<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><GetPassage xmlns="http://relaxng.org/ns/structure/1.0" xmlns:tei="http://www.tei-c.org/ns/1.0" xmlns:ti="http://chs.harvard.edu/xmlns/cts"><request><requestName>GetPassage</requestName><requestUrn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:47</requestUrn></request><reply><urn>urn:cts:pbc:bible.parallel.ita.diodati:47</urn><passage>PAOLO , apostolo di Gesù Cristo , per la volontà di Dio ; e il fratello Timoteo ; alla chiesa di Dio , ch’ è in Corinto , con tutti i santi , che sono in tutta l’ Acaia ; grazia , e pace a voi , da Dio nostro Padre , e dal Signor Gesù Cristo . BENEDETTO sia Iddio , e Padre del nostro Signor Gesù Cristo , il Padre delle misericordie , e l’ Iddio d’ ogni consolazione , il qual ci consola in ogni nostra afflizione ; acciocchè , per la consolazione , con la quale noi stessi siamo da Dio consolati , possiamo consolar coloro che sono in qualunque afflizione . Perciocchè , come le sofferenze di Cristo abbondano in noi , così ancora per Cristo abbonda la nostra consolazione . Ora , sia che siamo afflitti , ciò è per la vostra consolazione e salute ; sia che altresì siamo consolati , ciò è per la vostra consolazione , la quale opera efficiacemente nel vostro sostenere le medesime sofferenze , le quali ancora noi patiamo . E la nostra speranza di voi è ferma , sapendo che come siete partecipi delle sofferenze , così ancora sarete partecipi della consolazione . Perciocchè , fratelli , non vogliamo che ignoriate la nostra afflizione , che ci è avvenuta in Asia : come siamo stati sommamente gravati sopra le nostre forze ; talchè siamo stati in gran dubbio , eziandio della vita . Anzi avevamo già in noi stessi la sentenza della morte ; acciocchè noi non ci confidiamo in noi stessi , ma in Dio , il qual risuscita i morti ; il qual ci ha liberati , e libera da un sì gran pericolo di morte ; nel quale speriamo che ancora per l’ avvenire ce ne libererà ; sovvenendoci ancora voi congiuntamente con l’ orazione ; acciocchè del beneficio che ci sarà avvenuto per l’ orazione di molte persone , grazie sieno rese da molti per noi . PERCIOCCHÈ questo è il nostro vanto , cioè la testimonianza della nostra coscienza , che in semplicità , e sincerità di Dio , non in sapienza carnale , ma nella grazia di Dio , siam conversati nel mondo , e vie più ancora fra voi . Perciocchè noi non vi scriviamo altre cose , se non quelle che discernete , ovvero ancora riconoscete ; ed io spero che le riconscerete eziandio infino al fine . Siccome ancora ci avete in parte riconosciuti , che noi siamo il vostro vanto , come altresì voi siete il nostro , il quale avremo nel giorno del Signor nostro Gesù Cristo . Ed in questa confidanza io voleva innanzi venire a voi , acciocchè aveste una seconda grazia . E passando da voi , venire in Macedonia ; e poi di nuovo di Macedonia venire a voi , e da voi essere accompagnato in Giudea . Facendo adunque questa deliberazione , ho io usata leggerezza ? ovvero , le cose che io delibero , le delibero io secondo la carne , talchè vi sia in me sì , sì ; e no , no ? Ora , come Iddio è fedele , la nostra parola inverso voi non è stata sì , e no . Perciocchè il Figliuol di Dio , Gesù Cristo , che è stato fra voi predicato da noi , cioè da me , da Silvano , e da Timoteo , non è stato sì , e no ; ma è stato sì in lui . Poichè tutte le promesse di Dio sono in lui sì ed Amen ; alla gloria di Dio , per noi . Or colui , che ci conferma con voi in Cristo , e il quale ci ha unti , è Iddio ; il quale ancora ci ha suggellati , e ci ha data l’ arra dello Spirito nei cuori nostri . Or io chiamo Iddio per testimonio sopra l’ anima mia , che per risparmiarvi , non sono ancora venuto a Corinto . Non già che noi signoreggiamo la vostra fede , ma siamo aiutatori della vostra allegrezza : perchè voi state ritti per la fede . Or io avea determinato in me stesso di non venir di nuovo a voi con tristizia . Perciocchè , se io vi contristo , chi sarà dunque colui che mi rallegrerà , se non colui stesso che sarà stato da me contristato ? E quello stesso vi ho io scritto , acciocchè quando verrò , io non abbia tristezza sopra tristezza da coloro , dai quali io dovea avere allegrezza ; confidandomi di tutti voi , che la mia allegrezza è quella di tutti voi . Perciocchè di grande afflizione , e distretta di cuore , io vi scrissi con molte lagrime ; non acciocchè foste contristati , ma acciocchè conosceste la carità , che io ho abbondantissima inverso voi . E se alcuno ha contristato , non