<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><GetPassage xmlns="http://relaxng.org/ns/structure/1.0" xmlns:tei="http://www.tei-c.org/ns/1.0" xmlns:ti="http://chs.harvard.edu/xmlns/cts"><request><requestName>GetPassage</requestName><requestUrn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:3</requestUrn></request><reply><urn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:3</urn><passage>OR il Signore chiamò Mosè , e parlò a lui dal Tabernacolo della convenenza , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , e di’ loro : Quando alcun di voi offerirà un’ offerta al Signore , se quella è di animali , offerite le vostre offerte di buoi , o di pecore , o di capre . Se la sua offerta è olocausto di buoi , offerisca quell’ animale maschio , senza difetto ; offeriscalo all’ entrata del Tabernacolo della convenenza ; acciocchè quello sia gradito per lui davanti al Signore . E posi la mano in su la testa dell’ olocausto ; ed esso sarà gradito , per far purgamento del peccato per lui . Poi quel bue sarà scannato davanti al Signore ; e i figliuoli di Aaronne , sacerdoti , ne offeriranno il sangue , e lo spanderanno in su l’ Altare ch’ è all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , attorno attorno . Poi l’ olocausto sarà scorticato , e tagliato a pezzi . E i figliuoli del Sacerdote Aaronne metteranno il fuoco sopra l’ Altare , e ordineranno le legne in sul fuoco . E poi i figliuoli di Aaronne , sacerdoti , ordineranno que’ pezzi , il capo , e la corata , sopra le legne , che saranno in sul fuoco , il qual sarà sopra l’ Altare . Ma si laveranno l’ interiora , e le gambe di quel bue . E il sacerdote farà ardere tutte queste cose sopra l’ Altare , in olocausto , in offerta soave fatta per fuoco , di soave odore al Signore . E se l’ offerta di esso per l’ olocausto è del minuto bestiame , di pecore , o di capre , offerisca quell’ animale maschio , senza difetto . E scannisi dal lato settentrionale dell’ Altare , davanti al Signore ; e spandanne e figliuoli d’ Aaronne , sacerdoti , il sangue sopra l’ Altare , attorno attorno . Poi taglisi a pezzi , i quali , insieme con la testa , e la corata , il sacerdote metterà per ordine sopra le legne che saranno in sul fuoco , il qual sarà sopra l’ Altare . Ma lavinsi le interiora , e le gambe , con acqua ; e il sacerdote offerirà tutte queste cose , e le farà ardere sopra l’ Altare . Quest’ è un olocausto un’ offerta fatta per fuoco , di soave odore al Signore . E se la sua offerta al Signore è olocausto di uccelli , offerisca la sua offerta di tortole , ovvero di pippioni . E offerisca il sacerdote quell’ olocausto sopra l’ Altare ; e , torcendogli il collo , gli spicchi il capo , e faccialo ardere sopra l’ Altare ; e spremasene il sangue all’ un dei lati dell’ Altare . Poi tolgasene il gozzo , e la piuma , e gittinsi quelle cose allato all’ Altare , verso Oriente nel luogo delle ceneri . Poi fenda il sacerdote l’ uccello per le sue ale , senza partirlo in due ; e faccialo ardere sopra l’ Altare , sopra le legne che saranno in sul fuoco . Quest’ è un olocausto , un’ offerta fatta per fuoco , di soave odore al Signore . E QUANDO alcuna persona offerirà offerta di panatica , sia la sua offerta fior di farina ; e spanda sopra essa dell’ olio , e mettavi sopra dell’ incenso . E portila a’ figliuoli di Aaronne , sacerdoti ; e prenda il sacerdote una piena menata del fior di farina , e dell’ olio di essa , insieme con tutto il suo incenso ; e faccia bruciar quelle cose , che son la ricordanza di quell’ offerta , in su l’ Altare . Questa è un’ offerta fatta per fuoco , di soave odore al Signore . E sia il rimanente di quell’ offerta , di Aaronne e de’ suoi figliuoli ; è cosa santissima , d’ infra le offerte che si ardono al Signore . E quando tu offerirai , per offerta di panatica , alcuna cosa cotta al forno , offerisci focacce azzime di fior di farina , intrise con olio ; o schiacciate azzime , unte con olio . E se la tua offerta è di cose di panatica , cotte in su la teglia , sia di fior di farina , intrisa con olio , senza lievito . Spartiscila in pezzi , e spandi sopra essa dell’ olio . Ella è offerta di panatica . E se la tua offerta è di cose di panatica cotte nella padella , facciasi di fior di farina , con olio . E porta al Signore quell’ offerta che sarà fatta di quelle cose ; e presentala al sacerdote , ed egli rechila in su l’ Altare . E levine il sacerdote la ricordanza di essa , e facciala bruciare in su l’ Altare , in offerta fatta per fuoco , di soave odore al Signore . E sia il rimanente dell’ offerta di Aaronne e de’ suoi figliuoli ; è cosa santissima , d’ infra le offerte che si ardono al Signore . Niuna offerta di panatica , che voi offerirete al Signore , non facciasi con lievito ; perciocchè voi non dovete fare ardere alcun lievito , nè alcun miele , in offerta fatta per fuoco al Signore . Ben potrete offerir quelle cose per offerta di primizie al Signore ; ma non sieno poste in su l’ Altare , per odor soave . E sala ogni tua offerta di panatica con sale ; e non lasciar venir meno il sale del patto del Signore d’ in su le tue offerte ; offerisci del sale sopra ogni tua offerta . E se tu offerisci al Signore offerta di primizie di panatica , offerisci spighe fresche arrostite al fuoco ; granelli sfregolati di fior di frumento , per offerta delle tue primizie . E spandi sopra essa dell’ olio e dell’ incenso ; ella è offerta di panatica . E faccia il sacerdote bruciar la ricordanza di essa , insieme con tutto il suo incenso , in offerta fatta per fuoco al Signore . E SE l’ offerta di alcuno è sacrificio da render grazie , s’ egli l’ offerisce del grosso bestiame , maschio o femmina che quella bestia sia , offeriscala senza difetto , nel cospetto del Signore . E posi la mano in sul capo della sua offerta ; e scannisi quella all’ entrata del Tabernacolo della convenenza ; e spandanne i figliuoli di Aaronne , sacerdoti , il sangue in su l’ Altare , attorno attorno . Poi offerisca il sacerdote , del sacrificio da render grazie , ciò che si ha da ardere al Signore , cioè : il grasso che copre l’ interiora , e tutto il grasso che è sopra l’ interiora ; e i due arnioni , e il grasso che è sopra essi , e quello che è sopra i fianchi ; e levi la rete che è sopra il fegato , insieme con gli arnioni . E i figliuoli di Aaronne faccianla bruciare in su l’ Altare , sopra l’ olocausto che sarà sopra le legne , le quali saranno in sul fuoco ; in offerta fatta per fuoco , di soave odore al Signore . E se l’ offerta di alcuno , per sacrificio da render grazie al Signore , è del minuto bestiame , maschio o femmina , offeriscala senza difetto . S’ egli offerisce per sua offerta una pecora , offeriscala nel cospetto del Signore . E posi la mano in sul capo della sua offerta ; e scannisi quella all’ entrata del Tabernacolo della convenenza ; e spandanne i figliuoli di Aaronne il sangue in su l’ Altare , attorno attorno . E offerisca il sacerdote di quel sacrificio da render grazie , ciò che si ha da ardere al Signore , cioè : il grasso , e la coda intiera , la quale spicchisi appresso della schiena ; e il grasso che copre l’ interiora , e tutto il grasso che è sopra l’ interiora ; e i due arnioni , e il grasso che è sopra essi , che è sopra i fianchi ; e levi la rete che è sopra il fegato , insieme con gli arnioni . E faccia il sacerdote bruciar quel grasso in su l’ Altare , in cibo di offerta fatta per fuoco al Signore . E se l’ offerta di alcuno è capra , offeriscala nel cospetto del Signore . E posi la mano sopra il capo di essa , e scannisi davanti al Tabernacolo della convenenza ; e spandanne i figliuoli di Aaronne il sangue in su l’ Altare , attorno attorno . Poi offeriscane il sacerdote l’ offerta che deve esser fatta per fuoco al Signore , cioè : il grasso che copre l’ interiora , e tutto il grasso che è sopra l’ interiora ; e i due arnioni , insieme col grasso che è sopra essi , che è sopra i fianchi ; e levi la rete che è sopra il fegato , insieme con gli arnioni . E faccia il sacerdote bruciar queste cose in su l’ Altare , in cibo di offerta fatta per fuoco , di soave odore . Ogni grasso appartiene al Signore . Questo sia uno statuto perpetuo , per le vostre generazioni , in tutte le vostre abitazioni . Non mangiate alcun sangue , nè alcun grasso . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , dicendo : Quando alcuna persona avrà peccato per errore , e avrà fatta alcuna di tutte quelle cose che il Signore ha vietate di fare ; se il Sacerdote unto è quel che avrà peccato , onde il popolo sia renduto colpevole , offerisca al Signore per lo peccato suo , il quale egli avrà commesso , un giovenco senza difetto per sacrificio per lo peccato . E adduca quel giovenco all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , davanti al Signore ; e posi la mano in sul capo di esso , e scannisi nel cospetto del Signore . Poi prenda il Sacerdote unto , del sangue del giovenco , e portilo dentro al Tabernacolo della convenenza . E intinga il Sacerdote il dito in quel sangue sette volte nel cospetto del Signore , davanti alla Cortina del Santuario . E metta il Sacerdote di quel sangue in su le corna dell’ Altar de’ profumi degli aromati , che è nel Tabernacolo della convenenza , nel cospetto del Signore ; e spanda tutto il rimanente del sangue del giovenco appiè dell’ Altar degli olocausti , che è all’ entrata del Tabernacolo della convenenza . E levi dal giovenco del sacrificio per lo peccato tutto il grasso di esso ; il grasso che copre l’ interiora , e tutto il grasso che è sopra l’ interiora ; e i due arnioni , e il grasso che è sopra essi , che è sopra i fianchi ; levi parimente con gli arnioni la rete che è sopra il fegato ; come queste cose si levano dal bue del sacrificio da render grazie ; e facciale il Sacerdote bruciare sopra l’ Altar degli olocausti . Ma , quant’ è alla pelle del giovenco , e tutta la sua carne , insieme col capo , e con le gambe , e le sue interiora , e il suo sterco , e tutto il giovenco , portilo fuor del campo , in luogo mondo , dove si versano le ceneri ; e brucilo col fuoco sopra delle legne ; brucisi là dove si versano le ceneri . E se tutta la raunanza d’ Israele ha peccato per errore , senza ch’ ella se ne sia avveduta ; e ha fatta alcuna di tutte quelle cose che il Signore ha vietate di fare ; onde sia caduta in colpa ; quando il peccato , ch’ ella avrà commesso , sarà venuto a notizia , offerisca la raunanza un giovenco , per sacrificio per lo peccato , ed adducalo davanti al Tabernacolo della convenenza . E posino gli Anziani della raunanza le lor mani in sul capo di quel giovenco , nel cospetto del Signore ; e scannisi quel giovenco davanti al Signore . E porti il Sacerdote unto , del sangue del giovenco , dentro al Tabernacolo della convenenza . E intinga il Sacerdote il dito in quel sangue , e spargane sette volte nel cospetto del Signore , davanti alla Cortina . E metta di esso sangue sopra le corna dell’ Altare , che è nel Tabernacolo della convenenza , davanti al Signore ; e spanda tutto il rimanente del sangue , appiè dell’ Altar degli olocausti , che è all’ entrata del Tabernacolo della convenenza . E levi da quel giovenco tutto il grasso , e faccialo bruciar sopra l’ Altare . E faccia di questo giovenco come ha fatto dell’ altro giovenco offerto per lo suo peccato . E così farà il purgamento del peccato della raunanza , e le sarà perdonato . Poi porti il giovenco fuor del campo , e brucilo , come ha bruciato il primo giovenco . Esso è sacrificio per lo peccato della raunanza . Se alcuno de’ principali ha peccato , e ha , per errore , fatta alcuna di tutte quelle cose , che il Signore Iddio suo ha vietate di fare , onde sia caduto in colpa ; quando il suo peccato , ch’ egli avrà commesso , gli sarà fatto conoscere , adduca , per la sua offerta , un becco , un maschio d’ infra le capre , senza difetto . E posi la mano sopra il capo di quel becco ; e scannisi quello nel luogo dove si scannano gli olocausti , davanti al Signore . Esso è sacrificio per lo peccato . E prenda il sacerdote del sangue di questo sacrificio per lo peccato , col dito , e mettalo sopra le corna dell’ Altare degli olocausti ; e spanda il rimanente del sangue di esso appiè dell’ Altare degli olocausti . E faccia bruciar tutto il grasso di quel becco sopra l’ Altare , come il grasso del sacrificio da render grazie . E così il sacerdote farà il purgamento del peccato di esso , e gli sarà perdonato . E se alcuno del comun popolo ha peccato per errore , e ha fatta alcuna delle cose che il Signore ha vietate di fare , onde sia caduto in colpa ; quando il suo peccato , ch’ egli avrà commesso , gli sarà fatto conoscere , adduca , per la sua offerta , una femmina d’ infra le capre , senza difetto , per sacrificio per lo suo peccato , che egli ha commesso . E posi la mano in sul capo di quel sacrificio per lo peccato ; e scannisi quello nel luogo degli olocausti . Poi prenda il sacerdote del sangue di esso col dito , e mettalo in su le corna dell’ Altare degli olocausti , e spanda tutto il rimanente del sangue di esso appiè dell’ Altare . E levine tutto il grasso , come si leva il grasso del sacrificio da render grazie ; e faccia il sacerdote bruciar quel grasso sopra l’ Altare , in odor soave al Signore . E così il sacerdote farà il purgamento del peccato di esso , e gli sarà perdonato . E se pur colui adduce una pecora per sua offerta , per sacrificio per lo peccato , adducala femmina , senza difetto . E posi la mano in sul capo del sacrificio per lo peccato ; e scannisi quel sacrificio per lo peccato , nel luogo dove si scannano gli olocausti dell’ Altare . E levine tutto il grasso , Poi prenda il sacerdote del sangue di quel sacrificio per lo peccato , col dito , e mettalo sopra le corna dell’ Altare degli olocausti , e spanda tutto il rimanente del sangue di esso appiè come si leva il grasso della pecora del sacrificio da render grazie ; e faccia il sacerdote bruciar quei grassi in su l’ Altare , sopra le offerte che si fanno per fuoco al Signore . E così il sacerdote farà il purgamento del peccato di esso , il quale egli avrà commesso , e gli sarà perdonato . E QUANDO alcuno avrà peccato , perciocchè avrà udita la voce di una dinunziazione con giuramento di alcuna cosa , onde egli sia testimonio o che l’ abbia veduta , o che l’ abbia altramente saputa , e non l’ avrà dichiarata ; egli porterà la sua iniquità . Parimente , quando alcuno avrà toccata alcuna cosa immonda , carogna di fiera immonda , o carogna di animal domestico immondo , o carogna di rettile immondo ; avvenga ch’ egli l’ abbia fatto per ignoranza , pure è immondo , e colpevole . Così , quando egli avrà toccata alcuna immondizia dell’ uomo , secondo ogni sua immondizia , per la quale egli è contaminato , benchè egli non l’ abbia fatto saputamente , se viene a saperlo , egli è colpevole . Similmente , quando alcuno avrà giurato , profferendo leggermente con le sue labbra di voler male o ben fare , secondo tutte le cose che gli uomini sogliono profferir leggermente con giuramento ; ed egli non ne ha più conoscenza ; se viene a saperlo , egli è colpevole in una di queste maniere . Quando adunque alcuno sarà colpevole in una di queste maniere , faccia la confession del peccato ch’ egli avrà commesso . E adduca al Signore il sacrificio per la sua colpa , per lo peccato ch’ egli avrà commesso , cioè : una femmina del minuto bestiame , o pecora , o capra , per lo peccato . E faccia il sacerdote il purgamento del peccato di esso . E se pur la possibilità di colui non potrà fornire una pecora , o una capra , adduca al Signore , per sacrificio per la sua colpa , in ciò che avrà peccato , due tortole , o due pippioni ; l’ uno per sacrificio per lo peccato , e l’ altro per olocausto . E portili al sacerdote ; ed esso offerisca imprima quello che sarà per lo peccato , e torcendogli il collo , gli spicchi il capo appresso al collo , senza però spartirlo in due . Poi sparga del sangue del sacrificio per lo peccato sopra una delle pareti dell’ Altare , e spremasi il rimanente del sangue appiè dell’ Altare . Esso è sacrificio per lo peccato . E dell’ altro facciane olocausto , secondo ch’ è ordinato . E così il sacerdote farà il purgamento del peccato che colui avrà commesso , e gli sarà perdonato . E se colui non può fornire pur due tortole , o due pippioni , porti per sua offerta , per ciò ch’ egli avrà peccato , la decima parte d’ un efa di fior di farina , per offerta per lo peccato ; non mettavi sopra nè olio , nè incenso ; perciocchè è un’ offerta per lo peccato . Porti adunque quella