<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><GetPassage xmlns="http://relaxng.org/ns/structure/1.0" xmlns:tei="http://www.tei-c.org/ns/1.0" xmlns:ti="http://chs.harvard.edu/xmlns/cts"><request><requestName>GetPassage</requestName><requestUrn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:45</requestUrn></request><reply><urn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:45</urn><passage>PAOLO , servo di Gesù Cristo , chiamato ad essere apostolo , appartato per l’ Evangelo di Dio , il quale egli avea innanzi promesso , per li suoi profeti , nelle scritture sante , intorno al suo Figliuolo , Gesù Cristo , nostro Signore ; fatto del seme di Davide , secondo la carne ; dichiarato Figliuol di Dio in potenza , secondo lo Spirito della santità , per la risurrezione da’ morti ; per lo quale noi abbiam ricevuta grazia ed apostolato , all’ ubbidienza di fede fra tutte le genti , per lo suo nome ; fra le quali siete ancora voi , chiamati da Gesù Cristo ; a voi tutti che siete in Roma , amati da Dio , santi chiamati : grazia , e pace da Dio , nostro Padre , e dal Signor Gesù Cristo . IMPRIMA io rendo grazie all’ Iddio mio per Gesù Cristo , per tutti voi , che la vostra fede è pubblicata per tutto il mondo . Perciocchè Iddio , al quale io servo nello spirito mio , nell’ evangelo del suo Figliuolo , mi è testimonio , ch’ io non resto mai di far menzione di voi ; pregando del continuo nelle mie orazioni di poter venire a voi ; se pure , per la volontà di Dio , in fine una volta mi sarà porta la comodità di fare il viaggio . Perciocchè io desidero sommamente di vedervi , per comunicarvi alcun dono spirituale , acciocchè siate confermati . E questo è , per esser congiuntamente consolato in voi , per la fede comune fra noi , vostra e mia . Ora , fratelli , io non voglio che ignoriate che molte volte io ho proposto di venire a voi , acciocchè io abbia alcun frutto fra voi , come ancora fra le altre genti ; ma sono stato impedito infino ad ora . Io son debitore a’ Greci , ed ai Barbari ; a’ savi , ed a’ pazzi . Così , quant’ è a me , io son pronto ad evangelizzare eziandio a voi che siete in Roma . PERCIOCCHÈ io non mi vergogno dell’ evangelo di Cristo ; poichè esso è la potenza di Dio in salute ad ogni credente ; al Giudeo imprima , poi anche al Greco . Perciocchè la giustizia di Dio è rivelata in esso , di fede in fede ; secondo ch’ egli è scritto : E il giusto viverà per fede . POICHÈ l’ ira di Dio si palesa dal cielo sopra ogni empietà , ed ingiustizia degli uomini , i quali ritengono la verità in ingiustizia . Imperocchè , ciò che si può conoscer dì Dio è manifesto in loro , perciocchè Iddio l’ ha manifestato loro . Poichè le cose invisibili d’ esso , la sua eterna potenza , e deità , essendo fin dalla creazion del mondo intese per le opere sue , si veggono chiaramente , talchè sono inescusabili . Perciocchè , avendo conosciuto Iddio , non però l’ hanno glorificato , nè ringraziato , come Dio ; anzi sono invaniti nei lor ragionamenti , e l’ insensato lor cuore è stato intenebrato . Dicendosi esser savi , son divenuti pazzi . Ed hanno mutata la gloria dell’ incorruttibile Iddio nella simiglianza dell’ immagine dell’ uomo corruttibile , e degli uccelli , e delle bestie a quattro piedi , e de’ rettili . Perciò ancora Iddio li ha abbandonati a bruttura , nelle concupiscenze de’ lor cuori , da vituperare i corpi loro gli uni con gli altri . Essi , che hanno mutata la verità di Dio in menzogna , ed hanno adorata e servita la creatura , lasciato il Creatore , che è benedetto in eterno . Amen . Perciò , Iddio li ha abbandonati ad affetti infami ; poichè anche le lor femmine hanno mutato l’ uso naturale in quello che è contro a natura . E simigliantemente i maschi , lasciato l’ uso natural della femmina , si sono accesi nella lor libidine gli uni inverso gli altri , commettendo maschi con maschi la disonestà , ricevendo in loro stessi il pagamento del loro errore qual si conveniva . E , siccome non hanno fatta stima di riconoscere Iddio , così li ha Iddio abbandonati ad una mente reproba , da far le cose che non si convengono ; essendo ripieni d’ ogni ingiustizia , di malvagità , di cupidigia , di malizia ; pieni d’ invidia , d’ omicidio , di contesa , di frode , di malignità ; cavillatori , maldicenti , nemici di Dio , ingiuriosi , superbi , vanagloriosi , inventori di mali , disubbidienti a padri ed a madri ; insensati , senza fede ne’ patti , senza affezion naturale , implacabili , spietati . I quali , avendo riconosciuto il diritto di Dio , che coloro che fanno cotali cose son degni di morte , non solo le fanno , ma ancora acconsentono a coloro che le commettono . PERCIÒ , o uomo , chiunque tu sii , che giudichi , tu sei inescusabile ; perciocchè , in ciò che giudichi altrui , tu condanni te stesso ; poichè tu che giudichi fai le medesime cose . Or noi sappiamo che il giudicio di Dio è , secondo verità , sopra coloro che fanno cotali cose . E stimi tu questo , o uomo , che giudichi coloro che fanno cotali cose , e le fai , che tu scamperai il giudicio di Dio ? Ovvero , sprezzi tu le ricchezze della sua benignità , e della sua pazienza , e lentezza ad adirarsi ; non conoscendo che la benignità di Dio ti trae a ravvedimento ? Là dove tu , per la tua durezza , e cuore che non sa ravvedersi , ti ammassi a guisa di tesoro ira , nel giorno dell’ ira , e della manifestazione del giusto giudicio di Dio . Il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere ; cioè : la vita eterna a coloro che , con perseveranza in buone opere , procaccian gloria , onore , ed immortalità . Ma a coloro che son contenziosi , e non ubbidiscono alla verità , anzi ubbidiscono all’ ingiustizia , soprastà indegnazione ed ira . Tribolazione , ed angoscia soprastà ad ogni anima d’ uomo che fa il male ; del Giudeo primieramente , e poi anche del Greco . Ma gloria , ed onore , e pace , sarà a chiunque fa il bene ; al Giudeo primieramente , poi anche al Greco . Perciocchè presso a Dio non v’ è riguardo alla qualità delle persone . Imperocchè tutti coloro che avranno peccato , senza la legge , periranno senza la legge ; e tutti coloro che avranno peccato , avendo la legge , saranno giudicati per la legge . Perciocchè , non gli uditori della legge son giusti presso a Dio , ma coloro che mettono ad effetto la legge saranno giustificati . Perciocchè , poichè i Gentili , che non hanno la legge , fanno di natura le cose della legge , essi , non avendo legge , son legge a sè stessi ; i quali mostrano , che l’ opera della legge è scritta ne’ lor cuori per la testimonianza che rende loro la lor coscienza ; e perciocchè i lor pensieri infra sè stessi si scusano , od anche si accusano . Ciò si vedrà nel giorno che Iddio giudicherà i segreti degli uomini , per Gesù Cristo , secondo il mio evangelo . ECCO , tu sei nominato Giudeo , e ti riposi in su la legge , e ti glorii in Dio ; e conosci la sua volontà , e discerni le cose contrarie , essendo ammaestrato dalla legge ; e ti dài a credere d’ esser guida de’ ciechi , lume di coloro che son nelle tenebre ; educator degli scempi , maestro de’ fanciulli , e d’ avere la forma della conoscenza , e della verità nella legge . Tu adunque , che ammaestri gli altri , non ammaestri te stesso ? tu , che predichi che non convien rubare , rubi ? Tu , che dici che non convien commettere adulterio , commetti adulterio ? tu , che abbomini gl’ idoli , commetti sacrilegio ? Tu , che ti glorii nella legge , disonori Iddio per la trasgression della legge ? Poichè il nome di Dio è per voi bestemmiato fra i Gentili , siccome è scritto . Perciocchè ben giova la circoncisione , se tu osservi la legge ; ma , se tu sei trasgreditor della legge , la tua circoncisione divien incirconcisione . Se dunque gl’ incirconcisi osservano gli statuti della legge , non sarà la loro incirconcisione reputata circoncisione ? E se la incirconcisione ch’ è di natura , adempie la legge , non giudicherà egli te , che , con la lettera e con la circoncisione , sei trasgreditor della legge ? Perciocchè non è Giudeo colui che l’ è in palese ; e non è circoncisione quella che è in palese nella carne . Ma Giudeo è colui che l’ è in occulto ; e la circoncisione è quella del cuore in ispirito , non in lettera ; e d’ un tal Giudeo la lode non è dagli uomini , ma da Dio . QUALE è dunque il vantaggio del Giudeo ? o quale è l’ utilità della circoncisione ? Grande per ogni maniera ; imprima invero , in ciò che gli oracoli di Dio furon loro fidati . Perciocchè , che è egli , se alcuni sono stati increduli ? la loro incredulità annullerà essa la fedeltà di Dio ? Così non sia ; anzi , sia Iddio verace , ed ogni uomo bugiardo ; siccome è scritto : Acciocchè tu sii giustificato nelle tue parole , e vinca quando sei giudicato . Ora , se la nostra ingiustizia commenda la giustizia di Dio , che diremo ? Iddio è egli ingiusto , quando egli impone punizione ? Io parlo umanamente . Così non sia ; altrimenti , come giudicherebbe Iddio il mondo ? Imperocchè , se la verità di Dio per la mia menzogna è soprabbondata alla sua gloria , perchè sono io ancor condannato come peccatore ? E non dirassi come siamo infamati , e come alcuni dicono che noi diciamo : Facciamo i mali , acciocchè ne avvengano i beni ? de’ quali la condannazione è giusta . CHE dunque ? abbiamo noi qualche eccellenza ? del tutto no ; poichè innanzi abbiamo convinti tutti , così Giudei , come Greci , ch’ essi sono sotto peccato ; siccome è scritto : Non v’ è alcun giusto , non pure uno . Non v’ è alcuno che abbia intendimento , non v’ è alcuno che ricerchi Iddio . Tutti son deviati , tutti quanti son divenuti da nulla ; non v’ è alcuno che faccia bene , non pure uno . La lor gola è un sepolcro aperto ; hanno usata frode con le lor lingue ; v’ è un veleno d’ aspidi sotto alle lor labbra ; la lor bocca è piena di maledizione e d’ amaritudine ; i lor piedi son veloci a spandere il sangue ; nelle lor vie v’ è ruina e calamità ; e non hanno conosciuta la via della pace ; il timor di Dio non è davanti agli occhi loro . Or noi sappiamo che , qualunque cosa dica la legge , parla a coloro che son nella legge , acciocchè ogni bocca sia turata , e tutto il mondo sia sottoposto al giudicio di Dio . Perciocchè niuna carne sarà giustificata dinanzi a lui per le opere della legge ; poichè per la legge è data conoscenza del peccato . MA ora , senza la legge , la giustizia di Dio è manifestata , alla quale rendon testimonianza la legge ed i profeti ; la giustizia , dico , di Dio , per la fede in Gesù Cristo , inverso tutti , e sopra tutti i credenti , perciocchè non v’ è distinzione . Poichè tutti hanno peccato , e son privi della gloria di Dio . Essendo gratuitamente giustificati per la grazia d’ esso , per la redenzione ch’ è in Cristo Gesù . Il quale Iddio ha innanzi ordinato , per purgamento col suo sangue , mediante la fede ; per mostrar la sua giustizia , per la remission de’ peccati , che sono stati innanzi , nel tempo della pazienza di Dio . Per mostrare , dico , la sua giustizia nel tempo presente , acciocchè egli sia giusto e giustificante colui che è della fede di Gesù . Dov’ è adunque il vanto ? Egli è escluso . Per qual legge ? Delle opere ? No ; anzi , per la legge della fede . Noi adunque conchiudiamo che l’ uomo è giustificato per fede senza le opere della legge . Iddio è egli Dio solo de’ Giudei ? non lo è egli eziandio de’ Gentili ? certo , egli lo è eziandio de’ Gentili . Poichè v’ è un solo Iddio , il quale giustificherà la circoncisione dalla fede , e l’ incirconcisione per la fede . Annulliamo noi dunque la legge per la fede ? Così non sia ; anzi stabiliamo la legge . CHE diremo adunque che il padre nostro Abrahamo abbia ottenuto secondo la carne ? Perciocchè , se Abrahamo è stato giustificato per le opere , egli ha di che gloriarsi ; ma egli non ha nulla di che gloriarsi appo Iddio . Imperocchè , che dice la scrittura ? Or Abrahamo credette a Dio , e ciò gli fu imputato a giustizia . Ora , a colui che opera , il premio non è messo in conto per grazia , ma per debito . Ma , a colui che non opera , anzi crede in colui che giustifica l’ empio , la sua fede gli è imputata a giustizia . Come ancora Davide dice la beatitudine esser dell’ uomo , a cui Iddio imputa la giustizia , senza opere , dicendo : Beati coloro , le cui iniquità son rimesse , e i cui peccati son coperti . Beato l’ uomo , a cui il Signore non avrà imputato peccato . Ora dunque , questa beatitudine cade ella sol nella circoncisione , ovvero anche nell’ incirconcisine ? poichè noi diciamo che la fede fu imputata ad Abrahamo a giustizia . In che modo dunque gli fu ella imputata ? mentre egli era nella circoncisione , o mentre era nell’ incirconcisione ? non mentre era nella circoncisione , anzi nell’ incirconcisione . Poi ricevette il segno della circoncisione , suggello della giustizia della fede , la quale egli avea avuta , mentre egli era nell’ incirconcisione , affin d’ esser padre di tutti coloro che credono , essendo nell’ incirconcisione , acciocchè ancora a loro sia imputata la giustizia ; e padre della circoncisione , a rispetto di coloro che non solo son della circoncisione , ma eziandio seguono le pedate della fede del padre nostro Abrahamo , la quale egli ebbe mentre era nell’ incirconcisione . Perciocchè la promessa d’ essere erede del mondo non fu fatta ad Abrahamo , od alla sua progenie per la legge , ma per la giustizia della fede . Poichè , se coloro che son della legge sono eredi , la fede è svanita , e la promessa annullata ; perciocchè la legge opera ira ; ma dove non è legge , eziandio non vi è trasgressione . Perciò , è per fede affin d’ esser per grazia ; acciocchè la promessa sia ferma a tutta la progenie ; non a quella solamente ch’ è della legge , ma eziandio a quella ch’ è della fede d’ Abrahamo ; il quale secondo che è scritto : Io ti ho costituito padre di molte nazioni , è padre