ha contristato me , anzi in parte , per non aggravarlo , voi tutti . Al tale basta quella riprensione , che gli è stata fatta dalla raunanza . Talchè , in contrario , più tosto vi convien perdonargli , e consolarlo ; che talora quell’ uomo non sia assorto dalla troppa tristezza . Perciò , io vi prego di ratificare inverso lui la carità . Perciocchè a questo fine ancora vi ho scritto , acciocchè io conosca la prova di voi , se siete ubbidienti ad ogni cosa . Or a chi voi perdonate alcuna cosa , perdono io ancora ; perciocchè io altresì , se ho perdonata cosa alcuna , a chi l’ ho perdonata , l’ ho fatto per amor vostro , nel cospetto di Cristo , acciocchè noi non siamo soverchiati da Satana . Perciocchè noi non ignoriamo le sue macchinazioni . Ora , essendo venuto in Troas per l’ Evangelo di Cristo , ed essendomi aperta una porta nel Signore , non ho avuta alcuna requie nello spirito mio , per non avervi trovato Tito , mio fratello . Anzi , essendomi da loro accommiatato , me ne sono andato in Macedonia . OR ringraziato sia Iddio , il qual fa che sempre trionfiamo in Cristo , e manifesta per noi in ogni luogo l’ odor della sua conoscenza . Perciocchè noi siamo il buono odore di Cristo a Dio , fra coloro che son salvati , e fra coloro che periscono ; a questi veramente , odor di morte a morte ; ma a quelli , odor di vita a vita . E chi è sufficiente a queste cose ? Poichè noi non falsifichiamo la parola di Dio , come molti altri ; ma come di sincerità , ma come da parte di Dio , parliamo in Cristo , nel cospetto di Dio . Cominciamo noi di nuovo a raccomandar noi stessi ? ovvero , abbiam noi bisogno , come alcuni , di lettere raccomandatorie a voi , o di raccomandatorie da voi ? Voi siete la nostra lettera , scritta ne’ cuori nostri , intesa e letta da tutti gli uomini ; essendo manifesto che voi siete la lettera di Cristo , amministrata da noi ; scritta , non con inchiostro , ma con lo Spirito dell’ Iddio vivente ; non in tavole di pietra , ma nelle tavole di carne del cuore . Or una tal confidanza abbiamo noi per Cristo presso Iddio . Non già che siamo da noi stessi sufficienti pure a pensar cosa alcuna , come da noi stessi ; ma la nostra sufficienza è da Dio ; il quale ancora ci ha resi sufficienti ad esser ministri del nuovo patto , non di lettera , ma di spirito ; poichè la lettera uccide , ma lo spirito vivifica . Ora , se il ministerio della morte , che non era se non in lettere , scolpito in pietre , fu glorioso , talchè i figliuoli d’ Israele non potevano riguardar fiso nel volto di Mosè , per la gloria del suo volto la qual però dovea essere annullata , come non sarà più tosto con gloria il ministerio dello Spirito ? Perciocchè , se il ministerio della condannazione fu con gloria , molto più abbonderà in gloria il ministerio della giustizia . Per questo rispetto , ciò che fu glorificato non fu reso glorioso a cagione di questa che è gloria più eccellente . Perciocchè , se quel che ha da essere annullato fu per gloria ; molto maggiormente ha da essere in gloria ciò che ha da durare . Avendo adunque questa speranza , usiamo gran libertà di parlare . E non facciamo come Mosè , il quale si metteva un velo su la faccia ; acciocchè i figliuoli d’ Israele non riguardassero fiso nella fine di quello che avea ad essere annullato . Ma le lor menti son divenute stupide ; poichè sino ad oggi , nella lettura del vecchio testamento , lo stesso velo dimora senza esser rimosso ; il quale è annullato in Cristo . Anzi , infino al dì d’ oggi , quando si legge Mosè , il velo è posto sopra il cuor loro . Ma , quando Israele si sarà convertito al Signore ; il velo sarà rimosso . Or il Signore è quello Spirito ; e dove è lo Spirito del Signore , ivi è libertà . E noi tutti , contemplando a faccia scoperta , come in uno specchio , la gloria del Signore , siam trasformati nella stessa immagine , di gloria , come per lo Spirito del Signore . PERCIÒ , avendo questo ministerio , secondo che ci è stata fatta misericordia , noi non veniam meno dell’ animo . Anzi abbiam rinunziato a’ nascondimenti della vergogna , non camminando con astuzia , e non falsando la parola di Dio ; anzi rendendoci approvati noi stessi da ogni coscienza degli uomini , davanti a Dio , per la manifestazion della verità . Che se il nostro evangelo ancora è coperto , egli è coperto fra coloro che periscono ; fra i quali l’ Iddio di questo secolo ha accecate le menti degl’ increduli , acciocchè la luce dell’ evangelo della gloria di Cristo , il quale è l’ immagine dell’ invisibile Iddio , non risplenda loro . Poichè non predichiamo noi stessi , ma Cristo Gesù , il Signore ; e noi siamo vostri servitori , per Gesù . Perciocchè Iddio , che disse che la luce risplendesse dalle tenebre , è quel che ha fatto schiarire il suo splendore ne’ cuori nostri , per illuminarci nella conoscenza della gloria di Dio , che splende sul volto di Gesù Cristo . Or noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra , acciocchè l’ eccellenza di questa potenza sia di Dio , e non da noi . Essendo per ogni maniera afflitti , ma non però ridotti ad estreme distrette ; perplessi , ma non però disperati ; perseguiti , ma non però abbandonati ; abbattuti , ma non però perduti . Portando del continuo nel nostro corpo la mortificazione del Signor Gesù ; acciocchè ancora si manifesti la vita di Gesù nel nostro corpo . Poichè noi che viviamo siamo del continuo esposti alla morte per Gesù ; acciocchè ancora la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale . Talchè la morte opera in noi , ma la vita in voi . Ma pure , avendo noi lo stesso spirito della fede , secondo che è scritto : Io ho creduto , perciò ho parlato ; noi ancora crediamo , perciò eziandio parliamo . Sapendo che colui che ha risuscitato il Signor Gesù , risusciterà ancora noi per Gesù , e ci farà comparire con voi . Perciocchè tutte queste cose son per voi ; acciocchè la grazia , essendo abbondata , soprabbondi , per lo ringraziamento di molti , alla gloria di Dio . PERCIÒ noi non veniam meno dell’ animo ; ma , benchè il nostro uomo esterno si disfaccia , pur si rinnova l’ interno di giorno in giorno . Perciocchè la leggiera nostra afflizione , che è sol per un momento , ci produce un sopra modo eccellente peso eterno di gloria ; mentre non abbiamo il riguardo fisso alle cose che si veggono , ma a quelle che non si veggono ; poichè le cose che si veggono sono sol per un tempo ; ma quelle che non si veggono sono eterne . Perciocchè noi sappiamo che , se il nostro terrestre albergo di questa tenda è disfatto , noi abbiamo da Dio un edificio , che è una casa fatta senza opera di mano , eterna ne’ cieli . Poichè in questa tenda ancora sospiriamo , desiderando d’ esser sopravvestiti della nostra abitazione , che è celeste . Se pur saremo trovati vestiti , e non ignudi . Perciocchè noi , che siamo in questa tenda , sospiriamo , essendo aggravati ; e perciò non desideriamo già d’ essere spogliati , ma sopravvestiti ; acciocchè ciò che è mortale sia assorbito dalla vita . Or colui che ci ha formati a questo stesso , è Iddio , il quale ancora ci ha data l’ arra dello Spirito . Noi adunque abbiamo sempre confidanza ; e sappiamo che , mentre dimoriamo come forestieri nel corpo , siamo in pellegrinaggio , assenti dal Signore . Poichè camminiamo per fede , e non per aspetto . Ma noi abbiamo confidanza , ed abbiamo molto più caro di partire dal corpo , e di andare ad abitar col Signore . Perciò ancora ci studiamo , e dimorando come forestieri nel corpo , e partendone , d’ essergli grati . Poichè bisogna che noi tutti compariamo davanti al tribunal di Cristo , acciocchè ciascuno riceva la propria retribuzione delle cose ch’ egli avrà fatte quand’ era nel corpo ; secondo ch’ egli avrà operato , o bene , o male . SAPENDO adunque lo spavento del Signore , noi persuadiamo gli uomini , e siamo manifesti a Dio ; or io spero che siamo manifesti eziandio alle vostre coscienze . Perciocchè noi non ci raccomandiamo di nuovo a voi , ma vi diamo cagione di gloriarvi di noi ; acciocchè abbiate di che gloriarvi inverso coloro che si gloriano di faccia , e non di cuore . Imperocchè , se noi siam fuori del senno , lo siamo a Dio ; se altresì siamo in buon senno , lo siamo a voi . Poichè l’ amor di Cristo ci possiede . Avendo fatta questa determinazione : che , se uno è morto per tutti , tutti adunque erano morti ; e ch’ egli è morto per tutti , acciocchè coloro che vivono non vivano più per l’ innanzi a sè stessi , ma a colui che è morto , e risuscitato per loro . Talchè noi da quest’ ora non conosciamo alcuno secondo la carne ; e se abbiam conosciuto Cristo secondo la carne , pur ora non lo conosciamo più . Se adunque alcuno è in Cristo , egli è nuova creatura ; le cose vecchie son passate ; ecco , tutte le cose son fatte nuove . Or il tutto è da Dio , che ci ha riconciliati a sè , per Gesù Cristo ; e ha dato a noi il ministerio della riconciliazione . Poichè Iddio ha riconciliato il mondo a sè in Cristo , non imputando agli uomini i lor falli ; ed ha posta in noi la parola della riconciliazione . Noi