro a lei d’ ogn’ intorno dei trabocchi . Prenditi eziandio una piastra di ferro , e ponila per muro di ferro fra te , e la città ; e ferma la tua faccia contro ad essa , e sia assediata , e tu assediala . Questo è un segno alla casa d’ Israele . Poi giaci sopra il tuo lato sinistro , e metti sopra esso l’ iniquità della casa di Israele ; tu porterai la loro iniquità per tanto numero di giorni , quanti tu giacerai sopra quello . Ed io ti ordino gli anni della loro iniquità , secondo il numero de’ giorni che tu giacerai così , che saranno trecennovanta giorni ; e così porterai l’ iniquità della casa d’ Israele . E , quando tu avrai compiuti questi giorni , giaci di nuovo sopra il tuo lato destro , e porta l’ iniquità della casa di Giuda per quaranta giorni ; io ti ordino un giorno per un anno . E ferma la tua faccia all’ assedio di Gerusalemme , e sbracciati , e profetizza contro ad essa . Ed ecco , io ti metto delle funi addosso , e tu non potrai voltarti da un lato in su l’ altro , finchè tu non abbi compiuti i giorni del tuo assedio . Prenditi eziandio del frumento , e dell’ orzo , e delle fave , e delle lenti , e del miglio , e della veccia ; e metti quelle cose in un vasello , e fattene del pane , e di quello mangia tutti i giorni che tu giacerai sopra il tuo lato , cioè trecennovanta giorni . E sia il tuo cibo che tu mangerai di peso di venti sicli per giorno ; mangialo di tempo in tempo . Bevi eziandio l’ acqua a misura , la sesta parte d’ un hin per giorno ; bevi di tempo in tempo . E mangia una focaccia d’ orzo , che sia cotta con isterco d’ uomo ; cuocila in lor presenza . E il Signore disse : Così mangeranno i figliuoli d’ Israele il pan loro contaminato , fra le genti dove io li scaccerò . Ed io dissi : Ahi Signore Iddio ! ecco , la mia persona non è stata contaminata , e non ho mai , dalla mia fanciullezza infino ad ora , mangiato carne di bestia morta da sè , nè lacerata dalle fiere ; e non mi è giammai entrata nella bocca alcuna carne abbominevole . Ed egli mi disse : Vedi , io ti do sterco di bue , in luogo di sterco d’ uomo : cuoci con esso il tuo pane . Poi mi disse : Figliuol d’ uomo , ecco , io rompo il sostegno del pane in Gerusalemme ; ed essi mangeranno il pane a peso , e con angoscia ; e berranno l’ acqua a misura , e con ismarrimento ; acciocchè pane ed acqua manchino loro , e sieno smarriti , riguardandosi l’ un l’ altro , e si struggano per la loro iniquità . Figliuol d’ uomo , prenditi eziandio un coltello tagliente , prenditi un rasoio di barbiere , e fattelo passare sopra il capo , e sopra la barba ; poi pigliati delle bilance da pesare , e spartisci i peli . Ardine la terza parte col fuoco , in mezzo della città , mentre si compieranno i giorni dell’ assedio ; poi prendine un’ altra terza parte , e percuotila con la spada d’ intorno alla città ; e spargi l’ altra terza parte al vento ; ed io sguainerò la spada dietro a loro . Ma pure prendine un piccol numero , e legalo a’ lembi della tua vesta . E di questo prendine ancora una parte , e gittala in mezzo del fuoco , e ardila col fuoco . Di quella uscirà un fuoco contro a tutta la casa d’ Israele . Così ha detto il Signore Iddio : Questa è Gerusalemme ; io l’ avea posta in mezzo delle nazioni , e vi erano diversi paesi d’ intorno a lei . Ma ella ha trasgredite le mie leggi , per darsi all’ empietà , più che le nazioni ; ed ha trasgrediti i miei statuti , più che i paesi ch’ erano d’ intorno a lei ; perciocchè han rigettate le mie leggi , e non son camminati ne’ miei statuti . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè voi avete sopravanzate le genti ch’ erano d’ intorno a voi , e non siete camminati ne’ miei statuti , e non avete messe ad effetto le mie leggi ; anzi non pure avete fatto secondo le usanze delle genti ch’ erano d’ intorno a voi ; perciò , così ha detto il Signore Iddio : Eccomi altresì contro a te ; ed io eseguirò i miei giudicii in mezzo di te , nel cospetto delle genti ; e farò in te ciò che mai non ho fatto , e non farò giammai più , per cagion di tutte le tue abbominazioni . Perciò , i padri mangeranno i lor figliuoli in mezzo di te , e i figliuoli mangeranno i lor padri ; ed io eseguirò i miei giudicii in te , e dispergerò tutto il tuo rimanente a tutti i venti . Per tanto , come io vivo , dice il Signore Iddio , perchè tu hai contaminato il mio santuario con tutti i tuoi fatti esecrabili , e con tutte le tue abbominazioni , io altresì ti raderò , e il mio occhio non perdonerà , ed io ancora non risparmierò . Una terza parte di te morrà di pestilenza , e sarà consumata di fame , nel mezzo di te ; e un’ altra terza parte caderà per la spada d’ intorno a te ; ed io dispergerò a tutti i venti l’ altra terza parte , e sguainerò la spada dietro a loro . E il mio cruccio si adempierà , ed io acqueterò l’ ira mia sopra loro , e mi appagherò ; ed essi conosceranno che io , il Signore , ho parlato nella mia gelosia , quando avrò adempiuta l’ ira mia sopra loro . Ed io ti metterò in deserto , e in vituperio , fra le genti che son d’ intorno a te , alla vista d’ ogni passante . E il tuo vituperio ed obbrobrio , sarà in ammaestramento , e in istupore alle genti , che son d’ intorno a te ; quando io avrò eseguiti i miei giudicii sopra te , con ira , con cruccio , e con castigamenti d’ indegnazione . Io , il Signore , ho parlato . Quando avrò tratte sopra loro le male saette della fame , che saranno mortali , le quali io trarrò per distruggervi ; ed avrò aggravata sopra voi la fame , e vi avrò rotto il sostegno del pane ; ed avrò mandata contro a voi la fame , e le bestie nocive , che ti dipopoleranno ; e quando la pestilenza e il sangue saranno passati per mezzo di te ; ed io avrò fatta venire sopra te la spada . Io , il Signore , ho parlato . POI la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , volgi la tua faccia verso i monti d’ Israele , e profetizza contro ad essi ; e di’ : Monti d’ Israele , ascoltate la parola del Signore Iddio . Così ha detto il Signore Iddio a’ monti ed a’ colli , alle pendici ed alle valli : Eccomi , io fo venire sopra voi la spada , e distruggerò i vostri alti luoghi . E i vostri altari saran desolati , e i vostri simulacri saranno spezzati ; ed abbatterò i vostri uccisi davanti a’ vostri idoli . E metterò i corpi morti de’ figliuoli d’ Israele davanti ai loro idoli ; e dispergerò le vostre ossa intorno a’ vostri altari . In tutte le vostre abitazioni le città saranno deserte , e gli alti luoghi desolati ; acciocchè sieno deserti , e desolati i vostri altari ; e che i vostri idoli sieno spezzati , e non sieno più ; e che le vostre statue sieno troncate , e che i vostri lavori sieno sterminati . E gli uccisi caderanno nel mezzo di voi , e voi conoscerete che io sono il Signore . Ma pure io vi lascerò alcun rimanente , quando una parte di voi , che sarà scampata dalla spada , sarà fra le genti ; quando voi sarete stati dispersi per li paesi . E quelli d’ infra voi che saranno scampati si ricorderanno di me fra le genti , dove saranno stati menati in cattività ; come io sono stato tribolato col cuor loro fornicatore , che si è stornato da me , e co’ loro occhi , che fornicano dietro a’ loro idoli ; e si accoreranno appo loro stessi , per li mali che hanno commessi in tutte le lor abbominazioni . E conosceranno che io sono il Signore , e che non indarno ho parlato di far loro questo male . Così ha detto il Signore Iddio : Battiti a palme , e scalpita la terra co’ piedi , e di’ : Ahi lasso ! per tutte le scellerate abbominazioni della casa d’ Israele ; perciocchè caderanno per la spada , e per la fame , e per la peste . Chi sarà lontano morirà di peste , e chi sarà vicino caderà per la spada ; e chi sarà rimasto , e sarà assediato morrà di fame ; ed io adempierò la mia ira sopra loro . E voi conoscerete che io sono il Signore , quando i loro uccisi saranno in mezzo de’ loro idoli intorno a’ loro altari , sopra ogni alto colle , sopra tutte le sommità de’ monti , e sotto ogni albero verdeggiante , e sotto ogni quercia folta ; che sono i luoghi dove han fatti soavi odori a tutti i loro idoli . Ed io stenderò la mia mano sopra loro , e renderò il paese desolato e deserto , più che non è il deserto di verso Dibla , in tutte le loro abitazioni ; e conosceranno che io sono il Signore . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , così ha detto il Signore Iddio alla terra d’ Israele : La fine , la fine viene sopra i quattro canti del paese . Ora ti soprasta la fine , ed io manderò contro a te le mia ira , e ti giudicherò secondo le tue vie , e ti metterò addosso tutte le tue abbominazioni . E l’ occhio mio non ti perdonerà , ed io non ti risparmierò ; anzi ti metterò le tue vie addosso , e le tue abbominazioni saranno nel mezzo di te ; e voi conoscerete che io sono il Signore . Così ha detto il Signore Iddio : Ecco un male , un male viene . La fine viene , la fine viene ; ella si è destata contro a te ; ecco , viene . Quel mattutino ti è sopraggiunto , o abitator del paese ; il tempo è venuto , il giorno della rotta è vicino , che non sarà un’ eco di monti . Ora fra breve spazio io spanderò la mia ira sopra te , e adempierò il mio cruccio in te , e ti giudicherò secondo le tue vie , e ti metterò addosso tutte le tue abbominazioni . E l’ occhio mio non perdonerà , ed io non risparmierò ; io ti darò la pena secondo le tue vie , e le tue abbominazioni saranno nel mezzo di te ; e voi conoscerete che io , il Signore , son quel che percuoto . Ecco il giorno , ecco , è venuto ; quel mattutino è uscito ; la verga è fiorita , la superbia è germogliata . La violenza è cresciuta in verga d’ empietà ; non più d’ essi , non più della lor moltitudine , non più della lor turba ; e non facciasi alcun lamento di loro . Il tempo è venuto , il giorno è giunto ; chi compera non si rallegri , chi vende non si dolga ; perciocchè vi è ardor d’ ira contro a tutta la moltitudine di essa . Perciocchè chi vende non ritornerà a ciò ch’ egli avrà venduto , benchè sia ancora in vita ; perciocchè la visione contro a tutta la moltitudine di essa non sarà rivocata ; e niuno si potrà fortificare per la sua iniquità , per salvar la vita sua . Han sonato con la tromba , ed hanno apparecchiata ogni cosa ; ma non vi è stato alcuno che sia andato alla battaglia ; perciocchè l’ ardor della mia ira è contro a tutta la moltitudine d’ essa . La spada è di fuori ; e la peste e la fame dentro ; chi sarà fuori a’ campi morrà per la spada , e chi sarà nella città , la fame e la peste lo divoreranno . E quelli d’ infra loro che saranno scampati si salveranno , e saranno su per li monti come le colombe delle valli , gemendo tutti , ciascuno per la sua iniquità . Tutte le mani diverranno fiacche , e tutte le ginocchia andranno in acqua . Ed essi si cingeranno di sacchi , e spavento li coprirà ; e vi sarà vergogna sopra ogni faccia , e calvezza sopra tutte le lor teste . Getteranno il loro argento per le strade , e il loro oro sarà come una immondizia ; il loro argento , nè il loro oro non potrà liberarli , nel giorno dell’ indegnazion del Signore ; essi non ne sazieranno le lor persone , e non n’ empieranno le loro interiora ; perciocchè quelli sono stati l’ intoppo della loro iniquità . Ed esso ha impiegata la gloria del suo ornamento a superbia , e ne han fatte delle immagini delle loro abbominazioni , le lor cose esecrabili ; perciò , farò che quelle cose saranno loro come una immondizia . E le darò in preda in man degli stranieri , e per ispoglie agli empi della terra , i quali le contamineranno . Ed io rivolgerò la mia faccia indietro da loro ; e coloro profaneranno il mio luogo nascosto ; e ladroni entreranno in essa , e la profaneranno . Fa’ una chiusura ; perciocchè il paese è pieno di giudicio di sangue , e la città è piena di violenza . Ed io farò venire i più malvagi delle genti ; ed essi possederanno le case loro ; e farò venir meno la superbia de’ potenti , e i lor luoghi sacri saran profanati . La distruzione viene ; cercheranno la pace , ma non ve ne sarà alcuna . Calamità verrà sopra calamità , e vi sarà romore sopra romore ; ed essi ricercheranno qualche visione del profeta ; e non vi sarà più legge nel sacerdote , nè consiglio negli anziani . Il re farà cordoglio , e i principi si vestiranno di desolazione , e le mani del popolo del paese saranno conturbate ; io opererò inverso loro secondo la lor via , e li giudicherò de’ giudicii che si convengono loro ; e conosceranno che io sono il Signore . POI avvenne , nell’ anno sesto , nel quinto giorno del sesto mese , che sedendo io in casa mia , e sedendo gli anziani di Giuda in mia presenza , la mano del Signore Iddio cadde quivi sopra me . Ed io riguardai , ed ecco la sembianza d’ un uomo simile in vista al fuoco ; dall’ apparenza de’ lombi di esso in giù , vi era fuoco ; e da’ lombi in su , vi era come l’ apparenza d’ un grande splendore , simile al colore di fin rame scintillante . Ed egli stese una sembianza di mano , e mi prese per la chioma della mia testa ; e lo Spirito mi levò fra cielo e terra , e mi menò in Gerusalemme , in visioni di Dio , all’ entrata della porta di dentro , che guarda verso il Settentrione , dove era la cappella dell’ idolo di gelosia , che provoca a gelosia . Ed ecco , quivi era la gloria dell’ Iddio d’ Israele , simile alla visione che io avea veduta nella campagna . Ed egli mi disse : Figliuol d’ uomo , leva ora gli occhi tuoi verso il Settentrione . Ed io levai gli occhi miei verso il Settentrione ; ed ecco , dal Settentrione , alla porta dell’ altare , all’ entrata , era quell’ idolo di gelosia . Ed egli mi disse : Figliuol d’ uomo , vedi tu ciò che costoro fanno ? le grandi abbominazioni che la casa d’ Israele commette qui ; acciocchè io mi dilunghi dal mio santuario ? ma pur di nuovo vedrai ancora altre grandi abbominazioni . Ed egli mi condusse all’ entrata del cortile , ed io riguardai , ed ecco un buco nella parete . Ed egli mi disse : Figliuol d’ uomo , fa’ ora un foro in questa parete . Ed io feci un foro nella parete ; ed ecco un uscio . Ed egli mi disse : Entra , e vedi le scellerate abbominazioni ch’ essi commettono qui . Io dunque entrai , e riguardai ; ed ecco delle figure di rettili , e d’ animali d’ ogni specie , cosa abbominevole ; e tutti gl’ idoli della casa d’ Israele , ritratti in su la parete attorno attorno . E settant’ uomini degli anziani della casa d’ Israele , con Iaazania figliuolo di Safan , ch’ era in piè per mezzo loro , stavano diritti davanti a quelli , avendo ciascuno il suo turibolo in mano , onde saliva una folta nuvola di profumo . Ed egli mi disse : Figliuol d’ uomo , hai tu veduto ciò che gli anziani della casa d’ Israele fanno in tenebre , ciascuno nella sua cappella d’ immagini ? perciocchè dicono : Il Signore non ci vede ; il Signore ha abbandonato il paese . Poi mi disse : Tu vedrai ancora di nuovo altre grandi abbominazioni , che costoro commettono . Ed egli mi menò all’ entrata della porta della Casa del Signore , che è verso il Settentrione ; ed ecco , quivi sedavano delle donne che piangevano Tammuz . Ed egli mi disse : Figliuol d’ uomo , hai tu veduto ? ancor di nuovo vedrai abbominazioni maggiori di queste . Ed egli mi menò nel cortile di dentro della Casa del Signore ; ed ecco , all’ entrata del Tempio del Signore , fra il portico e l’ altare , intorno a venticinque uomini , che aveano le spalle volte alla Casa del Signore , e le facce verso l’ Oriente ; e adoravano il sole , verso l’ Oriente . Ed egli mi disse : Hai tu veduto , figliuol d’ uomo ? È egli cosa leggiera alla casa di Giuda di aver commesse le abbominazioni che hanno commesse qui , che hanno ancora ripieno il paese di violenza , e si son volti a dispettarmi ? ma ecco , essi si cacciano il ramo nel volto a loro stessi . Io adunque altresì opererò in ira ; l’ occhio mio non perdonerà , ed io non risparmierò ; benchè gridino ad alta voce a’ miei orecchi , io non li ascolterò . POI egli gridò ad alta voce , udente me , dicendo : Accostatevi voi , che avete commessione contro alla città , avendo ciascuno le sue armi da distruggere in mano . Ed ecco sei uomini , che venivano di verso la porta alta , che riguarda verso il Settentrione , avendo ciascuno in mano le sue armi da dissipare ; e nel mezzo di loro vi era un uomo vestito di panni lini , il quale avea un calamaio di scrivano in su i lombi ; ed essi entrarono , e si fermarono presso all’ altare di rame . E la gloria dell’ Iddio d’ Israele si elevò d’ in su i Cherubini , sopra i quali era ; e trasse verso la soglia della Casa . E il Signore gridò all’ uomo ch’ era vestito di panni lini , che avea il calamaio di scrivano in su i lombi , e gli disse : Passa per mezzo la città , per mezzo Gerusalemme , e fa’ un segno sopra la fronte degli uomini che gemono , e sospirano per tutte le abbominazioni che si commettono nel mezzo di lei . Ed agli altri disse , udente me : Passate dietro a lui per la città , e percotete ; il vostro occhio non perdoni , e non risparmiate . Uccidete ad esterminio vecchi , e giovani , e vergini , e piccoli fanciulli , e donne ; ma non vi accostate ad alcuno , sopra cui sia il segno ; e cominciate dal mio santuario . Essi adunque cominciarono da quegli uomini anziani , ch’ erano davanti alla Casa . Ed egli disse loro : Contaminate la Casa , ed empiete d’ uccisi i cortili . Poi disse loro : Uscite . Ed essi uscirono , e andavano percotendo per la città . E come essi andavano percotendo , io rimasi quivi solo , e caddi sopra la mia faccia , e gridai , e dissi : Oimè lasso , Signore Iddio ! distruggi tu tutto il rimanente d’ Israele , spandendo la tua ira sopra Gerusalemme ? Ed egli mi rispose : L’ iniquità della casa d’ Israele , e di Giuda , è oltre modo grande ; e il paese è pieno di sangue , e la città è piena di sviamento ; perciocchè hanno detto : Il Signore ha abbandonato il paese , e il Signore non vede nulla . Perciò , l’ occhio mio non perdonerà , ed io non risparmierò ; io renderò loro la lor via in sul capo . Ed ecco , l’ uomo ch’ era vestito di panni lini , che avea il calamaio sopra i lombi , fece il suo rapporto , dicendo : Io ho fatto secondo che tu mi comandasti . POI riguardai , ed ecco , sopra la distesa ch’ era sopra il capo dei Cherubini , vi era come una pietra di zaffiro , simigliante in vista ad un trono , il quale appariva sopra loro . E colui che sedeva sopra il trono disse all’ uomo ch’ era vestito di panni lini : Entra per mezzo le ruote , di sotto a’ Cherubini , ed empiti le pugna di brace di fuoco , d’ infra i Cherubini , e spargile sopra la città . Ed egli vi entrò nel mio cospetto . Ed i Cherubini erano fermi dal lato destro della Casa , quando quell’ uomo entrò là ; e la nuvola riempiè il cortile di dentro . Poi la gloria del Signore si levò d’ in su i Cherubini , traendo verso la soglia della Casa ; e la Casa fu ripiena della nuvola ; e il cortile fu ripieno dello splendor della gloria del Signore . Ed il suono dell’ ali de’ Cherubini si udiva fino al cortile di fuori , simile alla voce dell’ Iddio onnipotente , quando egli parla . Ora , quando colui ebbe comandato all’ uomo vestito di panni lini , dicendo : Prendi del fuoco di mezzo delle ruote , d’ infra i Cherubini , egli venne , e si fermò presso ad una delle ruote . E l’ uno de’ Cherubini distese la sua mano , d’ infra i Cherubini , verso il fuoco , ch’ era per mezzo i Cherubini , e ne prese , e lo diede nelle pugna di colui ch’ era vestito di panni lini ; il quale lo pigliò , ed uscì fuori . Or ne’ Cherubini appariva una figura d’ una man d’ uomo , sotto alle loro ali . Ed io riguardai , ed ecco quattro ruote allato a’ Cherubini , ciascuna ruota allato a ciascun Cherubino ; e le ruote rassomigliavano in vista al color della pietra del grisolito . E quant’ è alla lor sembianza , tutte e quattro erano d’ una medesima sembianza ; come se una ruota fosse stata in mezzo d’ un’ altra ruota . Quando si movevano , si movevano tutte e quattro , ciascuna dal lato suo ; e movendosi , non si volgevano qua e là ; anzi là dove si volgeva il capo , esse si volgevano dietro a lui ; movendosi , non si volgevano qua e là . Vi era eziandio tutta la carne de’ Cherubini , e i lor dossi , e le lor mani , e le loro ali ; e quant’ è alle ruote , le lor quattro ruote erano piene d’ occhi d’ ogn’ intorno . E fu gridato alle ruote , udente me : O ruote . E ciascun Cherubino avea quattro facce ; la prima faccia era faccia di Cherubino ; la seconda , faccia d’ uomo ; la terza , faccia di leone ; e la quarta , faccia d’ aquila . E i Cherubini si alzarono . Questi erano i medesimi animali , che io avea veduti presso al fiume Chebar . E quando i Cherubini camminavano , le ruote ancora si movevano allato a loro ; e quando i Cherubini alzavano le loro ali , per elevarsi da terra , le ruote ancora non si rivolgevano d’ appresso a loro . Quando quelli si fermavano , le ruote altresì si fermavano ; quando essi si alzavano , le ruote si alzavano insieme con loro ; perciocchè lo spirito degli animali era in esse . Poi la gloria del Signore si partì d’ in su la soglia della Casa , stando sopra i Cherubini . E i Cherubini , uscendo fuori , alzarono le loro ali , e si elevarono da terra nel mio cospetto ; e le ruote si elevarono parimente con loro ; e quelli si fermarono all’ entrata della porta orientale , della Casa del Signore ; e la gloria dell’ Iddio d’ Israele era al disopra di loro . Questi erano gli stessi animali , che io avea veduti sotto l’ Iddio d’ Israele , presso al fiume Chebar ; ed io riconobbi che erano Cherubini . Ciascun di loro avea quattro facce e quattro ali ; ed aveano sotto alle loro ali una sembianza di mani d’ uomo . E quant’ è alla sembianza delle lor facce , erano le medesime , che io avea vedute presso al fiume Chebar ; erano i medesimi aspetti di quelli anzi i Cherubini erano gli stessi ; ciascuno camminava diritto davanti a sè . POI lo Spirito mi elevò , e mi menò alla porta orientale della Casa del Signore , che riguarda verso il Levante ; ed ecco , all’ entrata della porta , venticinque uomini ; ed io vidi nel mezzo di loro Iaazania , figliuolo di Azzur , e Pelatia , figliuolo di Benaia , capi del popolo . E colui mi disse : Figliuol d’ uomo , questi son gli uomini , che divisano iniquità , e che tengono consigli di male in questa città ; che dicono : La cosa non è ancor vicina ; edifichiamo delle case ; questa città è la pignatta , e noi saremo la carne . Perciò , profetizza contro a loro ; profetizza , o figliuol d’ uomo . E lo Spirito del Signore cadde sopra me , e mi disse : Di’ : Così ha detto il Signore : O casa d’ Israele , voi avete detto così , ed io conosco le cose che vi salgono nello spirito . Voi avete moltiplicati i vostri uccisi in questa città , ed avete ripiene le sue strade d’ uccisi . Per tanto , così ha detto il Signore Iddio : I vostri uccisi , che voi avete fatti essere in mezzo di lei , son la carne , ed ella è la pignatta ; ma quant’ è a voi , io vi trarrò fuori del mezzo di essa . Voi avete avuto timore della spada ; ed io farò venir sopra voi la spada , dice il Signore Iddio . E vi trarrò fuori del mezzo di essa , e vi darò in man di stranieri , e farò giudicii sopra voi . Voi caderete per la spada , io vi giudicherò a’ confini d’ Israele ; e voi conoscerete che io sono il Signore . Questa città non vi sarà per pignatta , nè voi sarete nel mezzo di essa a guisa di carne ; io vi giudicherò a’ confini d’ Israele . E voi conoscerete che io sono il Signore , ne’ cui statuti voi non siete camminati , e le cui leggi non avete osservate ; anzi avete fatto secondo le usanze delle genti che son d’ intorno a voi . Or avvenne che mentre io profetizzava , Pelatia , figliuolo di Benaia , morì ; ed io mi gettai in terra , sopra la mia faccia , e gridai ad alta voce , e dissi : Oimè lasso ! Signore Iddio , fai tu una final distruzione del rimanente d’ Israele ? E la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , i tuoi fratelli , i tuoi fratelli , gli uomini del tuo parentado , e tutta quanta la casa d’ Israele , son quelli a’ quali gli abitanti di Gerusalemme hanno detto : Andatevene lontano d’ appresso al Signore ; a noi è dato il paese in eredità . Perciò , di’ : Così ha detto il Signore Iddio : Benchè io li abbia dilungati fra le genti , e li abbia dispersi fra i paesi , sì sarò loro per santuario , ne’ paesi dove saran pervenuti ; e ciò , per un breve spazio di tempo . Per tanto , di’ : Così ha detto il Signore Iddio : Io vi raccoglierò d’ infra i popoli , e vi radunerò da’ paesi dove siete stati dispersi , e vi darò la terra d’ Israele . Ed essi verranno in quella , e ne torranno via tutte le sue cose esecrabili , e tutte le sue abbominazioni . Ed io darò loro un medesimo cuore , e metterò un nuovo spirito dentro di loro , e torrò via dalla lor carne il cuor di pietra , e darò loro un cuor di carne ; acciocchè camminino ne’ miei statuti , ed osservino le mie leggi , e le mettano ad effetto ; e mi saranno popolo , ed io sarò loro Dio . Ma quant’ è a quelli , il cui cuore va seguendo l’ affetto che hanno alle lor cose esecrabili , ed alle loro abbominazioni , io renderò loro la lor via in sul capo , dice il Signore Iddio . Dopo questo , i Cherubini alzarono le loro ali ; le ruote altresì si alzarono allato a loro ; e la gloria dell’ Iddio d’ Israele era di sopra a loro . E la gloria del Signore si elevò d’ in sul mezzo della città , e si fermò sopra il monte che è dall’ Oriente della città . Poi lo Spirito mi elevò , e mi menò in Caldea , a quelli ch’ erano in cattività , in visione , in Ispirito di Dio ; e la visione , che io avea veduta , disparve da me . Ed io raccontai a quelli ch’ erano in cattività tutte le parole del Signore , ch’ egli mi avea dette in visione . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , tu abiti in mezzo di una casa ribelle , che ha occhi da vedere , e non vede ; orecchi da udire , e non ode ; perciocchè è una casa ribelle . Dunque tu , figliuol d’ uomo , fatti degli arnesi d’ un uomo che vada in paese strano ; mettiti in viaggio di giorno nel lor cospetto ; e dipartiti dal tuo luogo , per andare in un altro , nel lor cospetto ; forse vi porranno mente ; perciocchè sono una casa ribelle . Metti dunque fuori di giorni , nel lor cospetto , i tuoi arnesi , simili a quelli d’ un uomo che vada in paese strano ; e poi la sera esci fuori in lor presenza , come altri esce , andando in paese strano . Fatti un foro nella parete , nel lor cospetto , e per quello porta fuori que’ tuoi arnesi . Portali in su le spalle , nel lor cospetto ; portali fuori in su l’ imbrunir della notte ; copriti la faccia , che tu non vegga la terra ; perciocchè io ti ho posto per segno alla casa d’ Israele . Ed io feci così , come mi era stato comandato ; di giorno trassi fuori i miei arnesi , simili a quelli d’ un uomo che vada in paese strano ; e in su la sera mi feci un foro nella parete con la mano ; e in su l’ imbrunir della notte trassi fuori quegli arnesi , e li portai in su le spalle , nel lor cospetto . E la mattina la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , la casa d’ Israele , quella casa ribelle , non ti ha ella detto : Che cosa fai ? Di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Questo carico riguarda al principe che è in Gerusalemme , ed a tutta la casa d’ Israele , che è in mezzo di essi . Di’ : Io vi sono per segno ; siccome io ho fatto , così sarà lor fatto ; andranno in paese strano in cattività . E il principe , che è in mezzo di loro , porterà i suoi arnesi sopra le spalle , in su l’ imbrunir della notte , e se ne uscirà ; faranno un foro nel muro per portar fuori per esso i loro arnesi ; egli si coprirà la faccia , acciocchè non vegga la terra con gli occhi . Ma io stenderò la mia rete sopra lui , ed egli sarà preso ne’ miei lacci ; e lo farò venire in Babilonia , nel paese de’ Caldei ; ed egli non la vedrà , e pur vi morrà . Ed io dispergerò a tutti i venti tutti quelli che gli saranno d’ intorno , il suo soccorso , e tutte le sue schiere ; e sguainerò la spada dietro a loro . E conosceranno che io sono il Signore , quando io li avrò dispersi fra le nazioni , e dissipati fra i paesi . Ma lascerò d’ infra loro alcuni pochi uomini , restati della spada , della fame , e della pestilenza ; acciocchè raccontino tutte le loro abbominazioni , fra le nazioni dove perverranno ; e conosceranno che io sono il Signore . La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuolo d’ uomo , mangia il tuo pane con tremore , e bevi la tua acqua con ispavento , e con ansietà . E di’ al popolo del paese : Il Signore Iddio ha detto così intorno a quelli che abitano in Gerusalemme , nella terra d’ Israele : Mangeranno il lor pane con ansietà , e berranno la loro acqua con ismarrimento ; perciocchè il paese d’ essa sarà desolato , e spogliato di tutto ciò che vi è , per la violenza di tutti quelli che vi abitano . E le città abitate saranno deserte , e il paese sarà desolato ; e voi conoscerete che io sono il Signore . La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , che proverbio è questo , che voi usate intorno al paese d’ Israele , dicendo : I giorni saranno prolungati , ed ogni visione è perita ? Per tanto , di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Io farò cessare questo proverbio , e non si userà più in Israele . Anzi di’ loro : I giorni , e la parola d’ ogni visione , son vicini . Perciocchè per l’ innanzi non vi sarà più visione alcuna di vanità , nè alcuno indovinamento di lusinghe , in mezzo della casa d’ Israele . Perciocchè , io , il Signore , avendo parlato , la cosa che avrò detta sarà messa ad effetto , non sarà più prolungata ; anzi , se a’ dì vostri io pronunzio alcuna parola , o casa ribelle , a’ dì vostri altresì la metterò ad effetto , dice il Signore Iddio . La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , ecco , la casa d’ Israele dice : La visione , che costui vede , è per lunghi giorni a venire ; ed egli profetizza di cose di tempi lontani . Perciò , di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Niuna mia parola sarà più prolungata ; la parola che io avrò detta , sarà messa ad effetto , dice il Signore Iddio . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , profetizza contro ai profeti d’ Israele , che profetizzano ; e di’ a’ profeti che profetizzano di lor senno : Ascoltate la parola del Signore . Così ha detto il Signore Iddio : Guai ai profeti stolti , che vanno dietro al loro spirito , e dietro a cose che non hanno vedute ! O Israele , i tuoi profeti sono stati come volpi ne’ deserti . Voi non siete saliti alle rotture , e non avete fatto alcun riparo davanti alla casa d’ Israele , per presentarsi a battaglia nel giorno del Signore . Han vedute visioni di vanità , e indovinamenti di menzogna ; essi son quelli che dicono : Il Signore dice ; benchè il Signore non li abbia mandati ; ed hanno data speranza , che la parola sarebbe adempiuta . Non avete voi vedute visioni di vanità , e pronunziati indovinamenti di menzogna ? e pur dite : Il Signore dice ; benchè io non abbia parlato . Per tanto , così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè voi avete proposta vanità , ed avete vedute visioni di falsità ; perciò , eccomi contro a voi , dice il Signore Iddio . E la mia mano sarà contro a que’ profeti , che veggon visioni di vanità , e indovinano menzogna ; non saran più nel consiglio del mio popolo , e non saranno scritti nella rassegna della casa d’ Israele ; e non verranno nella terra d’ Israele ; e voi conoscerete che io sono il Signore Iddio . Perchè , ed appunto perchè essi hanno traviato il mio popolo , dicendo : Pace , benchè non vi fosse alcuna pace ; e perchè quand’ uno edifica una parete , ecco , essi l’ hanno smaltata di smalto mal tegnente ; di’ a quelli che smaltano di smalto mal tegnente , che la parete caderà ; verrà una pioggia strabocchevole , e voi , o pietre di grossa gragnuola , caderete ; ed un vento tempestoso la schianterà . Ed ecco , quando la parete sarà caduta , non saravvi egli detto : Dove è lo smalto , col quale voi l’ avete smaltata ? Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Io farò scoppiare un vento tempestoso nella mia ira ; e caderà una pioggia strabocchevole , nel mio cruccio ; e pietre di grossa gragnuola , nella mia indegnazione , per disperdere interamente . Ed io disfarò la parete , che voi avete smaltata di smalto mal tegnente , e l’ abbatterò a terra , e i suoi fondamenti saranno scoperti ; ed ella caderà , e voi sarete consumati in mezzo di essa ; e conoscerete che io sono il Signore . Ed io adempierò la mia ira sopra la parete , e sopra quelli che la smaltano di smalto mal tegnente ; ed io vi dirò : La parete non è più ; quelli ancora che l’ hanno smaltata non sono più ; cioè i profeti d’ Israele , che profetizzano a Gerusalemme , e le veggono visioni di pace , benchè non vi sia alcuna pace , dice il Signore Iddio . Oltre a ciò , tu , figliuol d’ uomo , volgi la tua faccia contro alle figliuole del tuo popolo , che profetizzano di lor proprio senno ; e profetizza contro a loro ; e di’ : Così ha detto il Signore Iddio : Guai a quelle che cuciono de’ piumacciuoli a tutte le ascelle , e che fanno de’ veli sopra il capo delle ersone d’ ogni statura , per cacciare alle anime ! caccereste voi alle anime del mio popolo , e salvereste le vostre proprie anime ? E mi profanereste voi inverso il mio popolo , per delle menate d’ orzo , e delle fette di pane ; facendo morir le anime che non devono morire , e facendo viver l’ anime che non devono vivere , mentendo al mio popolo , che ascolta la menzogna ? Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Eccomi contro a’ vostri piumacciuoli , dove voi cacciate alle anime , come ad uccelli : e li straccerò d’ in su le vostre braccia , e lascerò andar le anime , alle quali voi cacciate , come ad uccelli . Straccerò parimente i vostri veli , e libererò il mio popolo dalle vostre mani , ed egli non sarà più nelle vostre mani , per esser vostra caccia ; e voi conoscerete che io sono il Signore . Perciocchè voi avete falsamente contristato il cuor del giusto , il quale io non avea contristato ; ed avete fortificate le mani dell’ empio , acciocchè non si convertisse dalla sua via malvagia , per far ch’ egli vivesse . Perciò , voi non vedrete più visioni di vanità , e non indovinerete più indovinamenti ; ed io libererò il mio popolo dalle vostre mani , e voi conoscerete che io sono il Signore . OR alcuni uomini degli anziani d’ Israele vennero a me , e sedettero davanti a me . E la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , questi uomini hanno rizzati i loro idoli nel lor cuore , ed han posto l’ intoppo della loro iniquità davanti alla lor faccia ; sarei io in vero ricercato da loro ? Perciò , parla loro , e di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Quando chi che sia della casa d’ Israele avrà rizzati i suoi idoli nel suo cuore , ed avrà posto davanti alla sua faccia l’ intoppo della sua iniquità ; e dopo questo , verrà al profeta ; io , il Signore , mi recherò a rispondergli per questo stesso , cioè , per la moltitudine de’ suoi idoli . Acciocchè la casa d’ Israele sia presa per lo suo proprio cuore ; conciossiachè si sieno tutti alienati da me per li loro idoli . Perciò , di’ alla casa d’ Israele : Così ha detto il Signore Iddio : Convertitevi , e ritraetevi da’ vostri idoli ; e stornate le vostre facce da tutte le vostre abbominazioni . Perciocchè , se alcuno della casa d’ Israele , o dei forestieri che dimorano in Israele , si separa di dietro a me , e rizza i suoi idoli nel suo cuore , e mette l’ intoppo della sua iniquità davanti alla sua faccia ; e , dopo questo , viene al profeta , per domandarmi per lui ; io , il Signore , mi recherò a rispondergli per me stesso ; e volgerò la mia faccia contro a quell’ uomo , e lo porrò in segno , e in proverbio ; e lo sterminerò di mezzo il mio popolo ; e voi conoscerete che io sono il Signore . E se il profeta è sedotto , e dice alcuna parola , io , il Signore , avrò sedotto quel profeta , e stenderò la mia mano sopra lui , e lo distruggerò di mezzo il popolo d’ Israele . Ed amendue porteranno la pena della loro iniquità ; la pena dell’ iniquità del profeta sarà pari a quella di colui che domanda ; acciocchè la casa d’ Israele non si svii più di dietro a me ; e ch’ essi non si contaminino più in tutti i lor misfatti ; e che mi sieno popolo , e che io sia loro Dio , dice il Signore Iddio . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuolo d’ uomo , s’ egli avviene che un paese pecchi contro a me , commettendo misfatto , e che io stenda la mano sopra esso , e gli rompa il sostegno del pane , e mandi contro ad esso la fame , e ne stermini uomini e bestie ; quando questi tre uomini : Noè , Daniele , e Giobbe , fossero in mezzo di quello , essi libererebbero sol le lor persone per la lor giustizia , dice il Signore Iddio . S’ egli avviene che io faccia passar le bestie nocive per lo paese , e ch’ esse lo dipopolino , onde sia desolato , senza che vi passi alcuno , per cagion delle bestie , quando questi tre uomini fossero in mezzo di quello , come io vivo , dice il Signore Iddio , non libererebbero nè figliuoli , nè figliuole ; eglino soli sarebbero liberati , e il paese sarebbe desolato . Ovvero s’ egli avviene che io faccia venire la spada sopra quel paese , e dica : Spada , passa per quel paese ; e che io ne stermini uomini , e bestie , quando questi tre uomini fossero in mezzo di quello , come io vivo , dice il Signore Iddio , essi non libererebbero nè figliuoli , nè figliuole ; anzi eglino soli sarebbero liberati . Ovvero , s’ egli avviene che io mandi la pestilenza contro a quel paese , e spanda la mia ira sopra esso con sangue , per isterminarne uomini e bestie , quando Noè , Daniele , e Giobbe , fossero in mezzo di quello , come io vivo , dice il Signore Iddio , non libererebbero nè figliuolo , nè figliuola ; eglino soli libererebbero le lor persone per la lor giustizia . Perciocchè , così ha detto il Signore Iddio : Quanto meno , se io mando i miei quattro gravi giudicii , la spada , e la fame , e le bestie nocive , e la pestilenza , tutti insieme contro a Gerusalemme per isterminarne uomini e bestie ! Pur nondimeno , ecco , alcuni pochi resteranno in essa ; e scamperanno figliuoli , e figliuole , che saranno condotti fuori ; ecco , escono fuori per venire a voi , e voi vedrete la lor via , ed i lor fatti ; e sarete racconsolati del male che io avrò fatto venire sopra essa , in tutto ciò che io avrò fatto venir sopra essa . Ed essi vi racconsoleranno , quando avrete veduta la lor via , ed i lor fatti ; e conoscerete che non senza cagione io avrò fatto tutto ciò che avrò fatto in essa , dice il Signore Iddio . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , che cosa è il legno della vite , più che qualunque altro legno ? che cosa è ciò ch’ è stato tralcio , fra gli alberi della selva ? Può egli prendersene alcun legno da farne qualche lavorio ? può egli pur prendersene un cavigliuolo , da appiccarvi su qualunque arnese ? Ecco , dopo che sarà stato posto nel fuoco , per esser consumato , e che il fuoco ne avrà consumati i due capi , e che il mezzo ne sarà inarsicciato , varrà egli più nulla da farne alcun lavorio ? Ecco , mentre è intiero , non se ne può fare alcun lavorio ; quanto meno potrassene più fare alcun lavorio , dopo che il fuoco l’ avrà consumato , e ch’ egli sarà inarsicciato ? Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Quale è , fra le legne del bosco , il legno della vite , il quale io ho ordinato per pastura del fuoco , tali renderò gli abitanti di Gerusalemme . E volgerò la mia faccia contro a loro ; quando saranno usciti d’ un fuoco , un altro fuoco li consumerà ; e voi conoscerete che io sono il Signore , quando avrò volta la mia faccia contro a loro . E renderò il paese desolato ; perciocchè hanno commesso misfatto ; dice il Signore Iddio . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , dichiara a Gerusalemme le sue abbominazioni , e di’ : Così ha detto il Signore Iddio a Gerusalemme : La tua origine , e la tua nazione è dal paese de’ Cananei ; tuo padre era Amorreo , e tua madre Hittea . E quant’ è al tuo nascimento , nel giorno che tu nascesti , il bellico non ti fu tagliato , e non fosti lavata con acqua , per esser nettata ; non fosti punto fregata con sale , nè fasciata di fasce . L’ occhio d’ alcuno non ebbe pietà di te , per farti alcuna di queste cose , avendo compassione di te ; anzi tu fosti gettata sopra la faccia della campagna , per lo sdegno in che altri avea la tua persona , nel giorno che tu nascesti . Ed io passai presso di te , e ti vidi che tu giacevi nel tuo sangue ; e ti dissi : Vivi nel tuo sangue ; e da capo ti dissi : Vivi nel tuo sangue . Io ti feci crescere a decine di migliaia , come i germogli della campagna ; e tu moltiplicasti , e divenisti grande , e pervenisti a somma bellezza ; le poppe ti si formarono , e i capelli ti crebbero ; ma tu eri ignuda , e scoperta . Ed io passai presso di te , e ti vidi ; ed ecco , la tua età era età di amori ; ed io stesi il lembo della mia vesta sopra te , e ricopersi la tua nudità ; e ti giurai , ed entrai teco in patto , dice il Signore Iddio ; e tu divenisti mia . Ed io ti lavai con acqua , e tuffandoti nell’ acqua , ti tolsi il tuo sangue d’ addosso , e ti unsi con olio . E ti vestii di ricami , e ti calzai di pelle di tasso , e ti cinsi di fin lino , e ti copersi di seta ; e ti adornai di ornamenti , e ti misi delle maniglie nelle mani , ed un collare al collo . Ti misi eziandio un monile in sul naso , e degli orecchini agli orecchi , ed una corona di gloria in capo . Così fosti adorna d’ oro e d’ argento ; e il tuo vestire fu fin lino , e seta , e ricami ; tu mangiasti fior di farina , e miele , ed olio ; e divenisti sommamente bella , e prosperasti fino a regnare . E la fama di te si sparse fra le genti , per la tua bellezza ; perciocchè era compiuta , per la mia gloria , che io avea messa in te , dice il Signore Iddio . Ma tu ti sei confidata nella tua bellezza , ed hai fornicato per la tua fama ; ed hai sparse le tue fornicazioni ad ogni passante ; in lui era di far ciò che gli piaceva . Ed hai presi de’ tuoi vestimenti , e te ne hai fatti degli alti luoghi variati , ed hai fornicato sopra essi ; cose le cui simili non avverranno , e non saranno giammai più . Ed hai presi gli ornamenti della tua gloria , fatti del mio oro , e del mio argento , che io ti avea dato , e te ne hai fatte delle immagini di maschi , ed hai fornicato con esse . Tu hai eziandio presi i vestimenti de’ tuoi ricami , ed hai coperte quelle con essi ; ed hai loro presentato il mio olio , ed il mio profumo . Parimente hai loro presentato , in odor soave , il mio pane , che io ti avea dato ; e il fior della farina , e l’ olio , e il miele , con che io ti cibava ; e ciò è stato , dice il Signore Iddio . Oltre a ciò , tu hai presi i tuoi figliuoli , e le tue figliuole , che tu mi avevi partoriti , e li hai sacrificati a quelle per essere consumati . Era egli poca cosa delle tue fornicazioni , che tu abbi ancora scannati i miei figliuoli , e li abbi dati a quelle , facendoli passare per lo fuoco ? E con tutte le tue abbominazioni e fornicazioni , tu non ti sei ricordata del tempo della tua fanciullezza , quando eri ignuda , e scoperta , e giacevi nel tuo sangue . Ora , dopo tutta la tua malvagità guai , guai a te ! dice il Signore Iddio , tu hai eziandio edificato un bordello , e ti hai fatto un alto luogo in ogni piazza publica . In ogni capo di strada , tu hai edificato un tuo alto luogo , ed hai renduta abbominevole la tua bellezza , ed hai allargate le gambe ad ogni passante , ed hai moltiplicate le tue fornicazioni . Ed hai fornicato co’ figliuoli di Egitto , tuoi vicini , molto membruti ; ed hai moltiplicate le tue fornicazioni , per dispettarmi . Laonde , ecco , io ho stesa la mia mano sopra te , ed ho diminuita la tua provvisione ordinaria , e ti ho abbandonata alla voglia delle figliuole dei Filistei , che ti hanno in odio , ed hanno vergogna del tuo scellerato procedere . Tu hai eziandio fornicato co’ figliuoli di Assur ; perciocchè non eri ancor sazia ; tu hai fornicato con loro , e pure ancora non ti sei saziata . Ed hai moltiplicate le tue fornicazioni nel paese di Canaan , fino in Caldea ; e pure ancora , con tutto ciò , non ti sei saziata . Quant’ è stato il tuo cuor fiacco , dice il Signore Iddio , facendo tutte queste cose , che sono opere d’ una baldanzosa meretrice ! edificando il tuo bordello in capo d’ ogni strada , e facendo i tuoi alti luoghi in ogni piazza pubblica . Or tu non sei stata come le altre meretrici , in quanto tu hai sprezzato il guadagno , o donna adultera , che ricevi gli stranieri in luogo del tuo marito ! Ei si dà premio a tutte le altre meretrici ; ma tu hai dati i premii a tutti i tuoi amanti , ed hai loro fatti de’ presenti ; acciocchè venissero a te d’ ogn’ intorno , per le tue fornicazioni . Ed è avvenuto in te , nelle tue fornicazioni , tutto il contrario delle altre donne ; in quanto niuno ti è stato dietro , per fornicare ; ed anche in quanto tu hai dato premio , e premio non è stato dato a te ; e così sei stata al contrario delle altre . Perciò , o meretrice , ascolta la parola del Signore . Così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè le tue lordure sono state sparse ; e che , nelle tue fornicazioni , la tua nudità è stata scoperta a’ tuoi amanti , e a tutti gl’ idoli delle tue abbominazioni ; ed anche , per cagion del sangue de’ tuoi figliuoli , che tu hai dati a quelli ; perciò , ecco , io adunerò tutti i tuoi amanti , co’ quali hai presi i tuoi diletti ; e tutti quelli che tu hai amati , insieme con tutti quelli che hai avuti in odio ; e li raccoglierò d’ ogn’ intorno contro a te , e scoprirò loro la tua nudità , ed essi vedranno tutte le tue vergogne . E ti giudicherò de’ giudicii delle adultere , e di quelle che spandono il sangue , e ti punirò di pena capitale , in ira , e in gelosia . E ti darò nelle lor mani , ed essi disfaranno il tuo bordello , e distruggeranno i tuoi alti luoghi , e ti spoglieranno de’ tuoi vestimenti , e ne porteranno via gli ornamenti della tua gloria , e ti lasceranno ignuda e scoperta ; e faranno venir contro a te una gran raunanza di gente , e ti lapideranno con pietre , e ti trafiggeranno con le loro spade ; ed arderanno le tue case col fuoco , ed eseguiranno giudicii sopra te , nel cospetto di molte donne ; ed io ti farò rimanere di fornicare , ed anche non darai più premii di fornicazione . Ed io acqueterò la mia ira sopra te , e la mia gelosia si rimoverà da te , ed io mi poserò , e non mi adirerò più . Perciocchè tu non ti sei ricordata dei giorni della tua fanciullezza , e mi hai provocato ad ira con tutte queste cose ; ecco , io altresì ti renderò il tuo procedere in sul capo , dice il Signore Iddio . Ed anche , con tutte queste abbominazioni , tu non hai commessa scelleratezza . Ecco , tutti quelli che usano di proverbiare proverbieranno di te , dicendo : Qual fu la madre , tale è la sua figliuola . Tu sei figliuola di tua madre , che ebbe a sdegno il suo marito , ed i suoi figliuoli ; e sei sorella delle tue sorelle , che hanno avuti a sdegno i lor mariti , e i lor figliuoli ; la madre vostra fu Hittea , e il vostro padre Amorreo . Or la tua sorella maggiore è Samaria , con le sue terre , la quale è posta alla tua man sinistra ; e la tua sorella minore , che è posta alla tua destra , è Sodoma , con le sue terra . Ed anche non sei camminata nelle lor vie , e non hai fatto secondo le loro abbominazioni , come se ciò fosse stata piccola e leggier cosa ; anzi ti sei corrotta in tutte le tue vie , più che esse . Come io vivo , dice il Signore Iddio , Sodoma , tua sorella , con le sue terre , non fecero quanto hai fatto tu , e le tue terre . Ecco , questa fu l’ iniquità di Sodoma , tua sorella , con le sue terre : ella ebbe gran gloria , ed abbondanza di pane , ed agio di riposo ; ed ella non diede alcun conforto al povero , ed al bisognoso . Ed esse superbirono , e commisero abbominazione nel mio cospetto ; laonde io le tolsi via , come vidi che dovea farsi . E quant’ è a Samaria , ella non ha peccato a metà quanto tu ; e tu hai moltiplicate le tue abbominazioni , più che l’ una e l’ altra ; ed hai giustificate le tue sorelle con tutte le abbominazioni che hai commesse . Tu , che hai giudicate amendue le tue sorelle , porta anche tu il tuo vituperio , per il tuoi peccati , per li quali ti sei renduta più abbominevole di loro ; elleno son più giuste di te ; ed anche tu sii svergognata , e porta il tuo vituperio , poichè tu giustifichi le tue sorelle . Se mai il le ritiro di cattività , cioè Sodoma e le sue terre , e Samaria e le sue terre , ritrarrò te altresì fra loro dalla cattività delle tue cattività . Acciocchè , consolandole , tu porti il tuo vituperio , e sii svergognata per tutto ciò che hai fatto . E quando le tue sorelle , Sodoma e le sue terre , e Samaria e le sue terre ritorneranno al lor primiero stato , allora eziandio tu e le tue terre , ritornerete al vostro primiero stato . Or Sodoma , tua sorella , non è stata mentovata dalla bocca tua , nel giorno delle tue magnificenze ; avanti che la tua malvagità fosse palesata , come fu nel tempo del vituperio che ti fu fatto dalle figliuole di Siria , e di tutti i suoi luoghi circonvicini ; e dalle figliuole de’ Filistei , che ti predarono d’ ogn’ intorno . Tu porti addosso la tua scelleratezza , e le tue abbominazioni , dice il Signore . Perciocchè , così ha detto il Signore Iddio : Io altresì farò inverso te , come tu hai fatto ; conciossiachè tu abbi sprezzato il giuramento , per rompere il patto . Ma pure , io mi ricorderò del mio patto , che io feci teco ne’ giorni della tua fanciullezza ; e ti fermerò un patto eterno . Allor tu ti ricorderai delle tue vie , e sarai confusa , quando riceverai le tue sorelle maggiori , insieme con le minori di te , le quali io ti darò per figliuole ; ma non già secondo il tuo patto . Ed io fermerò il mio patto teco , e tu conoscerai che io sono il Signore ; acciocchè tu ti ricordi di queste cose , ed abbi vergogna , e non apra più la bocca , per lo tuo vituperio , dopo che io mi sarà placato inverso te , di tutto ciò che tu avrai fatto , dice il Signore Iddio . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , proponi un enimma , ed una parabola alla casa d’ Israele ; e di’ : Così ha detto il Signore Iddio : Una grande aquila , con grandi ali , e lunghe penne , piena di piuma variata , venne al Libano , e ne prese la vetta di un cedro . Ella spiccò la sommità de’ suoi ramoscelli teneri , e li trasportò in un paese di traffico , e li pose in una città di mercatanti . E prese della stirpe del paese , e la pose in un campo da sementa ; e la portò presso a grandi acque , e la pose a guisa di magliuolo . E quella germogliò , e divenne vite prospera , bassa di pianta , avendo i suoi tralci rivolti verso l’ aquila , e rimanendo le sue radici nel proprio luogo di essa ; così divenne vite , e fece de’ tralci , e mise dei rami madornali . Or vi fu un’ altra grande aquila , con grandi ali , e con molte penne ; ed ecco , quella vite voltò le sue radici ad essa , e stese verso lei i suoi tralci , acciocchè la rigasse co’ rigagnoli delle sue piante . Quella era piantata in un buon terreno , presso a grandi acque , per metter pampani , e portar frutto , e divenire una vite magnifica . Di’ : Così ha detto il Signore Iddio : Prospererebbe ella ? quell’ acquila non divellerà ella le sue radici ? e non riciderà ella il suo frutto , sì che si secchi ? e non si seccheranno tutte le cime , ed i pampani ch’ ella ha messi ? e non farà ella ciò con grande sforzo , e con molto popolo , per torla via fin dalle radici ? Ora , eccola piantata ; prospererà ella però ? non si seccherà ella del tutto , come prima il vento orientale l’ avrà tocca ? ella si seccherà sopra i rigagnoli che l’ avran fatta germogliare . Poi la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Di’ ora a questa casa ribelle : Non conoscete voi , che si voglion dir queste cose ? Di’ : Ecco , il re di Babilonia venne in Gerusalemme , e prese il re , e i principi d’ essa ; e li fece venire appresso di sè in Babilonia . E prese uno del sangue reale , e fece patto con lui , e lo fece giurare , e prese i possenti del paese ; acciocchè il reame fosse basso e non si elevasse ; e serbasse il patto fatto con lui , acciocchè restasse in piè . Ma colui si è ribellato contro a lui , mandando i suoi ambasciatori in Egitto , acciocchè gli fosser dati cavalli , e gran gente . Colui che fa cotali cose prospererebbe egli ? scamperebbe egli ? avendo rotto il patto , scamperebbe egli pure ? Come io vivo , dice il Signore Iddio , egli morrà in mezzo di Babilonia , luogo del re che l’ avea costituito re , ed appresso di lui , il cui giuramento egli ha sprezzato , e il cui patto egli ha rotto . E Faraone , con grande esercito , e con gran gente radunata , non farà nulla con lui , in guerra ; dopo che colui avrà fatti degli argini , ed avrà edificate delle bastie , per distruggere molte anime . Poi ch’ egli ha sprezzato il giuramento fatto con esecrazione , rompendo il patto , ed ecco , dopo aver data la mano , pure ha fatte tutte queste cose ; egli non iscamperà . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Come io vivo , io gli renderò in sul capo il mio giuramento ch’ egli ha sprezzato , e il mio patto ch’ egli ha rotto . Ed io stenderò la mia rete sopra lui , ed egli sarà preso ne’ miei lacci , ed io lo farò venire in Babilonia , e quivi verrò in giudicio , con lui , del misfatto , ch’ egli ha commesso contro a me . E tutti quelli delle sue schiere , che fuggiranno , caderanno per la spada ; e quelli che rimarranno saran dispersi ad ogni vento ; e voi conoscerete che io , il Signore , ho parlato . Così ha detto il Signore Iddio : Pur prenderò una delle vette di quell’ alto cedro , e la porrò ; io spiccherò un tenero ramoscello dalla cima de’ suoi rami , e lo pianterò sopra un alto ed elevato monte . Io lo pianterò nell’ alto monte d’ Israele , ed egli alzerà i suoi rami , e porterà frutto , e diverrà cedro eccellente ; e sotto esso , all’ ombra dei suoi rami , si ripareranno gli uccelli d’ ogni specie . E tutti gli alberi della campagna conosceranno che io sono il Signore , che abbasso gli alberi alti , e innalzo gli alberi bassi ; che dissecco gli alberi verdi , e fo germogliare gli alberi secchi . Io , il Signore , ho parlato , ed altresì metterò la cosa ad effetto . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Che volete dir voi , che usate questo proverbio intorno alla terra d’ Israele , dicendo : I padri han mangiato l’ agresto , e i denti de’ figliuoli ne sono allegati ? Come io vivo , dice il Signore Iddio , voi non avrete più cagione d’ usar questo proverbio in Israele . Ecco , tutte le anime son mie ; siccome l’ anima del padre , così ancora l ‘ anima del figliuolo , è mia ; l’ anima che avrà peccato , quella morrà . Ma l’ uomo che sarà giusto , e farà giudicio , e giustizia ; e che non avrà mangiato sopra i monti , e non avrà levati gli occhi agl’ idoli della casa d’ Israele , e non avrà contaminata la moglie del suo prossimo , e non si sarà accostato a donna mentre è appartata ; e non avrà oppressato alcuno , ed avrà renduto il pegno al debitore , e non avrà fatta rapina ; ed avrà dato del suo pane a colui che ha fame , e avrà ricoperto di vestimento l’ ignudo ; e non avrà prestato ad usura , e non avrà preso vantaggio ; ed avrà ritratta la man sua d’ iniquità , ed avrà fatto leal giudicio tra un uomo e l’ altro ; e sarà camminato ne’ miei statuti , ed avrà osservate le mie leggi , per fare opere di lealtà e di verità ; un tale è giusto ; di certo egli viverà , dice il Signore Iddio . Ma se egli genera un figliuolo , che sia ladrone , che spanda il sangue , o faccia qualche cosa simigliante all’ una di quelle ; e non faccia tutte le cose suddette ; anzi , e mangi sopra i monti , e contamini la moglie del suo prossimo ; ed oppressi il povero , e il bisognoso , e faccia rapine , e non renda il pegno , e levi gli occhi agl’ idoli , e commetta abbominazione ; e presti ad usura , e prenda vantaggio ; viverà egli ? egli non viverà ; egli ha fatte tutte queste cose abbominevoli ; egli di certo sarà fatto morire ; il suo sangue sarà sopra lui . Ma ecco , se egli genera un figliuolo , il quale , avendo veduti tutti i peccati di suo padre , ch’ egli avrà commessi , vi ponga mente , e non faccia cotali cose ; e non mangi sopra i monti , e non levi gli occhi agl’ idoli della casa d’ Israele , e non contamini la moglie del suo prossimo ; e non oppressi alcuno , e non prenda pegno , e non faccia rapine , e dia del suo pane a colui che ha fame , e ricopra di vestimento l’ ignudo ; e ritragga la sua mano dal povero , e non prenda nè usura , nè vantaggio , e metta ad effetto le mie leggi , e cammini ne’ miei statuti ; esso non morrà per l’ iniquità di suo padre ; di certo egli viverà . Quant’ è a suo padre , perchè avrà usate oppressioni , ed avrà fatta rapina al suo fratello , e avrà fatto ciò che non è bene in mezzo de’ suoi popoli ; ecco , egli morrà per la sua iniquità . E se pur dite : Perchè non porta quel figliuolo l’ iniquità del padre ? Perciocchè quel figliuolo ha fatto giudicio e giustizia , ed ha osservati tutti i miei statuti , e li ha messi ad effetto ; di certo egli viverà . La persona che avrà peccato , quella morrà ; il figliuolo non porterà l’ iniquità del padre , nè il padre l’ iniquità del figliuolo ; la giustizia del giusto sarà sopra lui , e l’ empietà dell’ empio altresì sarà sopra lui . E quando l’ empio si ritrarrà da tutti i suoi peccati , ch’ egli avrà commessi ; ed osserverà tutti i miei statuti , e farà giudicio e giustizia , egli di certo viverà , egli non morrà . Tutti i suoi misfatti , ch’ egli avrà commessi , non gli saranno più rammemorati ; egli viverà , per la giustizia ch’ egli avrà operata . Mi diletto io per alcuna maniera nella morte dell’ empio ? dice il Signore Iddio ; non viverà egli , se si converte dalle sue vie ? Se altresì il giusto si ritrae dalla sua giustizia , e commette iniquità , e fa secondo tutte le abbominazioni che l’ empio commette , viverà egli ? tutte le sue giustizie ch’ egli avrà operate , non saranno più ricordate ; egli morrà per lo suo misfatto , ch’ egli avrà commesso , e per lo suo peccato , ch’ egli avrà fatto . E direte voi : La via del Signore non è bene addirizzata ? Ascoltate ora , o casa d’ Israele . Non è la mia via bene addirizzata ? anzi , non son le vostre vie quelle che non son bene addirizzate ? Quando il giusto si ritrarrà dalla sua giustizia , e commetterà iniquità , egli morrà per queste cose ; egli morrà per l’ iniquità ch’ egli avrà commessa . Quando altresì l’ empio si ritrarrà dalla sua empietà ch’ egli avrà commessa , e farà giudicio , e giustizia , egli farà vivere l’ anima sua . Se dunque egli prende guardia , e si ritrae da tutti i suoi misfatti ch’ egli avrà commessi , di certo viverà , egli non morrà . E pur la casa d’ Israele dice : La via del Signore non è bene addirizzata . O casa d’ Israele , non son le mie vie bene addirizzate ? anzi , non son le vostre vie quelle che non sono bene addirizzate ? Perciò , o casa d’ Israele , io vi giudicherò , ciascuno secondo le sue vie , dice il Signore Iddio . Convertitevi , e ritraetevi da tutti i vostri misfatti ; e l’ iniquità non vi sarà in intoppo . Gettate via d’ addosso a voi tutti i vostri misfatti , che avete commessi ; fatevi un cuor nuovo , ed uno spirito nuovo ; e perchè morreste voi , o casa d’ Israele ? Conciossiachè io non mi diletti nella morte di chi muore , dice il Signore Iddio . Convertitevi adunque , e voi viverete . OR tu prendi a far lamento dei principi d’ Israele . E di’ : Quale era tua madre ? una leonessa ; ella era giaciuta fra i leoni , ella avea allevati i suoi leoncini in mezzo de’ leoncelli . Or ella avea allevato uno de’ suoi leoncini , che divenne leoncello , e imparò a rapir la preda , e divorava gli uomini . E le nazioni , uditone il grido , vennero contro a lui ; ed egli fu preso nella lor fossa ; e lo menarono incatenato nel paese di Egitto . Ed ella , quando vide che si era assai trattenuta aspettando , e che la sua speranza era perduta , prese un altro dei suoi leoncini , e ne fece un leoncello . Ed egli , essendo divenuto leoncello , andava , e veniva fra i leoni , e imparò a rapir la preda , e divorava gli uomini . Ed ebbe sol cura de’ suoi palazzi , e desertò le lor città ; e il paese , e tutto ciò che è in esso fu desolato per la voce del suo ruggire . E le nazioni delle provincie d’ ogn’ intorno gli diedero addosso , e tesero contro a lui la lor rete , ed egli fu preso nella lor fossa . Poi lo misero incatenato in una gabbia , e lo condussero al re di Babilonia ; e lo misero in certe fortezze , acciocchè la sua voce non si udisse più ne’ monti d’ Israele . La madre tua , quando tu ti fosti taciuto , divenne come una vite piantata presso alle acque ; divenne fruttifera , e fronzuta , per la copia dell’ acqua . Ed ebbe delle verghe forti , da scettri di signori ; e divenne alta di ceppo , sopra gli alberi folti , fra i quali ella era , e fu ragguardevole per la sua altezza , per l’ abbondanza de’ suoi tralci . Ma è stata sterpata con ira , è stata gettata in terra , e il vento orientale ha seccato il suo frutto ; le sue verghe forti sono state rotte , e non seccate ; il fuoco le ha consumate . Ed ora , ella è piantata nel deserto , in terra secca ed arida . E d’ una verga de’ suoi rami è uscito un fuoco che ha consumato il frutto di essa , e non vi è più in lei verga forte , scettro da signoreggiare . Quest’ è un lamento , e sarà per lamento . OR avvenne nell’ anno settimo , nel decimo giorno del quinto mese , che alcuni degli anziani d’ Israele vennero per domandare il Signore , e si posero a sedere davanti a me . E la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , parla agli anziani d’ Israele , e di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Venite voi per domandarmi ? come io vivo , dice il Signore Iddio , io non son ricercato da voi . Non li giudicherai tu , figliuol d’ uomo , non li giudicherai tu ? dichiara loro le abbominazioni de’ lor padri , e di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Nel giorno che io elessi Israele , e levai la mano alla progenie della casa di Giacobbe , e mi diedi loro a conoscere nel paese di Egitto , e levai lor la mano , dicendo : Io sono il Signore Iddio vostro ; in quel medesimo giorno levai lor la mano , che io li trarrei fuor del paese di Egitto , per introdurli nel paese che io avea loro scoperto ; che è un paese stillante latte e miele , la gloria di tutti i paesi . E dissi loro : Gettate via ciascuno le abbominazioni de’ suoi occhi , e non vi contaminate negl’ idoli di Egitto ; io sono il Signore Iddio vostro . Ma essi si ribellarono contro a me , e non vollero ascoltarmi ; non gettarono via ciascuno le abbominazioni de’ suoi occhi , e non lasciarono gl’ idoli di Egitto ; laonde io dissi di volere spandere sopra loro l’ ira mia , e d’ adempiere il mio cruccio sopra loro , in mezzo del paese di Egitto . Pur nondimeno , per lo mio Nome , acciocchè non fosse profanato nel cospetto delle nazioni , fra le quali essi erano , nella cui presenza io mi era data loro a conoscere ; io operai per trarli fuor del paese di Egitto . Io adunque li trassi fuor del paese di Egitto , e li condussi nel deserto . E diedi loro i miei statuti , e feci loro assapere le mie leggi , per le quali l’ uomo che le metterà ad effetto viverà . Oltre a ciò , ordinai loro i miei sabati , per essere un segno fra me e loro ; acciocchè conoscessero che io sono il Signore , che li santifico . Ma la casa d’ Israele si ribellò contro a me nel deserto ; non camminarono ne’ miei statuti , e rigettarono le mie leggi , per le quali l’ uomo che le metterà ad effetto viverà ; e profanarono grandemente i miei sabati ; laonde io dissi di volere spander l’ ira mia sopra loro nel deserto , per consumarli . Pur nondimeno , io operai , per lo mio Nome ; acciocchè non fosse profanato nel cospetto delle genti , davanti a’ cui occhi io li avea tratti fuori . E benchè io levassi lor la mano nel deserto , che io non li introdurrei nel paese che io ho loro dato ; paese stillante latte e miele , la gloria di tutti i paesi ; perciocchè aveano rigettate le mie leggi , e non erano camminati ne’ miei statuti , ed aveano profanati i miei sabati ; conciossiachè il cuor loro andasse dietro a’ loro idoli ; pur nondimeno , l’ occhio mio li risparmiò , per non distruggerli ; e non ne feci un finale sterminio nel deserto . E dissi a’ lor figliuoli , nel deserto : Non camminate negli statuti de’ vostri padri , e non osservate i lor costumi , e non vi contaminate ne’ loro idoli . Io sono il Signore Iddio vostro ; camminate ne’ miei statuti , ed osservate le mie leggi , e mettetele ad effetto . E santificate i miei sabati , e sieno quelli per un segno fra me , e voi ; acciocchè conosciate che io sono il Signore Iddio vostro . Ma i figliuoli ancora si ribellarono contro a me ; non camminarono ne’ miei statuti , e non osservarono le mie leggi , per metterle ad effetto , per le quali l’ uomo che le metterà ad effetto viverà ; profanarono i miei sabati ; laonde io dissi di volere spander sopra loro la mia ira , e di adempiere il mio cruccio sopra loro nel deserto . Pur nondimeno , io ritrassi la mia mano , ed operai , per l’ amor del mio Nome ; acciocchè non fosse profanato nel cospetto delle genti , alla vista delle quali io li avea tratti fuori . Ma altresì levai lor la mano nel deserto , che io li dispergerei fra le genti , e li sventolerei fra i paesi ; perciocchè non misero ad effetto le mie leggi , e rigettarono i miei statuti , e profanarono i miei sabati , e i loro occhi furono dietro agli idoli de’ lor padri . Ed io altresì diedi loro statuti non buoni , e leggi per le quali non viverebbero ; e li contaminai ne’ lor doni , ed offerte , in ciò che fecero passar per lo fuoco tutto ciò che apre la matrice ; acciocchè io li mettessi in desolazione , affinchè conoscessero che io sono il Signore . Perciò , figliuol d’ uomo , parla alla casa d’ Israele , e di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : In ciò ancora mi hanno oltraggiato i padri vostri , commettendo misfatto contro a me ; cioè : che dopo che io li ebbi introdotti nel paese , del quale io avea levata la mano , che io lo darei loro , hanno riguardato ad ogni alto colle , e ad ogni albero folto ; e quivi hanno sacrificati i lor sacrificii , e quivi hanno presentata l’ irritazione delle loro offerte , e quivi hanno posti gli odori lor soavi , e quivi hanno sparse le loro offerte da spandere . Ed io dissi loro : Che cosa è l’ alto luogo , dove voi andate ? egli è pure stato sempre chiamato : Alto luogo , fino a questo giorno . Per tanto , di’ alla casa d’ Israele : Così ha detto il Signore Iddio : Mentre voi vi contaminate nella via de’ vostri padri , e fornicate dietro alle loro abbominazioni ; e vi contaminate in tutti i vostri idoli , infino al dì d’ oggi , offerendo le vostre offerte , e facendo passare i vostri figliuoli per lo fuoco ; sarei io di vero ricercato da voi , o casa d’ Israele ? come io vivo , dice il Signore Iddio , io non son ricercato da voi . E ciò che v’ immaginate nel vostro spirito non avverrà per modo alcuno ; in quanto dite : Noi saremo come le genti , come le nazioni de’ paesi , servendo al legno , ed alla pietra . Come io vivo , dice il Signore Iddio , io regnerò sopra voi con man forte , e con braccio steso , e con ira sparsa ; e vi trarrò fuori d’ infra i popoli , e vi raccoglierò da’ paesi , dove sarete stati dispersi , con man forte , e con braccio steso , e con ira sparsa . E vi condurrò nel deserto de’ popoli , e quivi verrò a giudicio con voi , a faccia a faccia . Siccome io venni a giudicio co’ padri vostri nel deserto del paese di Egitto , così verrò a giudicio con voi , dice il Signore Iddio ; e vi farò passar sotto la verga , e vi metterò ne’ legami del patto ; e metterò da parte , d’ infra voi , i ribelli , e quelli che si rivoltano da me ; io li trarrò fuor del paese delle lor dimore , ma pur non entreranno nel paese d’ Israele ; e voi conoscerete che io sono il Signore . Voi dunque , o casa d’ Israele , così ha detto il Signore Iddio : Andate , servite ciascuno a’ vostri idoli ; sì , poscia che voi non mi volete ascoltare ; e non profanate più il mio santo Nome con le vostre offerte , e co’ vostri idoli . Perciocchè nel mio monte santo , nell’ alto monte d’ Israele , dice il Signore Iddio , quivi mi servirà tutta quanta la casa d’ Israele , che sarà nella terra ; quivi li gradirò , e quivi richiederò le vostre offerte , e le primizie de’ vostri doni , con tutte le vostre cose consacrate . Io vi gradirò co’ vostri soavi odori , dopo che vi avrò tratti fuori d’ infra i popoli , e vi avrò raccolti da’ paesi , dove sarete stati dispersi ; e mi santificherò in voi nel cospetto delle nazioni . E voi conoscerete che io sono il Signore , quando vi avrò condotti nella terra d’ Israele , nel paese del quale io levai la mano , che io lo darei a’ vostri padri . E quivi voi vi ricorderete delle vostre vie , e di tutti i vostri fatti , per li quali vi siete contaminati ; e vi accorerete appo voi stessi per tutti i mali che avete commessi . E conoscerete che io sono il Signore , quando avrò operato inverso voi , per l’ amor del mio Nome ; non secondo le vostre vie malvage , nè secondo i vostri fatti corrotti , o casa d’ Israele , dice il Signore Iddio . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , volgi la tua faccia verso la parte australe , e parla contro al Mezzodì , e profetizza contro alla selva del campo meridionale ; e di’ alla selva del Mezzodì : Ascolta la parola del Signore : Così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io accendo in te un fuoco che consumerà in te ogni albero verde , ed ogni albero secco ; la fiamma del suo incendio non si spegnerà , ed ogni faccia ne sarà divampata , dal Mezzodì fino al Settentrione . Ed ogni carne vedrà che io , il Signore , avrò acceso quello ; egli non si spegnerà . Ed io dissi : Ahi lasso me ! Signore Iddio ; costoro dicon di me : Quest’ uomo non è egli un dicitor di parabole ? E la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , volgi la tua faccia verso Gerusalemme , e parla contro a’ luoghi santi , e profetizza contro alla terra d’ Israele ; e di’ alla terra d’ Israele : Così ha detto il Signore : Eccomi contro a te ; io trarrò la mia spada dal suo fodero , e distruggerò di te il giusto , e l’ empio . Perciocchè io ho determinato di distruggere di te il giusto , e l’ empio , perciò sarà tratta la mia spada fuor del suo fodero contro ad ogni carne , dal Mezzodì fino al Settentrione . Ed ogni carne conoscerà che io , il Signore , avrò tratta la mia spada , fuor del suo fodero ; ella non vi sarà più rimessa . Oltre a ciò , tu , figliuol d’ uomo , sospira ; sospira con rottura di lombi , e con amaritudine , nel cospetto loro . E quando ti diranno : Perchè sospiri ? di’ : Per lo grido ; perciocchè la cosa viene ; ed ogni cuore si struggerà , e ogni mano diverrà rimessa , ed ogni spirito si verrà meno , e tutte le ginocchia si dissolveranno in acqua ; ecco , la cosa viene , e sarà messa ad effetto , dice il Signore Iddio . Poi la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , profetizza , e di’ : Così ha detto il Signore : Di’ : La spada , la spada è aguzzata , ed anche è forbita ; è aguzzata , per fare una grande uccisione ; è forbita , acciocchè folgori ; ci potremmo noi rallegrare , o scettro del mio figliuolo , che sprezzi ogni legno ? E il Signore l’ ha data a forbire , per impugnarla ; è una spada aguzzata , e forbita , per darla in mano d’ un ucciditore . Grida , ed urla , o figliuol d’ uomo ; perciocchè ella è contro il mio popolo ; ella è contro a tutti i principi d’ Israele ; il mio popolo non è altro che uomini atterrati per la spada ; perciò , percuotiti in su la coscia . Perciocchè una prova è stata fatta ; e che dunque , se anche lo scettro sprezzante non sarà più ? dice il Signore Iddio . Tu adunque , figliuol d’ uomo , profetizza , e battiti a palme ; la spada sarà raddoppiata fino a tre volte ; essa è la spada degli uccisi ; la spada del grande ucciso che penetrerà fin dentro alle lor camerette . Io ho posto lo spavento della spada sopra tutte le lor porte , per far che ogni cuore si strugga , e per moltiplicar le ruine ; ahi lasso me ! ella è apparecchiata per folgorare ; è aguzzata per ammazzare . O spada , giugni a man destra , colpisci a sinistra , dovunque la tua faccia sarà dirizzata . Io altresì mi batterò a palme , ed acqueterò la mia ira . Io , il Signore , ho parlato . La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Or tu , figliuol d’ uomo , fatti due vie , dalle quali venga la spada del re di Babilonia ; escano amendue d’ una stessa terra ; ed appiana un certo spazio ; appianalo in capo d’ una strada di città . Fa’ una via , per la quale la spada venga contro a Rabba de’ figliuoli di Ammon ; ed un’ altra , per la quale venga in Giuda contro a Gerusalemme , città forte . Perciocchè il re di Babilonia si è fermato in una forca di strada , in un capo di due vie , per prendere augurio ; egli ha sparse le saette , ha domandati gl’ idoli , ha riguardato nel fegato . L’ augurio è stato , ch’ egli si volgesse dalla man destra , verso Gerusalemme , per rizzar contro ad essa dei trabocchi , per aprir la bocca con uccisione , per alzar la voce con istormo , per rizzar trabocchi contro alle porte , per fare argini , per edificar bastie . Ma ciò è parso un augurio vano a quelli che aveano loro fatti molti giuramenti ; ma ora egli rammemorerà loro l’ iniquità ; acciocchè sieno presi . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè voi riducete a memoria la vostra iniquità ; palesandosi i vostri misfatti , e mostrandosi i vostri peccati in tutti i vostri fatti ; perciocchè , dico , voi la riducete a memoria , voi sarete presi a forza di mano . E tu , empio profano , principe d’ Israele , il cui giorno è venuto , nel tempo del colmo dell’ iniquità ; così ha detto il Signore Iddio : Togli cotesta benda reale , e leva via cotesta corona ; ella non sarà più dessa ; io innalzerò colui che è basso , ed abbasserò colui che è innalzato . Io la riverserò , la riverserò , la riverserò ; ed ella non sarà più dessa , fin che venga colui a cui appartiene il giudicio ; ed io gliela darò . E tu , figliuol d’ uomo , profetizza , e di’ : Così ha detto il Signore Iddio , intorno a’ figliuoli di Ammon , ed intorno al lor vituperio : Di’ adunque : La spada , la spada è sguainata ; ella è forbita per ammazzare , per consumare , per folgorare . Mentre ti si veggono visioni di vanità , mentre ti s’ indovina menzogna , mettendoti sopra il collo degli empi uccisi , il cui giorno è venuto , nel tempo del colmo dell’ iniquità ; rimetterebbesi quella spada nel suo fodero ? Io ti giudicherò nel luogo stesso ove sei stata creata , nel tuo natio paese ; e spanderò sopra te il mio cruccio ; io soffierò nel fuoco della mia indegnazione contro a te , e ti darò in man d’ uomini insensati , artefici di distruzione . Tu sarai per pastura del fuoco ; il tuo sangue sarà in mezzo del paese ; tu non sarai più ricordata ; perciocchè io , il Signore , ho parlato . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : E tu , figliuol d’ uomo , non giudicherai tu , non giudicherai tu la città di sangue , e non le farai tu conoscere tutte le sue abbominazioni ? Di’ adunque : Così ha detto il Signore Iddio : Il tempo della città che spande il sangue dentro di sè , e che fa degl’ idoli contro a sè stessa , per contaminarsi , viene . Tu ti sei resa colpevole per lo tuo sangue , che tu hai sparso ; e ti sei contaminata per li tuoi idoli , che tu hai fatti ; ed hai fatti avvicinare i tuoi giorni , e sei giunta alla fine de’ tuoi anni ; perciò , ti ho messa in vituperio appo le nazioni , e in derizione appo tutti i paesi . I paesi che son vicini , e quelli che son lontani di te , si faran beffe di te , o tu contaminata di fama , grande in ruina . Ecco , i principi d’ Israele , dentro di te , si son dati a spandere il sangue , ciascuno secondo il suo potere . Si è sprezzato in te padre , e madre ; si è usata storsione contra il forestiere in mezzo di te ; si è oppressato in te l’ orfano , e la vedova . Tu hai sprezzate le mie cose sante , ed hai profanati i miei sabati . Uomini sparlatori , e calunniatori sono stati in mezzo di te , per ispandere il sangue ; e si è mangiato in te sopra i monti ; si son commesse scelleratezze in mezzo di te . Le vergogne del padre si sono scoperte in te ; si è sforzata in te la donna appartata per la sua immondizia . L’ uno ha commessa abbominazione con la moglie del suo prossimo ; l’ altro ha contaminata la sua nuora con iscelleratezza ; e l’ altro ha violata la sua sorella , figliuola di suo padre , dentro di te . Si son presi presenti in te , per ispandere il sangue ; tu hai presa usura , e vantaggio , ed hai frodati i tuoi prossimi con oppressione , e mi hai dimenticato , dice il Signore Iddio . Laonde ecco , io mi son battuto a palme , per la tua avarizia , che hai usata ; e per lo tuo sangue che è stato in mezzo di te . Potrà il cuor tuo esser fermo , o le tue mani esser forti al tempo che io opererò contro a te ? Io , il Signore , ho parlato , ed altresì opererò . E ti dispergerò fra le nazioni , io ti sventolerò per i paesi , e farò venir meno in te la tua immondizia . E tu sarai profanata dentro di te , nel cospetto delle nazioni ; e conoscerai che io sono il Signore . La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , la casa d’ Israele mi è divenuta schiuma ; tutti quanti son rame , e stagno , e ferro , e piombo , in mezzo d’ un fornello ; son divenuti schiuma d’ argento . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè voi tutti siete divenuti schiume , però , ecco , io vi raduno in mezzo di Gerusalemme . Come si raduna l’ argento , e il rame , e il ferro , e il piombo , e lo stagno , in mezzo d’ un fornello , per soffiarvi su il fuoco per fonder quelle cose : così vi raccorrò nella mia ira , e nel mio cruccio , e vi porrò quivi , e vi struggerò . Così vi radunerò , e soffierò sopra voi nel fuoco della mia indegnazione ; e voi sarete strutti in mezzo di quella . Come l’ argento si strugge nel fornello , così sarete strutti in mezzo di quella ; e voi conoscerete che io , il Signore , avrò versata l’ ira mia sopra voi . La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , dille : Tu sei un paese che non sei stato nettato , che non sei stato bagnato d’ alcuna pioggia nel giorno del cruccio . Vi è una cospirazione de’ suoi profeti in mezzo di lei ; han divorate le anime come un leone ruggente , che rapisce la preda ; han tolte le facoltà , e le cose preziose ; han moltiplicate le vedove in mezzo di essa . I suoi sacerdoti han violata la mia Legge , ed han profanate le mie cose sante ; non han posta differenza tra la cosa santa , e la profana , e non hanno insegnato a discerner tra la cosa monda , e l’ immonda ; e si sono turati gli occhi , per non prender guardia a’ miei sabati , ed io sono stato profanato nel mezzo di loro . I suoi principi sono stati dentro di essa come lupi che rapiscono la preda , spandendo il sangue , e distruggendo le anime , per saziar la loro avarizia . E i suoi profeti han fatto loro uno smalto mal tegnente ; hanno avute visioni di vanità , ed hanno loro indovinata menzogna , dicendo : Così ha detto il Signore Iddio ; benchè il Signore non avesse parlato . Il popolo del paese ha fatte delle storsioni , e rapine , ed han fatta violenza al povero , ed al bisognoso ; hanno oppressato il forestiere , senza che gli si sia fatta ragione . Ed io ho cercato d’ infra loro alcuno che facesse alcun riparo ; e che si presentasse davanti a me alla rottura , per lo paese ; acciocchè io non lo desertassi ; ma non ne ho trovato alcuno . Perciò , io spanderò sopra loro l’ ira mia ; io li consumerò col fuoco della mia indegnazione ; io renderò loro la lor via in sul capo , dice il Signore Iddio . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , vi erano due donne , figliuole d’ una medesima madre , le quali fornicarono in Egitto nella lor giovanezza ; quivi furono premute le lor mammelle , e quivi fu compresso il seno della lor verginità . Or i nomi loro sono : Ohola , la maggiore ; ed Oholiba , sua sorella ; ma esse divennero mie , e mi partorirono figliuoli , e figliuole ; ed i lor nomi sono : d’ Ohola , Samaria ; e d’ Oholiba , Gerusalemme . Ed Ohola ha fornicato , ricevendo altri in luogo mio , e si è innamorata de’ suoi amanti , degli Assiri , suoi vicini ; vestiti di giacinto , principi , e satrapi , giovani vaghi tutti quanti , cavalieri montati sopra cavalli . E si è abbondonata a fornicar con loro , che erano tutti la scelta de’ figliuoli di Assur ; e si è contaminata con tutti gl’ idoli di coloro , de’ quali ella si era innamorata . E con tutto ciò , ella non ha lasciate le sue fornicazioni di Egitto ; perciocchè gli Egizi erano giaciuti con lei nella sua giovanezza , ed aveano compresso il seno della sua verginità , ed aveano sparse le lor fornicazioni sopra lei . Perciò , io l’ ho data in man de’ suoi amanti , in man de’ figliuoli di Assur , de’ quali ella si era innamorata . Essi hanno scoperte le sue vergogne , hanno presi i suoi figliuoli , e le sue figliuole , ed hanno uccisa lei con la spada ; ed ella è stata famosa fra le donne , ed essi hanno eseguiti giudicii sopra lei . E la sua sorella Oholiba ha veduto ciò , e si è corrotta ne’ suoi innamoramenti più di lei ; e nelle sue fornicazioni , più che la sua sorella nelle sue . Ella si è innamorata de’ figliuoli di Assur , suoi vicini , principi , e satrapi , vestiti perfettamente , cavalieri montati sopra cavalli , giovani vaghi tutti quanti . Ed io ho veduto ch’ ella si era contaminata , che amendue seguivano un medesimo procedere . Anzi , che questa ha sopraggiunto alle fornicazioni dell’ altra ; perciocchè avendo veduti degli uomini ritratti in su la parete , delle immagini di Caldei , dipinte di minio , cinte di cinture sopra i lor lombi , con delle tiare tinte in sul capo , d’ aspetto di capitani tutte quante , di’ sembianza di figliuoli di Babilonia , del paese de’ Caldei , lor terra natia , ella se n’ è innamorata , per lo sguardo degli occhi suoi , ed ha lor mandati ambasciatori nel paese dei Caldei . Ed i figliuoli di Babilonia son venuti con lei a giacitura amorosa , e l’ hanno contaminata con la lor fornicazione , ed ella si è contaminata con loro ; e poi l’ animo suo si è stolto da loro . Ella adunque ha pubblicate le sue fornicazioni , ed ha scoperte le sue vergogne ; laonde l’ animo mio si è stolto da lei , siccome si era stolto dalla sua sorella . E pure anch’ ella ha accresciute le sue fornificazioni , ricordandosi dei giorni della sua giovanezza , quando fornicava nel paese di Egitto ; e si è innamorata degli Egizi , più che le lor concubine stesse ; perciocchè la lor carne è carne d’ asini , e il lor flusso è flusso di cavalli . Così tu sei tornata alla scelleratezza della tua fanciullezza , quando le tue mammelle furon compresse dagli Egizi , a cagione de’ tuoi seni di fanciulla . Perciò , Oholiba , così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io eccito contro a te i tuoi amanti , da’ quali l’ animo tuo si è stolto ; e li farò venire sopra te d’ ogni intorno . Cioè : i figliuoli di Babilonia , e tutti i Caldei ; que’ di Pecod , di Soa , di Coa , e tutti i figliuoli di Assur con loro , giovani vaghi , principi , e satrapi , tutti quanti ; capitani , ed uomini famosi , montati sopra cavalli tutti quanti . E verranno contro a te con carri , con carrette , e con ruote , e con gran raunata di genti ; porranno contro a te d’ ogn’ intorno scudi , e targhe , ed elmi ; ed io metterò in lor potere il far giudicio , ed essi ti giudicheranno de’ lor giudicii . Ed io eseguirò la mia gelosia contro a te , ed essi opereranno inverso te con ira ; ti taglieranno il naso , e gli orecchi , e ciò che di te sarà rimasto caderà per la spada ; prenderanno i tuoi figliuoli , e le tue figliuole ; e il tuo rimanente sarà consumato per lo fuoco . E ti spoglieranno dei tuoi vestimenti , e rapiranno gli ornamenti della tua magnificenza . Ed io farò venir meno in te la tua scelleratezza , e la tua fornicazione , nel paese di Egitto ; e tu non leverai più gli occhi a loro , e non ricorderai più l’ Egitto . Perciocchè , così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io ti do in man di coloro che tu odii : in man di coloro da’ quali l’ animo tuo si è stolto . Ed essi procederanno teco con odio , e rapiranno tutti i tuoi beni , e ti lasceranno ignuda , e scoperta ; e sarà palesata la turpitudine delle tue fornicazioni , e la tua scelleratezza , e le tue prostituzioni . Io ti farò queste cose , perciocchè tu hai fornicato dietro alle genti ; perciocchè tu ti sei contaminata co’ loro idoli . Tu sei camminata nella via della tua sorella ; io altresì ti darò in mano la sua coppa . Così ha detto il Signore Iddio : Tu berrai la coppa profonda , e larga , della tua sorella ; tu sarai in derisione , ed in ischerno ; quella coppa sarà di gran capacità . Tu sarai ripiena di ebbrezza , e di affanno , per la coppa della desolazione , e del disertamento , per la coppa di Samaria , tua sorella . E tu la berrai , e la succerai , e ne spezzerai i testi , e ti strapperai le mammelle ; perciocchè io ho parlato , dice il Signore Iddio . Perciò così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè tu mi hai dimenticato , e mi hai gettato dietro alle spalle , tu altresì porta la tua scelleratezza , e le tue fornicazioni . Poi il Signore mi disse : Figliuol d’ uomo , non giudicherai tu Ohola , ed Oholiba ? or dichiara loro le loro abbominazioni . Perciocchè han commesso adulterio , e vi è del sangue nelle lor mani , ed han commesso adulterio co’ loro idoli ; ed anche han fatti passar per lo fuoco i lor figliuoli , i quali mi aveano partoriti , per consumarli . Ancor questo mi han fatto : in quel medesimo giorno hanno contaminato il mio santuario , ed han profanati i miei sabati . E dopo avere scannati i lor figliuoli a’ loro idoli , son venute in quel medesimo giorno nel mio santuario , per profanarlo ; ed ecco , così han fatto dentro della mia Casa . Ed oltre a ciò , han mandato ad uomini , vegnenti di lontano , i quali , tosto che il messo è stato loro mandato , son venuti ; ed alla giunta loro , tu ti sei lavata , tu ti sei lisciato il viso , e ti sei adorna di ornamenti . E ti sei posta a sedere sopra un letto magnifico , davanti al quale era una tavola apparecchiata ; e sopra quella tu hai posti i miei profumi , ed i miei olii odoriferi . Quivi è stato uno strepito di moltitudine sollazzante ; ed oltre agli uomini della turba del popolazzo , sono stati introdotti degli ubriachi del deserto ; i quali han poste delle maniglie in su le mani di quelle due donne , ed una corona di gloria sopra le lor teste . Ed io ho detto di quella , invecchiata in adulterii : Ora fornicheranno essi con lei a suo modo . Altri dunque è venuto a lei , come si viene ad una meretrice ; così son venuti coloro ad Ohola , e ad Oholiba , donne scellerate . Perciò , gli uomini giusti le giudicheranno , come si giudicano le adultere , e quelle che spandono il sangue ; conciossiachè esse sieno adultere , ed abbiano del sangue nelle lor mani . Perciocchè , così ha detto il Signore Iddio : Io fo venir contro a loro una gran raunata di genti , e le metterò in turbamento ed in preda . E quella raunata le lapiderà con pietre , e le taglierà a pezzi con le sue spade ; ucciderà i lor figliuoli , e le lor figliuole , e brucerà le lor case col fuoco . Ed io farò cessar la scelleratezza nel paese ; e tutte le donne saranno ammaestrate a non fare secondo le vostre scelleratezze . E coloro vi metteranno la vostra scelleratezza addosso ; e voi porterete i peccati de’ vostri idoli , e conoscerete che io sono il Signore Iddio . OR nell’ anno nono , del decimo mese , nel decimo giorno del mese , la parola del Signore mi fu indirizzata dicendo : Figliuol d’ uomo , scriviti il nome di questo giorno , di questo stesso giorno ; il re di Babilonia si è posto sopra Gerusalemme questo stesso giorno . E proponi una parabola a questa casa ribelle , e di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Metti la pignatta al fuoco ; mettivela ed anche versavi dentro dell’ acqua . Raccogli i suoi pezzi di carne dentro di essa , ogni buon pezzo , coscia , e spalla ; empila della scelta delle ossa . Prendi delle migliori bestie della greggia , e anche disponi le ossa nel fondo di essa ; falla bollire a gran bollori , e sieno anche le sue ossa cotte dentro di essa . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Guai alla città di sangue , alla pignatta , che ha dentro di sè la sua bruttura , la cui bruttura non è uscita fuori ! vuotala a pezzo a pezzo ; non traggasi la sorte sopra essa . Conciossiachè il suo sangue sia stato in mezzo di lei ; essa l’ ha posto sopra un sasso liscio , non l’ ha sparso in terra , per coprirlo di polvere . Io altresì , montando in ira , per far vendetta , metterò il suo sangue sopra un sasso liscio , acciocchè non sia coperto . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Guai alla città di sangue ! anch’ io farò una grande stipa ; mettendovi legne assai , accendendo il fuoco , e facendo consumar la carne , e riducendola ad esser come una composizione di odori ; talchè anche le ossa saranno arse . Poi facendola star vuota sopra le sue brace ; acciocchè si riscaldi , e sia bruciato il suo rame , e che la sua bruttura sia strutta in mezzo di essa , e che la sua schiuma sia consumata . Ella si è affaticata intorno a cose vane , e la sua grossa schiuma non è uscita fuor di lei ; la sua schiuma non è uscita per lo fuoco . Vi è scelleratezza nella tua immondizia ; perciocchè io ti avea nettata , e tu non sei stata netta ; tu non sarai più nettata della tua immondizia , finchè io abbia acquetata l’ ira mia sopra te . Io , il Signore , ho parlato ; la cosa avverrà , ed io l’ eseguirò ; io non la rivocherò , e non risparmierò , e non mi pentirò . Coloro ti giudicheranno secondo le tue vie , e secondo i tuoi fatti , dice il Signore Iddio . La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , ecco , io ti tolgo il desio de’ tuoi occhi , per una piaga ; e tu , non farne cordoglio , e non piangerne , e non ispanderne lagrime . Rimanti di sospirare , non far duolo di morto ; legati la tua tiara in sul capo , e mettiti le tue scarpe ne’ piedi , e non velarti il labbro disopra , e non mangiare il pan delle persone afflitte . Io parlai adunque la mattina al popolo , e la sera la mia moglie morì ; e la mattina seguente feci come mi era stato comandato . E il popolo mi disse : Non ci dichiarerai tu ciò che ci significano queste cose che tu fai ? Ed io risposi loro : La parola del Signore mi è stata indirizzata , dicendo : Di’ alla casa d’ Israele : Così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io profano il mio santuario , la magnificenza della vostra forza , il desio degli occhi vostri , e la tenerezza delle anime vostre ; e i vostri figliuoli , e le vostre figliuole , che voi avete lasciate , caderanno per la spada . E voi farete come ho fatto io ; voi non vi velerete il labbro di sopra , e non mangerete il pane delle persone afflitte ; ed avrete le vostre tiare in su la testa , e le vostre scarpe ne’ piedi ; non farete cordoglio , e non piangerete ; ma vi struggerete per le vostre iniquità , e gemerete l’ un con l’ altro . Ed Ezechiele vi sarà per segno ; voi farete del tutto come egli ha fatto ; quando ciò sarà avvenuto , voi conoscerete che io sono il Signore Iddio . E quant’ è a te , figliuol d’ uomo , nel giorno che io torrò loro la lor forza , la gioia della lor gloria , il desio degli occhi loro , e l’ intento delle anime loro , i lor figliuoli , e le lor figliuole ; in quel giorno , colui che sarà scampato non verrà egli a te , per fartene saper le novelle ? In quel giorno la bocca tua ti sarà aperta , per parlar con colui che sarà scampato , e tu parlerai , e non sarai più mutolo , e sarai loro per segno ; ed essi conosceranno che io sono il Signore . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , volgi la tua faccia verso i figliuoli di Ammon , e profetizza contro a loro ; e di’ a’ figliuoli di Ammon : Ascoltate la parola del Signore Iddio : Così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè tu hai detto : Eia ! contro al mio santuario , perchè era profanato ; e contro alla terra d’ Israele , perchè era desolata ; e contro alla casa di Giuda , perchè andavano in cattività ; perciò , ecco io ti do in eredità a’ figliuoli d’ Oriente , ed essi porranno i lor castelli in te , e rizzeranno in te i lor padiglioni ; essi mangeranno i tuoi frutti , e berranno il tuo latte . Ed io ridurrò Rabba in albergo di cammelli , e il luogo de’ figliuoli di Ammon in mandra di pecore ; e voi conoscerete che io sono il Signore . Imperocchè , così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè tu ti sei battuta a palme , ed hai scalpitata la terra co’ piedi , e oltre a tutto il tuo sprezzo , tu ti sei rallegrata nell’ animo per lo paese d’ Israele ; per questo , ecco , io stendo la mia mano sopra te , e ti darò in preda alle nazioni , e ti sterminerò d’ infra i popoli , e ti farò perire d’ infra i paesi ; io ti distruggerò , e tu conoscerai che io sono il Signore . Così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè Moab e Seir hanno detto : Ecco , la casa di Giuda è come tutte le altre nazioni ; perciò , ecco , io aprirò il lato di Moab , dal canto delle città , dal canto delle sue città , che sono all’ estremità del suo paese ; il bel paese di Bet-iesimot , di Baal-meon , e di Chiriataim , a’ figliuoli d’ Oriente ; oltre al paese dei figliuoli di Ammon , il quale io ho loro dato in eredità ; acciocchè i figliuoli di Ammon non sieno più mentovati fra le nazioni . E farò giudicii sopra Moab , ed essi conosceranno ch’ io sono il Signore . Così ha detto il Signore Iddio : Per ciò che Edom ha fatto , prendendo vendetta della casa di Guida ; perchè si son renduti colpevoli , vendicandosi di loro ; perciò così ha detto il Signore Iddio : Io stenderò la mia mano sopra Edom , e ne sterminerò uomini e bestie ; e lo ridurrò in deserto , fin da Teman ; e caderanno per la spada fino a Dedan . E farò la mia vendetta sopra Edom , per man del mio popolo Israele ; ed essi opereranno contro ad Edom secondo la mia ira , e secondo il mio cruccio ; ed essi conosceranno la mia vendetta , dice il Signore Iddio . Così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè i Filistei son proceduti con vendetta , ed hanno presa vendetta , per isprezzo , con diletto , per distruggere per inimicizia antica ; perciò , così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io stendo la mia mano sopra i Filistei , e sterminerò i Cheretei , e distruggerò il rimanente del lito del mare . E farò sopra loro gran vendette , con castighi d’ ira ; ed essi conosceranno che io sono il Signore , quando avrò eseguite le mie vendette sopra loro . Ed avvenne , nell’ anno undecimo , nel primo giorno del mese , che la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , perciocchè Tiro ha detto di Gerusalemme : Eia ! quella che era la porta de’ popoli è ruinata , ella è rivolta a me ; io mi empierò , ella è deserta ; perciò , così ha detto il Signore Iddio : Eccomi contro a te , o Tiro ; e farò salir contro a te molte genti , come il mare fa salir le sue onde . E quelle guasteranno le mura di Tiro , e diroccheranno le sue torri ; ed io ne raschierò la polvere , e la renderò simile ad un sasso ignudo . Ella sarà in mezzo del mare un luogo da stendervi le reti da pescare : perciocchè io ho parlato , dice il Signore Iddio ; e sarà in preda alle genti . E le sue città , che sono in terra ferma , saran messe a fil di spada ; e conosceranno che io sono il Signore . Perciocchè , così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io fo venire di Settentrione , contro a Tiro , Nebucadnesar , re di Babilonia , re dei re , con cavalli , e con carri , e con cavalieri , e con raunata di gente , e molto popolo . Egli metterà a fil di spada le tue città , che sono in terra ferma ; e rizzerà contro a te delle bastie , e farà contro a te degli argini , e leverà contro a te lo scudo ; e percoterà le tue mura co’ suoi trabocchi , e diroccherà le tue torri co’ suoi picconi . Cotanto sarà grande la moltitudine dei suoi cavalli , che la lor polvere ti coprirà ; per lo strepito de’ cavalieri , e delle ruote , e de’ carri , le tue mura tremeranno , quando egli entrerà dentro alle tue porte , come si entra in una città sforzata . Egli calcherà tutte le tue strade con le unghie de’ suoi cavalli , ucciderà il tuo popolo con la spada , e le statue della tua gloria caderanno a terra . Ed essi prederanno le tue facoltà , e ruberanno le tue mercatanzie , e disfaranno le tue mura , e distruggeranno le tue belle case , e getteranno in mezzo delle acque le tue pietre , e il tuo legname , e la tua polvere . Ed io farò cessar lo strepito delle tue canzoni , e il suono delle tue cetere non sarà più udito . Ed io ti renderò simile ad un sasso ignudo ; tu sarai un luogo da stender le reti da pescare , tu non sarai più riedificata ; perciocchè io , il Signore , ho parlato , dice il Signore Iddio . Così ha detto il Signore Iddio a Tiro : Le isole non tremeranno esse per lo romore della tua caduta , quando i feriti gemeranno , quando l’ uccisione si farà in mezzo di te ? Tutti i principi del mare scenderanno anch’ essi d’ in su i lor troni , e torranno via i loro ammanti , e spoglieranno i lor vestimenti di ricami ; si vestiranno di spaventi , sederanno sopra la terra , e tremeranno ad ogni momento , e saranno attoniti di te . E prenderanno a fare un lamento di te , e ti diranno : Come sei perita , tu , che eri abitata da gente di marina , città famosa , che eri forte in mare ; tu , e i tuoi abitanti , i quali si facevan temere a tutti quelli che dimoravano in te ! Ora le isole saranno spaventate nel giorno della tua caduta , e le isole che son nel mare saranno conturbate per la tua uscita . Perciocchè , così ha detto il Signore Iddio : Quando io ti avrò renduta città deserta , come son le città disabitate ; quando avrò fatto traboccar sopra te l’ abisso , e le grandi acque ti avran coperta ; e ti avrò fatta scendere , con quelli che scendono nella fossa , al popolo antico ; e ti avrò stanziata nelle più basse parti della terra , ne’ luoghi desolati ab antico , con quelli che scendono nella fossa , acciocchè tu non sii mai più abitata , allora rimetterò la gloria nella terra de’ viventi . Io farò che tu non sarai altro che spaventi , e tu non sarai più ; e sarai cercata , ma non sarai giammai più in perpetuo trovata , dice il Signore Iddio . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : E tu , figliuol d’ uomo , prendi a far lamento di Tiro . E di’ a Tiro , che è posta all’ entrata del mare , che mercanteggia co’ popoli in molte isole : Così ha detto il Signore Iddio : O Tiro , tu hai detto : Io son compiuta in bellezza . I tuoi confini erano nel cuor del mare ; i tuoi edificatori ti aveano fatta compiutamente bella . Fabbricavano tutte le tue navi di tavole d’ abeti di Senir ; prendevano de’ cedri del Libano , per farti degli alberi di nave ; facevano i tuoi remi di querce di Basan ; facevano i tuoi tavolati di avorio , e di legno di busso , che era portato dalle isole di Chittim . Il fin lino di Egitto , lavorato a ricami , era ciò che tu spiegavi in luogo di vela ; il giacinto , e la porpora , venuta dalle isole di Elisa , erano il tuo padiglione . Gli abitanti di Sidon , e di Arvad , erano tuoi vogatori ; i tuoi savi , o Tiro , erano in te ; erano i tuoi nocchieri . Gli anziani di Ghebal , e i suoi savi , erano in te , riparando le tue navi sdrucite ; tutte le navi del mare , ed i lor marinai , erano in te , per trafficar teco . Que’ di Persia , e di Lud , e di Put , erano tuoi soldati , ne’ tuoi eserciti ; appiccavano in te lo scudo e l’ elmo ; essi ti rendevano magnifica . I figliuoli di Arvad , e il tuo esercito , erano sopra le tue mura , attorno attorno ; e i Gammadei erano nelle tue torri , appiccavano le lor targhe alle tue mura d’ ogni’ intorno ; essi aggiungevano perfezione alla tua bellezza . La gente di Tarsis mercanteggiava teco , con ricchezze d’ ogni maniera in abbondanza ; frequentavano le tue fiere , con argento , ferro , stagno , e piombo . Que’ di Iavan , di Tubal , e di Mesec , eran tuoi mercatanti ; frequentavano i tuoi mercati con anime umane , e vasellamenti di rame . Que’ della casa di Togarma frequentavano le tue fiere con cavalli , e cavalcatori , e muli . I figliuoli di Dedan erano tuoi mercatanti ; molte isole passavano per lo traffico delle tue mani ; ti pagavano presenti di denti di avorio , e d’ ebano . La Siria trafficava teco della moltitudine de’ tuoi lavori ; frequentava le tue fiere , con ismeraldi , e porpora , e ricami , e bisso , e coralli , e rubini . Que’ di Giuda , e del paese d’ Israele , erano tuoi mercatanti ; frequentavano i tuoi mercati , con grani di Minnit , e Fannag , e miele , e olio , e balsamo . Damasco faceva traffico teco della moltitudine de’ tuoi lavorii , con robe d’ ogni maniera in abbondanza ; con vino di Helbon , e con lana candida . Dan ancora , e il vagabondo Iavan frequentavano le tue fiere ; e facevano che ne’ tuoi mercati vi era ferro forbito , cassia , e canna odorosa . Que’ di Dedan erano tuoi mercatanti , in panni nobili , da cavalli , e da carri , Gli Arabi , e tutti i principi di Chedar , negoziavano teco ; facevano teco traffico d’ agnelli , e di montoni , e di becchi . I mercatanti di Seba , e di Raema , trafficavano teco ; frequentavano le tue fiere con aromati squisiti , e con pietre preziose d’ ogni maniera , e con oro . Que’ di Haran , di Canne , e di Eden , mercatanti di Seba , e que’ di Assiria , e di Chilmad , trafficavano teco . Essi negoziavano teco in grosso , di balle di giacinto , e di ricami , e di casse di vestimenti preziosi , legate di corde , e fatte di legno di cedro . Le navi di Tarsis erano le tue carovane , ne’ tuoi mercati ; e tu sei stata ripiena , e grandemente glorificata nel cuor de’ mari . I tuoi vogatori ti hanno condotta in alto mare ; il vento orientale ti ha rotta nel cuor del mare . Le tue ricchezze , e le tue fiere , e il tuo traffico , i tuoi marinai , e i tuoi nocchieri , quelli che riparavano le tue navi sdrucite , e i tuoi fattori , e tutta la tua gente di guerra , ch’ era in te , insieme con tutto il popolo , ch’ era in mezzo di te , caderanno nel cuor del mare , nel giorno della tua ruina . Alla voce del grido de’ tuoi nocchieri , le barche tremeranno . E tutti quelli che trattano il remo , i marinai , e tutti i nocchieri del mare , smonteranno dalle lor navi , e si fermeranno in terra . E faranno sentir la lor voce sopra te , e grideranno amaramente , e si getteranno della polvere in sul capo , e si voltoleranno nella cenere . E per te si dipeleranno , e si cingeranno di sacchi , e piangeranno per te con amaritudine d’ animo , con amaro cordoglio . E prenderanno a far lamento di te , nelle lor doglianze , e diranno di te ne’ lor rammarichii : Chi era come Tiro ? chi era pari a quella che è stata distrutta in mezzo del mare ? All’ uscir delle tue fiere per mare , tu saziavi molti popoli ; tu arricchivi i re della terra per l’ abbondanza delle tue ricchezze , e del tuo commercio . Nel tempo che tu sei stata rotta dal mare , nelle profondità delle acque , la tua mercatanzia , e tutto il tuo popolo son caduti in mezzo di te . Tutti gli abitanti delle isole sono stati attoniti di te , e i loro re ne hanno avuto orrore , e ne sono stati conturbati in faccia . I mercatanti fra i popoli hanno zufolato sopra te ; tu sei divenuta tutta spaventi , e tu non sarai mai più in perpetuo . La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , di’ al principe di Tiro : Così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè il tuo cuore si è innalzato , e tu hai detto : Io son Dio , io seggo nel seggio di Dio , nel cuor del mare , e pur tu sei uomo , e non Dio ; ed hai fatto il cuor tuo simile al cuor di Dio ; ecco , tu sei più savio che Daniele ; niun segreto ti è nascosto ; tu hai acquistate gran facoltà per la tua sapienza , e per lo tuo intendimento ; ed hai adunato oro ed argento ne’ tuoi tesori . Per la grandezza della tua sapienza , con la tua mercatanzia , tu hai accresciute le tue facoltà ; e il cuor tuo si è innalzato per le tue facoltà . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè tu hai fatto il cuor tuo simile al cuor di Dio ; perciò , ecco , io fo venir sopra te degli stranieri , i più fieri d’ infra le nazioni ; ed essi sguaineranno le loro spade contro alla bellezza della tua sapienza , e contamineranno il tuo splendore ; ti faranno scender nella fossa , e tu morrai delle morti degli uccisi , nel cuor del mare . Dirai tu pure : Io son Dio , dinanzi a colui che ti ucciderà ? ma tu sarai pur uomo , e non Dio , nella mano di colui che ti ferirà a morte . Tu morrai delle morti degl’ incirconcisi , per man di stranieri ; perciocchè io ho parlato , dice il Signore Iddio . La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , prendi a far lamento sopra il re di Tiro , e digli : Così ha detto il Signore Iddio : Tu eri al sommo , pieno di sapienza e perfetto in bellezza . Tu eri in Eden , giardin di Dio ; tu eri coperto di pietre preziose , di rubini , di topazi , di diamanti , di grisoliti , di pietre onichine , di diaspri , di zaffiri , di smeraldi , e di carbonchi , e di oro ; l’ arte de’ tuoi tamburi , e de’ tuoi flauti era appo te ; quella fu ordinata nel giorno che tu fosti creato . Tu eri un cherubino unto , protettore ; ed io ti avea stabilito ; tu eri nel monte santo di Dio , tu camminavi in mezzo alle pietre di fuoco . Tu sei stato compiuto nelle tue faccende , dal giorno che tu fosti creato , finchè si è trovata iniquità in te . Nella moltitudine del tuo traffico , il didentro di te è stato ripieno di violenza , e tu hai peccato ; perciò , io altresì ti ho scacciato , come profano , dal monte di Dio ; e ti ho distrutto , o cherubino protettore , di mezzo alle pietre di fuoco . Il tuo cuore si è innalzato per la tua bellezza ; tu hai corrotta la tua sapienza per lo tuo splendore ; io ti ho gettato a terra , io ti ho esposto alla vista dei re , acciocchè ti riguardino . Tu hai profanati i tuoi santuari , per la moltitudine della tua iniquità , nella dislealtà della tua mercatanzia ; laonde io ho fatto uscir del mezzo di te un fuoco , il quale ti ha divorato ; e ti ho ridotto in cenere sopra la terra , nel cospetto di tutti quei che ti veggono . Tutti coloro , d’ infra i popoli , che ti conoscono , sono stati attoniti di te ; tu non sei più altro che spaventi ; giammai in eterno tu non sarai più . La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuolo d’ uomo , volgi la tua faccia verso Sidon , e profetizza contro ad essa , e di’ : Così ha detto il Signore Iddio : Eccomi contro a te , Sidon , e sarò glorificato in mezzo di te ; e si conoscerà che io sono il Signore , quando avrò eseguiti i miei giudicii contro ad essa , e sarò stato santificato in essa . E manderò in lei la pestilenza , e il sangue nelle sue strade ; e gli uccisi caderanno in mezzo di essa , per la spada , che sarà sopra lei d’ ogn’ intorno ; e si conoscerà che io sono il Signore . Ed essa non sarà più alla casa d’ Israele uno stecco pungente , nè una spina dolorosa , più che tutti gli altri lor vicini , che li rubano ; e si conoscerà che io sono il Signore Iddio . Così ha detto il Signore Iddio : Quando io avrò raccolti que’ della casa d’ Israele , d’ infra i popoli fra i quali saranno stati dispersi io sarò santificato in loro nel cospetto delle genti , ed essi abiteranno nel lor paese , che io ho dato a Giacobbe , mio servo . Ed abiteranno in esso in sicurtà , ed edificheranno case , e pianteranno vigne , ed abiteranno sicuramente , dopo che io avrò eseguiti i miei giudicii sopra tutti quelli che li hanno rubati d’ ogn’ intorno ; e conosceranno che io sono il Signore Iddio loro . NELL’ anno decimo , nel duodecimo giorno del mese , la parola del Signore mi fu indirizzato , dicendo : Figliuol d’ uomo , volgi la tua faccia contro a Faraone , re di Egitto , e profetizza contro a lui , e contro a tutto l’ Egitto . Parla , e di’ : Così ha detto il Signore Iddio : Eccomi sopra te , Faraone , re di Egitto , gran coccodrillo , che giaci in mezzo de’ tuoi fiumi ; che hai detto : Il mio fiume è mio ; ed io mi son fatto me stesso . E ti metterò de’ graffi nelle mascelle , e farò che il pesce de’ tuoi fiumi si attaccherà alle tue scaglie , e ti trarrò fuor di mezzo de’ tuoi fiumi , e tutto il pesce de’ tuoi fiumi resterà attaccato alle tue scaglie . E ti esporrò in abbandono nel deserto , te , e tutto il pesce dei tuoi fiumi ; tu caderai sopra la campagna , tu non sarai nè raccolto , nè ricercato ; io ti ho dato per pasto alle fiere della terra , ed agli uccelli del cielo . E tutti gli abitatori di Egitto conosceranno che io sono il Signore ; perciocchè sono stati un sostegno di canna alla casa d’ Israele . Quando essi ti han preso in mano , tu ti sei rotto , ed hai lor forato tutto il costato ; e quando si sono appoggiati sopra te , tu ti sei spezzato , e li hai tutti lasciati star ritti sopra i lombi . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io fo venir sopra te la spada , e distruggerò di te uomini e bestie . E il paese di Egitto sarà ridotto in desolazione , e in deserto ; e si conoscerà che io sono il Signore ; perciocchè egli ha detto : Il fiume è mio , ed io l’ ho fatto . Perciò , eccomi contro a te , e contro al tuo fiume ; e ridurrò il paese di Egitto in deserto di solitudine , e di desolazione , da Migdol a Sevene , fino al confine di Etiopia . Alcun piè , nè d’ uomo , nè di bestia , non passerà per esso ; e resterà quarant’ anni senza essere abitato . E ridurrò il paese di Egitto in desolazione , fra i paesi desolati ; e le sue città saranno distrutte , fra le città deserte , lo spazio di quarant’ anni ; ed io dispergerò gli Egizi fra le genti , e li sventolerò fra i paesi . Perciocchè , così ha detto il Signore Iddio : In capo di quarant’ anni , io raccoglierò gli Egizi d’ infra i popoli , dove saranno stati dispersi . E ritrarrò di cattività gli Egizi , e li ricondurrò nel paese di Patros , nel lor paese natio ; e quivi saranno un regno basso . Esso sarà basso , più che alcun altro regno , e non si eleverà più sopra le genti ; io li farò piccoli , acciocchè non signoreggino più sopra le nazioni . E l’ Egitto non sarà più alla casa d’ Israele per confidanza , per far che sia ricordata l’ iniquità , commessa in ciò ch’ esso ha riguardato dietro a loro ; e conosceranno che io sono il Signore Iddio . Or avvenne , nell’ anno ventisettesimo , nel primo giorno del primo mese , che la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , Nebucadnesar , re di Babilonia , ha adoperato il suo esercito in grave servitù contro a Tiro ; ogni testa n’ è stata dipelata , ed ogni spalla scorticata ; e nè egli , nè il suo esercito , non hanno avuto alcun premio per Tiro , della servitù , nella quale si sono adoperati contro ad essa . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io dono a Nebucadnesar , re di Babilonia , il paese di Egitto ; ed egli ne menerà via il popolo , e ne spoglierà le spoglie , e ne prederà la preda ; e ciò sarà il premio del suo esercito . Io gli ho dato il paese di Egitto , per premio dell’ opera sua , nella quale si è adoperato contro ad essa ; conciossiachè abbiano operato per me , dice il Signore Iddio . In quel giorno , io farò rigermogliare il corno della casa d’ Israele , e a te darò , apritura di bocca in mezzo di loro ; e conosceranno che io sono il Signore . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , profetizza , e di’ : Così ha detto il Signore Iddio : Urlate , e dite : Ohimè lasso ! qual giorno è questo ! Perciocchè vicino è il giorno , vicino è il giorno del Signore ; sarà un giorno nuvoloso , il tempo delle nazioni . E la spada verrà sopra l’ Egitto , e vi sarà spavento in Etiopia , quando gli uccisi caderanno in Egitto , e quando si menerà via la sua moltitudine , e quando i suoi fondamenti si disfaranno . Cus , e Put , e Lud , e tutto il popolo mischiato , e Cub , e que’ del paese del patto , caderanno con loro per la spada . Così ha detto il Signore : Quelli che sostengono l’ Egitto caderanno , e l’ alterezza della sua forza sarà abbattuta ; cadranno in esso per la spada , da Migdol a Sevene , dice il Signore Iddio ; e saran desolati fra i paesi desolati , e le città d’ Egitto saranno fra le città deserte ; e conosceranno che io sono il Signore , quando avrò messo il fuoco in Egitto , e quando tutti i suoi aiutatori saranno stati rotti . In quel giorno partiranno de’ messi dalla mia presenza sopra navi , per ispaventar l’ Etiopia , che se ne sta in sicurtà ; e vi sarà fra loro lo spavento , come nel giorno di Egitto ; perciocchè , ecco , la cosa viene . Così ha detto il Signore Iddio : Io farò venir meno la moltitudine di Egitto , per man di Nebucadnesar , re di Babilonia . Egli , e il suo popolo con lui , che sono i più fieri delle genti , saranno condotti a guastare il paese , e sguaineranno le loro spade sopra gli Egizi ed empieranno di uccisi il paese . Ed io ridurrò i fiumi in luogo arido , e venderò il paese in man di genti malvage ; e distruggerò il paese , e tutto quel che è in esso , per man di stranieri . Io , il Signore , ho parlato . Così ha detto il Signore Iddio : Io distruggerò ancora gl’ idoli , e farò venir meno i falsi dii di Nof , e non vi sarà più principe che sia del paese di Egitto ; e metterò spavento nel paese di Egitto . E deserterò Patros , e metterò il fuoco in Soan , e farò giudicii in No . E spanderò la mia ira sopra Sin , fortezza di Egitto ; e sterminerò la moltitudine di No . E metterò il fuoco in Egitto ; Sin sarà in gran travaglio , e No sarà smantellata , e Nof non sarà altro che angosce tuttodì . I giovani di Aven , e di Pibeset , caderanno per la spada , e queste due città andranno in cattività . E il giorno scurerà in Tafnes , quando io romperò quivi le sbarre di Egitto ; e l’ alterezza della sua forza verrà meno in essa ; una nuvola la coprirà ; e quant’ è alle sue città , andranno in cattività . Ed io farò giudicii sopra l’ Egitto , ed essi conosceranno che io sono il Signore . Ora nell’ anno undecimo , nel settimo giorno del primo mese , la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , io ho rotto il braccio di Faraone , re di Egitto ; ed ecco , non è stato curato , applicandovi de’ medicamenti , e ponendovi delle fasce , per fasciarlo , e per fortificarlo , per poter tenere in mano la spada . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Eccomi contro a Faraone , re di Egitto , e gli romperò le braccia , così quel ch’ è ancora saldo , come quel che già è rotto ; e gli farò cader la spada di mano . E dispergerò gli Egizi fra le nazioni , e li sventolerò per li paesi . E fortificherò le braccia del re di Babilonia , e gli metterò la mia spada in mano ; e romperò le braccia di Faraone , ed egli gemerà davanti a lui , dei gemiti d’ un uomo ferito a morte . Così fortificherò le braccia del re di Babilonia , e le braccia di Faraone caderanno ; e si conoscerà che io sono il Signore , quando avrò data la mia spada in man del re di Babilonia , ed egli l’ avrà stesa contro al paese di Egitto . E dispergerò gli Egizi fra le nazioni , e li sventolerò per li paesi ; e conosceranno che io sono il Signore . AVVENNE , eziandio , nell’ anno undecimo , nel primo giorno del terzo mese , che la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , di’ a Faraone , re di Egitto , ed alla sua moltitudine : A chi sei tu simile nella tua grandezza ? Ecco l’ Assirio ; egli era un cedro nel Libano , bello di frondi , ed ombroso di rami , e alto di tronco ; e la sua cima era fra rami folti . Le acque l’ aveano fatto crescere , l’ abisso l’ avea fatto divenir alto ; esso , co’ suoi fiumi , andava d’ intorno alla sua pianta , e rimandava i suoi condotti a tutti gli alberi della campagna . Perciò , la sua altezza si era elevata sopra tutti gli alberi della campagna , ed i suoi rami erano moltiplicati , e i suoi ramoscelli si erano allungati , per la copia delle acque , che l’ aveano adacquato , mentre metteva . Tutti gli uccelli del cielo si annidavano ne’ suoi rami , e tutte le bestie della campagna figliavano sotto a’ suoi ramoscelli ; e tutte le gran nazioni dimoravano all’ ombra sua . Egli era adunque bello nella sua grandezza , nella lunghezza de’ suoi rami ; perciocchè la sua radice era presso a grandi acque . I cedri non gli facevano ombra nel giardin di Dio ; gli abeti non eran simili pure a’ suoi rami ; ed i platani non eran pur come i suoi ramoscelli ; niun albero , nel giardino del Signore , lo pareggiava di bellezza . Io l’ avea fatto bello nella moltitudine de’ suoi rami ; e tutti gli alberi di Eden , ch’ erano nel giardino di Dio , l’ invidiavano . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè tu ti sei elevato in altezza ; e ch’ esso ha messe le sue vette di mezzo i rami folti , che il suo cuor si è elevato nella sua altezza ; io l’ ho dato in man del più forte delle nazioni , per far di lui ad ogni suo volere , e l’ ho scacciato per la sua empietà . E stranieri , i più fieri delle nazioni l’ hanno tagliato , e l’ han lasciato in abbandono ; i suoi rami son caduti su per li monti , e per tutte le valli ; ed i suoi ramoscelli sono stati rotti per tutte le pendici della terra ; e tutti i popoli della terra sono scesi dall’ ombra sua , e l’ hanno lasciato . Tutti gli uccelli del cielo albergano sopra le sue ruine , e tutte le fiere della campagna sono sopra i suoi ramoscelli ; acciocchè niun albero , innaffiato d’ acque , non si elevi nella sua altezza , e non innalzi la sua cima d’ infra i rami folti ; e che le lor querce , anzi tutti gli alberi che bevono le acque , non si rizzino nella loro altezza ; conciossiachè tutti quanti sieno dati alla morte , e sieno gettati nelle più basse parti della terra , per mezzo il comun degli uomini , con quelli che scendono nella fossa . Così ha detto il Signore Iddio : Nel giorno ch’ egli scese nell’ inferno , io ne feci far cordoglio ; io copersi l’ abisso sopra lui , e ritenni i suoi fiumi , e le grandi acque furono arrestate ; ed io feci imbrunire il Libano per lui , e tutti gli alberi della campagna si venner meno per lui . Io scrollai le nazioni per lo suon della sua ruina , quando lo feci scender nell’ inferno , con quelli che scendono nella fossa ; e tutti gli alberi di Eden , la scelta , ed i più begli alberi del Libano , tutti quelli che erano abbeverati d’ acqua , furono racconsolati nelle più basse parti della terra . Anch’ essi sono scesi con lui nell’ inferno , a quelli che sono stati uccisi con la spada ; il suo braccio eziandio , alla cui ombra dimoravano fra le genti , vi è sceso . A cui , d ‘ infra gli alberi di Eden , sei tu simile , in pari gloria e grandezza ? ma pur sarai tratto giù con gli altri alberi di Eden , nelle più basse parti della terra ; tu giacerai per mezzo gl’ incirconcisi , con quelli che sono stati uccisi con la spada . Questo è Faraone , e tutta la sua moltitudine , dice il Signore Iddio . AVVENNE eziandio , nell’ anno duodecimo , nel duodecimo mese , nel primo giorno del mese , che la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , prendi a fare un lamento di Faraone , re di Egitto , e digli : Tu sei stato simile ad un leoncello fra le nazioni , e come un coccodrillo ne’ mari , ed uscivi fuori per li tuoi fiumi , e intorbidavi le acque co’ tuoi piedi , e calpestavi i lor fiumi . Così ha detto il Signore Iddio : Io altresì stenderò la mia rete sopra te , con raunata di molti popoli , i quali ti trarranno fuori con la mia rete . E ti lascerò sopra la terra , e ti getterò sopra la faccia della campagna ; e farò albergar sopra te tutti gli uccelli del cielo , e sazierò di te le fiere di tutta la terra . E metterò la tua carne su per li monti , ed empierò le valli della tua strage . Ed abbevererò del tuo sangue la terra nella quale tu nuoti , fin sopra i monti ; e i letti de’ fiumi saran ripieni di te . E quando ti avrò spento , io coprirò il cielo , e farò imbrunir le stelle loro ; io coprirò il sol di nuvoli , e la luna non farà risplendere il suo lume . Io farò scurare sopra te tutti i luminari della luce nel cielo , e manderò tenebre sopra il tuo paese , dice il Signore Iddio . E farò che il cuore di molti popoli si sdegnerà , quando avrò fatto pervenire il grido della tua ruina fra le genti , in paesi che tu non conosci . E farò che molti popoli saranno attoniti di te , e che i loro re avranno orrore per cagion di te , quando io vibrerò la mia spada nel lor cospetto ; e ciascun d’ essi sarà spaventato ad ogni momento nell’ animo suo , nel giorno della tua caduta . Perciocchè , così ha detto il Signore Iddio : La spada del re di Babilonia ti sopraggiungerà . Io farò cader la tua moltitudine per le spade d’ uomini possenti , che son tutti quanti i più fieri delle nazioni ; ed essi guasteranno la magnificenza di Egitto , e tutta la sua moltitudine sarà distrutta . Ed io farò perire tutto il suo bestiame d’ in su le grandi acque ; e niun piè d’ uomo , nè unghia di bestia , le intorbiderà più . Allora farò che le acque loro si poseranno , e che i lor fiumi correranno a guisa d’ olio , dice il Signore Iddio ; quando avrò ridotto il paese di Egitto in desolazione , e il paese sarà deserto , e vuoto di tutto ciò ch’ è in esso ; quando avrò in esso percossi tutti i suoi abitatori ; e si conoscerà che io sono il Signore . Questo è un lamento , il qual si farà ; le figliuole delle nazioni lo faranno ; lo faranno intorno all’ Egitto , e a tutta la sua moltitudine , dice il Signore Iddio . AVVENNE eziandio nell’ anno duodecimo , nel quintodecimo giorno del mese , che la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , intuona una canzon funebre sopra la moltitudine di Egitto , ed accompagna il suo mortorio con le figliuole di nazioni illustri , nelle più basse parti della terra , con quelli che scendono nella fossa . Più grazioso di chi sei tu ? scendi , e sii posto a giacere con gl’ incirconcisi . Essi caderanno per mezzo gli uccisi con la spada ; la spada è stata data in mano ; strascinatela , con tutta la sua moltitudine . I capi de’ prodi , coloro che gli aveano dato soccorso , che sono scesi , e giacciono incirconcisi , uccisi con la spada , parleranno con lui di mezzo il sepolcro , dicendo : Ivi è l’ Assirio , e tutta la sua raunata , le sue sepolture sono d’ intorno a lui ; essi tutti sono uccisi , i quali son caduti per la spada . Perciocchè le sepolture d’ esso sono state poste nel fondo della fossa , e la sua raunata è stata posta d’ intorno alla sua sepoltura ; essi tutti sono uccisi , caduti per la spada ; perciocchè avean dato spavento nella terra de’ viventi . Ivi è l’ Elamita , e tutta la sua moltitudine , d’ intorno alla sua sepoltura ; essi tutti sono uccisi , caduti per la spada , i quali sono scesi incirconcisi nelle più basse parti della terra ; perciocchè avean dato spavento di loro nella terra de’ viventi ; e perciò han portata la loro ignominia , con quelli che scendono nella fossa . È stato posto un letto , per mezzo gli uccisi , a lui , ed a tutta la sua moltitudine ; le sue sepolture sono d’ intorno a lui ; essi tutti sono incirconcisi , uccisi con la spada ; perciocchè era stato dato spavento di loro nella terra de’ viventi ; e perciò han portato il lor vituperio , con quelli che scendono nella fossa ; e sono stati posti per mezzo gli uccisi . Ivi è Mesec , e Tubal , e tutta la sua moltitudine ; le sue sepolture sono d’ intorno a lui ; essi tutti sono incirconcisi , uccisi con la spada ; perciocchè avean dato spavento di loro nella terra de’ viventi . E non giacciono con gli uomini prodi , caduti d’ infra gl’ incirconcisi , i quali sono scesi nell’ inferno con le loro armi ; e le cui spade sono state poste sotto alle lor teste , e la cui iniquità è stata sopra le loro ossa ; perciocchè lo spavento degli uomini prodi è nella terra de’ viventi . Così ancora tu sarai fiaccato per mezzo gl’ incirconcisi , e giacerai con gli uccisi con la spada . Ivi è Edom , i suoi re , e tutti i suoi duchi , i quali , con tutta la lor forza , sono stati posti fra gli uccisi con la spada ; essi giacciono fra gl’ incirconcisi , e con quelli che sono scesi nella fossa . Ivi son tutti i principi del Settentrione , e tutti i Sidonii , i quali sono scesi con gli uccisi , con tutto il loro spavento , confusi della lor forza ; e giacciono incirconcisi , con gli uccisi con la spada ; ed hanno portata la loro ignominia , con quelli che sono scesi nella fossa . Faraone li vedrà , e si racconsolerà di tutta la sua moltitudine ; Faraone , dico , e tutto il suo esercito , che sono stati uccisi con la spada , dice il Signore Iddio . Perciocchè io ho dato spavento di me nella terra de’ viventi ; e Faraone , con tutta la sua moltitudine , sarà posto a giacere per mezzo gl’ incirconcisi , con gli uccisi con la spada , dice il Signore Iddio . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , parla a’ figliuoli del tuo popolo , e di’ loro : Quando io farò venire la spada sopra un paese , e il popolo del paese prenderà un uomo d’ infra loro , e se lo porrà per vedetta ; ed esso , veggendo venir la spada sopra il paese , avrà sonato con la tromba , ed avrà avvisato il popolo ; se alcuno , avendo udito il suon della tromba , non si guarda , e la spada , essendo giunta , lo coglie , il suo sangue sarà sopra il suo capo . Egli ha udito il suon della tromba , e non si è guardato ; il suo sangue sarà sopra lui ; se si fosse guardato , avrebbe scampata la vita sua . Ma , se la vedetta vede venir la spada , e non suona con la tromba , e il popolo non è stato avvisato , e la spada viene , e coglie alcuna persona d’ infra esso , ben sarà quella stata colta per la sua iniquità ; ma io ridomanderò il suo sangue alla vedetta . Così , figliuol d’ uomo , io ti ho costituito vedetta , alla casa d’ Israele ; ascolta adunque la parola dalla mia bocca , ed ammoniscili da parte mia . Quando io avrò detto all’ empio : Empio , di certo tu morrai ; e tu non avrai parlato , per ammonir l’ empio che si ritragga dalla sua via , esso empio morrà per la sua iniquità ; ma io ridomanderò il suo sangue dalla tua mano . Ma se tu ammonisci l’ empio ch’ egli si converta dalla sua via , ed egli non se ne converte , egli morrà per la sua iniquità ; ma tu avrai scampata l’ anima tua . Ora , figliuol d’ uomo , di’ ancora alla casa d’ Israele : Voi avete parlato così , dicendo : I nostri peccati , e i nostri misfatti son sopra noi ; e noi ci siamo strutti per essi ; e come potremo noi vivere ? Di’ loro : Come io vivo , dice il Signore Iddio , io non prendo diletto nella morte dell’ empio : anzi prendo diletto che l’ empio si converta dalla sua via , e che viva ; convertitevi , convertitevi dalle vostre vie malvage : e perchè morreste voi , o casa d’ Israele ? Figliuol d’ uomo , di’ ancora a’ figliuoli del tuo popolo : La giustizia del giusto non lo salverà , qualora egli avrà misfatto ; ed altresì l’ empio non caderà per la sua empietà , nel giorno ch’ egli si sarà convertito dalla sua empietà ; come per essa il giusto non potrà vivere , nel giorno ch’ egli avrà peccato . Quando io avrò detto al giusto , ch’ egli di certo viverà , se egli , confidatosi nella sua giustizia , commette iniquità , tutte le sue giustizie non saranno ricordate ; anzi egli morrà per la sua iniquità , ch’ egli avrà commessa . Quando altresì avrò detto all’ empio : Di certo tu morrai ; se egli si converte dal suo peccato , e fa giudicio , e giustizia ; e rende il pegno , e restituisce ciò ch’ egli ha rapito , e cammina negli statuti della vita , per non commettere iniquità ; di certo egli viverà , non morrà . Tutti i suoi peccati , ch’ egli avrà commessi , non gli saranno ricordati ; egli ha fatto giudicio e giustizia ; egli viverà di certo . Ora i figliuoli del tuo popolo han detto : La via del Signore non è bene addirizzata ; ma la lor propria via è quella che non è bene addirizzata . Quando il giusto si ritrarrà dalla sua giustizia , e commetterà iniquità , egli morrà per queste cose . Quando altresì l’ empio si ritrarrà dalla sua empietà , e farà giudicio , e giustizia , egli viverà per queste cose . E voi avete detto : La via del Signore non è bene addirizzata ! O casa d’ Israele , io vi giudicherò , ciascuno secondo le sue vie . OR avvenne che nell’ anno duodecimo della nostra cattività , nel quinto giorno del decimo mese , venne a me uno ch’ era scampato di Gerusalemme , dicendo : La città è stata percossa . E la sera avanti la venuta di colui ch’ era scampato , la mano del Signore era stata sopra me ; ed egli mi avea aperta la bocca , finchè colui venne a me la mattina ; e così la mia bocca fu aperta , e non fui più mutolo . E la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , gli abitatori di quei luoghi deserti , nel paese d’ Israele , dicono : Abrahamo era solo , e pur possedette il paese ; e noi siamo molti ; il paese ci è dato in eredità . Perciò , di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Voi mangiate la carne col sangue , e levate gli occhi verso i vostri idoli , e spandete il sangue ; possedereste voi il paese ? Voi vi mantenete in su la vostra spada , voi fate cose abbominevoli , e contaminate ciascuno la moglie del suo prossimo ; e possedereste voi il paese ? Di’ loro così : Così ha detto il Signore Iddio : Come io vivo , quelli che sono in quei luoghi deserti caderanno per la spada ; ed io darò coloro che son per li campi alle fiere , acciocchè li divorino ; e quelli che son nelle fortezze e nelle spelonche morranno di pestilenza . E metterò il paese in desolazione , e in deserto ; e l’ alterezza della sua forza verrà meno ; e i monti d’ Israele saranno deserti , senza che vi passi più alcuno . Ed essi conosceranno che io sono il Signore , quando avrò messo il paese in desolazione , e in deserto , per tutte le loro abbominazioni , che hanno commesse . Ora , quant’ è a te , figliuol d’ uomo , i figliuoli del tuo popolo favellan di te , presso alle pareti , e in su gli usci delle case ; e parlano l’ un con l’ altro , ciascuno col suo fratello , dicendo : Deh ! venite , e udite quale è la parola ch’ è proceduta dal Signore . E vengono a te , come per maniera di raunanza di popolo ; e il mio popolo siede davanti a te , ed ascolta le tue parole , ma non le mette ad effetto ; perciocchè egli ne fa de’ ragionamenti d’ amori nella sua bocca ; ma il cuor suo va dietro alla sua avarizia . Ed ecco , tu sei loro a guisa d’ una canzone di amori , d’ uno che abbia bella voce , e suoni bene ; ed essi ascoltano le tue parole , ma non le metton punto ad effetto . Ma quando la cosa sarà avvenuta ecco viene ! , essi conosceranno che vi è stato un profeta in mezzo di loro . E la parola dell’ Eterno mi fu rivolta in questi termini : &quot; Figliuol d’ uomo , profetizza contro i pastori d’ Israele ; profetizza , e di’ a quei pastori : Così parla il Signore , l’ Eterno : Guai ai pastori d’ Israele , che non han fatto se non pascer se stessi ! Non è forse il gregge quello che i pastori debbon pascere ? Voi mangiate il latte , vi vestite della lana , ammazzate ciò ch’ è ingrassato , ma non pascete il gregge . Voi non avete fortificato le pecore deboli , non avete guarito la malata , non avete fasciato quella ch’ era ferita , non avete ricondotto la smarrita , non avete cercato la perduta , ma avete dominato su loro con violenza e con asprezza . Ed esse , per mancanza di pastore , si sono disperse , son diventate pasto a tutte le fiere dei campi , e si sono disperse . Le mie pecore vanno errando per tutti i monti e per ogni alto colle ; le mie pecore si disperdono su tutta la faccia del paese , e non v’ è alcuno che ne domandi , alcuno che le cerchi ! Perciò , o pastori , ascoltate la parola dell’ Eterno ! Com’ è vero ch’ io vivo , dice il Signore , l’ Eterno , poiché le mie pecore sono abbandonate alla rapina ; poiché le mie pecore , essendo senza pastore , servon di pasto a tutte le fiere de’ campi , e i miei pastori non cercano le mie pecore ; poiché i pastori pascon se stessi e non pascono le mie pecore , perciò , ascoltate , o pastori , la parola dell’ Eterno ! Così parla il Signore , l’ Eterno : Eccomi contro i pastori ; io ridomanderò le mie pecore alle loro mani ; li farò cessare dal pascere le pecore ; i pastori non pasceranno più se stessi ; io strapperò le mie pecore dalla loro bocca , ed esse non serviran più loro di pasto . Poiché , così dice il Signore , l’ Eterno : Eccomi ! io stesso domanderò delle mie pecore , e ne andrò in cerca . Come un pastore va in cerca del suo gregge il giorno che si trova in mezzo alle sue pecore disperse , così io andrò in cerca delle mie pecore , e le ritrarrò da tutti i luoghi dove sono state disperse in un giorno di nuvole e di tenebre ; e le trarrò di fra i popoli e le radunerò dai diversi paesi , e le ricondurrò sul loro suolo , e le pascerò sui monti d’ Israele , lungo i ruscelli e in tutti i luoghi abitati del paese . Io le pascerò in buoni pascoli , e i loro ovili saranno sugli alti monti d’ Israele ; esse riposeranno quivi in buoni ovili , e pascoleranno in grassi pascoli sui monti d’ Israele . Io stesso pascerò le mie pecore , e io stesso le farò riposare , dice il Signore , l’ Eterno . Io cercherò la perduta , ricondurrò la smarrita , fascerò la ferita , fortificherò la malata , ma distruggerò la grassa e la forte : io le pascerò con giustizia . E quant’ è a voi , o pecore mie , così dice il Signore , l’ Eterno : Ecco , io giudicherò fra pecora e pecora , fra montoni e capri . Vi par egli troppo poco il pascolar in questo buon pascolo , che abbiate a pestare co’ piedi ciò che rimane del vostro pascolo ? il bere le acque più chiare , che abbiate a intorbidare co’ piedi quel che ne resta ? E le mie pecore hanno per pascolo quello che i vostri piedi han calpestato ; e devono bere , ciò che i vostri piedi hanno intorbidato ! Perciò , così dice loro il Signore , l’ Eterno : Eccomi , io stesso giudicherò fra la pecora grassa e la pecora magra . Siccome voi avete spinto col fianco e con la spalla e avete cozzato con le corna tutte le pecore deboli finché non le avete disperse e cacciate fuori , io salverò le mie pecore , ed esse non saranno più abbandonate alla rapina ; e giudicherò fra pecora e pecora . E susciterò sopra d’ esse un solo pastore , che le pascolerà : il mio servo Davide ; egli le pascolerà , egli sarà il loro pastore . E io , l’ Eterno , sarò il loro Dio , e il mio servo Davide sarà principe in mezzo a loro . Io , l’ Eterno , son quegli che ho parlato . E fermerò con esse un patto di pace ; farò sparire le male bestie dal paese , e le mie pecore dimoreranno al sicuro nel deserto e dormiranno nelle foreste . E farò ch’ esse e i luoghi attorno al mio colle saranno una benedizione ; farò scenderà la pioggia a sua tempo , e saran piogge di benedizione . L’ albero dei campi darà il suo frutto , e la terra darà i suoi prodotti . Esse staranno al sicuro sul loro suolo , e conosceranno che io sono l’ Eterno , quando spezzerò le sbarre del loro giogo e le libererò dalla mano di quelli che le tenevano schiave . E non saranno più preda alle nazioni ; le fiere dei campi non le divoreranno più , ma se ne staranno al sicuro , senza che nessuno più le spaventi . E farò sorgere per loro una vegetazione , che le farà salire in fama ; e non saranno più consumate dalla fame nel paese , e non porteranno più l’ obbrobrio delle nazioni . E conosceranno che io , l’ Eterno , l’ Iddio loro , sono con esse , e che esse , la casa d’ Israele , sono il mio popolo , dice il Signore , l’ Eterno . E voi , pecore mie , pecore del mio pascolo , siete uomini , e io sono il vostro Dio , dice l’ Eterno &quot; . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , volgi la tua faccia verso il monte di Seir , e profetizza contro ad esso , e digli : Così ha detto il Signore Iddio : Eccomi a te , o monte di Seir , e stenderò la mia mano sopra te , e ti ridurrò in desolazione , e in deserto . Io metterò le tue città in deserto , e tu sarai desolato , e conoscerai che io sono il Signore . Perciocchè tu hai avuta nimicizia antica , ed hai atterrati i figliuoli d’ Israele per la spada , nel tempo della lor calamità , nel tempo del colmo dell’ iniquità . Perciò , come io vivo , dice il Signore Iddio , io ti metterò tutto in sangue , e il sangue ti perseguiterà ; se tu non hai avuto in odio il sangue , il sangue altresì ti perseguiterà . E metterò il monte di Seir in desolazione , e in deserto ; e farò che non vi sarà più chi vada , nè chi venga . Ed empierò i suoi monti de’ suoi uccisi ; gli uccisi con la spada caderanno sopra i tuoi colli , nelle tue valli , e per tutte le tue pendici . Io ti ridurrò in deserti eterni , e le tue città non saranno giammai più ristorate ; e voi conoscerete che io sono il Signore . Perciocchè tu hai detto : Quelle due nazioni , e que’ due paesi saranno miei ; e noi le possederemo benchè il Signore sia stato quivi ; perciò , come io vivo , dice il Signore Iddio , io opererò secondo la tua ira , e secondo la tua gelosia , onde hai prodotti gli effetti , per lo grande odio tuo contro a loro ; e sarò conosciuto fra loro , quando ti avrò giudicato . E tu conoscerai che io , il Signore , ho udito tutti i tuoi oltraggi , che tu hai detti contro a’ monti d’ Israele , dicendo : Eglino son deserti , ci son dati per divorarli ; e che altresì ho udito come voi vi siete magnificati contro a me con la vostra bocca , e avete moltiplicate le vostre parole contro a me . Così ha detto il Signore Iddio : Quando tutta la terra si rallegrerà , io ti ridurrò in desolazione . Siccome tu ti sei rallegrato per l’ eredità della casa d’ Israele , per ciò ch’ era deserta ; così ancora io opererò inverso te ; tu sarai desolato , o monte di Seir ; anzi Edom tutto quanto ; e si conoscerà che io sono il Signore . E TU figliuol d’ uomo , profetizza a’ monti d’ Israele , e di’ : Monti d’ Israele , ascoltate la parola del Signore . Così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè il nemico ha detto di voi : Eia ! i colli eterni son divenuti nostra possessione ! Perciò , profetizza , e di’ : Così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè voi siete stati distrutti , e tranghiottiti d’ ogn’ intorno , per divenir possessione delle altre genti ; e siete passati per le labbra di maldicenza , e per l’ infamia de’ popoli ; perciò , o monti d’ Israele , ascoltate la parola del Signore Iddio : Così ha detto il Signore Iddio a’ monti ed a’ colli , alle pendici ed alle valli ; a’ luoghi desolati , ridotti in deserti , ed alle città abbandonate , che sono state in preda , e in beffa alle altre genti , che son d’ ogn’ intorno ; perciò , così ha detto il Signore Iddio : Se io non ho parlato nel fuoco della mia gelosia contro altre genti , e contro a tutta quanta l’ Idumea , le quali hanno fatto del mio paese la lor possessione , con allegrezza di tutto il cuore , e con isprezzo dell’ animo , per iscacciarne gli abitatori , acciocchè ella fosse in preda . Perciò , profetizza alla terra d’ Israele , e di’ a’ monti , ed a’ colli , alle pendici , ed alle valli : Così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io ho parlato nella mia gelosia , e nella mia ira . Perciocchè voi avete portato il vituperio delle genti . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Io ho alzata la mano : Se le genti , che son d’ intorno a voi , non portano il lor vituperio . Ma voi , o monti d’ Israele , gitterete i vostri rami , e porterete il vostro frutto al mio popolo Israele ; perciocchè egli è vicino a venire . Perciocchè , eccomi a voi , e mi rivolgerò a voi , e sarete lavorati , e seminati . Ed io farò moltiplicare in voi gli uomini , la casa d’ Israele tutta quanta ; e le città saranno abitate , e i luoghi deserti saranno edificati . E farò moltiplicare in voi uomini , ed animali ; ed essi moltiplicheranno , e frutteranno ; e farò che sarete abitati , come a’ dì vostri antichi ; e vi farò del bene più che ne’ vostri primi tempi ; e voi conoscerete che io sono il Signore . E farò camminar sopra voi degli uomini , cioè il mio popolo Israele , i quali vi possederanno , e voi sarete loro per eredità ; e voi non li farete più morire . Così ha detto il Signore Iddio : Perciocchè si dice di voi : Tu sei un paese che divora gli uomini , e tu hai sempre fatte morir le tue genti ; perciò , tu non divorerai più gli uomini , e non farai più morir le tue genti , dice il Signore Iddio . E non ti farò più udire l’ onte delle nazioni , e tu non porterai più il vituperio de’ popoli , e non farai più morir le tue genti , dice il Signore Iddio . LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , que’ della casa d’ Israele , dimorando nella lor terra , l’ hanno contaminata col lor procedere , e co’ lor fatti ; il lor procedere è stato nel mio cospetto , come la lordura della donna immonda . Laonde io ho sparsa la mia ira sopra loro , per lo sangue che aveano sparso sopra la terra ; e perciocchè l’ aveano contaminata co’ loro idoli . E li ho dispersi fra le genti , e sono stati sventolati fra i paesi ; io li ho giudicati secondo il lor procedere , e secondo i lor fatti . Ma essendo giunti fra le genti , dove son venuti , han profanato il mio Nome santo ; essendo detto di loro : Costoro sono il popolo di Dio , e sono usciti del suo paese . Ed io ho avuto riguardo al mio santo Nome , il quale la casa d’ Israele ha profanato fra le nazioni , dove son venuti . Perciò , di’ alla casa d’ Israele : Così ha detto il Signore Iddio : Io opero , non per cagion di voi , o casa d’ Israele ; anzi , per amor del mio santo Nome , il quale voi avete profanato fra le genti , dove siete venuti . E santificherò il mio gran Nome , ch’ è stato profanato fra le genti , il qual voi avete profanato in mezzo di esse ; e le genti conosceranno che io sono il Signore , dice il Signore Iddio ; quando io mi sarò santificato in voi , nel cospetto loro . E vi ritrarrò d’ infra le genti , e vi raccoglierò da tutti i paesi , e vi ricondurrò nella vostra terra . E spanderò sopra voi delle acque nette , e sarete nettati ; io vi netterò di tutte le vostre brutture , e di tutti i vostri idoli . E vi darò un cuor nuovo , e metterò uno spirito nuovo dentro di voi ; e rimoverò il cuor di pietra dalla vostra carne , e vi darò un cuor di carne . E metterò il mio Spirito dentro di voi , e farò che camminerete ne’ miei statuti , e che osserverete , e metterete ad effetto le mie leggi . E voi abiterete nel paese , che io ho dato a’ vostri padri ; e mi sarete popolo , ed io vi sarò Dio . E vi salverò , di tutte le vostre brutture ; e chiamerò il frumento , e lo farò moltiplicare ; e non manderò più sopra voi la fame . Ed accrescerò i frutti degli alberi , e la rendita de’ campi ; acciocchè non riceviate più vituperio fra le genti , per la fame . E voi vi ricorderete delle vostre vie malvage , e de’ vostri fatti , che non sono stati buoni ; e vi accorerete appo voi stessi , per le vostre iniquità , e per le vostre abbominazioni . Egli non è per amor di voi che io opero , dice il Signore Iddio ; siavi pur noto ; vergognatevi , e siate confusi delle vostre vie , o casa d’ Israele . Così ha detto il Signore Iddio : Nel giorno che io vi netterò di tutte le vostre iniquità , io farò che le città saranno abitate , e che i luoghi deserti saranno riedificati . E la terra desolata sarà lavorata , in luogo ch’ ella era tutta deserta , alla vista d’ ogni passante . E si dirà : Questa terra ch’ era desolata , è divenuta simile al giardino di Eden ; e queste città ch’ eran distrutte , deserte , e ruinate , ora son murate , ed abitate . E le nazioni che saran rimaste d’ intorno a voi , conosceranno che io , il Signore , avrò riedificati i luoghi ruinati , e piantata la terra deserta . Io , il Signore , ho parlato , ed altresì metterò la cosa ad effetto . Così ha detto il Signore Iddio : Ancora sarò io richiesto dalla casa d’ Israele , di far loro questo , cioè , di farli moltiplicar d’ uomini , a guisa di pecore . A guisa delle gregge delle bestie consacrate , a guisa delle gregge di Gerusalemme , nelle sue feste solenni ; così saranno le città deserte piene di gregge d’ uomini ; e si conoscerà che io sono il Signore . LA mano del Signore fu sopra me , e il Signore mi menò fuori in ispirito , e mi posò in mezzo d’ una campagna , la quale era piena d’ ossa . E mi fece passar presso di esse , attorno attorno ; ed ecco , erano in grandissimo numero sopra la campagna ; ed ecco , erano molto secche . E mi disse : Figliuol d’ uomo , potrebbero quest’ ossa rivivere ? Ed io dissi : Signore Iddio , tu il sai . Ed egli mi disse : Profetizza sopra queste ossa , e di’ loro : Ossa secche , ascoltate la parola del Signore . Così ha detto il Signore Iddio a quest’ ossa : Ecco , io fo entrare in voi lo spirito , e voi riviverete ; e metterò sopra voi de’ nervi , e farò venir sopra voi della carne , e vi ricoprirò di pelle ; poi metterò lo spirito in voi , e riviverete ; e conoscerete che io sono il Signore . Ed io profetizzai , come mi era stato comandato ; e come io profetizzava , si fece un suono ; ed ecco un tremoto ; e le ossa si accostarono , ciascun osso al suo . Ed io riguardai ; ed ecco , sopra quelle vennero de’ nervi , e della carne , e furono ricoperte di sopra di pelle ; ma non vi era ancora spirito alcuno in loro . E il Signore mi disse : Profetizza allo spirito ; profetizza , figliuol d’ uomo , e di’ allo spirito : Così ha detto il Signore Iddio : Vieni , o spirito , da’ quattro venti , e soffia in questi uccisi , acciocchè rivivano . Ed io profetizzai , come egli mi avea comandato ; e lo spirito entrò in essi , e ritornarono in vita , e si rizzarono in piè , ed erano un grandissimo esercito . Ed egli mi disse : Figliuol d’ uomo queste ossa son tutta la casa d’ Israele ; ecco , essi dicono : Le nostre ossa son secche , e la nostra speranza è perita ; e , quant’ è a noi , siamo sterminati . Perciò , profetizza , e di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io apro i vostri sepolcri , e vi trarrò fuor delle vostre sepolture , o popol mio ; e vi ricondurrò nel paese d’ Israele . E voi conoscerete che io sono il Signore , quando avrò aperti i vostri sepolcri , e vi avrò tratti fuor delle vostre sepolture , o popol mio . E metterò lo Spirito mio in voi , e voi ritornerete in vita ; e vi poserò sopra la vostra terra ; e voi conoscerete che io , il Signore , ho parlato , e che altresì ho messa la cosa ad effetto , dice il Signore . Poi la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , prenditi ancora un pezzo di legno , e scrivi sur esso : Per Giuda , e per li figliuoli d’ Israele , suoi congiunti ; poi prenditi un altro pezzo di legno , e scrivi sur esso : Per Giuseppe , il legno di Efraim , e di tutta la casa d’ Israele , suoi congiunti . Poi accostali l’ uno all’ altro , come se non fossero che un sol pezzo di legno ; e sieno così congiunti nella tua mano . E quando i figliuoli del tuo popolo ti diranno : Non ci dichiarerai tu che cosa vuoi dire per queste cose ? di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io prendo il pezzo di legno di Giuseppe , che è in mano di Efraim , e quel delle tribù d’ Israele , sue congiunte ; e lo metterò sopra questo , cioè , sopra il pezzo di legno di Giuda ; e ne farò un medesimo pezzo di legno , e saranno una stessa cosa nella mia mano . Tieni adunque que’ due pezzi di legno , sopra i quali avrai scritto , nella tua mano , nel lor cospetto ; e di’ loro : Così ha detto il Signore Iddio : Ecco , io ritrarrò i figliuoli d’ Israele di mezzo delle genti , dove sono andati , e li raccoglierò d’ ogn’ intorno , e li ricondurrò nella lor terra . E ne farò una medesima nazione , nella terra , nei monti d’ Israele ; ed un solo re sarà lor re a tutti ; e non saranno più due nazioni , e non saranno più divisi in due regni . E non si contamineranno più co’ loro idoli , nè con le loro abbominazioni , nè con tutti i lor misfatti ; ed io li salverò di tutte le loro abitazioni , nelle quali hanno peccato ; e li netterò , e mi saran popolo , ed io sarò loro Dio . E il mio servitore Davide sarà re sopra loro , ed essi tutti avranno un medesimo Pastore , e cammineranno nelle mie leggi , ed osserveranno i miei statuti , e li metteranno in opera . Ed abiteranno nel paese che io ho dato a Giacobbe , mio servitore ; nel quale i padri vostri abitarono ; ed abiteranno in quello , essi , e i lor figliuoli , e i figliuoli de’ lor figliuoli , in perpetuo ; e il mio servitore Davide sarà lor principe in eterno . Ed io farò con loro un patto di pace ; vi sarà un patto eterno con loro ; e li stanzierò , e li accrescerò , e metterò il mio santuario in mezzo di loro in perpetuo . E il mio tabernacolo sarà appresso di loro ; ed io sarò loro Dio , ed essi mi saran popolo . E le genti conosceranno che io sono il Signore , che santifico Israele , quando il mio santuario sarà in mezzo di loro in perpetuo . POI la parola del Signore mi fu indirizzata , dicendo : Figliuol d’ uomo , volgi la tua faccia verso Gog , verso il paese di Magog , principe , e capo di Mesec , e di Tubal ; e profetizza contro a lui ; e di’ : Così ha detto il Signore Iddio : Eccomi a te , o Gog , principe e capo di Mesec , e di Tubal . E ti farò tornare indietro , e ti metterò de’ graffi nelle mascelle , e ti trarrò fuori , con tutto il tuo esercito , cavalli , e cavalieri , tutti quanti perfettamente ben vestiti , gran raunata di popolo , con targhe , e scudi , i quali trattano le spade tutti quanti . E con loro le gente di Persia , di Cus , e di Put , tutti con iscudi , ed elmi ; Gomer , e tutte le sue schiere ; la casa di Togarma , dal fondo del Settentrione , insieme con tutte le sue schiere ; molti popoli teco . Mettiti in ordine , ed apparecchiati , tu , e tutta la tua gente , che si è radunata appresso di te ; e sii loro per salvaguardia . Tu sarai visitato dopo molti giorni ; in su la fin degli anni tu verrai nel paese del popolo riscosso dalla spada , e raccolto da molti popoli , ne’ monti d’ Israele , i quali erano stati ridotti in deserto perpetuo ; allora che il popolo di quel paese , essendo stato ritratto d’ infra i popoli , abiterà tutto in sicurtà . E salirai , e verrai a guisa di ruinosa tempesta ; tu sarai a guisa di nuvola , da coprir la terra ; tu , e tutte le tue schiere , e molti popoli teco . Così ha detto il Signore Iddio : Egli avverrà in quel giorno , che molte cose ti saliranno nel cuore , e penserai un malvagio pensiero . E dirai : Io salirò contro al paese delle villate ; io verrò sopra la gente quieta , che abita in sicurtà eglino abitano tutti in luoghi senza mura , e non han nè sbarre , nè porte ; per ispogliare spoglie , e per predar preda ; rimettendo la tua mano sopra i luoghi deserti , di nuovo abitati ; e sopra il popolo raccolto dalle genti , che si adopererà intorno al bestiame , ed alle sue facoltà ; ed abiterà nel bellico del paese . Seba , e Dedan , e i mercatanti di Tarsis , e tutti i suoi leoncelli , ti diranno : Sei tu venuto per ispogliare spoglie ? hai tu fatta la tua raunata per predar preda , per portarne via argento ed oro ; per rapir bestiame , e facoltà ; per ispogliar molte spoglie ? Perciò , figliuol d’ uomo , profetizza , e di’ a Gog : Così ha detto il Signore Iddio : In quel giorno , quando il mio popolo Israele abiterà in sicurtà , nol saprai tu ? E tu verrai dal tuo luogo , dal fondo del Settentrione ; tu , e molti popoli teco , tutti montati sopra cavalli , gran raunata , e grosso esercito . E salirai contro al mio popolo Israele , a guisa di nuvola , per coprir la terra ; tu sarai in su la fine de’ giorni , ed io ti farò venir sopra la mia terra ; acciocchè le genti mi conoscano , quando io mi sarò santificato in te , nel cospetto loro , o Gog . Così ha detto il Signore Iddio : Non sei tu quello , del quale io parlai a’ tempi antichi , per li profeti d’ Israele , miei servitori , i quali profetizzarono in quei tempi , per molti anni , che io ti farei venir contro a loro ? Ma egli avverrà in quel giorno , nel giorno che Gog sarà venuto sopra il paese d’ Israele , dice il Signore Iddio , che l’ ira mi salirà nelle nari . Ed io ho parlato nella mia gelosia , nel fuoco della mia indegnazione : Se in quel giorno non vi è un gran tremoto nel paese d’ Israele . E i pesci del mare , e gli uccelli del cielo , e le fiere della campagna , ed ogni rettile che va serpendo sopra la terra , ed ogni uomo che è sopra la terra , tremeranno per la mia presenza ; e i monti saranno diroccati e i balzi caderanno , e ogni muro ruinerà a terra . Ed io chiamerò la spada contro a lui , per tutti i miei monti , dice il Signore Iddio ; la spada di ciascun di loro sarà contro al suo fratello . E verrò a giudicio con lui con pestilenza , e con sangue ; e farò piover sopra lui , e sopra le sue schiere , e sopra i molti popoli , che saranno con lui , una pioggia strabocchevole , pietre di gragnuola , fuoco , e zolfo . Ed io mi magnificherò , e mi santificherò , e sarò conosciuto nel cospetto di molte genti ; e conosceranno che io sono il Signore . Tu adunque , figliuol d’ uomo , profetizza contro a Gog , e di : Così ha detto il Signore Iddio : Eccomi a te , o Gog , principe e capo di Mesec , e di Tubal . E ti farò tornare indietro , e ti farò andare errando , dopo che ti avrò tratto dal fondo del Settentrione , e ti avrò fatto venir sopra i monti d’ Israele . E scoterò l’ arco tuo dalla tua man sinistra , e farò cader le tue saette dalla tua destra . Tu caderai sopra i monti d’ Israele , tu , e tutte le tue schiere , e i popoli che saranno teco ; io ti ho dato per pasto agli uccelli , e agli uccelletti d’ ogni specie , ed alle fiere della campagna . Tu sarai atterrato su per la campagna ; perciocchè io ho parlato , dice il Signore Iddio . Ed io manderò un fuoco in Magog , e sopra quelli che abitano nelle isole in sicurtà ; e conosceranno che io sono il Signore . E farò che il mio Nome santo sarà conosciuto in mezzo