di tutti noi davanti a Dio , a cui egli credette , il qual fa vivere i morti , e chiama le cose che non sono , come se fossero . Il quale contro a speranza in isperanza credette ; per divenir padre di molte nazioni , secondo che gli era stato detto : Così sarà la tua progenie . E , non essendo punto debole nella fede , non riguardò al suo corpo già ammortito , essendo egli d’ età presso di cent’ anni ; nè all’ ammortimento della matrice di Sara . E non istette in dubbio per incredulità intorno alla promessa di Dio ; anzi fu fortificato per la fede , dando gloria a Dio . Ed essendo pienamente accertato che ciò ch’ egli avea promesso , era anche potente da farlo . Laonde ancora ciò gli fu imputato a giustizia . Ora , non per lui solo è scritto che gli fu imputato . Ma ancora per noi , ai quali sarà imputato ; i quali crediamo in colui che ha suscitato da’ morti Gesù , nostro Signore . Il quale è stato dato per le nostre offese , ed è risuscitato per la nostra giustificazione . GIUSTIFICATI adunque per fede , abbiam pace presso Iddio , per Gesù Cristo , nostro Signore . Per lo quale ancora abbiamo avuta , per la fede , introduzione in questa grazia , nella quale sussistiamo , e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio . E non sol questo , ma ancora ci gloriamo nelle afflizioni , sapendo che l’ afflizione opera pazienza ; e la pazienza sperienza , e la sperienza speranza . Or la speranza non confonde , perciocchè l’ amor di Dio è sparso ne’ cuori nostri per lo Spirito Santo che ci è stato dato . Perchè , mentre eravamo ancor senza forza , Cristo è morto per gli empi , nel suo tempo . Perciocchè , appena muore alcuno per un giusto ; ma pur per un uomo da bene forse ardirebbe alcuno morire . Ma Iddio commenda l’ amor suo verso noi , in ciò che mentre eravamo ancor peccatori , Cristo è morto per noi . Molto maggiormente adunque , essendo ora giustificati nel suo sangue , saremo per lui salvati dall’ ira . Perciocchè se , mentre eravamo nemici , siamo stati riconciliati con Dio per la morte del suo Figliuolo ; molto maggiormente , essendo riconciliati , sarem salvati per la vita d’ esso . E non sol questo , ma ancora ci gloriamo in Dio , per lo Signor nostro Gesù Cristo , per lo quale ora abbiam ricevuta la riconciliazione . PERCIÒ , siccome per un uomo il peccato è entrato nel mondo , e per il peccato la morte ; ed in questo modo la morte è trapassata in tutti gli uomini , perchè tutti hanno peccato ; perciocchè fino alla legge il peccato era nel mondo ; or il peccato non è imputato , se non vi è legge ; nondimeno la morte regnò da Adamo infino a Mosè , eziandio sopra coloro che non aveano peccato alla somiglianza della trasgressione di Adamo , il quale è figura di colui che dovea venire . Ma pure la grazia non è come l’ offesa ; perciocchè , se per l’ offesa dell’ uno que’ molti son morti , molto più è abbondata inverso quegli altri molti la grazia di Dio , e il dono , per la grazia dell’ un uomo Gesù Cristo . Ed anche non è il dono come ciò ch’ è venuto per l’ uno che ha peccato ; perciocchè il giudicio è di una offesa a condannazione ; ma la grazia è di molte offese a giustizia . Perciocchè , se , per l’ offesa di quell’ uno , la morte ha regnato per esso uno ; molto maggiormente coloro che ricevono l’ abbondanza della grazia , e del dono della giustizia , regneranno in vita , per l’ uno , che è Gesù Cristo . Siccome adunque per una offesa il giudicio è passato a tutti gli uomini , in condannazione , così ancora per un atto di giustizia la grazia è passata a tutti gli uomini , in giustificazione di vita . Perciocchè , siccome per la disubbidienza dell’ un uomo que’ molti sono stati costituiti peccatori , così ancora per l’ ubbidienza dell’ uno quegli altri molti saranno costituiti giusti . Or la legge intervenne , acciocchè l’ offesa abbondasse ; ma , dove il peccato è abbondato , la grazia è soprabbondata ; acciocchè , siccome il peccato ha regnato nella morte , così ancora la grazia regni per la giustizia , a vita eterna , per Gesù Cristo , nostro Signore . CHE diremo adunque ? rimarremo noi nel peccato , acciocchè la grazia abbondi ? Così non sia : noi , che siam morti al peccato , come viveremo ancora in esso ? Ignorate voi , che noi tutti , che siamo stati battezzati in Gesù Cristo , siamo stati battezzati nella sua morte ? Noi siamo adunque stati con lui seppelliti per lo battesimo , a morte ; acciocchè , siccome Cristo è risuscitato da’ morti per la gloria del Padre , noi ancora simigliantemente camminiamo in novità di vita . Perciocchè , se siamo stati innestati con Cristo alla conformità della sua morte , certo lo saremo ancora a quella della sua risurrezione . Sapendo questo : che il nostro vecchio uomo è stato con lui crocifisso , acciocchè il corpo del peccato sia annullato , affinchè noi non serviamo più al peccato . Poichè colui che è morto è sciolto dal peccato . Ora , se siam morti con Cristo , noi crediamo che altresì viveremo con lui . Sapendo che Cristo , essendo risuscitato da’ morti , non muore più ; la morte non signoreggia più sopra lui . Perciocchè , in quanto egli è morto , è morto al peccato una volta ; ma in quanto egli vive , vive a Dio . Così ancora voi reputate che ben siete morti al peccato ; ma che vivete a Dio , in Cristo Gesù , nostro Signore . Non regni adunque il peccato nel vostro corpo mortale , per ubbidirgli nelle sue concupiscenze . E non prestate le vostre membra ad essere armi d’ iniquità al peccato ; anzi presentate voi stessi a Dio , come di morti fatti viventi ; e le vostre membra ad essere armi di giustizia a Dio . Perciocchè il peccato non vi signoreggerà ; poichè non siete sotto la legge , ma sotto la grazia . Che dunque ? peccheremo noi , perciocchè non siamo sotto la legge , ma sotto la grazia ? Così non sia . Non sapete voi , che a chiunque vi rendete servi per ubbidirgli , siete servi a colui a cui ubbidite , o di peccato a morte , o d’ ubbidienza a giustizia ? Ora , ringraziato sia Iddio , ch’ eravate servi del peccato ; ma avete di cuore ubbidito alla forma della dottrina , nella quale siete stati tramutati . Ora , essendo stati francati dal peccato , voi siete stati fatti servi della giustizia . Io parlo nella maniera degli uomini , per la debolezza della vostra carne . Perciocchè , siccome già prestaste le vostre membra ad esser serve alla bruttura , ed all’ iniquità , per commetter l’ iniquità ; così ora dovete prestare le vostre membra ad esser serve alla giustizia , a santificazione . Perciocchè , allora che voi eravate servi del peccato , voi eravate franchi della giustizia . Qual frutto adunque avevate allora nelle cose , delle quali ora vi vergognate ? poichè la fin d’ esse è la morte . Ma ora , essendo stati francati dal peccato , e fatti servi a Dio , voi avete il vostro frutto a santificazione , ed alla fine vita eterna . Perciocchè il salario del peccato è la morte , ma il dono di Dio è la vita eterna , in Cristo