adunque facciam l’ ambasciata per Cristo , come se Iddio esortasse per noi ; e vi esortiamo per Cristo : Siate riconciliati a Dio . Perciocchè egli ha fatto esser peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato ; acciocchè noi fossimo fatti giustizia di Dio in lui . OR essendo operai nell’ opera sua , vi esortiamo ancora che non abbiate ricevuta la grazia di Dio in vano perciocchè egli dice : Io ti ho esaudito nel tempo accettevole , e ti ho aiutato nel giorno della salute . Ecco ora il tempo accettevole , ecco ora il giorno della salute ; non dando intoppo alcuno in cosa veruna , acciocchè il ministerio non sia vituperato . Anzi , rendendoci noi stessi approvati in ogni cosa , come ministri di Dio , in molta sofferenza , in afflizioni , in necessità , in distrette , in battiture , in prigioni , in turbamenti , in travagli , in vigilie , in digiuni ; in purità , in conoscenza , in pazienza , in benignità , in Ispirito Santo , in carità non finta ; in parola di verità , in virtù di Dio , con le armi di giustizia a destra ed a sinistra ; per gloria , e per ignominia ; per buona fama , e per infamia ; come seduttori , e pur veraci ; come sconosciuti , e pur riconosciuti ; come morenti , e pure ecco viviamo ; come castigati , ma pure non messi a morte ; come contristati , e pur sempre allegri ; come poveri , e pure arricchendo molti ; come non avendo nulla , e pur possedendo ogni cosa . LA nostra bocca è aperta inverso voi , o Corinti ; il cuor nostro è allargato . Voi non siete allo stretto in noi , ma ben siete stretti nelle vostre viscere . Ora , per far par pari , io parlo come a figliuoli , allargatevi ancora voi . Non vi accoppiate con gl’ infedeli ; perciocchè , che partecipazione vi è egli tra la giustizia e l’ iniquità ? e che comunione vi è egli della luce con le tenebre ? E che armonia vi è egli di Cristo con Belial ? o che parte ha il fedele con l’ infedele ? E che accordo vi è egli del tempio di Dio con gl’ idoli ? poichè voi siete il tempio dell’ Iddio vivente ; siccome Iddio disse : Io abiterò nel mezzo di loro , e camminerò fra loro ; e sarò lor Dio , ed essi mi saranno popolo . Perciò , dipartitevi del mezzo di loro , e separatevene , dice il Signore ; e non toccate nulla d’ immondo , ed io vi accoglierò ; e vi sarò per padre , e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole , dice il Signore Onnipotente . Avendo adunque queste promesse , cari miei , purghiamoci d’ ogni contaminazione di carne , e di spirito , compiendo la nostra santificazione nel timor di Dio . DATECI luogo in voi ; noi non abbiam fatto torto ad alcuno , non abbiamo corrotto alcuno , non abbiamo frodato alcuno . Io non lo dico a vostra condannazione ; perciocchè già innanzi ho detto che voi siete ne’ cuori nostri , da morire insieme , e da vivere insieme . Io ho gran libertà di parlare inverso voi , io ho molto di che gloriarmi di voi ; io son ripieno di consolazione , io soprabbondo di letizia in tutta la nostra afflizione . Perciocchè , essendo noi venuti in Macedonia , la nostra carne non ha avuta requie alcuna ; ma siamo stati afflitti in ogni maniera : combattimenti di fuori , spaventi di dentro . Ma Iddio , che consola gli umiliati , ci ha consolati per la venuta di Tito . E non sol per la venuta d’ esso , ma ancora per la consolazione della quale è stato consolato appresso di voi ; rapportandoci la vostra grande affezione , il vostro pianto , il vostro zelo per me ; talchè io me ne son molto maggiormente rallegrato . Perciocchè , benchè io vi abbia contristati per quell’ epistola , ora non me ne pento , benchè io me ne fossi pentito ; poichè io vedo che quell’ epistola , quantunque per un breve tempo , vi ha contristati . Or mi rallegro , non perchè siate stati contristati , ma perchè siete stati contristati a ravvedimento ; perciocchè voi siete stati contristati secondo Iddio , acciocchè in cosa alcuna voi non riceveste alcun danno da noi . Poichè la tristizia secondo Iddio produce ravvedimento a salute , del quale l’ uomo non si pente mai ; ma la tristizia del mondo produce la morte . Perciocchè , ecco , questo stesso fatto che voi siete stati contristati secondo Iddio , quanta premura ha prodotta in voi , qual giustificazione , quale indegnazione , qual timore , qual grande affezione , quale zelo , qual punizione ! per ogni maniera voi avete dimostrato che siete puri in quest’ affare . Benchè adunque io vi abbia scritto , io non l’ ho fatto , nè per colui che ha fatta l’ ingiuria , nè per colui a cui è stata fatta ; ma , acciocchè