del mio popolo Israele , e non lascerò più profanare il mio santo Nome ; e le genti conosceranno che io sono il Signore , il Santo in Israele . Ecco , la cosa è avvenuta , ed è stata fatta , dice il Signore Iddio ; questo è quel giorno , del quale io ho parlato . E gli abitanti delle città d’ Israele usciranno fuori , ed accenderanno un fuoco , ed arderanno armi , e targhe , e scudi , ed archi , e saette , e dardi maneschi , e lance ; e con quelle terranno il fuoco acceso lo spazio di sett’ anni . E non recheranno legne dalla campagna , e non ne taglieranno ne’ boschi ; anzi faranno fuoco di quelle armi ; e spoglieranno quelli che li aveano spogliati , e prederanno quelli che li aveano predati , dice il Signore Iddio . Ed avverrà in quel giorno , che io darò quivi in Israele un luogo da sepoltura a Gog , cioè : la Valle de’ viandanti , dal Levante del mare ; ed ella sarà turata a’ viandanti ; e quivi sarà seppellito Gog , e tutta la sua moltitudine ; e quel luogo si chiamerà : La Valle della moltitudine di Gog . E que’ della casa d’ Israele li seppelliranno per sette mesi , per nettare il paese . E tutto il popolo del paese li seppellirà , e questo sarà loro per fama , nel giorno che io mi sarò glorificato , dice il Signore Iddio . E metteranno da parte degli uomini , i quali del continuo andranno attorno per lo paese , e seppelliranno , insieme co’ viandanti , quelli che saranno rimasti su la faccia della terra , per nettarla ; in capo di sette mesi ne ricercheranno ancora . E chiunque passerà per lo paese , e vedrà un ossa d’ uomo , rizzerà presso d’ esso un segnale , finchè i sotterratori l’ abbiano seppellito nella Valle della moltitudine di Gog . Ed anche il nome della città sarà : Hamona ; e così netteranno il paese . Oltre a ciò , figliuol d’ uomo , così ha detto il Signore Iddio : Di’ agli uccelli d’ ogni maniera , ed a tutte le fiere della campagna : Adunatevi , e venite ; raccoglietevi d’ ogn’ intorno all’ uccisione che io vi fo ; alla grande uccisione che io fo sopra i monti d’ Israele ; e voi mangerete della carne , e berrete del sangue . Mangerete carne d’ uomini prodi , e berrete sangue di principi della terra ; tutti montoni , agnelli , e becchi , giovenchi , bestie grasse di Basan . E mangerete del grasso a sazietà , e berrete del sangue fino ad ebbrezza , della mia uccisione , che io vi ho fatto . E sarete saziati , sopra la mia tavola , di cavalli , di bestie da carri , d’ uomini prodi , e d’ uomini di guerra d’ ogni maniera , dice il Signore Iddio . Ed io metterò la mia gloria fra le genti , e tutte le nazioni vedranno il mio giudicio , che io avrò eseguito ; e la mia mano che io avrò messa sopra quelli . E da quel giorno innanzi , la casa d’ Israele conoscerà che io sono il Signore Iddio loro . E le genti conosceranno che la casa d’ Israele era stata menata in cattività per la sua iniquità ; perciocchè avea misfatto contro a me ; laonde io avea nascosta la mia faccia da loro , e li avea dati in man de’ lor nemici ; ed erano tutti caduti per la spada . Io avea operato inverso loro secondo la lor contaminazione , e secondo i lor misfatti ; ed avea nascosta la mia faccia da loro . Perciò , così ha detto il Signore Iddio : Ora ritrarrò Giacobbe di cattività , ed avrò pietà di tutta la casa d’ Israele , e sarò geloso del mio santo Nome ; dopo che avranno portato il lor vituperio , e la pena di tutti i lor misfatti , che aveano commessi contro a me , mentre dimoravano sopra la lor terra in sicurtà , senza che alcuno li spaventasse ; quando io li ricondurrò d’ infra i popoli , e li raccoglierò da’ paesi de’ lor nemici , e mi santificherò in loro , nel cospetto di molte genti . E conosceranno che io sono il Signore Iddio loro , quando , dopo averli fatti menare in cattività fra le genti , li avrò poi raccolti nella lor terra , senza averne quivi lasciato alcun di resto . E non nasconderò più la mia faccia da loro ; perciocchè avrò sparso il mio Spirito sopra la casa d’ Israele , dice il Signore Iddio . NELL’ anno venticinquesimo della nostra cattività , nel principio dell’ anno , nel decimo giorno del mese , nell’ anno quartodecimo da che la città fu percossa ; in quell’ istesso giorno la mano del Signore fu sopra me , ed egli mi menò là . Egli mi menò nel paese d’ Israele , in visioni di Dio ; e mi posò sopra un monte altissimo , sopra il quale , dal Mezzodì , vi era come un edificio di città . E come egli mi ebbe menato là , ecco un uomo , il cui sembiante pareva di rame , ed avea in mano un fil di lino , ed una canna da misurare ; ed egli stava in piè in su la porta . E quell’ uomo parlò a me , dicendo : Figliuol d’ uomo , riguarda con gli occhi , ed ascolta con le orecchie , e pon mente a tutte le cose che io ti mostro ; perciocchè tu sei stato menato qua , per fartele vedere ; fa’ assapere alla casa d’ Israele tutte le cose che tu vedi . Or ecco un muro di fuori della casa d’ ogn’ intorno . E quell’ uomo , avendo in mano una canna da misurare , di sei cubiti e d’ un palmo , misurò la larghezza di quell’ edificio , ed era d’ una canna ; e l’ altezza , ed era parimente di una canna . Poi venne ad una porta che guardava verso il Levante , e salì per li gradi di essa , e misurò l’ un degli stipiti della porta , ed era d’ una canna di larghezza ; poi l’ altro , ed era parimente d’ una canna di larghezza . Poi misurò le logge , e ciascuna d’ esse era d’ una canna di lunghezza , e d’ una canna di larghezza ; e fra l’ una loggia e l’ altra vi era lo spazio di cinque cubiti ; poi misurò il limitar della porta d’ appresso al portale della casa di dentro , ed era d’ una canna . Poi egli misurò il portale della porta di dentro , ed era d’ una canna . Poi misurò ancora il portale della porta , ed era d’ otto cubiti ; e le sue fronti , ed erano di due cubiti ; e l’ antiporto della porta era indentro . E le logge della porta , verso il Levante , erano tre di qua , e tre di là ; tutte e tre erano d’ una medesima misura ; parimente d’ una stessa misura erano le fronti di qua , e di là . Poi egli misurò la larghezza del vano della porta , ed era di dieci cubiti ; e la lunghezza della porta , ed era di tredici cubiti . E vi era una chiusura davanti alle logge , d’ un cubito ; e parimente una chiusura d’ un cubito dall’ altro lato ; ed ogni loggia avea sei cubiti di qua , e sei di là . Poi egli misurò la porta , dal tetto d’ una delle logge a quel dell’ altra opposta ; e vi era la larghezza di venticinque cubiti ; gli usci di quelle essendo l’ uno dirincontro all’ altro . Poi impiegò in pilastrate sessanta cubiti ; e la porta d’ ogn’ intorno era al pari d’ una delle pilastrate del cortile . E dalla facciata anteriore della porta fino alla facciata del portale della porta di dentro , vi erano cinquanta cubiti . E vi erano delle finestre fatte a cancelli nelle logge , e ne’ loro archi di dentro della porta d’ ogn’ intorno ; e così era in tutti i corridori delle porte ; vi erano delle finestre indentro , d’ ogn’ intorno ; e delle palme alle fronti . Poi egli mi menò nel cortile di fuori ; ed ecco delle camere , ed un lastrico lavorato d’ ogn’ intorno del cortile ; di sopra a quel lastrico vi erano trenta camere . E quel lastrico , ch’ era allato alle porte , al pari della lunghezza d’ esse , era il suolo da basso . Poi egli misurò uno spazio , dalla facciata della porta di sotto , fino alla facciata di fuori del cortile di dentro , di larghezza di cento cubiti , verso l’ Oriente , e verso il Settentrione . Egli misurò eziandio la porta del cortile di fuori , la quale riguardava verso il Settentrione per la sua lunghezza , e per la sua larghezza ; e le sue logge , ch’ erano tre di qua , e tre di là ; egli misurò eziandio le sue fronti , e le sue pilastrate , ed esse erano della medesima misura di quelle della prima porta ; misurò eziandio la lunghezza di questa porta , ed era di cinquanta cubiti ; e la sua larghezza , ed era di venticinque cubiti . Misurò eziandio le sue finestre , e i suoi archi , e le sue palme , ed erano secondo la misura della porta che riguardava verso il Levante , e si saliva ad essa per sette scaglioni ; e gli archi di quella porta erano in faccia a quelli scaglioni . E la porta del cortile di dentro era dirincontro all’ altra porta del Settentrione , come dal lato del Levante ; ed egli misurò da porta a porta , e vi erano cento cubiti . Poi egli mi menò verso il Mezzodì ; ed ecco una porta , che riguardava verso il Mezzodì ; ed egli misurò le fronti , e le pilastrate di essa , ed erano secondo le misure precedenti . E vi erano delle finestre in essa , e ne’ suoi archi d’ ogni’ intorno , simili a quelle finestre precedenti ; la lunghezza d’ essa porta era di cinquanta cubiti , e la larghezza di venticinque cubiti . E i suoi gradi erano di sette scaglioni , e i suoi archi erano in faccia a quelli ; ella avea eziandio delle palme alle sue fronti , una di qua , ed un’ altra di là di ciascuna di esse . Vi era eziandio una porta nel cortile di dentro , che riguardava verso il Mezzodì ; ed egli misurò da porta a porta , dal lato del Mezzodì , e vi erano cento cubiti . Poi egli mi menò al cortile di dentro per la porta meridionale ; ed egli misurò la porta meridionale , ed era secondo le misure precedenti . E le sue logge , e le sue fronti , e le sue pilastrate , erano secondo quelle misure precedenti ; e vi erano in essa , e ne’ suoi archi , delle finestre d’ ogn’ intorno ; la lunghezza d’ essa porta era di cinquanta cubiti , e la larghezza di venticinque cubiti . E le pilastrate d’ ogn’ intorno erano di venticinque cubiti di lunghezza , e di cinque cubiti di larghezza . E i suoi archi riguardavano verso il cortile di fuori , e vi erano delle palme alle sue fronti ; e i suoi gradi erano di otto scaglioni . Poi egli mi menò nel cortile di dentro dal Levante , e misurò la porta ; ed essa era secondo le misure precedenti . E le sue logge , e le sue fronti , e le sue pilastrate , erano secondo quelle misure precedenti ; e vi erano in essa e nelle sue pilastrate , d’ ogn’ intorno , delle finestre ; la lunghezza d’ essa porta era di cinquanta cubiti . E i suoi archi riguardavano verso il cortile di fuori , e vi erano delle palme alle sue fronti , di qua , e di là ; e i suoi gradi erano di otto scaglioni . Poi egli mi menò alla porta settentrionale , e la misurò secondo quelle misure precedenti ; insieme con le sue logge , e le sue fronti , e le sue pilastrate ; e vi erano delle finestre d’ ogn’ intorno ; la lunghezza d’ essa porta era di cinquanta cubiti , e la larghezza di cinquanta cubiti . E le sue fronti riguardavano verso il cortile di fuori ; e vi erano delle palme alle sue fronti di qua , e di là ; e i suoi gradi erano di otto scaglioni . E fra le pilastrate di quelle porte vi erano delle logge , co’ loro usci ; quivi si lavavano gli olocausti . E presso al portale dell’ una di quelle porte vi erano due tavole da un lato , e due dall’ altro , da scannar sopra esse gli olocausti , e i sacrificii per lo peccato , e per la colpa . E parimente dall’ uno de’ lati , di fuori della soglia dell’ entrata dell’ altra porta , cioè della settentrionale , vi erano due tavole ; e dall’ altro lato del portale di essa porta , due altre tavole . Così vi erano quattro tavole di qua , e quattro di là , a’ lati di ciascuna porta , che erano in tutto otto tavole , sopra le quali si scannavano i sacrificii . E le quattro tavole , che erano per gli olocausti , erano di pietra pulita ; la lunghezza di ciascuna era d’ un cubito e mezzo , e la larghezza d’ un cubito e mezzo ; e l’ altezza d’ un cubito ; e sopra quelle si riponevano gli strumenti , co’ quali si scannavano gli olocausti ed i sacrificii . Vi erano eziandio degli arpioni d’ un palmo , messi per ordine d’ ogn’ intorno della casa ; e sopra le tavola si metteva la carne delle offerte . E di fuori della porta di dentro vi erano le camere de’ cantori , nel cortile di dentro , le quali erano allato alla porta settentrionale ; e le lor facce erano verso il Mezzodì . Ve n’ era una allato della porta orientale , traendo verso il Settentrione . E quell’ uomo mi parlò , dicendo : Questa camera , che riguarda verso il Mezzodì , è per li sacerdoti che fanno l’ ufficio della casa . E quell’ altra camera , che riguarda verso il Settentrione , è per li sacerdoti che fanno l’ ufficio dell’ altare . Essi sono i figliuoli di Sadoc , i quali , d’ infra i figliuoli di Levi , si accostarono al Signore , per fare il suo servigio . Poi misurò il cortile , ed era di cento cubiti di lunghezza , e di cento di larghezza , quadro ; e l’ altare era a diritto davanti alla casa . Poi egli mi menò al portico della casa , e misurò gli stipiti del portico , ed erano di cinque cubiti di qua , e di cinque di là ; poi la larghezza della porta , ed era di tre cubiti di qua , e di tre di là . La lunghezza del portico era di venti cubiti , e la larghezza di undici cubiti , oltre allo spazio de’ gradi , per li quali si saliva ad esso ; e le colonne erano presso degli stipiti , l’ una di qua , l’ altra di là . POI egli mi menò nel Tempio , e misurò gli stipiti , ed erano di sei cubiti di larghezza di qua , e di sei cubiti di larghezza di là ; quanta era la larghezza del tabernacolo . E la larghezza della porta era di sei cubiti , e le spalle della porta erano di cinque cubiti di qua , e di cinque cubiti di là . Poi egli misurò la lunghezza del Tempio , ed era di quaranta cubiti ; e la larghezza , ed era di venti cubiti . Poi entrò nella parte interiore , e misurò lo stipite della porta , ed era di due cubiti ; e poi la porta , ed era di sei cubiti ; ed oltre alla larghezza della porta , vi erano sette cubiti . Poi misurò la lunghezza di questa parte interiore , ed era di venti cubiti ; e la larghezza , ed era di venti cubiti , in faccia al Tempio . Poi egli disse : Questo è il Luogo santissimo . Poi egli misurò il muro della casa , ed era di sei cubiti ; e la larghezza di ciascuna pila , ed era di quattro cubiti , d’ ogn’ intorno della casa . E queste pile , accozzando una pila con l’ altra , erano di trentatrè piedi ; e vi erano delle ritratte nelle pareti di dentro delle pile d’ ogn’ intorno , per servir di sostegni alle travi , e acciocchè le travi non si attenessero al muro della casa . Or vi era in quelle pile uno spazio , per lo quale si saliva sopra al giro ; perciocchè si saliva per una scala a lumaca nella casa d’ ogn’ intorno ; e perciò vi era quello spazio nella casa fino in cima ; e così dal solaio da basso si saliva al sommo , per quel di mezzo . E riguardando l’ altezza della casa d’ ogn’ intorno , io vidi che le fondamenta delle pile erano d’ una canna intiera , cioè , di sei gran cubiti . La larghezza del muro , ch’ era alle pile in fuori , era di cinque cubiti ; come anche ciò ch’ era stato lasciato di vuoto fra le pile della casa . Or fra le camere vi era uno spazio di venti cubiti di larghezza , d’ ogn’ intorno della casa . E vi era una porta in ciascuna pila , per entrare in quello spazio ch’ era stato lasciato vuoto ; una porta , dico , verso il Settentrione , ed un’ altra porta verso il Mezzodì ; e la larghezza dello spazio , lasciato vuoto era di cinque cubiti d’ ogni intorno . E l’ edificio , che era allato al corpo del Tempio dall’ un lato , e dall’ altro , traendo verso l’ Occidente , avea settanta cubiti nella sua larghezza ; e il muro dell’ edificio avea cinque cubiti di larghezza d’ ogn’ intorno ; e novanta cubiti di lunghezza . Poi egli misurò la casa , ed era di lunghezza di cento cubiti ; il corpo del Tempio , l’ edificio , e i suoi muri , tutto insieme era di lunghezza di cento cubiti . E la piazza davanti alla casa , ed al corpo del Tempio , dall’ Oriente , era di cento cubiti . Poi egli misurò la lunghezza dell’ edificio ch’ era dirimpetto al corpo del Tempio , nella parte di dietro di esso , co’ suoi portici di qua , e di là ; ed era di cento cubiti . Così egli misurò il Tempio di dentro , e le pilastrate del cortile ; gli stipiti , e le finestre fatte a cancelli , e i portici d’ intorno , da’ lor tre lati , opposti a’ palchi del Tempio , i quali erano coperti di legname d’ ogn’ intorno . Or il terrazzo arrivava fino alle finestre , e le finestre erano coperte , dal disopra della porta fino alla casa , di dentro e di fuori , e in somma per tutto il muro d’ intorno , di dentro , e di fuori , a misure uguali . E vi era un lavoro di Cherubini , e di palme ; ed una palme era fra un Cherubino e l’ altro ; e ciascun Cherubino avea due facce . E la faccia dell’ uomo era volta verso una palma , da un lato ; e la faccia del leoncello era volta verso un’ altra palma , dall’ altro lato . Questo lavoro era per tutta la casa attorno attorno . Da terra fin di sopra alla porta , vi erano de’ Cherubini , e delle palme lavorate . E tali erano le pareti del Tempio . Gli stipiti , e il limitar della porta del Tempio , erano quadri ; e la faccia del santuario era del medesimo aspetto che quella del Tempio . L’ altare era di legno , di tre cubiti d’ altezza , e di due cubiti di lunghezza ; ed avea i suoi cantoni ; e la sua tavola , e i suoi lati erano di legno . E quell’ uomo mi disse : Quest’ è la mensa , che è davanti al Signore . Or il Tempio , e il santuario , aveano due reggi agli usci loro . E quelle due reggi erano di due pezzi , che si ripiegavano ; e così ciascuna regge era di due pezzi . E sopra gli usci del Tempio vi era un lavoro di Cherubini , e di palme , simile al lavoro delle pareti ; e vi era una travatura di legno nella facciata del portico di fuori . Vi erano eziandio delle finestre fatte a cancelli , e delle palme di qua , e di là , alle spalle del portico , come alle pile della casa ed alle travature . POI quell’ uomo mi menò fuori al cortile di fuori , per la via che traeva verso il Settentrione ; e mi condusse nelle camere , ch’ erano dirimpetto al corpo del Tempio , e dell’ edificio , verso il Settentrione ; in fronte alla lunghezza di cento cubiti della porta settentrionale , ed alla larghezza di cinquanta cubiti ; dirimpetto a’ venti cubiti del cortile di dentro , ed al lastrico , ch’ era nel cortile di fuori ; un portico riscontrandosi con l’ altro da tre parti . E davanti alle camere vi era un corridoio , largo dieci cubiti , ritratto in dentro d’ un cubito ; e gli usci delle camere erano verso il Settentrione . Or le camere del solaio più alto erano raccorciate ; perciocchè i pilastri di quello erano più piccoli che que’ degli altri , cioè , che que’ del solaio basso , e del mezzano dell’ edificio . Perciocchè quelle camere erano a tre solai , e quelle non aveano colonne , come quelle de’ cortili ; e perciò , quell’ alto solaio era raccorciato più che il basso , e il mezzano da terra . E la chiusura , ch’ era in fuori , davanti alle camere , traendo verso il cortile di fuori , dirincontro alle camere , era di cinquanta cubiti di lunghezza . Perciocchè la lunghezza delle camere , ch’ erano nel cortile di fuori , era di cinquanta cubiti . Ed ecco , davanti al Tempio vi era uno spazio di cento cubiti . E disotto a quelle camere vi era una entrata dal lato d’ Oriente , entrando in esse dal cortile di fuori . Nella larghezza del procinto del cortile , traendo verso l’ Oriente , dirimpetto al corpo del Tempio , ed all’ edificio , vi erano delle camere . E vi era un corridoio davanti a quelle , di simil forma come quello delle camere ch’ erano verso il Settentrione ; esse erano d’ una medesima lunghezza , e d’ una medesima larghezza ; ed aveano tutte le medesime uscite , ed i medesimi ordini , e le medesime porte . E quali erano le porte delle camere ch’ erano verso il Mezzodì , tale era altresì la porta ch’ era in fondo al corridoio , che faceva capo alla chiusura del parapetto , ch’ era dall’ Oriente , quando si entrava in esse . E quell’ uomo mi disse : Le camere settentrionali , e le camere meridionali , che sono dirimpetto al corpo del Tempio , son le camere sante , dove i sacerdoti che si accostano al Signore devono mangiar le cose santissime ; quivi eziandio devono riporre le cose santissime , e le offerte di panatica , e i sacrificii per lo peccato , e per la colpa ; perciocchè quel luogo è santo . Quando i sacerdoti saranno entrati nel Luogo santo , non usciranno di quello nel cortile di fuori ; anzi poseranno quivi i lor vestimenti , co’ quali fanno il servigio , e vestiranno altri vestimenti ; ed allora potranno venire nel cortile del popolo . Poi quell’ uomo , avendo finito di misurar la casa di dentro , mi menò fuori per la via della porta che guardava verso Oriente ; e misurò il ricinto d’ ogn’ intorno . Egli misurò il lato orientale con la canna da misurare ; e vi erano cinquecento canne , alla canna da misurare , d’ ogn’ intorno . Poi misurò il lato settentrionale e vi erano cinquecento canne , alla canna da misurare , d’ ogn’ intorno . Poi misurò il lato meridionale ; e vi erano cinquecento canne , alla canna da misurare , d’ ogn’ intorno . Poi egli si rivolse verso il lato occidentale , e lo misurò ; ed era di cinquecento canne , alla canna da misurare . Egli misurò la casa da’ quattro venti ; ed ella avea un muro d’ ogn’ intorno , di lunghezza di cinquecento cubiti , e di larghezza di cinquecento cubiti : per separare il luogo santo dal profano . POI egli mi condusse alla porta , che riguardava verso il Levante . Ed ecco la gloria dell’ Iddio d’ Israele , che veniva di verso il Levante ; e la sua voce era simile al suon di grandi acque ; e la terra risplendeva della sua gloria . E la visione che io vidi era nell’ aspetto simigliante alla visione che io vidi , quando venni per distrugger la città ; e le sembianze erano le medesime con quelle che io avea vedute presso al fiume Chebar ; ed io caddi sopra la mia faccia . E la gloria del Signore entrò nella casa , per la via della porta , che riguardava verso il Levante . E lo Spirito mi elevò , e mi menò nel cortile di dentro ; ed ecco , la casa era ripiena della gloria del Signore . Ed io udii uno che parlava a me dalla casa ; ed un uomo fu quivi in piè appresso di me . E mi disse : Figliuol d’ uomo , ecco il luogo del mio trono , e il luogo delle piante de’ miei piedi , dove io abiterò fra i figliuoli d’ Israele in perpetuo ; e la casa d’ Israele non contaminerà più il mio santo Nome , nè essi nè i lor re , con le lor fornicazioni , e con le carcasse de’ lor re , e co’ loro alti luoghi . Come hanno fatto , quando hanno posta la lor soglia presso della mia soglia , e il loro stipite presso del mio stipite , talchè vi era sol la parete fra me e loro ; e così hanno contaminato il mio Nome santo , con le loro abbominazioni , che hanno commesse ; onde io li ho consumati nella mia ira . Ora allontaneranno da me le lor fornicazioni , e le carcasse de’ lor re ; ed io abiterò in mezzo di loro in perpetuo . TU , figliuol d’ uomo , dichiara alla casa d’ Israele il disegno di questa Casa ; e sieno confusi delle loro iniquità ; poi misurino la pianta di essa . E quando si saranno vergognati di tutto quello che hanno fatto , fa’ loro assapere la forma di questa casa , e la sua disposizione , e le sue uscite , e le sue entrate , e tutte le sue figure , e tutti i suoi ordini , e tutte le sue forme , e tutte le sue regole ; e disegnale davanti agli occhi loro ; acciocchè osservino tutta la sua forma , e tutti i suoi ordini , e li mettano in opera . Quest’ è l’ ordine della Casa : Sopra la sommità del monte , tutto il suo ricinto d’ ogn’ intorno sarà un luogo santissimo . Ecco , quest’ è l’ ordine della Casa . E queste son le misure dell’ altare , a cubiti , de’ quali ciascuno è d’ un cubito e d’ un palmo : Il suo seno era d’ un cubito , ed altresì d’ un cubito di larghezza ; e il ricinto , ch’ era sopra l’ orlo di quello d’ ogn’ intorno , era d’ una spanna ; e quello era il suolo dell’ altare . Or dal seno , ch’ era in terra , fino alla sportatura da basso vi erano due cubiti ; e quella sportatura avea un cubito di larghezza ; e dalla più piccola sportatura , fino alla maggiore , vi erano quattro cubiti ; e la larghezza della maggiore era d’ un cubito . E l’ Ariel era alto quattro cubito , e dall’ Ariel in su vi erano le quattro corna . E l’ Ariel avea di lunghezza dodici cubiti , e altrettanti di larghezza ; ed era quadro per ogni verso . E la sportatura avea di lunghezza quattordici cubiti , ed altrettanti di larghezza , da tutti e quattro i suoi lati ; e l’ orlo , ch’ era d’ intorno a questa parte dell’ altare , era d’ un mezzo cubito ; e il seno , ch’ era presso all’ altra , era d’ un cubito d’ ogni intorno ; e i suoi gradi erano volti verso il Levante . E quell’ uomo mi disse : Figliuol d’ uomo , così ha detto il Signore Iddio : Questi son gli ordini dell’ altare , nel giorno che sarà fatto , per offerire sopra esso gli olocausti , e per ispandere sopra esso il sangue . Ed allora tu darai a’ sacerdoti Leviti , che son della progenie di Sadoc , i quali si accostano a me , dice il Signore Iddio , per ministrarmi , un giovenco , per sacrificio per lo peccato . E prenderai del sangue di esso , e ne metterai sopra le quattro corna dell’ altare , ed ai quattro canti della sportatura , e sopra l’ orlo , attorno attorno . Così netterai l’ altare , e farai purgamento per esso . Poi prenderai il giovenco del sacrificio per lo peccato , e quello sarà arso in un luogo della Casa appartato , fuori del Luogo santo . E il secondo giorno tu offerirai , per sacrificio per lo peccato , un becco , senza difetto ; e con esso si farà il purgamento per l’ altare , come si sarà fatto col giovenco . Quando tu avrai finito di far quel purgamento , tu offerirai un giovenco dell’ armento , senza difetto ; e un montone della greggia , senza difetto . E tu li offerirai davanti al Signore , e i sacerdoti getteranno del sale sopra , e li offeriranno in olocausto al Signore . Per lo spazio di sette giorni , tu sacrificherai