Gesù , nostro Signore . IGNORATE voi , fratelli perciocchè io parlo a persone che hanno conoscenza della legge , che la legge signoreggia l’ uomo per tutto il tempo ch’ egli è in vita ? Poichè la donna maritata è , per la legge , obbligata al marito , mentre egli vive ; ma , se il marito muore , ella è sciolta dalla legge del marito . Perciò , mentre vive il marito , ella sarà chiamata adultera , se divien moglie di un altro marito ; ma , quando il marito è morto , ella è liberata da quella legge ; talchè non è adultera , se divien moglie di un altro marito . Così adunque , fratelli miei , ancora voi siete divenuti morti alla legge , per lo corpo di Cristo , per essere ad un altro , che è risuscitato da’ morti , acciocchè noi fruttifichiamo a Dio . Perciocchè , mentre eravam nella carne , le passioni de’ peccati , le quali erano mosse per la legge , operavano nelle nostre membra , per fruttificare alla morte . Ma ora siamo sciolti della legge , essendo morti a quello , nel quale eravam ritenuti ; talchè serviamo in novità di spirito , e non in vecchiezza di lettera . Che diremo adunque ? che la legge sia peccato ? Così non sia ; anzi , io non avrei conosciuto il peccato , se non per la legge ; perciocchè io non avrei conosciuta la concupiscenza , se la legge non dicesse : Non concupire . Ma il peccato , presa occasione per questo comandamento , ha operata in me ogni concupiscenza . Perciocchè , senza la legge , il peccato è morto . E tempo fu , che io , senza la legge , era vivente ; ma , essendo venuto il comandamento , il peccato rivisse , ed io morii . Ed io trovai che il comandamento , che è a vita , esso mi tornava a morte . Perciocchè il peccato , presa occasione per lo comandamento , m’ ingannò , e per quello mi uccise . Talchè , ben è la legge santa , e il comandamento santo , e giusto , e buono . Mi è dunque ciò che è buono divenuto morte ? Così non sia ; anzi il peccato mi è divenuto morte , acciocchè apparisse esser peccato , operandomi la morte per quello che è buono ; affinchè , per lo comandamento , il peccato sia reso estremamente peccante . Perciocchè noi sappiamo che la legge è spirituale ; ma io son carnale , venduto ad esser sottoposto al peccato . Poichè io non riconosco ciò che io opero ; perciocchè , non ciò che io voglio quello fo , ma , ciò che io odio quello fo . Ora , se ciò che io non voglio , quello pur fo , io acconsento alla legge ch’ ella è buona . Ed ora non più io opero quello , anzi l’ opera il peccato che abita in me . Perciocchè io so che in me , cioè nella mia carne , non abita alcun bene ; poichè ben è in me il volere , ma di compiere il bene , io non ne trovo il modo . Perciocchè , il bene che io voglio , io nol fo ; ma il male che io non voglio , quello fo . Ora , se ciò che io non voglio quello fo , non più io opero quello , anzi l’ opera il peccato che abita in me . Io mi trovo adunque sotto questa legge : che volendo fare il bene , il male è presso a me . Perciocchè io mi diletto nella legge di Dio , secondo l’ uomo di dentro . Ma io veggo un’ altra legge nelle mie membra , che combatte contro alla legge della mia mente , e mi trae in cattività sotto alla legge del peccato , che è nelle mie membra . Misero me uomo ! chi mi trarrà di questo corpo di morte ? Io rendo grazie a Dio , per Gesù Cristo , nostro Signore . Io stesso adunque , con la mente , servo alla legge di Dio ; ma , con la carne , alla legge del peccato . ORA dunque non vi è alcuna condannazione per coloro che sono in Cristo Gesù , i quali non camminano secondo la carne , ma secondo lo Spirito . Perciocchè la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù , mi ha francato dalla legge del peccato , e della morte . Imperocchè ciò che era impossibile alla legge in quanto che per la carne era senza forza , Iddio , avendo mandato il suo proprio Figliuolo , in forma simigliante alla carne del peccato , ed a motivo del peccato , ha condannato il peccato nella carne . Acciocchè la giustizia della legge si adempia in noi , i quali non camminiamo secondo la carne , ma secondo lo Spirito . Perciocchè coloro che son secondo la carne , pensano , ed hanno l’ animo alle cose della carne ; ma coloro che son secondo lo Spirito , alle cose dello Spirito . Imperocchè ciò a che la carne pensa , ed ha l’ animo , è morte ; ma ciò a che lo Spirito pensa , ed ha l’ animo , è vita e pace . Poichè il pensiero , e l’ affezion della carne è inimicizia contro a Dio ; perciocchè ella non si sottomette alla legge di Dio ; imperocchè non pure anche può . E coloro che son nella carne non possono piacere a Dio . Or voi non siete nella carne , anzi nello Spirito , se pur lo Spirito di Dio abita in voi ; ma , se alcuno non ha lo Spirito di Cristo , egli non è di lui . E se Cristo è in voi , ben è il corpo morto per lo peccato ; ma lo Spirito è vita per la giustizia . E , se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù da’ morti abita in voi , colui che risuscitò Cristo da’ morti vivificherà ancora i vostri corpi mortali , per lo suo Spirito , che abita in voi . Perciò , fratelli , noi siamo debitori , non alla carne , per viver secondo la carne . Perciocchè , se voi vivete secondo la carne , voi morrete ; ma , se per lo Spirito mortificate gli atti del corpo , voi viverete . Poichè , tutti coloro che son condotti per lo Spirito di Dio , sono figliuoli di Dio . Perciocchè voi non avete di nuovo ricevuto lo spirito di servitù , a timore ; anzi avete ricevuto lo Spirito d’ adottazione , per lo quale gridiamo : Abba , Padre . Quel medesimo Spirito rende testimonianza allo spirito nostro , che noi siam figliuoli di Dio . E se siam figliuoli , siamo ancora eredi , eredi di Dio , e coeredi di Cristo ; se pur sofferiamo con lui , acciocchè ancora con lui siamo glorificati . PERCIOCCHÈ io fo ragione che le sofferenze del tempo presente non son punto da agguagliare alla gloria che sarà manifestata inverso noi . Poichè l’ intento , e il desiderio del mondo creato aspetta la manifestazione dei figliuoli di Dio . Perciocchè il mondo creato è stato sottoposto alla vanità non di sua propria inclinazione , ma per colui che l’ ha sottoposto ad essa , con la speranza che il mondo creato ancora sarà liberato dalla servitù della corruzione , e messo nella libertà della gloria de’ figliuoli di Dio . Perciocchè noi sappiamo che fino ad ora tutto il mondo creato geme insieme , e travaglia . E non solo esso , ma ancora noi stessi , che abbiamo le primizie dello Spirito ; noi stessi , dico , gemiamo , in noi medesimi , aspettando l’ adottazione , la redenzion del nostro corpo . Perciocchè noi siamo salvati per isperanza ; or la speranza la qual si vede non è speranza ; perciocchè , perchè spererebbe altri ancora ciò ch’ egli vede ? E se speriamo quello che non veggiamo , noi l’ aspettiamo con pazienza . Parimente ancora lo Spirito solleva le nostre debolezze ; perciocchè noi non sappiamo ciò che dobbiam pregare , come si conviene ; ma lo Spirito interviene egli stesso per noi con sospiri ineffabili . E colui che investiga i cuori conosce qual sia il sentimento , e l’ affetto dello Spirito ; poichè esso interviene per li santi , secondo Iddio . Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene , a coloro che amano Iddio ; i quali son chiamati secondo il suo proponimento . Perciocchè coloro che egli ha innanzi conosciuti , li ha eziandio predestinati ad esser conformi all’ immagine del suo Figliuolo ; acciocchè egli sia il primogenito fra molti fratelli . E coloro ch’ egli ha predestinati , essi ha eziandio chiamati ; e coloro ch’ egli ha chiamati , essi ha eziandio giustificati ; e coloro ch’ egli ha giustificati , essi ha eziandio glorificati . CHE diremo noi adunque a queste cose ? Se Iddio è per noi , chi sarà contro a noi ? Colui certo , che non ha risparmiato il suo proprio Figliuolo , anzi l’ ha dato per tutti noi , come non ci donerebbe egli ancora tutte le cose con lui ? Chi farà accusa contro agli eletti di Dio ? Iddio è quel che giustifica . Chi sarà quel che li condanni ? Cristo è quel che è morto , ed oltre a ciò ancora è risuscitato ; il quale eziandio è alla destra di Dio , il quale eziandio intercede per noi . Chi ci separerà dall’ amor di Cristo ? sarà egli afflizione , o distretta , o persecuzione , o fame , o nudità , o pericolo , o spada ? Siccome è scritto : Per amor di te tuttodì siamo fatti morire ; noi siamo stati reputati come pecore del macello . Anzi , in tutte queste cose noi siam di gran lunga vincitori per colui che ci ha amati . Perciocchè io son persuaso , che nè morte , nè vita , nè angeli , nè principati , nè podestà , nè cose presenti , nè cose future ; nè altezza , nè profondità , nè alcuna altra creatura , non potrà separarci dall’ amor di Dio , ch’ è in Cristo Gesù , nostro Signore . IO dico verità in Cristo , io non mento , rendendomene insieme testimonianza la mia coscienza per lo Spirito Santo : che io ho gran tristezza , e continuo dolore nel cuor mio . Perciocchè desidererei d’ essere io stesso anatema , riciso da Cristo , per li miei fratelli , miei parenti secondo la carne ; i quali sono Israeliti , de’ quali è l’ adottazione , e la gloria , e i patti , e la costituzion della legge , e il servigio divino , e le promesse ; de’ quali sono i padri , e de’ quali è uscito , secondo la carne , il Cristo , il quale è sopra tutti Iddio benedetto in eterno . Amen . TUTTAVIA non è che la parola di Dio sia caduta a terra ; poichè non tutti coloro che son d’ Israele , sono Israele . Ed anche , perchè son progenie d’ Abrahamo , non sono però tutti figliuoli ; anzi : In Isacco ti sarà nominata progenie . Cioè : non quelli che sono i figliuoli della carne , son figliuoli di Dio ; ma i figliuoli della promessa son reputati per progenie . Perciocchè questa fu la parola della promessa : In questa medesima stagione io verrò , e Sara avrà un figliuolo . E non solo Abrahamo , ma ancora Rebecca , avendo conceputo d’ un medesimo , cioè d’ Isacco nostro padre , udì questo . Perciocchè , non essendo ancor nati i figliuoli , e non avendo fatto bene o male alcuno acciocchè il proponimento di Dio secondo l’ elezione dimorasse fermo , non per le opere , ma per colui che chiama , le fu detto : Il maggiore servirà al minore , secondo ch’ egli è scritto : Io ho amato Giacobbe , ed ho odiato Esaù . Che diremo adunque ? Evvi egli iniquità in Dio ? Così non sia . Perciocchè egli dice a Mosè : Io avrò mercè di chi avrò mercè , e farò misericordia a chi farò misericordia . Egli non è adunque di chi vuole , nè di chi corre , ma di Dio che fa misericordia . Poichè la scrittura dice a Faraone : Per questo stesso ti ho suscitato , per mostrare in te la mia potenza , ed acciocchè il mio nome sia predicato per tutta la terra . Così , egli fa misericordia a chi egli vuole , e indura chi egli vuole . Tu mi dirai adunque : Perchè si cruccia egli ancora ? perciocchè , chi può resistere alla sua volontà ? Anzi , o uomo , chi sei tu , che replichi a Dio ? la cosa formata dirà ella al formatore : Perchè mi hai fatta così ? Non ha il vasellaio la podestà sopra l’ argilla , da fare d’ una medesima massa un vaso ad onore , ed un altro a disonore ? Quanto meno se , volendo Iddio mostrar la sua ira , e far conoscere il suo potere , pure ha comportati con molta pazienza i vasi dell’ ira , composti a perdizione ? Acciocchè ancora facesse conoscere le ricchezze della sua gloria sopra i vasi della misericordia , i quali egli ha innanzi preparati a gloria ? I quali eziandio ha chiamati , cioè noi , non sol d’ infra i Giudei , ma anche d’ infra i Gentili . Siccome ancora egli dice in Osea : Io chiamerò Mio popolo , quel che non è mio popolo ; ed Amata , quella che non è amata . Ed avverrà che là dove era loro stato detto : Voi non siete mio popolo , saranno chiamati Figliuoli dell’ Iddio vivente . Ma Isaia sclama intorno ad Israele : Avvegnachè il numero de’ figliuoli d’ Israele fosse come la rena del mare , il rimanente solo sarà salvato . Perciocchè il Signore definisce e decide il fatto con giustizia ; il Signore farà una decisione sopra la terra . E come Isaia avea innanzi detto : Se il Signor degli eserciti non ci avesse lasciato qualche seme , saremmo divenuti come Sodoma , e simili a Gomorra . Che diremo adunque ? Che i Gentili , che non procacciavano la giustizia , hanno ottenuta la giustizia ; anzi la giustizia che è per la fede . Ma che Israele , che procacciava la legge della giustizia non è pervenuto alla legge della giustizia . Perchè ? perciocchè egli non l’ ha procacciata per la fede , ma come per le opere della legge ; perciocchè si sono intoppati nella pietra dell’ intoppo . Siccome è scritto : Ecco , io pongo in Sion una pietra d’ intoppo , ed un sasso d’ incappo ; ma chiunque crede in esso non sarà svergognato . FRATELLI , l’ affezion del mio cuore , e la preghiera che io fo a Dio per Israele , è a sua salute . Perciocchè io rendo loro testimonianza che hanno lo zelo di Dio , ma non secondo conoscenza . Poichè , ignorando la giustizia di Dio , e cercando di stabilir la lor propria giustizia , non si sono sottoposti alla giustizia di Dio . Perciocchè il fin della legge è Cristo , in giustizia ad ogni credente . Poichè Mosè descrive così la giustizia che è per la legge : Che l’ uomo , che avrà fatte quelle cose , vivrà per esse . Ma la giustizia , che è per la fede , dice così : Non dir nel cuor tuo : Chi salirà in cielo ? Quest’ è trarre Cristo a basso . Ovvero : Chi scenderà nell’ abisso ? Quest’ è ritrarre Cristo da’ morti . Ma , che dice ella ? La parola è presso di te , nella tua bocca , e nel tuo cuore . Quest’ è la parola della fede , la qual noi predichiamo . Che se tu confessi con la tua bocca il Signore Gesù , e credi nel tuo cuore che Iddio l’ ha risuscitato da’ morti , sarai salvato . Poichè col cuore si crede a giustizia , e con la bocca si fa confessione a salute . Perciocchè la scrittura dice : Chiunque