fosse manifestato fra voi , davanti a Dio , lo studio nostro , che noi abbiamo per voi . Perciò , noi siamo stati consolati ; ed oltre alla consolazione che noi abbiamo avuta di voi , vie più ci siam rallegrati per l’ allegrezza di Tito , perciocchè il suo spirito è stato ricreato da voi tutti . Perciocchè , se mi sono presso lui gloriato di voi in cosa alcuna , non sono stato confuso ; ma , come vi abbiam parlato in tutte le cose in verità , così ancora ciò di che ci eravamo gloriati a Tito si è trovato verità . Laonde ancora egli è vie più sviscerato inverso voi , quando si ricorda dell’ ubbidienza di voi tutti , come l’ avete ricevuto con timore , e tremore . Io mi rallegro adunque che in ogni cosa io mi posso confidar di voi . ORA , fratelli , noi vi facciamo assapere la grazia di Dio , ch’ è stata data nelle chiese della Macedonia ; cioè : che in molta prova d’ afflizione , l’ abbondanza della loro allegrezza , e la lor profonda povertà è abbondata nelle ricchezze della loro liberalità . Poichè , secondo il poter loro , io ne rendo testimonianza , anzi , sopra il poter loro , sono stati volonterosi . Pregandoci , con molti conforti , d’ accettar la grazia , e la comunione di questa sovvenzione che è per li santi . Ed hanno fatto , non solo come speravamo ; ma imprima si son donati loro stessi al Signore ; ed a noi , per la volontà di Dio . Talchè noi abbiamo esortato Tito che , come innanzi ha cominciato , così ancora compia eziandio presso voi questa grazia . Ma , come voi abbondate in ogni cosa , in fede , e in parola , ed in conoscenza , e in ogni studio , e nella carità vostra inverso noi ; fate che abbondiate ancora in questa grazia . Io non lo dico per comandamento ; ma per lo studio degli altri , facendo prova ancora della schiettezza della vostra carità . Perciocchè voi sapete la grazia del Signor nostro Gesù Cristo , come , essendo ricco , si è fatto povero per voi ; acciocchè voi arricchiste per la sua povertà . E do consiglio in questo ; perciocchè questo è utile a voi , i quali non soltanto avete cominciato a fare , ma già ne avevate l’ intenzione , fin dall’ anno passato . Ora , compiete dunque eziandio il fare ; acciocchè , come vi è stata la prontezza del volere , così ancora vi sia il compiere secondo il vostro avere . Perciocchè , se vi è la prontezza dell’ animo , uno è accettevole secondo ciò ch’ egli ha , e non secondo ciò ch’ egli non ha . Poichè questo non si fa acciocchè vi sia alleggiamento per altri , ed aggravio per voi ; ma , per far par pari , al tempo presente le vostra abbondanza sarà impiegata a sovvenire alla loro inopia . Acciocchè altresì la loro abbondanza sia impiegata a sovvenire alla vostra inopia ; affinchè vi sia ugualità ; secondo che è scritto : Chi ne avea raccolto assai , non n’ ebbe di soverchio ; e chi poco , non n’ ebbe mancamento . Ora , ringraziato sia Iddio , che ha messo nel cuor di Tito lo stesso studio per voi . Poichè egli ha accettata l’ esortazione ; e in gran diligenza si è volonterosamente messo in cammino , per andare a voi . Or noi abbiam mandato con lui questo fratello , la cui lode nell’ evangelo è per tutte le chiese . E non sol questo ; ma ancora è stato dalle chiese eletto , per esser nostro compagno di viaggio con questa sovvenzione , ch’ è da noi amministrata alla gloria del Signore stesso , ed al servigio della prontezza dell’ animo vostro ; schivando noi questo : che niuno ci biasimi in quest’ abbondanza , che è da noi amministrata ; procurando cose oneste , non solo nel cospetto del Signore , ma ancora nel cospetto degli uomini . Or noi abbiam mandato con loro questo nostro fratello , il quale abbiamo spesse volte , in molte cose , sperimentato esser diligente , ed ora lo è molto più , per la molta confidanza che si ha di voi . Quant’ è a Tito , egli è mio consorte , e compagno d’ opera inverso voi ; quant’ è a’ fratelli , sono apostoli delle chiese , gloria di Cristo . Dimostrate adunque inverso loro , nel cospetto delle chiese , la prova della vostra carità , e di ciò che ci gloriamo di voi . Perciocchè della sovvenzione , che è per i santi , mi è soverchio scrivervene . Poichè io conosco la prontezza dell’ animo vostro , per la quale io mi glorio di voi presso i Macedoni , dicendo che l’ Acaia è pronta fin dall’ anno passato ; e lo zelo da parte vostra ne ha provocati molti . Or io ho mandati questi fratelli , acciocchè il nostro vanto di voi non riesca vano in questa parte ; affinchè , come io dissi , siate presti . Che talora , se , quando i Macedoni