farina al sacerdote , e prendane il sacerdote una menata piena per la ricordanza di quella ; e facciala bruciar sopra l’ Altare , in su l’ offerte fatte per fuoco al Signore . Ella è un’ offerta per lo peccato . E così il sacerdote farà il purgamento per esso del peccato che egli avrà commesso in una di quelle maniere , e gli sarà perdonato . E sia il rimanente di quella farina del sacerdote , come l’ offerta di panatica . Il Signore parlò , oltre a ciò , a Mosè , dicendo : Quando alcuno avrà misfatto , e peccato per errore , prendendo delle cose consacrate al Signore , adduca al Signore , per sacrificio per la sua colpa , un montone senza difetto , del prezzo di tanti sicli d’ argento , a siclo di Santuario , che tu l’ avrai tassato per la colpa . E restituisca ciò in che egli avrà peccato , prendendo delle cose consacrate , e sopraggiungavi il quinto , e dialo al sacerdote ; e faccia il sacerdote , con quel montone del sacrificio per la colpa , il purgamento del peccato di esso ; e gli sarà perdonato . In somma , quando una persona avrà peccato , e avrà fatta alcuna di tutte quelle cose che il Signore ha vietate di fare , benchè egli non l’ abbia fatto saputamente , pure è colpevole ; e deve portar la sua iniquità . Adduca adunque al sacerdote un montone del prezzo che tu l’ avrai tassato per la colpa ; e faccia il sacerdote il purgamento dell’ errore ch’ egli avrà commesso per ignoranza ; e gli sarà perdonato . Ciò è colpa ; egli del tutto si è renduto colpevole inverso il Signore . Il Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Quando alcuno avrà peccato , e commesso misfatto contro al Signore , avendo mentito al suo prossimo intorno a deposito , o a roba rimessagli nelle mani , o a cosa rapita ; ovvero , avendo fatta fraude al suo prossimo ; ovvero anche , avendo trovata alcuna cosa perduta , e avendo mentito intorno ad essa , e giurato falsamente ; e in qualunque altra cosa , di tutte quelle , le quali l’ uomo suol fare , peccando in esse ; quando adunque alcuno avrà peccato , e sarà caduto in colpa , restituisca la cosa ch’ egli avrà rapita o fraudata ; o il deposito che gli sarà stato dato in guardia , o la cosa perduta che egli avrà trovata . Ovvero qualunque altra cosa , della quale egli abbia giurato falsamente ; restituiscane il capitale , e sopraggiungavi il quinto ; e dialo a colui al quale appartiene , nel giorno stesso del sacrificio per la sua colpa . E adduca al Signore , per sacrificio per la sua colpa , un montone senza difetto , del prezzo che tu l’ avrai tassato per la colpa ; e menilo al sacerdote . E faccia il sacerdote il purgamento per esso , nel cospetto del Signore , e gli sarà perdonato ; qualunque cosa egli abbia fatta di tutte quelle , le quali si soglion fare , onde l’ uomo cade in colpa . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Comanda ad Aaronne e ai suoi figliuoli , dicendo : Quest’ è la legge dell’ olocausto : Stia esso olocausto sopra il fuoco acceso che sarà sopra l’ Altare , tutta la notte , fino alla mattina ; e arda il fuoco dell’ Altare sopra esso del continuo . E vestasi il sacerdote il suo vestimento di lino , e vesta la sua carne delle mutande line ; e levi le ceneri , nelle quali il fuoco avrà ridotto l’ olocausto , consumandolo sopra l’ Altare ; e mettale allato all’ Altare . Poi spogli i suoi vestimenti , e vestane degli altri , e porti la cenere fuor del campo in luogo mondo . E sia il fuoco che sarà sopra l’ Altare , tenuto del continuo acceso in esso ; non lascisi giammai spegnere ; e accenda il sacerdote ogni mattina delle legne sopra esso , e dispongavi gli olocausti sopra , e bruci sopra esso i grassi de’ sacrificii da render grazie . Arda il fuoco del continuo sopra l’ Altare ; non lascisi giammai spegnere . Ora , quest’ è la legge dell’ offerta di panatica . Offeriscala uno de’ figliuoli di Aaronne , nel cospetto del Signore , davanti all’ Altare . E levine una menata del fior di farina , e dell’ olio di essa offerta , insieme con tutto , l’ incenso che sarà sopra l’ offerta , e faccia bruciar sopra l’ Altare la ricordanza di essa , in odor soave , al Signore . E mangino Aaronne e i suoi figliuoli il rimanente di essa ; mangisi in azzimi , in luogo sacro , nel Cortile del Tabernacolo della convenenza . Non cuocasi con lievito ; io l’ ho data loro per lor parte dell’ offerte che mi son fatte per fuoco . E cosa santissima , come il sacrificio per lo peccato , e per la colpa . Ogni maschio , d’ infra i figliuoli di Aaronne , può mangiare quello , per istatuto perpetuo , per le vostre età , dell’ offerte che si fanno per fuoco al Signore . Chiunque toccherà quelle cose sia santo . Il Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Quest’ è l’ offerta , che Aaronne e i suoi figliuoli hanno sempre da offerire al Signore , nel giorno che alcun di loro sarà unto , cioè : un’ offerta di panatica d’ un decimo d’ un efa di fior di farina , per offerta perpetua ; la metà la mattina , e l’ altra metà la sera . Apparecchisi con olio in su la teglia ; portala così cotta in su la teglia ; e offerisci , per soave odore al Signore , quella offerta cotta in pezzi . E faccia il Sacerdote , che sarà unto in luogo di Aaronne , d’ infra i suoi figliuoli , quella offerta per istatuto perpetuo ; brucisi tutta intera al Signore . E , generalmente , ogni offerta di panatica del Sacerdote brucisi interamente ; non mangisene nulla . Il Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla ad Aaronne e a’ suoi figliuoli , dicendo : Quest’ è la legge del sacrificio per lo peccato : Scannisi il sacrificio per lo peccato davanti al Signore , nell’ istesso luogo dove si scannano gli olocausti ; è cosa santissima . Mangilo il sacerdote che farà quel sacrificio per lo peccato ; mangisi in luogo santo , nel Cortile del Tabernacolo della convenenza . Chiunque toccherà la carne di esso sia santo ; e se sprizza del sangue di esso sopra alcun vestimento , lavisi quello sopra che sarà sprizzato , in luogo santo . E spezzisi il vaso di terra , nel quel sarà stato cotto ; che se pure è stato cotto in un vaso di rame , strebbisi quello , e sciacquisi con acqua . Ogni maschio d’ infra i sacerdoti ne potrà mangiare ; è cosa santissima . Ma non mangisi di alcun sacrificio per lo peccato , del cui sangue si deve portar nel Tabernacolo della convenenza , per far purgamento di peccato , nel Santuario ; brucisi col fuoco . Or quest’ è la legge del sacrificio per la colpa ; è cosa santissima : Scannisi il sacrificio per la colpa nello stesso luogo dove si scannano gli olocausti ; e spargasene il sangue sopra l’ Altare , attorno attorno . E offeriscasene tutto il grasso , la coda , e il grasso che copre l’ interiora ; e i due arnioni , e il grasso che è sopra essi , che è sopra i fianchi ; e levisi la rete che è in sul fegato , insieme co’ due arnioni . E faccia il sacerdote bruciar quelle cose sopra l’ Altare , per offerta fatta per fuoco al Signore ; è sacrificio per la colpa . Ogni maschio d’ intra i sacerdoti ne potrà mangiare ; mangisi in luogo santo : è cosa santissima . Facciasi al sacrificio per la colpa , come al sacrificio per lo peccato ; siavi una stessa legge per l’ uno e per l’ altro ; sia quel sacrificio del sacerdote , il qual con esso avrà fatto il purgamento del peccato . Parimente abbia per sè il sacerdote , che avrà offerto l’ olocausto di alcuno , la pelle dell’ olocausto ch’ egli avrà offerto . Così ancora ogni offerta di panatica che si cuocerà al forno , o si apparecchierà nella padella , o in su la teglia sia del sacerdote che l’ offerirà . Ma ogni offerta di panatica , intrisa con olio , o asciutta , sia di tutti i figliuoli di Aaronne indifferentemente . E quest’ è la legge del sacrificio da render grazie , che si offerirà al Signore . Se alcuno l’ offerisce per sacrificio di laude , offerisca , oltre ad esso sacrificio di laude , delle focacce azzime , intrise con olio , e delle schiacciate azzime , unte con olio ; e del fior di farina , cotta in su la teglia , in focacce intrise con olio . Offerisca ancora per sua offerta , oltre a quelle focacce , del pan lievitato , insieme col suo sacrificio di laude , da render grazie . E di quel pane lievitato , presentine uno di tutta l’ offerta , in offerta elevata al Signore ; ed esso sia del sacerdote che avrà sparso il sangue del sacrificio da render grazie . E mangisi la carne del suo sacrificio di laude da render grazie , nel giorno stesso ch’ egli avrà fatta la sua offerta ; non lascisene nulla di avanzo fino alla mattina . E se il sacrificio ch’ egli offerirà è votato , o volontario , mangisi nel giorno stesso ch’ egli l’ avrà offerto ; e se ne rimane alcuna cosa , mangisi il giorno seguente . E brucisi col fuoco quello che sarà rimasto della carne di esso sacrificio fino al terzo giorno . E se pure al terzo giorno si mangia della carne del sacrificio di colui da render grazie , colui che l’ avrà offerto non sarà gradito ; quello non gli sarà imputato ; sarà fracidume ; e la persona che ne avrà mangiato porterà la sua iniquità . E di questa carne ciò che avrà toccata qualunque cosa immonda , non mangisi ; brucisi col fuoco ; quant’ è a questa carne , mangine chiunque è mondo . Ma la persona che avrà mangiata della carne del sacrificio da render grazie , offerto al Signore , avendo la sua immondizia addosso , sia ricisa da’ suoi popoli . Parimente la persona , la quale , avendo toccata qualunque cosa immonda , come immondizia d’ uomo , o alcun animale immondo , o alcun rettile immondo , mangerà della carne del sacrificio da render grazie , offerta al Signore , sia ricisa da’ suoi popoli . Il Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , dicendo : Non mangiate alcun grasso , nè di bue , nè di pecora , nè di capra . Ben potrassi adoperare in qualunque altro uso il grasso di una bestia morta da sè , o il grasso di una bestia lacerata dalle fiere ; ma non mangiatelo per niuna maniera . Perciocchè , se alcuno mangia del grasso di alcun animale , del quale si offerisce sacrificio fatto per fuoco al Signore , la persona che ne mangerà sarà ricisa da’ suoi popoli . Parimente , non mangiate , in niuna delle vostre abitazioni , alcun sangue , nè di uccelli , nè di bestie . Qualunque persona avrà mangiato alcun sangue , sia ricisa da’ suoi popoli . Il Signore parlò , oltre a ciò , a Mosè , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , dicendo : Se alcuno offerisce al Signore un suo sacrificio da render grazie , porti egli stesso al Signore la sua offerta del sacrificio da render grazie . Portino le sue mani stesse quelle cose che si hanno da ardere al Signore ; porti il grasso , insieme col petto ; il petto , per esser dimenato per offerta dimenata , nel cospetto del Signore . E faccia il sacerdote bruciare il grasso sopra l’ Altare ; e il petto sia di Aaronne e de’ suoi figliuoli . Date ancora al sacerdote , per offerta elevata , la spalla destra de’ vostri sacrificii da render grazie . Sia quella spalla destra di colui de’ figliuoli di Aaronne che avrà offerto il sangue , e il grasso de’ sacrificii da render grazie , per sua parte . Perciocchè io ho preso dai figliuoli d’ Israele il petto dell’ offerta dimenata , e la spalla dell’ offerta elevata , de’ lor sacrificii da render grazie ; e ho date al Sacerdote Aaronne , e a’ suoi figliuoli , per istatuto perpetuo , quelle cose che si devono prendere da’ figliuoli d’ Israele . Quest’ è il diritto dell’ Unzione di Aaronne , e dell’ Unzione dei figliuoli suoi , che si deve torre dell’ offerte fatte per fuoco al Signore , il quale è stato loro assegnato nel giorno che il Signore li ha fatti accostare , per esercitargli il sacerdozio . Il quale il Signore ha comandato che sia loro dato da’ figliuoli d’ Israele , nel giorno che li ha unti , per istatuto perpetuo , per le lor generazioni . Quest’ è la legge dell’ olocausto , dell’ offerta di panatica , e del sacrificio per lo peccato , e del sacrificio per la colpa , e del sacrificio delle consacrazioni , e del sacrificio da render grazie ; la quale il Signore diede a Mosè , in sul monte di Sinai , nel giorno ch’ egli comandò nel deserto di Sinai , a’ figliuoli d’ Israele , d’ offerir le loro offerte al Signore . IL Signore parlò , oltre a ciò , a Mosè , dicendo : Prendi Aaronne , e i suoi figliuoli con lui ; e i vestimenti , e l’ olio dell’ Unzione , e il giovenco per lo sacrificio per lo peccato , e i due montoni , e il paniere degli azzimi . E aduna tutta la raunanza , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza . E Mosè fece come il Signore gli avea comandato ; e la raunanza fu adunata all’ entrata del Tabernacolo della convenza . E Mosè disse alla raunanza : Quest’ è quello che il Signore ha comandato che si faccia . E Mosè fece accostare Aaronne e i suoi figliuoli , e li lavò con acqua . Poi mise indosso ad Aaronne la Tonica , e lo cinse con la Cintura ; poi lo vestì del Manto , e gli mise l’ Efod addosso , e lo cinse col fregio lavorato dell’ Efod ; e così con quello gli serrò le vesti addosso . Poi mise sopra lui il Pettorale , nel quale pose Urim e Tummim . Poi gli mise in capo la Benda ; sopra la quale , in su la parte anteriore di essa , mise la lama d’ oro , il Diadema di santità ; come il Signore avea comandato a Mosè . Poi Mosè prese l’ olio dell’ Unzione , e unse il Tabernacolo , e tutte le cose che erano in esso ; e le consacrò . E ne spruzzò l’ Altare per sette volte , e unse l’ Altare , e tutti i suoi strumenti ; e la Conca , e il suo piede ; per consacrar quelle cose . Poi versò dell’ olio dell’ Unzione in sul capo di Aaronne ; e l’ unse , per consacrarlo . Poi Mosè fece accostare i figliuoli di Aaronne e li vestì delle toniche , e li cinse con le cinture , e allacciò loro le mitrie ; come il Signore gli avea comandato . Appresso fece accostare il giovenco del sacrificio per lo peccato ; e Aaronne e i suoi figliuoli posarono le mani in sul capo del giovenco del sacrificio per lo peccato . Poi Mosè lo scannò , e ne prese del sangue , e lo mise col dito in su le corna dell’ Altare , attorno attorno , e purgò l’ Altare ; e versò il rimanente del sangue appiè dell’ Altare ; e così consacrò l’ Altare , per far purgamento del peccato sopra esso . Appresso prese tutto il grasso ch’ era sopra l’ interiora , e la rete del fegato , e i due arnioni , col grasso loro ; e Mosè fece bruciar quelle cose sopra l’ Altare . Ma bruciò col fuoco fuor del campo il giovenco , e la sua pelle , e la sua carne , e il suo sterco ; come il Signore gli avea comandato . Poi fece appressare il montone dell’ olocausto ; e Aaronne e i suoi figliuoli posarono le mani in sul capo del montone . E Mosè lo scannò , e ne sparse il sangue sopra l’ Altare , attorno attorno . Poi tagliò il montone a pezzi ; e fece bruciare il capo , e i pezzi , e la corata . E lavò con acqua l’ interiora , e le gambe ; e così fece bruciar tutto quel montone sopra l’ Altare ; come olocausto di soave odore , e offerta fatta per fuoco al Signore ; come il Signore gli avea comandato . Poi fece appressare il secondo montone , il montone delle consacrazioni ; e Aaronne e i suoi figliuoli posarono le mani in sul capo di esso . E Mosè lo scannò , e ne prese del sangue , e lo mise in sul tenerume dell’ orecchia destra di Aaronne , e sopra il dito grosso della man destra di esso , e sopra il dito grosso del suo piè destro . Poi fece appressare i figliuoli di Aaronne , e pose di quel sangue in sul tenerume della loro orecchia destra , e sopra il dito grosso della lor mano destra , e sopra il dito grosso del lor piè destro ; e sparse il rimanente di quel sangue in su l’ Altare , attorno attorno . Poi prese il grasso , e la coda , e tutto il grasso ch’ era sopra l’ interiora , e la rete del fegato , e i due arnioni , col grasso loro , e la spalla destra . E del paniere degli azzimi , ch’ era davanti al Signore , prese una focaccia azzima , e una focaccia di pane fatta con olio , e una schiacciata ; e pose quelle sopra que’ grassi , e sopra la spalla destra . Poi mise tutte quelle cose in su le palme delle mani di Aaronne , e in su le palme delle mani de’ suoi figliuoli ; e le fece dimenare per offerta dimenata , nel cospetto del Signore . Poi Mosè prese quelle cose d’ in su le lor mani , e le fece bruciare sopra l’ Altare , sopra l’ olocausto ; come offerte di consacrazioni , di odor soave , offerta fatta per fuoco al Signore . Poi Mosè prese il petto di quel montone , e lo dimenò per offerta dimenata , nel cospetto del Signore ; e Mosè ebbe quello per la sua parte del montone delle consacrazioni ; come il Signore gli avea comandato . Oltre a ciò , Mosè prese