crede in lui non sarà svergognato . Poichè non vi è distinzione di Giudeo , e di Greco ; perciocchè uno stesso è il Signor di tutti , ricco inverso tutti quelli che l’ invocano . Imperocchè , chiunque avrà invocato il nome del Signore , sarà salvato . Come adunque invocheranno essi colui , nel quale non hanno creduto ? e come crederanno in colui , del quale non hanno udito parlare ? e come udiranno , se non v’ è chi predichi ? E come predicherà altri , se non è mandato ? Siccome è scritto : Quanto son belli i piedi di coloro che evangelizzano la pace , che evangelizzano le cose buone ! Ma tutti non hanno ubbidito all’ evangelo ; perciocchè Isaia dice : Signore , chi ha creduto alla nostra predicazione ? La fede adunque è dall’ udito , e l’ udito è per la parola di Dio . Ma io dico : Non hanno eglino udito ? Anzi , il lor suono è uscito per tutta la terra ; e le lor parole fino agli estremi termini del mondo . Ma io dico : Israele non ha egli avuto alcun conoscimento ? Mosè dice il primo : Io vi moverò a gelosia per una nazione che non è nazione ; io vi provocherò a sdegno per una gente stolta . E Isaia arditamente dice : Io sono stato trovato da coloro che non mi cercavano ; son chiaramente apparito a coloro che non mi domandavano . Ma , intorno ad Israele , dice : Io ho tutto il dì stese le mani verso un popolo disubbidiente e contradicente . IO dico adunque : Ha Iddio rigettato il suo popolo ? Così non sia ; perciocchè io ancora sono Israelita , della progenie d’ Abrahamo , della tribù di Beniamino . Iddio non ha rigettato il suo popolo , il quale egli ha innanzi conosciuto . Non sapete voi ciò che la scrittura dice nella storia di Elia ? come egli si richiama a Dio contro ad Israele , dicendo : Signore , hanno uccisi i tuoi profeti , ed hanno distrutti i tuoi altari , ed io son rimasto solo ; ed anche cercano l’ anima mia ? Ma , che gli disse la voce divina ? Io mi son riserbato settemila uomini , che non han piegato il ginocchio all’ idolo di Baal . Così adunque ancora nel tempo presente è stato lasciato alcun rimanente , secondo l’ elezion della grazia . E se è per grazia , non è più per opere ; altrimenti , grazia non è più grazia ; ma , se è per opere , non è più grazia ; altrimenti , opera non è più opera . Che dunque ? Israele non ha ottenuto quel ch’ egli cerca ; ma l’ elezione l’ ha ottenuto , e gli altri sono stati indurati , infino a questo giorno . Secondo ch’ egli è scritto : Iddio ha loro dato uno spirito di stordimento , occhi da non vedere , ed orecchi da non udire . E Davide dice : Sia la lor mensa loro in laccio , ed in rete , ed in intoppo , ed in retribuzione . Sieno i loro occhi oscurati da non vedere , e piega loro del continuo il dosso . Io dico adunque : Si son eglino intoppati acciocchè cadessero ? Così non sia ; anzi , per la lor caduta è avvenuta la salute a’ Gentili , per provocarli a gelosia . Ora , se la lor caduta è la ricchezza del mondo , e la lor diminuzione la ricchezza de’ Gentili , quanto più lo sarà la lor pienezza ? Perciocchè io parlo a voi Gentili ; in quanto certo sono apostolo de’ Gentili , io onoro il mio ministerio ; per provare se in alcuna maniera posso provocare a gelosia que’ della mia carne , e salvare alcuni di loro . Perciocchè , se il lor rigettamento è la riconciliazione del mondo , qual sarà la loro ammissione , se non vita da’ morti ? Ora , se le primizie son sante , la massa ancora è santa ; e se la radice è santa , i rami ancora son santi . E se pure alcuni de’ rami sono stati troncati , e tu , essendo ulivastro , sei stato innestato in luogo loro , e fatto partecipe della radice , e della grassezza dell’ ulivo ; non gloriarti contro a’ rami ; e se pur tu ti glorii contro a loro , tu non porti la radice , ma la radice porta te . Forse adunque dirai : I rami sono stati troncati , acciocchè io fossi innestato . Bene ; sono stati troncati per l’ incredulità , e tu stai ritto per la fede ; non superbir nell’ animo tuo , ma temi . Perciocchè , se Iddio non ha risparmiati i rami naturali , guarda che talora te ancora non risparmi . Vedi adunque la benignità , e la severità di Dio : la severità , sopra coloro che son caduti ; e la benignità , inverso te , se pur tu perseveri nella benignità ; altrimenti , tu ancora sarai reciso . E quelli ancora , se non perseverano nell’ incredulità , saranno innestati ; perciocchè Iddio è potente da innestarli di nuovo . Imperocchè , se tu sei stato tagliato dall’ ulivo che di natura era salvatico , e sei fuor di natura stato innestato nell’ ulivo domestico ; quanto più costoro , che son rami naturali , saranno innestati nel proprio ulivo ? Perciocchè io non voglio , fratelli , che ignoriate questo misterio acciocchè non siate presuntuosi in voi stessi , che induramento è avvenuto in parte ad Israele , finchè la pienezza de’ Gentili sia entrata . E così tutto Israele sarà salvato , secondo ch’ egli è scritto : Il Liberatore verrà di Sion , e torrà d’ innanzi a sè l’ empietà di Giacobbe . E questo sarà il patto che avranno da me , quando io avrò tolti via i lor peccati . Ben son essi nemici , quant’ è all’ evangelo , per voi ; ma quant’ è all’ elezione , sono amati per i padri . Perciocchè i doni , e la vocazione di Dio son senza pentimento . Imperocchè , siccome ancora voi già eravate disubbidienti a Dio ; ma ora avete ottenuta misericordia , per la disubbidienza di costoro ; così ancora costoro al presente sono stati disubbidienti ; acciocchè , per la misericordia che vi è stata fatta , essi ancora ottengano misericordia . Perciocchè Iddio ha rinchiusi tutti in disubbidienza , acciocchè faccia misericordia a tutti . O PROFONDITÀ di ricchezze , e di sapienza , e di conoscimento di Dio ! quanto è impossibile di rinvenire i suoi giudicii , e d’ investigar le sue vie ! Perciocchè chi ha conosciuta la mente del Signore ? o chi è stato suo consigliere ? O chi gli ha dato il primiero , e gliene sarà fatta retribuzione ? Poichè da lui , e per lui , e per amor di lui , sono tutte le cose . A lui sia la gloria in eterno . Amen . IO vi esorto adunque , fratelli , per le compassioni di Dio , che voi presentiate i vostri corpi , il vostro razional servigio , in ostia vivente , santa , accettevole a Dio . E non vi conformiate a questo secolo , anzi siate trasformati per la rinnovazion della vostra mente ; acciocchè proviate qual sia la buona , accettevole , e perfetta volontà di Dio . Perciocchè io , per la grazia che mi è stata data , dico a ciascuno che è fra voi : che non abbia alcun sentimento sopra ciò che conviene avere ; anzi senta a sobrietà , secondo che Iddio ha distribuita a ciascuno la misura della fede . Perciocchè , siccome in uno stesso corpo abbiam molte membra , e tutte le membra non hanno una medesima operazione , così noi , che siam molti , siamo un medesimo corpo in Cristo ; e ciascun di noi è membro l’ uno dell’ altro . Ora , avendo noi doni differenti , secondo la grazia che ci è stata data , se abbiam profezia , profetizziamo secondo la proporzion della fede ; se ministerio , attendiamo al ministerio ; parimente il dottore attenda all’ insegnare ; e colui che esorta , attenda all’ esortare ; colui che distribuisce , faccialo in semplicità ; colui che presiede , con diligenza ; colui che fa opere pietose , con allegrezza . LA carità sia senza simulazione ; abborrite il male , ed attenetevi fermamente al bene . Siate inclinati ed avervi gli uni agli altri affezione per amor fraterno ; prevenite gli uni gli altri nell’ onore . Non siate pigri nello zelo ; siate ferventi nello Spirito , serventi al Signore ; allegri nella speranza , pazienti nell’ afflizione , perseveranti nell’ orazione ; comunicanti a’ bisogni de’ santi , procaccianti l’ ospitalità . Benedite quelli che vi perseguitano ; benediteli , e non li maledite . Rallegratevi con quelli che sono allegri , piangete con quelli che piangono . Abbiate fra voi un medesimo sentimento ; non abbiate l’ animo alle cose alte , ma accomodatevi alle basse ; non siate savi secondo voi stessi . Non rendete ad alcuno male per male ; procurate cose oneste nel cospetto di tutti gli uomini . S’ egli è possibile , e quanto è in voi , vivete in pace con tutti gli uomini . Non fate le vostre vendette , cari miei ; anzi date luogo all’ ira di Dio ; perciocchè egli è scritto : A me la vendetta , io renderò la retribuzione , dice il Signore . Se dunque il tuo nemico ha fame , dagli da mangiare ; se ha sete , dagli da bere ; perciocchè , facendo questo , tu raunerai de’ carboni accesi sopra il suo capo . Non esser vinto dal male , anzi vinci il male per il bene . OGNI persona sia sottoposta alle podestà superiori ; perciocchè non vi è podestà se non da Dio ; e le podestà che sono , son da Dio ordinate . Talchè chi resiste alla podestà , resiste all’ ordine di Dio ; e quelli che vi resistono ne riceveranno giudicio sopra loro . Poichè i magistrati non sono di spavento alle buone opere , ma alle malvage ; ora , vuoi tu non temer della podestà ? fa’ ciò che è bene , e tu avrai lode da essa . Perciocchè il magistrato è ministro di Dio per te , nel bene ; ma , se tu fai male , temi , perciocchè egli non porta indarno la spada ; poichè egli è ministro di Dio , vendicatore in ira contro a colui che fa ciò che è male . Perciò convien di necessità essergli soggetto , non solo per l’ ira , ma ancora per la coscienza . Poichè per questa cagione ancora pagate i tributi ; perciocchè essi son ministri di Dio , vacando del continuo a questo stesso . Rendete adunque a ciascuno il debito ; il tributo , a chi dovete il tributo ; la gabella , a chi la gabella ; il timore , a chi il timore ; l’ onore , a chi l’ onore . NON dobbiate nulla ad alcuno , se non di amarvi gli uni gli altri ; perciocchè , chi ama altrui ha adempiuta la legge . Poichè questi comandamenti : Non commettere adulterio , Non uccidere , Non rubare , Non dir falsa testimonianza , Non concupire , e se v’ è alcun altro comandamento , sono sommariamente compresi in questo detto : Ama il tuo prossimo come te stesso . La carità non opera male alcuno contro al prossimo ; l’ adempimento adunque della legge è la carità . E questo vie più dobbiam fare , veggendo il tempo ; perciocchè egli è ora che noi ci risvegliamo omai dal sonno ; poichè la salute è ora più presso di noi , che quando credemmo . La notte è avanzata , e il giorno è vicino ; gettiamo adunque via le opere delle tenebre , e siam vestiti degli arnesi della luce . Camminiamo onestamente , come di giorno ; non in pasti , ed ebbrezze ; non in letti , e lascivie ; non in contesa , ed invidia . Anzi siate rivestiti del Signor Gesù Cristo , e non abbiate cura della carne a concupiscenze . OR accogliete quel che è debole in fede ; ma non già a quistioni di dispute . L’ uno crede di poter mangiar d’ ogni cosa ; ma l’ altro , che è debole , mangia dell’ erbe . Colui che mangia non isprezzi colui che non mangia , e colui che non mangia non giudichi colui che mangia ; poichè Iddio l’ ha preso a sè . Chi sei tu , che giudichi il famiglio altrui ? egli sta ritto , o cade , al suo proprio Signore , ma sarà raffermato , perciocchè Iddio è potente da raffermarlo . L’ uno stima un giorno più che l’ altro ; e l’ altro stima tutti i giorni pari ; ciascuno sia appieno accertato nella sua mente . Chi ha divozione al giorno ve l’ ha al Signore ; e chi non ha alcuna divozione al giorno non ve l’ ha al Signore . E chi mangia , mangia al Signore ; perciocchè egli rende grazie a Dio ; e chi non mangia non mangia al Signore , e pur rende grazie a Dio . Poichè niun di noi vive a sè stesso , nè muore a sè stesso . Perciocchè , se pur viviamo , viviamo al Signore ; e se moriamo , moriamo al Signore ; dunque , o che viviamo , o che moriamo , siamo del Signore . Imperocchè a questo fine Cristo è morto , e risuscitato , e tornato a vita , acciocchè egli signoreggi e sopra i morti , e sopra e vivi . Or tu , perchè giudichi il tuo fratello ? ovvero tu ancora , perchè sprezzi il tuo fratello ? poichè tutti abbiamo a comparire davanti al tribunal di Cristo . Perciocchè egli è scritto : Come io vivo , dice il Signore , ogni ginocchio si piegherà davanti a me , ed ogni lingua darà gloria a Dio . Così adunque ciascun di noi renderà ragion di sè stesso a Dio . PERCIÒ , non giudichiamo più gli uni gli altri ; ma più tosto giudicate questo , di non porre intoppo , o scandalo al fratello . Io so , e son persuaso nel Signor Gesù , che niuna cosa per sè stessa è immonda ; ma , a chi stima alcuna cosa essere immonda , ad esso è immonda . Ma , se il tuo fratello è contristato per lo cibo , tu non cammini più secondo carità ; non far , col tuo cibo , perir colui per cui Cristo è morto . Il vostro bene adunque non sia bestemmiato . Perciocchè il regno di Dio non è vivanda , nè bevanda ; ma giustizia , e pace , e letizia nello Spirito Santo . Perciocchè , chi in queste cose serve a Cristo è grato a Dio , ed approvato dagli uomini . Procacciamo adunque le cose che son della pace , e della scambievole edificazione . Non disfar l’ opera di Dio per la vivanda ; ben sono tutte le cose pure ; ma vi è male per l’ uomo che mangia con intoppo . Egli è bene non mangiar carne , e non ber vino , e non far cosa alcuna , nella quale il tuo fratello s’ intoppa , o è scandalezzato , o è debole . Tu , hai tu fede ? abbila in te stesso , davanti a Dio ; beato chi non condanna sè stesso in ciò ch’ egli discerne . Ma colui che sta in dubbio , se mangia , è condannato ; perciocchè non mangia con fede ; or tutto ciò che non è di fede è peccato . OR noi , che siam forti , dobbiam comportare le debolezze de’ deboli , e non compiacere a noi stessi . Ciascun di noi compiaccia al prossimo , nel bene , ad edificazione . Poichè Cristo ancora non ha compiaciuto a sè stesso , anzi ha fatto come è scritto : Gli oltraggi di coloro che ti oltraggiano son caduti sopra me . Perciocchè tutte le cose , che furono già innanzi