saranno venuti meco , non vi trovano presti , non siamo svergognati noi per non dir voi , in questa ferma confidanza del nostro vanto . Perciò ho reputato necessario d’ esortare i fratelli , che vadano innanzi a voi , e prima dieno compimento alla già significata vostra benedizione ; acciocchè sia presta , pur come benedizione , e non avarizia . Or questo è ciò che è detto : Chi semina scarsamente , mieterà altresì scarsamente ; e chi semina liberalmente , mieterà altresì in benedizione . Ciascuno faccia come è deliberato nel cuor suo , non di mala voglia , nè per necessità ; perciocchè Iddio ama un donatore allegro . Or Iddio è potente , da fare abbondare in voi ogni grazia ; acciocchè , avendo sempre ogni sufficienza in ogni cosa , voi abbondiate in ogni buona opera ; siccome è scritto : Egli ha sparso , egli ha donato a’ poveri ; la sua giustizia dimora in eterno . Or colui che fornisce di semenza il seminatore , e di pane da mangiare , ve ne fornisca altresì , e moltiplichi la vostra semenza , ed accresca i frutti della vostra giustizia ; in maniera che del tutto siate arricchiti ad ogni liberalità , la quale per noi produce rendimento di grazie a Dio . Poichè l’ amministrazione di questo servigio sacro non solo supplisce le necessità de’ santi , ma ancora ridonda inverso Iddio per molti ringraziamenti . In quanto che , per la prova di questa somministrazione , glorificano Iddio , di ciò che vi sottoponete alla confessione dell’ evangelo di Cristo , e comunicate liberalmente con loro , e con tutti . E con le loro orazioni per voi vi dimostrano singolare affezione per l’ eccellente grazia di Dio sopra voi . Or ringraziato sia Iddio del suo ineffabile dono . OR io Paolo vi esorto per la benignità , e mansuetudine di Cristo ; io dico , che fra voi presente in persona ben sono umile ; ma , assente , sono ardito inverso voi . E vi prego che , essendo presente , non mi convenga procedere animosamente con quella confidanza , per la quale son reputato audace , contro ad alcuni che fanno stima di noi , come se camminassimo secondo la carne . Poichè , camminando nella carne , non guerreggiamo secondo la carne perciocchè le armi della nostra guerra non son carnali , ma potenti a Dio alla distruzione delle fortezze , sovvertendo i discorsi , ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio ; e cattivando ogni mente all’ ubbidienza di Cristo . Ed avendo presta in mano la punizione d’ ogni disubbidienza , quando la vostra ubbidienza sarà compiuta . Riguardate voi alle cose che sono in apparenza ? se alcuno si confida in sè stesso d’ esser di Cristo , reputi altresì da sè medesimo questo : che , siccome egli è di Cristo , così ancora noi siam di Cristo . Perciocchè , benchè io mi gloriassi ancora alquanto più della nostra podestà , che il Signore ci ha data , ed edificazione , e non a distruzion vostra , io non ne sarei svergognato . Ora , non facciasi stima di me , come se vi spaventassi per lettere . Perciocchè , ben sono , dice alcuno , le lettere gravi e forti ; ma la presenza del corpo è debole , e la parola dispregevole . Il tale reputi questo : che , quali siamo assenti , in parola , per lettere ; tali saremo ancora presenti , in fatti . Perciocchè noi non osiamo aggiungerci , nè paragonarci con alcuni di coloro che si raccomandano loro stessi ; ma essi , misurandosi per sè stessi , e paragonandosi con sè stessi , non hanno alcuno intendimento . Ma , quant’ è a noi , non ci glorieremo all’ infinito ; anzi , secondo la misura del limite che Iddio ci ha spartito come misura del nostro lavoro , ci glorieremo d’ esser pervenuti infino a voi . Perciocchè noi non ci distendiamo oltre il convenevole , come se non fossimo pervenuti infino a voi ; poichè siam pervenuti eziandio fino a voi nella predicazione dell’ evangelo di Cristo ; non gloriandoci all’ infinito delle fatiche altrui ; ma avendo speranza , che crescendo la fede vostra , saremo in voi abbondantemente magnificati , secondo i limiti assegnatici . Ed anche che noi evangelizzeremo ne’ luoghi , che son di là da voi ; e non ci glorieremo nei limiti assegnati ad altrui , di cose preparate per altri . Ora , chi si gloria , gloriisi nel Signore . Poichè , non colui che raccomanda sè stesso è approvato , ma colui che il Signore raccomanda . OH quanto desidererei che voi comportaste un poco la mia follia ! ma sì , comportatemi . Poichè io son geloso di voi d’ una gelosia di Dio ; perciocchè io vi ho sposati ad un marito , per presentare una casta vergine a Cristo . Ma io temo che come il