dell’ olio dell’ Unzione , e del sangue ch’ era sopra l’ Altare , e ne spruzzò Aaronne e i suoi vestimenti ; e i figliuoli di esso , e i lor vestimenti ; e così consacrò Aaronne e i suoi vestimenti ; e i suoi figliuoli , e i vestimenti de’ suoi figliuoli . E Mosè disse ad Aaronne e a’ suoi figliuoli : Fate cuocere cotesta carne all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , e quivi mangiatela ; insieme col pane ch’ è nel paniere dell’ offerta delle consacrazioni ; come mi è stato comandato , dicendo : Mangino Aaronne e i suoi figliuoli quelle cose . E bruciate col fuoco ciò che rimarrà della carne e del pane . E non vi dipartite dall’ entrata del Tabernacolo della convenenza , per sette giorni ; finchè non sieno compiuti i giorni delle vostre consacrazioni ; conciossiachè abbiate ad esser consacrati nel vostro ufficio per lo spazio di sette giorni . Come si è oggi fatto , così avea il Signore comandato che si facesse , per far purgamento de’ vostri peccati . Dimorate adunque all’ entrata del Tabernacolo della convenenza per sette giorni , dì e notte ; e osservate ciò che il Signore ha comandato che si osservi ; acciocchè non muoiate : perciocchè così mi è stato comandato . E Aaronne e i suoi figliuoli fecero tutte le cose che il Signore avea comandate per Mosè . E L’ OTTAVO giorno appresso , Mosè chiamò Aaronne e i suoi figliuoli , e gli Anziani d’ Israele . E disse ad Aaronne : Prenditi un vitello per sacrificio per lo peccato , e un montone per olocausto ; amendue senza difetto ; e presentali davanti al Signore . E parla a’ figliuoli d’ Israele , dicendo ; Prendete un becco per sacrificio per lo peccato , e un vitello , e un agnello , amendue di un anno , senza difetto , per olocausto ; e un bue , e un montone , per sacrificio da render grazie , per sacrificarli davanti al Signore ; e una offerta di panatica intrisa con olio ; perchè oggi il Signore vi apparirà . Essi adunque presero le cose che Mosè avea comandate , e le addussero davanti al Tabernacolo della convenenza ; e tutta la raunanza si accostò , e stette in piè davanti al Signore . E Mosè disse : Fate questo che il Signore ha comandato ; e la gloria del Signore v’ apparirà . E Mosè disse ad Aaronne : Accostati all’ Altare , e fa’ il tuo sacrificio per lo peccato , e il tuo olocausto ; e fa’ il purgamento de’ tuoi peccati , e di que’ del popolo ; offerisci eziandio l’ offerta del popolo , e fa’ il purgamento de lor peccati ; come il Signore ha comandato . Aaronne adunque si accostò all’ Altare , e scannò il vitello del sacrificio per lo peccato ch’ era per lui . E i suoi figliuoli gli porsero il sangue ; ed egli intinse il dito nel sangue , e lo mise in su le corna dell’ Altare ; e sparse il rimanente del sangue appiè dell’ Altare . E fece bruciare il grasso , e gli arnioni , e la rete del fegato , del sacrificio per lo peccato , sopra l’ Altare ; come il Signore avea comandato a Mosè . Ma bruciò col fuoco la carne , e la pelle , fuor del campo . Poi scannò l’ olocausto , e i suoi figliuoli gliene porsero il sangue , ed egli lo sparse in su l’ Altare , attorno attorno . Gli porsero eziandio l’ olocausto tagliato a pezzi , insieme col capo ; ed egli lo fece bruciar sopra l’ Altare . E lavò l’ interiora , e le gambe ; e le bruciò sopra l’ olocausto , sopra l’ Altare . Poi offerse l’ offerta del popolo ; e prese il becco del sacrificio del popolo per lo peccato , e l’ offerse per sacrificio per lo peccato , come il vitello precedente . Poi offerse l’ olocausto ; e ne fece come era ordinato . Poi offerse l’ offerta di panatica ; e n’ empiè la palma della sua mano , e la fece bruciar sopra l’ Altare ; oltre all’ olocausto della mattina . Appresso scannò il bue , e il montone del sacrificio del popolo da render grazie ; e i suoi figliuoli gliene porsero il sangue , ed egli lo sparse in su l’ Altare , attorno attorno . Gli porsero eziandio i grassi del bue ; e del montone la coda , e il grasso che copre l’ interiora , e gli arnioni , e la rete del fegato . E posero i grassi in su i petti ; ed Aaronne fece bruciar que’ grassi sopra l’ Altare . E dimenò , per offerta dimenata , que’ petti , e quella spalla destra davanti al Signore , come Mosè avea comandato . Poi Aaronne alzò le mani verso il popolo , e lo benedisse ; e , dopo che ebbe fatto il sacrificio per lo peccato , l’ olocausto , e i sacrificii da render grazie , scese giù . Or Mosè ed Aaronne erano entrati nel Tabernacolo della convenenza ; poi , essendone usciti , aveano benedetto il popolo ; e la gloria del Signore era apparita a tutto il popolo . E un fuoco era uscito dal cospetto del Signore , e avea consumato l’ olocausto , ed i grassi , sopra l’ Altare . E tutto il popolo lo vide , e diede grida di allegrezza , e si gittò in terra sopra la sua faccia . OR Nadab ed Abihu , figliuoli di Aaronne , presero ciascuno il suo turibolo , e vi posero dentro del fuoco , e vi misero su dell’ incenso ; e presentarono davanti al Signore del fuoco strano ; il che egli non avea lor comandato . E un fuoco uscì dal cospetto del Signore , il quale li divampò ; ed essi morirono davanti al Signore . E Mosè disse ad Aaronne : Quest’ è pur quello che il Signore ha pronunziato , dicendo : Io sarò santificato ne’ miei più prossimi ; e sarò glorificato in presenza di tutto il popolo . E Aaronne tacque . E Mosè chiamò Misael ed Elsafan , figliuoli di Uzziel , zio di Aaronne , e disse loro : Accostatevi ; portatene i vostri fratelli d’ innanzi al Santuario fuor del campo . Ed essi si accostarono , e li portarono via con le lor toniche , fuor del campo ; come Mosè avea detto . E Mosè disse ad Aaronne , e a Eleazar , e a Itamar , suoi figliuoli : Non andate a capo scoperto , e non vi sdrucite i vestimenti ; acciocchè non muoiate , e ch’ egli non si adiri contro a tutta la raunanza ; ma piangano i vostri fratelli , tutta la casa d’ Israele , l’ arsione che il Signore ha fatta . E non vi dipartite dall’ entrata del Tabernacolo della convenenza , che talora non muoiate ; perciocchè l’ olio dell’ Unzione del Signore è sopra voi . Ed essi fecero secondo la parola di Mosè . E IL Signore parlò ad Aaronne , dicendo : Non ber vino , nè cervogia , nè tu , nè i tuoi figliuoli , quando avrete ad entrar nel Tabernacolo della convenenza ; acciocchè non muoiate . Sia questo uno statuto perpetuo per le vostre generazioni . E ciò per poter discernere tra la cosa santa e la profana ; e tra la cosa immonda e la monda ; e per insegnare a’ figliuoli d’ Israele tutti gli statuti che il Signore ha loro dati per Mosè . Poi Mosè parlò ad Aaronne , e a Eleazar , e a Itamar , suoi figliuoli , ch’ erano rimasti , dicendo : Pigliate l’ offerta di panatica ch’ è rimasta dell’ offerte fatte per fuoco al Signore , e mangiatela in pani azzimi appresso all’ Altare ; conciossiachè sia cosa santissima . Mangiatela adunque in luogo santo ; perciocchè è la parte ordinata per te , e per i tuoi figliuoli , delle offerte che si fanno per fuoco al Signore ; perciocchè così mi è stato comandato . Mangiate ancora il petto dell’ offerta dimenata , e la spalla dell’ offerta elevata , in luogo mondo , tu , e i tuoi figliuoli , e le tue figliuole , teco ; perciocchè quelle sono state date a te , ed ai tuoi figliuoli , per parte vostra de’ sacrificii da render grazie de’ figliuoli d’ Israele . Portino essi la spalla dell’ offerta elevata , e il petto dell’ offerta dimenata , insieme co’ grassi che si hanno da ardere , acciocchè quelle cose sieno dimenate davanti al Signore , per offerta dimenata ; e sieno di te , e de’ tuoi figliuoli teco , per istatuto perpetuo ; come il Signore ha comandato . Or Mosè cercò , e ricercò il becco del sacrificio per lo peccato ; ed ecco , egli era stato bruciato ; laonde si adirò gravemente contro ad Eleazar , e contro ad Itamar , figliuoli di Aaronne , ch’ erano rimasti , dicendo : Perchè non avete voi mangiato il sacrificio per lo peccato nel luogo santo ? conciossiachè sia cosa santissima , e che il Signore ve l’ abbia dato per portar l’ iniquità della raunanza , per far purgamento de’ peccati di essa , nel cospetto del Signore . Ecco , il sangue di esso non è stato portato dentro al Santuario ; per l’ innanzi adunque del tutto mangiatelo nel luogo santo , come io ho comandato . E Aaronne disse a Mosè : Ecco , essi hanno oggi offerto il loro sacrificio per lo peccato , e il loro olocausto , davanti al Signore ; e cotali cose mi sono avvenute ; se dunque io avessi oggi mangiato del sacrificio per lo peccato , sarebbe ciò piaciuto al Signore ? E , quando Mosè ebbe udito questo , fu contento . POI il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne , dicendo loro : Parlate a’ figliuoli d’ Israele , dicendo : Questi son gli animali , de’ quali voi potrete mangiare , d’ infra tutte le bestie che son sopra la terra . D’ infra le bestie a quattro piedi , voi potrete mangiar di tutte quelle bestie che hanno il piè forcuto , e l’ unghia spartita in due , e che ruminano . Ma , fra quelle che hanno il piè forcuto , o che ruminano , non mangiate di queste : del cammello ; conciossiachè egli rumini , ma non abbia il piè forcuto ; siavi immondo ; nè del coniglio ; conciossiachè egli rumini , ma non abbia il piè forcuto ; siavi immondo ; nè della lepre ; conciossiachè ella rumini , ma non abbia il piè forcuto ; siavi immonda ; nè del porco ; conciossiachè egli abbia il piè forcuto , e spartito in due , ma non rumini ; siavi immondo . Non mangiate della carne loro , e non toccate le lor carogne ; sienvi immonde . Voi potrete mangiar di queste specie d’ infra tutti gli animali acquatici , cioè : di tutti quelli che hanno pennette , e scaglie , nell’ acque , così ne’ mari , come nei fiumi . Ma siavi in abbominazione tutto ciò che non ha pennette , nè scaglie , così ne’ mari , come ne’ fiumi , fra tutti i rettili acquatici , e fra tutti gli animali che vivono nelle acque . Sienvi adunque in abbominazione ; non mangiate della carne loro , e abbiate in abbominio le lor carogne . In somma , siavi cosa abbominevole ogni animale che nell’ acque non ha pennette , nè scaglie . E fra gli uccelli abbiate questi in abbominio ; non manginsi ; son cosa abbominevole : l’ aquila , il girifalco , l’ aquila marina ; ogni specie di nibbio e di avvoltoio ; ogni specie di corvo ; l’ ulula , la civetta , la folica , e ogni specie di sparviere ; il gufo , lo smergo , e l’ alocco ; il cigno , il pellicano , la pica ; la cicogna , e ogni specie di aghirone ; l’ upupa , e il vipistrello . Siavi parimente in abbominio ogni rettile che vola , e cammina a quattro piedi . Ma pur d’ infra tutti i rettili che volano , e camminano a quattro piedi , voi potrete mangiar di quelli che hanno garetti disopra a’ piedi , per saltar con essi in su la terra . Di tali potrete mangiar di questi ; d’ ogni specie di arbe , di ogni specie di soleam , d’ ogni specie di argol , e d’ ogni specie di agab . Ma siavi in abbominio ogni altro rettile che vola , ed ha quattro piedi . E per queste bestie voi vi renderete immondi ; chiunque toccherà il corpo morto loro , sarà immondo infino alla sera . E chiunque avrà portato del lor corpo morto lavi i suoi vestimenti , e sia immondo infino alla sera . Di tutte le bestie domestiche sienvi immonde tutte quelle che hanno l’ unghia fessa , ma non spartita in due , e che non ruminano ; chiunque avrà toccati tali animali , sia immondo . E di tutte le bestie che camminano a quattro piedi sienvi immonde tutte quelle che camminano sopra le lor branche ; chiunque avrà toccato il corpo morto di tali bestie , sia immondo infino alla sera . E chi avrà portato il lor corpo morto lavi i suoi vestimenti , e sia immondo infino alla sera ; quelle bestie vi sono immonde . E de’ rettili che van serpendo sopra la terra , sienvi immondi questi , cioè : ogni specie di donnola , e di topo , e di testuggine ; e il toporagno , e il cameleone , e la lucertola , e la tarantola , e la talpa . Fra tutti i rettili , sienvi questi immondi ; chiunque li avrà toccati , essendo morti , sia immondo infino alla sera . E qualunque cosa , sopra la quale sarà caduto alcuno di que’ rettili , essendo morto , sia immonda ; qualunque vasello di legno , o vestimento , o pelle , o sacco , o qualunque altro strumento , col quale si fa alcun servigio ; e però sia posto nell’ acqua , e sia immondo infino alla sera ; poi sia mondo . E se alcun di quei rettili sarà caduto dentro alcun testo , tutto quello che vi sarà dentro sia immondo , e spezzate il testo . Qualunque vivanda si mangia , sopra la quale si mette dell’ acqua , sia immonda ; e qualunque bevanda si beve , in qualche vaso ella si sia , sia immonda . E ogni cosa , sopra la quale caderà del corpo morto loro , sia immonda ; il forno , o il testo da cuocere , sia disfatto ; essi sono immondi ; però teneteli per immondi . Ma pur la fonte , o il pozzo d’ acqua raccolta , sia monda ; ma chi avrà tocco il corpo morto loro , sia immondo . Ma , se cade del corpo morto loro sopra qualunque semenza che si semina , sia quella semenza monda . Ma , se è stata messa dell’ acqua sopra la semenza , e vi cade sopra del corpo morto loro , siavi quella semenza immonda . E , quando alcuna di quelle bestie che vi son per cibo sarà morta da sè , chi avrà tocco il corpo morto di essa , sia immondo infino alla sera . E chi avrà mangiata della carne morta di essa lavi i suoi vestimenti , e sia immondo infino alla sera ; parimente , chi avrà portato il corpo morto di essa lavi i suoi vestimenti , e sia immondo infino alla sera . Ogni rettile che serpe sopra la terra sia immondo ; non mangisi . D’ infra tutti i rettili che serpono sopra la terra non mangiate niuno di quelli che camminano in sul petto , o sia che camminino a quattro piedi , o che abbiano più piedi ; perciocchè son cosa abbominevole . Non rendete abbominevoli le vostre persone per niun rettile che serpe ; e non vi contaminate con essi , onde siate immondi per essi . Perciocchè io sono il Signore Iddio vostro ; santificatevi adunque , e siate santi ; conciossiachè io sia santo ; e non contaminate le vostre persone con alcun rettile che serpe sopra la terra . Perciocchè io sono il Signore , che vi ho tratti fuor del paese di Egitto , acciocchè io vi sia Dio ; siate adunque santi ; imperocchè io son santo . Quest’ è la legge intorno alle bestie , e agli uccelli , e ad ogni animal vivente che guizza nelle acque , e ad ogni animale che serpe sopra la terra ; per discernere fra l’ immondo e il mondo ; e fra gli animali che si posson mangiare , e quelli che non si devono mangiare . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , dicendo : Quando una donna avrà fatto un figliuolo , e avrà partorito un maschio , sia immonda sette giorni ; sia immonda come al tempo che è separata per la sua immondizia . E , nell’ ottavo giorno , circoncidasi la carne del prepuzio del fanciullo . Poi stia quella donna trentatrè giorni a purificarsi del sangue ; non tocchi alcuna cosa sacra , e non venga al Santuario , finchè non sieno compiuti i giorni della sua purificazione . Ma , se partorisce una femmina , sia immonda lo spazio di due settimane , come al tempo ch’ ella è separata per la sua immondizia , poi stia sessantasei giorni a purificarsi del sangue . E , quando saranno compiuti i giorni della sua purificazione , per figliuolo , o per figliuola , porti al sacerdote , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , un agnello d’ un anno , per olocausto ; e un pippione , o una tortola , per sacrificio per lo peccato . E offerisca il sacerdote quelle cose davanti al Signore , e faccia il purgamento del peccato di essa ; ed ella sarà purificata del suo flusso di sangue . Questa è la legge della donna che partorisce maschio o femmina . E se pur non avrà il modo di fornire un agnello , pigli due tortole , o due pippioni , l’ uno per olocausto , l’ altro per sacrificio per lo peccato ; e faccia il sacerdote il purgamento del peccato di essa ; ed ella sarà purificata . IL Signore parlò ancora a Mosè e ad Aaronne , dicendo : Quando nella pelle della carne di alcuno vi sarà tumore , o rogna , o bolla , o tacca tralucente ; e ciò diventerà nella pelle della sua carne come piaga di lebbra ; sia colui condotto al Sacerdote Aaronne , ovvero ad uno de’ suoi figliuoli sacerdoti . E riguardi il sacerdote la piaga nella pelle della carne di esso ; e se il pelo della piaga ha mutato colore , ed è divenuto bianco , e la piaga apparisce più profonda della pelle della carne di esso , è piaga di lebbra ; perciò , dopo che il sacerdote l’ avrà riguardato , dichiarilo immondo . Ma , se è una tacca tralucente , e bianca , nella pelle della carne di esso , senza apparir più profonda della pelle , e senza che il suo pelo abbia mutato colore , nè sia divenuto bianco ; rinchiuda il sacerdote colui che avrà quella piaga , per sette giorni . E se , al settimo giorno , al sacerdote , riguardandolo , parrà che la piaga si sia arrestata , e non si sia allargata nella pelle , rinchiudalo di nuovo per sette giorni . Che se , al settimo giorno , il sacerdote , riguardandolo di nuovo , vede che la piaga si sia ristretta , e non si sia allargata nella pelle , dichiarilo netto ; è rogna ; e lavi colui i suoi vestimenti ; e sarà netto . Ma , se pur quella rogna si è allargata nella pelle , dopo che colui si sarà fatto riguardare al sacerdote , per esser dichiarato netto ; e sarà stato riguardato la seconda volta dal sacerdote ; e , riguardandolo il sacerdote , ecco , la rogna si è allargata nella pelle ; dichiari il sacerdote colui immondo ; è lebbra . Quando vi sarà in alcuno piaga di lebbra , sia condotto al sacerdote . E se , riguardandolo il sacerdote , ecco vi è alcun tumore bianco nella pelle , e il pelo di essa ha mutato colore , ed è divenuto bianco , e vi è qualche rimanente di carne viva nel tumore ; è lebbra invecchiata nella pelle della carne di colui ; perciò , dichiarilo il sacerdote immondo ; non rinchiudalo ; conciossiachè egli sia immondo . Ma , se la lebbra germoglia largamente nella pelle , e copre tutta la pelle di colui che avrà la piaga , dal capo ai piedi , dovunque il sacerdote potrà vedere con gli occhi ; allora , se , riguardandolo il sacerdote , ecco , la lebbra ha coperta tutta la pelle di esso , dichiarilo netto ; la piaga è tutta divenuta bianca ; egli è netto . Ma , al giorno che apparirà in lui alcuna carne viva , sia immondo . E il sacerdote , avendo veduta la carne viva , dichiarilo immondo ; la carne viva è immonda ; è lebbra . Che se la carne viva si muta di nuovo , e diviene bianca , venga colui al sacerdote . E se , riguardandolo il sacerdote , ecco , la piaga ha mutato colore , ed è divenuta bianca , dichiari netto colui che avrà la piaga ; egli è netto . Quando vi sarà stato nella pelle della carne di alcuno ulcera , la qual sia guarita ; e poi , nel luogo dell’ ulcera nascerà tumor bianco , o tacca tralucente , bianca , rosseggiante ; sia mostrato al sacerdote . E se , riguardandolo il sacerdote , ecco , quella apparisce più bassa che la pelle , e il pelo di essa ha mutato colore , ed è divenuto bianco ; dichiari colui immondo ; è piaga di lebbra , la quale è germogliata nell’ ulcera . Ma se , riguardandolo il sacerdote , ecco , non vi è alcun pelo bianco , ed ella non è più bassa che la pelle , ed ella s’ è ristretta ; rinchiudalo il sacerdote per sette giorni . Ma , se pur quella si è allargata nella pelle , dichiarilo il sacerdote immondo ; è piaga di lebbra . Ma , se la tacca tralucente si è arrestata nel suo luogo , e non si è allargata ; è la crosta dell’ ulcera ; perciò , dichiarilo il sacerdote netto . Parimente , quando nella pelle della carne di alcuno vi sarà arsura di fuoco , e in quella parte guarita dell’ arsura vi sarà tacca tralucente , bianca , rosseggiante , o sol bianca ; e , riguardandola il sacerdote , ecco , il pelo nella tacca ha mutato colore , ed è divenuto bianco , ed essa apparisce più profonda che la pelle ; è lebbra ch’ è germogliata nell’ arsura ; perciò , dichiari il sacerdote colui immondo ; è piaga di lebbra . Ma se , riguardandola il sacerdote , ecco , non vi è alcun pelo bianco nella tacca , ed ella non è punto più bassa che la pelle , e si è ristretta ; rinchiuda il sacerdote colui per sette giorni . Ma se pure , riguardando il sacerdote quella tacca al settimo giorno , ella si è allargata nella pelle ; dichiari il sacerdote colui immondo ; è piaga di lebbra . Ma , se la tacca si è arrestata nel suo luogo , e non si è allargata nella pelle , anzi si è ristretta ; è una sobbollitura di arsura ; perciò , dichiarilo il sacerdote netto ; conciossiachè sia crosta di arsura . E se un uomo , o una donna , ha alcuna piaga , nel capo , o nella barba ; e , riguardando il sacerdote la piaga , ecco , ella apparisce più profonda che la pelle ; e vi è in essa alcun pelo giallo sottile ; dichiari il sacerdote colui immondo ; è tigna , è lebbra di capo , o di barba . Ma se , riguardando il sacerdote quella piaga della tigna , ecco , ella non apparisce più profonda che la pelle , ma non vi è alcun pelo bruno ; rinchiuda il sacerdote colui che avrà la piaga della tigna , per sette giorni . E se , riguardando il sacerdote quella piaga al settimo giorno , ecco la tigna non si è allargata , e non vi è nato alcun pelo giallo , e la tigna non apparisce più profonda che la pelle ; radasi colui , ma non rada la tigna ; poi rinchiudalo il sacerdote di nuovo per sette giorni . E se , riguardando il sacerdote la tigna al settimo giorno , ecco , la tigna non si è allargata nella pelle , e non apparisce punto più profonda della pelle ; dichiari il sacerdote colui netto ; e lavi egli i suoi vestimenti , e sarà netto . Ma se pure , dopo che sarà stato dichiarato netto , la tigna si allarga nella sua pelle ; e , riguardandolo il sacerdote , ecco , la tigna si è allargata nella pelle : non cerchi il sacerdote del pelo giallo ; colui è immondo . Ma , se gli pare che la tigna si sia arrestata , e il pelo bruno vi è nato , la tigna è guarita ; colui è netto ; dichiarilo adunque il sacerdote netto . E se un uomo , o una donna , ha alcune tacche tralucenti , bianche , nella pelle della sua carne ; e , riguardandolo il sacerdote , ecco , nella pelle della lor carne vi sono delle tacche bianche , tralucenti , raggrinzate ; son broffole , che son germogliate nella pelle ; quella persona è netta . E se il capo di alcuno è tutto senza peli , egli è calvo ; è netto . E s’ egli ha la testa pelata dalla parte della faccia , egli è calvo dalla fronte ; è netto . Ma , se nel capo tutto senza peli , o calvo dalla fronte , v’ è piaga bianca rosseggiante , è lebbra , che germoglia nel capo tutto senza peli , o calvo dalla fronte . Se adunque , riguardandolo il sacerdote , ecco un tumore di piaga bianca rosseggiante nel capo , tutto senza peli , o calvo dalla fronte , simile in vista alla lebbra della pelle della carne ; colui è lebbroso ; egli è immondo ; del tutto dichiarilo il sacerdote immondo ; egli ha la sua piaga nel capo . Or abbia il lebbroso , in cui sarà piaga di lebbra , i vestimenti sdruciti , e il capo scoperto , e velisi il labbro disopra ; e vada gridando : L’ immondo ! l’ immondo ! Sia immondo tutto il tempo che quella piaga sarà in lui ; egli è immondo ; dimori in disparte , sia la sua stanza fuor del campo . E se vi è piaga di lebbra in alcun vestimento di lana o di lino ; ovvero in istame , o in trama di lino , o di lana , o in pelle ; ovvero in qualunque lavorio di pelle ; ed essa piaga è verdeggiante , o rosseggiante , nel vestimento , o nella pelle , o nello stame , o nella trama , o in qualunque cosa fatta di pelle ; è piaga di lebbra ; sia adunque mostrata al sacerdote . E il sacerdote , dopo averla riguardata , rinchiuda quello in che sarà la piaga , per sette giorni . E se , al settimo giorno , egli vede che la piaga si sia allargata nel vestimento , o nello stame , o nella trama , o nella pelle , in qualunque lavorio s’ adoperi pelle ; quella piaga è lebbra rodente ; quella cosa è immonda . Perciò , faccia bruciar quel vestimento , o quello stame , o quella trama , di lana , o di lino , ovvero qualunque cosa fatta di pelle nella quale sia quella piaga ; conciossiachè sia lebbra rodente ; brucisi col fuoco . Ma se , riguardandola il sacerdote , ecco , la piaga non si è allargata nel vestimento , nello stame , nella trama , ovvero in qualunque cosa fatta di pelle ; comandi che si lavi ciò in che sarà la piaga ; e rinchiudalo il sacerdote per sette altri giorni . Ma se , dopo che ciò in che sarà la piaga sarà stato lavato ; e , riguardandolo il sacerdote , ecco , la piaga non ha mutato colore , benchè non si sia allargata ; quella cosa è immonda ; brucisi col fuoco ; è una rosura che fa cava , o nel diritto , o nel rovescio di quella cosa . Ma se , riguardandola il sacerdote , ecco , la piaga si è arrestata , dopo essere stata lavata , stracci quella parte , dove sarà la piaga , dal vestimento , o dalla pelle , o dallo stame , o dalla trama . E se apparisce ancora nel vestimento , o nello stame , o nella trama , ovvero in qualunque cosa fatta di pelle ; è lebbra germogliante ; bruciate col fuoco ciò in che sarà la piaga . Ma il vestimento , o lo stame , o la trama , o qualunque cosa fatta di pelle , dalla quale , dopo che tu l’ avrai lavata , la piaga sarà dipartita , lavisi di nuovo ; e sarà netta . Quest’ è la legge della piaga della lebbra nel vestimento di lana , o di lino , o nello stame , o nella trama , o in qualunque cosa fatta di pelle ; per dichiararla o netta , o immonda . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Quest’ è la legge intorno al lebbroso , nel giorno della sua purificazione : Sia menato al sacerdote . Ed esca il sacerdote fuor del campo ; e se , avendo riguardato colui , ecco , la piaga della lebbra è guarita nel lebbroso ; comandi che si prendano , per colui che si purificherà , due uccelletti vivi , mondi , e del legno di cedro , e dello scarlatto , e dell’ isopo . Poi comandi il sacerdote , che si scanni l’ uno degli uccelletti , versandone il sangue dentro un testo , sopra dell’ acqua viva . Ed egli stesso prenda l’ uccelletto vivo , e il legno di cedro , e lo scarlatto , e l’ isopo ; e intinga quelle cose , insieme con l’ uccelletto vivo , nel sangue dell’ uccelletto scannato sopra l’ acqua viva . E spruzzine sette volte colui che si purifica della lebbra ; e , dopo averlo così purificato , lascine andar libero l’ uccelletto vivo , su per li campi . E colui che si purifica lavi i suoi vestimenti , e radasi tutti i peli , e lavisi con acqua ; e sarà netto ; poi potrà entrar nel campo ; ma dimori sette giorni fuor del suo padiglione . E al settimo giorno radasi tutti i peli , il capo , e la barba , e le ciglia degli occhi ; in somma , radasi tutti i peli , e lavi i suoi vestimenti ; lavisi parimente con acqua le carni ; e sarà netto . E l’ ottavo giorno appresso , prenda due agnelli senza difetto , e un’ agnella d’ un anno , senza difetto , e tre decimi di fior di farina stemperata con olio , per offerta di panatica , e un log d’ olio . E presenti il sacerdote , che farà la purificazione , colui che si purificherà , insieme con quelle cose , davanti al Signore , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza . Poi prenda il sacerdote l’ uno degli agnelli , e offeriscalo per la colpa ; insieme col log dell’ olio ; e dimeni quelle cose per offerta davanti al Signore . Poi scanni l’ agnello nel luogo dove si scannano i sacrificii per lo peccato , e gli olocausti , in luogo santo ; perciocchè , come il sacrificio per lo peccato appartiene al sacerdote , così ancora gli appartiene il sacrificio per la colpa ; è cosa santissima . E prenda il sacerdote del sangue del sacrificio per la colpa , e mettalo in sul tenerume dell’ orecchia destra di colui che si purificherà , e in sul dito grosso della sua man destra , e in sul dito grosso del suo piè destro . Poi prenda il sacerdote dell’ olio di quel log , e versine sopra la palma della sua man sinistra . E intinga il dito della sua man destra , in quell’ olio che sarà sopra la palma della sua man sinistra ; e col dito spruzzi di quell’ olio sette volte nel cospetto del Signore . E del rimanente dell’ olio , ch’ egli avrà in su la palma della mano , mettane in sul tenerume dell’ orechhia destra di colui che si purificherà ; e in sul dito grosso della sua man destra e in sul dito grosso del suo piè destro , sopra il sangue del sacrificio per la colpa . E metta il sacerdote il rimasto dell’ olio , ch’ egli avrà in mano , in sul capo di colui che si purificherà . E così faccia il sacerdote il purgamento per lui , davanti al Signore . Poi offerisca il sacerdote il sacrificio per lo peccato ; e faccia il purgamento per colui che si purificherà della sua immondizia ; e poi appresso scanni l’ olocausto . E offerisca l’ olocausto , insieme con l’ offerta di panatica , sopra l’ Altare . Così faccia il sacerdote purgamento per colui , ed egli sarà netto . Ma , se colui è povero , e non può fornire quelle cose , prenda un agnello per sacrificio per la colpa , per essere offerto in offerta dimenata , per far purgamento per lui ; e un decimo di fior di farina intrisa con olio , per offerta di panatica , e un log d’ olio ; e due tortole , o due pippioni , secondo ch’ egli potrà fornire ; de’ quali l’ uno sarà per sacrificio per lo peccato , e l’ altro per olocausto . E porti quelle cose al sacerdote , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , davanti al Signore , l’ ottavo giorno appresso la sua purificazione . E prenda il sacerdote l’ agnello per sacrificio per la colpa , e il log d’ olio ; e dimenti quelle cose davanti al Signore , in offerta dimenata . Poi scanni l’ agnello del sacrificio per la colpa , e prenda del sangue di esso , e mettalo in sul tenerume dell’ orecchia destra di colui che si purificherà , e in sul dito grosso della sua man destra , e in sul dito grosso del suo piè destro . Poi versi di quell’ olio in su la palma della sua man sinistra . E col dito della sua man destra spruzzi il sacerdote di quell’ olio , che egli avrà nella sua man sinistra , sette volte davanti al Signore . Poi metta di quell’ olio , ch’ egli avrà sopra la palma della sua mano , in sul tenerume dell’ orecchia destra di colui che si purificherà , e in sul dito grosso della sua man destra , e in sul dito grosso del suo piè destro , sopra il luogo dove sarà stato posto il sangue del sacrificio per la colpa . Poi metta il sacerdote il rimanente di quell’ olio , ch’ egli avrà sopra la palma della sua mano , in sul capo di colui che si purificherà , per far purgamento per lui nel cospetto del Signore . Poi sacrifichi l’ una di quelle tortole , o l’ uno di que’ pippioni , secondo che colui avrà potuto fornire . Di quello ch’ egli avrà potuto fornire , o tortole o pippioni , siane uno per sacrificio per lo peccato , e l’ altro per olocausto , insieme con l’ offerta di panatica . E così il sacerdote faccia il purgamento davanti al Signore per colui che si purificherà . Quest’ è la legge intorno a colui , in cui sarà stata piaga di lebbra , il quale non potrà fornire le cose suddette per la sua purificazione . IL Signore parlò , oltre a ciò , a Mosè e ad Aaronne , dicendo : Quando voi sarete entrati nel paese di Canaan , il quale io vi do per possessione , se io mando piaga di lebbra in alcuna casa del paese della vostra possessione ; venga colui di cui sarà la casa , e significhilo al sacerdote , dicendo : Egli appare come una piaga di lebbra nella mia casa . Allora comandi il sacerdote che si sgomberi la casa , avanti ch’ egli vi entri per riguardar la piaga , acciocchè non sia immondo tutto ciò che sarà in quella casa ; dopo questo , entrivi il sacerdote , per riguardar la casa . E se , avendo riguardata la piaga , vedrà che vi sia piaga nelle pareti della casa , fossatelle verdeggianti , o rosseggianti , che appariscano più basse della parete ; escasene il sacerdote fuor della casa , all’ uscio di essa , e serri la casa per sette giorni . E il settimo giorno appresso , tornivi il sacerdote ; e se , riguardandola , ecco , la piaga si è allargata per le pareti della casa ; comandi che si cavino le pietre , nelle quali sarà la piaga , e che si gittino fuor della città in luogo immondo . E faccia rader lo smalto della casa di dentro d’ ogni intorno , e versisi la polvere dello smalto che si sarà raso , fuor della città , in luogo immondo . Poi prendansi dell’ altre pietre , e ficchinsi in luogo di quelle ; prendasi ancora dell’ altro smalto , e smaltisene la casa . Ma , se la piaga torna a germogliar nella casa , dopo che ne saranno state cavate le pietre , e dopo che la casa sarà stata rasa , e di nuovo smaltata ; e il sacerdote , entrandovi , e riguardando , ecco , la piaga si è allargata nella casa ; è lebbra rodente nella casa ; la casa è immonda . Perciò disfacciasi quella casa , le sue pietre , e il suo legname , e tutto lo smalto di essa ; e portinsi quelle cose fuor della città , in luogo immondo . E chi sarà entrato in quella casa , in tutti i giorni ch’ ella sarà serrata , sia immondo infino alla sera . E chi sarà giaciuto in quelle casa , lavi i suoi vestimenti ; parimente , chi avrà mangiato in essa , lavi i suoi vestimenti . Ma se