scritte , furono scritte per nostro ammaestramento ; acciocchè , per la pazienza , e per la consolazione delle scritture , noi riteniamo la speranza . Or l’ Iddio della pazienza , e della consolazione , vi dia d’ avere un medesimo sentimento fra voi , secondo Cristo Gesù . Acciocchè , di pari consentimento , d’ una stessa bocca , glorifichiate Iddio , che è Padre del nostro Signor Gesù Cristo . Perciò , accoglietevi gli uni gli altri , siccome ancora Cristo ci ha accolti nella gloria di Dio . Or io dico , che Cristo è stato ministro della circoncisione , per dimostrar la verità di Dio , compiendo le promesse fatte a’ padri . E perchè i Gentili glorifichino Iddio per la sua misericordia , siccome è scritto : Per questo io ti celebrerò fra le Genti , e salmeggerò al tuo nome . Ed altrove la scrittura dice : Rallegratevi , o Genti , col suo popolo . Ed altrove : Tutte le Genti , lodate il Signore ; e voi , popoli tutti , celebratelo . Ed altrove Isaia dice : Vi sarà la radice di Iesse , e colui che sorgerà per regger le Genti ; le nazioni spereranno in lui . Or l’ Iddio della speranza vi riempia d’ ogni allegrezza e pace , credendo ; acciocchè abbondiate nella speranza , per la forza dello Spirito Santo . ORA , fratelli miei , io stesso son persuaso di voi , che voi ancora siete pieni di bontà , ripieni d’ ogni conoscenza , sufficienti eziandio ad ammonirvi gli uni gli altri . Ma , fratelli , io vi ho scritto alquanto più arditamente , come per ricordo , per la grazia che mi è stata data da Dio , per esser ministro di Gesù Cristo presso i Gentili , adoperandomi nel sacro servigio dell’ evangelo di Dio , acciocchè l’ offerta de’ Gentili sia accettevole , santificata per lo Spirito Santo . Io ho adunque di che gloriarmi in Cristo Gesù , nelle cose che appartengono al servigio di Dio . Perciocchè io non saprei dir cosa che Cristo non abbia operata per me , per l’ ubbidienza de’ Gentili , per parola e per opera ; con potenza di segni e di prodigi ; con la virtù dello Spirito di Dio ; talchè , da Gerusalemme , e da’ luoghi d’ intorno infino all’ Illirico , io ho compiuto il servigio dell’ evangelo di Cristo . Avendo ancora in certo modo l’ ambizione di evangelizzare , non dove fosse già stata fatta menzion di Cristo ; per non edificar sopra il fondamento altrui . Ma , come è scritto : Coloro a’ quali non è stato annunziato nulla di lui lo vedranno ; e coloro che non ne hanno udito parlare l’ intenderanno . Per la qual cagione ancora sono spesse volte stato impedito di venire a voi . Ma ora , non avendo più luogo in queste contrade , ed avendo già da molti anni gran desiderio di venire a voi , quando andrò in Ispagna , verrò a voi ; perciocchè io spero , passando , di vedervi , e d’ esser da voi accompagnato fin là , dopo che prima mi sarò in parte saziato di voi . Ora al presente io vo in Gerusalemme , per sovvenire a’ santi . Perciocchè a que’ di Macedonia , e d’ Acaia , è piaciuto di far qualche contribuzione per li poveri d’ infra i santi , che sono in Gerusalemme . È , dico , lor piaciuto di farlo ; ed anche son loro debitori , perciocchè , se i Gentili hanno partecipato ai lor beni spirituali , debbono altresì sovvenir loro ne’ carnali . Appresso adunque che io avrò compiuto questo , ed avrò lor consegnato questo frutto , io andrò in Ispagna , passando da voi . Or io so che , venendo a voi , verrò con pienezza di benedizione dell’ evangelo di Cristo . Or io vi prego , fratelli , per lo Signor nostro Gesù Cristo , e per la carità dello Spirito , che combattiate meco presso Iddio per me , nelle vostre orazioni ; acciocchè io sia liberato da’ ribelli , che son nella Giudea ; e che il mio ministerio , che è per Gerusalemme , sia accettevole a’ santi . Acciocchè se piace a Dio , io venga con allegrezza a voi , e sia ricreato con voi . Or l’ Iddio della pace sia con tutti voi . Amen . OR io vi raccomando Febe , nostra sorella , che è diaconessa della chiesa che è in Cencrea . Acciocchè voi l’ accogliate nel Signore , come si conviene a’ santi , e le sovveniate in qualunque cosa avrà bisogno di voi ; perciocchè ella è stata protettrice di molti , e di me stesso ancora . Salutate Priscilla , ed Aquila , miei compagni d’ opera in Cristo Gesù . I quali hanno , per la vita mia , esposto il lor proprio collo ; a’ quali non io solo , ma ancora tutte le chiese de’ Gentili , rendono grazie . Salutate ancora la chiesa che è nella lor casa , salutate il mio caro Epeneto , il quale è le primizie dell’ Acaia in Cristo . Salutate Maria , la quale si è molto affaticata per noi . Salutate Andronico e Giunia , miei parenti , e miei compagni di prigione , i quali son segnalati fra gli apostoli , ed anche sono stati innanzi a me in Cristo . Salutate Amplia , caro mio nel Signore . Salutate Urbano , nostro compagno d’ opera in Cristo ; e il mio caro Stachi . Salutate Apelle , che è approvato in Cristo . Salutate que’ di casa di Aristobulo . Salutate Erodione , mio parente . Salutate que’ di casa di Narcisso che son nel Signore . Salutate Trifena , e Trifosa , le quali si affaticano nel Signore . Salutate la cara Perside , la quale si è molto affaticata nel Signore . Salutate Rufo , che è eletto nel Signore , e la madre sua , e mia . Salutate Asincrito , Flegonte , Erma , Patroba , Erme , e i fratelli che son con loro . Salutate Filologo , e Giulia , e Nereo , e la sua sorella ; ed Olimpa , e tutti i santi che son con loro . Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio ; le chiese di Cristo vi salutano . Or io vi esorto , fratelli , che prendiate guardia a coloro che commettono le dissensioni , e gli scandali , contro alla dottrina , la quale avete imparata ; e che vi ritiriate da essi . Perciocchè tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo , ma al proprio ventre ; e con dolce e lusinghevol parlare , seducono i cuori de’ semplici . Poichè la vostra ubbidienza è divolgata fra tutti ; laonde io mi rallegro per cagion vostra ; or io desidero che siate savi al bene ; e semplici al male . Or l’ Iddio della pace triterà tosto Satana sotto a’ vostri piedi . La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi . Amen . Timoteo , mio compagno d’ opera , e Lucio , e Giason , e Sosipatro , miei parenti , vi salutano . Io Terzio , che ho scritta questa epistola , vi saluto nel Signore . Gaio , albergator mio , e di tutta la chiesa , vi saluta . Erasto , il camarlingo della città , e il fratello Quarto , vi salutano . La grazia del nostro Signor Gesù Cristo sia con tutti voi . Amen . Or a colui che vi può raffermare , secondo il mio evangelo , e la predicazione di Gesù Cristo , secondo la rivelazion del misterio , celato per molti secoli addietro , ed ora manifestato , e dato a conoscere fra tutte le Genti , per le scritture profetiche , secondo il comandamento dell’ eterno Dio , all’ ubbidienza della fede ; a Dio , sol savio , sia la gloria in eterno , per Gesù Cristo . Amen . </passage></reply></GetPassage>