serpente sedusse Eva , con la sua astuzia ; così talora le vostre menti non sieno corrotte , e sviate dalla semplicità che deve essere inverso Cristo . Perciocchè se uno viene a voi a predicarvi un altro Gesù che noi non abbiam predicato , o se voi da esso ricevete un altro Spirito che non avete ricevuto , o un vangelo diverso da quello che avete accettato ; voi lo tollerate . Or io stimo di non essere stato da niente meno di cotesti apostoli sommi . Che se pur sono idiota nel parlare , non lo son già nella conoscenza ; anzi , del tutto siamo stati manifestati presso voi in ogni cosa . Ho io commesso peccato , in ciò che mi sono abbassato me stesso , acciocchè voi foste innalzati ? inquanto che gratuitamente vi ho evangelizzato l’ evangelo di Dio ? Io ho predate le altre chiese , prendendo salario per servire a voi . Ed anche , essendo appresso di voi , ed avendo bisogno , non sono stato grave ad alcuno ; perciocchè i fratelli , venuti di Macedonia , hanno supplito al mio bisogno ; ed in ogni cosa mi son conservato senza esservi grave , ed anche per l’ avvenire mi conserverò . La verità di Cristo è in me , che questo vanto non sarà turato in me nelle contrade dell’ Acaia . Perchè ? forse perciocchè io non v’ amo ? Iddio lo sa . Anzi ciò che io fo , lo farò ancora , per toglier l’ occasione a coloro che desiderano occasione ; acciocchè in ciò che si gloriano sieno trovati quali noi ancora . Perciocchè tali falsi apostoli sono operai frodolenti , trasformandosi in apostoli di Cristo . E non è maraviglia ; perciocchè Satana stesso si trasforma in angelo di luce . Ei non è dunque gran cosa , se i suoi ministri ancora si trasformano in ministri di giustizia ; de’ quali la fine sarà secondo le loro opere . IO lo dico di nuovo : Niuno mi stimi esser pazzo ; se no , ricevetemi eziandio come pazzo ; acciocchè io ancora mi glorii un poco . Ciò ch’ io ragiono in questa ferma confidanza di vanto , non lo ragiono secondo il Signore , ma come in pazzia . Poichè molti si gloriano secondo la carne , io ancora mi glorierò . Poichè voi , così savi , volentieri comportate i pazzi . Perciocchè , se alcuno vi riduce in servitù , se alcuno vi divora , se alcuno prende , se alcuno s’ innalza , se alcuno vi percuote in sul volto , voi lo tollerate . Io lo dico a nostro vituperio , noi siamo stati deboli ; e pure , in qualunque cosa alcuno si vanta , io lo dico in pazzia , mi vanto io ancora . Sono eglino Ebrei ? io ancora ; sono eglino Israeliti ? io ancora ; sono eglino progenie di Abrahamo ? io ancora . Sono eglino ministri di Cristo ? io parlo da pazzo , io lo son più di loro ; in travagli molto più ; in battiture senza comparazione più ; in prigioni molto più ; in morti molte volte più . Da’ Giudei ho ricevute cinque volte quaranta battiture meno una . Io sono stato battuto di verghe tre volte , sono stato lapidato una volta , tre volte ho rotto in mare , ho passato un giorno ed una notte nell’ abisso . Spesse volte sono stato in viaggi , in pericoli di fiumi , in pericoli di ladroni , in pericoli della mia nazione , in pericoli da’ Gentili , in pericoli in città , in pericoli in solitudine , in pericoli in mare , in pericoli fra falsi fratelli ; in fatica , e travaglio ; sovente in veglie , in fame , ed in sete ; in digiuni spesse volte ; in freddo , e nudità . Oltre alle cose che son di fuori , ciò che si solleva tuttodì contro a me , è la sollecitudine per tutte le chiese . Chi è debole , ch’ io ancora non sia debole ? chi è scandalezzato , ch’ io non arda ? Se convien gloriarsi , io mi glorierò delle cose della mia debolezza . Iddio e Padre del nostro Signor Gesù Cristo , il quale è benedetto in eterno , sa ch’ io non mento . In Damasco , il governatore del re Areta avea poste guardie nella città de’ Damasceni , volendomi pigliare ; ma io fui calato dal muro per una finestra , in una sporta ; e così scampai dalle sue mani . CERTO , il gloriarmi non mi è spediente ; nondimeno io verrò alle visioni e rivelazioni del Signore . Io conosco un uomo in Cristo , il quale , son già passati quattordici anni , fu rapito se fu col corpo , o senza il corpo , io nol so , Iddio il sa fino al terzo cielo . E so che quel tal uomo se fu col corpo , o senza il corpo , io nol so , Iddio il sa fu rapito in paradiso , e udì parole ineffabili , le quali non è lecito ad uomo alcuno di proferire . Io mi glorierò di quel tale ; ma non mi glorierò di me stesso , se non nelle mie debolezze . Perciocchè , benchè io volessi gloriarmi , non però sarei pazzo ; poichè direi verità ; ma io