un becco per giorno , per lo peccato ; e i sacerdoti sacrificheranno un giovenco dell’ armento , ed un montone della greggia , senza difetto . Per lo spazio di sette giorni , essi faranno il purgamento per l’ altare , e lo purificheranno ; ed essi si consacreranno nel lor ministerio . E compiuti que’ giorni , dall’ ottavo giorno innanzi , quando i sacerdoti sacrificheranno sopra l’ altare i vostri olocausti , e i vostri sacrificii da render grazie , io vi gradirò , dice il Signore Iddio . POI egli mi ricondusse verso la porta di fuori del Luogo santo , la quale riguardava verso il Levante ; ed essa era chiusa . E il Signore mi disse : Questa porta sarà chiusa , e non si aprirà , e niuno entrerà per essa ; perciocchè il Signore Iddio d’ Israele è entrato per essa ; perciò resterà chiusa . Ella è per lo principe ; il principe sederà in essa per mangiar davanti al Signore ; egli entrerà per la via del portale di questa porta , e per la via di quello stesso se ne uscirà . Ed egli mi menò , per la via della porta settentrionale , davanti alla casa ; ed io riguardai , ed ecco , la gloria del Signore avea ripiena la Casa del Signore ; ed io caddi sopra la mia faccia . E il Signore mi disse : Figliuol d’ uomo , considera col cuore , e riguarda con gli occhi , ed ascolta con gli orecchi , tutte le cose che io ti dico , intorno a tutti gli ordini della Casa del Signore , ed a tutte le regole di essa ; considera ancora l’ entrate della casa , per tutte le uscite del santuario . E di’ a quella ribelle , alla casa d’ Israele : Così ha detto il Signore Iddio : Bastinvi tutte le vostre abbominazioni , o casa d’ Israele . Allora che avete introdotti gli stranieri , incirconcisi di cuore , e incirconcisi di carne , per esser nel mio santuario , per profanar la mia Casa ; ed avete offerti i miei cibi , grasso e sangue , mentre quelli violavano il mio patto in tutte le vostre abbominazioni ; e non avete osservata l’ osservanza delle mie cose sante ; anzi avete costituite , a vostro senno , persone , per guardie delle mie osservanze , nel mio santuario . Così ha detto il Signore Iddio : Niun figliuolo di straniere , incirconciso di cuore , e incirconciso di carne , d’ infra tutti i figliuoli degli stranieri , che sono nel mezzo de’ figliuoli d’ Israele , entrerà nel mio santuario . Ma i sacerdoti Leviti , che si sono allontanati da me , quando Israele si è sviato , e che si sono sviati da me , dietro a’ loro idoli , porteranno la loro iniquità . E saranno sol ministri nel mio santuario , costituiti alla guardia delle porte della casa , e facendo i servigi della casa ; essi scanneranno gli olocausti , e i sacrificii al popolo , e saranno in piè davanti a lui , per servirgli . Perciocchè han loro servito davanti ai loro idoli , e sono stati alla casa d’ Israele per intoppo d’ iniquità ; perciò , io ho alzata la mia mano contro a loro , dice il Signore Iddio , che porteranno la loro iniquità . E non si accosteranno più a me , per esercitarmi il sacerdozio , nè per accostarsi ad alcuna delle mie cose sante , cioè alle mie cose santissime ; anzi porteranno la loro ignominia , e la pena delle abbominazioni che hanno commesse ; e li porrò per guardiani della casa , e per fare ogni servigio di essa , e tutto ciò che vi si deve fare . Ma quant’ è a’ sacerdoti Leviti , figliuoli di Sadoc , i quali hanno osservata l’ osservanza del mio santuario , quando i figliuoli d’ Israele si sono sviati da me , essi si accosteranno a me , per ministrarmi ; e staranno in piè davanti a me , per offerirmi grasso e sangue , dice il Signore Iddio . Essi entreranno nel mio santuario , ed essi si accosteranno alla mia mensa , per ministrarmi ; ed osserveranno ciò che io ho comandato che si osservi . Ora , quando entreranno nelle porte del cortile di dentro , sieno vestiti di panni lini ; e non abbiano addosso lana alcuna , quando ministreranno nelle porte del cortile di dentro , e più innanzi . Abbiano in capo delle tiare line , e delle calze line sopra i lor lombi , non cingansi dove si suda . E quando usciranno ad alcuno de’ cortili di fuori , al popolo , spoglino i lor vestimenti , ne’ quali avranno fatto il servigio , e riponganli nelle camere sante , e vestano altri vestimenti , acciocchè non santifichino il popolo coi lor vestimenti . E non radansi il capo , nè nudrichino la chioma ; tondansi schiettamente il capo . E niun sacerdote beva vino , quando entrerà nel cortile di dentro . E non prendansi per moglie alcuna vedova , nè ripudiata ; anzi una vergine della progenie della casa d’ Israele ; ovvero una vedova , che sia vedova di un sacerdote . Ed ammaestrino il mio popolo a discernere tra la cosa santa , e la profana , e dichiaringli la differenza che vi è tra la cosa monda , e l’ immonda . E soprastieno alle liti , per giudicare ; dien giudicio secondo le mie leggi ; ed osservino le mie leggi , ed i miei statuti , in tutte le mie solennità ; e santifichino i miei sabati . E non entri alcun sacerdote dove sia un morto , per contaminarsi ; pur si potrà contaminare per padre , e per madre , e per figliuolo , e per figliuola , e per fratello , e per sorella , che non abbia avuto marito . E dopo ch’ egli sarà stato nettato , continglisi sette giorni ; e nel giorno ch’ egli entrerà nel Luogo santo , nel cortile di dentro , per ministrar nel Luogo santo , offerisca il suo sacrificio per lo peccato , dice il Signore Iddio . E queste cose saranno loro per loro eredità ; io sono la loro eredità ; e voi non darete loro alcuna possessione in Israele ; io son la lor possessione . Essi mangeranno le offerte di panatica , e i sacrificii per lo peccato , e per la colpa ; parimente , ogn’ interdetto in Israele sarà loro . E le primizie di tutti i primi frutti d’ ogni cosa , e tutte le offerte elevate di qualunque cosa , d’ infra tutte le vostre offerte , saranno de’ sacerdoti ; parimente voi darete al sacerdote le primizie delle vostre paste , per far riposar la benedizione sopra le case vostre . Non mangino i sacerdoti alcun carname di uccello , o di bestia morta da sè , o lacerata dalle fiere . ORA , quando voi spartirete a sorte il paese per eredità , offerite , per offerta al Signore , una porzione consacrata del paese , di lunghezza di venticinquemila cubiti , e di larghezza di diecimila . Quello spazio sarà santo , per tutti i suoi confini , d’ ogn’ intorno . Di esso prendansi per lo Luogo santo cinquecento cubiti per lungo , ed altrettanti per largo , in quadro d’ ogn’ intorno ; e cinquanta cubiti per le pertinenze di fuori d’ ogn’ intorno . Misura adunque uno spazio di questa misura , cioè , di lunghezza di venticinquemila cubiti , e di larghezza di diecimila ; ed in quello spazio sarà il santuario , il Luogo santissimo . Esso è una porzione santificata del paese ; essa sarà per i sacerdoti , ministri del santuario che si accostano al Signore , per ministrargli ; sarà loro un luogo da case ; oltre al Luogo santo per lo santuario . Poi misura un altro spazio di venticinquemila cubiti di lunghezza , e di diecimila di larghezza ; quello sarà per i Leviti , ministri della Casa , per lor possessione , con venti camere . Poi ordinate , per la possession della città , cinquemila cubiti in larghezza , e venticinquemila in lunghezza , allato all’ offerta la casa d’ Israele . Poi assegnate la parte al principe , di qua , e di là della santa offerta , e della possession della città , allato alla santa offerta , ed alla possession della città , dall’ Occidente , e fino all’ estremità occidentale ; e dall’ Oriente , fino all’ estremità orientale ; e la lunghezza sia uguale ad una di quelle parti , dall’ estremità occidentale fino all’ orientale . Egli avrà quello del paese per sua possessione in Israele ; ed i miei principi non oppresseranno più il mio popolo , e lasceranno il rimanente del paese alla casa d’ Israele , per le lor tribù . Così ha detto il Signore Iddio : Bastivi , principi d’ Israele ; togliete via la violenza , e la rapina ; e fate giustizia , e giudicio ; levate le vostre storsioni d’ addosso al mio popolo , dice il Signore Iddio . Abbiate bilance giuste , ed efa giusto , e bat giusto . Sia l’ efa , e il bat , d’ una medesima misura , prendendo il bat per la decima parte d’ un homer , e l’ efa similmente per la decima parte d’ un homer ; sia la misura dell’ uno e dell’ altro a ragion dell’ homer ; e sia il siclo di venti oboli ; e siavi la mina di venti sicli , di venticinque sicli , e di quindici sicli . QUEST’ è l’ offerta che voi offerirete : la sesta parte d’ un efa dell’ homer del frumento ; voi darete parimente la sesta parte d’ un efa dell’ homer dell’ orzo . E lo statuto dell’ olio il bat è la misura dell’ olio è che si dia la decima parte d’ un bat , per coro , che è l’ homer di dieci bati ; conciossiachè l’ homer sia di dieci bati . E del minuto bestiame lo statuto è che si dia di dugento bestie una dei luoghi grassi d’ Israele ; e quest’ offerta sarà per le offerte di panatica , e per gli olocausti , e per li sacrificii da render grazie , per far purgamento per essi , dice il Signore Iddio . Tutto il popolo del paese sarà tenuto a quell’ offerta , la quale egli darà al principe che sarà in Israele . Ed al principe si apparterrà di fornir gli olocausti , e le offerte di panatica , e le offerte da spandere , nelle feste solenni , e nelle calendi , e ne’ sabati , in tutte le solennità della casa d’ Israele ; egli fornirà i sacrificii per lo peccato , e le offerte di panatica , e gli olocausti , e i sacrificii da render grazie , per far purgamento per la casa d’ Israele . Così ha detto il Signore Iddio : Nel primo mese , nel primo giorno del mese , prendi un giovenco senza difetto , e purifica il santuario , sacrificando questo giovenco per lo peccato . E prenda il sacerdote del sangue di questo sacrificio per lo peccato , e mettalo sopra gli stipiti della casa , e sopra i quattro canti delle sportature dell’ altare , e sopra gli stipiti della porta del cortile di dentro . Fa’ il simigliante nel settimo giorno del medesimo mese , per colui che avrà peccato per errore , e per lo scempio ; e così purgherete la casa . Nel primo mese , nel quartodecimo giorno del mese , siavi la Pasqua ; sia una festa solenne di sette giorni , ne’ quali manginsi pani azzimi . E in quel giorno sacrifichi il principe , per sè , e per tutto il popolo del paese , un giovenco per sacrificio per lo peccato . E ne’ sette giorni della festa , sacrifichi , per olocausto al Signore , sette giovenchi , e sette montoni , senza difetto , per ciascuno di que’ sette giorni ; e , per sacrificio per lo peccato , un becco per giorno . Offerisca eziandio per offerta di panatica , un efa di fior di farina , per giovenco ; e parimente un efa per montone , e un hin d’ olio per efa . Nel settimo mese , nel quintodecimo giorno del mese , nella festa solenne , offerisca le medesime cose per sette giorni , il medesimo sacrificio per lo peccato , il medesimo olocausto , la medesima offerta di panatica , ed il medesimo olio . COSI ha detto il Signore Iddio : La porta del cortile di dentro , la quale riguarda verso il Levante , sia chiusa i sei giorni di lavoro ; ma aprasi nel giorno del sabato ; aprasi parimente nel giorno delle calendi . Ed entrivi il principe per la via del portale della porta di fuori , e fermisi allo stipite della porta , mentre i sacerdoti offeriranno il suo olocausto , e i suoi sacrificii da render grazie ; e adori sopra la soglia della porta , poi escasene fuori ; e non serrisi la porta infino alla sera . E adori il popolo del paese davanti al Signore , all’ entrata di quella porta , ne’ sabati , e nelle calendi . Or l’ olocausto , che il principe offerirà al Signore , nel giorno del sabato , sia di sei agnelli senza difetto , e d’ un montone senza difetto . E l’ offerta di panatica sia d’ un efa di fior di farina , per lo montone ; e , per gli agnelli , quanto egli vorrà donare ; e d’ un hin d’ olio per efa . E nel giorno delle calendi sia il suo olocausto d’ un giovenco senza difetto ; e di sei agnelli , e d’ un montone , senza difetto . Ed offerisca , per offerta di panatica , un efa di fior di farina , per lo giovenco ; ed un efa per lo montone ; e per gli agnelli , quanto gli verrà a mano ; ed un hin d’ olio per efa . E quando il principe entrerà nel tempio , entri per la via del portale di quella porta , e per quella stessa via esca fuori . Ma quando il popolo del paese verrà davanti al Signore nelle feste solenni , chi sarà entrato per la via della porta settentrionale per adorare , esca per la via della porta meridionale ; e chi sarà entrato per la via della porta meridionale , esca per la via della porta settentrionale ; non ritorni per la via della porta , per la quale sarà entrato ; anzi esca per quella che è dirincontro . E quant’ è al principe , entri con loro , quando quello entrerà ; ed esca , quando quello uscirà . E nelle feste , e nelle solennità , sia l’ offerta di panatica d’ un efa di fior di farina per giovenco , e parimente d’ un efa per montone ; e di quanto il principe vorrà dare , per gli agnelli ; e d’ un hin d’ olio per efa . E quando il principe farà una offerta volontaria , olocausto , o sacrificii da render grazie , per offerta volontaria al Signore , apraglisi allora la porta che riguarda verso il Levante , e faccia il suo olocausto , e i suoi sacrificii da render grazie , siccome egli suol fare nel giorno del sabato ; poi esca fuori ; e dopo ch’ egli sarà uscito , serrisi la porta . Or tu sacrificherai ogni giorno al Signore in olocausto un agnello di un anno , senza difetto ; sacrificalo ogni mattina . Offerisci parimente ogni mattina con esso , per offerta di panatica , la sesta parte d’ un efa di fior di farina , e la terza d’ un hin d’ olio , per istemperare il fior di farina . Quest’ è la continua offerta di panatica , che si deve presentare al Signore , per istatuti perpetui . Offeriscasi adunque quell’ agnello , e quell’ offerta di panatica , e quell’ olio , ogni mattina , per olocausto continuo . COSI ha detto il Signore Iddio : Quando il principe avrà fatto alcun dono ad alcuno de’ suoi figliuoli , quello è sue eredità ; quel dono appartenga a’ suoi figliuoli ; quella è lor possessione , per ragion d’ eredità . Ma quando avrà fatto un dono della sua eredità ad uno de’ suoi servitori , sia quel dono suo fino all’ anno della libertà ; poi ritorni al principe ; ma la sua eredità appartiene a’ suoi figliuoli ; sia loro . E il principe non prenda nulla dell’ eredità del popolo , per dispodestarlo con oppressione della sua possessione ; egli lascerà eredità a’ suoi figliuoli della sua propria possessione , acciocchè alcuno del mio popolo non sia disperso , essendo scacciato ciascuno dalla sua possessione . POI egli mi menò , per l’ entrata che era allato alla porta , nelle camere sante , ch’ erano per li sacerdoti , le quali riguardavano verso il Settentrione ; ed ecco , quivi era un certo luogo , nel fondo , verso il Ponente . Ed egli mi disse : Quest’ è il luogo , dove i sacerdoti coceranno le carni de’ sacrificii per la colpa , e per lo peccato ; e dove coceranno le offerte di panatica , per non portarle fuori , al cortile di fuori ; onde il popolo sia santificato . Poi egli mi menò fuori , al cortile di fuori , e mi fece passare a’ quattro canti del cortile ; ed ecco un cortile in un canto del cortile , ed un altro cortile in un altro canto del cortile . Ai quattro canti del cortile vi erano de’ cortili , co’ lor fumaiuoli , di quaranta cubiti di lunghezza , e di trenta di larghezza ; tutti e quattro erano d’ una medesima misura , ed erano a’ canti . E in tutti e quattro vi era un ordine di volte d’ intorno ; e disotto a quelle volte vi erano i focolari disposti d’ ogn’ intorno . Ed egli mi disse : Queste son le cucine , dove i ministri della casa coceranno i sacrificii del popolo . POI egli mi rimenò all’ entrata della Casa ; ed ecco , delle acque uscivano di sotto alla soglia della Casa , verso il Levante ; perciocchè la casa era verso il Levante ; e quelle acque scendevano disotto , dal lato destro della Casa , dalla parte meridionale dell’ altare . Poi egli mi menò fuori , per la via della porta settentrionale , e mi fece girare per la via di fuori , traendo verso il Levante ; ed ecco , quelle acque sorgevano dal lato destro . Quando quell’ uomo uscì verso il Levante , egli avea in mano una cordicella , e misurò mille cubiti , e mi fece valicar quelle acque ; ed esse mi giungevano solo alle calcagna . Poi misurò altri mille cubiti , e mi fece valicar quelle acque ; ed esse mi giungevano fino alle ginocchia . Poi misurò altri mille cubiti , e mi fece valicar quelle acque ; ed esse mi giungevano fino a’ lombi . Poi misurò altri mille cubiti , e quelle acque erano un torrente , il quale io non poteva valicare co’ piedi ; perciocchè le acque erano cresciute tanto ch’ erano acque che conveniva passare a nuoto ; un torrente che non si poteva guadare . Allora egli mi disse : Hai tu veduto , figliuol d’ uomo ? Poi mi menò più innanzi , e mi fece ritornare alla riva del torrente . E quando vi fui tornato , ecco un grandissimo numero d’ alberi in su la riva del torrente di qua e di là . Ed egli mi disse : Quest’ acque hanno il lor corso verso il confine orientale del paese , e scendono nella pianura , ed entrano nel mare ; e quando saranno nel mare , le acque di esso saranno rendute sane . Ed avverrà che ogni animale rettile vivente , dovunque verranno que’ due torrenti , viverà ; e il pesce vi sarà in grandissima copia ; quando quest’ acque saranno venute là , le altre saranno rendute sane ; e ogni animale viverà , dove quel torrente sarà venuto . Avverrà parimente che presso di esso mare staranno pescatori ; da En-ghedi fino ad En-eglaim , sarà un luogo da stendervi reti da pescare ; il pesce di que’ luoghi sarà , secondo le sue specie , in grandissimo numero , come il pesce del mar grande . Le paludi d’ esso , e le sue lagune non saranno rendute sane ; saranno abbandonate a salsuggine . E presso al torrente , in su la riva d’ esso , di qua e di là , cresceranno alberi fruttiferi d’ ogni maniera ; le cui frondi non si appasseranno , ed il cui frutto non verrà giammai meno ; a’ lor mesi produrranno i lor frutti primaticci ; perciocchè le acque di quello usciranno del santuario ; e il frutto loro sarà per cibo , e le lor frondi per medicamento . COSI ha detto il Signore Iddio : Questi sono i confini del paese , il quale voi spartirete per eredità alle dodici tribù d’ Israele , avendone Giuseppe due parti . E tutti , l’ uno al par dell’ altro , possederete quel paese , del quale io alzai la mano , che io lo darei a’ padri vostri ; ed esso paese vi scaderà per eredità . Questi sono adunque i confini del paese : Dal lato settentrionale , dal mar grande , traendo verso Hetlon , finchè si giunge in Sedad : Hamat , Berota , Sibraim , che è fra i confini di Damasco , e i confini di Hamat ; Haser-hatticon , che è a’ confini di Hauran . Così i confini saranno dal mare , Haser-enon , confine di Damasco , e lungo il Settentrione , onde il confine sarà Hamat . E questo sarà il lato settentrionale . E il lato orientale sarà d’ infra Hauran , e Damasco , e passerà fra Galaad , e il paese d’ Israele lungo il Giordano . Misurate dal confine fino al mare orientale . E questo sarà il lato orientale . E il lato meridionale , di verso l’ Austro , sarà da Tamar fino alle acque delle contese di Cades , lungo il torrente fino al mar grande . E questo sarà il lato meridionale , di verso l’ Austro . E il lato occidentale sarà il mar grande , dal confine del paese , fin dirincontro all’ entrata di Hamat . E questo sarà il lato occidentale . E voi spartirete fra voi questo paese , secondo le tribù d’ Israele . Or dividetelo in eredità fra voi , e i forestieri che dimoreranno nel mezzo di voi , i quali avranno generati figliuoli nel mezzo di voi ; e sienvi quelli come i natii d’ infra i figliuoli d’ Israele ; ed entrino con voi in parte dell’ eredità , fra le tribù d’ Israele . Date al forestiere la sua eredità , nella tribù , nella quale egli dimorerà , dice il Signore Iddio . E questi sono i nomi delle tribù . Partendo dall’ estremità settentrionale , lungo la via d’ Hethlon per andare a Hamath , fino ad Hatsar-Enon , frontiera di Damasco a settentrione verso Hamath , avranno questo : dal confine orientale al confine occidentale , Dan , una parte . Sulla frontiera di Dan , dal confine orientale al confine occidentale : Ascer , una parte . Sulla frontiera di Ascer , dal confine orientale al confine occidentale : Neftali , una parte . Sulla frontiera di Neftali , dal confine orientale al confine occidentale : Manasse , una parte . Sulla frontiera di Manasse , dal confine orientale al confine occidentale : Efraim , una parte . Sulla frontiera di Efraim , dal confine orientale al confine occidentale : Ruben , una parte . Sulla frontiera di Ruben dal confine orientale al confine occidentale : Giuda , una parte . Sulla frontiera di Giuda , dal confine orientale al confine occidentale , sarà la parte che preleverete di venticinquemila cubiti di larghezza , e lunga come una delle altre parti dal confine orientale al confine occidentale ; e quivi in mezzo sarà il santuario . La parte che preleverete per l’ Eterno avrà venticinquemila cubiti di lunghezza diecimila di larghezza . E questa parte santa prelevata apparterrà ai sacerdoti : venticinquemila cubiti di lunghezza al settentrione , diecimila di larghezza all’ occidente , diecimila di larghezza all’ oriente , e venticinquemila di lunghezza al mezzogiorno ; e il santuario dell’ Eterno sarà quivi in mezzo . Essa apparterrà ai sacerdoti consacrati di tra i figliuoli di Tsadok che hanno fatto il mio servizio , e non si sono sviati quando i figliuoli d’ Israele si sviarono , come si sviavano i Leviti . Essa apparterrà loro come parte prelevata dalla parte del paese che sarà stata prelevata : una cosa santissima , verso la frontiera dei Leviti . I Leviti avranno , parallelamente alla frontiera de’ sacerdoti , una lunghezza di venticinquemila cubiti e una larghezza di diecimila cubiti : tutta la lunghezza sarà di venticinquemila , e la larghezza di diecimila . Essi non potranno venderne nulla ; questa primizia del paese non potrà essere né scambiata né alienata , perché è cosa consacrata all’ Eterno . I cinquemila cubiti che rimarranno di larghezza sui venticinquemila , formeranno un’ area non consacrata destinata alla città , per le abitazioni e per il contado ; la città sarà in mezzo , ed eccone le dimensioni : dal lato settentrionale , quattromila cinquecento cubiti ; dal lato meridionale , quattromila cinquecento ; dal lato orientale , quattromila cinquecento ; e dal lato occidentale , quattromila cinquecento . La città avrà un contado di duecentocinquanta cubiti a settentrione , di duecentocinquanta a mezzogiorno ; di duecentocinquanta a oriente , e di duecentocinquanta a occidente . Il resto della lunghezza , parallelamente alla parte santa , cioè diecimila cubiti a oriente e diecimila a occidente , parallelamente alla parte santa servirà , coi suoi prodotti , al mantenimento dei lavoratori della città . I lavoratori della città , di tutte le tribù d’ Israele , ne lavoreranno il suolo . Tutta la parte prelevata sarà di venticinquemila cubiti di lunghezza per venticinquemila di larghezza ; ne preleverete così una parte uguale al quarto della parte santa , come possesso della città . Il rimanente sarà del principe , da un lato e dall’ altro della parte santa prelevata e del possesso della città , difaccia ai venticinquemila cubiti della parte santa sino alla frontiera d’ oriente e a occidente difaccia ai venticinquemila cubiti verso la frontiera d’ occidente , parallelamente alle parti ; questo sarà del principe ; e la parte santa e il santuario della casa saranno in mezzo . Così , toltone il possesso dei Leviti e il possesso della città situati in mezzo a quello del principe , ciò che si troverà tra la frontiera di Giuda e la frontiera di Beniamino , apparterrà al principe . Poi verrà il resto della tribù . Dal confine orientale al confine occidentale : Beniamino , una parte . Sulla frontiera di Beniamino , dal confine orientale al confine occidentale : Simeone , una parte . Sulla frontiera di Simeone , dal confine orientale al confine occidentale : Issacar , una parte . Sulla frontiera di Issacar , dal confine orientale al confine occidentale : Zabulon , una parte . Sulla frontiera di Zabulon , dal confine orientale al confine occidentale : Gad , una parte . Sulla frontiera di Gad , dal lato meridionale verso mezzogiorno , la frontiera sarà da Tamar fino alle acque di Meriba di Kades , fino al torrente che va nel mar Grande . Tale è il paese che vi spartirete a sorte , come eredità delle tribù d’ Israele , e tali ne sono le parti , dice il Signore , l’ Eterno . E queste sono le uscite della città . Dal lato settentrionale , quattromila cinquecento cubiti misurati ; le porte della città porteranno i nomi delle tribù d’ Israele , e ci saranno tre porte a settentrione : la Porta di Ruben , l’ una ; la Porta di Giuda , l’ altra ; la Porta di Levi , l’ altra . Dal lato orientale , quattromila cinquecento cubiti , e tre porte : la Porta di Giuseppe , l’ una ; la Porta di Beniamino , l’ altra ; la Porta di Dan , l’ altra . Dal lato meridionale , quattromila cinquecento cubiti , e tre porte : la Porta di Simeone , l’ una ; la Porta di Issacar , l’ altra ; la Porta di Zabulon , l’ altra . Dal lato occidentale , quattromila cinquecento cubiti , e tre porte : la Porta di Gad , l’ una ; la Porta d’ Ascer , l’ altra ; la Porta di Neftali , l’ altra . La circonferenza sarà di diciottomila cubiti . E , da quel giorno , il nome della città sarà : L’ Eterno è quivi &quot; . </passage></reply></GetPassage>