pure , essendovi entrato il sacerdote , e avendo riguardato , ecco , la piaga non si è allargata nella casa , dopo che è stata smaltata ; dichiari quella casa netta ; conciossiachè la piaga sia guarita . Poi prenda , per purificar la casa , due uccelletti , e del legno di cedro , e dello scarlatto , e dell’ isopo . E scanni l’ uno degli uccelletti ; versandone il sangue dentro un testo , sopra dell’ acqua viva . Poi prenda il legno di cedro e l’ isopo , e lo scarlatto , e l’ uccelletto vivo , e intinga quelle cose nel sangue dell’ uccelletto scannato , e nell’ acqua viva ; e spruzzi la casa sette volte . E così purifichi la casa col sangue dell’ uccelletto , e con l’ acqua viva , e con l’ uccelletto vivo , e col legno di cedro , e con l’ isopo , e con lo scarlatto ; poi lascine andar libero l’ uccelletto vivo , fuor della città , su per li campi ; e così faccia il purgamento per la casa ; ed ella sarà netta . Quest’ è la legge intorno a qualunque piaga di lebbra , o tigna ; e intorno alla lebbra di vestimento o di casa ; e intorno a tumore , o bolla , o tacca tralucente ; per insegnare in qual giorno alcuna cosa è immonda , e in quale è netta . Quest’ è la legge intorno alla lebbra . IL Signore parlò ancora a Mosè e ad Aaronne , dicendo : Parlate ai figliuoli d’ Israele , e dite loro : Quando ad alcuno colerà la carne , egli è immondo per la sua colagione . E questa sarà la sua immondizia , per la sua colagione ; o sia che la sua carne coli a guisa di bava , o che la sua carne rattenga la sua colagione ; ciò è la sua immondizia . Sia immondo ogni letto , sopra il quale sarà giaciuto colui che avrà la colagione ; sieno parimente immonde tutte le masserizie , sopra le quali egli sarà seduto . E colui che avrà tocco il letto di esso , lavi i suoi vestimenti , e sè stesso , con acqua ; e sia immondo infino alla sera . Parimente , chi sarà seduto sopra alcuna delle masserizie , sopra la quale sia seduto colui che avrà la colagione , lavi i suoi vestimenti , e sè stesso , con acqua ; e sia immondo infino alla sera . Simigliantemente , chi avrà tocca la carne di colui che avrà la colagione , lavi i suoi vestimenti , e sè stesso , con acqua ; e sia immondo infino alla sera . E se colui che avrà la colagione sputa sopra alcuna persona netta , lavi quella persona i suoi vestimenti , e sè stessa , con acqua ; e sia immonda infino alla sera . Sia parimente immonda ogni sella , sopra la quale colui che avrà la colagione sarà cavalcato . E chiunque avrà tocca cosa alcuna che sia stata sotto di lui , sia immondo infino alla sera ; e chi porterà cotali cose , lavi i suoi vestimenti , e sè stesso , con acqua ; e sia immondo infino alla sera . E chiunque sarà stato tocco da colui che avrà la colagione , senza ch’ egli abbia prima tuffate le mani nell’ acqua ; lavi i suoi vestimenti , e sè stesso , con acqua ; e sia immondo infino alla sera . E sia spezzato il testo , il quale colui che avrà la colagione avrà tocco ; e ogni vasello di legno sia tuffato nell’ acqua . E quando colui che avrà la colagione si purificherà della sua colagione contisi sette giorni per la sua purificazione , e lavi i suoi vestimenti ; lavisi parimente le carni con acqua viva ; e sarà netto . E l’ ottavo giorno , prendasi due tortole , o due pippioni , e venga davanti al Signore , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza ; e rechi quelli al sacerdote . E offeriscali il sacerdote , l’ uno in sacrificio per lo peccato , e l’ altro in olocausto ; e così faccia il sacerdote , davanti al Signore , il purgamento per lui della sua colagione . E quando di alcuno sarà uscito seme genitale , lavisi egli con acqua tutte le carni ; e sia immondo infino alla sera . Sia eziandio lavata con acqua ogni vesta , e ogni pelle , sopra la quale sarà seme genitale ; e sia immonda infino alla sera . E se un uomo , che abbia la colagione , giace carnalmente con una donna ; lavinsi amendue con acqua , e sieno immondi infino alla sera . E quando la donna avrà il suo flusso , quando le colerà sangue dalla sua carne , dimori separata sette giorni ; e chiunque la toccherà sia immondo infino alla sera . E ogni cosa , sopra la quale ella si sarà giaciuta , mentre sarà separata , sia immonda ; sia parimente immonda ogni cosa , sopra la quale si sarà seduta . E chiunque avrà toccato il letto di essa , lavi i suoi vestimenti , e sè stesso , con acqua ; e sia immondo infino alla sera . Parimente , chiunque avrà tocca alcuna delle masserizie , sopra la quale ella si sarà seduta , lavi i suoi vestimenti , e sè stesso , con acqua ; e sia immondo infino alla sera . Anzi , se alcuna cosa è sopra il letto o sopra alcun arnese , sopra il quale ella sia seduta , quando alcuno toccherà quella cosa , sia immondo infino alla sera . E se pure alcuno giace con lei talchè abbia addosso della di lei immondizia , sia immondo sette giorni ; e sia immondo ogni letto , sopra il quale egli sarà giaciuto . Parimente , quando la donna avrà il flusso del sangue più dì , fuor del tempo de’ suoi corsi ; ovvero , quando avrà esso flusso oltre al tempo di essi ; sia immonda tutto il tempo del flusso della sua immondizia , come al tempo de’ suoi corsi . Siale ogni letto , sopra il quale sarà giaciuta in tutto il tempo del suo flusso , come il letto , sopra il quale giacerà avendo i suoi corsi ; sieno parimente tutte le masserizie , sopra le quali ella si sederà , immonde , per l’ immondizia de’ suoi corsi . E chiunque avrà tocche quelle cose sia immondo ; e lavi i suoi vestimenti , e sè stesso , con acqua ; e sia immondo infino alla sera . E , quando sarà netta del suo flusso , contisi sette giorni ; e poi sarà netta . E l’ ottavo giorno prendasi due tortole , o due pippioni ; e portili al sacerdote , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza . E offeriscane il sacerdote uno in sacrificio per lo peccato , e l’ altro in olocausto ; e così faccia il sacerdote il purgamento per lei del flusso della sua immondizia , nel cospetto del Signore . Così fate che i figliuoli d’ Israele si guardino della loro immondizia ; acciocchè non muoiano per la loro immondizia , contaminando il mio Tabernacolo , ch’ è nel mezzo di loro . Quest’ è la legge intorno a colui del quale esce seme genitale , onde è renduto immondo ; e intorno alla donna che ha l’ infermità della sua immondizia ; e intorno a chiunque ha flusso , maschio , o femmina ; e intorno all’ uomo che sarà giaciuto con donna immonda . E IL Signore parlò a Mosè , dopo che i due figliuoli di Aaronne furon morti , quando , essendosi appressati davanti al Signore , morirono . Il Signore adunque disse a Mosè : Parla ad Aaronne , tuo fratello , che non entri in ogni tempo nel Santuario , dentro della Cortina , davanti al Coperchio , ch’ è in su l’ Arca , acciocchè non muoia ; conciossiachè io apparisca nella nuvola , in sul Coperchio . Entri Aaronne nel Santuario con questo , cioè : con un giovenco per sacrificio per lo peccato , e un montone per olocausto ; vestasi la sacra Tonica di lino ; e abbia in su la sua carne le mutande line ; e sia cinto con la Cintura di lino ; e ravvolgasi intorno al capo la Benda di lino ; quelli sono i sacri vestimenti ; vestali dunque , dopo essersi lavate le carni con acqua . E prenda dalla raunanza de’ figliuoli d’ Israele , due becchi per sacrificio per lo peccato , e un montone per olocausto . E offerisca Aaronne il giovenco del sacrificio per lo peccato , ch’ è per lui ; e faccia purgamento per sè , e per la sua casa . Appresso , prenda due becchi , e presentili nel cospetto del Signore , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza . E tragga Aaronne le sorti sopra que’ due becchi ; una sorte per lo Signore , e un’ altra per Azazel . E offerisca Aaronne il becco , sopra il quale sarà caduta la sorte per lo Signore ; e sacrifichilo per lo peccato . Ma il becco , sopra il quale sarà caduta la sorte per Azazel , sia presentato vivo davanti al Signore , per far purgamento con esso , per mandarlo nel deserto , come per Azazel . Offerisca adunque Aaronne il giovenco del sacrificio per lo peccato ch’ è per lui , e faccia purgamento per sè , e per la sua casa . E dopo ch’ egli avrà scannato il giovenco del suo sacrificio per lo peccato , ch’ è per lui ; prenda pieno il turibolo di brace accese d’ in su l’ Altare , d’ innanzi al Signore ; e due menate piene del profumo degli aromati polverizzato ; e rechilo dentro della Cortina . E metta il profumo sopra il fuoco , davanti al Signore ; e copra il vapore del profumo il Coperchio , ch’ è sopra la Testimonianza ; che talora egli non muoia . Poi prenda del sangue del giovenco , e spruzzine col dito la parte anteriore del Coperchio , verso oriente ; spruzzi parimente col dito di quel sangue , sette volte davanti al Coperchio . Scanni ancora il becco del sacrificio per lo peccato , ch’ è per lo popolo , e portine il sangue dentro della Cortina ; e faccia del sangue di esso come avrà fatto del sangue del giovenco ; e spruzzine sopra il Coperchio , e davanti al Coperchio . E così purifichi il Santuario , purificandolo dell’ immondizie dei figliuoli d’ Israele , e de’ loro misfatti , secondo tutti i lor peccati ; faccia ancora il simigliante al Tabernacolo della convenenza , il quale è stanziato appresso loro , per le loro immondizie . E non siavi alcun uomo nel Tabernacolo della convenenza , quando esso entrerà nel Santuario , per farvi purgamento , finchè non sia uscito . E , dopo ch’ egli avrà fatto il purgamento per sè , per la sua casa , e per tutta la raunanza d’ Israele ; esca verso l’ Altare , ch’ è davanti al Signore , e faccia purgamento per esso ; e prenda del sangue del giovenco , e del sangue del becco , e mettalo in su le corna dell’ Altare , attorno attorno . E col dito spruzzi di quel sangue sette volte sopra l’ Altare ; e così purifichilo , e santifichilo , dell’ immondizie de’ figliuoli d’ Israele . E , dopo ch’ egli avrà compiuto di fare il purgamento del Santuario , e del Tabernacolo della convenenza , e dell’ Altare , offerisca il becco vivo . E posi Aaronne le sue due mani sopra il capo del becco vivo , e faccia sopra esso confessione di tutte le iniquità de’ figliuoli d’ Israele , e di tutti i misfatti loro , secondo tutti i lor peccati ; e metta quelli sopra il capo di quel becco , e mandinelo nel deserto per mano di un uomo apposta . E quel becco porterà sopra sè tutte le loro iniquità , in terra solitaria ; e lascilo colui andar per lo deserto . Appresso entri Aaronne nel Tabernacolo della convenenza , e spoglisi i vestimenti lini , i quali egli si avea vestiti entrando nel Santuario ; e ripongali quivi . Poi lavisi le carni con acqua , in luogo santo , e rivesta i suoi vestimenti ; poi esca e sacrifichi il suo olocausto , e l’ olocausto del popolo ; e faccia purgamento per sè , e per lo popolo . E bruci il grasso del sacrificio per lo peccato sopra l’ Altare . E lavi colui che avrà menato via il becco per Azazel i suoi vestimenti , e le sue carni , con acqua ; poi ritorni nel campo . Ma portisi fuor del campo il giovenco del sacrificio per lo peccato , e il becco del sacrificio per lo peccato , il cui sangue sarà stato portato dentro al Santuario , per farvi purgamento ; e brucisi la lor pelle , e la lor carne , e il loro sterco , col fuoco . E lavi colui che li avrà bruciati i suoi vestimenti , e le sue carni , con acqua ; e poi vengasene nel campo . E siavi questo per istatuto perpetuo . Nel settimo mese , nel decimo giorno del mese , affliggete l’ anime vostre ; e non fate lavoro alcuno , nè colui ch’ è natio del paese , nè il forestiere che dimora fra voi . Perciocchè in quel dì si farà purgamento per voi , per purificarvi ; voi sarete purificati di tutti i vostri peccati nel cospetto del Signore . Siavi quel giorno riposo di Sabato ; e affliggete in esso l’ anime vostre , per istatuto perpetuo . E il Sacerdote , che sarà stato unto , e consacrato , per esercitare il sacerdozio , in luogo di suo padre , faccia il purgamento , essendo vestito de’ vestimenti lini , de’ vestimenti sacri . E faccia il purgamento per lo santo Santuario , e per lo Tabernacolo della convenenza , e per l’ Altare ; faccia parimente il purgamento per li sacerdoti , e per tutto il popolo della raunanza . E siavi questo per istatuto perpetuo , per far purgamento per i figliuoli d’ Israele , di tutti i lor peccati , una volta l’ anno . E si fece come il Signore avea comandato a Mosè . IL Signore parlò , oltre a ciò , a Mosè , dicendo : Parla ad Aaronne e a’ suoi figliuoli , e a tutti i figliuoli d’ Israele , e di’ loro : Quest’ è quello che il Signore ha comandato , dicendo : Se alcuno della casa d’ Israele scanna bue , o agnello , o capra , dentro del campo ; o anche se lo scanna fuor del campo , e non l’ adduce all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , per offerirne l’ offerta al Signore , davanti al Tabernacolo del Signore ; ciò sia imputato a colui in ispargimento di sangue ; egli ha sparso sangue , e però sia riciso d’ infra il suo popolo . Acciocchè i figliuoli d’ Israele adducano i lor sacrificii , i quali essi sacrificano per li campi , e li presentino al Signore all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , dandoli al sacerdote ; e li sacrifichino al Signore , per sacrificii da render grazie ; e acciocchè il sacerdote spanda il sangue di essi sacrificii sopra l’ Altare del Signore , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza ; e faccia bruciare il grasso in soave odore al Signore ; e non sacrifichino più i lor sacrificii a’ demoni , dietro ai quali sogliono andar fornicando . Questo sia loro uno statuto perpetuo per le lor generazioni . Di’ loro ancora : Se alcuno della casa d’ Israele , o de’ forestieri che dimoreranno fra voi , offerisce olocausto , o sacrificio ; e non l’ adduce all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , per sacrificarlo al Signore ; sia quell’ uomo riciso da’ suoi popoli . E SE alcuno della casa d’ Israele , o de’ forestieri che dimoreranno fra loro , mangia alcun sangue , io metterò la mia faccia contro a quella persona che avrà mangiato il sangue ; e la sterminerò d’ infra il suo popolo . Perciocchè la vita della carne è nel sangue ; e però vi ho ordinato che sia posto sopra l’ Altare , per far purgamento per l’ anime vostre ; conciossiachè il sangue sia quello con che si fa il purgamento per la persona . Perciò ho detto a’ figliuoli di Israele : Niuno di voi mangi sangue ; il forestiere stesso , che dimora fra voi , non mangi sangue . E anche , se alcuno dei figliuoli d’ Israele , o de’ forestieri che dimoreranno fra loro , prende a caccia alcuna fiera , o uccello , che si può mangiare , spandane il sangue , e copralo di polvere . Perciocchè esso è la vita di ogni carne ; il sangue le è in luogo di anima ; e però ho detto a’ figliuoli d’ Israele : Non mangiate sangue di alcuna carne ; perciocchè il sangue è la vita di ogni carne ; chiunque ne mangerà sia sterminato . E qualunque persona avrà mangiata carne di bestia morta da sè , o lacerata dalle fiere , natio , o forestiere , ch’ egli sia , lavi i suoi vestimenti , e sè stesso , con acqua ; e sia immondo infino alla sera : poi sia netto . E , se non lava i suoi vestimenti , e le sue carni , egli porterà la sua iniquità . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , e di’ loro : Io sono il Signore Iddio vostro . Non fate secondo l’ opere del paese di Egitto , nel quale siete dimorati ; non fate altresì secondo l’ opere del paese di Canaan , dove io vi conduco ; e non procedete secondo i lor costumi . Mettete in opera le mie leggi , e osservate i miei statuti , per camminare in essi . Io sono il Signore Iddio vostro . Osservate , dico , i miei statuti , e le mie leggi ; le quali chiunque metterà in opera viverà per esse . Io sono il Signore . Niuno si accosti ad alcuna sua carnal parente , per iscoprire le sue vergogne . Io sono il Signore . Non iscoprir le vergogne di tuo padre , nè le vergogne di tua madre : ell’ è tua madre ; non iscoprir le sue vergogne . Non iscoprir le vergogne della moglie di tuo padre ; esse son le vergogne di tuo padre . Non iscoprir le vergogne di tua sorella , figliuola di tuo padre , o figliuola di tua madre , generata in casa , o generata fuori . Non iscoprir le vergogne della figliuola del tuo figliuolo , o della figliuola della tua figliuola ; conciossiachè esse sieno le tue vergogne proprie . Non iscoprir le vergogne della figliuola della moglie di tuo padre , generata da tuo padre . Ell’ è tua sorella . Non iscoprir le vergogne della sorella di tuo padre . Ell’ è la carne di tuo padre . Non iscoprir le vergogne della sorella di tua madre ; perciocchè ell’ è la carne di tua madre . Non iscoprir le vergogne del fratello di tuo padre ; non accostarti alla sua moglie ; ell’ è tua zia . Non iscoprir le vergogne della tua nuora ; ell’ è moglie del tuo figliuolo ; non iscoprir le sue vergogne . Non iscoprir le vergogne della moglie del tuo fratello ; esse son le vergogne del tuo fratello . Non iscoprir le vergogne di una donna , e della sua figliuola insieme ; non prender la figliuola del suo figliuolo , nè la figliuola della sua figliuola , per iscoprir le lor vergogne ; esse sono una medesima carne ; ciò è una scelleratezza . Non prendere eziandio una donna , insieme con la sua sorella ; per esser la sua rivale , scoprendo le vergogne della sua sorella , insieme con lei , in vita sua . E non accostarti a donna , mentre è appartata per la sua immondizia , per iscoprir le sue vergogne . E non giacer carnalmente con la moglie del tuo prossimo , contaminandoti con essa . E non dar della tua progenie , per farla passar per lo fuoco a Molec ; e non profanare il nome dell’ Iddio tuo . Io sono il Signore . Non giacer carnalmente con maschio ; ciò è cosa abbominevole . Parimente , non congiungerti carnalmente con alcuna bestia , per contaminarti con essa ; e non presentisi la donna ad alcuna bestia , per farsi coprire ; ciò è confusione . Non vi contaminate in alcuna di queste cose ; conciossiachè le genti , che io scaccio dal vostro cospetto , si sieno contaminate in tutte queste cose . E il paese è stato contaminato ; onde io visito sopra esso la sua iniquità , e il paese vomita fuori i suoi abitatori . Ma voi , osservate i miei statuti , e le mie leggi ; e non fate alcuna di queste cose abbominevoli , nè il natio del paese , nè il forestiere che dimora fra voi ; conciossiachè gli uomini di quel paese , che sono stati innanzi a voi , abbiano fatte tutte queste cose abbominevoli ; laonde il paese è stato contaminato ; acciocchè il paese non vi vomiti fuori , se voi lo contaminerete ; come avrà vomitata fuori la gente ch’ era innanzi a voi . Perciocchè , se alcuno fa alcuna di queste cose abbominevoli , le persone che avranno ciò fatto saranno sterminate d’ infra il lor popolo . Osservate adunque ciò che io comando che si osservi , per non operare secondo alcuno di que’ costumi abbominevoli , che sono stati usati innanzi a voi ; e non vi contaminate in essi . Io sono il Signore Iddio vostro . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla a tutta la raunanza de’ figliuoli d’ Israele , e di’ loro : Siate santi ; perciocchè io , il Signore Iddio vostro , son santo . Porti ciascuno riverenza a sua madre , e a suo padre ; e osservate i miei Sabati . Io sono il Signore Iddio vostro . Non vi rivolgete agl’ idoli , e non vi fate dii di getto . Io sono il Signore Iddio vostro . E quando voi sacrificherete al Signore sacrificio da render grazie , sacrificatelo in maniera ch’ egli sia gradito per voi . Mangisi il giorno stesso che voi l’ avrete sacrificato , e il giorno seguente ; ma ciò che ne sarà avanzato fino al terzo giorno sia bruciato col fuoco . E se pur se ne mangerà il terzo giorno , sarà fracidume ; non sarà gradito . E chiunque ne avrà mangiato porterà la sua iniquità ; perciocchè egli avrà profanata una cosa sacra al Signore ; e però sia quella persona ricisa da’ suoi popoli . E quando voi mieterete la ricolta della vostra terra , non mietere affatto il canto del campo ; e non ispigolar le spighe tralasciate dalla tua ricolta . E non racimolar la tua vigna , nè raccoglierne i granelli ; lasciali a’ poveri , e ai forestieri . Io sono il Signore Iddio vostro . Niuno di voi rubi , nè menta , nè frodi il suo prossimo . E non giurate falsamente per lo mio Nome , sì che tu profani il Nome dell’ Iddio tuo . Io sono il Signore . Non oppressare il tuo prossimo , e non rapirgli il suo ; il pagamento dell’ opera del tuo mercenario non dimori appresso di te la notte , infino alla mattina . Non maledire il sordo , e non porre intoppo davanti al cieco ; ma temi l’ Iddio tuo . Io sono il Signore . Non fate iniquità in giudicio ; non aver riguardo alla qualità del povero ; e non portare onore alla qualità del grande ; rendi giusto giudicio al tuo prossimo . Non andare sparlando d’ altrui fra i tuoi popoli ; e non levarti contro al sangue del tuo prossimo . Io sono il Signore . Non odiare il tuo fratello nel tuo cuore ; riprendi pure il tuo prossimo , e non caricarti di peccato per lui . Non far vendetta , e non serbare odio a quei del tuo popolo ; anzi ama il tuo prossimo come te stesso . Io sono il Signore . Osservate i miei statuti : Non far coprire la tua bestia da altra di diversa specie ; non seminare il tuo campo di diverse specie di semenze ; e non portare addosso veste contesta di diverse materie . Se alcuno giace carnalmente con donna , la quale essendo serva , sia stata sposata ad un uomo , senza essere stata riscattata , nè essere stata messa in libertà , sieno amendue castigati di scopatura ; non sieno fatti morire ; perciocchè colei non è stata messa in libertà . E adduca colui al Signore , all’ entrata del Tabernacolo della convenenza , un montone per sacrificio per la sua colpa . E faccia il sacerdote , col montone del sacrificio per la colpa , purgamento davanti al Signore , per lui , del peccato ch’ egli ha commesso ; e il peccato ch’ egli ha commesso gli sia perdonato . Ora , quando voi sarete entrati nel paese , e avrete piantato qualche albero fruttifero , toglietegli il prepuzio , cioè il suo frutto ; tenete quell’ albero per incirconciso per tre anni ; non mangisene del frutto . E l’ anno quarto sia tutto il frutto suo cosa sacra al Signore , da rendergli lode . Ma l’ anno quinto mangiate del suo frutto , cogliendo la sua rendita per voi . Io sono il Signore Iddio vostro . Non mangiate nulla col sangue ; non usate augurii , nè pronostichi . Non vi tagliate a tondo i capelli da’ lati del capo ; e non vi guastate i canti della barba . Parimente non vi fate alcuna tagliatura nelle carni per un morto , e non vi fate bollatura alcuna addosso . Io sono il Signore . Non contaminar la tua figliuola , recandola a fornicare ; e il paese non fornichi , e non si empia di scelleratezze . Osservate i miei Sabati ; e riverite il mio Santuario . Io sono il Signore . Non vi rivolgete agli spiriti di Pitone , e agl’ indovini ; e non li domandate , per contaminarvi con essi . Io sono il Signore Iddio vostro . Levati su davanti al canuto , e onora l’ aspetto del vecchio ; e temi dell’ Iddio tuo . Io sono il Signore . E quando alcun forestiere dimorerà con voi nel vostro paese , non gli fate alcun torto . Siavi il forestiere , che dimorerà con voi , come uno di voi che sia natio del paese ; amalo come te stesso ; conciossiachè voi siate stati forestieri nel paese di Egitto . Io sono il Signore Iddio vostro . Non fate alcuna iniquità in giudicio , nè in misura di spazio , nè in peso , nè in misura di contenenza . Abbiate bilance giuste , pesi giusti , efa giusto , e hin giusto . Io sono il Signore Iddio vostro , che vi ho tratti fuor del paese di Egitto . Osservate adunque tutti i miei statuti e tutte le mie leggi , e mettetele in opera . Io sono il Signore . IL Signore parlò , oltre a ciò , a Mosè dicendo : Di’ ancora a’ figliuoli d’ Israele : Chiunque de’ figliuoli d’ Israele , o de’ forestieri che dimorano in Israele , avrà dato della sua progenie a Molec , del tutto sia fatto morire ; lapidilo il popolo del paese . E io ancora metterò la mia faccia contro a quell’ uomo , e lo sterminerò d’ infra il suo popolo ; perciocchè egli avrà dato della sua progenie a Molec , per contaminare il mio Santuario , e per profanare il mio Nome santo . Che se pure il popolo del paese del tutto chiude gli occhi , per non vedere quell’ uomo , quando avrà dato della sua progenie a Molec , per non farlo morire ; io metterò la mia faccia contro a quell’ uomo , e contro alla sua famiglia ; e sterminerò d’ infra il lor popolo lui , e tutti coloro che lo seguiranno , in fornicare dietro a Molec . E se alcuna persona si rivolge agli spiriti di Pitone , o agl’ indovini , per fornicar dietro a loro , io metterò la mia faccia contro a quella persona , e la sterminerò d’ infra il suo popolo . Voi dunque santificatevi , e siate santi ; perciocchè io sono il Signore Iddio vostro . E osservate i miei statuti , e metteteli in opera . Io sono il Signore che vi santifico . Se alcuno maledice suo padre , o sua madre , del tutto sia fatto morire ; egli ha maledetto suo padre , o sua madre ; sia il suo sangue sopra lui . E se alcuno commette adulterio con la moglie di un altro , con la moglie del suo prossimo ; facciansi morire l’ adultero e l’ adultera . E se alcuno giace con la moglie di suo padre , egli ha scoperte le vergogne di suo padre ; del tutto facciansi morire amendue ; sia il lor sangue sopra loro . E se alcuno giace con la sua nuora , del tutto facciansi morire amendue ; essi hanno fatta confusione ; sia il lor sangue sopra loro . E se alcuno giace carnalmente con maschio , amendue hanno fatta una cosa abbominevole ; del tutto facciansi morire ; sia il lor sangue sopra loro . E se alcuno prende una donna , e la madre di essa insieme , ciò è scelleratezza ; brucinsi col fuoco , e lui e loro ; acciocchè non vi sia alcuna scelleratezza nel mezzo di voi . E se alcuno si congiunge carnalmente con una bestia , del tutto sia fatto morire ; uccidete ancora la bestia . Parimente , se alcuna donna si accosta ad alcuna bestia , per farsi coprire , uccidi la donna , e la bestia ; del tutto facciansi morire ; sia il lor sangue sopra loro . E se alcuno prende la sua sorella , figliuola di suo padre , o figliuola di sua madre , e vede le sue vergogne , ed essa vede le vergogne di lui , ciò è cosa vituperosa ; sieno adunque amendue sterminati alla vista de’ figliuoli del lor popolo ; colui ha scoperte le vergogne della sua sorella ; porti la sua iniquità . E se alcuno giace con donna che è nella sua immondizia , e scopre le sue vergogne , egli ha scoperto il flusso di quella donna , ed essa ha scoperto il flusso del suo sangue ; perciò sieno amendue sterminati del mezzo del lor popolo . E non iscoprir le vergogne della sorella di tua madre , o della sorella di tuo padre ; perciocchè se alcuno scopre la carne loro , amendue porteranno la loro iniquità . E se alcuno giace con la sua zia , egli ha scoperte le vergogne del suo zio ; amendue porteranno il lor peccato ; sieno fatti morire , e non abbiano figliuoli . Parimente , se alcuno prende la moglie del suo fratello , ciò è cosa brutta ; colui ha scoperte le vergogne del suo fratello ; sieno senza figliuoli . Osservate tutti i miei statuti , e tutte le mie leggi , e metteteli in opera ; acciocchè il paese , dove io vi conduco per abitarvi , non vi vomiti fuori . E non procedete secondo i costumi della nazione che io scaccio dal vostro cospetto ; perciocchè essi hanno fatte tutte queste cose ; onde io li ho avuti in abbominio . E io vi ho detto : Voi possederete la terra loro , e io ve la darò per possederla ; terra stillante latte e miele . Io sono il Signore Iddio vostro , che vi ho separati dagli altri popoli . E però mettete differenza fra la bestia monda e l’ immonda , e fra l’ uccello mondo e l’ immondo ; e non rendete le vostre persone abbominevoli per quelle bestie , o per quegli uccelli , o per alcun rettile che serpe sopra la terra , i quali io vi ho separati per averli per immondi . E siatemi santi ; perciocchè io , il Signore , son santo ; e vi ho separati dagli altri popoli , acciocchè siate miei . Se alcuno , uomo o donna , ha lo spirito di Pitone , o è indovino , del tutto sia fatto morire ; sia lapidato ; sia il sangue di tali persone sopra loro . IL Signore disse , oltre a ciò , a Mosè : Parla a’ sacerdoti , figliuoli di Aaronne , e di’ loro : Non contaminisi alcun sacerdote fra’ suoi popoli , per un morto , se non è per alcun suo prossimo carnal parente ; per sua madre , per suo padre , per suo figliuolo , per sua figliuola , e per suo fratello ; o per una sua sorella germana , che sia vergine , e che non abbia avuto marito ; per una tale potrà contaminarsi . Non contaminisi fra’ suoi popoli , come marito , in maniera che si renda immondo . Non dipelinsi il capo , e non radansi i canti della barba , e non facciansi tagliature nelle carni . Sieno santi all’ Iddio loro , e non profanino il Nome dell’ Iddio loro ; conciossiachè essi offeriscano i sacrificii che si fanno per fuoco al Signore , le vivande dell’ Iddio loro ; perciò sieno santi . Non prendano donna meretrice , nè viziata , nè donna ripudiata dal suo marito ; perciocchè son santi all’ Iddio loro . Santificali adunque ; conciossiachè essi offeriscano le vivande dell’ Iddio tuo ; sienti santi ; perciocchè io , il Signore che vi santifico , son santo . E se la figliuola di un sacerdote si contamina , fornicando , ella contamina suo padre ; sia arsa col fuoco . Ma il Sacerdote , il sommo fra’ suoi fratelli , sopra il cui capo sarà stato sparso l’ olio dell’ Unzione , e il quale sarà stato consacrato per vestire i vestimenti sacri , non iscoprasi il capo , e non isdruciscasi i vestimenti . E non entri in luogo dove sia alcun corpo morto ; non contaminisi , non pur per suo padre , nè per sua madre . E non esca fuori del Santuario , e non contamini il Santuario dell’ Iddio suo ; perciocchè il Diadema dell’ olio dell’ Unzione dell’ Iddio suo è sopra lui . Io sono il Signore . E prendasi moglie che sia ancora vergine . Non prenda queste : nè vedova , nè ripudiata , nè viziata , nè meretrice ; anzi , prenda per moglie una vergine dei suoi popoli . E non contamini la sua progenie ne’ suoi popoli ; perciocchè io sono il Signore , che lo santifico . Il Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla ad Aaronne , e digli : Se alcuno della tua progenie , per le loro età , ha in sè alcun difetto , non s’ appressi per offerir le vivande dell’ Iddio suo . Perciocchè niun uomo , in cui sia difetto , vi si deve appressare ; nè il cieco , nè lo zoppo , nè colui che ha il naso schiacciato , o smisurato . Nè colui che ha rottura nel piè , o rottura nella mano . Nè il gobbo , nè colui che ha panno o albugine nell’ occhio , nè colui che ha scabbia , o volatica ; nè l’ ernioso . Niun uomo adunque , della progenie del Sacerdote Aaronne , in cui sia alcun difetto , s’ appressi per offerire i sacrificii fatti per fuoco al Signore ; vi è difetto in lui ; perciò , non si appressi per offerir le vivande dell’ Iddio suo . Ben potrà egli mangiar delle vivande dell’ Iddio suo , così delle santissime , come delle sante . Ma non venga alla Cortina , e non si appressi all’ Altare ; perciocchè vi è in lui difetto ; e non contamini i miei luoghi santi ; perciocchè io sono il Signore che li santificio . E Mosè disse queste cose ad Aaronne e a’ suoi figliuoli , e a tutti i figliuoli d’ Israele . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Di’ ad Aaronne e a’ suoi figliuoli , che si astengano dalle cose sacre de’ figliuoli d’ Israele , e non profanino il mio Nome nelle cose che mi consacrano . Io sono il Signore . Di’ loro : Se alcuno , di tutta la vostra progenie , nelle vostre generazioni , si appressa alla cose sacre , che i figliuoli di Israele avranno consacrate al Signore , avendo addosso la sua immondizia ; quella persona sia ricisa dal mio cospetto . Io sono il Signore . Niuno , della progenie di Aaronne , che sia lebbroso , o che abbia la colagione , non mangi delle cose sacre , finchè non sia netto . Parimente , se alcuno ha toccata qualunque persona immonda per un morto , o se d’ alcuno è uscito seme genitale ; o se alcuno ha tocco qual si voglia rettile , per lo quale sia renduto immondo ; o alcun uomo , per lo quale sia renduto immondo , secondo qualunque sua immondizia ; la persona che l’ avrà tocco sia immonda infino alla sera , e non mangi delle cose sacre , che prima ella non abbia lavate le sue carni con acqua . E , ciò fatto , dopo che il sole sarà tramontato , sarà netta ; e poi potrà mangiar delle cose sacre ; perciocchè sono suo cibo . Non mangi il sacerdote alcuna carne di bestia morta da sè , o lacerata dalle fiere , per rendersi immondo . Io sono il Signore . Osservino adunque ciò che io ho comandato che si osservi , e non si carichino di peccato , e non muoiano per esso , se profanano questa mia ordinazione . Io sono il Signore che li santifico . E niuno strano non mangi delle cose sacre ; il forestiere del sacerdote , nè il suo mercenario , non mangino delle cose sacre . Ma , quando il sacerdote avrà comperata una persona co’ suoi danari , essa ne potrà mangiare ; parimente il servo natogli in casa ; costoro potranno mangiare del cibo di esso . E la figliuola del sacerdote , se è maritata a uno strano , non mangi dell’ offerta delle cose sacre . Ma , se la figliuola del sacerdote è vedova , o ripudiata , senza aver figliuoli , e torna a stare in casa di suo padre , come nella sua fanciullezza ; ella potrà mangiar delle vivande di suo padre ; ma niuno straniere ne mangi . E se pure alcuno mangia alcuna cosa sacra per errore , sopraggiungavi il quinto , e dialo al sacerdote , insieme con la cosa sacra . Non profanino adunque le cose sacre de’ figliuoli d’ Israele , le quali essi avranno offerte al Signore . E non si carichino d’ iniquità di colpa , mangiando le cose da essi consacrate ; perciocchè io sono il Signore che li santifico . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla ad Aaronne e a’ suoi figliuoli , e a tutti i figliuoli d’ Israele ; e di’ loro : Quando alcuno della casa d’ Israele , ovvero de’ forestieri che sono in Israele , offerirà la sua offerta , secondo tutti i lor voti , e le loro offerte volontarie , che offeriranno al Signore per olocausto ; acciocchè sia gradita per voi , sia un maschio senza difetto , d’ infra i buoi , o d’ infra le pecore , o d’ infra le capre . Non offerite nulla che abbia difetto ; perciocchè non sarebbe gradito per voi . Parimente , quando alcuno offerirà al Signore sacrificio da render grazie , o per singolar voto , o per offerta volontaria , sia quello di buoi , o di pecore , o di capre , senza difetto ; acciocchè sia gradito ; non siavi alcun difetto . Non offerite al Signore bestia alcuna cieca , nè che abbia alcun membro fiaccato , nè monca , nè porrosa , nè rognosa , nè scabbiosa ; e non presentatene alcuna tale in su l’ Altare al Signore , per offerta che si fa per fuoco . Ben potrai , per offerta volontaria , offerir bue , o pecora , o capra , che abbia alcun membro di manco , o di soverchio ; ma per voto non sarebbe gradita . Non offerite al Signore alcun animale che abbia i granelli schiacciati , o infranti , o strappati , o ricisi ; e non ne fate di tali nel vostro paese . Nè prendetene alcuni di man degli stranieri , per offerirne cibo al Signore ; perciocchè il lor vizio è in essi ; v’ è in essi difetto ; non sarebbero graditi per voi . Il Signore parlò ancora a Mosè dicendo : Quando sarà nato un vitello , o un agnello , o un capretto , stia sette giorni sotto la madre ; poi dall’ ottavo giorno innanzi , sarà gradito per offerta da ardere al Signore . E non iscannate in uno stesso giorno la vacca , o la pecora , o la capra , col suo figlio . E quando voi sacrificherete al Signore sacrificio di laude , sacrificatelo in maniera ch’ egli sia gradito per voi . Mangisi nell’ istesso giorno ; non ne lasciate nulla di avanzo fino alla mattina seguente . Io sono il Signore . E osservate i miei comandamenti , e metteteli in opera . Io sono il Signore . E non profanate il mio santo Nome ; onde io mi santifichi me stesso nel mezzo de’ figliuoli d’ Israele . Io sono il Signore che vi santifico ; che vi ho tratti fuor del paese di Egitto , per essere vostro Dio . Io sono il Signore . IL Signore parlò , oltre a ciò , a Mosè , dicendo : Parla a’ figliuoli di Israele , e di’ loro : Quant’ è alle feste solenni del Signore , le quali voi bandirete per sante raunanze , queste son le mie feste solenni . Lavorisi sei giorni ; ma , al settimo giorno , siavi riposo di Sabato , santa raunanza ; non fate in esso lavoro alcuno ; quel giorno è il Sabato del Signore , in tutte le vostre abitazioni . Queste sono le feste solenni del Signore , sante raunanze , le quali voi bandirete nelle loro stagioni : Nel primo mese , nel quartodecimo giorno del mese , fra i due vespri , è la Pasqua del Signore . E nel quintodecimo giorno dell’ istesso mese , è la festa degli azzimi , consacrata al Signore ; mangiate per sette giorni pani azzimi . Siavi santa raunanza nel primo giorno , e non fate in esso alcuna opera servile . E offerite offerte da ardere al Signore per sette giorni ; e nel settimo giorno siavi santa raunanza ; non fate in esso opera alcuna servile . Il Signore parlò , oltre a ciò , a Mosè , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , e di’ loro : Quando voi sarete entrati nel paese , il quale io vi do , e ne mieterete la ricolta ; portate al sacerdote una menata delle primizie della vostra ricolta . E dimeni il sacerdote quella menata , davanti al Signore , in favor vostro ; offeriscala il sacerdote il giorno appresso quel Sabato . E nel giorno che voi offerirete quella menata , sacrificate un agnello di un anno , senza difetto , in olocausto al Signore . E sia la sua offerta di panatica di due decimi di fior di farina , stemperata con olio , per offerta da ardere al Signore , in odor soave ; e la sua offerta da spandere sia della quarta parte di un hin di vino . E non mangiate pane , nè grano arrostito , nè spighe fresche , fino a questo stesso giorno ; finchè non abbiate portata l’ offerta del vostro Iddio . Quest’ è uno statuto perpetuo per le vostre generazioni , in tutte le vostre abitazioni . E , dal giorno appresso quel Sabato , dal giorno che voi avrete portata la menata dell’ offerta dimenata , contatevi sette settimane compiute . Contatevi cinquanta giorni , fino al giorno appresso la settima settimana ; e allora offerite una nuova offerta di panatica al Signore . Portate dalle vostre stanze , per primizie , al Signore , due pani per offerta dimenata , i quali sieno di due decimi di fior di farina , cotti con lievito . E con que’ pani offerite sette agnelli di un anno , senza difetto ; e un giovenco , e due montoni ; e sieno per olocausto al Signore , insieme con le loro offerte di panatica , e da spandere ; per sacrificii da ardere , di soave odore al Signore . Oltre a ciò , offerite un becco per sacrificio per lo peccato ; e due agnelli di un anno per sacrificio da render grazie . E offeriscali il sacerdote in offerta dimenata , davanti al Signore , insieme co’ pani delle primizie , e co’ due agnelli ; sieno quelle cose sacre al Signore , per lo sacerdote . E in quell’ istesso giorno bandite la festa ; esso vi sia giorno di santa raunanza ; non fate in esso alcuna opera servile . Quest’ è uno statuto perpetuo in tutte le vostre abitazioni , per le vostre generazioni . E , quando voi mieterete la ricolta della vostra terra , non mietere affatto i canti del tuo campo , e non ispigolar le spighe della tua ricolta ; lasciale al povero e al forestiere . Io sono il Signore Iddio vostro . Il Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , dicendo : Nel settimo mese , nel primo giorno del mese , celebrate un Sabato una ricordanza con suon di tromba , una santa raunanza . Non fate in quel dì alcuna opera servile ; e offerite al Signore offerte da ardere . Il Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Ma nel decimo giorno di questo settimo mese , ch’ è il giorno de’ purgamenti , celebrate una santa raunanza ; e affliggete le vostre anime , e offerite offerte da ardere al Signore . E non fate in quel giorno lavoro alcuno ; conciossiachè sia il giorno de’ purgamenti , per far purgamento per voi , davanti al Signore Iddio vostro . Perciocchè , ogni persona che non sarà stata afflitta in quel giorno , sarà ricisa da’ suoi popoli . E se alcuna persona fa in quel giorno alcun lavoro , io la farò perire d’ infra il suo popolo . Non fate in quel giorno lavoro alcuno . Quest’ è uno statuto perpetuo , per le vostre generazioni , in tutte le vostre abitazioni . Siavi quel giorno riposo di Sabato ; e affliggete le vostre persone ; cominciando al nono dì del mese , in sul vespro ; celebrate il vostro Sabato da un vespro all’ altro . Il Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , dicendo : In questo stesso settimo mese , nel quintodecimo giorno del mese , celebrisi al Signore la festa solenne de’ Tabernacoli , per sette giorni . Nel primo giorno siavi santa raunanza ; non fate in esso alcuna opera servile . Offerite per sette giorni offerte da ardere al Signore ; e nell’ ottavo giorno siavi santa raunanza , e offerite offerte da ardere al Signore ; quel giorno è giorno di solenne raunanza ; non fate in esso opera alcuna servile . Queste sono le feste solenni del Signore , le quali voi bandirete , acciocchè sieno sante raunanze , per offerire al Signore offerte da ardere , olocausti , offerte di panatica , sacrificii , ed offerte da spandere ; in ciascun giorno ciò che conviene ; oltre a’ Sabati del Signore , e oltre a’ vostri doni , e oltre a tutti i vostri voti , e oltre a tutte le vostre offerte volontarie , che voi presenterete al Signore . Or nel quintodecimo giorno del settimo mese , quando avrete ricolta la rendita della terra , celebrate la festa solenne del Signore per sette giorni ; nel primo giorno siavi Sabato , e nell’ ottavo giorno parimente siavi Sabato . E nel primo giorno prendetevi del frutto di cedro , de’ rami di palme , delle frasche di mortella , e de’ salci di riviera ; e rallegratevi nel cospetto del Signore Iddio vostro per sette giorni . E celebrate quella festa al Signore per sette giorni , ogni anno . Quest’ è uno statuto perpetuo per le vostre generazioni ; celebratela al settimo mese . Dimorate in tabernacoli per sette giorni ; dimori ognuno , che è natio d’ Israele , in tabernacoli . Acciocchè le vostre generazioni sappiano che io ho fatto dimorare i figliuoli d’ Israele in tabernacoli , quando io li ho tratti fuor del paese di Egitto . Io sono il Signore Iddio vostro . Così Mosè ordinò a’ figliuoli d’ Israele le feste solenni del Signore . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Comanda a’ figliuoli d’ Israele che ti rechino dell’ olio di uliva , puro , vergine , per la lumiera , per tener del continuo le lampane accese . Mettale in ordine Aaronne nel Tabernacolo della convenenza , di fuori della Cortina della Testimonianza , dalla sera infino alla mattina , del continuo , davanti al Signore . Quest’ è uno statuto perpetuo per le vostre generazioni . Metta del continuo in ordine le lampane in sul Candelliere puro , davanti al Signore . Piglia , oltre a ciò , del fior di farina , e fanne dodici focacce , e cuocile ; sia ciascuna focaccia di due decimi d’ efa . E mettile in due ordini , sei per ordine , sopra la Tavola pura , davanti al Signore . E metti dell’ incenso puro sopra ciascun ordine ; e sia quell’ incenso per ricordanza di que’ pani , per offerta che si fa per fuoco al Signore . Mettansi per ordine , ogni giorno di Sabato , del continuo , nel cospetto del Signore , quelle focacce tolte da’ figliuoli d’ Israele , per patto perpetuo . E sieno quelle per Aaronne e per i suoi figliuoli ; ed essi le mangino in luogo santo ; conciossiachè sieno cosa santissima , a lui appartenente dell’ offerte che si hanno da ardere al Signore , per istatuto perpetuo . OR un uomo , figliuolo di una donna Israelita , ma di padre Egizio , che stava per mezzo i figliuoli d’ Israele , uscì fuori ; ed egli e un Israelita contesero insieme nel campo . E il figliuolo della donna Israelita bestemmiò il Nome , e lo maledisse ; laonde fu condotto a Mosè ; or il nome di sua madre era Selomit , figliuola di Dibri , della tribù di Dan ; e fu messo in prigione , finchè Mosè avesse dichiarato ciò che se ne avesse a fare , per comandamento del Signore . E il Signore parlò a Mosè , dicendo : Mena quel bestemmiatore fuor del campo ; e posino tutti coloro che l’ hanno udito le lor mani sopra il capo di esso , e lapidilo tutta la raunanza . E parla a’ figliuoli d’ Israele , dicendo : Chiunque avrà maledetto il suo Dio , porti il suo peccato . E chi avrà bestemmiato il Nome del Signore , del tutto sia fatto morire ; in ogni modo lapidilo tutta la raunanza ; sia fatto morire così lo straniere , come colui ch’ è natio del paese , quando avrà bestemmiato il Nome . Parimente , chi avrà percossa a morte alcuna persona , del tutto sia fatto morire . E chi avrà percossa alcuna bestia a morte , paghila ; animale per animale . E quando alcuno avrà fatta alcuna lesione corporale al suo prossimo , facciaglisi il simigliante di ciò ch’ egli avrà fatto . Rottura per rottura , occhio per occhio , dente per dente ; facciaglisi tal lesione corporale , quale egli avrà fatta ad altrui . Chi avrà percossa a morte una bestia , paghila ; ma chi avrà percosso un uomo a morte , sia fatto morire . Abbiate una stessa ragione ; sia il forestiere , come colui ch’ è natio del paese ; perciocchè io sono il Signore Iddio vostro . E Mosè parlò a’ figliuoli d’ Israele ; ed essi trassero quel bestemmiatore fuor del campo , e lo lapidarono con pietre . E i figliuoli d’ Israele fecero come il Signore avea comandato a Mosè . IL Signore parlò ancora a Mosè nel monte di Sinai , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , e di’ loro : Quando voi sarete entrati nel paese che io vi do , abbia la terra i suoi riposi , per maniera di Sabato al Signore . Semina il tuo campo sei anni continui , e pota la tua vigna altresì sei anni continui , e ricogli la sua rendita . Ma l’ anno settimo siavi riposo di Sabato per la terra ; siavi Sabato al Signore ; non seminare in esso il tuo campo , e non potar la tua vigna . Non mietere ciò che sarà nato da sè stesso da’ granelli caduti nella tua ricolta ; e non vendemmiar le uve della vigna che tu non avrai potata ; sia quell’ anno anno di riposo per la terra . E ciò che sarà prodotto nell’ anno del Sabato della terra sarà per mangiarlo , a te , e al tuo servo , e alla tua serva , e al tuo mercenario , e al tuo avveniticcio , i quali dimoreranno appresso di te , e alle tue bestie domestiche , e alle fiere che saranno nel tuo paese ; sia tutta la rendita di quell’ anno per mangiare . Contati eziandio sette settimane di anni , sette volte sette anni ; in maniera che il tempo delle sette settimane di anni ti sia lo spazio di quarantanove anni . E nel settimo mese , nel decimo giorno del mese , fa’ passare un suon di tromba ; fate passar la tromba per tutto il vostro paese , nel giorno de’ purgamenti . E santificate l’ anno cinquantesimo , e bandite franchigia nel paese , a tutti suoi abitanti ; siavi quello il Giubileo ; e allora ritorni ciascun di voi nella sua possessione , e alla sua famiglia . Quest’ è il Giubileo ; celebratelo ogni cinquantesimo anno ; non seminate in esso , e non ricogliete ciò che in quell’ anno sarà nato da sè stesso , e non vendemmiate le vigne che non saranno state potate . Perciocchè quello è il Giubileo ; siavi sacro ; mangiate ciò che il campo produrrà tolto dal campo stesso . In quest’ anno del Giubileo , ritorni ciascun di voi nella sua possessione . E quando tu farai qualche vendita al tuo prossimo , ovvero qualche compera , niun di voi rapisca il bene del suo fratello . Compera dal tuo prossimo a ragione degli anni scorsi dopo il Giubileo ; ed egli facciati la vendita a ragione degli anni della rendita . Secondo che vi saranno più o meno anni , accresci o scema il prezzo di ciò che tu compererai da lui ; conciossiachè egli ti venda un certo numero di rendite . E niun di voi rapisca il ben del suo prossimo ; anzi abbi timore dell’ Iddio tuo ; perciocchè io sono il Signore Iddio vostro . Ed eseguite i miei statuti , e osservate le mie leggi , e mettetele in opera ; e voi abiterete nel paese in sicurtà . E la terra produrrà i suoi frutti , e voi ne mangerete a sazietà , e abiterete in essa in sicurtà . Che se pur dite : Che mangeremo l’ anno settimo , se non seminiamo , e non ricogliamo le nostre rendite ? Io comanderò alla mia benedizione che venga sopra voi l’ anno sesto , e quell’ anno produrrà frutto per tre anni . E nell’ anno ottavo voi seminerete , e mangerete del vecchio di quella ricolta , fino all’ anno nono ; voi mangerete del vecchio , finchè venga la ricolta di quell’ anno . OR non vendansi le terre assolutamente ; conciossiachè la terra sia mia ; perciocchè voi siete forestieri , e fittaiuoli appresso di me . Perciò , date luogo di riscatto delle terre in tutto il paese della vostra possessione . Quando il tuo fratello sarà impoverito , e avrà venduto della sua possessione ; se il suo prossimo parente , il qual per consanguinità avrà la ragion del riscatto , si presenta , egli potrà riscattar ciò che il suo fratello avrà venduto . Ma , se alcuno , non avendo parente che per consanguinità abbia la ragion del riscatto , ricovera da sè stesso il modo , e trova quanto gli fa bisogno per lo suo riscatto ; allora conti le annate dopo la sua vendita , e restituisca il soprappiù a colui a chi avrà fatta la vendita , e rientri nella sua possessione . Ma , s’ egli non trova quanto gli fa bisogno per fargli il suo pagamento , resti quello ch’ egli avrà venduto in man di colui che l’ avrà comperato , fino all’ anno del Giubileo ; e nel Giubileo escane il comperatore , e rientri colui nella sua possessione . E quando alcuno avrà venduta una casa da abitare , in città murata , siavi podestà di riscatto fino all’ anno compiuto dopo la sua vendita ; sia il termine del suo riscatto un anno intiero . Ma se non è ricomperata infra il compiersi di un anno intiero , quella casa che è in città murata resterà assolutamente in proprio a colui che l’ avrà comperata , e a’ suoi d’ età in età ; egli non sarà obbligato di uscirne nel Giubileo . Ma le case delle ville , non intorniate di mura , sieno reputate come possessioni di terra ; siavi ragion di riscatto per esse , ed escane il comperatore nel Giubileo . Ma , quant’ è alle città de’ Leviti , abbiano i Leviti in perpetuo ragion di ricompera in su le case delle città della lor possessione . E colui de’ Leviti , che ricompererà alcuna casa , esca fuori della casa venduta , e della città della possession del venditore , nel Giubileo ; perciocchè le case delle città de’ Leviti sono la lor possessione nel mezzo de’ figliuoli d’ Israele . Ma non vendansi i campi de’ contorni delle lor città ; perciocchè sono loro una possessione perpetua . E quando il tuo fratello sarà impoverito , e le sue facoltà saranno scadute appresso di te , porgigli la mano , forestiere o avveniticcio che egli si sia ; acciocchè possa vivere appresso di te . Non prender da lui usura nè profitto ; e abbi timore dell’ Iddio tuo , e fa’ che il tuo fratello possa vivere appresso di te . Non dargli i tuoi danari ad usura , nè la tua vittuaglia a profitto . Io sono il Signore Iddio vostro , che vi ho tratti fuor del paese di Egitto , per darvi il paese di Canaan , per essere vostro Iddio . E quando il tuo fratello sarà impoverito appresso di te , e si sarà venduto a te , non adoperarlo in servitù da schiavo . Stia appresso di te a guisa di mercenario o di avveniticcio ; serva appresso di te fino all’ anno del Giubileo . E allora egli si partirà d’ appresso a te , insieme co’ suoi figliuoli , e se ne ritornerà alla sua famiglia ; e rientrerà nella possessione de’ suoi padri . Perciocchè essi sono miei servitori , avendoli io tratti fuor del paese di Egitto ; e però non sieno venduti nella maniera degli schiavi . Non signoreggiarlo con asprezza ; anzi abbi timore dell’ Iddio tuo . Ma , quant’ è al tuo servo , e alla tua serva , che hanno ad esser tuoi in proprio , compera servi e serve d’ infra le genti che saranno intorno a te . Anche ne potrete comperar de’ figliuoli degli avveniticci che dimoreranno con voi ; e delle lor famiglie che saranno appresso di voi , le quali essi avranno generate nel vostro paese ; e quelli saranno vostri in proprio . E tali potrete possedere , e lasciare a’ vostri figliuoli dopo voi in proprietà ereditaria ; e anche servirvi di loro in perpetuo ; ma , quant’ è a’ vostri fratelli , figliuoli d’ Israele , niuno di voi signoreggi il suo fratello con asprezza . E se il forestiere , o l’ avveniticcio che sarà appresso di te , acquista delle facoltà , e il tuo fratello impoverisce appresso a lui , e si vende al forestiere , o all’ avveniticcio che sarà appresso di te , o a qualcuno di stirpe di nazione straniera ; abbia egli podestà di riscatto , dopo essersi venduto ; riscattilo alcuno de’ suoi fratelli . Riscattilo il suo zio , o il figliuol del suo zio , o alcun altro suo carnal parente , della sua famiglia ; ovvero , riscattisi egli stesso , se ne trova il modo . E faccia ragione col suo comperatore , dall’ anno che gli si sarà venduto fino all’ anno del Giubileo , e vadano i danari della sua vendita per lo numero degli anni ch’ egli avrà servito ; stia con lui come a giornate di mercenario . Se vi sono ancora molti anni fino al Giubileo , restituisca a ragione di essi , de’ danari della sua compera , per suo riscatto . E se vi restano pochi anni fino all’ anno del Giubileo , faccia ragione con lui ; e restituisca il prezzo del suo riscatto , secondo il numero degli anni che gli restano da servire . Stia con lui a guisa di mercenario annuale ; non signoreggilo con asprezza nel tuo cospetto . E se pur non è riscattato in alcuna di queste maniere , egli se ne uscirà l’ anno del Giubileo , insieme coi suoi figliuoli . Conciossiachè i figliuoli d’ Israele mi sieno servi ; sono miei servi , avendoli io tratti fuor del paese di Egitto . Io sono il Signore Iddio vostro . NON vi fate idoli , e non vi rizzate scultura , nè statua , e non mettete alcuna pietra effigiata nel vostro paese , per adorarla ; perciocchè io sono il Signore Iddio vostro . Osservate i miei Sabati ; e riverite il mio Santuario . Io sono il Signore . Se voi camminate ne’ miei statuti , e osservate i miei comandamenti , e li mettete in opera ; io vi darò le vostre pioggie nelle loro stagioni , e la terra produrrà la sua rendita , e gli alberi della campagna produrranno i lor frutti . E la trebbiatura vi giungerà infino alla vendemmia , e la vendemmia giungerà infino alla sementa ; e voi mangerete il vostro pane a sazietà , e abiterete nel vostro paese in sicurtà . E io farò che vi sarà pace nel paese , e voi vi coricherete , e non vi sarà chi vi spaventi ; e farò venir meno le bestie nocive nel paese , e la spada non passerà per lo vostro paese . E voi perseguirete i vostri nemici , ed essi caderanno per la spada davanti a voi . E cinque di voi ne perseguiranno cento , e cento ne perseguiranno diecimila ; e i vostri nemici caderanno per la spada davanti a voi . E io mi volgerò verso voi , e vi farò crescere e moltiplicare ; e stabilirò il mio patto con voi . E voi mangerete del vecchio , serbato per molto tempo ; e trarrete fuori il vecchio , per dar luogo al nuovo . E io farò che il mio Tabernacolo starà nel mezzo di voi ; e l’ anima mia non vi sdegnerà . E camminerò nel mezzo di voi , e vi sarò Dio , e voi mi sarete popolo . Io sono il Signore Iddio vostro , che vi ho tratti fuor del paese degli Egizj , acciocchè non foste loro servi ; e ho spezzate le sbarre del vostro giogo , e vi ho fatti camminare a capo erto . Ma , se voi non mi ubbidite , e non mettete in opera tutti questi comandamenti ; e se sprezzate i miei statuti , e se l’ anima vostra sdegna le mie leggi , per non eseguire tutti i miei comandamenti , per annullare il mio patto ; io altresì vi farò queste cose : io manderò contr’ a voi lo spavento , la tisichezza , e l’ arsura , che vi consumeranno gli occhi , e vi tormenteranno l’ anima ; e voi seminerete indarno la vostra semenza ; perciocchè i vostri nemici la mangeranno . E io metterò la mia faccia contro a voi , e sarete sconfitti da’ vostri nemici , e quelli che vi odieranno , vi signoreggeranno ; e voi fuggirete , senza che alcuno vi persegua . E se pur anche , dopo queste cose , voi non mi ubbidite , io continuerò a castigarvi per i vostri peccati sette volte più . E romperò l’ alterezza della vostra forza ; e farò che il vostro cielo sarà come di ferro , e la vostra terra come di rame . E la vostra forza si consumerà indarno ; e la vostra terra non darà la sua rendita , nè gli alberi della campagna i lor frutti . E se voi procedete meco con contrasto , e non volete ubbidirmi , io vi aggiugnerò sette cotanti di piaghe , secondo i vostri peccati . E manderò contro a voi le fiere della campagna , le quali vi orberanno di figliuoli , e diserteranno il vostro bestiame , e vi dipopoleranno , e le vostre strade saranno deserte . E se pur anche per queste cose voi non vi ammendate inverso me , anzi procedete meco con contrasto ; io altresì procederò con voi con contrasto e vi percoterò anch’ io sette volte più , per i vostri peccati . E farò venir contro a voi la spada , che farà la vendetta del patto ; e voi vi ricovererete nelle vostre città ; ma io manderò nel mezzo di voi la pestilenza , e sarete dati nelle mani dei nemici . Quando io vi avrò rotto il sostentamento del pane , dieci donne coceranno il vostro pane in uno stesso forno , e vi renderanno il vostro pane a peso ; e voi mangerete , e non vi sazierete . E se per questo ancora non mi ubbidite , anzi procedete meco con contrasto ; io ancora procederò con voi con ira e con contrasto ; e io ancora vi castigherò sette volte più , per i vostri peccati . E mangerete la carne de’ vostri figliuoli , e la carne delle vostre figliuole . E io disfarò i vostri alti luoghi , e distruggerò i vostri idoli , e metterò i vostri corpi morti sopra le carogne dei vostri idoli ; e l’ anima mia vi avrà in abbominio . E ridurrò le vostre città in desolazione , e diserterò i vostri santuari , e non odorerò i vostri odori soavi . E io stesso desolerò il paese ; e i vostri nemici , che abiteranno in esso , ne saranno stupefatti . E , quant’ è a voi , io vi disperderò fra le genti , e vi sarò dietro a spada tratta ; e il vostro paese sarà deserto , e le vostre città desolate . Allora la terra si compiacerà ne’ suoi Sabati , tutto il tempo ch’ ella resterà deserta , e che voi sarete nel paese dei vostri nemici ; allora la terra si riposerà , e si compiacerà ne’ suoi Sabati . Ella si riposerà tutto il tempo ch’ ella starà deserta di ciò che non si sarà riposata ne’ vostri Sabati , mentre voi sarete dimorati in essa . E , quant’ è a quelli che di voi saranno rimasti , io manderò loro un avvilimento di cuore ne’ paesi de’ lor nemici ; talchè eziandio il rumor d’ una fronde agitata li perseguiterà , e fuggiranno , come d’ innanzi alla spada ; e caderanno , senza che alcuno li persegua . E traboccheranno l’ uno sopra l’ altro , come se fuggissero davanti alla spada , senza però che alcuno li perseguiti ; e voi non potrete durar davanti a’ vostri nemici . E perirete fra le genti , e il paese de’ vostri nemici vi consumerà . Ma , se pur que’ di voi che saranno rimasti si struggono nel paese de’ lor nemici , per le loro iniquità , e insieme per quelle de’ lor padri ; e confessano la loro iniquità , e l’ iniquità de’ lor padri , ne’ lor misfatti che avranno commessi contro a me ; ed anche in ciò che saranno proceduti meco con contrasto ; onde io ancora sarò proceduto con loro con contrasto ; e li avrò condotti nel paese de’ lor nemici ; se allora il lor cuore incirconciso si umilia , e se di buon grado riconoscono la loro iniquità ; io ancora mi ricorderò del mio patto con Giacobbe , e anche del mio patto con Isacco , e anche del mio patto con Abrahamo ; mi ricorderò eziandio del paese . Appresso adunque che la terra sarà stata disabitata di essi , e si sarà compiaciuta ne’ suoi Sabati , mentre sarà stata desolata , essendone essi fuori ; ed essi di buon grado avranno riconosciuta la loro iniquità , perciocchè avranno sprezzate le mie leggi , e l’ anima loro avrà sdegnati i miei statuti ; e che nondimeno , mentre saranno stati nel paese de’ lor nemici , io non li avrò riprovati , e non li avrò avuti in abbominio , per ridurli al niente , annullando il mio patto con loro ; perciocchè io sono il Signore Iddio loro ; io mi ricorderò in favor loro del patto degli antichi loro , i quali io trassi fuor del paese di Egitto , nel cospetto delle genti , per essere loro Dio . Io sono il Signore . Questi sono gli statuti , e le ordinazioni , e le leggi , le quali il Signore stabilì fra sè , e i figliuoli d’ Israele , nel monte di Sinai , per mano di Mosè . IL Signore parlò ancora a Mosè , dicendo : Parla a’ figliuoli d’ Israele , e di’ loro : Quando alcuno avrà fatto qualche singolar voto ; quando egli avrà fatto voto di persone al Signore , sotto la tua estimazione ; l’ estimazione che tu farai , d’ un maschio di età di venti anni fino a sessant’ anni , sia a cinquanta sicli d’ argento , a siclo di Santuario . E d’ una femmina , sia la tua estimazione a trenta sicli . E se è una persona di età da cinque anni a venti , sia la tua estimazione a venti sicli per lo maschio , e a dieci sicli per la femmina . E se è una persona di età da un mese a cinque anni , sia la tua estimazione a cinque sicli d’ argento per lo maschio , e a tre sicli d’ argento per la femmina . E se è una persona di età da sessant’ anni in su , sia la tua estimazione a quindici sicli per lo maschio , e a dieci sicli per la femmina . E se colui che avrà fatto il voto sarà così povero , che non possa pagar la tua estimazione , presenti la persona votata davanti al Sacerdote , il qual ne faccia l’ estimazione ; facciala secondo la possibilità di colui che avrà fatto il voto . E se il voto è di bestia della quale si offerisce offerta al Signore , tutto ciò che egli avrà di quella specie donato al Signore sia sacro . Non cambila , e non permutila , buona per cattiva , nè cattiva per buono ; e se pur permuta quella bestia con un’ altra , così la bestia votata , come la bestia messa in iscambio suo , saranno sacre . E se il voto è di qualunque bestia immonda , della quale non si offerisce offerta al Signore , presenti quella bestia davanti al Sacerdote . E facciane il Sacerdote l’ estimazione secondo che sarà buona o cattiva ; facciasene secondo l’ estimazione , che tu , o Sacerdote , ne avrai fatta . E se pure egli vuol riscattarla , sopraggiunga il quinto del prezzo di essa , oltre alla tua estimazione . E quando alcuno avrà consacrata la casa sua , per esser cosa sacra al Signore , apprezzila il Sacerdote , secondo che sarà buona o cattiva ; resti fermo il suo prezzo , quale il Sacerdote le avrà posto . E se pur colui che avrà consacrata la sua casa la vuol riscattare , sopraggiunga alla tua estimazione il quinto del prezzo di essa , e sia sua . E se alcuno consacra al Signore dei campi della sua eredità , sia la tua estimazione a ragione della sementa di esso ; la sementa d’ un omer d’ orzo sia estimata a cinquanta sicli di argento . Se egli consacra il suo campo fin dall’ anno del Giubileo , stia fermo il prezzo di esso , come tu l’ avrai tassato . Ma , se egli lo consacra dopo il Giubileo , faccia il Sacerdote ragion de’ danari col comperatore secondo gli anni che resteranno fino all’ anno del Giubileo , e secondo il numero di essi diffalchisi della tua estimazione . E se colui che ha consacrato il campo , pur vuol riscattarlo , sopraggiunga alla tua estimazione il quinto dei danari di essa , e resti il campo suo . Ma , se egli non riscatta il campo , e il campo è venduto ad un altro , non possa più riscattarlo . E quando il comperatore ne uscirà al Giubileo , sia cosa sacra al Signore , come campo d’ interdetto ; appartenga esso in proprio al Sacerdote . E se alcuno ha consacrato al Signore un campo da sè comperato , il qual non sia de’ campi della sua eredità ; faccia il Sacerdote ragione col comperatore della somma della tua estimazione , secondo il tempo che vi sarà fino all’ anno del Giubileo ; e dia colui in quello stesso giorno il prezzo da te posto ; è cosa sacra al Signore . Nell’ anno del Giubileo ritorni il campo a colui da chi esso l’ avrà comperato , a colui di cui sarà la proprietà del terreno . Or sia ogni tua estimazione a siclo di Santuario ; sia il siclo di venti oboli . Ma niuno consacri alcun primogenito di bestie , delle quali s’ offeriscono i primogeniti al Signore ; o vitello , o agnello , o capretto ch’ egli sia , già appartiene al Signore . Ma , se è degli animali immondi , riscattilo secondo la tua estimazione , e sopraggiungavi il quinto di essa ; e se pur non è riscattato , vendasi secondo il prezzo da te posto . Ma niuna cosa consacrata per interdetto , che l’ uomo abbia consacrata al Signore per interdetto , di tutto ciò ch’ è suo , così degli uomini , come del bestiame , e de’ campi della sua eredità , non si potrà vendere nè riscattare ; ogni interdetto è cosa santissima , appartenente al Signore . Niuno interdetto , consacrato d’ infra gli uomini , si possa riscattare ; del tutto sia fatto morire . Tutte le decime eziandio della terra così delle semenze della terra , come dei frutti degli alberi , appartengono al Signore ; son cosa sacra al Signore . E se pure alcuno vuol riscattar delle sue decime , sopraggiunga il quinto al prezzo di esse . Parimente sia cosa sacra al Signore ogni decima di buoi , e di pecore , e di capre ; ogni decimo animale di tutti quelli che passano sotto la verga . Non discernasi tra buono e cattivo ; e non permutisi l’ un con l’ altro ; e se pure alcuno permuta l’ un con l’ altro , quel decimo , e quell’ altro messo in suo scambio , saranno cosa sacra ; non si potranno riscattare . Questi sono i comandamenti che il Signore diede a Mosè , nel monte di Sinai , per proporli a’ figliuoli d’ Israele . </passage></reply></GetPassage>