me ne rimango , acciocchè niuno stimi di me sopra ciò ch’ egli mi vede essere , ovvero ode da me . Ed anche , acciocchè io non m’ innalzi sopra modo per l’ eccellenza delle rivelazioni , mi è stato dato uno stecco nella carne , un angelo di Satana , per darmi delle guanciate ; acciocchè io non m’ innalzi sopra modo . Per la qual cosa ho pregato tre volte il Signore , che quello si dipartisse da me . Ma egli mi ha detto : La mia grazia ti basta ; perciocchè la mia virtù si adempie in debolezza . Perciò molto volentieri mi glorierò più tosto nelle mie debolezze , acciocchè la virtù di Cristo mi ripari . Perciò , io mi diletto in debolezze , in ingiurie , in necessità , in persecuzioni , in distrette per Cristo ; perciocchè , quando io sono debole , allora son forte . IO son divenuto pazzo , gloriandomi ; voi mi ci avete costretto ; poichè da voi doveva io essere commendato ; perciocchè io non sono stato da nulla meno di cotesti apostoli sommi , benchè io non sia niente . Certo i segni dell’ apostolo sono stati messi in opera fra voi , in ogni sofferenza ; in segni , e prodigi , e potenti operazioni . Perciocchè , in che siete voi stati da meno delle altre chiese , se non ch’ io non vi sono stato grave ? perdonatemi questo torto . Ecco , questa è la terza volta ch’ io son pronto a venire a voi , e non vi sarò grave ; perchè io non cerco i vostri beni , ma voi ; perciocchè i figliuoli non debbono far tesoro a’ padri ed alle madri , ma i padri e le madri ai figliuoli . E quant’ è a me , molto volentieri spenderò , anzi sarò speso per le anime vostre ; quantunque , amandovi io sommamente , sia meno amato . Ora , sia pur così ch’ io non vi abbia gravati ; ma forse , essendo astuto , vi ho presi per frode . Ho io , per alcun di coloro che ho mandati a voi , fatto profitto di voi ? Io ho pregato Tito , ed ho con lui mandato questo fratello . Tito ha egli fatto profitto di voi ? non siamo noi camminati d’ un medesimo spirito , per medesime pedate ? PENSATE voi di nuovo , che noi ci giustifichiamo presso a voi ? noi parliamo davanti a Dio , in Cristo ; e tutto ciò , diletti , per la vostra edificazione . Perciocchè io temo che talora , quando io verrò , io non vi trovi quali io vorrei ; e ch’ io altresì sia da voi ritrovato quale voi non vorreste ; che talora , non vi sieno contese , gelosie , ire , risse , detrazioni , bisbigli , gonfiamenti , tumulti . E che , essendo di nuovo venuto , l’ Iddio mio non m’ umilii presso voi ; e ch’ io non pianga molti di coloro che innanzi hanno peccato , e non si son ravveduti dell’ immondizia , e della fornicazione , e della dissoluzione che hanno commessa . Ecco , questa è la terza volta ch’ io vengo a voi ; ogni parola è confermata per la bocca di due , o di tre testimoni . Già l’ ho detto innanzi tratto , e lo dico ancora , come presente ; anzi , essendo assente , ora scrivo a coloro che hanno innanzi peccato , e tutti gli altri : che se io vengo di nuovo , non risparmierò alcuno . Poichè voi cercate la prova di Cristo che parla in me , il quale inverso voi non è debole , ma è potente in voi . Perciocchè , se egli è stato crocifisso per debolezza , pur vive egli per la potenza di Dio ; perciocchè ancora noi siam deboli in lui , ma viveremo con lui , per la potenza di Dio , inverso voi . Provate voi stessi , se siete nella fede ; fate sperienza di voi stessi ; non vi riconoscete voi stessi , che Gesù Cristo è in voi ? se già non siete riprovati . Ed io spero che voi riconoscerete che noi non siam riprovati . Or io prego Iddio che voi non facciate alcun male ; non acciocchè noi appaiamo approvati , ma acciocchè voi facciate quel che è bene , e noi siamo come riprovati . Perciocchè noi non possiam nulla contro alla verità , ma tutto ciò che possiamo è per la verità . Poichè ci rallegriamo quando siam deboli , e voi siete forti ; ma ben desideriamo ancora questo , cioè il vostro intiero ristoramento . Perciò , io scrivo queste cose , essendo assente ; acciocchè , essendo presente , io non proceda rigidamente , secondo la podestà , la quale il Signore mi ha data , a edificazione , e non a distruzione . Nel rimanente , fratelli , rallegratevi , siate ristorati , siate consolati , abbiate un medesimo sentimento , e state in pace ; e l’ Iddio della carità , e della pace sarà con voi . Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio ; tutti i santi vi salutano . La grazia del Signor Gesù Cristo , e la carità di Dio , e la comunione dello Spirito Santo , sia con tutti voi . Amen . </passage></reply></GetPassage>